
Collocare politicamente il bel Marco è operazione ardita. Forse impossibile.
Ma di lui si sanno alcune cose che nel tempo lo hanno caratterizzato, mettendo così in luce alcune di quelle che possono apparire come contraddizioni.
E’ il presente, però, il padre di tutti i dubbi.
Cosa fa, con chi sta, cosa dice, a chi lo dice…sono questi i punti da cui partire, perchè solo da essi e con essi è forse possibile capire chi è Marco Travaglio.
Dunque.
44 anni portati benissimo; lavora e collabora con l’Unità, Repubblica, Micromega, l’Espresso; vota l’Italia dei Valori dell’ex magistrato Antonio Di Pietro; sale e scende dai palchi di tutta Italia accompagnando Beppe Grillo, evangelizzando il Paese sui mali del berlusconismo, profeta e idolo delle folle della sinistra conservatrice (cioè comunista) che lo hanno reso benestante acquistando ogni libro da lui scritto e dato alle stampe (praticamente tutti o quasi contro Berlusconi) dal 1993 ad oggi; bandiera dell’antimafia; spina nel fianco di destra (CdL o PdL che sia) e sinistra (epocale lo scontro con d’Alema).
Questo, il quadro odierno.
Eppure…
Eppure guardando il passato di Marco Travaglio, “il megafono delle procure”, ci si stupisce di come sia arrivato dov’è (non si discutono i meriti, intendiamoci subito) e più ancora ci si stupisce di cosa ci faccia lì e con quella gente.
Andiamo un passo alla volta.
Come giornalista deve molto, se non tutto, al suo maestro, quell’Indro Montanelli che come direttore de Il Giornale (il cui editore era proprio Berlusconi) lo volle come collaboratore.
Da lì, sempre con Indro, a La Voce, da cui ha spiccato il definitivo volo in solitaria.
La sua posizione al tempo? Liberal-montanelliana. E’ lui stesso a definirsi così. Un liberale. Montanelliano. Cosa voglia dire è difficile dirlo, già che di Montanelli si sa ch’è stato fascista, poi che nel dopoguerra sognava una destra ideale e che per tutta la sua lunga vita è sempre stato anticomunista e si è sempre speso (culturalmente, mai politicamente) contro la cultura di sinistra e in particolare di quella della sinistra borghese e radical chic: epperò Travaglio ha preso una strada ben diversa.
A sciogliere ogni dubbio, potrebbe essere un’intervista apparsa su La Stampa (ma che trovate un po’ più organica QUI) in cui è Travaglio stesso a dire: “In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher”.
E poi: “Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì!”.
Non solo: “Il Travaglio di destra c’è già, sono io.”
Insomma il problema è il Cavaliere Nero. Altrimenti…
Altrimenti cosa, verrebbe da chiedersi?!
Va bene non provare alcuna simpatia per il capo del proprio schieramento di appartenenza; va bene definirsi genericamente “liberali”, ma…
…come si concilia tutto questo con le scelte fatte in questi anni?
Politicamente distante da Berlusconi, ma anche dalla sinistra (pseudo) “liberal” che si riempie la bocca di Kennedy e scimmiotta il Partito Democratico americano.
Tant’è che sostiene Di Pietro che raccoglie i voti della sinsitra massimalista cacciata dal parlamento e che è appoggiato dal popolo di Beppe Grillo che a sua volta mantiene vertiginosamente alte le vendite degli scritti del Travaglio stesso.
Va bene non credere in certi personaggi, ma chi è fermamente e intimamente convinto delle proprie idee liberali non le rinnega a tal punto da andarsi a cercare il politico meno liberale sulla piazza (dopo quelli comunisti duri e puri).
Non solo: difficile anche conciliare il liberalismo col giustizialismo di cui si è fatto propulsore in questi tempi.
Non è un caso che le sue fortune comincino in coincidenza con la fine di tangentopoli e l’avvio di una “collana” di libri fitti fitti di inchieste sui rapporti tra politica ed economia.
Per non parlare del fatto che scrivere su L’Unità, La Repubblica, L’Espresso, Micromega eccetera sono espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio non ha ereditato l’antipatia montanelliana.
Anzi…
Lampante la contraddizione quindi.
Ma guardiamo e passiamo oltre.
D’altra parte, le persone non vanno giudicate per le loro convinzioni politiche.
Per ora, comunque, sappiamo che Travaglio si dice di destra ma non disprezza nè gli uomini di sinistra nè il popolo della sinistra meno liberale e più conservatrice che ci sia: i comunisti.
