
Collocare politicamente il bel Marco è operazione ardita. Forse impossibile.
Ma di lui si sanno alcune cose che nel tempo lo hanno caratterizzato, mettendo così in luce alcune di quelle che possono apparire come contraddizioni.
E’ il presente, però, il padre di tutti i dubbi.
Cosa fa, con chi sta, cosa dice, a chi lo dice…sono questi i punti da cui partire, perchè solo da essi e con essi è forse possibile capire chi è Marco Travaglio.
Dunque.
44 anni portati benissimo; lavora e collabora con l’Unità, Repubblica, Micromega, l’Espresso; vota l’Italia dei Valori dell’ex magistrato Antonio Di Pietro; sale e scende dai palchi di tutta Italia accompagnando Beppe Grillo, evangelizzando il Paese sui mali del berlusconismo, profeta e idolo delle folle della sinistra conservatrice (cioè comunista) che lo hanno reso benestante acquistando ogni libro da lui scritto e dato alle stampe (praticamente tutti o quasi contro Berlusconi) dal 1993 ad oggi; bandiera dell’antimafia; spina nel fianco di destra (CdL o PdL che sia) e sinistra (epocale lo scontro con d’Alema).
Questo, il quadro odierno.
Eppure…
Eppure guardando il passato di Marco Travaglio, “il megafono delle procure”, ci si stupisce di come sia arrivato dov’è (non si discutono i meriti, intendiamoci subito) e più ancora ci si stupisce di cosa ci faccia lì e con quella gente.
Andiamo un passo alla volta.
Come giornalista deve molto, se non tutto, al suo maestro, quell’Indro Montanelli che come direttore de Il Giornale (il cui editore era proprio Berlusconi) lo volle come collaboratore.
Da lì, sempre con Indro, a La Voce, da cui ha spiccato il definitivo volo in solitaria.
La sua posizione al tempo? Liberal-montanelliana. E’ lui stesso a definirsi così. Un liberale. Montanelliano. Cosa voglia dire è difficile dirlo, già che di Montanelli si sa ch’è stato fascista, poi che nel dopoguerra sognava una destra ideale e che per tutta la sua lunga vita è sempre stato anticomunista e si è sempre speso (culturalmente, mai politicamente) contro la cultura di sinistra e in particolare di quella della sinistra borghese e radical chic: epperò Travaglio ha preso una strada ben diversa.
A sciogliere ogni dubbio, potrebbe essere un’intervista apparsa su La Stampa (ma che trovate un po’ più organica QUI) in cui è Travaglio stesso a dire: “In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher”.
E poi: “Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì!”.
Non solo: “Il Travaglio di destra c’è già, sono io.”
Insomma il problema è il Cavaliere Nero. Altrimenti…
Altrimenti cosa, verrebbe da chiedersi?!
Va bene non provare alcuna simpatia per il capo del proprio schieramento di appartenenza; va bene definirsi genericamente “liberali”, ma…
…come si concilia tutto questo con le scelte fatte in questi anni?
Politicamente distante da Berlusconi, ma anche dalla sinistra (pseudo) “liberal” che si riempie la bocca di Kennedy e scimmiotta il Partito Democratico americano.
Tant’è che sostiene Di Pietro che raccoglie i voti della sinsitra massimalista cacciata dal parlamento e che è appoggiato dal popolo di Beppe Grillo che a sua volta mantiene vertiginosamente alte le vendite degli scritti del Travaglio stesso.
Va bene non credere in certi personaggi, ma chi è fermamente e intimamente convinto delle proprie idee liberali non le rinnega a tal punto da andarsi a cercare il politico meno liberale sulla piazza (dopo quelli comunisti duri e puri).
Non solo: difficile anche conciliare il liberalismo col giustizialismo di cui si è fatto propulsore in questi tempi.
Non è un caso che le sue fortune comincino in coincidenza con la fine di tangentopoli e l’avvio di una “collana” di libri fitti fitti di inchieste sui rapporti tra politica ed economia.
Per non parlare del fatto che scrivere su L’Unità, La Repubblica, L’Espresso, Micromega eccetera sono espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio non ha ereditato l’antipatia montanelliana.
Anzi…
Lampante la contraddizione quindi.
Ma guardiamo e passiamo oltre.
D’altra parte, le persone non vanno giudicate per le loro convinzioni politiche.
Per ora, comunque, sappiamo che Travaglio si dice di destra ma non disprezza nè gli uomini di sinistra nè il popolo della sinistra meno liberale e più conservatrice che ci sia: i comunisti.
La politica, però, ritorna per far luce su un’altra contraddizione su cui proprio non si può glissare.
Marco Travaglio è spesso in groppa al cavallo dell’antimafia.
Si possono trovare migliaia di citazioni e di siti che le riprendono in cui si leggono il massimo disprezzo per la mafia, verso chi la aiuta e pure per chi non la ostacola.
Eppure, è lo stesso Marco Travaglio, quello che vorrebbe un Parlamento pulito, che si preoccupa di far conoscere alla gente inconsapevole quali sono le persone da cui dovrebbero guardarsi prima di concedergli il voto, quello che mette al primo posto l’uomo rispetto alle idee, ebbene, è sempre lui che si batte contro gli amici degli amici, che celebra in ogni occasione Falcone e Borsellino come esempi di uomini e di magistrati che sacrificarono le proprie vite contro la malavita organizzata, è sempre lui, dicevo, a sostenere il solito Di Pietro, la solita Italia dei Valori che candida tra le sue liste e come sindaco di Palermo (e prima ancora Presidente della Regione Sicilia) quel Leoluca Orlando (il quale pure aveva procedimenti giudiziari a carico, anche per vicinanze pericolose ad alcuni mafiosi) che tanto fece contro Giovanni Falcone che lo accusò di connivenze con politici in odore di mafia, di tenere nascosti i documenti che lo provavano, finendo con lo spingere l’intera sinistra sulle barricate contro il pool antimafia (assieme a Violante, non dimentichiamoci nemmeno di lui)…e sappiamo come andò a finire, col pool sciolto e solo successivamente ricomposto grazie ad una fortissima pressione dell’opinione pubblica.
Ha il sapore amaro dell’incoerenza anche questo fatto.
Ma come: per gli altri vale sempre il legittimo sospetto che siano persone sgradevoli e poi, nella foga, ci si dimentica che ve ne sono anche tra quelli che si sostengono con tanto appassionato fervore.
Ma andiamo avanti.
Marco Travaglio nasce come cronista di giudiziaria.
Si appassiona così tanto dell’argomento che praticamente vi si occupa a tempo pieno.
Se lo si sente parlare, anche davanti le telecamere dei programmi di Santoro (o, quando fu, di Luttazzi) sembra di aver a che fare con un magistrato.
E invece no.
Quel campione di legalitarismo ha fatto di nuovo la scelta sbagliata.
Non si può dire di lui che sia un amante della Giustizia, mentre in realtà è correttissimo parlare di lui come di una bandiera del giustizialismo.
Si spiega così, ancora una volta, la sua partigianeria nei confronti di Antonio Di Pietro, il pubblico ministero che si è fatto apprezzare dall’opinione pubblica ai tempi di Mani Pulite, ma che giuridicamente parlando ha perso più volte di quante non se ne sappia, senza che mai abbia chiesto scusa per tutte quelle persone che aveva ingiustamente accusato e messo alla gogna mediatica e che aveva portato al suicidio.
Che pensare allora di Marco Travaglio?!
Che considerazione avere di lui?!
Beh, se volete sapere come la penso…credo che Travaglio sia un ragazzo davvero intelligente. Che ha capito in fretta che in Italia si può far carriera attestandosi solo su certe posizioni. A Sinistra, e puntando tutto sull’emotività del popolo che più di tutti gli altri ha bisogno di un Masaniello che lo aizzi e mobiliti.
In definitiva, però, è un personaggio altamente deludente.
Non foss’altro, appunto, per le contraddizioni che incarna.



















































262 comments
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21 Maggio 2008 a 15:20
fede
Deludente è questo pezzo,veramente molto.
21 Maggio 2008 a 15:28
ilpensatore
Beh, Fede…perchè invece di limitarti a queste 6 parole non hai speso qualche secondo in più per farmi capire come mai?! e dove sbaglio?!
21 Maggio 2008 a 15:28
Anonimo
Se credessi nella censura farei di tutto per impedirti di scrivere. Purtroppo non sono come te.
21 Maggio 2008 a 15:30
a zozzo
ammazza che schifo di uomo ’sto pensatore…ma scrive ’ste cazzate tutti i giorni? Non basta quel fallito rispescato tra i rifiuti chimici di Filippo Facci? Mo pure ’sto ragazzino che chiosa con un linguaggio da terza media?
21 Maggio 2008 a 15:30
a zozzo
21 Maggio 2008 a 15:35
a zozzo
definire conservatrice la sinistra è una contraddizione in termini.
21 Maggio 2008 a 15:46
ilpensatore
@ Anonimo: io non credo nella censura e poi…che avresti da censurare!?
@ A zozzo: ce sarai te! premesso questo…e lasciando perdere cosa penso del tuo di linguaggio, devo dedurre dal tuo ultimo commento che tu la testa la usi giusto per dividere le orecchie.
la sinistra può benissimo essere conservatrice, se la riesci a vedere come quella forza che ostacola il progresso globale ed economico anteponendovisi coi suoi ideali ottocenteschi impregnati del comunismo granitico che tutela certi privilegi e sfavorisce la diffusione delle conquiste del capitalismo!
21 Maggio 2008 a 15:47
ilpensatore
@ A zozzo: non capisco poi che vorresti dimostrare con quel link.
il filmato non dice niente, se non che fosse, come da me detto, amico e delfino di Montanelli!
PS: a me Facci piace, ma preferisco rimanere me stesso!
21 Maggio 2008 a 16:03
magetrony
bè consentici di dissentire!
>la sinistra può benissimo essere conservatrice, se la >riesci a vedere come quella forza che ostacola il >progresso globale ed economico
Il conservatorismo è una corrente politica che, in linea con il tradizionalismo, diffida dei cambiamenti improvvisi (la cui massima espressione è il concetto di rivoluzione) e sostiene la necessità di preservare un determinato stato politico, sociale e religioso.
In questo senso la sinistra, propugnando cambiamenti più o meno improvvisi (idealmente tramite la cosiddetta “rivoluzione”) è per definizione collocabile in antitesi con il termine “Conservatore”. Questo stando ai significati delle parole “da vocabolario”. Poi pensatore se vuoi impegnarti nella ridefinizione neologisica degli ambiti politici…in bocca al lupo!!!
>impregnati del comunismo granitico che tutela certi >privilegi e sfavorisce la diffusione delle conquiste del >capitalismo!
Inoltre…quali “privilegi” e di chi, il comunismo tutelerebbe? riguardo la diffusione delle conquiste del capitalismo oserei ricordare che Adam Smith è morto da qualche secolo, e che le sue idee pare siano state ripetutamente e autorevolmente confutate. Aggiungo il mio commento finale: il comunismo è un’ideologia muffita e arrugginita, tutavia parte da basi ideologiche non diprezzabili (d’altronde la stessa destra si serve appieno di comunismo e socialismo nei suoi presupposti programmatici e ideologici, basti vedere i primi programmi elettorali di mussolini) e non è certo identificabile come “forza conservatrice” di alcuno schieramento politico.
21 Maggio 2008 a 16:15
ilpensatore
@ Megatrony: non ci siamo! non sto parlando di conservatorismo, ma di forza conservatrice. Che è l’esatto contrario del termine “progressismo”. Ora, qualunque fazione politica che si schieri in contrapposizione col riformismo progressista (o liberale) è logicamente conservatrice.
ma se vuoi la possiamo pure chiamare “restauratrice”…
comunque, non sono stato io ad usare per primo questo termine accostandolo alla sinistra, ma alcuni esponenti della sinistra stessa, della parte diessina per la precisione (o democratica, che dir si voglia).
non è che voglio ridefinire gli ambiti politici…ho solo adoperato un termine che ritengo corretto per definire quel particolare ambito politico!
prendi il sindacato: per la triplice non si dovrebbe toccar nulla, ma solo integrare. Nessuna riforma è possibile perchè tutto deve restare come ormai è!
se permetti, comunque, il comunismo, ovunque si sia sviluppato è poi morto, facendo morire assieme a sè quei paesi; il capitalismo invece…beh…la Storia mi pare parli chiaro!
21 Maggio 2008 a 16:24
tommy54
ma ti pagano?no?allora mettiti in politica così risolvi il problema del precariato.PS “portati Facci
21 Maggio 2008 a 16:26
ilpensatore
@ Tommy: che palle co’ ’sto Facci!
ma poi…perchè non riuscite ad essere un po’ più argomentativi?
21 Maggio 2008 a 16:45
Luigi
Oddio a leggere questa cosa:
“la sinistra può benissimo essere conservatrice, se la riesci a vedere come quella forza che ostacola il progresso globale ed economico anteponendovisi coi suoi ideali ottocenteschi impregnati del comunismo granitico che tutela certi privilegi e sfavorisce la diffusione delle conquiste del capitalismo!”
Non so se piangere o ridere. Premesso che non sono di sinistra ma tu mi sembri un buon parto di uno spot pubblicitario del Berlusca su rete4.
Bello sto Blog… sembra il sito di forza italia ihihih… sei molto obiettivo e poco di parte pensatore. Complimenti
21 Maggio 2008 a 16:51
Luigi
Pensatore poi ce lo dedichi un post al tuo leader Berlusconi, a tutti i suoi processi, a tutte le volte che si è salvato per prescrizione che lui stesso ha accorciato, a tutte le volte che si è auto assolto grazie a leggi fatte da lui (Commenta il caso SME – Falso in bilancio depenalizzato)… magari lasciaci due riga pure sul ex tessere della loggia p2 la quale è stata condannata per aver inquinato le prove della strage di bologna e non solo. Parlaci del conflitto di interessi e di come mai l’italia è posizionata al 70esimo posto al mondo con paesi africani in quanto a libertà di stampa (classifica fatta da freedomhouse istituto americano mica comunista). Magari parlaci anche di Mangano e dei rapporti con l’unto del signore… parlaci di previti… di dell’ultri.. delle condanne per mafia… parlaci delle condanne per reati fiscali… parlaci ANCHE di queste cose…. o vuoi che cominciamo a pensare davvero che tu sia di parte e poco obiettivo? ihihih… sottolineando quanto il tuo nick sia paradossale, ti saluto.
21 Maggio 2008 a 17:01
ilpensatore
@ Luigi: da parte loro, i comunisti sono i conservatori del socialismo!
ora, se vuoi continuare a far polemica sul termine (che io comunque non ho usato in senso assoluto politco) fa pure, ma per me si chiude qui!
mi chiedi: perchè non scrivo un post su Berlusconi?
beh, perchè non si deve necessariamente essere imparziali nella vita, anzi…è più che giusto esser parziali.
a me piace Berlusconi.
c’è già chi ne ricostruisce vita morte e miracoli.
io mi occupo degli altri e quando mi va anche di chi lo critica.
non vedo perchè, per dimostrare capacità intellettive dovrei per forza criticare Berlusconi.
peraltro, il mio punto d’osservazione è quello destrorso, cattolico e nazionalista.
se non piace non vuol dire non sia comunque corretto.
altra cosa su cui sfotti ma sbagli (secondo me) è che “pensare” vuol dire usare il cervello.
si può usarlo in mille modi.
io ho scelto il mio.
tu, invece? che intendi per “pensare”?
la tua è una scorrettezza bella e buona.
io faccio il mio…come tutti del resto.
per questo non credo che sia paradossale il mio nick.
o forse credi di essere uno di quelli che possono dare la patente di chi pensa bene e chi pensa male, e quindi non pensa?
21 Maggio 2008 a 17:02
shadang
Azz!! C’è l’hanno proprio con te!
Unico appunto, non avrei perso tutto questo tempo, per uno come Travaglio, non ne vale la pena! Ciao
21 Maggio 2008 a 17:06
Luigi
Io sono convinto che pensare e usare il cervello voglia dire prima di tutto essere coerenti ed obiettivi. Non si possono criticare le cazzate degli altri quando poi il partito che si difende è pieno di merda. Vuol dire prendere in giro se stessi e gli altri. Vuol dire essere un puro tifoso da stadio. Ed è questo che ammazza la politica in Italia.. qualsiasi cosa combina il proprio partito si ci gira di spalle e si va contro gli altri perché la mia squadra politica ha sempre ragione. Questo non è fare politica questo è tifare. Ed è alla base di questa malapolitica italia..
21 Maggio 2008 a 17:38
Teste Pensanti
Beh, la sensazione è che siano tifosi pure i commenti che insultano l’autore di questo blog. Chi parte dal presupposto che chi sostiene la parte politica che a lui non piace, come forza italia, è “poco obiettivo”, che cos’è se non un tifoso?
Più leggo i commenti di certi “commentatori”, più trovo conferme a quel vecchio motto che diceva sempre la mia mamma: “chi insulta gli altri lo fa sempre in una maniera che descrive se’ stesso”.
Abbiate un po’ di rispetto. Consiglio di leggere post “guida dell’auto e demovrazia nel mio blog e di rifletterci su un paio di minuti, ok?
21 Maggio 2008 a 17:40
Simone82
Pensatore, è veramente una cosa straordinaria. Se fossimo nella Giudea del I secolo avremmo Travaglio come nuovo Messia “dde noantri” con tanto di esercito al seguito. È straordinario come la gente si sia affezionata a questo giornalista d’assalto: mai che si possa mettere in dubbio la sua capacità di essere obiettivo e coerente, perché se lo fai subito una folla di assatanati è pronta a sbranarti.
:D:D
Ti accusano di essere incoerente e parziale, come se Travaglio fosse il campione del contrario!!! Ma per favore!!!
Riempiono i siti internet del loro livore antiberlusconiano, poi quando hanno il sedere “rosso” tappezzato dai calci potenti e vigorosi che prendono alle elezioni, cominciano a menarla con la storia del fascismo, dell’antidemocrazia e vaccate varie, tanto che alla fine perfino Pansa mi si è ribellato, uomo tutt’altro che tifoso di Silvio, anzi direi.
Insomma, in Italia per avere diritto di parola o sei antiberlusconiano o al massimo che ti va bene ti considerano uno “zozzo”, altrimenti ti affibiano aggettivi quali “merda”, “mafioso”, “imbecille” et similia. Poi ti fai un giro a Napoli e ti chiedi: ma non è che questi sinistrorsi dicono così perché ci sono abituati sul serio a vivere in certi ambienti?
Eppure è stato lo stesso TorqueMarco, quelle rarissime volte che ha distolto il suo feroce sguardo da Berlusconi, a dimostrare quanta MERDA alberga in quel covo di incapaci che è la sinistra tutta e che i suoi adepti in massima parte adorano inginocchiati (oppure a novanta) sui ceci. Se non erro, fu Grillo a dividere la politica in “peggio” e “leggermentemenopeggio”: basta non avere i prociutti rossi sugli occhi per capire dove, in questo momento storico, vada l’uno aggettivo e dove vada l’altro… Che persone come quelle ivi intervenute vengano a darti lezioni di democrazia e di buona politica, questa sì è cosa da “Barzelletta International Award 2008″!!!
A rileggerti, sempre con piacere…
21 Maggio 2008 a 17:41
Teste Pensanti
@ Luigi: se fosse vero che “Non si possono criticare le cazzate degli altri quando poi il partito che si difende è pieno di merda”, allora praticamente in Italia dovrebbero stare zitti tutti, inclusi sostenitori dell’IDV. (Il nome di quel partito non ricorda un virus?
scherzo, scherzo, non siate permalosi….)
21 Maggio 2008 a 17:53
Teste Pensanti
A dimostrazione di quanto siano faziosi coloro che accusano Pensatore di essere fazioso, ricordo solo anOmino, il giornalista (?) che dopo essersi lamentato per 2 giorni filati che Berlusconi è criminale e mafioso, di fronte alla mia offerta di fornirgli materiale su un articolo (su argomento ahimè poco noto, ma in cui ho toccato con mano la mafiosità della “brutta politica”, che favorisce gruppi privati a danno del benessere pubblico), si è guardato bene dal chiedermi maggiori informazioni su quello che avrebbe potuto diventare l’articolo che finalmente gli avrebbe dato notorietà (facendolo uscire dall’Anonimato…). Il motivo? Ovviamente il fatto che si capiva benissimo che i politici che qui stanno commettendo cose vergognose fanno parte dello schieramento di centrosinistra.
Complimenti. Bel democratico. Perfetto esempio di questi tempi “travagliati”. Pronto a fare tutte le polemiche di questo mondo contro gli avversari politici, ma anche lui totalmente disinteressato del bene di questo paese e invece più sensibile alla “utilità” di quello che scrive. Degno quindi di essere inserito virtualmente nella “casta”, per merito onorario acquisito, anche se in realtà non scrivesse neanche una riga su alcun giornale.
21 Maggio 2008 a 18:01
ilpensatore
@ Luigi: io invece continuo a credere che si possa usare il cervello anche senza dover rimanere in equilibrio tra due posizioni inconciliabili tra loro.
a me non serve essere obiettivo.
l’obiettività non esiste in politica.
può darsi esista sui numeri, ma in politica, dove regnano le idee…beh…è un po’ difficile.
tesi e antitesi: la sintesi non sempre sta nel mezzo!
ci sono migliaia di siti e blogs su cui Berlusconi viene messi alla berlina solo perchè ALTRI hanno detto che funziona così.
io, da par mio, cerco sempre di elaborare i concetti coi miei criteri, mettendoci dentro le mie sensazioni…e questo, ne sono certo, mi distingue da tutti quelli che invece non sanno far altro che copiare ed incollare nei loro post come nelle loro teste, concetti espressi da altri.
ora, trovami un solo passaggio nei miei articoli in cui riprendo, lasciandola com’è, una tesi da cui traspaia la mia totale indifferenza al fatto che sia più o meno valida.
questo è pensare, amico mio: non dire sempre la cosa giusta.
si può anche sbagliare, ma comunque è importante usare la propria testa!
fatta questa lunga premessa, ti dico: non è vero che non si può parlare degli altri senza guardare dentro se stessi…si può, eccome. Magari ci si espone alle critiche. Ma questo non deve pregiudicare la dialettica. Anche perchè io sono io e non Berlusconi. Io prendo le parti, laddove mi trovo d’accordo. Altrimenti, ce me sono tanti che criticano Berlusconi e tutto quello che fa la destra.
ognuno fa il suo gioco: chi la tesi e chi l’antitesi. La sintesi ognuno la trova da sé!
21 Maggio 2008 a 18:03
Teste Pensanti
Altro esempio del ragionare storto: tommy54 chiede “ma ti pagano?”
Ragioniamo: pensatore fa discorsi politici pro-centrodestra e viene accusato del peggio del peggio, come se non fosse capace di ragionare, addirittura si invoca la censura.
Qualche anno fa invece Jovanotti – fino ad allora universlmente considerato un cretinetti, il cui vertice poetico è l’immortale frase d’amore “tu sei come la mia moto” – dichiara di votare per la sinistra. Improvvisamente viene portato sugli altari e diventa un maitre a penser. Jovanotti. Ci rendiamo conto?
Quindi invito a non pensare di avere sempre la verità in tasca e ad avere più rispetto delle opinioni altrui, ok?
21 Maggio 2008 a 18:03
ilpensatore
@ Shadang e Simone82: grazie per gli attestati di stima…
@ Teste Pensanti: ringrazio anche per te per la difesa d’ufficio.
corro a leggere il tuo post, finalmente visibile sul tuo blog…
ah, su Anonimo…sai, deve un bel po’ di risposte e dimostrazioni anche a me, ma…chissà, avrà trovato altro da fare…
21 Maggio 2008 a 18:38
aXx
Continuo a pensare che in qualsiasi nazione democratica quello che dice Travaglio sarebbe considerato normale, anzi doveroso, per come la vedo io ce ne dovrebbero essere molti altri di giornalisti documentati che fanno un minimo di inchiesta, anche faziosi, ammetterai che i libri di Travagli sono abbondantemente documentati.e che comunque il lettore leggendoli si fa una sua idea sui fatti, al di là dell’eventuale commento o forzatura dell’autore.
Le sue simpatie politiche sono chiare da tempo immemorabile, ha sempre detto che se non ci fosse Berlusconi a guidare il cdx lui voterebbe li, comunque le considero ininfluenti, e la svolta verso il legalitarismo anche se non la condivido è ampiamente giustificata dal grado di impunità presente in questo paese che ha un sistema giudiziario che sembra costruito ad hoc per proteggere alcune tipologie di delinquenti.
21 Maggio 2008 a 18:55
Simone82
aXx, sono pienamente d’accordo con te. Il problema non è cancellare Travaglio o impedire che altri agiscano come lui. In Italia ci sono giornalisti e scrittori antimafia sotto scorta perenne, sono pochi ma ci sono e pubblicano ciò che la gente dovrebbe sapere (ma non legge). Quello che Travaglio dice di Schifani non l’ha scoperto lui ma è stato ampiamente sviscerato in libri e articoli di giornale apparsi su Repubblica, a più riprese e in tempi meno sospetti degli attuali. Ciò che fa la differenza è il modo con il quale si pongono “i fatti”, quando cioè li orchestri per fare in modo che la gente pensi quello che non è la verità. Ma questo l’ha scritto molto bene D’Avanzo proprio su Repubblica… Schifani non è stato mai indagato, neanche dopo che di lui si scrisse su “I complici”, come si può anche solo dire o lasciar o far pensare che fosse colluso con la mafia? La gravità dell’affermazione, supportata soltanto dalla propria idea FAZIOSA E NON OBIETTIVA, dovrebbe far riflettere maggiormente: anche per Travaglio dovrebbe valere quel codice non scritto che si chiama “responsabilità delle proprie parole” soprattutto nei confronti dei cittadini. Ci siamo già dimenticati tutti di quello che successe ad Enzo Tortora?
A proposito, tanto che la destra è piena di merda, la giunta di Genova, di centrosinistra, è attualmente indagata per tangenti… Ecco, quando la gente prova ad apparire superiore e più bella, toc toc che arriva il bel magistrato a ricordarci che la politica è tutta uguale…
Se potessi concludere con uno spot, più Travaglio ma meno Travagli, cioè più cronaca e meno interpretazione se non basata su sentenze passate in giudicato.
21 Maggio 2008 a 19:00
ilpensatore
@ Axx: guarda, il fatto che i suoi libri siano documentatissimi non è sinonimo di veridicità. Dei documenti si può fare l’uso che più pare utile.
tant’è che nelle sentenze per dimmafazione vinte da Travaglio contro gli attori di quelle cause, i giudici si sforzano nel ripetere che il reato non sussiste essendo quella di Travaglio manifestazione del diritto di cronaca, ma anche che i documenti presenti sono oggetto di interpretazione forzata, tale da esprimere giudizi politici su di essi e per questo (e solo per questo) insindacabili.
ma è un fatto anche che quelle fonti, pur essendo veritiere, perchè documentali, non esprimono necessariamente verità inconfutabili.
travaglio fa il suo mestiere, ma se permetti lo critico per i metodi e soprattutto per le sue finalità politiche.
poi, dispiace che tradisca i suoi ideali per meri scopi veniali!
21 Maggio 2008 a 19:16
aXx
Siamo in perfetto accordo Simone sul più cronaca e meno interpretazione, ma non troverai inchieste in cui non si cerchi di sostenere con i fatti qualche tesi e Travaglio propone le sue, l’importante è che vengano da fatti certi, poi ogni lettore si farà una propria idea. Le tesi di Travaglio vengono contestate ampiamente con altre letture dei fatti a volte convincenti e a volte meno, quello che contesto è il tipo di proteste che si sono levate dal mondo politico, tipo ventilare la chiusura di programmi o la sparizione dal video, e comunque quasi tutti di tipo intimidatorio e non contestando i fatti.
