Piero Ricca, il permaloso che non vuol sentirsi dire che è uno “stronzo”.

Piero Ricca lo conoscete tutti.


E’ diventato famoso per aver gridato “buffone” al presidente del consiglio, Berlusconi, nei corridoi del palazzo di giustizia di Milano.
Curioso: il “giornalista” Piero Ricca invitava il premier a “farsi processare come tutti gli altri”, praticamente mentre il Cavaliere usciva dall’aula di tribunale in cui si stava regolarmente svolgendo il processo a suo carico sui fatti relativi al “caso Sme”.
Favoloso: è come se io uscissi per strada e al primo podista gli gridassi di andare a correre.

Ma vabbè…
Fu querelato da Berlusconi per il reato di ingiuria.
Il giudice di pace lo condannò ad una misera multa di 500 euro, che la Cassazione annullò perchè quel “monito” di Ricca rappresentava una “idonea a suscitare riflessioni sul tema della legalità e del rispetto delle leggi”.

Un capolavoro: il diritto all’onorabilità del presidente del consiglio soccombeva al “diritto d’offesa” travestito da “diritto di cronaca”. Restava da stabilire di che giornalismo si trattasse.

Tant’è…
Da quel giorno, Piero Ricca è diventato l’idolo delle masse antiberlusconiane.
Da quel giorno, chiunque si è sentito in diritto di “criticare” offendendo il presidente del consiglio.

Ora però le parti si sono ribaltate: c’è lui dalla parte dell’offeso.
Ha infatti deciso di querelare per ingiuria aggravata il senatore Dell’Utri, reo di averlo definito uno “stronzo”.
Adesso è Ricca a voler difendere la sua onorabilità.

Beh, caro Ricca, la prenda così: quello era solo un monito più che idoneo a suscitare in lei un’attenta riflessione sulla sua persona e sul suo concetto di professionealità di giornalista”.

Non faccia la vittima…perchè poi la gente le ride dietro.
Si sà che è ilare il bue che dà di cornuto all’asino…

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Comments
201 Responses to “Piero Ricca, il permaloso che non vuol sentirsi dire che è uno “stronzo”.”
  1. Al scrive:

    Ricca non ha fatto altro che ricordare al berlsca il suo dovere quello di farsi processare per tutti i (presunti e meno presunti) misfatti compiuti nella sua lunga e penosa carriera

  2. Anonimo scrive:

    …e meno male che ti sei chiamato “il pensatore”. Hai mai provato le supposte al fosforo? ;)

  3. Michele scrive:

    Luigi: ma perchè al posto di parlare di disinformazione non provi a informarti tu?
    Cito testualmente:
    “10 Giugno, 2008 a 12:52 pm
    Luigi
    Magari ricordiamo che Berlusconi è stato assolto dal processo SME perché il reato è stato depenalizzato da lui stesso?”
    Ecco, ora prendi quello che hai scritto e confrontalo con le motivazioni di proscioglimento depositate dalla cassazione:
    http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2008-06-13T120849Z_01_CON343621_RTRIDST_0_OITTP-SME-CASSAZIONE-BERLUSCONI.XML
    Vedi le parole: “il fatto non costituisce reato secondo la legislazione vigente”?
    I casi sono 3: o non ti informi, o non vuoi riportare le informazioni o ?

  4. ilpensatore scrive:

    @ Taxi: quanto mi piacerebbe tu fossi qui a commentare le tue stesse parole…

    >Ah il trattato di lisbona..Ragazzi sempre più Vicini!! NWo..

    L’irlanda Vota.. ma gli americani gia gli hanno minacciati di sanzioni economiche se vince il no.. un igenuo si potrebbe chiedere ma che caxxo gli frega agli americani dell europa.. ahahaha

    si…s’è visto…
    ahahah…

    una risata vi seppellirà!

  5. Luigi scrive:

    Citazione di Berlusconi:

    “La Legge è uguale per tutti i cittadini, ma questo cittadino è forse un po’ più uguale degli altri”

    E sti allocchi ancora gli vanno strisciando dietro. Siete voi la rovina d’Italia.