La politica, però, ritorna per far luce su un’altra contraddizione su cui proprio non si può glissare.
Marco Travaglio è spesso in groppa al cavallo dell’antimafia.
Si possono trovare migliaia di citazioni e di siti che le riprendono in cui si leggono il massimo disprezzo per la mafia, verso chi la aiuta e pure per chi non la ostacola.
Eppure, è lo stesso Marco Travaglio, quello che vorrebbe un Parlamento pulito, che si preoccupa di far conoscere alla gente inconsapevole quali sono le persone da cui dovrebbero guardarsi prima di concedergli il voto, quello che mette al primo posto l’uomo rispetto alle idee, ebbene, è sempre lui che si batte contro gli amici degli amici, che celebra in ogni occasione Falcone e Borsellino come esempi di uomini e di magistrati che sacrificarono le proprie vite contro la malavita organizzata, è sempre lui, dicevo, a sostenere il solito Di Pietro, la solita Italia dei Valori che candida tra le sue liste e come sindaco di Palermo (e prima ancora Presidente della Regione Sicilia) quel Leoluca Orlando (il quale pure aveva procedimenti giudiziari a carico, anche per vicinanze pericolose ad alcuni mafiosi) che tanto fece contro Giovanni Falcone che lo accusò di connivenze con politici in odore di mafia, di tenere nascosti i documenti che lo provavano, finendo con lo spingere l’intera sinistra sulle barricate contro il pool antimafia (assieme a Violante, non dimentichiamoci nemmeno di lui)…e sappiamo come andò a finire, col pool sciolto e solo successivamente ricomposto grazie ad una fortissima pressione dell’opinione pubblica.
Ha il sapore amaro dell’incoerenza anche questo fatto.
Ma come: per gli altri vale sempre il legittimo sospetto che siano persone sgradevoli e poi, nella foga, ci si dimentica che ve ne sono anche tra quelli che si sostengono con tanto appassionato fervore.
Ma andiamo avanti.
Marco Travaglio nasce come cronista di giudiziaria.
Si appassiona così tanto dell’argomento che praticamente vi si occupa a tempo pieno.
Se lo si sente parlare, anche davanti le telecamere dei programmi di Santoro (o, quando fu, di Luttazzi) sembra di aver a che fare con un magistrato.
E invece no.
Quel campione di legalitarismo ha fatto di nuovo la scelta sbagliata.
Non si può dire di lui che sia un amante della Giustizia, mentre in realtà è correttissimo parlare di lui come di una bandiera del giustizialismo.
Si spiega così, ancora una volta, la sua partigianeria nei confronti di Antonio Di Pietro, il pubblico ministero che si è fatto apprezzare dall’opinione pubblica ai tempi di Mani Pulite, ma che giuridicamente parlando ha perso più volte di quante non se ne sappia, senza che mai abbia chiesto scusa per tutte quelle persone che aveva ingiustamente accusato e messo alla gogna mediatica e che aveva portato al suicidio.
Che pensare allora di Marco Travaglio?!
Che considerazione avere di lui?!
Beh, se volete sapere come la penso…credo che Travaglio sia un ragazzo davvero intelligente. Che ha capito in fretta che in Italia si può far carriera attestandosi solo su certe posizioni. A Sinistra, e puntando tutto sull’emotività del popolo che più di tutti gli altri ha bisogno di un Masaniello che lo aizzi e mobiliti.
In definitiva, però, è un personaggio altamente deludente.
Non foss’altro, appunto, per le contraddizioni che incarna.




















































263 comments
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21 Maggio 2008 a 15:20
fede
Deludente è questo pezzo,veramente molto.
21 Maggio 2008 a 15:28
ilpensatore
Beh, Fede…perchè invece di limitarti a queste 6 parole non hai speso qualche secondo in più per farmi capire come mai?! e dove sbaglio?!
21 Maggio 2008 a 15:28
Anonimo
Se credessi nella censura farei di tutto per impedirti di scrivere. Purtroppo non sono come te.
21 Maggio 2008 a 15:30
a zozzo
ammazza che schifo di uomo ’sto pensatore…ma scrive ’ste cazzate tutti i giorni? Non basta quel fallito rispescato tra i rifiuti chimici di Filippo Facci? Mo pure ’sto ragazzino che chiosa con un linguaggio da terza media?
