UPDATE: ve lo segnalo all’inizio, ma ve lo metto alla fine. Andateci!!!
Stamattina Andrea mi ha segnalato una notizia che potrebbe dare altri notevoli spunti di riflessione sulla questione nucleare. E che non si capisce come sia potuta passare nel più totale silenzio dell’informazione italiana.
Ed eccola qua (tratta da Libero del 6/06/2008):
Di Francesco Ruggeri
La centrale nucleare sicura esiste già. Un prototipo da 300 megawatt dell’impianto tanto atteso dall’umanità, quello di quarta generazione che elimina per sempre il pericolo di incidenti (come quello sloveno) e disinnesca il problema delle scorie, è perfettamente in funzione da 6000 ore, oltre otto mesi, in uno stabilimento in Russia. E sta raggiungendo la sua massima efficacia di utilizzo grazie alla tecnologia di una ditta milanese. Il cui amministratore delegato, Domenico Libro, nell’attesa di un secondo impianto firmato a quattro mani con lo stato russo, garantisce chiavi in mano per il 2014 il primo reattore commerciale di questo tipo sul mercato globale: tra poco più di cinque anni.
Sottolineando che si autofinanzia col mero risparmio sullo smaltimento delle scorie. E che l’Italia potrebbe entrare a pieno titolo nel gruppo dei Paesi che ne controllano il combustibile. Senza contare l’addio anticipato alle proteste del popolo no-nuke, rinfocolate dal guasto di Krsko. Ma alla task force del nostro governo, impegnata a rilanciare il piano nazionale per le centrali atomiche, di tutto questo ne sanno qualcosa? Bisogna ammetterlo. Noi italiani proprio non ci sappiamo vendere. In un Paese normale, di fronte alla notizia del secolo -ossia la creazione, col nostro fondamentale contributo, della cornucopia che soddisfa praticamente senza rischi la fame di energia- i grandi media dovrebbero dispiegare aperture a iosa e titoli a nove colonne. Se non altro per comunicare al resto del mondo lo storico passo in avanti.
Ma probabilmente questa storia la leggerete solo qui. Anche perchè agli altri mezzi d’informazione è sfuggita sotto il naso, o come si dice l’hanno bucata. Qualche giorno fa, su un paio di testate per addetti ai lavori, è infatti apparso l’annuncio di una joint venture tra l’azienda italiana Del Fungo Giera Energia e l’Enea di zar Putin, o Nikièt. Sembrava però si trattasse dei soliti studi molto futuribili, e un po’velleitari, sulla possibile sperimentazione di alcune metodiche nel nucleare civile di ultima generazione. I test non dovevano cominciare prima di diversi mesi, e per un eventuale abbozzo di reattore ci sarebbero comunque voluti anni. E invece un impianto pilota autofertilizzante raffreddato al solo piombo c’era già, e ha effettuato ad oggi l’equivalente di 250 giorni di prove pratiche. Dimostrando dal vero la piena operatività del progetto.
Adesso addirittura migliorata dalle soluzioni degli scienziati italiani, validate da Rus Euratom. Nel frattempo in Italia si è continuato a parlare di centrali sicure come di una chimera. Quasi roba da fantascienza, attesa per il 2030. Il ministro Scajola, appena pochi giorni fa, ha affermato che avremmo dovuto accontentarci della tecnologia di terza generazione, ancora imperfetta, sviluppata in Francia e negli Usa. In quanto, a suo dire, “le centrali di quarta generazione sono solo degli studi, e gli esperti garantiscono che non potranno essere realizzate prima del 2100″. Che vi sia un difetto di comunicazione è evidente. Forse chi ci stava lavorando non voleva farsi troppa pubblicità per non avvantaggiare la concorrenza. Eppure alla Del Fungo non hanno certo agito di nascosto. Lo staff a cui si devono i geniali brevetti, che stanno facendo compiere un salto qualitativo ai prototipi russi, è guidato dall’ex ricercatore capo di Ansaldo Nucleare, l’ingegner Luciano Cinotti, insieme al collega Elio Calligarich. Come dire il fior fiore della ricerca nazionale.
