Guido Bertolaso sarà sottosegretario ad hoc con delega ai rifiuti. I membri del governo saliranno così a 61, rendendo perciò necessaria una deroga alla “legge Bassanini” che ne prevedeva un tetto a 60.

Tant’è però. Perchè il problema non è tanto il numero dei componenti dell’esecutivo (che comunque è bene si attesti a quelle cifre e non salga ancora), ma la capacità operativa di quella pletora di personaggi che fanno parte della squadra del premier.

Se quindi l’ex capo della Protezione Civile si dimostrerà davvero utile alla causa non ci saranno problemi.

Il provvedimento.

Spiegato in poche righe suona come un piano di guerra ben congegnato. Che unisce però le necessità alle virtù. O se vogliamo, le virtù alle necessità.
Le scelte di Berlusconi attaccano ferocemente l’emergenza monnezza napoletana, ma il pacchetto d’intervento straordinario prevede anche alcuni punti indiscutibilmente strategici, strutturali (come si suol dire) e quel che più rileva, virtuosi.

Verranno aperte 5 nuove discariche.
Saranno realizzati in totale 4 termovalorizzatori.
E questo era abbastanza scontato.
Quel che invece mi ha lasciato favorevolmente impressionato è stato il fatto che il tutto sarà accompagnato da bonifiche dei siti inquinanti, dalla promessa di compensazioni ambientali e realizzazione di opere pubbliche per i comuni che accetteranno di ospitare dette discariche.
Non solo: nel provvedimento c’è anche la concreta percezione del problema camorra, che tanto incide in questa insopportabile questione rifiuti.
Sono allora previste misure forti: secretazione dei siti e militarizzazione delle discariche (nel senso che l’esercito sarà impiegato a sostegno delle forze di polizia già regolarmente impegnate sul campo); trasferimento all’antimafia delle inchieste relative ai reati ambientali e ai disordini scatenati per protesta contro il recupero e lo smaltimento della spazzatura (che sappiamo bene da chi sono pilotati).
Di più: anche dal punto di vista ecologico, sembra che il governo Berlusconi abbia preso consapevolezza che oltre l’emergenza e le misure straordinarie per fronteggiarla è necessario innescare un circolo virtuoso che impedisca il ritorno a simili drammatiche situazioni.
E questa strada passa dalla raccolta differenziata: multe per i comuni che non la attueranno; chiusura di alcuni impianti di bruciatura per sostituirli con impianti di compostaggio in cui venga effettuata una riqualificazione del materiale ivi conservato.

Impressionati?
Ve lo avevo detto…

C’è da stropicciarsi gli occhi e le orecchie di fronte ad un governo così determinato.

Ah, come sono lontani i tempi del governo dei “no” del signor(?) Pecoraro Scanio…