21 Maggio 2008 a 15:30
a zozzo
21 Maggio 2008 a 15:35
a zozzo
definire conservatrice la sinistra è una contraddizione in termini.
21 Maggio 2008 a 15:46
ilpensatore
@ Anonimo: io non credo nella censura e poi…che avresti da censurare!?
@ A zozzo: ce sarai te! premesso questo…e lasciando perdere cosa penso del tuo di linguaggio, devo dedurre dal tuo ultimo commento che tu la testa la usi giusto per dividere le orecchie.
la sinistra può benissimo essere conservatrice, se la riesci a vedere come quella forza che ostacola il progresso globale ed economico anteponendovisi coi suoi ideali ottocenteschi impregnati del comunismo granitico che tutela certi privilegi e sfavorisce la diffusione delle conquiste del capitalismo!
21 Maggio 2008 a 15:47
ilpensatore
@ A zozzo: non capisco poi che vorresti dimostrare con quel link.
il filmato non dice niente, se non che fosse, come da me detto, amico e delfino di Montanelli!
PS: a me Facci piace, ma preferisco rimanere me stesso!
21 Maggio 2008 a 16:03
magetrony
bè consentici di dissentire!
>la sinistra può benissimo essere conservatrice, se la >riesci a vedere come quella forza che ostacola il >progresso globale ed economico
Il conservatorismo è una corrente politica che, in linea con il tradizionalismo, diffida dei cambiamenti improvvisi (la cui massima espressione è il concetto di rivoluzione) e sostiene la necessità di preservare un determinato stato politico, sociale e religioso.
In questo senso la sinistra, propugnando cambiamenti più o meno improvvisi (idealmente tramite la cosiddetta “rivoluzione”) è per definizione collocabile in antitesi con il termine “Conservatore”. Questo stando ai significati delle parole “da vocabolario”. Poi pensatore se vuoi impegnarti nella ridefinizione neologisica degli ambiti politici…in bocca al lupo!!!
>impregnati del comunismo granitico che tutela certi >privilegi e sfavorisce la diffusione delle conquiste del >capitalismo!
Inoltre…quali “privilegi” e di chi, il comunismo tutelerebbe? riguardo la diffusione delle conquiste del capitalismo oserei ricordare che Adam Smith è morto da qualche secolo, e che le sue idee pare siano state ripetutamente e autorevolmente confutate. Aggiungo il mio commento finale: il comunismo è un’ideologia muffita e arrugginita, tutavia parte da basi ideologiche non diprezzabili (d’altronde la stessa destra si serve appieno di comunismo e socialismo nei suoi presupposti programmatici e ideologici, basti vedere i primi programmi elettorali di mussolini) e non è certo identificabile come “forza conservatrice” di alcuno schieramento politico.
21 Maggio 2008 a 16:15
ilpensatore
@ Megatrony: non ci siamo! non sto parlando di conservatorismo, ma di forza conservatrice. Che è l’esatto contrario del termine “progressismo”. Ora, qualunque fazione politica che si schieri in contrapposizione col riformismo progressista (o liberale) è logicamente conservatrice.
ma se vuoi la possiamo pure chiamare “restauratrice”…
comunque, non sono stato io ad usare per primo questo termine accostandolo alla sinistra, ma alcuni esponenti della sinistra stessa, della parte diessina per la precisione (o democratica, che dir si voglia).
non è che voglio ridefinire gli ambiti politici…ho solo adoperato un termine che ritengo corretto per definire quel particolare ambito politico!
prendi il sindacato: per la triplice non si dovrebbe toccar nulla, ma solo integrare. Nessuna riforma è possibile perchè tutto deve restare come ormai è!
se permetti, comunque, il comunismo, ovunque si sia sviluppato è poi morto, facendo morire assieme a sè quei paesi; il capitalismo invece…beh…la Storia mi pare parli chiaro!
21 Maggio 2008 a 16:24
tommy54
ma ti pagano?no?allora mettiti in politica così risolvi il problema del precariato.PS “portati Facci
21 Maggio 2008 a 16:26
ilpensatore
@ Tommy: che palle co’ ’sto Facci!
ma poi…perchè non riuscite ad essere un po’ più argomentativi?