Il progetto faceva parte del pacchetto dei 100 presentati da tutto il continente all’apposito bando indetto dall’Euratom nel 2001. Una gara in cui Cinotti e la Del Fungo hanno non a caso prevalso. Ecco perchè i russi, pur maestri assoluti nella gestione dell’atomo, li hanno chiamati a perfezionare una tecnica di base nata con i sommergibili nucleari dell’ex Urss. Quindi elaborata da Nikièt negli ultimissimi anni con una prima serie di reattori al piombo-bismuto, i Brest. Il confronto col nuovo modello (al piombo senza bismuto) è tuttavia improponible. Merito anche e soprattutto dei brevetti italiani, che ne ottimizzano l’efficacia. Il rivoluzionario raffreddamento del reattore col piombo liquido impedisce a priori qualunque rischio di incendio, esplosione, effetto vuoto e di boiling, e mette al riparo dai malfunzionamenti dei precedenti sistemi di sicurezza. Il piombo infatti non brucia a contatto con l’aria e non esplode con l’acqua. Al contrario del sodio con cui si raffredderanno le nuove centrali francesi e americane, caldeggiate da Enel ed Enea. Inoltre le scorie prodotte sono riutilizzate dal reattore stesso. Scompare così la necessità di smaltire e/o stivare e riconvertire enormi quantità di rifiuti radioattivi. Restano i semplici prodotti di fissione, con un rapporto di uno a cento rispetto ad ora e tempi infinitamente più brevi di decadimento, rispetto ai 100.000 anni canonici. Mentre uranio, piuttosto che plutonio e attinidi minori (nettunio, americio, curio), vengono riciclati automaticamente nel ciclo combustibile. La loro natura autofertilizzante, sommata all’assenza di acqua e grafite, consente a questi reattori una straordinaria velocità, con un utilizzo della materia prima di 100 volte superiore.
Calano dunque in maniera drastica i costi di gestione e realizzazione, anche in virtù del minore spazio richiesto dall’impianto (meno della metà rispetto a oggi), e della possibilità di utilizzare anche l’uranio 238, con scorte praticamente illimitate rispetto al 235. L’abbandono delle tradizionali tecniche di arricchimento dell’uranio o di recupero del plutonio, mette per giunta al riparo da eventuali reimpieghi a fini militari. La sperimentazione e la produzione degli apparati del nuovo reattore russo-italiano prendono le mosse dalla gigantesca fabbrica Izbrskie Zavody, dove lavorano 60.000 persone. L’area, come spesso accade in Russia, viene difesa con protocolli militari top secret. Ma al nostro Ministero dell’istruzione e a quello dell’università (nonchè all’Enea), dello sviluppo di una tecnologia al piombo con l’apporto di Cinotti e soci non dovrebbero essere all’oscuro. Dato che in quel settore specifico, i tre enti citati hanno financo stabilito un accordo di programma proprio con la Del Fungo.
Se ancora sino a un anno fa il prof. Cinotti si dichiarava incerto sugli esiti finali della pionieristica filiera al piombo, oggi può finalmente proclamarsi “certo della sua fattibilità”. La Del Fungo Giera ha sede a Milano in via Durini, a un civico di distanza dal quartier generale dell’Inter. Una telefonata non costa nulla, ma a volte può cambiare la storia (energetica) di un intero Paese.
Un grazie ancora ad Andrea!