21 Maggio 2008 a 20:06
lm
che palle.
i fatti sono non che Schifani abbia fatto società con persone che dopo 18 anni i giudici hanno dichiarato essere mafiosi.
i fatti sono che gli stessi giudici non hanno minimamente coinvolto Schifani.
i fatti sono che Travaglio ha chiesto a mezzo TV che Schifani spieghi perchè ha fatto società con ste persone.
i fatti sono che Travaglio ha fatto una elencazione dei presidenti del senato secondo un suo personale ordine di credibilità ed esponendo Schifani all’ultimo gradino, come l’ultimo dopo il quale ci sarebbe il diluvio, cioè muffa e lombrichi.
i fatti sono che questa, coram populo, è diffamazione.
i fatti sono che Schifani è stato artefice della trasformazione in norma a tempo indeterminato del 41-bis e che per le minacce ricevute per questa sua fermezza, è dovuto stare due anni con la scorta.
Quindi il problema che il giudice della querela dovrà esaminare non è se Schifani aveva fatto la società ma se Travaglio, nel riproporre l’argomento in quel modo ed in TV abbia fatto diffamazione.
un messaggio di simpatia per il pensatore.
21 Maggio 2008 a 20:53
Simone82
@aXx
Ma infatti, è verissimo che se non fai mera cronaca cronologica, comunque fai interpretazione. Io di mestiere faccio lo storico dell’antichità, l’interpretazione dei fatti (quelli riportati nelle fonti antiche ovviamente) è il mio pane quotidiano. Però ho anche imparato che se opero artificialmente sui fatti, tagliandoli e cucendoli come meglio credo, non faccio informazione ma disinformazione. E a nulla vale “pararsi il culo” dicendo che tanto poi è il cittadino a decidere… Questa è una BUFFONATA, perché il cittadino non ha i mezzi per decidere, si beve quello che viene scritto e giudica in base a quello. Se poi il cittadino è naturalmente prevenuto… Il nostro compito non è lasciare che il lettore si faccia la sua idea (semplicemente perché non è in grado), ma guidarlo offrendogli gli strumenti migliori: altrimenti, non si avrà mai una base elettorale cultural-politicamente preparata, ma soltanto una massa che continuerà a votare per la propria ideologia.
Quindi, d’accordissimo sul fatto che certe sparate anti-Travaglio sembravano più da censura che di contraddittorio, ma ciò non toglie che certe persone, i quali hanno acquisito una determinata posizione nei confronti del popolo, non abusino del loro status e anzi agiscano nella piena coscienza del loro ruolo mediatico. Infatti, perché Travaglio nel paragonare Schifani ai lombrichi mafiosi non ha anche ricordato la sua lotta alla mafia menzionata da lm?
Vuoi la mia opinione su questo evento e su quello che è successo in questi ultimi giorni? Qualcuno, segato fuori dal Parlamento italiano, sta tentando in tutti i modi, leciti e illeciti, di tornare ad alzare lo scontro fazioso e politico. Quale ministro si è mai permesso in Europa di dire ad un capo del Governo di un altro Paese che ha bisogno dello psichiatra? Se l’avesse fatto Berlusconi come avrebbe reagito l’opinione pubblica? In quale occasione il Parlamento Europeo avrebbe indetto una riunione “straordinaria” per accusare velatamente il Governo del nostro Paese di razzismo prima ancora che tale Governo presentasse le sue proposte di legge? A troppa gente, ripeto segata dal Parlamento, sta cercando di ritrovare visibilità pubblica alzando in ogni modo i toni dello scontro politico, rigettando l’Italia indietro alla fine del secolo scorso. Il Paese ha bisogno di riforme, tante riforme e presto, non di gente che dalla mattina alla sera passa la vita ad insultarsi e a trovare l’accordo soltanto quando si tratta di intascare più soldi in busta paga…
22 Maggio 2008 a 09:17
Alessio in Asia
“scrivere su L’Unità, La Repubblica, L’Espresso, Micromega eccetera sono espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio non ha ereditato l’antipatia montanelliana.
Anzi…
Lampante la contraddizione quindi.”
Sarebbe strano che Berlusconi gli permettesse (a Travaglio )di scrivere sul suo giornale di famiglia (“Il Giornale”) che il suo (di Berlusconi) braccio destro Dell’Utri e’ un mafioso, che il suo (di Berlusconi) “eroe” era invece un narcotrafficante mafioso assassino, che il suo (di Berlusconi) braccio sinistro Previti e’ un corruttore, che il suo (di Berlusconi) Presidente del Senato se la faceva coi mafiosi, che tanti suoi (di Berlusconi) parlamentari sono dei poco di buono e cosi via.
Visto che Travaglio un giornale suo non lo possiede ancora, mi sembra logico che scriva sui giornali che gli permettono di scrivere, che sia L’Unita’ o “La Repubblica”.
22 Maggio 2008 a 09:35
ilpensatore
@ Ale: beh, un giornalista può scegliere dove scrivere. E Repubblica, l’Unità o Micromega sono tutto meno che testate libere e indipendenti.
quantomeno, lasciami pensare che sia un personaggio che facilmente è disposto a mettere da parte le sue idee per altri scopi…
22 Maggio 2008 a 13:56
Andrea Sferrella
Volevo solo dire che su Montanelli hai omesso, volontariamente, due o tre dettagli fondamentali, tipo il fatto che ebbe non pochi dissidi con il regime, ma soprattutto che ebbe non pochi dissidi con Berlusconi dopo la discesa in campo del Cavaliere.
Inoltre Montanelli accettò l’entrata nella società di Berlusconi perché Il Giornale era pieno di debiti, ma quando Berlusconi decise che si doveva “cambiare aria”, in pratica si doveva fare come diceva lui, Montanelli non accettò e rassegnò le dimissioni.
Lo stesso Montanelli affermò molto tempo dopo: “La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo”.
Dunque Montanelli era di destra ma come molte persone di destra- Travaglio e Di Pietro in primis, ma ne conosco tante anche personalmente- era assolutamente un antiberlusconiano. Montanelli è stato il maestro di Travaglio quando Marco era molto giovane, quindi è normale che Travaglio sia di destra ma si consideri, come lui stesso ha più volte affermato, uno che ha trovato asilo politico a sinistra.
A proposito di video su Montanelli, questo è decisamente interessante.
22 Maggio 2008 a 14:16
ilpensatore
@ Andrea: beh, io ho solo detto che definirsi liberali e montanelliani era un po’ una contraddizione nel momento in cui si sceglie di stare dalla parte degli illiberali radical-chic.
il post non era dedicato a montanelli e nemmeno vedo come, dicendo che era andato contro il regime e le altre cose che riporti tu, possa cambiare il giudizio su un’opinione controversa espressa da Travaglio.
anche a te la stessa domanda: spiegami come cambia!?
cosa cambia se montanelli fosse o meno contrario al berlusconi politico?
e poi, dai, l’asilo politico a sinistra per uno di destra, veramente di destra, è praticamente impossibile.
una finzione mediatica…ma tant’è…
mi piacerebbe comunque sapere in che modo sia di “destra” Travaglio…cos’è che lo dimostrerebbe…
22 Maggio 2008 a 15:46
Alessio in Asia
Questo e’ quello che penso”
1- “@ Ale: beh, un giornalista può scegliere dove scrivere.”
Infatti sceglie.
2- ” E Repubblica, l’Unità o Micromega sono tutto meno che testate libere e indipendenti.”
Non saranno libere nella concezione assoluta del termine liberta’, ma almeno non hanno il padrone Presidente del Consiglio, cosa che accade solo in Italia (in Thailandia Taksin e’ stato cacciato da un golpe militare).
3- “quantomeno, lasciami pensare che sia un personaggio che facilmente è disposto a mettere da parte le sue idee per altri scopi…”
Non penso abbia messo da parte nessuna delle sue opinioni, che anzi esprime ogni volta che gli porgono una penna o un microfono.
22 Maggio 2008 a 15:47
Alessio in Asia
A proposito di Berlusconi e travagli:
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/22/salvate-il-soldato-fede/
22 Maggio 2008 a 17:22
Anonimo
a parte questo “scontro di ideologie” (che sicuramente fa felice il Maestro Gelli, contento di vedeli finalmente realizzati così panzanamente), mi fa sorridere questo levar di scudi, da parte di simpatizzanti berluscones, contro la spettacolarizzazione giornalistica. ma come, ma non è questo lo stile-cinco? va solo bene quando fatto sui media e per conto del padrone?
e poi, diffamazione a parte, se solo vivreste un po’ della realtà del sud, Sicilia in particolare, sapreste che quì non è proprio possibile non sapere con chi si fanno affari. e se proprio non lo sai, beh, allora sei proprio un allocco, e io una carica istituzionale non te la darei proprio, tantomeno la seconda carica.
per avere questo Stato è stato versato sangue. è osceno vedere l’elezione della seconda carica presieduta da un colluso con la mafia (si, certo, solo fino agli anni ‘80) e vinta da uno che, poverino, non se n’era accorto.
22 Maggio 2008 a 17:32
ilpensatore
@ Anonimo: se il discorso vale, poi vale per tutti. Quindi attenzione, si sta sempre in bilico. In teoria andrebbe anche detto, allora, che è praticamente impossibile, a certi livelli, non avere a che fare con certa gente. Da cui poi ci si dissocia, certo, ma che comunque si conosce.
Ma rimango convinto che non si possa attribuire lo status di “fesso” a chi non si è reso conto di che gente aveva di fronte, altrimenti…dovremmo comprare una stamperia per produrre in serie i bollini “deficiente”.
Per me, le vostre rimangono solo e sempre illazioni di cattivo gusto.
E stavolta sei tu, caro Anonimo, a citare la collusione con la mafia…
22 Maggio 2008 a 17:37
ilpensatore
@ Alessio: onestamente Travaglio versione liberale io non l’ho mai visto, ma ammetto di conoscerlo un po’ di più solo da poco! ho letto un suo libro, l’ho sempre guardato in tv, ma nient’altro.
ora però l’interesse s’è fatto più vivo e sono andato anche a ritroso, ma…niente…da nessuna parte si potrebbe dire che sia un vero liberale.
solo un altro appunto: il fatto che un giornale non abbia il proprio editore a palazzo chigi non significa che sia per quello indipendente.
ma io lo capisco, di fatti compro altri giornali. Che c’entra, li sfoglio quelli, ma so che non sto leggendo un quotidiano obbiettivo. Nè lo pretendo. Vorrei solo però che la gente non lo spacciasse per tale sol perchè non c’è berlusconi come editore…anche perchè berlusconi s’è sempre dimostrato un vero editore liberale (e basta scorrere la lista dei libri che pubblica con le sue case editrici)…
22 Maggio 2008 a 19:11
Teste Pensanti
@ anOmino: beh, se è come dici tu, allora Schifani è veramente un allocco e non merita cariche importanti: un “colluso con la Mafia” che ha solo una consulenzina in un comuncino insignificante? Allora Schifani è veramente l’omega dei collusi, l’ultimo dei collusi, che in cambio della collusione con la Mafia ha ricavato solo qualche milioncino di consulenza… come vendere l’anima al Diavolo in cambio di un panino…..
22 Maggio 2008 a 19:14
Anonimo
la citazione di collusione, ovviamente, era riferita ad un certo Giulio Andreotti, che dopo una sentenza del tutto italica viene ancora accolto con applausi. chiamala illazione, chiamala di cattivo gusto… per me carta canta (oops, citazione non voluta …o si?
ma certo che a certi livelli certa gente comunque la si conosce, la conosciamo anche noi a questi bassi livelli, senza bisogno di leggere gli articoli di Travaglio o chichessia, basta essere nati nella città/quartiere “giusto” (cosa che credo proprio -e per fortuna tua, sono sincero- a te non sembra essere capitata).
bisogna vedere se ci fai affari, o se lo assoldi come stalliere, o se ti fai commissionare un piano urbanistico ad-personam senza battere ciglio.
non sei certo fesso, a mio parere, tutt’altro: sei colluso. vada bene per un povero diavolo che deve campare la famiglia, i conti con la coscienza se li farà in privato. ma se lo si deve investire di una carica istituzionale no, non ci sto. fatelo pure, ma fatemi dire la mia a proposito.
se per questo devo passare per comunista, eversivo, non disposto al dialogo, vada pure: come dicevo prima, il Venerabile Gelli sarà contento di voi.
22 Maggio 2008 a 19:21
ilpensatore
dunque, tu conosci le attività mafiose della gente che ti circonda, ma questi sono tranquillamente fuori a fare affari senza che la polizia o la magistratura muovano un dito. Quindi tu, per esser chiari, sai che ci sono in giro mafiosi ma non puoi fare niente e come te nessuno.
perciò, se arriva uno di questi e ti chiede di lavorare in tutta legalità per lui tu gli sbatti la porta in faccia. E glielo dici pure, magari. E poi vai dritto dritto in questura.
cazzo…hai delle palle quadrate.
ma…davvero non conosci nemmeno un povero cristo che lavora legalmente per quella gente, che pure dovrà avere affari “puliti” per riciclare gli investimenti “sporchi”.
e se questo lavoro arriva dal comune? che si fa? si nega? con quale motivazione?
sarò anche ingenuo ma a me pare una forzatura bella e buona la tua…
22 Maggio 2008 a 19:46
Anonimo
a pensatore! allora non ci siamo capiti! o fai finta di non capire (da buon berluscones, aggiungerei).
che tu o io ci caliamo le braghe e ci guadagnamo il pane, legalmente, grazie a dei mafiosi lo posso anche capire. e non me ne frega una benemerita mazza dei pensatori radical-chic che storcono il grugno su questo, finiscano di sguazzare nell’agio procuratogli da paparino e si mettano sul mercato come tanti poveri cristi fanno, poi me la vengano a raccontare.
ma non posso accettare che tu o io andiamo a presentarci a palazzo per una carica per la cui opportunità gente mooolto migliore di noi ci ha lasciato la vita. voglio, ESIGO, uno che (almeno sulla carta, per salvare le apparenze) sia immacolato, non si sia calato le braghe, abbia sbattuto quella porta in faccia!
chiedo troppo? t’è arrivato il concetto adesso?
…basta, con questo ho finito, m’hai proprio stufato. crogiolati nel tuo personaggio liberal-capitalista, tanto ti meriti questa realtà, e anche di più.
22 Maggio 2008 a 19:52
ilpensatore
anonimo, il tuo nervosismo denota un certo affanno.
non si capisce una cosa dal tuo ragionamento: come fai tu a sapere che un giorno non avrai incarichi importanti?
puoi sapere oggi che ne sarà del tuo futuro?
al parlamento sono arrivati personaggi di tutti i tipi e di tutte le estrazioni.
molti di loro ci si sono trovati catapultati.
e alcuni sono arrivati a ricoprire incarichi anche importanti.
e se questi, come potrebbe capitare ad ognuno di noi, in passato avessero avuto a che fare come poveri cristi con “certa gente”, che dovrebbero fare? rinunciare alla carica?
o forse dimostrare coi fatti che quello è il passato e non gli è mai riguardato?
non è per fare il liberal capitalista che parlo così, ma perchè credo serva un po’ di buon senso nella vita.
e allora ti dico: secondo me sbagli. e sbagli perchè ne fai una questione personale, ideologica e non ideale, perchè la trovo difficilmente conciliabile con i miliardi di altri casi simili e possibili!
22 Maggio 2008 a 20:22
Anonimo
affanno un par di balle, non t’arrampicare sugli specchi, a te non viene bene, devi prima fare gavetta sulle navi da crociera, poi ne parliamo.
se e quando arrivo ad avere incarichi importanti, non mi potrò meravigliare nè tantomeno scandalizzare (nè io nè i miei pari) se qualcuno mi viene a chiedere conto del mio passato.
e in qualità dell’incarico che copro, per rispetto di quello che rappresento, sarò tenuto a rispondere. punto.
e meno male che ti reputi “di destra”. dovere, morale, integrità, dignità, queste parole te le devi imprimere a fuoco sulla corteccia celebrale (se riesci a trovarne qualche centimetro quadro ancora valido) se ti riferisci a certi argomenti, del tipo “carica istituzionale”. e te le deve venire a dire un estremista ’ste cose?
mah, povera patria…
22 Maggio 2008 a 20:31
ilpensatore
anonimo, siamo sempre lì.
schifani (come chiunque altro) si presenta in tv o ai media in generale per rispondere delle perplessità sollevate da un giornalista.
vi si presenta da uomo libero, visto che la magistratura non lo ha mai condannato per alcunchè.
bene.
cosa ti aspetti che dica?
io potrò anche non meravigliarmi se qualcuno solleva qualche dubbio, ma allora quel qualcuno non si meravigli se gli rispondo che non ho niente da giustificare perchè io non lavoravo per quelle persone per favorirle in quanto mafiosi.
ma questo discorso, per gente come te, si traformerebbe in un cane che si morde la coda girando come un pazzo su se stesso.
io sono di destra, ma non fesso, nè soffro della mania dei complotti e delle cose sottobanco di cui vi nutrite voi “estremisti” che vivete nell’iperuranio e non appoggiate mai i piedi sulla terra ferma della concretezza.
22 Maggio 2008 a 20:47
Anonimo
vabbè va, io torno su iperuranio. buona permanenza su Banana Republic, allora!
hey Scott, beam me up!
27 Maggio 2008 a 19:37
franz43
Non far caso ai tuoi detrattori, sono le schiere dei grillini infoiati, usciti dalle loro fognette per offendere come sempre capita sul blog del loro “Guru” Grillo che, ormai, non si scrive più i post, visto che ci pensa la “banda Casaleggio Associati” ad appiattire le menti deboli della tribù grillesca.
Del resto, in un blog dove si inneggia al ritorno delle Brigate Rosse, dove ci si aspetta un nuovo Piazzale Loreto, dove ad argomenti seri ti rispondono sempre con insulti triviali, difficile non mandarli a loro famoso o famigerato V-Day! La loro prosopopea è talmente alta che credono di stare un metro su tutti, offendono il Papa, il presidente della Repubblica, i ministri votati dalla maggioranza degli italiani e sinceramente, mi meraviglio molto che un blog pieno di tanto livore, seguiti a vomitare insulti e maledizioni su tutto e tutti, fomentati da un Grillo e un Travaglio che, girala come vuoi, dicono sempre le stesse cose trite e ritrite. Forse tu conoscerai già la “Casaleggio Associati” che ha studiato negli stati uniti il modo di appiattire le menti e condurre gli invasati di turno, a “schiumare gioia” ogni volta che il Guru o chi per lui, posta un nuovo messaggio, sempre dedicato a quella minoranza che ormai lo segue come facevano i topi con il pifferaio, ma la gente senza personalità ha sempre bisogno di un eroe di carta, un “Masaniello” da seguire, altrimenti le loro deboli menti non si ritrovano più e si perdono nei meandri del loro cervello mosso da neuroni ormai cotti.
Complimenti per il blog!!
27 Maggio 2008 a 21:26
Fabrizio
Non ho parole….. il termine ipocrisia non sai cosa significa……. studia che è meglio……
27 Maggio 2008 a 21:47
Luigi
@ franz43: “Forse tu conoscerai già la “Casaleggio Associati” che ha studiato negli stati uniti il modo di appiattire le menti e condurre gli invasati di turno, a “schiumare gioia” ogni volta che il Guru o chi per lui, posta un nuovo messaggio”
ahahahahhahhahahah
Ma leggiti un libro di Casaleggio e fatti una vera opinione sulle sue idee, valori e speranze nel futuro.
Quanta ignoranza.
27 Maggio 2008 a 21:48
Luigi
Ti consiglio “Web ergo sum”
27 Maggio 2008 a 22:50
franz43
Luigi, dovresti andare a leggere sul blog di Sabina Guzzanti chi è la premiata ditta Casaleggio and company, poi mi saprai dire…per quanto riguarda il blog di Grillo dove si esaltano solo le qualità di uno che copia e incolla da sempre le sentenze delle procure (leggi Travaglio) mi dovresti spiegare perchè non ci sono tutte le malefatte del governo Prodi e ultima ma non ultima, la giunta di Genova, chissà perchè, del PD, e di cui Travaglio non fa assolutamente menzione. Ti ricordo che il blog di grillo, parla di libertà di pensiero e libera informazione…infatti io non posso scrivere un post e come me, tante centinaia che vengono bannati tutti i giorni, alla faccia della democrazia!! e ti sei mai chiesto perchè, sia Travaglio che Grillo sono terrorizzati al solo pensiero di un contraddittorio?
rispondi a queste domande se sei capace, ma da come siete abituati voi, sul blog dell’involtino, sapete rispondere solo con offese e facendo altre domande. Se il titolare del blog me lo consentirà, ti posterò a puntate la storia di Grillo e di Casaleggio, tutto in una volta, occuperebbe troppo spazio e ci sarà da ridere per non piangere.
27 Maggio 2008 a 23:43
franz43
GRILLO-CASALEGGIO, OVVERO, LA MANIPOLAZIONE DELLA MENTE:
Dopo aver letto diversi articoli entusiastici in RETE e sui giornali, nazionali ed esteri, in merito al grande successo del BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO e della sua iniziativa popolare e populista denominata V-DAY, successo quest’ultimo maturato soprattutto con il “PASSAPAROLA” sfruttando ad arte l’attuale impopolarità della CASTA DEI POLITICI presenti oggi in Parlamento, colgo l’occasione per porre all’attenzione del lettore una serie di considerazioni, sfuggite ai MASS MEDIA e ai principali giornalisti, opinionisti, editorialisti, politici ed economisti del nostro paese, aventi ad oggetto la gestione tutt’altro che trasparente del BLOG di BEPPE GRILLO, con cui è stata appunto promossa e lanciata la suddetta manifestazione popolare, che, a mio modesto parere, non ha nulla di DEMOCRATICO e di PARTECIPATIVO come invece il gestore del BLOG(Casaleggio Associati) e lo stesso Ragioniere BEPPE GRILLO, hanno in più di un’occasione dichiarato in passate interviste.
Chi scrive è un frequentatore del BLOG di BEPPE GRILLO di vecchia data, avendo iniziato a scrivere i miei primi commenti a fine 2005, quando il BLOG di BEPPE GRILLO non aveva ancora raggiunto la popolarità attuale e non svolgeva in RETE una funzione di OPINION MAKER come invece è in grado di fare oggi con i suoi circa 200.000 visitatori o contatti giornalieri, fungendo in sostanza da vero e proprio catalizzatore da cui prima o poi passa ogni navigatore italiano presente nel WEB.
E non è un caso infatti che chi entra nel BLOG di BEPPE GRILLO possa essere erroneamente indotto a pensare che esso rappresenti un luogo virtuale in cui poter discutere e dibattere liberamente sui più svariati temi posti all’ordine del giorno dal COMICO GENOVESE, a prescindere dal fatto che si sia o meno favorevoli alle sue tesi o iniziative popolari, proprio come se si trovasse in una grande palestra di democrazia in cui TUTTI hanno voce in capitolo e diritto ad esprimere la propria opinione, essendo sufficiente a tal fine avere un semplice PERSONAL COMPUTER e una connessione ad INTERNET.
Purtroppo l’esperienza di questi due anni di partecipazione attiva al BLOG di BEPPE GRILLO mi ha insegnato che la realtà è ben diversa da quella raccontata dai MEDIA e dallo stesso COMICO GENOVESE: essendo infatti perfettamente a conoscenza del fatto che la gran parte del cosiddetto “POPOLO DELLA RETE” è per sua natura altamente ricettiva e quindi più facilmente influenzabile e manipolabile nel momento in cui legge acriticamente i commenti presenti nel FORUM, la CASALEGGIO ASSOCIATI srl – società di WEB MARKETING che gestisce il BLOG di BEPPE GRILLO su mandato dello stesso – ha pensato bene di mettere in piedi una vera e propria MACCHINA DA GUERRA, per fare in modo che alla fine, indipendentemente dall’argomento trattato dal Ragioniere BEPPE GRILLO, prevalessero sempre e comunque le sue ragioni senza alcuna possibilità di critica nei suoi confronti.
In che modo? Semplicemente arruolando una serie di cosiddetti “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG di BEPPE GRILLO, gran parte dei quali – come dimostrerò in seguito – si comporta sostanzialmente come una vera e propria SETTA di fanatici dedita a troncare, a suon di insulti e a qualsiasi ora del giorno e della notte, tutti quei messaggi FUORI DAL CORO scritti da OUTSIDERS che, per un motivo o per un altro, si oppongono al pensiero dominante nel BLOG dimostrando, con argomentazioni varie, la fallacità di determinate tesi o conclusioni avanzate dal COMICO GENOVESE nei suoi commenti quotidiani pubblicati nel BLOG.(segue)
28 Maggio 2008 a 08:48
Luigi
ahahaah sei fantastico XD
28 Maggio 2008 a 12:12
franz43
Così il gioco dell’insulto, di cui il Ragioniere BEPPE GRILLO si fa vanto (e da questo punto di vista il VAFFANCULO-DAY non è stato affatto un episodio cabarettistico casuale, come invece sostenuto dalla maggior parte dei quotidiani nazionali all’indomani della suddetta manifestazione), è il meccanismo con cui i suoi ADEPTI intervengono spesso in tempo reale per negare o vietare qualsiasi forma di dialogo o di contraddittorio con gli OUTSIDERS, con il risultato che alla fine un BRANCO di personaggi rabbiosi pronti a tutto, pur di far prevalere senza contraddittorio le proprie idee, ha di fatto assunto il controllo e/o la gestione sia del BLOG che del MEETUP di BEPPE GRILLO, decidendo in modo insindacabile, a suon di VAFFA e senza mai fornire a nessuno alcuna giustificazione del proprio agire, mediante l’utilizzo di una serie di mezzi tecnici particolari, di accorgimenti e tecniche manipolative della realtà e delle opinioni da fare invidia persino al celebre e infausto MINCULPOP della propaganda fascista.
Il VAFFANCULO chiude così qualunque dialogo: non permette nessuna CRESCITA, nessuna COSTRUZIONE. Prevale alla fine, sia nel BLOG che nel MEETUP di BEPPE GRILLO come anche nelle piazze d’Italia, la voglia di PROTAGONISMO senza alcun impegno REALE, perché in fondo un insulto o una firma non costa nulla.
1. GRILLO + GLI ADEPTI-GUARDIANI = L’ALLINEAMENTO DEL PENSIERO
Questi “ADEPTI-GUARDIANI”, presenti tutti i giorni nel BLOG di BEPPE GRILLO a ogni ora del dì e della notte e probabilmente pagati per agire in questo modo, fingono di essere disinteressati alla discussione oggetto del post, limitandosi nella maggior parte dei casi a leggere i commenti degli utenti o a firmare i propri utilizzando vari nomi o soprannomi, con il preciso intento di incanalare la discussione e il flusso dei commenti secondo i canoni voluti dal DOMINUS per il perseguimento unanime e conformista del PENSIERO UNICO, quello del GURU e dei suoi ADEPTI.
Infatti, dopo aver individuato l’utente “scomodo”, ossia quello non ALLINEATO al resto del “BRANCO” avendo una posizione critica o comunque contraria alle tesi del Ragioniere BEPPE GRILLO prevalenti nel FORUM, questi personaggi fanno scattare una sorta di manovra di gruppo talmente ben congegnata, e attuata spesso in modo sincronizzato, da far nascere il sospetto, se non l’assoluta certezza, di essere stati precedentemente addestrati a tal fine: in sostanza, dopo aver individuato il BASTIAN CONTRARIO, prima lo ignorano, specie se nessuno degli altri partecipanti al FORUM aveva fatto caso al suo commento, e poi lo nascondono alla visione degli altri, postando a raffica una serie di commenti con nomi inventati e assolutamente irrilevanti al fine della discussione, in modo tale da far scivolare, nel più breve tempo possibile, il suo messaggio in seconda o terza pagina, per ridurre ulteriormente la probabilità che esso sia letto da un numero elevato di persone.
Se poi questa prima operazione non riesce, perché ad esempio la vittima da colpire aveva fatto un’osservazione lungimirante che aveva colto nel segno, diversificandosi così dalla massa, o aveva inviato più messaggi gli uni diversi dagli altri, allora scatta la seconda fase, ossia quella della sorveglianza e/o della CENSURA sistematica e metodica dei commenti della vittima, con cui i GUARDIANI del BLOG sopra menzionati procedono prima a cancellare, spesso in tempo reale, i suoi messaggi scomodi e/o compromettenti nei confronti del DOMINUS, per assicurarsi che essi non siano letti da un eccessivo numero di persone, e poi, in caso di recidiva o di sua lamentela, a denigrarlo pesantemente inviando di nuovo alcune frasi del messaggio cancellato, ovviamente solo quelle comode alla loro causa, al fine di isolarlo e metterlo alla gogna di fronte agli altri, i quali, non potendo confrontare il messaggio originale della vittima con quello dei suoi denigratori, inevitabilmente finiscono per formarsi un’opinione diversa e distorta della realtà e del comportamento dell’utente “DISALLINEATO” se solo il messaggio dello stesso non fosse stato precedentemente cancellato dai medesimi denigratori.