21 Maggio 2008 a 16:45
Luigi
Oddio a leggere questa cosa:
“la sinistra può benissimo essere conservatrice, se la riesci a vedere come quella forza che ostacola il progresso globale ed economico anteponendovisi coi suoi ideali ottocenteschi impregnati del comunismo granitico che tutela certi privilegi e sfavorisce la diffusione delle conquiste del capitalismo!”
Non so se piangere o ridere. Premesso che non sono di sinistra ma tu mi sembri un buon parto di uno spot pubblicitario del Berlusca su rete4.
Bello sto Blog… sembra il sito di forza italia ihihih… sei molto obiettivo e poco di parte pensatore. Complimenti
21 Maggio 2008 a 16:51
Luigi
Pensatore poi ce lo dedichi un post al tuo leader Berlusconi, a tutti i suoi processi, a tutte le volte che si è salvato per prescrizione che lui stesso ha accorciato, a tutte le volte che si è auto assolto grazie a leggi fatte da lui (Commenta il caso SME – Falso in bilancio depenalizzato)… magari lasciaci due riga pure sul ex tessere della loggia p2 la quale è stata condannata per aver inquinato le prove della strage di bologna e non solo. Parlaci del conflitto di interessi e di come mai l’italia è posizionata al 70esimo posto al mondo con paesi africani in quanto a libertà di stampa (classifica fatta da freedomhouse istituto americano mica comunista). Magari parlaci anche di Mangano e dei rapporti con l’unto del signore… parlaci di previti… di dell’ultri.. delle condanne per mafia… parlaci delle condanne per reati fiscali… parlaci ANCHE di queste cose…. o vuoi che cominciamo a pensare davvero che tu sia di parte e poco obiettivo? ihihih… sottolineando quanto il tuo nick sia paradossale, ti saluto.
21 Maggio 2008 a 17:01
ilpensatore
@ Luigi: da parte loro, i comunisti sono i conservatori del socialismo!
ora, se vuoi continuare a far polemica sul termine (che io comunque non ho usato in senso assoluto politco) fa pure, ma per me si chiude qui!
mi chiedi: perchè non scrivo un post su Berlusconi?
beh, perchè non si deve necessariamente essere imparziali nella vita, anzi…è più che giusto esser parziali.
a me piace Berlusconi.
c’è già chi ne ricostruisce vita morte e miracoli.
io mi occupo degli altri e quando mi va anche di chi lo critica.
non vedo perchè, per dimostrare capacità intellettive dovrei per forza criticare Berlusconi.
peraltro, il mio punto d’osservazione è quello destrorso, cattolico e nazionalista.
se non piace non vuol dire non sia comunque corretto.
altra cosa su cui sfotti ma sbagli (secondo me) è che “pensare” vuol dire usare il cervello.
si può usarlo in mille modi.
io ho scelto il mio.
tu, invece? che intendi per “pensare”?
la tua è una scorrettezza bella e buona.
io faccio il mio…come tutti del resto.
per questo non credo che sia paradossale il mio nick.
o forse credi di essere uno di quelli che possono dare la patente di chi pensa bene e chi pensa male, e quindi non pensa?
21 Maggio 2008 a 17:02
shadang
Azz!! C’è l’hanno proprio con te!
Unico appunto, non avrei perso tutto questo tempo, per uno come Travaglio, non ne vale la pena! Ciao
21 Maggio 2008 a 17:06
Luigi
Io sono convinto che pensare e usare il cervello voglia dire prima di tutto essere coerenti ed obiettivi. Non si possono criticare le cazzate degli altri quando poi il partito che si difende è pieno di merda. Vuol dire prendere in giro se stessi e gli altri. Vuol dire essere un puro tifoso da stadio. Ed è questo che ammazza la politica in Italia.. qualsiasi cosa combina il proprio partito si ci gira di spalle e si va contro gli altri perché la mia squadra politica ha sempre ragione. Questo non è fare politica questo è tifare. Ed è alla base di questa malapolitica italia..
21 Maggio 2008 a 17:38
Teste Pensanti
Beh, la sensazione è che siano tifosi pure i commenti che insultano l’autore di questo blog. Chi parte dal presupposto che chi sostiene la parte politica che a lui non piace, come forza italia, è “poco obiettivo”, che cos’è se non un tifoso?
Più leggo i commenti di certi “commentatori”, più trovo conferme a quel vecchio motto che diceva sempre la mia mamma: “chi insulta gli altri lo fa sempre in una maniera che descrive se’ stesso”.
Abbiate un po’ di rispetto. Consiglio di leggere post “guida dell’auto e demovrazia nel mio blog e di rifletterci su un paio di minuti, ok?