  6. Carlo Asili scrive:

    Il punto è che in quell’occasione Berlusconi tenne una condotta a dir poco vergognosa, approfittando appunto arrogantissimamente del suo potere di Presidente del Consiglio, col dire al giudice che lui se ne andava, perchè aveva “pressanti impegni istituzionali” e quindi non poteva “proprio trattenersi ancora” (poverino!) in aula a rispondere alle domande del magistrato, una esterrefatta Boccassini, per la cronaca:

    cosa che qualunque altro cittadino, fosse imputato, teste o semplice “persona informata dei fatti”, non avrebbe MAI potuto fare: fossi stato io il Presidente della Corte gli avrei detto:” No, (col cazzo!!) caro Presidente, Lei adesso resta qui a nostra disposizione finchè noi non la congediamo, perchè Lei E’ UN CITTADINO COME TUTTI GLI ALTRI, chiaro? Lei sapeva benissimo che stamane doveva essere interrogato da questa Corte, e avrebbe potuto e dovuto, perciò, provvedere a fissare in altra data o altra ora i Suoi impegni istituzionali. Ora si sieda, per favore, e ricominciamo l’udienza, grazie.”

    E in ogni caso “stronzo” è notoriamente un’offesa più grave di “buffone”.

  7. fra scrive:

    oppure fatti

  8. magetrony scrive:

    >hai capito tutto…poi dicono agli altri che non sanno pensare con la propria testa, mentre loro stessi hanno bisogno di chi gli suggerisce i concetti con cui argomentare.
    domanda: chi sono i rimbecilliti dalla TV?>

    Risponditi da solo.. ;) ;)

    anyway pensato’ non rispodnere solo a quello che ti pare. Hai accantonato dieci argoment in sospeso aspettando che arrivasse l’inezia su cui aggrapparti. Ossia che la MOLE DI EVIDENZE che ti si propone sia stata copiaincolata.

    Scusa pensatore, perdonami se non mi faccio un buco di c… così per farti un’inchiesta originale solo per te…

    I dati so’ dati pensato’ indipentemente da chi li scrive.

    FATTI.

    Se vuoi parla di quelli, non delle persone.

  9. ilpensatore scrive:

    @ Pius: hai capito tutto…poi dicono agli altri che non sanno pensare con la propria testa, mentre loro stessi hanno bisogno di chi gli suggerisce i concetti con cui argomentare.
    domanda: chi sono i rimbecilliti dalla TV?

  10. Pius scrive:

    Non riesco a capire perchè alcuni fanno questi lunghi copi-incolla di roba scritta da altri. Cos’è non sono capaci di organizzare un pensiero con la propria testa?

  11. Luigi scrive:

    lm

    D-I-S-I-N-F-O-R-M-A-Z-I-O-N-E riferito a questo blog non è un insulto.
    E’ la VERITA’.

  12. fra scrive:

    Lo so che vi fa schifo leggere Travaglio.

    Ma mi sembra importante.
    Se avete qualche critica
    signori pensatori
    FATELA
    ma che sia argomentata e non una buffonata

    “L’ onorevole Angelino.

    Un uomo dotato di un minimo di dignità, al posto di Angelino Alfano, dopo che tutti i suoi dati sulle intercettazioni sono stati sbugiardati da Luigi Ferrarella e Carlo Bonini sulle prime pagine del Corriere e di Repubblica (oltreché su l’Unità), avrebbe già scavato un buco in terra e vi sarebbe sprofondato, rosso di vergogna. E in un altro paese un ministro come Alfano sarebbe già stato dimissionato dal suo governo. Perché delle due l’una: o Alfano è un incompetente, e allora se ne deve andare; o mente, e allora se ne deve andare a maggior ragione. Invece Angelino è Angelino, il Cainano è il Cainano e l’Italia è l’Italia.

    Dunque il Guardasigilli ad personam resterà al suo posto e verrà premiato: le sue bugie sono servite a mettere in circolo una carrettata di balle e a trasformare un efficacissimo strumento d’indagine in un’emergenza nazionale che ora allarma anche mezza opposizione e persino il capo dello Stato. Tg e giornali della ditta fanno il resto, rilanciando le panzane come se fossero vere (memorabile la prima pagina del Giornale: «Tutti gli italiani sono intercettati»).