Inoltre, questi personaggi, essendo probabilmente componenti mascherati dello STAFF che amministra il sito o ricevendo da esso istruzioni e supporto tecnico, hanno anche la possibilità di poter contare su numerosi altri vantaggi rispetto agli altri utenti del FORUM, quali:
In sostanza il DISAGIO nasce dal fatto che questa ristretta minoranza ben organizzata di persone, gli “ADEPTI-GUARDIANI di BEPPE GRILLO”, riesce sempre – con un vero e pa) la possibilità di avere i propri commenti sempre pubblicati e soprattutto mai cancellati, qualunque cosa essi scrivano, compreso i messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome), i messaggi pubblicitari, quelli contenenti linguaggio offensivo, turpiloquio con contenuto razzista o sessista o commenti il cui contenuto costituisce comunque una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.), tutti messaggi che, in base al regolamento del BLOG, non dovrebbero teoricamente essere mai consentiti a nessuno a prescindere da chi li scrive. Personalmente, in più di un’occasione, mi ricordo di aver letto una serie di commenti a dir poco aberranti, salvati nell’ hard disk del mio computer come fonte di prova, in cui una serie di fanatici e estremisti di ogni colore, che di fatto inneggiavano a BIN LADEN, a FIDEL CASTRO e persino ai TALEBANI, ringraziavano addirittura le BRIGATE ROSSE per avere ucciso il Professore MARCO BIAGI, colpevole ai loro occhi di avere causato in Italia il PRECARIATO, sulla scia di quanto affermato dal Ragioniere BEPPE GRILLO nel suo libro “SCHIAVI MODERNI”. Altri messaggi invece auspicavano la MORTE del PAPA o la distruzione del VATICANO, o auguravano la morte al Cavaliere SILVIO BERLUSCONI, al Professor PIETRO ICHINO, al Ministro di Grazia e Giustizia CLEMENTE MASTELLA spingendosi in alcuni casi addirittura ad invitare qualche KAMIKAZE di BIN LADEN a farsi saltare in aria davanti al PARLAMENTO o nella sede di COLOGNO MONZESE della FININVEST, tutti interventi questi mai CENSURATI dallo STAFF amico nonostante fossero chiaramente messaggi contenenti turpiloquio e istigazione a delinquere o alla violenza, teoricamente vietati dal regolamento del BLOG di BEPPE GRILLO.
b) la conoscenza di dati tecnici specifici sull’utente (INDIRIZZO IP, E-MAIL, nome o NICKNAME), avendo essi accesso diretto al database del server del BLOG di BEPPE GRILLO in modo tale da poter sempre individuare e colpire immediatamente l’utente non ALLINEATO anche se questi cambia INDIRIZZO IP, E-MAIL o il nome, bloccandogli ad esempio l’accesso alle funzioni di commento (in sostanza l’INDIRIZZO IP dell’utente indesiderato viene segnato in una lista nera dai gestori del sito e con quell’INDIRIZZO IP egli non sarà più possibile trasmettere dei commenti sul sito) o più semplicemente cancellandogli spesso in tempo reale (anche grazie ad una funzione di filtraggio di determinate parole o frasi) i messaggi contrari alla linea di pensiero dominante nel BLOG, per limitare i danni ed impedire così che essi siano letti da un alto numero di persone presenti, in modo tale da indirizzare la discussione secondo quanto voluto dagli “ADEPTI-GUARDIANI”, dallo stesso Ragioniere BEPPE GRILLO e dallo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl, gestore del BLOG di BEPPE GRILLO.
roprio COMPORTAMENTO SETTARIO – ad incanalare la discussione e il flusso dei commenti dei BLOGGERS nella direzione voluta dal DOMINUS del sito, per cui chiunque osi contraddire il loro pensiero o quello del Ragioniere BEPPE GRILLO, viene di fatto escluso dal BLOG o anche dal MEETUP senza possibilità di alcun confronto, contraddittorio e diritto di replica, perché lo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl interviene con sorprendente velocità e tempismo, appoggiando tale manovra in tempo reale, giustificando tale intervento con la banale scusa che si è trattato di una operazione non di CENSURA bensì di ANTI-SPAMMING.
Tuttavia, la cosa più grave di quanto testé descritto è che tutto ciò si sta verificando quotidianamente nel BLOG di BEPPE GRILLO da quasi DUE ANNI nel silenzio complice e omertoso di quasi tutti gli altri partecipanti del FORUM, compreso quelli non sempre schierati con le tesi del GURU, nonostante nel BLOG vi sia scritto (e quindi falsamente garantito) quanto segue:
“Il BLOG di BEPPE GRILLO è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L’immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette FILTRI PREVENTIVI. L’utilità del BLOG dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.”
Si noti, a parte la palese VIOLAZIONE del REGOLAMENTO sopra menzionato ad opera di chi dovrebbe invece teoricamente adoperarsi per il suo pieno rispetto (violazione compiuta con il silenzio complice e colpevole dello stesso Ragioniere BEPPE GRILLO, paladino nazionale dell’ANTICENSURA ma solo con riferimento agli altri MEDIA), che agendo in questo modo si fa credere, soprattutto ai frequentatori non assidui o comunque a coloro i quali si limitano a leggere i commenti in un momento successivo alla loro avvenuta CENSURA, che l’intero BLOG sia sempre e comunque a favore delle tesi del Ragioniere BEPPE GRILLO, inducendo tra l’altro, gli utenti che vedono cancellati, derisi o talvolta persino denigrati i propri commenti, a maturare la convinzione di non essere all’altezza degli altri o addirittura di non essere nemmeno degni di esprimere le proprie opinioni, essendo solo gli altri BLOGGERS, quelli della “TRIBÙ” o della “SETTA” (ovvero gli stessi che hanno sposato il medesimo stile di ragionamento del Ragioniere GRILLO, fatto sostanzialmente di insulti, di strali populisti e qualunquisti contro tutti e nessuno, di proclami demagogici, di rivelazioni clamorose e complotti, senza però MAI approfondire le questioni e formulare proposte concrete), gli unici depositari della verità assoluta.(segue)
28 Maggio 2008 a 12:24
franz43
GRILLO E LA PULIZIA METODICA
In ogni caso, giusto per dare una idea su come funzioni in pratica la CENSURA METODICA e SCIENTIFICA praticata 24 ore su 24 dallo STAFF del BLOG di BEPPE GRILLO e/o dai suoi “ADEPTI-GUARDIANI” per dare l’impressione ai lettori non assidui di un consenso univoco alle tesi del GURU genovese, invito i lettori a leggere questo dettagliato e interessante reportage scritto e pubblicato da uno dei tanti utenti CENSURATI dallo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl, per avere anche lui avuto la grave colpa di non essersi “adeguato” allo stile di ragionamento del BRANCO e/o voluto piegare ai voleri o diktat degli “ADEPTI-GUARDIANI” che di fatto gestiscono in modo truffaldino il BLOG di BEPPE GRILLO:
Il BLOG di BEPPE GRILLO e la CENSURA METODICA
Inoltre è utile far notare come tale CENSURA METODICA, volta sostanzialmente a garantire l’OMOLOGAZIONE del PENSIERO UNICO – con procedure non dissimili da quelle praticate ancora oggi nei paesi dittatoriali presenti nel mondo – è praticata, seppure in maniera meno sistematica e assidua, anche nei FORUM dei MEETUPs di BEPPE GRILLO dove, come potrete notare dal link riportato qui sotto, lo stesso utente sopra menzionato, CENSURATO ed espulso più volte dal BLOG di BEPPE GRILLO, dimostra molto bene come siano stati cancellati addirittura INTERI THREADS a utenti non allineati come lui, con il chiaro intento di far credere ai visitatori non assidui del sito (o a quelli che accedono allo stesso dopo il taglio dei suddetti messaggi), che anche nel FORUM dei MEETUPS di BEPPE GRILLO, così come nel suo BLOG, la quasi totalità dei partecipanti è schierata sempre e comunque dalla parte del COMICO GENOVESE, anche se poi in realtà ciò non corrisponde affatto al vero:
Il MEETUP di BEPPE GRILLO e la CENSURA METODICA
BEPPE GRILLO, i suoi complici e l’omertà di massa
Altrettanto interessante, inoltre, è il racconto di un altro utente, di nome GIOSBY, che con la La Ragnatela del GRILLO descrive molto bene e in modo dettagliato una sua escursione nel MEETUP di BEPPE GRILLO, un racconto che, tra l’altro, introduce il lettore nella Ragnatela del GRILLO, ossia in un mondo fatto di intrighi, falsità, BUFALE e manipolazione della realtà e delle menti delle persone, applicando metodi e procedure volte all’OMOLOGAZIONE del PENSIERO UNICO non dissimili da quelle di una vera e propria SETTA RELIGIOSA di FANATICI, in cui non è ammesso il contraddittorio né tantomeno il diritto di critica alle tesi del GURU pena l’espulsione fisica dalla comunità dell’infedele o BASTIAN CONTRARIO che, nel BLOG di BEPPE GRILLO, corrisponde alla figura dello SPAMMER, del TROLL o di un guastatore amico della CASTA dei politici o peggio ancora: al soldo di qualche loggia massonica per screditare le tesi e la reputazione del COMICO GENOVESE.
3. GRILLO E LA WEB DEMOCRACY CESTINATA
Uno dei principali risultati di cui il Ragioniere BEPPE GRILLO si vanta di aver raggiunto con il successo del suo BLOG è quello di avere dato vita, per la prima volta in ITALIA, ad un meccanismo di WEB DEMOCRACY, ossia una particolare forma di democrazia diretta che consente ai cittadini privi di rappresentanza di formulare determinate proposte politiche (le cosiddette PRIMARIE DEI CITTADINI) semplicemente attraverso l’uso di INTERNET.
In passato, in più di un’occasione, il Ragioniere BEPPE GRILLO ha sostenuto con convinzione la tesi secondo cui INTERNET sostituirà ben presto i media tradizionali come mezzo di comunicazione di massa perché, a differenza di TV e GIORNALI, il WEB e la BLOGOSFERA non appartengono a nessuna oligarchia finanziaria o gruppo industriale e la reputazione si conquista semplicemente raccontando alla gente la verità, senza censure e veline di regime, in quanto, cito testualmente le sue parole rilasciate in una intervista a LA STAMPA di alcuni mesi fa, “se oggi in RETE tu fai un articolo in INTERNET e racconti delle balle, dopo 24 ore ti arrivano 2.000 commenti e ti dicono che sei un cialtrone, uno scemo, uno stupido …”.
Ragionamento e argomentazione ineccepibile, quella del ragionere BEPPE GRILLO, a condizione però che sia concessa la possibilità, a tutti i partecipanti di un FORUM, di esprimere liberamente le proprie opinioni, compreso quelle critiche alle tesi del DOMINUS, senza i FILTRI PREVENTIVI, il BLOCCO DELL’IP o dell’E-MAIL dell’utente “DISALLINEATO” che, come detto, sono invece alla base della gestione del BLOG di BEPPE GRILLO.
Per tale motivo, e a modesto parere del sottoscritto, il BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO non può nella maniera più assoluta essere catalogato come un brillante esempio di WEB DEMOCRACY o addirittura come uno strumento di partecipazione diretta e attiva dei cittadini per fini politici e/o civici (come ingenuamente sostenuto in rete, in TV e sui giornali da illustri politici, giornalisti ed economisti all’indomani del successo del V-DAY dello scorso 8 settembre), essendo in realtà il BLOG di BEPPE GRILLO (come per altro anche il MEETUP) caratterizzato da una premeditata e sistematica CENSURA, finalizzata sostanzialmente a manipolare la realtà, le opinioni e le reazioni personali di chi scrive o si limita solo a leggere i commenti favorevoli al GURU.
Inoltre, dopo che il sottoscritto aveva in più di un’occasione minacciato di denunciare ai mass media le innumerevoli censure subite in passato ai propri messaggi, da alcuni mesi lo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl ha avuto la brillante idea, su esplicita richiesta di una storica appartenente alla TRIBÙ dei “GRILLINI” di cui sopra (probabilmente una componente mascherata del medesimo STAFF o amica personale del WEBMASTER con cui con ogni probabilità è collegata tutti i giorni online per indicare in tempo reale i messaggi non allineati da cancellare), di crearsi un ALIBI introducendo l’incredibile funzione “CESTINARE I MESSAGGI” con cui teoricamente 5 utenti certificati (o un medesimo utente con 5 NICK e E-MAIL diverse) hanno la facoltà di cancellare, in modo anonimo e occulto, tutti quei messaggi, magari votati anche da più di 5 persone, non ritenuti coerenti con la loro linea di pensiero, senza peraltro nemmeno avere l’obbligo di spiegare a chicchessia i motivi di questa loro decisione, dando così luogo di fatto ad una vera e propria CENSURA AD PERSONAM nei confronti degli utenti non allineati alla “TRIBÙ” che, ovviamente, rappresentano la parte minoritaria (e quindi perdente in partenza) del BLOG di BEPPE GRILLO.
Preso atto di tale decisione, mi chiedo: in quale altro paese al mondo, in cui vige la libertà di pensiero, di stampa e di opinione, è possibile trovare in un BLOG un simile OBBROBRIO con cui sostanzialmente si dà diritto a una ristretta SETTA di fanatici di eliminare in modo insindacabile e anonimo qualsiasi messaggio contrario alla loro ideologia, o comunque non ALLINEATO al resto del FORUM, senza offrire al tempo stesso a chi l’ha scritto alcuna possibilità di contraddittorio e di dialogo?
Orbene, a parere degli “ADEPTI-GUARDIANI” della TRIBÙ di BEPPE GRILLO, che di fatto gestiscono e pilotano il suo BLOG a proprio piacimento, la possibilità offerta agli utenti del FORUM di cancellare i messaggi non coincidenti con la loro ideologia, rappresenta – cito testualmente quanto incredibilmente affermato da alcuni di loro in passati interventi- “uno straordinario esempio di WEB DEMOCRACY poiché in questo modo si eliminano i fastidiosissimi TROLLS, (che ai loro occhi non sono altro che coloro i quali non si adeguano agli pseudo-ragionamenti del Ragioniere BEPPE GRILLO e che perciò intervengono nel BLOG solo per creare zizzania), tenendo conto altresì che in ogni caso chiunque può farlo, a prescindere dalle proprie vedute, essendo sufficienti teoricamente 5 utenti certificati….”: affermazione, quest’ultima, palesemente falsa in quanto, come si evince dallo stesso regolamento del BLOG sopra esposto, all’amministratore del sito di BEPPE GRILLO è stata concessa in ogni caso l’ultima parola nel decidere se reintegrare o meno un commento cestinato, una clausola quest’ultima che sembra essere stata scritta apposta proprio per garantire una sorta di perenne “immunità da taglio” ai SEGUACI DEL GURU, essendo, ovviamente, l’amministratore del sito di parte se non addirittura composto dagli stessi appartenenti della TRIBÙ (i famosi ADEPTI-GUARDIANI del BLOG).
Una trovata per altro, quella di cestinare in modo ANONIMO i commenti “inopportuni” (inopportuni per chi?), che pone definitivamente la parola fine alla tanto agognata e sbandierata WEB DEMOCRACY.
Considerando tutto ciò, appare dunque del tutto evidente come la FUNZIONE DEL CESTINO sia stata in realtà introdotta dal GESTORE del BLOG, non per garantire un regolare e civile scambio di opinioni tra i partecipanti del FORUM togliendo di mezzo i “GUASTATORI”, come invece dichiarato in più di un’occasione dagli ADEPTI per giustificare l’introduzione di tale PRATICA CENSORIA, bensì per crearsi un ALIBI contro possibili accuse o denunce di CENSURA AD PERSONAM da parte di qualche utente non ALLINEATO, vuoi perché l’amministratore del sito ha in ogni caso la facoltà di reintegrare i commenti cestinati che ritiene opportuno e vuoi perché la CANCELLATURA dei messaggi “inopportuni” avviene comunque in FORMA ANONIMA, senza cioè pubblicare i nomi o i NICKNAMES dei cosiddetti “CESTINATORI”, impedendo così all’utente CENSURATO, che di fatto vede sparire il suo commento dal BLOG senza apparentemente alcun motivo, di conoscere l’identità dei suoi “AGUZZINI” e soprattutto il motivo per cui il suo messaggio è stato CENSURATO.
Inoltre, poiché questa funzione di cancellare i messaggi inopportuni è stata introdotta dallo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl nell’agosto del 2007, viene meno anche la banale scusa, addotta in più di un’occasione dai GRILLINI per giustificare la sparizione di certi messaggi, della cancellazione “DEMOCRATICA” dei commenti ad opera di almeno CINQUE BLOGGERS CERTIFICATI, essendo in realtà la CENSURA AD PERSONAM alle voci contrarie al GURU genovese una vecchia pratica attuata dallo STAFF del BLOG di BEPPE GRILLO da quasi DUE ANNI (precisamente dal lontano febbraio 2006), cosa peraltro facilmente dimostrabile – oltre alle prove già elencate – avendo il sottoscritto quasi sempre salvato i suoi messaggi passati nell’hard disk del proprio computer, con data e ora di invio, pochi minuti (o spesso secondi) prima della loro CANCELLATURA.(segue)
28 Maggio 2008 a 12:29
franz43
GRILLO E LA WEB DEMOCRACY BLINDATA
Tuttavia, non contento di questo, probabilmente dopo aver preso atto che sia l’OPERAZIONE DI CENSURA, IL BLOCCO D’ACCESSO DEGLI UTENTI NON ALLINEATI NONCHÉ LA FUNZIONE DEL CESTINO non erano stati finora sufficienti a garantire il COMPLETO FILTRAGGIO DEI COMMENTI, il gestore del BLOG di BEPPE GRILLO, la CASALEGGIO ASSOCIATI srl, ha recentemente introdotto un’ultima novità con la quale ha definitivamente raggiunto il suo obiettivo, ossia quello di BLINDARE definitivamente il BLOG di BEPPE GRILLO, garantendone di fatto l’accesso ai soli BLOGGERS ALLINEATI ALLE TESI DEL GURU genovese:
Agli utenti non certificati al sito, adesso viene inviata un’E-MAIL contenente un LINK da impiegare come una sorta di PASSWORD affinché il proprio messaggio possa apparire in rete.
In questo modo, infatti, per garantire LA COMPLETA OMOLOGAZIONE dei commenti in ogni stanza del BLOG di BEPPE GRILLO, all’amministratore del sito sarà sufficiente, dopo aver INDIVIDUATO il commento FUORI DAL CORO, BLOCCARE immediatamente l’E-MAIL con cui il suo autore aveva postato il messaggio nel BLOG al fine di evitare che egli lo possa successivamente ripostare di nuovo in caso di sua CANCELLATURA.
E così il cerchio si chiude, ponendo definitivamente la parola fine al diritto di critica e di contraddittorio nel BLOG di BEPPE GRILLO e, di conseguenza, alla stessa tanto decantata WEB DEMOCRACY, perché mentre in precedenza l’utente “DISALLINEATO” poteva, tra mille traversie, ripostare N VOLTE nel FORUM lo stesso messaggio CENSURATO (ad esempio utilizzando un PROXY SERVER per mascherare il proprio INDIRIZZO IP, o individuando i FILTRI posti dallo STAFF del BLOG ad alcune delle parole da lui usate per impedirgli di inviare di nuovo gli stessi commenti CENSURATI), ora ciò non lo può più fare non potendo ovviamente cambiare continuamente la propria E-MAIL, operazione tra l’altro del tutto inutile essendo sia la CANCELLATURA del messaggio FUORI DAL CORO che lo stesso BLOCCO DELL’E-MAIL del “TRASGRESSORE” pressoché IMMEDIATE.
5. GRILLO E L’ALLINEAMENTO DEI MASS-MEDIA
Purtroppo, come sostenuto all’inizio del mio intervento, la maggior parte dei giornalisti, editorialisti, politici, sociologi, massmediologi e principali giornali italiani ed esteri, tipo l’autorevole HERALD TRIBUNE, ha espresso pareri positivi e entusiastici in merito al successo del BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO e della manifestazione del V-DAY dello scorso 8 settembre proprio perché, non essendo evidentemente nessuno di loro un assiduo frequentatore del BLOG come lo è chi vi scrive, non era e non è tuttora al corrente del modo tutt’altro che TRASPARENTE con cui in realtà è gestito il sito di BEPPE GRILLO e dei sistemi utilizzati sia dallo STAFF che e dagli “ADEPTI-GUARDIANI” per assicurare l’OMOLOGAZIONE completa del PENSIERO UNICO.
Si veda a tale proposito questo fuorviante articolo, a firma di GIANLUCA NICOLETTI, apparso su LA STAMPA pochi giorni dopo il V-DAY, in cui il giornalista sostiene addirittura l’ardita tesi che nel BLOG di BEPPE GRILLO non vi sarebbero FILTRI PREVENTIVI essendo a suo parere impossibile controllare l’enorme mole di messaggi postati tutti i giorni nel suo BLOG ad ogni ora del giorno e persino della notte:
“Vaffa day”, la rabbia corre sui BLOG
Restano a questo punto da porsi le seguenti cruciali domande: come mai avviene tutto questo? Qual è il vero obiettivo dietro alla nascita del BLOG di BEPPE GRILLO? Chi c’è dietro il fenomeno GRILLO e perché né i MASS MEDIA, nazionali ed esteri, né il popolo della BLOGOSFERA si sono mai impegnati ad affrontare seriamente e con cognizione di causa il problema della CENSURA metodica sopra descritta?
In particolare, può un BLOG gestito in questo modo essere considerato un mezzo di informazione o addirittura di controinformazione al regime, credibile e alternativo ai mass media tradizionali, come più volte sostenuto dalla società CASALEGGIO, dal Ragioniere BEPPE GRILLO, dai loro “compagni di merende” MARCO TRAVAGLIO, SABINA GUZZANTI, MASSIMO FINI e dallo stesso Onorevole ANTONIO DI PIETRO, tutti guarda caso firmatari e convinti sostenitori del V-DAY dello scorso 8 settembre?
La risposta evidentemente è NO, il BLOG di BEPPE GRILLO non è un mezzo di informazione imparziale e credibile! Ma, se è vero questo, come è riuscito ad avere un tale successo in così poco tempo?
6. GRILLO E LA COSTRUZIONE DEL CONSENSO
Al di là delle dichiarazioni di facciata del COMICO GENOVESE è di tutta evidenza il fatto che, dietro la nascita e la gestione poco trasparente del BLOG di BEPPE GRILLO, vi sia una precisa strategia POLITICA, di BUSINESS e di WEB MARKETING che nulla ha a che vedere con i nobili propositi di WEB DEMOCRACY sbandierati ai quattro venti dal COMICO GENOVESE e di cui nessuno dei suoi partecipanti ne è a conoscenza, a parte il diretto interessato e (forse) gli stessi ADEPTI posti a guardia del FORUM.
In effetti, alla base della nascita del BLOG di BEPPE GRILLO, avvenuta agli inizi del 2005 per opera della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, vi era principalmente l’obiettivo non velato di creare un luogo virtuale di controinformazione al regime in modo da consentire anche ai normali cittadini, generalmente esclusi dal circuito dei media tradizionali, di avere voce in capitolo sulle principali questioni della vita pubblica del paese (si veda, ad esempio, a tale proposito, la grottesca iniziativa popolare denominata PRIMARIE DEI CITTADINI, con la quale il COMICO GENOVESE indusse i suoi ingenui sostenitori a credere alla possibilità di promuovere dal basso una sorta di DEMOCRAZIA DIRETTA mediante la formulazione di una serie di proposte e progetti politici, economici e sociali, opportunamente selezionati nel BLOG e alternativi ai partiti, da presentare successivamente al Presidente del Consiglio per la loro completa attuazione).
Ma tutto questo, ovviamente, non si è verificato, come peraltro accaduto anche per altre grottesche iniziative passate del COMICO GENOVESE, forse perché il reale obiettivo per il quale era nato il BLOG di BEPPE GRILLO nel 2005 non era tanto quello di informare il POPOLO DELLA RETE sui fatti e misfatti occultati dai mass media tradizionali, notoriamente inclini a tutelare gli interessi dei partiti e dei gruppi industriali e finanziari che li controllano, come appunto sostenuto in più di un’occasione dallo stesso COMICO GENOVESE nei suoi commenti quotidiani nel BLOG o nei suoi fruttuosi spettacoli teatrali, bensì quello di massimizzare il NUMERO di BLOGs LINKATI IN RETE al sito di BEPPE GRILLO, perché questo è il discutibile criterio con cui la società americana TECHNORATI stila periodicamente la classifica internazionale dei BLOGs più letti in rete per stabilire se un sito o BLOG è autorevole oppure no (in sostanza esso si basa sul fatto che se più siti hanno un link ad una fonte questa automaticamente diventa più credibile nella BLOGOSFERA).
E il risultato di tutto questo non poteva essere più paradossale, in quanto, seguendo questo criterio, il BLOG di BEPPE GRILLO, attualmente classificato tra i primi dieci posti a livello mondiale e al PRIMO come BLOG in lingua non inglese, risulta essere addirittura più autorevole e attendibile di tutti i siti WEB di LA REPUBBLICA, CORRIERE DELLA SERA, PANORAMA e IL SOLE 24 ORE messi insieme, avendo questi ultimi un numero infinitamente minore di BLOG collegati in RETE al loro sito rispetto a quelli linkati al BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO.
Ma ovviamente, per massimizzare il numero di links al proprio BLOG e scalare così la classifica di TECHNORATI, è necessario non solo fare affidamento a un brand name popolare e famoso in grado di attirare in RETE ogni giorno centinaia di migliaia di persone, come appunto quello del COMICO GENOVESE, ma anche (e soprattutto) applicare una serie di tecniche di WEB MARKETING mirate prevalentemente a garantire una sostanziale OMOLOGAZIONE e appiattimento del contenuto dei messaggi presenti nel BLOG, in modo tale da far credere ai lettori e agli altri BLOGs linkati al sito di BEPPE GRILLO che tutti i suoi utenti siano schierati sempre e comunque in modo univoco dalla parte del GURU genovese, perché convinti dalla bontà delle sue idee e proposte, sebbene ciò ovviamente non corrisponda al vero, essendo, come detto, i commenti a lui contrari SISTEMATICAMENTE CANCELLATI in tempo reale, tutti i giorni della settimana 24 ore su 24, dagli “ADEPTI-GUARDIANI” di turno dello STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl, gestore del BLOG di BEPPE GRILLO, con particolare attenzione a quelli più compromettenti alla reputazione dello stesso sito o ai messaggi di utenti “DISALLINEATI” che, meglio di altri, dimostrano la fallacità o infondatezza di quanto dichiarato dal GURU genovese o chi per lui nel post oggetto di discussione del FORUM.
7. GRILLO E LA FASE DI CONSOLIDAMENTO
La CENSURA METODICA del BLOG di BEPPE GRILLO, dunque, ha una motivazione non solo di carattere squisitamente politico ma anche e soprattutto di carattere economico finanziaria, legata prevalentemente al BUSINESS della società CASALEGGIO ASSOCIATI srl, gestore del BLOG, capitanata dal Dr GIANROBERTO CASALEGGIO il quale, essendo uno dei massimi esperti di WEB MARKETING presenti in Italia, è perfettamente a conoscenza del fatto che la MASSA (o PLEBE) da che mondo è mondo è sempre attirata, sia nel WEB che in TV, non tanto dai contenuti né tantomeno dai commenti seri, sensati e attendibili basati su fatti ufficiali dei quali l’intera opinione pubblica è a conoscenza, bensì dalle allusioni, dalle mezze verità, dalle teorie complottiste prive di fondamento o dai messaggi populisti, demagogici e qualunquistici di cui il Ragioniere BEPPE GRILLO ha dimostrato in più di un’occasione di essere un maestro.