21 Maggio 2008 a 17:40
Simone82
Pensatore, è veramente una cosa straordinaria. Se fossimo nella Giudea del I secolo avremmo Travaglio come nuovo Messia “dde noantri” con tanto di esercito al seguito. È straordinario come la gente si sia affezionata a questo giornalista d’assalto: mai che si possa mettere in dubbio la sua capacità di essere obiettivo e coerente, perché se lo fai subito una folla di assatanati è pronta a sbranarti.
:D:D
Ti accusano di essere incoerente e parziale, come se Travaglio fosse il campione del contrario!!! Ma per favore!!!
Riempiono i siti internet del loro livore antiberlusconiano, poi quando hanno il sedere “rosso” tappezzato dai calci potenti e vigorosi che prendono alle elezioni, cominciano a menarla con la storia del fascismo, dell’antidemocrazia e vaccate varie, tanto che alla fine perfino Pansa mi si è ribellato, uomo tutt’altro che tifoso di Silvio, anzi direi.
Insomma, in Italia per avere diritto di parola o sei antiberlusconiano o al massimo che ti va bene ti considerano uno “zozzo”, altrimenti ti affibiano aggettivi quali “merda”, “mafioso”, “imbecille” et similia. Poi ti fai un giro a Napoli e ti chiedi: ma non è che questi sinistrorsi dicono così perché ci sono abituati sul serio a vivere in certi ambienti?
Eppure è stato lo stesso TorqueMarco, quelle rarissime volte che ha distolto il suo feroce sguardo da Berlusconi, a dimostrare quanta MERDA alberga in quel covo di incapaci che è la sinistra tutta e che i suoi adepti in massima parte adorano inginocchiati (oppure a novanta) sui ceci. Se non erro, fu Grillo a dividere la politica in “peggio” e “leggermentemenopeggio”: basta non avere i prociutti rossi sugli occhi per capire dove, in questo momento storico, vada l’uno aggettivo e dove vada l’altro… Che persone come quelle ivi intervenute vengano a darti lezioni di democrazia e di buona politica, questa sì è cosa da “Barzelletta International Award 2008″!!!
A rileggerti, sempre con piacere…
21 Maggio 2008 a 17:41
Teste Pensanti
@ Luigi: se fosse vero che “Non si possono criticare le cazzate degli altri quando poi il partito che si difende è pieno di merda”, allora praticamente in Italia dovrebbero stare zitti tutti, inclusi sostenitori dell’IDV. (Il nome di quel partito non ricorda un virus?
scherzo, scherzo, non siate permalosi….)
21 Maggio 2008 a 17:53
Teste Pensanti
A dimostrazione di quanto siano faziosi coloro che accusano Pensatore di essere fazioso, ricordo solo anOmino, il giornalista (?) che dopo essersi lamentato per 2 giorni filati che Berlusconi è criminale e mafioso, di fronte alla mia offerta di fornirgli materiale su un articolo (su argomento ahimè poco noto, ma in cui ho toccato con mano la mafiosità della “brutta politica”, che favorisce gruppi privati a danno del benessere pubblico), si è guardato bene dal chiedermi maggiori informazioni su quello che avrebbe potuto diventare l’articolo che finalmente gli avrebbe dato notorietà (facendolo uscire dall’Anonimato…). Il motivo? Ovviamente il fatto che si capiva benissimo che i politici che qui stanno commettendo cose vergognose fanno parte dello schieramento di centrosinistra.
Complimenti. Bel democratico. Perfetto esempio di questi tempi “travagliati”. Pronto a fare tutte le polemiche di questo mondo contro gli avversari politici, ma anche lui totalmente disinteressato del bene di questo paese e invece più sensibile alla “utilità” di quello che scrive. Degno quindi di essere inserito virtualmente nella “casta”, per merito onorario acquisito, anche se in realtà non scrivesse neanche una riga su alcun giornale.