UPDATE: fonte AGI
“Milano, 7 giu. – E’ un si’ unanime all’energia atomica quello espresso dagli ospiti del convegno “Nucleare, speranza o tabu’?” oggi a Milano in occasione del Festival Internazionale dell’Ambiente. Tutti i relatori, dall’amministratore delegato di Edison Umberto Quadrino a Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione A2A, concordano su un punto: la reintroduzione del nucleare e’ indispensabile per risolvere il caro-petrolio e il global warming. Un mix energetico con le fonti rinnovabili, dove il modello e’ quello di centrali di quarta generazioni e mercato in mano ai privati. “Dai 10mila ai 15mila megawatt di energia ricavata dal nucleare basterebbero per rientrare nei parametri UE che impongono di ridurre il 20% di Co2 entro il 2020 – dice l’ad di Edison -. Il nucleare e’ necessario anche per un discorso di costi: il 65% delle rinnovabili, secondo il traguardo posto dal precedente governo, potrebbe derivare in fututo dalle biomasse, energia che l’Italia importerebbe per il 90%. Il costo di questo ricadrebbe tutto sui consumatori – prosegue Quadrino -, non ci devono pero’ essere interventi pubblici, il nucleare deve essere una scelta industriale”. Anche per Zuccoli, che con A2A insieme a Edison e alle Universita’ milanesi porta avanti il progetto EnergyLab per studiare l’introduzione del nucleare in tempi brevi, il modello privato e’ la strada da seguire. In particolare quello Finlandese: “in Italia oggi sono necessarie 24autorizzazioni per aprire una centrale nucleare – spiega Zuccoli -, serve assolutamente una normativa d’emergenza per accorciare i tempi”. Sul piano tecnico Francesco De Falco, della Divisione ingegneria e innovazione Enel, propone come modello per il futuro la centrale di quarta generazione: “Sostituirebbe il modello 3+ attualmente in uso – spiega- costituito ora da criteri progettuali degli anni ‘80 ma con migliori sistemi di sicurezza. I criteri su cui si baserebbe sono sostenibilita’, economicita’, non proliferazione delle armi nucleari e sicurezza tripla di quella attuale”. Sul tema e’ intervenuto Domenico Libro, amministratore delegato di Del Fungo Giera Energia, sostenendo di essere pronto a lanciare sul mercato entro il 2014 una centrale di quarta generazione. A costruirla sarebbe una joint venture fra Italia e Russia, che secondo Libro abbatterebbe i costi di un terzo.”






















































29 comments
Comments feed for this article
7 Giugno 2008 a 17:45
Teste Pensanti
Facciamo finta che la centrale nucleare della ditta Del Fungo non sia una battuta ma esista veramente e speriamo che nel costruire impianti i milanesi della del Fungo siano meno mattacchioni che a scegliere nomi commerciali.
Per quarta generazione di centrali nucleari si intende normalmente impianti basati sul processo di fusione nucleare. La centrale citata è invece a fissione, ma presentando significativi vantaggi di processo in termini di produzione di scorie, presenta un quesito terminologico e secondo me si candida al ruolo di centrale di terza generazione e mezzo.
Ma non mi è chiaro perchè nel loro sito web (di una bruttezza ed essenzialità degne del sito web di un barbiere) non si faccia alcuna menzione del meraviglioso impianto russo. Si parla solo di partecipazioni ad accordi di programma, a offerte, a progetti, ecc. ma nessun riferimento a impianti esistenti. Molto misteroso….
Sarà mica che TUTTI i quotidiani tranne Libero hanno bucato la notizia perchè trattasi di bufala? Speriamo di no, ovviamente, ma la faccenda mi incuriosisce ai livelli dei cerchi nel grano (che proprio bufala non sono, a scanso di equivoci… )
7 Giugno 2008 a 17:51
Teste Pensanti
Il Sole 24 Ore a maggio 2008 scriveva:
“Nei prossimi 12-24 mesi saranno verificate le tecnologie di base messe a disposizione dei russi e la possibilità di amalgamarle rapidamente con i brevetti, di Del Fungo Giera Energia. Il via operativo potrebbe arrivare in cinque-sette anni. Ma intanto i russi vogliono bruciare i tempi, realizzando un piccolo prototipo già nei prossimi mesi.”