Ed è proprio questo il principale motivo per cui i commenti non allineati fanno così paura agli “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG di BEPPE GRILLO da essere spesso da loro cancellati quasi in tempo reale, perché ovviamente un messaggio sensato e “diverso”, rispetto ad altri 100 commenti tutti di uguale contenuto a favore delle tesi del DOMINUS, ha più probabilità di essere notato dalla massa inducendo, per tale motivo, coloro i quali fanno in tempo a leggerlo, a riflettere con più attenzione e senso critico sulle tesi del loro GURU e magari anche a cambiare opinione sulle stesse, qualora il commento FUORI DAL CORO risultasse essere effettivamente più credibile, attendibile e veritiero degli altri.
Ad ogni modo, analizzando più a fondo il modo con cui viene assicurata nel BLOG di BEPPE GRILLO la unidirezionalità del flusso dei commenti e la MANIPOLAZIONE DELLE MENTI, appare in tutta la sua evidenza la straordinaria analogia di tale procedura con quella utilizzata dalla società americana ENAMICS, guarda caso partner della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, il cui core BUSINESS, come specifica lo stesso sito della società milanese gestore del BLOG di BEPPE GRILLO nel momento in cui essa descrive il suo obiettivo aziendale, consiste testualmente nello “sviluppare in Italia una cultura della RETE attraverso studi originali, consulenze strategiche, articoli, libri, newsletter, seminari e con la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento”.
Per raggiungere questo target, sia il partner ENAMICS che la CASALEGGIO ASSOCIATI srl impiegano particolari tecniche persuasive di WEB MARKETING, denominate VIRAL MARKETING o FAKE PERSUASION, con le quali, utilizzando finti cittadini (o FINTI BLOGGERS con riferimento al BLOG di BEPPE GRILLO) e promovendo argomentazioni fasulle o fuorvianti, chi le attua cerca di cambiare il modo di pensare della gente, soprattutto di quella presente in RETE notoriamente più ricettiva e facilmente manipolabile, al fine appunto di “RIALLINEARE I DISALLINEAMENTI”, che nel caso del BLOG di BEPPE GRILLO significa convincere o reclutare persone in carne ed ossa ad entrare a far parte del gruppo “giusto” per sostenere tutti insieme le battaglie e le iniziative popolari del proprio GURU.
Ma per fare questo, ovviamente, diventa fondamentale, anzitutto, eliminare tutti i commenti dei BASTIAN CONTRARI presenti nel FORUM che, smentendo con dati e argomentazioni varie le tesi del Ragioniere BEPPE GRILLO, potrebbero, se lasciati troppo tempo online, di fatto rendere più difficile l’attività dei FAKE PERSUADERS del BLOG di reclutamento di nuovi ADEPTI.
Per comprendere meglio come funzionano in pratica queste tecniche manipolative di MARKETING VIRALE o di FAKE PERSUASION applicate dalla CASALEGGIO ASSOCIATI nel BLOG di BEPPE GRILLO, al fine di aumentare i contatti e i links al sito e attirare o sedurre nuovi seguaci alla causa del DOMINUS, modificando artificialmente il loro modo di pensare senza che i diretti interessati ne siano consapevoli, prendiamo come esempio emblematico il seguente post demagogico, populista e qualunquista, ma allo stesso tempo assolutamente seducente e inconfutabile o comunque difficilmente contestabile da un punto di vista logico, pubblicato un paio di anni fa dal COMICO GENOVESE o chi per lui dal titolo “Il politico e il suo lacchè”:
“Il ruolo del politico è uno solo, quello di servire lo Stato. Il politico (ma perché chiamarlo ancora così?) è un nostro dipendente. Dipende dai nostri voti, dalle nostre tasse(con cui gli paghiamo lo stipendio), dai programmi che noi proponiamo o approviamo e che deve unicamente limitarsi ad eseguire.
Se il politico è nostro dipendente come è possibile che noi siamo a nostra volta suoi dipendenti e che, nella sostanza, faccia il c..o che gli pare? E’ peggio di un 69, infatti è un 90 gradi.
Dobbiamo abituarci a pensare al politico come a un nostro dipendente, le sue dichiarazioni non ci devono interessare. (segue)
28 Maggio 2008 a 12:32
franz43
1. l’idea fuorviante, ma allo stesso tempo anche seducente per la massa, che il politico sia un dipendente e i cittadini viceversa il loro datore di lavoro, per cui in caso di fallimento o di scarso rendimento del primo i secondi, dovendo tra l’altro anche pagargli lo stipendio con le tasse, hanno teoricamente il diritto di licenziarlo, come se i risultati di un Governo dipendessero da una sola persona e non da fattori interni ed esterni alla coalizione nel suo insieme o fosse possibile REALMENTE avere un gruppo di elettori per ogni singolo “dipendente” in grado di riunirsi e giudicarlo insieme: un’argomentazione, ovviamente, fantasiosa e assurda solo a pensarla, ma così seducente per la massa da trasformarsi in una cosa REALE e fattibile!
2. l’idea fasulla, ma di nuovo irresistibilmente accattivante per la massa ricettiva e credulona che frequenta tutti i giorni la rete, che i politici, essendo teoricamente dei lavoratori dipendenti a progetto, debbano eseguire alla lettera il programma presentato loro dai cittadini attraverso INTERNET con le cosiddette PRIMARIE DEI CITTADINI, in modo tale che essi rispondano solo ai cittadini e non più alle oligarchie economico finanziarie che li hanno finanziati in campagna elettorale per ottenere in cambio i loro servigi in termini di leggi a loro favore.
Qui il messaggio fuorviante e fasullo di FAKE PERSUASION alla base di questo celebre post si può riassumere come segue: io, cittadino onesto del BLOG di BEPPE GRILLO, partecipo insieme agli altri utenti del FORUM alle PRIMARIE DEI CITTADINI, fisso insieme a loro gli obiettivi strategici da realizzare e poi assumo uno di questi politici dipendenti a progetto dandogli il voto e pagandogli lo stipendio con le tasse; se poi il dipendente co.co.co da me assunto è stato così bravo da raggiungere tutti gli obiettivi fissati dalle PRIMARIE DEI CITTADINI allora continuerò a votarlo e a pagargli lo stipendio, altrimenti è cosa buona e giusta che torni a casa a lavorare a prescindere che il suo partito di appartenenza sia o meno d’accordo, nell’ipotesi ovviamente che non cambi schieramento alle successive elezioni!
RISULTATO: nonostante l’evidente impraticabilità e assurdità della proposta, grazie all’intervento censorio dei FAKE PERSUADERS o GUARDIANI fasulli del BLOG nei confronti dei messaggi critici a tale tesi e quindi FUORI DAL CORO rispetto a quelli del resto della TRIBÙ, crescono esponenzialmente le adesioni ad essa e il numero di contatti e di BLOGs linkati al sito di BEPPE GRILLO, per la grande felicità del gestore del sito autore del post di FAKE PERSUASION che, in questo modo, migliora la il posizionamento del proprio BLOG nella classifica internazionale di TECHNORATI e, di conseguenza, la propria reputazione a livello internazionale, cosa di fondamentale importanza per l’attività di una società di WEB MARKETING come appunto la CASALEGGIO ASSOCIATI.
A questo punto scatta la seconda fase della tecnica di WEB MARKETING di FAKE PERSUASION, quella del PASSAPAROLA o, in inglese, del WORD OF MOUTH ADVERTISING (WOM), che tra l’altro il Dr GIANROBERTO CASALEGGIO conosce molto bene, avendo egli pubblicato una recensione proprio su questo argomento nel sito della sua società.
In sostanza, in questa fase, la gente, leggendo nel FORUM tutti commenti univoci, acritici e favorevoli alla proposta del GURU, essendo ovviamente stati quelli contrari immediatamente cancellati dagli “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG, si convince della bontà della stessa e comincia ad usare diffusamente il termine “dipendente” quando ne parla per strada o al bar con gli amici, oppure inizia a chiedere alle persone che incontra per strada, a scuola, allo stadio, al cinema o in qualsiasi altro luogo di aggregazione, se hanno letto sul BLOG o sui giornali il post in questione, innescando così un effetto domino di propagazione dell’informazione pressoché inarrestabile grazie al quale la notizia si diffonde così rapidamente da raggiungere anche chi non aveva mai frequentato il BLOG di BEPPE GRILLO.
Effetto domino che, a pensarci bene, è esattamente quello che si è verificato con l’annuncio della manifestazione del V-DAY (si veda, ad esempio, il suggerimento del segno V con le dita per indicare il V-DAY, deliberatamente pensato per diffondere più velocemente il messaggio tra la gente) o con le altre passate iniziative del COMICO GENOVESE, tutte poi miseramente fallite, tipo LE PRIMARIE DEI CITTADINI, PARLAMENTO PULITO, SHARE ACTION RIPRENDIAMOCI TELECOM, SCHIAVI MODERNI etc. …), per finanziare le quali il COMICO MULTIMILIONARIO genovese ha chiesto spesso ai suoi sostenitori del BLOG di versare danaro su C/C BANCARI a lui intestati senza però poi mai specificare, con documenti ufficiali (tipo estratti conto, fatture delle spese sostenute etc. …), quanti soldi erano stati raccolti in quel conto corrente a lui intestato e come essi erano stati effettivamente spesi.
Si vedano, a tale proposito, i passati appelli fatti nel BLOG al fine di finanziare l’acquisto della pagina del WALL STREET JOURNAL per denunciare la presenza di 24 parlamentari condannati in Parlamento, o quello della pagina de LA REPUBBLICA per chiedere le dimissioni dell’ex Governatore della Banca D’ITALIA Dr ANTONIO FAZIO, con annesso però anche un messaggio pubblicitario al proprio sito a costo zero, oltre ovviamente agli appelli più recenti di finanziare il concerto del V-DAY di Bologna, costato ufficialmente 40.000 € con oltre 200.000 iscritti nel sito, o addirittura di aiutare una donna di 38 anni di nome IDA con una bimba malata di un tumore al cervello, chiedendo di contribuire alla sua causa con una donazione di danaro da effettuare sul solito conto corrente bancario intestato al Ragioniere BEPPE GRILLO anziché su quello della diretta interessata o di un suo familiare.
Alcune perle passate correlate alla FAKE PERSUASION e alla raccolta di fondi senza resoconto:
Distrazioni di un Moralista
BEPPE GRILLO ed i suoi pecoroni …
Nell’ambito delle tecniche di FAKE PERSUASION sopra menzionate, merita senza dubbio di essere ricordata la “BUFALA” apparsa nel BLOG di BEPPE GRILLO all’inizio del 2007, quasi certamente studiata a tavolino o addirittura scritta personalmente dall’esperto di WEB MARKETING Dr GIANROBERTO CASALEGGIO con l’unico obiettivo di creare l’effetto scoop ed attirare così più links di BLOGs al proprio sito, con la quale il COMICO GENOVESE fece credere a centinaia di migliaia di persone presenti in RETE di aver ricevuto una lettera addirittura da Papa BENEDETTO XVI in cui il Pontefice, dopo aver aspramente criticato il sistema capitalistico occidentale per le ineguaglianze sociali che genera, si rallegrava con il Ragioniere BEPPE GRILLO per l’opera moralizzatrice, informativa e civica da lui svolta quotidianamente nel suo BLOG.
Una lettera, tra l’altro, scritta ad arte per ingannare i lettori, perché in essa comparivano frasi effettivamente dichiarate dal Papa durante la sua famosa lezione all’Università di Ratisbona e che, con ogni probabilità, l’autore del post aveva copia incollato da qualche sito presente in RETE per rendere il contenuto della stessa più credibile: insomma, ancora una volta, fiumi di commenti inutili e tanto clamore per nulla con in più nessuna citazione delle fonti del messaggio poi rivelatosi una BUFALA, nonostante INTERNET, da questo punto di vista, dovrebbe essere, secondo gli stessi GRILLO e CASALEGGIO, un mezzo di informazione più credibile ed esaustivo degli altri, potendo gli autori di un articolo in RETE citare sempre la loro fonte pubblicando il link del sito da cui hanno tratto le informazioni.
28 Maggio 2008 a 12:34
franz43
Stesso discorso vale per i falsi allarmi sociali, pubblicati nel BLOG e ripresi successivamente dal COMICO GENOVESE nei suoi lucrosi spettacoli teatrali e nel suo DVD “Incantesimi”, come ad esempio la presenza di generi alimentari, tipo le merendine per ragazzi, contaminati da sostanze velenose emesse dai termovalorizzatori (vedi i primi due links riportati qui sotto) o addirittura la presunta scoperta fatta da alcuni ricercatori, di cui ovviamente non vengono fornite le generalità, tale per cui due cellulari accesi sarebbero in grado a loro parere addirittura di cuocere un uovo con il guscio dopo pochi minuti (terzo link qui sotto).
1. Ferramenta ambulanti
2. La ricerca imbavagliata
3. Cervello à la coque
Tutti allarmi sociali, quelli sopra riportati, ovviamente totalmente infondati e inventati dal loro autore (vedi sotto per la relativa dimostrazione) ma spudoratamente pubblicati lo stesso nel BLOG per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, prima su INTERNET e poi per strada con il PASSAPAROLA, al fine di incuriosire la gente per indurla a visitare il sito, in modo da incrementare ulteriormente i BLOGs collegati (o linkati) in RETE al BLOG di BEPPE GRILLO e scalare così la classifica di TECHNORATI che, come detto più volte, rappresenta il principale se non addirittura l’unico motivo per il quale è nato il BLOG di NATURA COMMERCIALE del Ragioniere BEPPE GRILLO, su iniziativa della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, come del resto risulta del tutto evidente leggendo i seguenti articoli di smentita alle BUFALE sugli allarmi sociali sopra menzionati:
I termovalorizzatori inquinano le merendine, “garantisce” BEPPE GRILLO?
Perché queste BUFALE?
Additivi tossici nelle merendine?
AntiBUFALA: i cellulari sono pericolosissimi, cuociono persino le uova!
Inoltre, le medesime tecniche aggressive di WEB MARKETING di cui sopra, sono state applicate con successo anche nella formulazione di altri messaggi fuorvianti attira links di TECHNORATI apparsi recentemente nel BLOG di GRILLO, come ad esempio nel famoso post burla sul finto arresto del COMICO GENOVESE, pubblicato per scherno dopo le sue pesanti affermazioni e accuse nei confronti del Professore MARCO BIAGI.
Tuttavia, per dimostrare definitivamente, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la natura meramente commerciale e non informativa del BLOG di BEPPE GRILLO, è necessario a tal fine citare anche il caso emblematico del libro “SCHIAVI MODERNI”, secondo libro più venduto in Italia dopo “LA CASTA”, in cui il COMICO GENOVESE, parlando del lavoro precario, arriva alla conclusione, cara all’estrema sinistra (ma smentita in più occasioni da illustri professori universitari esperti in materia come ad esempio il Professore PIETRO ICHINO), secondo cui il PRECARIATO in Italia sarebbe stato causato dalla legge BIAGI (si veda a tale proposito l’introduzione del suo libro, peraltro nemmeno scritto da lui, come ammesso dallo stesso GRILLO).
Orbene, anche in questo caso, al sottoscritto fu impedito in più di un’occasione non solo di dimostrare ai partecipanti del FORUM l’infondatezza di tale tesi, essendo stati tutti i suoi messaggi, contenenti gli illuminanti articoli del professore PIETRO ICHINO sulla legge BIAGI, cancellati quasi in tempo reale dallo STAFF del BLOG, ma anche di postare il seguente link in cui il Ragioniere BEPPE GRILLO, in uno dei suoi celebri monologhi contro la globalizzazione che lo hanno reso famoso in Italia e all’estero, contraddice sé stesso, dichiarando appena TRE ANNI FA (c’è un riferimento nel suo monologo allo TSUNAMI) che in realtà, a suo parere, i precari erano nati in ITALIA con la legge TREU del Governo di centrosinistra e quindi non con la legge BIAGI del Governo BERLUSCONI, come invece da egli sostenuto nel libro SCHIAVI MODERNI.
Si legga a tale proposito il suo intervento di cui sopra in questo link dal titolo Benvenuti nell’Era della Comunicazione Globale, dove a fine pagina egli afferma testualmente quanto segue:
“Nell’Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole. Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo. Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero. Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il CO-CO-CO se l’è inventato la sinistra! Allora sei un anarchico. Macché anarchico, cazzo! Ah, bene, sei irascibile, eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista.”
Questa palese contraddizione, in cui è incorso il Ragioniere BEPPE GRILLO riguardo la causa del PRECARIATO, a mio modesto parere dimostra, in modo inoppugnabile, che anche il libro “SCHIAVI MODERNI” (come del resto qualsiasi altra iniziativa del COMICO GENOVESE lanciata nel suo BLOG) è stato ideato e scritto solo ed esclusivamente per motivi meramente economici (fare cassa), sfruttando ad arte l’attuale ondata di insoddisfazione generale che circonda l’argomento, a differenza di quanto avveniva invece qualche anno fa quando la legge BIAGI era ancora nella sua fase embrionale.
Tuttavia, nel caso in questione, il fatto di impedire, ai non allineati come il sottoscritto, di dimostrare, con dati alla mano e in modo civile, l’infondatezza e la fallacità di quanto sostenuto nel suo libro dal GURU genovese in merito alle cause del precariato, dimostra una volta di più come in realtà alla base della CENSURA METODICA del BLOG di BEPPE GRILLO vi siano soprattutto ragioni di carattere economico-commerciale oltre che politico, perché in questo specifica situazione, la presenza di un eccessivo numero di commenti favorevoli alla LEGGE BIAGI e al Professore ICHINO visibile online nel FORUM, potrebbe danneggiare la reputazione del libro e di conseguenza ridurre gli introiti derivanti dalla sua vendita.
Dunque le tecniche di FAKE PERSUASION, che caratterizzano la quasi totalità dei posts pubblicati ogni giorno nel BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO, mirano sostanzialmente sempre ad unico e medesimo obiettivo: manipolare la realtà, la mente e la reazione delle opinioni degli utenti del BLOG per rendere credibile l’incredibile (BUFALE comprese), utilizzando sistematicamente ARGOMENTAZIONI INFONDATE, INGANNEVOLI o FASULLE al fine di attirare e possibilmente reclutare nuovi seguaci per la causa del DOMINUS (soprattutto quelli più ricettivi e quindi più influenzabili e suggestionabili), CENSURANDO allo stesso tempo, con rigore e metodo scientifico, tutte quelle voci discordi e contrarie al GURU, come appunto quella del sottoscritto, utilizzando a tal fine decine di PERSUASORI FASULLI (i cosiddetti “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG), ossia componenti mascherate dello STAFF del sito travestiti da FINTI BLOGGERS, probabilmente addestrati e pagati appositamente dal gestore del BLOG per garantire l’ALLINEAMENTO dei messaggi e l’OMOLOGAZIONE del PENSIERO UNICO.
Ciò spiega anche il motivo per cui è stata introdotta da pochi mesi l’incredibile funzione “CESTINARE I MESSAGGI”, di cui è stato fatto accenno sopra, che in realtà viene utilizzata di fatto solo dagli “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG per eliminare “democraticamente” e più velocemente possibile, ad ogni ora del giorno e della notte, i messaggi più compromettenti alla causa del GURU.
A tale proposito, per comprendere meglio come queste tecniche manipolative di MARKETING VIRALE possano effettivamente modificare in maniera subdola e ingannevole il modo di pensare della gente, finendo per coinvolgere un numero via via crescente di persone in determinate iniziative senza che le stesse siano minimamente coscienti di essere state in realtà usate per fini diversi da quelli dichiarati, si veda il seguente inquietante link da cui emerge in tutta la sua drammaticità come in realtà anche INTERNET, checché ne dicano il Ragioniere BEPPE GRILLO e la CASALEGGIO, possa essere considerato a tutti gli effetti un mezzo di informazione e di comunicazione di massa molto pericoloso se usato in malafede, cioè utilizzando le tecniche manipolative di cui sopra:
I PERSUASORI FASULLI
… Vi sono aziende che inventano cittadini fittizi per cercare di cambiare il nostro modo di pensare. La persuasione funziona meglio quando è invisibile. Una nuova e più efficace strategia di mercato si sta insinuando nelle nostre coscienze, lasciando intatta la percezione che siamo giunti alle nostre opinioni e abbiamo fatto le nostre scelte in modo indipendente. Questo approccio, vecchio come il genere umano stesso, negli ultimi anni è stato perfezionato, con l’aiuto di INTERNET, in una tecnica chiamata “MARKETING VIRALE” …
… Mentre, in passato, alcune aziende avevano creato associazioni fittizie di cittadini per delle campagne a favore della deforestazione o dell’inquinamento dei fiumi, ora inventano cittadini fittizi. Messaggi presuntamente provenienti da utenti disinteressati sono posti all’interno di apposite mailing list nei momenti critici, diffondendo informazioni fuorvianti nella speranza di reclutare gente reale alla causa …
… Vi sono alcune campagne in cui sarebbe poco opportuno o persino disastroso lasciare che il pubblico sappia in cosa è direttamente coinvolta la vostra azienda … semplicemente non è una mossa intelligente nel campo delle pubbliche relazioni. “A volte”, si vanta la BIVINGS, “vinciamo dei premi. A volte soltanto il nostro cliente conosce il ruolo preciso che noi abbiamo giocato. In altre parole, a volte la gente non ha la minima idea di essere manipolata da impostori” …
8. GRILLO E L’ITALIA DEI VALORI CONSOLIDATI
La manipolativa strategia politico-comunicativa e di WEB MARKETING sopra descritta, con cui ho cercato di dimostrare la natura meramente commerciale più che informativa del BLOG di BEPPE GRILLO, vede sostanzialmente coinvolti TRE soggetti principali:
1. la CASALEGGIO ASSOCIATI srl, società di WEB MARKETING ideatrice e gestore del BLOG di BEPPE GRILLO, specializzata nello studio di STRATEGIE DI COMUNICAZIONE in RETE con particolare riferimento a SOCIAL NETWORKS e BLOGs di OPINIONE legati alla politica.
2. il comico a scopo di lucro Ragioniere BEPPE GRILLO, esperto in qualunquismo e populismo, nonché portabandiera, insieme ad altri personaggi quali MARCO TRAVAGLIO, ENRICO DEAGLIO, GIULIETTO CHIESA, SABINA GUZZANTI, MASSIMO FINI e MICHELE SANTORO, della cosiddetta “INDUSTRIA DELLA COSCIENZA” (vedi sotto), profittevole BUSINESS realizzato attraverso la vendita di libri e DVD sfruttando le frustrazioni altrui e la natura di “creduloni” del popolo della RETE e degli italiani in generale.
3. l’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, Presidente dell’ITALIA DEI VALORI e attuale MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE del Governo PRODI, il cui BLOG è guarda caso gestito, in modo più o meno simile, dalla stessa società che controlla e gestisce il BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO, ossia la CASALEGGIO ASSOCIATI srl, sebbene nel BLOG dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, a differenza di quello del Ragioniere BEPPE GRILLO, non sia stata fatta alcuna menzione del suo reale gestore (CASALEGGIO).
A tale proposito, per avere conferma di quanto testé affermato, si leggano i seguenti illuminanti links reperibili in rete:
DI PIETRO a colazione con CASALEGGIO
DI PIETRO si conferma il politico più WEB-centrico
DI PIETRO come BEPPE GRILLO?
BEPPE GRILLO e DI PIETRO, qualche somiglianza di troppo
CASALEGGIO, GRILLO e DI PIETRO
DI PIETRO in conferenza su Second Life
Postille al BLOG di ANTONIO DI PIETRO
In particolare, appare decisivo, ai fini della nostra immagine, l’ultimo dei links sopra menzionati da cui emerge, in modo inconfutabile e senza alcuna possibilità di smentita da parte dei diretti interessati, una straordinaria somiglianza, per non dire coincidenza, della struttura dei due BLOGs (medesima piattaforma software e stessa grafica sia nella versione in italiano che in quella in inglese con errori più o meno simili di traduzione in entrambi i BLOGs, identico regolamento, simile sorgente di pagina etc.), senza contare la presenza di filtri pressoché uguali e il fatto che identici commenti inviati dal sottoscritto in entrambi i BLOGs siano stati in più di un’occasione cancellati, sia nel BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO che in quello dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, più o meno alla stessa ora e spesso in modo sincronizzato.
Giusto per dare un esempio della straordinaria somiglianza per non dire coincidenza che vi è tra i due siti, se si va a fine pagina del BLOG di BEPPE GRILLO si legge quanto segue:
Mentre dall’Onorevole DI PIETRO, cliccando su “COME USARE QUESTO SPAZIO”, si apre una pagina in cui compare il seguente regolamento che, come si può facilmente notare qui sotto, risulta essere pressoché identico sia nel contenuto che nella forma a quello del Ragioniere BEPPE GRILLO:
Orbene, a parte la dichiarazione palesemente FALSA presente nel regolamento di ambedue i BLOGs gestiti da CASALEGGIO ASSOCIATI srl, secondo cui non vi sarebbero FILTRI PREVENTIVI né tantomeno CENSURA dei messaggi in fase di pubblicazione (al sottoscritto e a molti altri utenti non allineati sono stati bloccati in più di un’occasione in entrambi i BLOGs il cognome, il NICK, l’E-MAIL e filtrate le parole più usate nei propri commenti, per non parlare della CANCELLATURA, spesso immediata, dei suoi commenti critici alle tesi del DOMINUS dei due BLOGs), si noti la formula ambigua presente a fine regolamento di entrambi i BLOGs secondo cui “il proprietario del BLOG potrà in qualsiasi momento, a suo INSINDACABILE GIUDIZIO, cancellare i messaggi”. Una clausola, questa, a dir poco beffarda che sembra essere stata scritta apposta dal gestore del sito per giustificare gli eventuali tagli di messaggi non allineati da parte dello STAFF o dei FAKE PERSUADERS a guardia del BLOG, al fine di garantire l’ALLINEAMENTO dei commenti e l’OMOLOGAZIONE delle opinioni di tutti i partecipanti al FORUM a favore delle tesi del GURU.
Da notare, inoltre, la scorrettezza, ai limiti della legalità, compiuta nel BLOG dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO sia dal titolare del sito che dallo stesso MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE, laddove non si fa menzione del PROPRIETARIO del BLOG, a differenza di quanto avviene nel BLOG di BEPPE GRILLO, inducendo così erroneamente i lettori a credere che esso sia gestito dallo stesso Onorevole DI PIETRO e questo, a mio modesto avviso, dimostra una volta di più, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, la natura ambigua e poco trasparente anche del BLOG dell’ex magistrato di MANI PULITE, il quale con ogni probabilità ha deciso, di comune accordo con la CASALEGGIO, di non rivelare il vero proprietario e gestore del suo sito per evitare di alimentare dubbi, speculazioni e sospetti nell’opinione pubblica sulla stretta connessione di natura politica e di MARKETING COMUNICATIVO esistente tra il suo BLOG e quello gemello del suo COMPAGNO DI AVVENTURE Ragioniere BEPPE GRILLO.
Ma se tutto questo non è sufficiente a fugare i dubbi sulla gestione di entrambi i BLOGs da parte della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, ecco allora un altro interessante articolo che ci fa notare la straordinaria somiglianza “stilistica” tra i due BLOGs:
Fonte: Beppe Di Pietro Mashup
Indipendentemente scritti da due diverse persone. Come no. Più precisamente: qui non sostengo che i contenuti dei due BLOG siano necessariamente ed esclusivamente ideati da terzi. Fisicamente scritti questo sì: trovatemi un BLOGGER in tutta la BLOGOSFERA uso a sittale criminosa sovrabbondanza di grassetto. Quindicenni esclusi. Tecnicamente poi ci sarebbe dietro sempre l’entusiastico CASALEGGIO.
Per quanto riguarda il caso particolare dei due post in questione. Sono entrambi del 30 gennaio. DI PIETRO, a differenza di GRILLO, non indica l’ora di pubblicazione, ma il primo commento è registrato alle ore 7:50. Il post di GRILLO è delle 17:41, posteriore quindi a quello di DI PIETRO. L’immagine che ho estratto non ha cura dell’ordine temporale perché non stavo alludendo ad una copiatura a posteriori, ma all’evidente continuità dello stile. E questo solleva sì dubbi di paternità contenutistica. Non avessi specificato chi ha scritto cosa, a chi l’avreste attribuito?