21 Maggio 2008 a 18:01
ilpensatore
@ Luigi: io invece continuo a credere che si possa usare il cervello anche senza dover rimanere in equilibrio tra due posizioni inconciliabili tra loro.
a me non serve essere obiettivo.
l’obiettività non esiste in politica.
può darsi esista sui numeri, ma in politica, dove regnano le idee…beh…è un po’ difficile.
tesi e antitesi: la sintesi non sempre sta nel mezzo!
ci sono migliaia di siti e blogs su cui Berlusconi viene messi alla berlina solo perchè ALTRI hanno detto che funziona così.
io, da par mio, cerco sempre di elaborare i concetti coi miei criteri, mettendoci dentro le mie sensazioni…e questo, ne sono certo, mi distingue da tutti quelli che invece non sanno far altro che copiare ed incollare nei loro post come nelle loro teste, concetti espressi da altri.
ora, trovami un solo passaggio nei miei articoli in cui riprendo, lasciandola com’è, una tesi da cui traspaia la mia totale indifferenza al fatto che sia più o meno valida.
questo è pensare, amico mio: non dire sempre la cosa giusta.
si può anche sbagliare, ma comunque è importante usare la propria testa!
fatta questa lunga premessa, ti dico: non è vero che non si può parlare degli altri senza guardare dentro se stessi…si può, eccome. Magari ci si espone alle critiche. Ma questo non deve pregiudicare la dialettica. Anche perchè io sono io e non Berlusconi. Io prendo le parti, laddove mi trovo d’accordo. Altrimenti, ce me sono tanti che criticano Berlusconi e tutto quello che fa la destra.
ognuno fa il suo gioco: chi la tesi e chi l’antitesi. La sintesi ognuno la trova da sé!
21 Maggio 2008 a 18:03
Teste Pensanti
Altro esempio del ragionare storto: tommy54 chiede “ma ti pagano?”
Ragioniamo: pensatore fa discorsi politici pro-centrodestra e viene accusato del peggio del peggio, come se non fosse capace di ragionare, addirittura si invoca la censura.
Qualche anno fa invece Jovanotti – fino ad allora universlmente considerato un cretinetti, il cui vertice poetico è l’immortale frase d’amore “tu sei come la mia moto” – dichiara di votare per la sinistra. Improvvisamente viene portato sugli altari e diventa un maitre a penser. Jovanotti. Ci rendiamo conto?
Quindi invito a non pensare di avere sempre la verità in tasca e ad avere più rispetto delle opinioni altrui, ok?
21 Maggio 2008 a 18:03
ilpensatore
@ Shadang e Simone82: grazie per gli attestati di stima…
@ Teste Pensanti: ringrazio anche per te per la difesa d’ufficio.
corro a leggere il tuo post, finalmente visibile sul tuo blog…
ah, su Anonimo…sai, deve un bel po’ di risposte e dimostrazioni anche a me, ma…chissà, avrà trovato altro da fare…
21 Maggio 2008 a 18:38
aXx
Continuo a pensare che in qualsiasi nazione democratica quello che dice Travaglio sarebbe considerato normale, anzi doveroso, per come la vedo io ce ne dovrebbero essere molti altri di giornalisti documentati che fanno un minimo di inchiesta, anche faziosi, ammetterai che i libri di Travagli sono abbondantemente documentati.e che comunque il lettore leggendoli si fa una sua idea sui fatti, al di là dell’eventuale commento o forzatura dell’autore.
Le sue simpatie politiche sono chiare da tempo immemorabile, ha sempre detto che se non ci fosse Berlusconi a guidare il cdx lui voterebbe li, comunque le considero ininfluenti, e la svolta verso il legalitarismo anche se non la condivido è ampiamente giustificata dal grado di impunità presente in questo paese che ha un sistema giudiziario che sembra costruito ad hoc per proteggere alcune tipologie di delinquenti.
21 Maggio 2008 a 18:55
Simone82
aXx, sono pienamente d’accordo con te. Il problema non è cancellare Travaglio o impedire che altri agiscano come lui. In Italia ci sono giornalisti e scrittori antimafia sotto scorta perenne, sono pochi ma ci sono e pubblicano ciò che la gente dovrebbe sapere (ma non legge). Quello che Travaglio dice di Schifani non l’ha scoperto lui ma è stato ampiamente sviscerato in libri e articoli di giornale apparsi su Repubblica, a più riprese e in tempi meno sospetti degli attuali. Ciò che fa la differenza è il modo con il quale si pongono “i fatti”, quando cioè li orchestri per fare in modo che la gente pensi quello che non è la verità. Ma questo l’ha scritto molto bene D’Avanzo proprio su Repubblica… Schifani non è stato mai indagato, neanche dopo che di lui si scrisse su “I complici”, come si può anche solo dire o lasciar o far pensare che fosse colluso con la mafia? La gravità dell’affermazione, supportata soltanto dalla propria idea FAZIOSA E NON OBIETTIVA, dovrebbe far riflettere maggiormente: anche per Travaglio dovrebbe valere quel codice non scritto che si chiama “responsabilità delle proprie parole” soprattutto nei confronti dei cittadini. Ci siamo già dimenticati tutti di quello che successe ad Enzo Tortora?