    La truffa funziona perché sembra basarsi su dati statistici, ma per capire che sono manipolati basterebbe ascoltare l’esordio del ministro (non di un passante) nell’audizione dell’altroieri alla commissione Giustizia della Camera (non al bar o a Porta a Porta): «Secondo un mio calcolo empirico e non scientifico, è probabilmente intercettata una grandissima parte del nostro Paese». Capito? Lui fa i calcoli empirici. E conclude:
    1) «Oltre 100 mila persone l’anno sono intercettate in Italia»,
    2) «mentre negli Usa sono 1.700, in Svizzera 1.300, in Gran Bretagna, 5.500, in Francia 20 mila»;
    3) «Le 100 mila persone intercettate fanno o ricevono mediamente 30 telefonate al giorno. Così si arriva a 3 milioni di intercettazioni».
    4) «La spesa sulle intercettazioni è in continua crescita: è aumentata del 50% dal 2003 al 2006» e occupa «il 33% delle spese per la Giustizia».

    Difficile concentrare una tale densità di balle, per quanto «empiriche», in così poche parole. Vediamo.
    1) I decreti di autorizzazione dei gip alle intercettazioni sono stati nel 2007 appena 45.122 (più 34.844 di convalida, cioè di proroga quindicinale sulle stesse utenze); ma anche prendendo per buono il dato del ministro, 124.845 provvedimenti complessivi, la cifra non indica il numero dei soggetti intercettati: ogni decreto corrisponde a un’utenza, cioè a un numero telefonico (e spesso viene reiterato anche 3-4 volte, visto che ogni 15-20 giorni bisogna rinnovare il provvedimento). E quando s’intercetta un indagato si controllano i suoi cellulari, numeri di abitazione, mare, montagna, ufficio, auto, senza contare che il tizio cambia spesso scheda per sfuggire ai controlli. Il che significa che, a dir tanto, gli intercettati arrivano a 80 mila l’anno (su 3 milioni di processi). Pari non a «tutti gli italiani» o alla «grandissima parte», ma allo 0,2% della popolazione.

    2) Contando anche i diversi interlocutori dall’altro capo del filo, si arriva all’incirca all’1%.

    3) Paragonare il dato italiano con quello degli altri paesi è come raffrontare le mele con le patate, visto che negli altri paesi il grosso delle intercettazioni le fanno, senza controlli né statistiche, i servizi segreti, le polizie, i pompieri, gli enti locali, le autorità di borsa ecc. Il nostro, come ha appurato nel 2006 la commissione Giustizia del Senato, è il sistema più garantista d’Europa. E l’80% degli ascolti riguarda la criminalità organizzata, cioè le mafie, sconosciute negli altri paesi europei.

    4) La spesa per intercettazioni non è in aumento, ma in calo: nel 2005 era di 286 milioni, nel 2006 è scesa a 246, nel 2007 a 224 (40 in meno ogni anno). E 224 milioni non sono «il 33% delle spese per la Giustizia» (7,7 miliardi nel bilancio 2007), ma il 2,9%.

    Ecco, la spesa reale è un decimo di quella sparata dall’ empirico ministro. Ma potrebbe avvicinarsi allo zero se lo Stato facesse lo Stato: obbligando le compagnie telefoniche, concessionarie pubbliche, ad applicare tariffe scontate o gratuite per le intercettazioni (che ora costano allo Stato 1,6 euro al giorno per i telefoni fissi, 2 per i cellulari, 12 per i satellitari); acquistando le attrezzature usate dagli agenti per intercettare, anziché affittarle a prezzi da favola da ditte private; recuperando le spese di giustizia dai condannati, che devono pagare i costi sostenuti dallo Stato per processarli (oggi si recupera il 3-7%).

    Resta da capire come possano il Pd e l’Anm «dialogare» con un ministro così, solo perché è «pacato». Spara cazzate, ma pacate.”

    Marco Travaglio – Ora d’Aria da L’Unità

    Buona notte

  13. magetrony scrive:

    scusate renato farina non spia della cia ma dei servizi italiani ho fatto una specie di sinestesia..

  14. magetrony scrive:

    >gli insulti, le patenti di stronzo, D-I-S-I-N-F-O-R-M-Z-I-O-N-E, “farti rivedere i processi mentali” – commenti=zero – l’intenzione ludica di prendere per il culo – “se dici una stronzata RIMANE UNA STRONZATA”>

    tutto questo ripeto dopo aver LUNGAMENTE DIBATTUTO, e seriamente per quanto mi riguarda.