Mi permetto di dubitare che il prototipo messo in piedi IN UN MESE sia di potenza pari 300 MW…
7 Giugno 2008 a 17:59
ilpensatore
è vero…il loro sito è disarmante, davvero!
tanti interrogativi e nessuna certezza per ora…
direi, aspettiamo…
comunque, a detta del ministro e del premier la prima pietra sarà posata verso la fine della legislatura…magari avranno tempo per capire cosa sia meglio fare…
7 Giugno 2008 a 18:05
Teste Pensanti
Ecco, ottimo, cerchiamo prima di capire. Diciamo che le cose si stanno mettendo bene, tra Del Fungo, fusione fredda e compagnia bella. Ma per approdare tra un po’ di anni a un sistema di produzione di energia senza i problemi dei sistemi attuali ci sarà bisogno anche di una buona dose di fortuna…
7 Giugno 2008 a 22:17
Marco Vannelli
La 4a generazione non è arrivata anzi tutto ciò conferma i tempi intorno al 2030.
8 Giugno 2008 a 11:58
Frank77
Conoscendo la competenza dei nostri giornalisti quando parlano di scienza,secondo me hanno preso fischi per fiaschi.
8 Giugno 2008 a 14:44
Last K's Voice
Le centrali di cui probabilmente parla l’articolo sono quelle di Generazione III+, tecnologia che sara’ pienamente disponibile tra il 2010 e il 2015. Le centrali di Generazione IV per ora sono solo ipotesi di lavoro, il primo prototipo funzionante si prevede di prepararlo non prima del 2030, ma forse 2040.
8 Giugno 2008 a 14:46
Last K's Voice
Se puo’ interessare c’e’ un articolo su Giornalettismo: http://www.giornalettismo.com/archives/759/nucleare-come-non-ti-accendo-il-reattore/
8 Giugno 2008 a 15:47
ilpensatore
ciao LKV…
sarebbe bello che qualcuno spiegasse esattamente le cose come stanno, ma nell’incertezza è quasi obbligatorio fidarsi di chi cerca di agire nell’interesse di tutti, quindi, fidarsi dello Stato: sorvegliarlo, ma fidarsi…
buona domenica anche a te…
8 Giugno 2008 a 20:19
Teste Pensanti
Quindi, in conclusione, titolare “La 4a generazione è arrivata” per la realizzazione di un piccolo prototipo che non si sa neanche quanto grande, sarebbe come se io, nel mio blog scientifico/ambientale, scrivessi l’articolo “Le centrali a fusione fredda sono arrivate” solo perchè sono attivi e funzionanti i prototipi dell’Ing. Yoshiaki Arata e degli ingegneri italiani presenti nel servizio tv sul Rapporto 41.
E invece no: ci tocca ancora aspettare e soffrire….
9 Giugno 2008 a 10:51
Kagliostro » Blog Archive » Ci sentiamo nel pomeriggio!
[...] sono incasinatissimo! Vi consiglio però la lettura di Marco sulle centrali nucleari di 4a generazione (?) costruite da ditte italiane in Russia e sempre MArco che se la piglia con i vescovi (roba più unica che rara). Nel pomeriggio invece [...]
9 Giugno 2008 a 13:32
magetrony
>Quindi, in conclusione, titolare “La 4a generazione è arrivata” per la realizzazione di un piccolo prototipo che non si sa neanche quanto grande, sarebbe come se io, nel mio blog scientifico/ambientale, scrivessi l’articolo “Le centrali a fusione fredda sono arrivate” solo perchè sono attivi e funzionanti i prototipi dell’Ing. Yoshiaki Arata e degli ingegneri italiani presenti nel servizio tv sul Rapporto 41.>
A ME ‘STE COSE MI MANDANO IN CAPPELLA: secondo voi Travaglio che è pieno di inchieste serie, e magari su ottocento ne potrà anche toppare una senza dover essere esposto alla gogna, mentre invece chi fa questo GIORNALISMO DIMMERDA (e scusate rosico perchè io sono freelance e non trovo posto mentre certi zappaterra capziosi stanno sotto contratto…sì, pura e giustificatissima invidia) per voi rimane un REFERENTE.