A proposito, tanto che la destra è piena di merda, la giunta di Genova, di centrosinistra, è attualmente indagata per tangenti… Ecco, quando la gente prova ad apparire superiore e più bella, toc toc che arriva il bel magistrato a ricordarci che la politica è tutta uguale…
Se potessi concludere con uno spot, più Travaglio ma meno Travagli, cioè più cronaca e meno interpretazione se non basata su sentenze passate in giudicato.
21 Maggio 2008 a 19:00
ilpensatore
@ Axx: guarda, il fatto che i suoi libri siano documentatissimi non è sinonimo di veridicità. Dei documenti si può fare l’uso che più pare utile.
tant’è che nelle sentenze per dimmafazione vinte da Travaglio contro gli attori di quelle cause, i giudici si sforzano nel ripetere che il reato non sussiste essendo quella di Travaglio manifestazione del diritto di cronaca, ma anche che i documenti presenti sono oggetto di interpretazione forzata, tale da esprimere giudizi politici su di essi e per questo (e solo per questo) insindacabili.
ma è un fatto anche che quelle fonti, pur essendo veritiere, perchè documentali, non esprimono necessariamente verità inconfutabili.
travaglio fa il suo mestiere, ma se permetti lo critico per i metodi e soprattutto per le sue finalità politiche.
poi, dispiace che tradisca i suoi ideali per meri scopi veniali!
21 Maggio 2008 a 19:16
aXx
Siamo in perfetto accordo Simone sul più cronaca e meno interpretazione, ma non troverai inchieste in cui non si cerchi di sostenere con i fatti qualche tesi e Travaglio propone le sue, l’importante è che vengano da fatti certi, poi ogni lettore si farà una propria idea. Le tesi di Travaglio vengono contestate ampiamente con altre letture dei fatti a volte convincenti e a volte meno, quello che contesto è il tipo di proteste che si sono levate dal mondo politico, tipo ventilare la chiusura di programmi o la sparizione dal video, e comunque quasi tutti di tipo intimidatorio e non contestando i fatti.
21 Maggio 2008 a 20:06
lm
che palle.
i fatti sono non che Schifani abbia fatto società con persone che dopo 18 anni i giudici hanno dichiarato essere mafiosi.
i fatti sono che gli stessi giudici non hanno minimamente coinvolto Schifani.
i fatti sono che Travaglio ha chiesto a mezzo TV che Schifani spieghi perchè ha fatto società con ste persone.
i fatti sono che Travaglio ha fatto una elencazione dei presidenti del senato secondo un suo personale ordine di credibilità ed esponendo Schifani all’ultimo gradino, come l’ultimo dopo il quale ci sarebbe il diluvio, cioè muffa e lombrichi.
i fatti sono che questa, coram populo, è diffamazione.
i fatti sono che Schifani è stato artefice della trasformazione in norma a tempo indeterminato del 41-bis e che per le minacce ricevute per questa sua fermezza, è dovuto stare due anni con la scorta.
Quindi il problema che il giudice della querela dovrà esaminare non è se Schifani aveva fatto la società ma se Travaglio, nel riproporre l’argomento in quel modo ed in TV abbia fatto diffamazione.
un messaggio di simpatia per il pensatore.
21 Maggio 2008 a 20:53
Simone82
@aXx
Ma infatti, è verissimo che se non fai mera cronaca cronologica, comunque fai interpretazione. Io di mestiere faccio lo storico dell’antichità, l’interpretazione dei fatti (quelli riportati nelle fonti antiche ovviamente) è il mio pane quotidiano. Però ho anche imparato che se opero artificialmente sui fatti, tagliandoli e cucendoli come meglio credo, non faccio informazione ma disinformazione. E a nulla vale “pararsi il culo” dicendo che tanto poi è il cittadino a decidere… Questa è una BUFFONATA, perché il cittadino non ha i mezzi per decidere, si beve quello che viene scritto e giudica in base a quello. Se poi il cittadino è naturalmente prevenuto… Il nostro compito non è lasciare che il lettore si faccia la sua idea (semplicemente perché non è in grado), ma guidarlo offrendogli gli strumenti migliori: altrimenti, non si avrà mai una base elettorale cultural-politicamente preparata, ma soltanto una massa che continuerà a votare per la propria ideologia.