In conclusione, tutto ciò, insieme alle tecniche manipolative di MARKETING VIRALE utilizzate in entrambi i BLOGs dalla CASALEGGIO ASSOCIATI srl, getta indubbiamente un’ombra inquietante non solo sulla gestione poco trasparente dei due siti ma anche sulla stessa iniziativa del V-DAY, soprattutto se si tiene conto del fatto che non solo i due BLOGs sono soliti supportarsi vicendevolmente, appoggiando quasi sempre le stesse iniziative o proposte degli uni e degli altri, ma sono anche frequentati più o meno dagli stessi utenti, con NICKs uguali o differenti, e soprattutto gestiti in modo subdolo e fazioso dal medesimo STAFF facente capo alla CASALEGGIO.
Inoltre, come appare evidente dall’ultimo link sopra menzionato, molto spesso i due BLOGs presentano posts, pubblicati in alcuni casi addirittura nello stesso giorno o tuttalpiù nel giorno successivo, che sono sostanzialmente identici non solo nel contenuto ma addirittura anche nella forma (si veda, nell’esempio sopra illustrato, l’uso massiccio, spropositato e fuori dal comune del carattere grassetto presente in entrambi i messaggi) facendo così sorgere il sospetto, se non la certezza, che essi siano in realtà spesso scritti da una stessa persona (un ghost writer) che non necessariamente corrisponde sempre al Ragioniere BEPPE GRILLO e/o all’Onorevole ANTONIO DI PIETRO.
9. GRILLO E IL TORNACONTO DELL’INDUSTRIA DELLA COSCIENZA
A questo punto il cerchio si chiude in quanto, preso atto che il BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO e quello del suo “COMPAGNO DI AVVENTURA” Onorevole ANTONIO DI PIETRO sono entrambi gestiti con tecniche manipolative di FAKE PERSUASION dalla stessa società di WEB MARKETING CASALEGGIO ASSOCIATI srl, uno in modo palese e l’altro in forma più che discutibile, non si può non sospettare che, al di là delle TRE PROPOSTE DI LEGGE POPOLARE più o meno condivisibili avanzate nel suo BLOG dal Ragioniere BEPPE GRILLO, anche la manifestazione del V-DAY dello scorso 8 settembre 2007 sia stata in realtà promossa per una finalità diversa da quella ufficialmente dichiarata, essendo stata con ogni probabilità studiata a tavolino, suggerita o imposta dietro le quinte al COMICO GENOVESE e all’Onorevole DI PIETRO dalla ineffabile e onnipresente CASALEGGIO per fini meramente di WEB MARKETING e di BUSINESS che nulla hanno a che vedere con quelli ufficialmente dichiarati dai diretti interessati nei loro BLOGs, per i quali sono scesi in piazza circa UN MILIONE di (ignare) persone.
E così in un colpo solo, sfruttando l’aumento di popolarità legato al successo della manifestazione del V-DAY, con ogni probabilità si verificherà una situazione di mutuo vantaggio per i soci d’affari della cosiddetta INDUSTRIA DELLA COSCIENZA tale per cui:
la CASALEGGIO ASSOCIATI srl avrà ottime probabilità di aumentare sensibilmente il numero di BLOGs linkati in RETE al sito di BEPPE GRILLO ai fini della classifica di TECHNORATI, che poi è l’unica cosa a cui la società di WEB MARKETING milanese è effettivamente interessata nella gestione del BLOG di BEPPE GRILLO, accrescendo così ulteriormente i propri introiti e la sua reputazione e, con essa, la chance di stipulare NUOVI FRUTTUOSI CONTRATTI DI CONSULENZA con altri opinion leaders o politici, nazionali ed esteri, aventi sostanzialmente ad oggetto lo studio di nuove STRATEGIE DI COMUNICAZIONE in RETE e/o la gestione di BLOGs di OPINIONE.
il COMICO MULTIMILIONARIO – nonché NO GLOBAL a scopo di lucro – Ragioniere BEPPE GRILLO incrementerà ulteriormente la sua popolarità, gli INCASSI dei suoi SPETTACOLI, la vendita dei suoi DVD protetti dalla SIAE e dei suoi LIBRI (e in quest’ultimo caso godrà del medesimo beneficio anche il giornalista MARCO TRAVAGLIO, ossia l’altro “COMPAGNO DI MERENDE” dell’INDUSTRIA DELLA COSCIENZA presente al V-DAY di BOLOGNA, ai cui libri non a caso il BLOG di BEPPE GRILLO ha fatto in passato in più di un’occasione pubblicità palese o occulta a costo zero), ergendosi a paladino nazionale della legalità ed eroe moralista nonostante risulti essere stato condannato definitivamente nel 1988 dalla Corte di Cassazione per OMICIDIO COLPOSO a un anno e due mesi di carcere poiché giudicato responsabile della morte di due adulti e del loro bambino di 9 anni a seguito di un incidente d’auto, avvenuto il 7 dicembre del 1981, nel quale lui era alla guida , senza per questo aver scontato nemmeno un giorno di galera come i comuni mortali.
Si vedano a tale proposito i seguenti articoli che descrivono in modo sommario tale increscioso evento:
Chi è senza reato
BEPPE GRILLO, condannato per omicidio colposo leader dei moralizzatori. La BUFALA è tutta qui
BEPPE GRILLO su Wikipedia
Perché non sono vicino a BEPPE GRILLO
La paga di Giuda
- l’Onorevole moralista ANTONIO DI PIETRO aumenterà con ogni probabilità i consensi in RETE e quindi anche i voti al proprio partito dell’Italia dei Valori, essendo stato non a caso l’unico, tra i politici più noti della CASTA a capo di un partito, a firmare le TRE PROPOSTE DI LEGGE POPOLARE del Ragioniere BEPPE GRILLO del V-DAY. In tal modo l’Onorevole DI PIETRO, e con lui anche in parte alcuni noti esponenti dell’estrema sinistra populista vicini alle posizioni ideologiche dei supporters del COMICO GENOVESE (gli onorevoli DILIBERTO, CARUSO, PECORARO SCANIO, ad esempio), avrà più probabilità di accattivarsi le simpatie del Ragioniere BEPPE GRILLO e, di conseguenza, di intercettare il voto dei suoi numerosi seguaci e fans presenti in rete, specie nel momento in cui entrambi i BLOGs gestiti dalla CASALEGGIO ASSOCIATI srl informeranno il popolo del WEB che l’Onorevole DI PIETRO è stato l’unico tra i politici più influenti del panorama nazionale ad esprimere il proprio consenso in Parlamento a favore di tali proposte, nell’ipotesi che esse abbiano superato il vaglio della CORTE COSTITUZIONALE, magari pubblicando nei due BLOGs anche i nomi e cognomi di tutti gli altri parlamentari che avranno invece votato contro le stesse, al fine di esporli al pubblico ludibrio, usando così la stessa tattica di discreditamento delle istituzioni seguita lo scorso anno nel suo BLOG dall’Onorevole DI PIETRO all’indomani dell’approvazione dell’indulto da parte del PARLAMENTO.
Ecco spiegato il motivo per cui la CASALEGGIO ASSOCIATI srl gestisce, in modo occulto, anche il BLOG dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, tenendo altresì conto che il WEBMASTER del BLOG di GRILLO, svolge anche l’attività di consulente strategico di Second Life dell’ITALIA dei VALORI dell’Onorevole DI PIETRO, motivo in più per sospettare che, dietro alla nascita dei due BLOGs gestiti dalla sua società, vi era e vi è in realtà anche un PRECISO DISEGNO POLITICO oltre che ECONOMICO e di WEB MARKETING.
E tutto ciò, si noti bene, è stato fatto manipolando quotidianamente le menti di centinaia di migliaia di persone, gran parte delle quali, soggiogate dalle tecniche di FAKE PERSUASION sopra descritte, sono state convinte a scendere in piazza, come nel caso del V-DAY, o perché plagiate leggendo tutti i giorni le migliaia di commenti univoci e acritici favorevoli al GURU genovese presenti in ogni stanza del BLOG, o peggio ancora perché persuase dal “PASSAPAROLA” di parenti e amici, con la conseguenza di coinvolgere nell’iniziativa anche persone non completamente a conoscenza dei dettagli della stessa in quanto non assidui lettori del BLOG (esempio: “Ciao Bepi!! Lo sapevi che GRILLO al V-DAY vuole raccogliere le firme per cacciare i condannati dal parlamento e mandare finalmente a lavorare quei cialtroni della CASTA dei politici dopo DUE LEGISLATURE?? Che aspetti a venire?? Vieni a firmare anche tu e magari invita a farlo anche i tuoi amici e parenti! L’unione fa la forza, più siamo e più probabilità abbiamo di mandarli a casa a lavorare …V-DAY, V-DAY, V-DAY!!!”).
Altre voci correlate al Dossier BEPPE GRILLO la manipolazione della mente:
Il fenomeno BEPPE GRILLO e il lato oscuro della RETE – Prima parte
Il fenomeno BEPPE GRILLO e il lato oscuro della RETE – Seconda parte
L’INDUSTRIA DELLA COSCIENZA VI – Le ombre di Antonio Di Pietro …
31 Maggio 2008 a 12:10
iL
Tu non sei il pensatore, sei il cagatore!!!
31 Maggio 2008 a 12:13
ilpensatore
un ottimo commento…
evidentemente non hai molti di più da dire se non quello che ti suggeriscono dai siti di Grillo e Travaglio.
1 Giugno 2008 a 10:57
enrix
Ciao Marco, ti ricordi di me?
Complimenti per l’articolo.
Non so se tu hai avuto occasione di leggere i miei articoli che hanno come protagonista il supergiornalista (che è quel giornalista che usa come spogliatoio le cabine telefoniche, da dove esce in mantellina e calzamaglia, e con stampata sul petto una grossa “M”. “M” come, ad es., Manipolatore.)
Sul mio blog ne trovi alcuni, come ad esempio questi:
http://www.cronachedallimbecillario.splinder.com/post/16479495#16479495
http://www.cronachedallimbecillario.splinder.com/post/17146131#17146131
Poi c’è anche questo:
http://www.cielilimpidi.com/?p=228
Ciao, e a presto.
enrix
1 Giugno 2008 a 14:46
ilpensatore
ciao Enrix, era un po’ che non ti vedevo bazzicare da queste parti…
e scusami, il tuo commento era finito nello spam…per questo l’ho letto solo ora.
mi fiondo subito a leggere i tuoi pezzi..
a presto
Marco
11 Giugno 2008 a 01:56
Andrea Caso
>Collocare politicamente il bel Marco è operazione ardita. Forse impossibile.
Collocare Travaglio politicamente è facilissimo, come è facile collocare Berlusconi al Craxianesimo.
Travaglio, mio caro Pensatore, non fa altro che applicare le sue idee, delle quali parleremo dettagliatamente più avanti, a tutti gli schieramenti politici.
Se ti prenderai la briga di leggere “La scomparsa dei fatti”, e farai attenzione all’esempio dell’”arbitro”, capirai cosa intendo.
>Eppure guardando il passato di Marco Travaglio, “il megafono delle procure”,
Cosa deve fare un giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria? Riportare le interviste a Paperoga che parla di Paperino su Topolino?
> Come giornalista deve molto, se non tutto, al suo maestro, quell’Indro Montanelli che come direttore de Il Giornale (il cui editore era proprio Berlusconi) lo volle come collaboratore.
L’episodio della cacciata? Do you remember? Vuoto.
>E poi: “Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì!”.
>Non solo: “Il Travaglio di destra c’è già, sono io.”
>Insomma il problema è il Cavaliere Nero. Altrimenti…
Il problema non è solo il Cavaliere, ma semplicemente tutto lo schieramento politico che gli è andato appresso per anni. Non ricordi cosa diceva l’MSI su tangentopoli? E la Lega? Ho avuto l’occasione di tenere in mano un (bellissimo) libretto della Nuova Destra, di tanti anni fa,
di Franchi, prefazione di Almirante. Se ti leggessi alcune cose scatteresti dalla sedia dicendo: comunisti! girotondini! e frescacce così…veramente da pisciarsi addosso dal ridere.
> Tant’è che sostiene Di Pietro che raccoglie i voti della sinsitra massimalista cacciata dal parlamento
ADP raccoglie i voti della sinistra massimalista?… ma in che paese abiti? Sei sicuro di essere lucido?
> Per non parlare del fatto che scrivere su L’Unità, La Repubblica, >L’Espresso, Micromega eccetera sono
>espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio >non ha ereditato l’antipatia montanelliana.
>Lampante la contraddizione quindi.
Ma de ghe? Come direbbero i romanacci. Io mi trovo sulle stesse posizioni di travaglio ma nonostante non mi trovi in sintonia con la maggior parte delle persone che scrive su l’Unità o su Micromega (e non sempre intendiamoci) per me il Giornale o peggio ancora “Liberal”, di cui trovo il banner sul tuo blog, sono illeggibili.
Liberal è veramente la parodia di se stesso, sembra un giornale di satira su berlusconi, da quanto è ridicolo.
Travaglio ha trovato asilo punto e basta. Almeno lì lo fanno parlare, di tutto quello che pare a lui, anche quando è fuori linea. Punto e basta.
E inoltre Micromega ospita degli illuminanti dibattiti di filosofia,
e l’Espresso conduce delle bellissime inchieste (Peter Gomez, altro puledro di Montanelli ti dice nulla?)
Adesso due cosette sul liberalismo, e sulla Destra. Ti consiglio di leggere qualche giornale estero, sempre che tu non sappia l’inglese alla maniera del buon Silvio, s’intende. Un buon consiglio è l’Economist, chissà
mai che scoprissi che non è un libricino bolscevico. Dai un’occhiatina.
In un po’ di tempo si imparano concetti incredibili come corruzione, conflitto d’interessi, democrazia e così così. Consigliato per i meno esperti:
- Per la Destra il conflitto d’interessi non deve esistere perché è un ostacolo alla libertà del mercato, alla risoluzione dei problemi sociali, alla giustizia, e alla società in generale. Infatti nei paesi occidentali è la bestia nera. Da noi il Cavelier Liberaloni ha una situazione che assomiglia a quella dell’Unione Sovietica. Quantitativamente e qualitativamente il suo caso si configura come uno dei peggiori nel mondo libero. E Travaglio, da buon conservatore, non se lo scorda.
- Per la Destra la legalità è un valore. I criminale vanno in galera, omicidi, terroristi, colletti bianchi. Lo Stato che comanda non si fa mettere i piedi sopra la testa da un mafioso piduista con un sorriso di plastica che ammansisce con le sue tv i suoi pecoroni in poltrona. Legge e ordine, altro che Mangano.
- Per la Destra il debito pubblico va combattuto. Come la mettiamo con la maximulta su rifiuti (di cui è complice la giunta Bassolino, ma non solo) e soprattutto con la storia della Gasparri?
E con lo sfrenato assistenzialismo che ha superato di gran lunga quello propagandato dal PCI e dalla DC degli anni addietro? (Alitalia, Fiat, i baby-bonus, le barricate contro l’apertura del mercato all’estero e
contro l’apertura del mercato televisivo, ecc. ecc.). Il conflitto d’interessi è parte integrante di questa valutazione.
Si potrebbe dire ancora molto ma non infieriamo su chi la storie la conosce maluccio e l’attualità ancora peggio.
Per tutti questi motivi la Destra qua in Italia si trova nel Centosinistra ed ha il nome di ANTONIO DI PIETRO.
Come dice un ragazzo rimasto anonimo su un altro blog che ho appena letto: “è l’asse politica in Italia che si è spostata”.
E il bello è che Berlusconi è riuscito a convincere migliaia di persone
che lui fosse l’alfiere dell’anticomunismo (a comunismo morto, s’intende).
e sopratutto il campione del Liberalismo. All’estero si stropicciano gli occhi. Poveracci.
Per chiedere lumi puoi ancora rivolgerti, qualora ne avessi bisogno, al prof. Giovanni Sartori, che è il massimo autore di libri su integrazione, liberalismo e scienze politiche in generale, scritti quando tu non eri neanche nei
pensieri della tua famiglia. Non a caso il Pensatore ha un bloggetto dove ostenta una sintassi “da terza media” (così almeno han scritto)
mentre il Giovanni Sartori è Professor Emeritus alla Columbia University.
Insomma, la meritocrazia, pare, qualche volta funziona.
11 Giugno 2008 a 16:47
Hue
Travaglio è ancora un liberale di destra, nell’ultima puntata di Che tempo che fa s’è ancora definito così. Gli -ismi a me non piacciono perchè sono paroloni che riempiono la bocca degli stolti e qui di -ismi ne ho letti tanti.
E’ stato scritto: Va bene non credere in certi personaggi, ma chi è fermamente e intimamente convinto delle proprie idee liberali non le rinnega a tal punto da andarsi a cercare il politico meno liberale sulla piazza.
A questo punto mi chiedo Travaglio che scelte avesse se non Di Pietro. E mi chiedo se avesse rispettato le proprie idee liberali chi mai avrebbe potuto votare visto che nel Parlamento questo filone non è assolutamente rappresentato, e anzi qualcosa ha fatto Bersani da questo punto di vista pur essendo un deputato di sinistra. E ciò dimostra che il liberismo è trasversale e non sintomatico di una corrente politica anzichè l’altra. Quindi se Travaglio fosse stato coerente con le sue idee non avrebbe dovuto votare nessuno o turarsi il naso e votare semplicemente per la destra – qualsiasi fosse. Ma è la politica che deve adattarsi al popolo e non il contrario, quindi Travaglio – fanculo il liberismo – fatti 2 conti, ha scelto la soluzione di coscienza e non di partito. Mi sembra chiaro. Quindi la contraddizione non c’è, coscienza e fede non coincidono per forza.
Nel titolo scrivi: L’antimafioso che appoggia chi attaccò Falcone.
Cercando anche di argomentare nel post. Lui vota l’Idv di Di Pietro e non l’Idv di Leoluca Orlando. Non ha mai appoggiato pubblicamente Leoluca Orlando, ha votato il partito dove milita. Come hai scritto Travaglio appoggia Falcone aspramente criticato da Orlando che ora è nel partito che Travaglio vota ma applicare la proprietà transitiva è fazioso. Se vota tizio vuol dire che quindi…a questo punto applichiamola anche nel modo inverso, se Berlusconi è un mafioso vuol dire che chi l’ha votato lo è a sua volta. Non ce ne usciamo +.
Travaglio non è il portabandiera del giustizialismo, perchè altrimenti lo sarebbero anche i magistrati e i processi di cui riporta le sentenze. E’ dire che la Giustizia sia giustizialista è dapprima una falsa tautologia e per di più un offesa. Poi Travaglio ha una doppia laurea di cui una in Storia, quindi i coglioni ce li ha. Ha lavorato con Biagi, Montanelli, Colombo e quindi è provvisto anche di controcoglioni.
Se Berlusconi non fosse mai entrato in politica ora sarebbe il direttore del il Giornale, Travaglio dico. La vita è strana.
13 Giugno 2008 a 16:02
Andrea Caso
Appoggio in pieno il commento soprascritto di Hue. Tra l’altro molto più moderato e gentile del mio, che spiega chiaramente come stanno le cose. Chi vuol capire almeno ci provi! Poi non è detto che ci riesca, ecco.
23 Giugno 2008 a 19:18
anonimo
Vergognati! critica il mafioso invece di criticare chi fa libera informazione! coglione
23 Giugno 2008 a 19:33
ilpensatore
@ Anonimo: sarebbe libera informazione quella di Travaglio?
mi sa che fa molto più la parte del coglione chi sta dietro a questa gente…
23 Giugno 2008 a 19:39
Luigi
pensato’ raccoglie sempre più consensi eh? …ma non ti vengono i dubbi che tu sia in palese torto su molte delle questioni che avanzi?
23 Giugno 2008 a 19:40
ilpensatore
@ Luigi: perchè secondo te i consensi sono solo quelli espliciti e le reprimenda solo quelle scritte nero su bianco, vero?
27 Giugno 2008 a 16:57
Andrea
Ciao. Premesso che sono di centrosinistra e ammiro molto Travaglio voglio dirti un paio di cosette: innanzitutto lui è di destra, ma non vota destra xkè c’è il Berlusca (giustamente dico io. Tu dici che non è giusto. Perchè? se devi scegliere tra una persona onesta e una disonesta chi scegli?) Travaglio semplicemente critica e denuncia tutte le nefandezze degli uomini politici e della magistratura (eh si! malgrado quello che dici a suo tempo lui si è accannito contro Carnevale, per esempio.).
Dici che ti piace Berlusconi (scusa ma tra l’altro hai guardato le sue accuse?? di assoluzioni ne ha solo una! Tutte le altre le ha evitate! leggitele tutte qui http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Se_li_conosci_li_eviti.pdf
) bene, ma oltre a questo critichi Di Pietro. Di Pietro è il più coerente tra i parlamentari: dice di voler buttare fuori tutti gli onorevoli condannati, e tra i senatori l’Italia dei Valori non presenta neanche indagati!!! se invece guardiamo il Pdl o la Lega o il Pd la media di parlamentari condannati è di 1 su 3!!!!!!!
Scusa ma a te piace essere governato da gente disonesta? gente che non mantiene nessuna delle promesse che fa? (anche la sinistra ovvio, e infatti Travaglio critica anche la sinistra) Insomma, gente che promette riforme federali e poi abolisce l’ici? Gente che promette le leggi (ad esempio il reato di clandestinità) e poi non le fa! Gente che promette più giustizia e poi ferma tutte le intercettazioni e tutti i processi? A questo proposito ho visto sul tuo blog che hai riportato la frase del berlusca “io non voglio approfittaredi questa norma” ma va là! non fare il bambagione (vuol dire credulone) questa legge la fa apposta per cercare la prescrizione, che tra l’altro ha già provveduto a dimezzarne i tempi nel suo precedente mandato. Solo che per salvarsi lui manda in prescrizione anche altre 100000 persone (hanno fatto i calcoli). Perche è vero che la prescrizione si ferma durante questo anno, ma ci vogliono anni e anni per rimettere in ruolo la causa! Travaglio critica questo.
Ultima cosa: le intercettazioni! in pochi sanno che sono solo una parte del pacchetto di leggi proposte: il resto delle leggi serviranno ad imbavagliare l’informazione pubblica. Consiglio a tutti di guardare qs video di Travaglio che spiega meglio gli orrori che vogliono fare:
http://it.youtube.com/watch?v=rTt457Yxb50
Insomma Travaglio critica e accusa quelli che fanno cazzate o cose illegali. Spesso ci va giù peso (e infatti in molti criticano lui) ma racconta molte cose che nessuno altrimenti direbbe.
Ciao e aspetto la tua risposta
30 Giugno 2008 a 18:36
Massimo
Ho tanto l’impressione che Marco Travaglio faccia tanto paura ai sostenitori di Berlusconi come te, questo tuo post me ne da conferma, data la scarsissima convincenza delle argomentazioni. Ti giudico peggio, molto peggio, di chi appoggia Berlusconi nell’ignoranza, mi sembri ben informato ed evidentemente ti sta bene che lo stato della legalità in Italia peggiori sempre più. Vorrei tanto capire quelli come te, ma proprio non ci riesco.
3 Luglio 2008 a 01:20
william
é evidente che non hai mai letto un libro di Marco Travaglio. Non parlare di ciò che non sai.
3 Luglio 2008 a 09:04
ilpensatore
@ william: ne ho letto uno solo e mi è bastato; poi, con tutti i copiaincolla che mi hanno fatto direi che è come li avessi letti tutti…ehehe
3 Luglio 2008 a 13:11
william
mi sembra che l unico copia-incolla ultimamente visto sia quello del lodosalviamoberlusconi (lodo schifani bis)… già bocciato dalla corte costituzionale.
sveglia amico, sveglia.
8 Luglio 2008 a 16:19
Andrea Caso
Il copia-incolla è un’altra questione molto divertente. Innanzitutto dimostra che non hai letto molto a proposito. E poi il giornalista giudiziario commenta le sentenze, e non sempre favorevolmente, ma le commenta come gli pare più giusto. Ma cosa dovrebbe fare? Inventarsi le cose? Ti invito ancora non una volta, blogger, a leggere almeno il primo capitolo del libro “La scomparsa dei fatti”, nel quale si mette in luce il problema delle idee e dei fatti, in maniera forse all’inizio un po’ retorica e talvolta metaforica, ma molto chiara, per chi vuol capire.
Ecco, forse adesso mi sento più stupido io ad intervenire in questo “blog” perché mi rendo conto che parlare con certa gente è come costringere un asino a recitare Carducci. L’asino continuerà a ragliare, perché per sua natura può proprio far altro.
Piccola postilla: la foto del profilo, unita alla biografia del blogger mi destano meraviglia. Ho sempre detestato i radil-chic, non ne faccio mistero, ma oltre ai poveristi ci sono i ricchisti, con i loro Ray-bean e la maglietta firmata che vanno in chiesa a coltivare le loro mafie. Più che Dio,Patria e Famiglia, direi Profumo, Dolce & Gabbana.
Se per lo meno dobbiamo vederli nella vita reale risparmiateceli almeno nella rete!
8 Luglio 2008 a 16:34
ilpensatore
@ Andrea: comincio dal fondo, perchè ci tengo.
il difetto più grande di quelli come te è la presunzione di voler giudicare una persona pur non sapendone niente.
non hai nemmeno idea di quanti e quali sacrifici io abbia dovuto fare per comprarmi quello che ho.
la mia è una famiglia più che umile, che tira avanti senza mai lamentarsi, ma sopravvive proprio perchè rinuncia alle cose superflue.
non vesto assolutamente dolce e gabbana, nè porto abiti firmati.
ho occhiali da sole ray bean solo perchè sono i migliori e difendono bene i miei occhi schermandoli ottimamente dal sole.
dice mia mamma: “chi non ha soldi non può permettersi di comprare schifezze al mercato”.
poca roba quindi, ma di qualità.
i radical-chic li ho sempre detestati anch’io…e certo non posso essere annoverato tra quelli…
al di là di questa puntualizzazione, mi viene da ridere rileggendo il tuo commento.
il cronista giudiziario non si basa sulle sole sentenze.
guarda, per farti un esempio…ho da poco finito di leggere l’ultimo libro di John Grisham e più sfogliavo le pagine più mi rendevo conto di quanto fossero davvero diversi i modi di intendere la libera informazione in Italia e in America.
il libro tratta una storia vera (che non racconto nel finale per non rovinarlo a chi volesse leggerlo) che vede confrontarsi il potere (dell’accusa) con la verità (la difesa e il giornalismo d’inchiesta che ripercorre tutte le tappe della vicenda).
ecco, ogni volta che parlava di giornalisti che rivedevano le carte e le prove della difesa, mi veniva in mente il modus operandi travagliesco: tutta un’altra storia.
Travaglio è un ottimo editorialista, non c’è dubbio, ma come giornalista d’inchiesta, mi spiace ma lascia parecchio a desiderare.
è impreciso, scorretto e si limita comunque a copincollare quello che gli passano dalle procure…poi lui ci ricama sopra…
io di principi, seriamente, non gliene ho mai sentito parlare…ed infatti è facilissimo scoprire la sua provocatorietà di cui sono intrisi i suoi articoli…
10 Luglio 2008 a 11:16
Andrea Caso
Marco, forse hai ragione. Mi sono lasciato trasportare. E la tua risposta corretta indica che ho un po’ troppo calcato la mano. Me ne scuso.
E’ solo che leggendo i tuoi post, per passare all’argomento principale, mi rendo conto che quelli si sono approssimativi e “faziosi” (anche se il termine non mi piace qua ci sta).
Io non posso annoverarmi tra i tifosi di nessuno, perché per me la politica non è tifo, ma riflessione. Mi piace più apprezzare chi non la pensa come me ma ci ragiona su piuttosto che chi non ragiona e la pensa come me.
Ma un conto sono le idee, un conto i fatti, dei quali tu sembri non aver minima considerazione. Non riesco a fare un sunto qui di tutto quello che ho letto ma le tue critiche mi sembrano ingiuste e partigiane e il tuo “tifo” per Berlusconi è a dir poco esasperato. Ci sono persone che hanno votato centrodestra che si rendono conto proprio ora dello sbaglio che hanno fatto (un po’ tardi) e proprio io, che da sempre mi considero uomo di Destra, provo a farli ragionare un po’.