E pensatore ne cita pure gli articoli come fossero la bibbia. Ho visto partorire articoli di questo genere a centinaia nella mia prima redazione..è una genesi di FORZATURA della realtà vista e rivista…La cosa eclatante è che uno come pensatore fa finta di non accorgersene, poi se qualcuno glielo fa notare ci passa sopra con una nonchalance direi quasi “andreottiana”…
9 Giugno 2008 a 14:00
ilpensatore
@ Magetrony: cos’è che passerebbe con nonchalance? la notizia riporta fatti e dati incontrovertibili. Puoi dire, come ha fatto Teste Pensanti, che la cosa sia ancora troppo allo stato embrionale, ma almeno è un punto di partenza…di cui discutere.
è molto peggio lasciarle passare certe notizie piuttosto che provare comunque a ragionarci sopra..
9 Giugno 2008 a 15:17
Teste Pensanti
Beh, per la precisione, l’articolo dice che il prototipo è da 300mila MW e questo non è un dato incontrovertibile, ma una belinata bella e buona, ammesso che il prototipo sia già in funzione, un solo mese dopo la notizia data dal Sole 24 Ore. Quindi quel “dato incontrovertibile” fa venire voglia di smettere di leggere il resto, dato che uno che non ha idea di cosa sia un prototipo e di cosa siano 300mila MW figurati quanto ha capito del resto delle questioni di ordine scientifico essenziali per questa faccenda. Per essere uno che critica Travaglio (con la mia approvazione) ogni due post che scrive, mi sarei aspettato un minimo di approfondimento sulle fonti e sul merito della questione e che un post basato su una sottospecie di bufala giornalistica non si intitolasse “la 4a generazione è arrivata”. Un conto è passare sopra alle notizie, un altro affibbiare i titoli falsi in stile Repubblica ad articoli sui quali non si è fatto una mezza verifica. Se non è metodo Travaglio, è comunque un metodo che a me – che ho scritto di ambiente per 3 anni per un autorevole mensile di economia e marketing – non garba.
Ciò detto:
- con simpatia;
- per la precisione.
9 Giugno 2008 a 15:28
magetrony
@pensatore
>cos’è che passerebbe con nonchalance?>
Ecco appunto. Ma l’hai letto l’attacco dell’articolo?
te lo riscrivo forse non ci hai fatto caso.
“La centrale nucleare sicura esiste già.”
Mi sembra una frase semplice. Effettivamente fa sensazione. Il verbo è indicativo…sì, mi sembra si tratti di una affermazione unica in un periodo chiuso.
Di quanto cio’ non corrisponda a realtà credo si sia occupato di spiegartelo Teste Pensanti.
Le conlcusioni se sei grado trattele da solo.
9 Giugno 2008 a 16:02
ilpensatore
@ Teste: probabilmente si tratta di uno sbaglio. anche i ciuchi che vanno a vedere su wikipedia possono capire che una centrale nucleare non può produrre 300 mila MW.
ovviamente la notizia è riportata con chi ha poca dimestichezza della materia, ma è una notizia e non un trattato scientifico.
non è che voglia dargli un peso superiore a quello che ha: dico solo che questa sperimentazione è un fatto ed è incontrovertibile.
discutiamo ANCHE di quello senza fossilizzarci sulle solite questioni II generazione no III generazione si, aspettiamo la IV, il nucleare è pericoloso, eccetera…
@ Magetrony: è palesemente un titolo ad effetto. Che non falsa nemmeno più di tanto la realtà.
quella cosa della fusione fredda viene presentata più o meno allo stesso modo da tanti altri quotidiani importanti…
9 Giugno 2008 a 16:52
magetrony
>non è che voglia dargli un peso superiore a quello che ha: >
Certo, no. Non volevi sopravvalutare la notizia.