    Tu arrivi e fai il troll. LETTERALMENTE come da defizione. E il mio vizio purtroppo è darvi da mangiare, a voi troll…per togliervi la sete col prosciutto.

    >io ho vinto la scommessa con i miei amici: saresti di sicuro andato su wikipedia a cercare la definizione.

    E cresci, cazzo!>

    Hai ragione lm.

    Mi hai convinto. La tua sagacia, la tua perspicacia, la profondità delle tue argomentazioni.

    DOmani mi compro Il Giornale e Libero, dove scrivono spie della cia (renato farina) e corrotti della prima repubblica (Cirino Pomicino).

    Sì sì hai ragione devo cercare le mie definizioni su fonti autorevoli…ora vado a cercare cosa significa troll sul manuale delle giovani marmotte.

    Devo crescere, devo crescere…qualcuno ha un passamontagna per caso?

  15. lm scrive:

    …e non finirà qui…nevvero?

  16. lm scrive:

    AHAHAHAH, la cartina di tornasole.

    solo tu, mtrony anonimo sei capace di dire che tu ed i tuoi compari avete condotto scambi normali ed appropriati.

    gli insulti, le patenti di stronzo, D-I-S-I-N-F-O-R-M-Z-I-O-N-E, “farti rivedere i processi mentali” – commenti=zero – l’intenzione ludica di prendere per il culo – “se dici una stronzata RIMANE UNA STRONZATA”

    plateale, superficiale ed arrogante, ma rileggiti e vatti a nascondere, carino, anziché crogiolarti.

    io ho vinto la scommessa con i miei amici: saresti di sicuro andato su wikipedia a cercare la definizione.

    E cresci, cazzo!

  17. Anonimo scrive:

    Giusto per mettere proprio il dito nella piaga

    Cito:

    “Troll – nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog – è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta,”

    …credo sia esauriente

  18. Anonimo scrive:

    >ma guarda che il troll è quello che va a infastidire un webmaster ripetendo continuamente argomenti a cazzo di cane.>

    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)

    Con questo chiudo, sei davvero patetico.

    >Sto scommettendo con i mei colleghi – ah, giusto quelli del cottolengo – che non sarai capace di mantenere la parola: “Dai seriamente mo basta “.>

    Sì la tentazione è forte, giusto per levarti lo sfizio dell’ultima cazzata.

  19. magetrony scrive:

    >ma guarda che il troll è quello che va a infastidire un webmaster ripetendo continuamente argomenti a cazzo di cane.>

    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)

    Appunto, con questo chiudo.

  20. lm scrive:

    ma guarda che il troll è quello che va a infastidire un webmaster ripetendo continuamente argomenti a cazzo di cane. Nella tua sussieguosità non sai nemmeno questo.

    semmai sono io che dobbo chiedere scusa al pensatore per il feeding the dog per un altro giorno.

    non ti rendi conto invece che non hai fatto altro che parlarti addosso, caro cheap jacket enterteiner. Su, dicci ancora, carino: anche oggi ho motivo di crogiolarmi.

    Pena? tu sei senza speranze di recupero, va, seguita a fare copia incolla di Travaglio, così lo mandi a memoria come fanno del Corano nelle madrasse.

    Sto scommettendo con i mei colleghi – ah, giusto quelli del cottolengo – che non sarai capace di mantenere la parola: “Dai seriamente mo basta “.

    Sarà più forte di te. E questa sarà la cartina di tornasole…

  21. magetrony scrive:

    Tra l’altro chiedo scusa a tutti coloro che erano interessati “al discorso serio”.

    Quello che ho appena fatto, rivolgendo la parola seppur per mero esercizio ludico ad un soggetto come “lm”, in gergo tecnico della netiquette, si chiama “dar da mangiare al troll”.

    AL troll se gli dai da mangiare continua a scrivere SENZA DIRE NULLA, al solo scopo di ALIMENTARE IL FLAME.

    Chiedo scusa a tutti del fatto di averlo nutrito, ero egoisticamente accecato dal divertimento..

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