La nostra Destra è sempre stata votata al manganello, non abbiamo liberali in Italia. Il PLI ha fatto la fine che ha fatto e l’MSI, sebbene estremo, ha rinunciato ai propri valori per accodarsi al mafioso di Arcore.
Questo mi dà il voltastomaco e mi rattrista. Berlusconi ha usurpato un titolo che non è suo, prestando la sua faccia da buffone (mai visto uno così) per un nome che non mi appartiene più. La Destra, da legge e ordine è passata a leggi vergogna.
Ma come si fa a sostenere un uomo, circondato da scherani sciocchi e cortigiani, ha un concetto di democrazia che non esiste in nessuna parte del mondo? Leggi quello che ti pare, ma gli altri paesi sono veramente concordi nel ritenere Berlusconi un caso a parte nel mondo occidentale, soprattutto per via del suo conflitto d’interessi. Oltre Destra e Sinistra, che dovrebbero essere parte di una dialettica parlamentare (da noi è finta, e si chiama inciucio) esiste la Democrazia, la “città occidentale”, che, nonostante sia piena di difetti e lacune, è la città teoricamente più libera e più ben congegnata. Se non la onoriamo combattendone i virus (e Berlusconi è tra questi) facciamo come gli arabi, o la Cina, o la Russia di Putin.
Berlusconi è uno dei peggiori nemici dello stato borghese, sebbene se ne dichiari paladino (a parole) e una delle prove che mi piace addurre è ricordare quanti comunisti (duri e puri) e quanti craxiani siano passati alla corte del Cavaliere. La Lotta Continua nel Popolo delle Libertà.
Dubito (e non spero) di averti convinto con queste mie parole perché l’abitudine è difficile da sradicare e perché sono stato “ideologico” e non puntuale nei fatti, non potendo per mancanza di spazio.
Tornando a Travaglio. La mia opinione personale è opposta alla tua. Secondo me come inchiestista mi sembra bravo e anche come autore satirico, ma non esce mai dal suo steccato, a differenza di Montanelli, che sapeva intrattenerti un po’ con tutto, e con competenza. E quando lo fa non sembra poi così brillante, per ora. La provocatorietà, mi perdonerai, è necessaria per dare brio a quel che si scrive.
). ne lega i contenuti, li riunisce quando sono sfilacciati e li riassume cercando di attutire la brutta abitudine dei magistrati italiani di scrivere in burocratese prolisso (mamma mia!) e la brutta attitudine della polizia a non saper scrivere
.
Inoltre Travaglio non si basa sulle sentenze ma su tutti i documenti delle Procure e della Forze dell’Ordine (ora prova a non definirlo uomo d’ordine
Inoltre, insomma, non esiste solo Travaglio al quale i provvedimenti governativi cercano in questo momento di tappare la bocca! E’ questo che è preoccupante. Migliaia di voci libere, di dialettica tra giornalismo, polizia, magistratura, società civile, stanno per venire soffocate per volere di un uomo che gradisce l’impunità totale sulle sue malefatte. I cittadini ora dicono basta, si sono stancati. Non so se tutti siano in buona fede. Se lo sono io ti lascio giudicare. E mi auguro che lo sia anche tu.
Perché, come diceva Montanelli, “non contano le idee, ma quello che uno ci mette dentro”, anche se, ahimè, sono al servizio di una causa che io penso essere una delle più sbagliate di questi ultimi tempi.
Un saluto.
Andrea
p.s. Non ho avuto tempo di rileggere, mi scuso per le imprecisioni grammaticali o se non sono troppo chiaro nel periodo.
23 Luglio 2008 a 21:10
Gwath
Una cosa mi ha colpito.
Montanelli, a quanto ne so, era un conservatore, non un liberale.
E per essere precisi era un conservatore prezzoliniano (quel Prezzolini che scrisse “Il Manifesto dei Conservatori”).
Io sono liberale, e avrebbe fatto piacere anche me scoprire Montanelli come liberale, ma non è così: Montanelli era un conservatore.
Quindi dichiararsi montanelliani significa essere solo di Destra, e in nessun altro modo.
Ed chiaro che non è il caso di Travaglio.
P.S.
INOLTRE E’ CHIARO CHE, Montanelli era una persona SERIA (al contrario di Travaglio), infatti Montanelli non si sarebbe MAI messo accanto a comici (quindi dei buffoni) che mangiano feci e/o gridano parole come “vaffanculo” o altre amenità….
ED E’ ALTRETTANTO CHIARO CHE, chi si circonda di comici (quindi buffoni) come Travaglio NON E’ SERIO.
QUINDI, tra Montanelli SERIO e Travaglio NON-SERIO c’è UN’AMPIA contraddizione in termini, da parte di questo pseudo-giornalista a definirsi “montanelliano”.
27 Luglio 2008 a 16:45
salvatore
che scifo che e treviglio
5 Agosto 2008 a 01:20
marco
Chi attacca Travaglio o è ritardato o è un mafioso…
Può anche essere ignorante, che non si informa e crede a tutto ciò che vede in televisione…
Io sono di destra ma apprezzo Travaglio, dice sempre cose giuste, l’ Italia ha bisogno di gente onesta come lui…
Quindi evitate di attaccarlo e scendete dalle nuvole…
14 Agosto 2008 a 12:21
Maury
Chi attacca Travaglio o è ritardato o è un mafioso…
Grazie Marco,anche un po’ culo…..
Maury
25 Agosto 2008 a 10:44
Silvia
Premetto che ho letto solo i primi commenti, perché sono capitata qui per la prima volta e purtroppo non ho il tempo di leggere tutto.
Devo dire -per correttezza- che nonostante non approvi una sola virgola (almeno delle parti che ho letto) del pensiero di “pensatore” lo ringrazio per aver cercato (ripeto, almeno nei primi commenti, gli altri non ho tempo di leggerli) di essere argomentativo, corretto nel dialogo e nel rapporto con gli altri, senza partire con insulti insensati. Fa piacere scoprire che in Italia è rimasto qualcuno così -permettimelo- anche dalla vostra parte (so che anche dalla mia ce n’è tanti di faziosi, stupidi e ottusi, ma per fortuna sono in minoranza).
Cmq mi permetto di aggiungere un pensiero.
Non riesco ad accettare, ad accreditare come oneste, per quanto mi sforzi di considerare legittimo e necessario il pensiero di ognuno di noi anche quando non corrisponde al nostro proprio, persone che pensano veramente o lo definiscono senza volerlo:
1- chi è di destra è così e chi è di sinistra è colà. La destra e la sinistra sono specchietti per le allodole, oggi. Non era così una volta ma oggi sì. Per questo uno può essere idealmente di una parte politica (rierendosi agli ideali che la sottendevano anni fa) e trovarsi a doverla rinnegare in funzione dei rappresentanti particolari odierni di quella parte. L’unico vero spartiacque oggi (difficilissimo da scoprire) è tra le persone oneste e le persone disoneste. E in questo secondo gruppo comprendo anche tutti quelli che accettano i piccoli sotterfugi della quotidianità “perché fanno tutti così”, “perché il sistema te lo impone”, “perché mors tua vita mea”, “perché per aiutare la società occorre sacrificare qualcuno”, ecc. Più in piccolo: tutti coloro che semplicemente buttano le cicche a terra o le cartine fuori dal cestino “per dar lavoro ai netturbini”, pagano la maggiorazione a Gardaland per non fare le code (passando davanti ai poveri cristi che non lo trovano giusto o semplicemente non se lo possono permettere), puliscono il giardino come uno specchio e portano il cane a fare la cacca al parco pubblico, ecc.
2- usano slogan preparati e pubblicizzati dai politici (di ogni parte) perché la gente li usi pur senza rendersi conto di ciò che significano realmente le parole. E’ con le parole che si può sovvertire il mondo.
In particolare mi riferisco in questo caso alla parola “giustizialista”.
Se uno commette un reato e qualcuno invoca per lui processo e galera non è un giustizialista, è un difensore della giustizia, dello Stato. Altrimenti torniamo nella giungla ove vige la legge del più forte. Chi commette reato sa di commetterlo, e lo fa lo stesso. Sa le conseguenza che lo aspettano, sa che è sbagliato, sa che ogni reato presuppone danneggiamento degli altri. C’è poca differenza tra danneggiare uno in partcolare scaricando nel suo giardino scorie a sua insaputa e persone generiche che non si sa chi saranno perché l’effetto si vedrà solo fra 50 anni. L’unica differenza è la gravità di reato: è peggio uccidere che rubare, ma se la ruberia produce morte (caso ipotetico) non è più furto ma omicidio.
D’accordissimo con tutti gli istituti di garanzia (presunzione d’innocenza, giusto processo e carcere come “rieducazione” anziché “punizione”). E basta però.
Il giustizialista è colui che vuole pene troppo severe, oppure il carcere come “punizione” anziché come “rieducazione”, colui che vuole la legge del taglione anziché una giustizia che miri a risarcire il danno (se mi rubano la macchina io non voglio tagliare le mani al ladro, perché non me ne faccio niente. Rivoglio da lui la mia macchina, e assicurarmi che non lo rifaccia più). Giustizialista è chi propone pene esemplari ed esagerate (non mi viene un termine più appropriato di “aggressive”, scusatemi) come la pena di morte, la tortura, la menomazione fisica, chi vuole in questo modo “colpirne uno per educarne cento”.
Chi invoca un processo (giusto, ma pur sempre un processo), chi invoca leggi uguali per tutti (e non per i ricchi, o per i furbi, o per le alte cariche, o per i raccomandati), chi invoca certezza della pena (proprio per non tornare alla giungla), non è giustizialista, ma difensore dello Stato e nel contempo di tutti i suoi singoli cittadini.
31 Agosto 2008 a 17:20
Anonimo
asino, vai a lavorare.
10 Settembre 2008 a 00:46
Cristian
Condivido le idee di silvia, ti invito a leggere qualche libro di Travaglio , io sto leggendo “Mani sporche” per lo più sono delle dichiarazioni di uomini politici,
e atti dei processi, i commenti sono veramente pochi, resterai scandalizzato anche tu. Hai mai sentito parlare di Scaramella o della vera storia dell’indulto, e magari scoprirai che nonostante An abbia votato contro Alemanno lo ha votato(perchè?), leggilo è veramente avvincente e drammatico per il nostro paese.
I buoni giornalisti in una democrazia devono essere scomodi a tutte le parti politiche gli altri sono solo dei lacché.
10 Settembre 2008 a 16:02
Anonimo
Dopo un mio elogio alla capacità argomentativa e alla voglia di discutere costruttivamente del blogger che ci ospita (nonostante idee opposte tra di noi) dà veramente un senso di sollievo vedere un commento anonimo costituito da una sola parola, per lo più usata in modo offensivo… complimenti al commentatore!
Silvia.
12 Settembre 2008 a 15:01
Anonimo
Lo so che qui si parla di Travaglio e siccome Travaglio c’ é l’ha a morte con Berlusconi ,si parla di Berlusconi, ma insomma , alla fine quello che ci dovrebbe importare è come risolvere gli innumerevoli problemi che affliggono questa povera Italia.A proposito: un suggerimento , se vi pare; dite all’inizio delle vostre argomentazioni se vi interessa l’Italia o se non ve ne frega niente, così, tanto per sapere….
Comunque vorrei dire che ad esempio questa nostra scuola che non funziona per niente non è sicuramente di destra. L’informazione ,così tanto cara ai giornalisti non è sicuramente di destra. Chi dice il contrario è in malafede. Trovatemi un giornalista che fa un’inchiesta sui GIP che abusano del loro potere (non sui potenti ma sulla povera gente).-. Sui sindacati , ad esempio sulle trattative in una qualsiasi azienda
15 Settembre 2008 a 11:23
Anonimo
Ringrazio l’anonimo per aver modificato il suo commento di prima aggiungendo le parole “vai a lavorare”, è già un tentativo di siegazione.
Quanto all’ultimo post vorrei sottolineare che certe precisazioni esplicite non servono: uno che scrive (come ho fatto io) che ammira chi non la pensa allo stesso modo purché lo faccia con argomentazioni, uno che scrive (come ho fatto io) che sarebbe ora di chiamare le cose col loro nome, uno che ragiona (come ho fatto io) su quello che è giusto e sbagliato, utile o inutile, ha a cuore il miglioramento della vita, tutta, perciò anche dell’Italia. Tanto più che qui ci vivo e sarei davvero stupida se mi interessasse migliorare il mondo e affondare l’Italia.
Ultima considerazione: dimentichiamo Travaglio e Berlusconi, parliamo se volete di cose più serie, dei problemi che affliggono l’Italia (cioè di quelli tra i quali ci sono molte volte le mani di Berlusconi e di quelli che vorrebbero essere come lui, e cioè di quelli che più spesso Travaglio denuncia, …non è possibile lasciarli fuori), ma non si venga a dire certe cagate tipo che in Italia tutto è di sinistra, che nemmeno i politici di sinistra lo sono, sono più a destra di Berlusconi.
Per restare nel solco inaugurato nel post qui sopra delle prese di posizione senza argomentazione invece, ecco: chi dice il contrario o è in malafede o peggio: è stupido.
Anche se devo ammettere che tante argomentazioni forse non servono, è lapalissiano.
Silvia.
17 Settembre 2008 a 13:46
Alessandro
Secondo me Travaglio e’ un genio.
Lui si e’ in pratica auto-creato questo personaggio dell’antiberlusconiano senza se e senza ma, quello che “Berlusconi era colluso con la mafia tutto documentato”,quello che “la Fininvest nacque per riciclare il tesoro di Bontate, tutto provato”,e ancora quello che “Borsellino in un’intervista disse che erano provati i rapporti di Berlusconi con la mafia, e’ incontestabile” e cosi’ via.
Chiaramente, se alcune cose che dice possono tranquillamente essere vere anche senza che mi venga a portare chiisa’ quali prove (che Berlusconi finanziasse illecitamente il Psi lo sanno anche i muri, le Standa in Sicilia saltavano un giorno si’ e l’altro pure, poi d’incanto non saltarono piu’,come mai? Pagato..)molte altre cose si sono rivelate delle bufale totali.Nessun tribunale ha mai provato che la Fininvest sia nata per riciclare denaro mafioso,nessun tribunale ha mai provato un legame tra Berlusconi e le stragi di mafia.La stessa intervista di Borsellino risulto’ una farsa.Ma qui entrano in scena loro.Ossia…
i FAN(atici)del bel marco:eh, si quando avevo parlato di genio mi riferivo anche a questo : creando un personaggio, il nostro divetto torinese si e’ creato anche un pubblico : tutta gente amabile, ma politicamente infanatichita:tutta gente che gli basta sentire parlare male del nano di Arcore per eccitarsi, per esaltarsi, per pendere dalle labbra del narratore.Tutta gente (e lo dimostrano molti interventi di questo blog)secondo cui Travaglio e’ l’uniconestoveroincredibileassolutoimparziale giornalista che ci sia in Italia, quello che non si puo’ contestare perche’ dice la verita’ ed e’ sempre documentato, quello che se lo critichi sei un servo di Berlusconi.Ecco, questa gente fa si che qualsiasi cosa detta da marco,anche la piu’ strampalata, diventi verita’ assoluta, sia documentata,non possa essere criticata.
Il povero facci(giornalista peraltro antipaticissimo)ha osato piu’ volte criticare travaglio :e’ stato fatto oggetto delle piu’ svariate offese ; ma come, lui, servo del berlusca, prezzolato,attacca un giornalista cosi’ obbiettivo e cosi’ imparziale , un giornalista che si, e’ vero, scrive su l’Unita’, prende soldi da De benedetti, che guarda caso nei suoi circa 1500 libri dedicati al caso Sme liscia sempre come la pelliccia di un gattino, ma che importa, lui e’ IMPARZIALE ! e questo basta e avanza…
ma tornaimo a marco nostro : ha scritto vari libri, quasi tutti uguali, alcuni copiaincollati l’uno dall’altro: ma che importa ? Lui e’ MARCO TRAVAGLIO ! e allora via in libreria a comprare tutti i suoi libri, via alle presentazioni.Chissenefrega se sono tutti uguali, dicono quello che vogliono sentire, e allora VAI!
Travaglio dice di essere di destra ma antiberlusconiano : anche io lo sono.Grande Marco la pensiamo allo stesso modo .Peccato pero’ che tu nei fatti non abbia mai dimostrato di essere di destra .Come fa un uomo di destra a scrivere su l’Unita’?E’ possibile ?Perche’ un uomo di destra vota quel partito che oggi rappresenta la sinistra radicale, ossia Di Pietro?
Io ho votato Storace e sono in regola, ma tu?eh ehe non ci siamo.
Travaglio il nuovo Montanelli? Non scherziamo: ha ragione il pensatore su questo.Travaglio sposa un mondo che Montanelli ha sempre rigettato : Travaglio va in piazza a salutare coloro che sventolano le bandiere rosse in nome della liberazione dal nuovo fascismo-berlusconiano.
Travaglio non e’ MAI stato di destra : e’ un ex Dc che , per varie convenienze si e’ lanciato a sinistra.E ha creato un triumvirato di ferro con Grillo e Di Pietro : T e G procurano voti a Tonino(uno tramite la stampa, la’ltro tramite blog e spettacoli) e questi incassa, divenendo una sorta di referente politico.
Questa e’ la vera storia di Marco Travaglio.Potrei parlare di altro(perche’ non ha mai parlato delle tangenti del Pci o delle infiltrazioni camorristiche in Campania)ma non ne ho troppa voglia.
Saluti
17 Settembre 2008 a 17:42
Maury
Bravo Alessandro!Concordo in tutto!Ci voleva tanto?
Maury
17 Settembre 2008 a 18:20
Alessandro
Aggiungo una cosa : sono stato poco fa in libreria( dovevo comprare un libro ) e in cosa mi imbatto? BAVAGLIO, ovvero il nuovo libro di Travaglio (fa rima, forse voleva far ridere…)
Per curiosita’, lo apro e…indovina cosa trovo ? Il caso Mills, ripreso pari pari da ONorevoli Wanted(che ho a casa, ho confrontato le parole, pari pari).Cioe’ ma che cazzo di giornalista e’ uno che si auto-copia i libri ?
18 Settembre 2008 a 00:58
Anonimo
Che bello trovare gente disposta a ripetere sempre le solite cose senza minimamente riflettere sulle smentite che riceve da più parti (o che, visto che son così informati, possono agevolmente trovare da più parti)! Ops, ma… è lo stesso atteggiamento che criticano in Travaglio! Peccato che lui lo faccia per vendere (e finché vende e si mantiene, cioè finché trova gente che compra fa solo bene) e per diffondere una verità normalmente taciuta da tutti i grandi media (chi legge i libri è una minoranza in Italia, e non parlo solo di quelli di Travaglio), per ripeterla, per svegliare le coscienze, per cercare di essere utile ad un Paese indegno e addormentato (non indegno di Travaglio, sia chiaro, indegno di gente che si sbatte per dargli un futuro), invece quelli che scrivono qui lo fanno per propinare una volta di più le loro OPINIONI su una persona sola. Manco uno importante, un giornalista. Manco fosse la seconda carica dello Stato, per dire.
Silvia.
Ps: il ragionamento che prevede che uno di destra debba votare sempre a destra non merita commenti, come se uno di sinistra dovesse per forza votare uno di quei biechi figuri che guidano la sinistra parlamentare… ma volete che la gente di sinistra s’impicchi da sola? Ma chi va a votare per Veltroni o Bertinotti secondo voi oggi? Appena appena un disperato, non uno di sinistra veramente, che spera in un futuro! Mica si rifanno gli errori del passato: in passato la gente di destra ha votato per il Duce, perché era di destra…
18 Settembre 2008 a 11:40
Alessandro
Vedi Silvia, il discorso che fai tu e’ l’ennesima dimostrazione che quello che dico sui Fan di Travagliato non e’ poi totalmente fuori dal mondo.
Lo ripeto : qualsiasi cosa lui dica o faccia, per voi e’ BIBBIA ! E lo confermi tu stessa, al rigo n°6, dicendo che “Travaglio diffonde una verita’ normalmente taciuta..”.Siamo sempre al solito punto, non e’ cambiato nulla.
Saro’ relativista su questi temi, ma per me chi dice che Travaglio e’ un cazzaro ( e non sempre, a mio avviso, lo e’)merita lo stesso rispetto di che dice che Travaglio e’ la BIBBIA, senza dover essere tutte le volte etichettato di “servo di Berlusconi,pagato,filo-mafioso,ecc.”come invece mi sembra voi facciate nei confronti del titolare di questo Blog.
Ps: basta con la tiritera che Travaglio e’ di destra.La vera destra, in Italia, ante 1994, era il MSI.Travaglio, mi ci gioco la testa, non ha mai appoggiato MSI.Lui votava o DC o Liberali, che dal mio punto di vista tutto sono fuorche’ destra, anzi….
Saluti
19 Settembre 2008 a 12:29
Anonimo
Questa invece è la dimostrazione (ennesima?) che oggi la maggior parte delle persone non usa la testa, non fa critica, non ha voglia di sforzarsi. Ripete pari pari ciò che è abituata a dire (ma più ciò che è abituata a sentire) piuttosto che fermarsi un attimo a riflettere.
Fermo restando che le mie sono opinabilissime opinioni personali, ma vorrei sottolineare come:
1- prima di tutto i “fan” di travaglio (proprio grazie al suo lavoro quotidiano) sono tutto meno che fanatici di lui. Diventano fanatici dei fatti o della verità se vuoi, non di lui. Se non ci credi vai a farti un giro sui commenti sul suo blog quando ha pubblicato l’assegno con cui attestava il pagamento della vacanza del 2002. Poi, che in mezzo ci siano tanti fanatici veri è un altro discorso, quelli nessuno ce li può togliere. D’altra parte è pieno di fanatici acritici di Berlusconi, fanatici del fascismo, fanatici del comunismo, fanatici di Marilyn Monroe, fanatici di tutti i tipi. Non vuol dire che gli estimatori normali di una qualsiasi delle cose che ho scritto qui debbano essere assimilati ai fanatici di turno.
2- io non sono affatto una fanatica di Travaglio, quindi non mi ci affibbiare un’etichetta del genere, né mi comoda che tu mi faccia dire cose che non ho detto. Io ho detto solo che lui “diffonde una verità normalmente taciuta…”, e questo è un fatto. Non ho assolutamente detto che non sbaglia mai (cacchio, è pur sempre un essere umano, permetterai che sbagli anche lui al pari di tutti), né che lui dice “tutta la verità” (il mondo è grande, lui si occupa di una fetta, quella giudiziaria legata ai politici e imprenditori italiani), né che ciò che dice è Bibbia (ripeto, non è immune dagli errori) né che è una sorta di superuomo cui dobbiamo essere grati di esistere. Anzi, dirò di più: se ci fosse anche solo un quarto dei giornalisti italiani che si decidesse a fare il proprio mestiere come deve, a schiena dritta, senza raccontare di continuo le balle che fanno comodo al potere (non solo quello Berlusconiano) e senza tacere di continuo le cose importanti, Travaglio non sarebbe altro che un modesto, normale, giornalista medio che fa il suo dovere. Appare (non è, appare) come un eroe, solo perché sono pochissimi quelli che fanno -come fa lui- il proprio mestiere.
Infine smettila di parlare di destra e sinistra come se esistessero ancora. Oltre al fatto che se Travaglio è di destra o di sinistra sono solo fatti suoi, a me basta che non si faccia influenzare da questo quando svolge il suo lavoro, dato che è un servizio “pubblico”, se la vera destra era l’MSI allora prima ancora la vera destra era il Fascismo. Allora tutti quelli che oggi si definiscono di destra devono automaticamente definirsi fascisti. Alla faccia del pluralismo. Un po’ come dire che chi è di sinistra o è comunista o niente, perché il socialismo, il PD ecc. sono tutto fuorché di sinistra.
Silvia.
19 Settembre 2008 a 13:35
Alessandro
@silvia
Pensala come vuoi, non ti voglio convincere di nulla…
Resto della mia idea…
Ciao
19 Settembre 2008 a 13:43
Alessandro
L’unica cosa che continuo a non capire e’il motivo per cui se uno non ama Travaglio(come ammetto io di essere) deve venire etichettato come uno che non usa la testa, non fa critica…Sinceramente in tutti i tuoi interventi, per cercare di difendere le tue posizioni,non hai fatto altro che confermare le mie tesi.
Poi per carita’, non ti conosco, non ho dubbi che tu sia tutto tranne che una fanatica di Travaglio.
ma ripeto, qui c’entra poco anche Travaglio, secondo me e’ proprio nella mentalita’ di certa gente (ma non e’ tanto questione di dx o sx qui) autoconvincersi di essere comunque sempre dalla parte del giusto ed etichettare chi la pensa diversamente come “voi non capite..ecc.”
Poi, ti ripeto, pensala come vuoi,non voglio convincerti di nulla.
Ciao di nuovo
22 Settembre 2008 a 09:41
Anonimo
Grazie per la comprensione, nemmeno io voglio convincerti di nulla, comunque ci tengo a precisare che io non ho mai etichettato come “uno che non usa la testa” né te né altri per il solo fatto che non amiate Travaglio (e ci mancherebbe, sarei poco coerente, quanto meno, no?). L’ho fatto semplicemente sulla base di quanto dite/scrivete (e non mi sono riferita a chi non ama Travaglio nemmeno nel mio post precedente, né a te direttamente, ho solo scritto “è la dimostrazione che la maggior parte delle persone”, perché ovunque mi giro trovo più persone così che persone che invece la usano a fondo), e cioè sul fatto che venga travisato quanto srivo in base a una logica di appartenenza (politica, affettiva, di stima, qualunque appartenenza), in base cioè a slogan messi in circolazione da chi non vuole che la gente pensi con la propria testa, ma si rifaccia a dogmi calati dall’alto in virtù appunto di una appartenenza.
Forse è proprio questa la lezione di Travaglio che i suoi detrattori (al pari dei suoi fan sfegatati che prendono tutto per oro colato) non riescono a capire: tu confondi ancora i fatti con le opinioni. Se io scrivo qualcosa in favore di Travaglio automaticamente sono una fan e lo considero il Verbo.
E poi: “per me chi dice che Travaglio e’ un cazzaro (e non sempre, a mio avviso, lo è) merita lo stesso rispetto di che dice che Travaglio e’ la BIBBIA”. No, mi dispiace. Il rispetto non si tocca e non c’entra e non si può trasferire da una persona all’altra in base soltanto a COSA dicono, occorre controllare anche il PERCHE’ e il COME. Perché se io dico che l’omicidio è un’azione deplorevole essendo un’innocente che conversa al bar è una cosa se io lo dico come imputata in un processo di omicidio sapendo di essere colpevole è un’altra: sto mentendo e sviando la giustizia (e prendendo allegramente per il culo i presenti).
Allo stesso modo chi dice che Travaglio è la Bibbia sbaglia perché si fida troppo di lui, non contempla suoi possibili errori e fatica a ragionare con la propria testa, ma chi dice che Travaglio è un cazzaro è in malafede, perché tutto quello di cui lui scrive è documentato e lui cita spesso le fonti (sempre, quando non sono ovvie). Quindi si critichi il COME parla Travaglio. Ma dire che è un cazzaro significa solo esporre la propria malafede (o la propria ignoranza).
22 Settembre 2008 a 09:42
Anonimo
Scusa, mancava la firma.
Silvia.
22 Settembre 2008 a 10:28
Alessandro
Grazie per le precisazioni…Ci tengo a precisare che la mia non voleva essere una polemica.
Sul fatto che Travaglio sia un cazzaro,io non voglio mettere certo in dubbio la sua documentazione e il fatto che citi le fonti, ma bisogna ammettere che alcune cose da lui riportate si sono poi rivelate false.Ti ripeto, alcune, non tutte.
Poi sinceramente il discorso che hai fatto sull’omicidio l’ho capito poco, ma qui perhe’ sono duro io
Ciao
22 Settembre 2008 a 10:42
Alessandro
Se vuoi ti posso poi anche riportare le cose dette da Travaglio che si sono rivelate false, o quantomeno inesatte.Per non parlare di alcune omissioni.