Come no, io ti credo…il titolo a questo articolo del blog l’ha scritto qualcun altro allora.
>è palesemente un titolo ad effetto. Che non falsa nemmeno più di tanto la realtà.>
Ah no, non la falsa per niente. Sai hai proprio ragione pensatore. Sì sì adesso che ci sei tu a insegnarmi il giornalismo mi sento davvero confortato.
9 Giugno 2008 a 17:52
ilpensatore
ascolta, magetrony, qui non si vuole insegnare niente a nessuno, ma se proprio vogliamo esser “cattivi”…capirai…giornalista ci diventa chiunque con qualsiasi tipo di studi, quindi…non credo che tu possa definirti più capace di altri sol perchè sai come si imposta il titolo di un articolo.
9 Giugno 2008 a 17:59
magetrony
>ascolta, magetrony, qui non si vuole insegnare niente a nessuno, ma se proprio vogliamo esser “cattivi”…capirai…giornalista ci diventa chiunque con qualsiasi tipo di studi, quindi…non credo che tu possa definirti più capace di altri sol perchè sai come si imposta il titolo di un articolo>
E con questo credi di aver risposto o cambiato argomento?
9 Giugno 2008 a 18:02
ilpensatore
a cosa dovrei rispondere esattamente?
io ho riportato una notizia, affatto falsa…se vuoi tendenziosa, ma non sono tenuto a controllare ogni fonte di cui vengo a conoscienza…non ne sarei in grado…d’altra parte, non sono un giornalista, esprimo opinioni…
quindi…non credo d’aver commesso orrori giornalistici…
9 Giugno 2008 a 20:31
magetrony
>a cosa dovrei rispondere esattamente?>
all’esigenza di trovare un punto di congiunzione tra l’uomo e la materia organiza inerte…facili ironie a parte..
se travaglio scrive cose vere e DETTAGLIATE nel loro essere circostanziate…si tratta di fuffa.
se l’ONU pubblica un rapporto sull’Italia…sono opinioni.
Se vai in giro e vedi ifascisti che fanno le squadre per assaltare i centri sociali…i fascisti non esistono ma che dici…
Se vedi i fascisti in parlamento sono solo 4 imbecilli non contano nulla…
Se verifichi l’esistenza di TONNELLATE di LIBRI ARTICOLI DOCUMENTARI sul “fenomeno Italia”…bè sono tutte opinioni, roba faziosa, panzane, MONNEZZA…
Anche se chi scrive certe cose qualche volta è di sinistra, quyalche volta è di destra…si trova sempre un modo per delegittimare chi fornisce le notizie..e per credere a ciò che più ci fa comodo (almeno in apparenza)..
Mentre invece se un perfetto zappaterra scrive su Libero (giornale totalmente avulso dal concetto di informazione) cose di cui chiunque abbia un minimo di competenza specifica dubita fortemente…bè in questo caso titoloni sul blog e grande sensazione…
Devi fa pace cor cervello pensato’…o stai tutto il tempo ad affannarti per trovare elementi di credibilità in uno scenario astruso come quello berlusconiano, mentre invece di fronte a chilometriche argomentazioni zeppe di dati e di FATTI, balbetti continuamente una accusa di “ideologizzazione”…
questo è grottesco, non so se te ne rendi conto. Non è una bella figura ragionare così, in pubblico, ed avere pure l’ardire di farsi chiamare “pensatore”…
E’ una mancanza di rispetto nei confronti del pensiero, elemento del’animo umano che invece andrebbe profondamente stimato..