1)L’intervista al povero Borsellino riguardante i rapporti tra Berlusca e la mafia(c’e’ una sentenza della corte di Appello che ha definito quell’intervista “manipolata”)
2)Molte omissioni di tornaconto su alcuni processi riguardanti Sua Emittenza(come il dire 7 volte prescritto quando invece molte di quelle prescrizioni erano in primo grado e sono diventate assoluzioni piene in appello o in cassazione).E questo, tra l’altro, lo dice porprio travaglio nei suoi libri, ma non prima, magari,di aver detto “7 volte prescritto”.
3)Molti “buchi”nelle sue critiche a una certa politica di certa sinistra in materia di finanziamenti( non l’ho mai sentito parlare dei finanziamenti sovietici al Pci, ma puo’ anche darsi che qui sia io a non essere pienamente documentato).
4)L’aver detto, in televisione, che Castelli e il sindaco legaiolo di verona Tosi sono condannati in via definitiva( altra cosa rivelatasi falsa)
5)Non aver mai speso mezza parola sui processi riguardanti De Benedetti,suo editore a Repubblica.
6)L’aver fatto passare estorsioni mafiose nei confronti delle Standa siciliane come finanziamento alla mafia.
E via discorrendo…
Ecco perche’, seguendo questi fatti che all’incirca ho citato, a mio avviso chi sostiene che Travaglio sia un cazzaro non e’ che poi dica la piu’ grande assurdita’ della terra.Come, al tempo stesso, se guardiamo invece molte cose vere dette da Travaglio, hanno ragione i suoi fan .Secondo me c’e’ molto relativismo in questa materia. Ma ripeto, opinione personale.
Ciao
22 Settembre 2008 a 12:04
Alessandro
Scusa ancora Silvia se ti rispondo a pezzi e bocconi ma ho riletto piu’ volte il tuo post (sono un bieco reazionario molto duro di comprendonio
scherzo)
Credo che la frase che spiega, in tutto e per tutto , la differenza tra i filo-travaglio e gli anti-travaglio, sia quella in cui dici “tu confondi i FATTI con le OPINIONI”.
Secondo me e’ un punto cruciale : per coloro a cui piace Travaglio, senza necessariamente essere fan accaniti(come quelli di Grillo, con quelle persone e’ difficili ragionare, ma vale anche per chi idolatra aprioristicamente silvio , o di pietro, e cosi’ via..)quelli che riporta Travaglio sono comunque sempre FATTI incontestabili.
Fermi restando gli errori o le omissioni da me citate nel post precedente, credo che invece coloro che non amano Travaglio, ritengano che le cose riportate da travaglio siano FATTI INTERPRETATI IN UN CERTO MODO.
Ti ripeto, ho letto 2-3 libri di Travaglio, e personalmente lo apprezzerei di piu’ se, una volta riportate le sentenze o i fatti,si astenesse dal commentarli.
Invece ho come l’impressione che molto spesso gli dia delle letture un po’ personalistiche, che tendono a fuorviare.Poi, ti ripeto, quando parlavo di coloro che reputano Travaglio un cazzaro, non parlavo di me stesso, ma di quelle persone che ,magari senza aver mai letto nulla di lui, arrivano a criticarlo.Un mio amico, per dirti( militante di Forza Italia)alle mie domande su problemi posti da Travaglio rispondeva :”ma che cazzo vuoi che dica, e’ comunista..” e sicuramente moltissimi la penseranno cosi’.
Secondo me quella che va superata e’ quest’idolatria che sta diventando dannosa per la politica italiana : non amo chi idolatra berlusconi, cosi’ come non amo chi idolatra grillo o travaglio.
Di Travaglio ti ripeto come la penso, e poi chiudiamo questa (amichevole, sia chiaro)querelle: secondo me e’ un discreto giornalista che pero’ ha anch’egli i suoi interessi nel gioco e non so fino a che punto le sue interpretazioni di fatti reali siano attendibili.Tutto qui.
Ciao e scusa per i tre post, ne potevo scrivere uno e ti facevo risparmiare tempo.Ma la sintesi non e’ il mio massimo pregio.
Ciao Ale
22 Settembre 2008 a 19:11
Baluba
A dimostrazione delle parole di Alessandro, guardate l’ultimo Passaparola di Travaglio sul ddl Carfagna. L’inserimento di sequele di insulti ed aggettivi riferiti al governo, declassa l’intervento di Travaglio da essere un buon pezzo di giornalismo al rango di denuncia ben documentata. Peccato, perchè su quel che dice sulla materia io sono d’accordo al 99%
23 Settembre 2008 a 10:24
cougar84
Ecco Baluba, il punto sta proprio li in quello che hai detto:
“Peccato, perché su quel che dice sulla materia io sono d’accordo al 99%”.
Cioè tu vanifichi tutto quello che dice nell’ultimo passaparola ( di cui sei d’accordo al 99% ) solo per un fatto estetico di esposizione dei fatti.
Cioè non ti piace come parla Travaglio ma sei d’accordo con lui!
E’ la stessa cosa che ho scritto in un altro post … chi se ne frega dell’opinione personale di Travaglio o di come condisce i fatti!
Piuttosto recepisci le informazioni che ti elargisce nei suoi monologhi per informarti di più e trarre le TUE conclusioni.
Nessuno dice, o meglio, io non dico che Travaglio dispensi la conoscenza divina, ma che purtroppo parla di cose di cui molti media non parlano, e a cui noi dovremmo essere molto più scandalizzati …
Ci sono pochi giornalisti che ti riportano a gran voce certi fatti, e alcuni dei quali sono sotto scorta!
Ora nessuno dice che ti deve stare simpatico, ma purtroppo noto che in questo blog venga criticato a priori solo per il suo estetismo piuttosto per i fatti che espone.
Il fatto che lui ci guadagni con i suoi libri e col suo “metodo” sono cose che a noi non ci toccano, ma per questo viene considerato un truffaldino!
Cito dal post:
“Beh, se volete sapere come la penso…credo che Travaglio sia un ragazzo davvero intelligente. Che ha capito in fretta che in Italia si può far carriera attestandosi solo su certe posizioni. A Sinistra, e puntando tutto sull’emotività del popolo che più di tutti gli altri ha bisogno di un Masaniello che lo aizzi e mobiliti.”
E’ la stessa emotività che esterni quando Travaglio critica una mossa del PdL o del Dio Silvio.
Ed è proprio quello di cui non ci deve fregare.
Parliamo dei contenuti, di quello di cui possiamo apprendere dalle informazioni che ci fornisce. Eventualmente proviamo a ragionarci su, senza preconcetti e senza pensare che tutto quello che dice è frutto di un raggiro atto a spillarci soldi!
Anche perché se si è intellettualmente onesti si è anche capaci di scindere emotività, opinione e fatti e parlare delle cose importanti in questo paese.
Baluba tu stesso dici che sei d’accordo con quello che ha detto nell’ultimo passaparola. Bene, perché non apriamo un post dove possiamo discuterne tutti, e far sapere cosa sta succendendo.
Perché “il Pensatore” non fa un post del genere, non sta facendo esattamente come pensa che Travaglio faccia?
Ovvero pubblicare solo i fatti che fanno comodo a lui e alla sua tesi?
23 Settembre 2008 a 11:18
Sharino
Ragazzi per ora posso dirvi che nel frattempo che pensatore latita (comincio a preoccuparmi) potete usare il mio forum per commentare i vari nuovi argomenti senza riiempire queste aree di commenti OT.
Nel forum in questione è possibile creare argomenti e commentare liberamente senza registrarsi, ho creato un subforum apposta in attesa di Marco.
http://www.lucacapuozzo.it/forum/
25 Settembre 2008 a 12:27
Anonimo
Grazie a Sharino, può darsi che ci faccia una capatina. Mi scuso con Alessandro ma non ho avuto accesso a internet prima d’ora.
Inoltre lo ringrazio per la correttezza (sempre a proposito di argomentazioni) con cui scrive e vorrei eventualmente scusarmi per essere stata forse troppo dura nelle mie posizioni (nn mi sono riletta, ma so che a volte mi scaldo e eccedo).
Cmq, giusto per rispondergli, vorrei parlare un secondo dei i casi che ha citato:
1)L’intervista al povero Borsellino: ignoranza mia, puoi darmi le indicazioni per rintracciarla? Non sapevo della sue esistenza ma se esiste preferisco leggerla per decidere se la trovo credibile (ehi, piano! Non intendo dire ora che non lo è, solo che di solito prima di parlare mi informo);
2)il dire 7 volte prescritto quando invece molte di quelle prescrizioni erano in primo grado e sono diventate assoluzioni piene in appello o in cassazione andrebbe un minimo spiegato: se uno è prescritto in teoria non dovrebbe poter ricorrere, perché se è prescritto non si procede coi gradi di giudizio, si ferma tutto.
3)Molti “buchi”nelle sue critiche a una certa politica di certa sinistra in materia di finanziamenti( non l’ho mai sentito parlare dei finanziamenti sovietici al Pci, ma puo’ anche darsi che qui sia io a non essere pienamente documentato). Può anche non averlo detto (a parte che se tace potrebbe anche non avere semplicemente nulla di cui parlare), ma come prima cosa non si occupa di tutto lo scibile umano, ha anche lui dei limiti, e come seconda ne dice in ogni modo che basta di nefandezze sulla sinistra, non è che li risparmi.
4)L’aver detto, in televisione, che Castelli e il sindaco legaiolo di verona Tosi sono condannati in via definitiva (altra cosa rivelatasi falsa), questo non lo so se sia vero o falso (l’ha detto quando, dove? rivelatasi falsa da chi, dove? Mi servono riferimenti), comunque ripeto: errori li fa anche lui, mica è un santo o un Dio, da qui a farli passare come metodo ce ne vuole, occorre essere in malafede.
5)Non aver mai speso mezza parola sui processi riguardanti De Benedetti,suo editore a Repubblica. Come al punto 3.
6)L’aver fatto passare estorsioni mafiose nei confronti delle Standa siciliane come finanziamento alla mafia. Come al punto 4.
Ecc.
Non voglio stare qui a fare le pulci a ogni cosa che dice, ma vorrei tornare sul discorso generale.
Ad esempio sul fatto che i fatti che racconta sono interpretati in un certo modo. Prima di tutto occorre dire che l’obiettività non esiste in natura, chiunque per quanto si sforzi le si avvicina il più possibile ma non la raggiungerà mai.
Seconda cosa lui i fatti li racconta mettendoci suoi commenti (e lo fa anche per essere meno noioso) il che significa che cerca di “spiegarli” non di interpretarli. Ed è oggi un’attività molto diffusa (purtroppo) quella di far passare i fatti come interpretabili, quando interpretabili sono semmai le motivazioni che li scaturiscono, ma se uno prende una mazzetta la prende e basta, c’è poco da dire che vengono presentati in maniera fuorviante.
Infine lui li commenta i fatti ma non li manipola, non ci fa passare sopra la propria opinione, non scambia le opinioni personali che ha con i fatti, le accosta come fa ogni persona nella costruzione di un discorso quando tenta di spiegarsi.
C’è molta gente (soprattutto giornalisti, che non dovrebbero) oggi che i fatti li manipola cioè non li racconta per quello che sono, e si diverte a “inetrpretarli” (per essere gentili e non dire che inventano di sana pianta cose non vere e nascondono cose importanti).
Purtroppo torniamo al discorso iniziale: i fan sfegatati di uno o dell’altro sono dannosi tutti. Ma se uno ha un po’ di onestà intellettuale e riesce a ragionare con la propria testa deve saper capire ciò che vede e ciò che sente. E deve capire se una persona cerca di essere (ciascuno nei propri limiti) onesta il più possibile o se ha secondi fini che la spingono ad agire e coinvolgere gli altri.
E se torniamo all’incipit non credo che tra lui e Berlusconi sia Travaglio quello con i doppi fini.
Silvia.
25 Settembre 2008 a 12:30
Anonimo
ps: al punto 1 intendevo dire che non sapevo dell’esistenza della sentenza di condanna, non del’intervista a Borsellino. Di quella (tra l’altro condanna a chi? A Borsellino?) mi mancano i riferimenti.
4 Ottobre 2008 a 19:13
herr doktor
Travaglio è un venduto, ma è più facile accusare di questo un Emilo Fede qualsiasi…
6 Ottobre 2008 a 10:11
Anonimo
Bello quest’ultimo commento, proprio argomentato…
Silvia.
8 Ottobre 2008 a 11:49
Anonimo
Comunque mi scuso con quelli con cui ho instaurato una discussione vera (tipo Alessandro) ma cancello dai miei preferiti questo link, semmai ci ritroveremo ancora su internet in qualche altro posto.
Infatti ora ho provato a leggere anche qualcos’altro di “Pensatore” (prima avevo letto solo questo post e i suoi commenti), più precisamente l’altro post parallelo a questo, cioè quello su Grillo.
Premesso che mi ha fatto piacere discutere e confrontarmi anche con chi la pensa diversamente da me ma sa esprimersi e argomentare, ho trovato in quel post e nei commenti relativi quello che da qui non traspare poi più di tanto. Cioè la ridicola faziosità pregiudiziale di tanti detrattori di Grillo (non che lo stia difendendo: prima di tutto non è un santo e seconda cosa se vuole si sa difendere benissimo da solo, senza bisogno di me), e l’incapacità di sapersi confrontare, di mettersi in discussione, di vedere le cose al di là di ciò che ci raccontano. Sappiamo tutti che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Mi auguro di incontrare ancora su internet Alessandro o altre persone come lui, ora però mi spiace ma non ho più tempo e voglia di cercare di spiegare alla gente come si discute sugli argomenti. Mi auguro che Alessandro (cito sempre lui perché è di fatto l’unico con cui qui ho discusso) possa continuare a farlo.
Io lo farò ancora, magari altrove.
A presto e saluti a tutti!
Silvia.
8 Ottobre 2008 a 14:41
Baluba
Capisco perfettamente ciò che dice l’anonima Silvia e per questo qui ci capito sempre di sfuggita. Un piccolo esempio di quanto certa gente ragiona coi piedi, facendo in questo modo perdere qualsiasi gusto per la discussione:
io scrivo “L’inserimento di sequele di insulti ed aggettivi riferiti al governo, declassa l’intervento di Travaglio da essere un buon pezzo di giornalismo al rango di denuncia ben documentata.”
cougar84 risponde “Cioè tu vanifichi tutto quello che dice nell’ultimo passaparola ( di cui sei d’accordo al 99% ) solo per un fatto estetico di esposizione dei fatti. Cioè non ti piace come parla Travaglio ma sei d’accordo con lui!”
Cioè ritenere un intervento una “denuncia ben documentata” secondo lui “vanifica” il contenuto della stessa denuncia. E’ chiaro che la faziosità talvolta impedisce di capire il significato letterale di uno scritto, figuriamoci riconoscere l’eventuale onestà intellettuale dell’interlocutore.
E poi via coi commenti tipo “chi se ne frega dell’opinione personale di Travaglio o di come condisce i fatti!”, senza minimamente sforzarsi di ragionare o di rendersi conto che proprio la distinzione tra fatti e opinioni fa la differenza tra un giornalista e un comico, tra chi espone un accadimento e chi vuole invece convincere gli altri della propria “verità”, se non addirittura manipolarli. Per l’ennesima volta, non si tratta di “simpatia” ma di questione di metodo giornalistico. Altro che fatto estetico, ma vogliamo scherzare?
E’ una faccenda di metodo, per questo io critico Travaglio che lo usa, sia quando sostiene cose su cui sono d’accordo, sia quando sostiene quelle che per me sono bubbole. Ho invece l’impressione che il bersaglio delle sue parole faccia maggiore differenza per i miei interlocutori.
Insomma, un vero giornalista non fa certi “commenti” (in realtà insulti) o illazioni (non solo su Schifani ad es. Berlusconi è sotto sotto il mandante della strage di Capaci, cfr. Travaglio da Luttazzi).
Se vi va bene il “metodo Travaglio” delle illazioni, benissimo, allora sarete anche d’accordo con Sarah Palin che accusa Obama di essere un cospiratore perchè ai tempi ha conosciuto William Ayers (che metteva le bombe quando Barack aveva 8 anni). Contenti voi… Per me è un metodo di merda. Opinione personale.
9 Ottobre 2008 a 12:33
Anonimo
Avevo fatto bene a tenere ancora il link qualche giorno per vedere di non essere strumentalizzata nella mia risposta. Ora lo cancellerò definitivamente.
A Baluba qui sopra, per quanto cerchi di essere argomentativo e corretto nella discussione, chiedo di evitare di saltare i commenti non idonei. Lui risponde (giustamente) ad un commento che lo critica spostando l’argomento del discorso, e poi dimentica di controllare che anch’io gli avevo risposto, sull’abitudine di Travaglio di distinguere le opinioni con i fatti, e non avevo cambiato discorso.
Poi, in compenso, lo fa lui, parlando di illazioni, non più lo stile dunque (o dire che Schifani è meglio solo della muffa è uguale a dire che Berlusconi è sospettato di essere mandante delle stragi di Capaci e via d’Amelio?).
Infine, dato che cita Travaglio da Luttazzi, gli suggerisco di andare a vederselo quell’intervento, per il quale entrambi -non a caso- sono stati assolti dall’accusa di diffamazione intentata a piè pari dal Berlusca, i suoi e le sue ditte. Lui non fa illazioni, lui riporta i sospetti che al momento del suo intervento a Satyricon la procura nutre nei confronti di Barlusconi, tanto che ci sono indagini a suo carico.
Se poi tutto si è risolto per il meglio e non ne è uscito nulla meglio così, ma perché Berlusconi non potrebbe parlare e chiarire lui come sono andate le cose, se è completamente estraneo ai fatti, invece di gridare allo scandalo e censurare? Rispondesse una buona volta a quella bellissima domanda introduttiva di Luttazzi, visto che lui è l’unico che può, dato che nemmeno i tecnici della Banca d’Italia sono riusciti a risalire a tutti i giri finanziari che ha fatto.
Si critica sempre il giornalista che fa la domanda, che pone l’interrogativo, mai l’interessato che svia il discorso per non rispondere.
Adieu.
Silvia.
9 Ottobre 2008 a 12:35
Anonimo
ps: grazie della cortesia ma non sono Anonima Silvia, sono Silvia (quindi non anonima), ed ho un altro cognome ma me lo tengo per me perché essendo una signora nessuno non ho alcuno a cui rendere conto, ricoprissi un incarico pubblico lo direi.
9 Ottobre 2008 a 21:23
Baluba
Premesso che ho scritto un commento a distanza di settimane dal mio ultimo intervento e mica mi sono riletto tutti gli ultimi commenti, faccio una sola precisazione: io ho citato a memoria l’episodio di Travaglio da Luttazzi perchè me lo vidi in diretta. Senza attendere successive dichiarazioni “sull’uso criminoso ecc.”, appena finito di parlare MT ne risultai abbastanza indignato. Lieto che le inchieste della magistratura abbiano appurato ciò che era evidente fin da allora: solo chi odia SB con tutte le sue forze avrebbe potuto dar credito a simili illazioni.
Sempre questione di metodo è, quindi: quando io scrivo degli articoli, mica la sparo grossa, facendo collegamenti improbabili di fatti o elaborando teoremi che fanno acqua da tutte le parti, in attesa di successive verifiche delle autorità preposte. Io dico invece le cose come stanno, se voglio lavorare di fantasia e illazioni, PRIMA verifico, poi scrivo.
Cmq ho appena sentito adesso l’intervento di Travaglio ad Annozero, esposto con la consueta simpatia e facondia: anche chi è d’accordo al 100% con lui, non può negare che la cifra del suo intervento di stasera è una cifra comica. Ciò non “sminuisce” necessariamente il valore di ciò che dice, semplicemente lo inquadra per scelta stilistica, di metodo e di contenuti. Ai tempi, anche Grillo in interventi comici diceva cose serie e sacrosante. Però mica si atteggiava a “unico giornalista che dice la verità” ecc. Insomma, non si può essere allo stesso tempo giornalisti, opnion leader, comici, ecc. O sbaglio?
10 Ottobre 2008 a 14:50
Aubrey
Sbagli.
E non credo affatto che indagini avviate dalla procura possano essere definite “illazioni”.
E non l’ha sparata grossa, non ha fatto collegamenti improbabili, non ha elaborato teoremi che fanno acqua da tutte le parti. Ha riportato di indagini esistenti, partite in base ad indizi veri ed esistenti, che costituivano uno scenario altamente probabile/possibile.
E chi dà credito a quegli indizi non sono persone che odiano Berlusconi, ma persone che aprono gli occhi, sanno leggere, ascoltare.
Per parafrasarti: solo chi non usa abbastanza la testa da solo e si fa lavare il cervello ogni giorno dalle tv e dai giornali del pensiero unico può essere convinto dell’innocenza di Berlusconi, su questo e su altro. Gli altri come minimo dubitano. E come era evidente fin da allora una mancata prova di colpevolezza non fa una esistente prova di innocenza, solo che non si può (giustamente) processare qualcuno con prove insufficienti.
E per lo meno Travaglio espone i fatti in maniera simpatica, sennò ci sarebbe veramente da piangere per ogni cosa vera che dice. E ne dice tante. Vere.
E si atteggiano in tanti a “unico giornalista/politico/imprenditore/sindacalista che dice la verità”. Solo che lui lo fa perché lo è (non l’unico, uno dei pochi), gli altri (molti) perché vorrebbero.
E sono d’accordo con Silvia, forse è meglio non scrivere qui, ma quando leggo certe cose non mi trattengo.
11 Ottobre 2008 a 08:31
Baluba
Aubrey, solo chi non usa abbastanza la testa da solo e si fa lavare il cervello ogni giorno dalle tv e dai giornali del pensiero fazioso può essere convinto che sia un criminale una persona che – aldilà delle prescrizioni – è stato assolto 3 volte e mai considerato colpevole. Questa è statistica, Aubrey: viene mica il dubbio che tutte queste indagini non partano da “indizi veri ed esistenti”, ma da “teoremi che fanno acqua da tutte le parti”?
Chi usa la testa da solo – come il sottoscritto – coltiva il dubbio e sa che le coincidenze in genere non esistono…
Prima di avere l’arroganza di dire alle persone che sbagliano, prova a coltivare il dubbio, anche solo una volta la settimana, poi ci aggiorniamo…
Per questo meglio non scrivere qui: c’è pieno di intolleranti che quando qualcuno non è d’accordo con lui – in pieno stile Travaglio – lo insultano. Formulando le peggio ipotesi del motivo del disaccordo, come se non fosse possibile che qualcuno, pensando con la sua testa, possa giungere a conclusioni diverse alle proprie.
Aubrey, ti forse interessare che io non guardo la tv e leggo quotidianamente Repubblica.
12 Ottobre 2008 a 11:58
Aubrey
Ti stai descrivendo quando parli di intolleranti?
Non ho l’arroganza di dire che sbagli, esprimo una mia opinione: è arroganza? Secondo me sbagli, e ti ho anche spiegato perché (non ho detto sbagli perché ho ragione io, ho spiegato). Tu esprimi la tua opinione che secondo te non esistono le coincidenze? Sarai arrogante se pretendi che sia Verità, no?
Le coincidenze esistono nella vita ma non nel suo caso, riguardo i processi di Berlusconi quelle che chiami coincidenze si chiamano mazzette e leggi ad personam. Non è una coincidenza che il più potente politico italiano riesca a passarla sempre liscia? Leggi le medaglie da entrambe le facce.
Io non ho insultato, ho solo voluto parafrasarti e l’ho perfino scritto. Il primo che ha usato quel metodo “solo chi la pensa così può dire certe cose” sei stato tu, ti ho solo fatto vedere cosa significa applicandolo al campo avverso.
Infine io non ho scritto “è colpevole”, io ho scritto “una mancata prova di colpevolezza non fa una esistente prova di innocenza”, più di così come lo vuoi coltivare il dubbio? O vale solo in un senso, l’applicazione del dubbio?
Ultima cosa: che non guardi la tv e leggi Repubblica ve bene ma non significa niente. Io invece guardo la tv, mi informo in internet, osservo (quando posso) diversi giornali. In particolar modo -per aiutarmi a capire- osservo i giornali e le tv che so già la pensano diversamente da me, proprio per vedere. E sono solo fatti miei. L’importante è come poi elaboro tutto ciò che leggo, non cosa leggo.
12 Ottobre 2008 a 12:23
Baluba
Aubrey, le tue parafrasi non mi sembrano affatto così evidenti, ma opinione personale, andiamo avanti. Nel tuo penultimo commento esordisci dicendo: “Sbagli.E non credo affatto…”, poi nell’ultimo affermi “Non ho l’arroganza di dire che sbagli…”, poi ribadisci di nuovo che io sbaglio, ecc. Mi rifiuto di seguirti in questi avvitamenti mentali e passo solo a fornire un paio di precisazioni.
Lieto che da entrambe le parti si ribadisca l’importanza del dubbio, spiego meglio la faccenda delle coincidenze. Statisticamente, quando in certe circostanze si hanno due coincidenze è molto più probabile che non siano coincidenze. Esempio: quando mia mamma mi telefona per qualche problema sul suo computer e ha 2 problemi contemporaneamente, succede sempre che non solo i 2 problemi sono collegati e dipendono dalla stessa operazione sbagliata commessa da mia mamma, ma ragionare su tale collegamento mi aiuta a risalire alla natura del problema.
In questo senso, cercare la spiegazione del motivo per cui finora B sia solo stato assolto e mai condannato aiuta a formulare due ipotesi alternative:
1 – B era innocente
2 – B se lè cavata perchè la magistratura è in mano sua. Infatti basta vedere come B si liscia e si indora ipocritamente la magistratura ad ogni occasione e come le dichiarazioni pubbliche dei magistrati siano sempre di supporto delle politiche di B, insomma tra B e magistrati è tutta pappa e ciccia…
Adesso, non vorrei qui annoiare spiegando cos’è il Rasoio di Occam, ma una sbirciatina su Wiki potrà essere interessante, ok?
Ultima cosa: tranquillo, io “elaboro” continuamente, non solo per l’assidua frequentazione su internet (ad es. quotidiani USA su elezioni americane), ma anche perchè Repubblica è parecchio distante dalle mie posizioni (così come Il Giornale e – per caritàddiddio – l’intera redazione scientifica del Corsera)
13 Ottobre 2008 a 12:54
Aubrey
Se le mie parafrasi non ti sembrano così evidenti basta solo che leggi meglio. Infatti avevo scritto: “per parafrasarti:…”. Se questo non è abbastanza evidente la prossima volta imparo a fare un disegnino.
I miei avvitamenti mentali come li chiami tu sono parti di un discorso, se non sei in grado di seguirlo pazienza. Posso anche essere io che mi esprimo male, non sono mica perfetto. Comunque qui sopra ho spiegato “secondo me ti sbagli, e ho anche spiegato il perchè”. Se anziché scrivere “sbagli.” e poi spiegare avessi scritto “sbagli perché ” e poi avessi spiegato non sarebbe cambiato altro che lo stile della scrittura. Ognuno ha il suo. Quello che conta è che se ti dico che sbagli tu e tutti quelli che leggono lo sapete perfettamente che è una mia opinione, perché io non sono nessuno e non sono depositario della Verità, quindi qualunque cosa scrivo a livello di giudizio (non riguarda cioè i momenti in cui riporto fatti) è ovviamente una mia opinione. Che tra l’altro confermo. E quel che conta sono tutte le spiegazioni successive che ti spiegano perché e sulla basa di cosa ho quell’opinione. Se tu poi pensi che la mia sia arroganza renditi conto che non è né più né meno della tua, poiché se ogni opinione è arroganza lo sono anche le tue. E’ colpa di questa mania diffusa del dialogo a tutti i costi: non si può dire “io la penso all’opposto di te ma anche tu hai ragione”, è giusto invece dire “io la penso all’opposto di te ma anche tu hai diritto di dire come la pensi”, anche se questo comporta dirti “secondo me sbagli”, o più semplicemente “sbagli” (ovviamente a patto di spiegare il perché).
Sul dubbio sono felice che la pensiamo allo stesso modo, alla fine.