9 Giugno 2008 a 21:11
Andrea
“l’articolo dice che il prototipo è da 300mila MW”
Ma parli dell’articolo di Ruggeri? Io ho letto 300…
Magetrony quanto astio, capisco il senso di frustrazione, ma definire zappaterra i giornalisti di Libero non gioca molto a favore delle tue qualità di scrittore. Fossi in te darei anche una controllatina alla sintassi:
“…o stai…” “…mentre invece…”
9 Giugno 2008 a 23:16
Teste Pensanti
>Ma parli dell’articolo di Ruggeri? Io ho letto 300…
Sì, vero, volevo dire 300 (evidentemente avevo già la testa alla partita dell’Italia…)
ma nella sostanza non cambia nulla: 300 MW è ‘na roba enorme e tutto tranne un prototipo
io non faccio il fisico e non sono direttore di Libero, ma se lo fossi avrei chiamato il giornalista Ruggeri per spiegazioni e relative verifiche già dopo la prima riga. Poi gli avrei chiesto di spiegare come diavolo è possibile realizzare un prototipo del genere in meno di un mese (a meno che anche il giornalista del Sole abbia le traveggole)
insomma, questo gran pezzo di giornalismo non è che deponga molto a favore della qualità di Libero come giornale…. Per come la vedo io, se nel mio blog scrivessi una roba del genere squalificherebbe anche tutto il resto. Almeno, io la penso così, pur avendo – causa 15 anni passati come consulente esperto nella gestione dei rifiuti – una tolleranza per la spazzatura dimolto superiore alla media… ahahaha
10 Giugno 2008 a 04:38
magetrony
>Magetrony quanto astio, capisco il senso di frustrazione, ma definire zappaterra i giornalisti di Libero non gioca molto a favore delle tue qualità di scrittore. Fossi in te darei anche una controllatina alla sintassi:
“…o stai…” “…mentre invece…”>
Andrè hai mai incontrato nella tua vita il concetto di “refuso”?
Ecco, guardatelo sul vocabolario va’…
10 Giugno 2008 a 10:48
Andrea
Perchè tutto questo astio?
12 Giugno 2008 a 23:29
Roberto
Volevo dire al pensatore che dovrebbe fare più ricerche su tematiche relative all’energia prima di sparare stronz….
Ti segnalo un pò di link..
Allora prima di tutto fai un pò di confusione rispetto questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wattora
poi non sai che cosa è questo dato che sei un nuclearista:
http://it.wikipedia.org/wiki/EROEI
Adesso visto che sei certamente a conoscenza di questo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert
fatti un giro su questi blog e fatti una coscienza energetica:
http://petrolio.blogosfere.it/
http://aspoitalia.blogspot.com/
http://carlobertani.blogspot.com/
e per ultimo il più importante:
http://www.donzauker.it/
13 Giugno 2008 a 09:09
Last K's Voice
Posto questo link interessante: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/nucleare-terza-generazione-olkiluoto.shtml?uuid=02bd2572-388c-11dd-854a-00000e251029&type=Libero
23 Luglio 2008 a 17:47
Energia Nucleare: Pro o Contro? - Pagina 26 - EnergeticAmbiente.it
[...] non vi hanno raccontato – Ecologiae Qui qualke considerazione sulla tanto attesa IV generazione: La 4a generazione è arrivata. Qualcuno lo dica al ministro Scajola. il Pensatore Quarta generazione? Solo se sicuro e pulito – Il Sole 24 ORE Ladri di marmellate: Nucleare di [...]
29 Luglio 2008 a 09:47
Cougar
Beh, a sto punto è arrivato anche il Rubbiatron
http://it.wikipedia.org/wiki/Rubbiatron
(Premio nobel fuggito in Spagna dai cattivi comunisti che gli fanno realizzare un centrale solare innovativa)
E di vantaggi ne ha molti, e la tecnologia è sempre la fissione nucleare.
Oppure il reattore a fusione di Arata. E’ tutto pronto …