Sulle coincidenze e la loro statistica sono d’accordo con te (come per l’esempio del computer). Solo che la situazione cambia a seconda di che faccia della medaglia guardiamo, per cui se noi vediamo una faccia e la mettiamo in dubbio non possiamo automaticamente dare per corretta quella che sta sul retro, occorre guardare anche quella e metterla in dubbio e vedere semmai (per farci un’opinione) quale delle due regge meglio il confronto col dubbio.
Nella fattispecie ti faccio l’esempio prendendo spunto da te e dal discorso iniziato:
1° ipotesi: B era innocente;
2° ipotesi: B se l’è cavata perché essendo potente in qualche caso ha comprato (non la magistratura tutta ma si è limitato a quel poco che gli serviva) un giudice, in altri casi ha fatto tempestivamente delle leggi che hanno influito sui suoi processi facendogliela passare liscia (un cittadino normale non fa le leggi, lui è parlamentare e capo di governo ed ha una maggioranza a disposizione di cui è leader), in altri casi ancora è stato riconosciuto innocente.
Come vedi anche la mia ipotesi è fattibile. La tua seconda ipotesi invece è volutamente provocatoria e l’hai scritta per dimostrare che -essendo ridicola- delle due solo la prima è plausibile. E’ questo che intendo parlando di due facce delle medaglie. Quanto all’ipocrisia di B -anche se secondo la teoria del rasoio di Occam non è necessaria perché è più semplice la mia seconda ipotesi della tua seconda ipotesi- non vedo come puoi essere certo del fatto che non sia ipocrita. Infine la mia seconda ipotesi spiega facilmente anche come mai la magistratura ce l’abbia tanto con lui, cioè lui cambia le regole in corsa e loro devono attenersi a quelle regole quindi non possono fargli niente, sono costretti ad assolverlo o prescriverlo sapendo che è colpevole, sapendo che se non avesse cambiato le regole in corsa (cioè non solo dopo aver commesso il reato, ma anche dopo iniziati i processi, per cui dovrebbero per lo meno valere solo per i processi nuovi i cambi di regola, non per quelli già iniziati) non l’avrebbe fatta franca. E il brutto è che quelle regole non portano la scritta “vale solo per Berlusconi”, per cui poi ne usufruiscono tutti i criminali comuni che hanno processi o situazioni simili. Ecco perché la magistratura ce l’ha tanto con lui: perché per colpa sua loro non riescono a condannare moltissimi altri criminali che hanno la fortuna di trovarsi in situazioni simili, e la magistratura passa per inefficiente. E lui, che vuole che lo sia per non essere disturbato, rincara la dose.
Per quanto riguarda il rasoio di Occam preciso che è un metodo scientifico CONVENZIONALE, cioè stabilito per facilitare il lavoro dello scienziato e non scoperto durante una ricerca scientifica come può esserlo un fenomeno esistente indipendentemente. Infatti non è sempre applicabile. Bene se ci si riesce (magari la maggior parte delle volte, oppure dipende dall’oggetto a cui viene applicato), ma la sua applicazione non sempre corrisponde a realtà. Mi viene in mente un esempio stupidissimo: l’ultima pubblicità della daygum protect, in cui un disgraziato viene trovato davanti ad un cadavere con l’arma del delitto in mano e viene arrestato. Eppure la soluzione è un briciolo più complessa.
Per quanto riguarda la seconda ipotesi (la colpevolezza di Berlusconi) comunque la mia è molto più semplice e lineare della tua, per cui o è giusta la mia o questo è uno dei casi in cui il rasoio di Occam non è applicabile. A ciascuno la propria elaborazione.
Infine: buon per te se anche tu “elabori” oltre a leggere, e non ne avevo dubbi altrimenti non staremmo qui ad argomentare perché tu non ne saresti capace. Io infatti non ho detto che tu non lo fai ma siccome mi hai scritto che non guardi la tv e leggi repubblica pensavo ci fosse una ragione, pensavo intendessi dirmi qualcosa, per cui io ti ho solo scritto che anch’io faccio cose del genere (e in più guardo la tv) ma che per me non significa niente il fatto di farlo, dipende da come lo si fa. Tutto qua.
26 Ottobre 2008 a 01:13
lorenzo
lo spirito critico con cui parli di Travaglio è da vero Cicerone dei giorni nostri…
) che è berlusconi, il quale invece di aumentare i fondi alla polizia e ai carabinieri per mantenere le città italiane più sicure manda i soldati.. i soldati..quelli che a Roma vedi meno spesso delle cinquecento gialle.. quelli che se li vedi, li vedi davanti alle ambasciate sulla nomentana, che con i loro fucili tirati a lucido e l’espressione seria più che sicurezza ti danno un senso di ironia…
ma se sei critico su di lui devi essere critico coerentemente con tutti…a partire da berlusconi e da quel centro-destra a cui tu dici di sentirti vicino..un centro-destra lacerato davvero dalle contraddizioni…il centrodestra di berlusconi tanto moderato da essere alleato di un partito, lega nord, palesemente di estrema destra, che “fanculizza” l’inno d’Italia (la nazione ke alcuni suoi senatori e deputati rapresentano in parlamento)e mi sembra che un tuo valore, onorabilissimo per altro, è proprio la Patria(con la P maiuscola); lo stesso centro-destra sembre alleato con la stessa lega nord che vorrebbe dividere l’Italia tra nord e sud; ke usa ancora il termine “terrone” per le persone nate nel mezzogiorno, come te anche…tornando a silvio: il berlusconi filocristiano.. e divorziato dalla prima moglie…il berlusconi del lodo-alfano, tempestivamente presentato a poca distanza dalla sentenza del processo Mills, che gli da l’immunità da tutti quei bei processi in cui era imputato..il berlusconi fondatore della mediaset che parlava di parcondicio in tv..magari in nome del conflitto di interessi? e proprio per dirtene solo qualcuna, finisco col berlusconi ke annuncia il pugno duro della polizia contro gli studenti che occupano università e licei contro la riforma della scuola e il decreto Gelmini (legge 133), una vera porcata coi fiocchi, che leva ai finanziamenti statali per le università 1 miliardo 441 milioni di euro dal 2009 al 2013 e che “spalma” i restanti finanziamenti in maniera paritaria sia a università private che statali, ecc ecc ecc(per conferme e per restare sbalorditi guardate qui: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/08133l.htm).. ma questa direbbe Lucarelli è un’altra storia…dicevamo di Silvio: annuncia il pugno duro e 1-2 giorni dopo si smentisce clamorosamente perchè si accorge forse di aver esagerato e di aver causato solo un aumento delle proteste…ma queste sono solo pochissime delle contraddizioni insite in quel trascinatore delle folle(quasi quanto Travaglio è
comunque le tue critiche a Travaglio sono più che legittime per carità..ma ripeto..critico su tutti o critico su nessuno..altrimenti questo diventa un blog di parte non più tanto aperto e moderato e non sei più credibile …come non è più credibile per te Travaglio.
ps mi dispiace per la divagazione del mio commento ma quando scrivo di queste cose finisco sempre così
. E poi volevo complimentarmi seriamente con te(Marco Caruso) perchè questi blog sono utilissimi per permettere alla gente comune di confrontarsi sulla politica e perchè pochi hanno il coraggio di aprirsi e di esporre le proprie idee politiche così apertamente sul web come tu hai fatto.
30 Ottobre 2008 a 03:18
rocco
azz… caro pensatore, e sono queste le cose che hai pensato contro travaglio? una persona che si definisce di destra e vota per lo schieramento di centrosinistra è una contraddizione troppo grande da accettare per il tuo cervello di pensatore? e poi, se tu pensassi davvero con la tua testa invece di far eco a ciò che senti in giro, forse saresti un po’ meno rigoroso nel classificare tutti (te compreso) come bianchi o neri. Invece di riportare notizie false sulle persone, prova magari a pensare di non essere migliore degli altri. Marco Travaglio oltre a trasmetterci ovviamente le sue opinioni ha l’indiscutibile merito di informarci di cose che nessun altro si sognerebbe mai di dirci e persino tu puoi intuire il perchè moltissime cose non vengono dette.
Nei suoi libri (sono certo che non ne hai letto nemmeno uno, quindi te lo dico io) lui si ruba letteralmente i soldi del costo in copertina, perchè non fa altro che citare pagine e pagine di atti processuali. La maggior parte sono virgolettati, ed è per questo che è così difficile che Travaglio venga condannato.
Cercate a tutti i costi di trovare qualsiasi difetto in travaglio, pur di dire: “beh lo vedi? nemmeno lui è il perfettino che vuole farci credere”.
E cosa hai trovato come argomenti contro di lui? che è uno di destra che scrive sull’unità. MIO DIO!!! MA é SCANDALOSO!!!
Cerchi a tutti i costi una pagliuzza per non accettare il fatto che hai perso un occhio a causa della trave che non vuoi vedere.
6 Novembre 2008 a 16:06
a
scrivi un sacco di cazzate, documentati e ripagliati che il tuo padrone è mafioso.
13 Novembre 2008 a 20:45
andrea echorn
questo articolo è una pagina bianca.
18 Novembre 2008 a 13:03
agostino
Caro pensatore, Travaglio non è di sinistra. Travaglio critica ferocemente sia Berlusconi che D’Alema (le due facce della stessa medaglia). Scrivendo questi articoli allusivi, non fai altro che confermare la totale ignoranza su argomenti molto più importanti di quello che pensi.. Se fosse per te, avremmo ancora le statue di Craxi nelle piazze italiane, Andreotti verrebbe considerato uno statista e Berlusconi il Salvatore. Invece che patria, Dio e famiglia, i tuoi valori dovrebbero essere (da uomo di destra), rispetto delle regole, rigore e amor di Patria. Non c’è niente di più insopportabile della nostra classe politica che ruba, dice bugie e la fa franca. Ma ancora peggio sono quelli come te che difendono lo status quo attuale e anzi, sono parte integrante del sistema stesso, la linfa che lo vitalizza. Rubano, ci prendono per il culo e li difendiamo pure. Travaglio ha tutta la mia stima.
18 Novembre 2008 a 14:01
Marco Caruso
Caro Agostino, io non difendo alcuno status quo.
Ma soprattutto non difendo nessuno. Mi infastidisce però quando qualcuno vuol fare il saputello o peggio vuol passare da quello migliore degli altri.
Prendi Di Pietro: un personaggio su cui si possono benissimo sollevare dubbi e notare ombre imperscrutabili. Eppure Travaglio se lo coccola e anzi, stavolta si, lo difende a spada tratta.
A me non interessa delle statue che stanno nelle piazze italiane, altrimenti dovremmo tutti metterci a leggere e rileggere i nomi delle vie di tutta la penisola.
E’ da questo schema che bisognerebbe uscire.
Travaglio invece sta proprio bene in questo siparietto, recita la sua parte ed incassa parcelle importanti.
Il tutto, se ci pensi, senza mai prendersi una responsabilità che sia una.
Lui, come pure Grillo.
Hanno la loro testa di ponte in Di Pietro e gli sta bene così.
Ma se fossero davvero intenzionati a cambiare le cose, allora si allontanerebbero dai loro blog e scenderebbero in campo come hanno fatto tutti quelli che hanno voluto provare a proporre un cambiamento.
19 Novembre 2008 a 16:55
textman
Da Montanelliano, sebbene solo lettore e ammiratore, le cose più deludenti di Travaglio riguardano, la monotematicità e quindi la monotonia della sua produzione degli ultimi 15 anni.
L’inoriginalità di tutto quanto scrive, dice, ripete. La noia mortale che ti assale è l’esatto contrario di quella vitale, originale, brillante, giovanile e febbricitante carica che è possibile godere e trarre (grazie Gutemberg) dagli scritti del suo primo mentore.
Lontano ancora dall’appalesarsi, non certo Travaglio, speriamo sia già nato e adolescente giornalista in erba, un Indro Montanelli del 21° secolo.
21 Novembre 2008 a 13:02
Cucù
Per me è una fortuna che ci sia anche chi la smette di pensare “so tutto io, faccio tutto io” e “scende in campo”, meno male che c’è ancora chi -come Travaglio, ma per fortuna non solo- anziché “scendere in campo” dà il proprio contributo facendo al meglio il proprio lavoro. Pensa se fossimo tutti politici (visto che in questa pagina sembra l’unico modo accettabile di “prendersi responsabilità” e “fare qualcosa”), chi farebbe il pane? O sono solo reietti disinteressati quelli che fanno il pane senza “fare qualcosa” o “prendersi responsabilità”? O possono continuare a fare il proprio mestiere a patto che stiano zitti, non diano opinioni, non critichino dove c’è da criticare… se non all’interno ciascuno del proprio lavoro?
D’accordo con il discorso sulle statue fino a un certo punto: c’è sempre un limite a tutto. O vogliamo fare un monumeto al Duce, a Hitler, a Pinochet?
Il compito di un giornalista è raccontare fatti veri, verificarli prima di raccontarli, correggersi quando si accorge di avere sbagliato (si è sempre esseri umani) e dare opinioni personali, compresi commenti anche simpatici, se la situazione lo permette, a patto di non farli passare per fatti. E qui Travaglio ci rientra in pieno.
Non difende Di Pietro, risponde su Di Pietro a chi gli chiede “ma lui ha fatto questo e quello che gli viene attribuito?”. E come lo fa? Va a cercarsi le carte, non inventa una propria simpatia, che pure ha tutto il diritto di avere. O vogliamo togliergli il diritto di voto?
Inoltre altra falsità che è stata scritta qui sopra: “lui non si prende responsabilità”. La sua responsabilità se la prende, perché per quello che scrive -se dichiara il falso- è processabile, e non ha padroni o padroncini a cui chiedere di pagare!
Grillo è un’altra cosa, fa un’altra cosa, ed è -al pari di Travaglio- coerente: predica “niente condannati in Parlamento”, perché come cittadino ha il diritto di pretendere una classe politica che governi e porti avanti il Paese che sia la migliore possibile, quindi migliore per lo meno dell’italiano medio. E lui, che è condannato, sa di non poterne fare parte. Volete solo che stia zitto, non che faccia qualcosa, perché se si candidasse (e lui non è tanto scemo da farlo) sai che urla “lui non voleva i condannati in Parlamento, però si candida!”…
Infine mi dispiace per Textman che non riesce a cogliere le cose gravissime e importantissime che scrive Travaglio, e si annoia, solo perché si ostina a ripetere sempre le stesse nella speranza che qualcuno se ne renda conto. Io -quando leggo Travaglio- non mi annoio, ma mi indigno/mi arrabbio/rido per non piangere/cerco di cogliere informazioni che possono aiutarmi a capire come stanno facendo andare avanti il modo, come posso difendermi, come posso prevenire soprusi, ecc.
D’altra parte è noioso, avete ragione. Doversi occupare sempre di Berlusconi, di politici collusi, di Dell’Utri, di sinistre false e inesistenti, di politici affaristi, di banchieri truffatori… Ma li madassero tutti in galera o a quel paese, e ci fosse un bel ricambio generazionale! Sai quante altre cose (magari più belle) di cui si potrebbe parlare?
ps: per la cronaca Montanelli non annoia adesso che è morto, finché era vivo è stato linciato anche lui. Ha vissuto molti anni in più di quelli che ha oggi Travaglio, per cui ha potuto toccare più argomenti. E’ passato fra la guerra, la resistenza, la ricostruzione, la guerra fredda, ecc. mentre Travaglio scrive sempre le stesse cose ed è diventato famoso per queste da quando la FIAT è stata indagata per una serie di reati, e da allora le cose sono sì peggiorate, ma sono rimaste sostanzialmente nella stessa direzione. Stessi argomenti. Infine Montanelli era un giornalista a tutto tondo, Travaglio si occupa di cronaca giudiziaria. Vogliamo chiedergli anche una recensione cinematografica? E Montanelli ne ha mai fatte?
26 Novembre 2008 a 15:52
tony
Pensatore (sic!) ?…Pensatoreee!?
su, su, adesso basta giocare col computer !
A studiare, che domani c’è l’interrogazione programmata di Storia !
Fai il bravo eh, studia, studia, che se prendi la sufficienza ti regalo
un bel gelato.
26 Novembre 2008 a 15:56
Marco Caruso
caro Tony…sapessi già quanto ho studiato.
ti farà piacere sapere che ho studiato anche per te…solo che tu sei uno zuccone e proprio non vuoi saperne di imparare la lezione, eh?
forse perchè vai dal maestro sbagliato…
riprova, sarai più fortunato!
ciao ciao
26 Novembre 2008 a 16:08
tony
“LE CHIACCHERE AMMUTOLISCONO DI FRONTE ALLE DURE REPLICHE DELLA STORIA”
G.F.Hegel
..e adesso… a letto ! Altrimenti domani mattina fai fatica ad alzarti, come
solito !
PS Sto scherzando naturalmente,
scusami e passa una buona serata
26 Novembre 2008 a 16:11
Marco Caruso
Tony, puoi condividere o meno quello che dico, ma se hai da replicare, ti prego…non limitarti a prendere per il culo perchè non è simpatico…
uno vuole aprire un confronto e tu cosa fai? lo chiudi subito con delle battute, con del sarcaso che potresti tranquillamente evitarti…
facciamo così…se hai da “correggermi” fallo, ma ti supplico: fallo con parole tue e non con quelle di Travaglio. La lezione la so a memoria…fidati…son più travaglino io di te, quindi andiamo oltre…vorrei qualcosa di più originale della solita wikipedia made in voglioscendere…
PS: scuse accettate, come sempre
28 Novembre 2008 a 23:47
claudio pratesi
per caso vi ho visitato questa sera e vi giuro che fa piacere che in italia ci sono delle persone che hanno una visione un poco differente a certi sinistrosi in piu sono uno di quei(coglioni secondo una certa minoranza) che ha votato per berlusconi a parte il preambolo questa sera guardavo la tv mi manda rai tre e ho scoperto la bufala di GRILLO SULLA PALLA ECOLOGICA ma mi sono chiesto ma lo ha fatto gratuitamente ???? sono andato sul suo blog i grillini non anno cantato nulla forse fa freddo e igrilli cantano soloa primavera ma a primavera avevano cantato per il referendum ma anche libuio pesto ma possibile che nel 2008 in italia ci sono delle persone cosi gonze che credano ai visionari perche cosi facendo la sola cosa che migliora é il conto in banca di GRILLO
29 Novembre 2008 a 10:37
¥¥¥
ma imparare a scrivere?
Buon Hanno
2 Dicembre 2008 a 16:59
alessandro
Grazie per il diritto di replica, cosa ormai molto rara.Sicuramente sei una persona che crede nella democrazia.
personalmente penso che, vista la Sua storia, l’Italia abbia sempre avuto una massa di pessimi governanti, alla meglio dei tronfiotti dilettanti.
Cosi in pace come in guerra.
Purtroppo ancora ci preoccupiamo di quello che dicono gli opinionisti, piuttosto di guardare bene cosa combinano i nostri stipendiati.
Comunque gente come il facinoroso Grillo continua a stupirci prevedendo ciò che le persone bene informate già sanno…peccato che ci si preoccupi dei soldi che guadagna lui lavorando come fanno le persone oneste e non dei soldi che ci hanno rubato i vari Professionisti, finti imprenditori all’italiana( rischiano tutto fuorchè il loro ), grassatori, bancarottisti, mafiosi e quant’altro.
a proposito: lo sai cosa stà facendo il nostro amicone Callisto Tanzi ora?
Io si, e ti consiglio di darci un’occhiata. Con lui molti altri.
Che dire?
Virtuosismo del riciclo o della truffa??
a Voi la scelta, siore e siori.
Sicuro che sia tanto rilevante la storia di travaglio?
E, più papalmente, è lui ad avere qualcosa di nostro?
Io non penso proprio.
Questo è il modesto parere di un piccolo Imprenditore che , ogni giorno, rischia solo del suo…
Grazie.
2 Dicembre 2008 a 17:01
alessandro
P.S.
Questa è per Pratesi:
Mi pare che i coglioni fossero quelli di sinistra.
Almeno cosi disse Berlusconi.
2 Dicembre 2008 a 17:21
Marco Caruso
Alessandro…probabilmente la storia di Travaglio non è poi tanto rilevante, ma mi piace pensare che in rete si possano trovare più informazioni sulle stesse notizie.
altrimenti dove sarebbe il pluralismo?
io parto sempre da qui: di berlusconi eccetera si sa praticamente tutto. Meno, si sa di chi ne parla e usa le dicerie per diventar famoso, fare carriera, fare politica e poi soldi.
il tutto giocando, appunto, sull’ignoranza della gente…
2 Dicembre 2008 a 21:05
alessandro
Visto che lo conoscete così bene.. contenti voi!
3 Dicembre 2008 a 10:10
Maggio
ps: il pluralismo non è “io dico che una cosa è vera, un altro dice che è falsa”. Questo è un falso pluralismo e serve solo a minare ogni residuo di certezza così che ciascuno perda le basi solide della realtà. Il pluralismo è: sappiamo entrambi che quella cosa è vera (o falsa), ma io penso che sia buona perché… tu pensi sia cattiva perché….
Che di Berlusconi si sappia tutto è una tua idea, mi domando come fai ad essere sicuro che oltre a quel tanto di lui che si sa non ci sia altro (da uno che ci abitua così poi ci si aspetta di tutto di più). Che di altri che parlano di lui si sappia meno in fondo non è affatto un dramma. Mica ci governano, mica hanno il potere di toglierci i soldi di tasca. Se uno vuole compra i suoi libri e i suoi interventi sennò ormai li trova anche ovunque gratis. L’unica cosa che si deve sapere su chi fa il giornalista è se lo fa onestamente (quindi raccontando fatti veri senza manipolarli a piacimento) o no (assecondando il padrone di turno, parlando di cose insignificanti per nascondere quelle serie e necessarie, travisando i fatti). E sono questi del secondo gruppo che giocano sull’ignoranza della gente, non quelli che come Travaglio cercando di sconfiggerla, l’ignoranza, invitando ciascuno ad informarsi anche con mezzi propri. Lui semplicemente aiuta perché ha accesso ad informazioni più ampie e più facilmente, perché lo fa di mestiere.
“mi piace pensare che in rete si possano trovare più informazioni sulle stesse notizie”. Scusa se sono brutale, ma le tue opinioni su Travaglio non sono notizie, sono opinioni. Le notizie sono i fatti inconfutabili che lo riguardano. Inconfutabili cioè quelli veri. Se sulla stessa notizia (lui fa una cosa) trovi più informazioni devi prima di tutto chiederti: se sono ulteriori approfondimenti bene, ma se sono in contrasto l’una con l’altra (tizio dice che lui prende i soldi da, Caio dice che non è vero) una delle due è sicuramente falsa: quale? E non sta a te decidere quale delle due, se non ti informi ma vai a intuito, se decidi arbitrariaente a chi credere sulla base di altre opinioni personali. Tu puoi farti un’idea e credere a uno o all’altro, ma non puoi farlo passare per un fatto.
3 Dicembre 2008 a 10:14
Marco Caruso
Maggio….premesso che spesso anche Travaglio fa più l’opinionista che il giornalista, ogni mio post su Travaglio è riferito a specifici argomenti: le sue presunte verità, che poi del tutto vere o del tutto complete non risultano.
anche le mie sono notizie, quindi. Non capisco perchè le sue opinioni diventano fatti e i fatti di chi gli risponde diventano opinioni.
questo ribaltamento della realtà è sconcertante…credimi…
3 Dicembre 2008 a 13:26
Maggio
Che Travaglio faccia più l’opinionista che il giornalista è una tua idea, o opinione, peraltro non supportata dai fatti. Il fatto che i tuoi post siano su specifici argomenti non fa di questi post delle notizie, se anziché esporre fatti ti limiti a dire come la pensi su questa o quella cosa che ha detto, o a sollevare dubbi non supportati da effettive argomentazioni su quelle che TU definisci “presunte” verità. Le sue opinioni restano le sue opinioni, non fatti, è che oltre a quelle lui racconta soprattutto fatti reali, realmente accaduti. Poi ci aggiunge le sue opinioni. Se gli vuoi rispondere sulle opinioni puoi farlo (ma le tue restano altre opinioni, nulla più), se gli rispondi sui fatti devi fare come fa lui: porta prove e parla di cose verificabili. Allora possono essere considerate notizie.
Non ho capito poi perché le sue “presunte verità” del tutto vere o complete non risultano… ancora nessuno mi ha spiegato (argomentando, dando prove) in cosa sono sbagliate… mentre lui di solito porta anche le prove (trattando la cronaca giudiziaria poi è piuttosto facile, perché sono tutte prove documentate dai vari tribunali d’Italia, certo se si occupasse di magia gli sarebbe un po’ più difficile dimostrare ciò che dice…).
Comunque sono d’accordo con te su una cosa: questo ribaltamento della realtà è davvero sconcertante.
3 Dicembre 2008 a 14:03
Marco Caruso
no Maggio…io non mi limito a dire come la penso, ma espongo nel merito perchè sono in disaccordo con ciò che dice Travaglio. In questo modo faccio anch’io, nel mio piccolo informazione.
Smontare la presunta intervista di Borsellino ipercitata da Travaglio è fare notizia, visto che si riportano i passaggi reali o comunque si corregge la versione fatta da altri.
Smontare ciò che Travaglio dice sulla P2 e Montanelli riportando le parole dello stesso Montanelli è fare notizia, non opinione.
Smontare le cazzate sulla blocca-processi o su alcune delle leggi ad personam riportandole nella loro reale portata è fare notizia, non opinione..
continuo a non capire cosa intendi tu per opinione e per notizia…forse è per questo che la vediamo così diversamente…
5 Dicembre 2008 a 22:23
Maggio
Scusami davvero, non è per fare polemica. Ma puoi cortesemente riportarmi queste tue “smontature”? Perché francamente non ricordo di averle lette qui sopra, e mi piacerebbe proprio capire cosa intendi.
6 Dicembre 2008 a 00:25
claudio pratesi
in ritardo vorrei spiegare la parola(coglione) ad alessandro vivendo in francia da piudi trentanni qui la
6 Dicembre 2008 a 00:47
claudio pratesi
vorrei in ritardo scusarmi ;spiegare la parola (coglione) ad alessandro vedi io vivo in francia da trenta anni e la mia zona é molto rossa efacendo publicita per berlusconi dicevano come sopra; aproposito un giorno ti spieghero la barzelletta del voto agli immigrati io solo per esempio ho votato circa 30 volte pero devo ammettere la sinistra mi ha battuto. una piccola nota su travaglio sono pienamente daccordo se uno guadagna con ilproprio lavoro e la propria capacita gli dobbiamo rispetto; ma dove la cosa scricchiola un poco é che prima di passare alla televisione alle spese di TUTTI i contribuenti non era un grande nome conosciuto ;
6 Dicembre 2008 a 00:56
claudio pratesi
ho dimenticato se l anonimo che dice che devo imparare a scrivere se si riferisce a me provi astare trenta anni fuori dall italia e poi vediamo come scrive lui
7 Dicembre 2008 a 17:18
marco
sei patetico…chi ti ha dato il titolo di pensatore??? gli sputerei in un occhio
7 Dicembre 2008 a 18:15
claudio pratesi
CARISSIMO MARCO se hai notato io metto nome e cognome e puoi trovarmi facilmente ma onestamente i coglioni come te che offendono sotto anonimato gli consiglio di leggere topolino perche le altre publicazioni non passerebbero nel tuo piccolo CERVELLO
9 Dicembre 2008 a 00:38
Maggio
io penso che l’invito ad imparare a scrivere si riferisse al fatto che eliminando completamente la punteggiatura ogni frase può essere letta in diversi modi e con diversi significati. Anche in Francia a quanto ne so, usano la punteggiatura.
E l’anonimo che ha lanciato quest’invito non ha offeso né dato del coglione a nessuno.
Inoltre vorrei far notare all’amico francese che il fatto che uno diventi conosciuto e famoso solo dopo essere passato per la televisione non significa che non lo merita, perché dato il popolo italiano (che guarda tanta tv ma non legge quasi niente, e men che meno studia) e data la caratteristica del media televisivo (che a differenza di quelli “cartacei” raggiunge immediatamente molte più persone, contemporaneamente, ed è più comprensibile) AUTOMATICAMENTE CHIUNQUE PASSI IN TELEVISIONE DIVENTA FAMOSO, SE LO ERA GIà PRIMA MEGLIO, SENNò L