Quindi, d’accordissimo sul fatto che certe sparate anti-Travaglio sembravano più da censura che di contraddittorio, ma ciò non toglie che certe persone, i quali hanno acquisito una determinata posizione nei confronti del popolo, non abusino del loro status e anzi agiscano nella piena coscienza del loro ruolo mediatico. Infatti, perché Travaglio nel paragonare Schifani ai lombrichi mafiosi non ha anche ricordato la sua lotta alla mafia menzionata da lm?
Vuoi la mia opinione su questo evento e su quello che è successo in questi ultimi giorni? Qualcuno, segato fuori dal Parlamento italiano, sta tentando in tutti i modi, leciti e illeciti, di tornare ad alzare lo scontro fazioso e politico. Quale ministro si è mai permesso in Europa di dire ad un capo del Governo di un altro Paese che ha bisogno dello psichiatra? Se l’avesse fatto Berlusconi come avrebbe reagito l’opinione pubblica? In quale occasione il Parlamento Europeo avrebbe indetto una riunione “straordinaria” per accusare velatamente il Governo del nostro Paese di razzismo prima ancora che tale Governo presentasse le sue proposte di legge? A troppa gente, ripeto segata dal Parlamento, sta cercando di ritrovare visibilità pubblica alzando in ogni modo i toni dello scontro politico, rigettando l’Italia indietro alla fine del secolo scorso. Il Paese ha bisogno di riforme, tante riforme e presto, non di gente che dalla mattina alla sera passa la vita ad insultarsi e a trovare l’accordo soltanto quando si tratta di intascare più soldi in busta paga…
22 Maggio 2008 a 09:17
Alessio in Asia
“scrivere su L’Unità, La Repubblica, L’Espresso, Micromega eccetera sono espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio non ha ereditato l’antipatia montanelliana.
Anzi…
Lampante la contraddizione quindi.”
Sarebbe strano che Berlusconi gli permettesse (a Travaglio )di scrivere sul suo giornale di famiglia (“Il Giornale”) che il suo (di Berlusconi) braccio destro Dell’Utri e’ un mafioso, che il suo (di Berlusconi) “eroe” era invece un narcotrafficante mafioso assassino, che il suo (di Berlusconi) braccio sinistro Previti e’ un corruttore, che il suo (di Berlusconi) Presidente del Senato se la faceva coi mafiosi, che tanti suoi (di Berlusconi) parlamentari sono dei poco di buono e cosi via.
Visto che Travaglio un giornale suo non lo possiede ancora, mi sembra logico che scriva sui giornali che gli permettono di scrivere, che sia L’Unita’ o “La Repubblica”.
22 Maggio 2008 a 09:35
ilpensatore
@ Ale: beh, un giornalista può scegliere dove scrivere. E Repubblica, l’Unità o Micromega sono tutto meno che testate libere e indipendenti.
quantomeno, lasciami pensare che sia un personaggio che facilmente è disposto a mettere da parte le sue idee per altri scopi…
22 Maggio 2008 a 13:56
Andrea Sferrella
Volevo solo dire che su Montanelli hai omesso, volontariamente, due o tre dettagli fondamentali, tipo il fatto che ebbe non pochi dissidi con il regime, ma soprattutto che ebbe non pochi dissidi con Berlusconi dopo la discesa in campo del Cavaliere.
Inoltre Montanelli accettò l’entrata nella società di Berlusconi perché Il Giornale era pieno di debiti, ma quando Berlusconi decise che si doveva “cambiare aria”, in pratica si doveva fare come diceva lui, Montanelli non accettò e rassegnò le dimissioni.
Lo stesso Montanelli affermò molto tempo dopo: “La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo”.
Dunque Montanelli era di destra ma come molte persone di destra- Travaglio e Di Pietro in primis, ma ne conosco tante anche personalmente- era assolutamente un antiberlusconiano. Montanelli è stato il maestro di Travaglio quando Marco era molto giovane, quindi è normale che Travaglio sia di destra ma si consideri, come lui stesso ha più volte affermato, uno che ha trovato asilo politico a sinistra.
A proposito di video su Montanelli, questo è decisamente interessante.
22 Maggio 2008 a 14:16
ilpensatore
@ Andrea: beh, io ho solo detto che definirsi liberali e montanelliani era un po’ una contraddizione nel momento in cui si sceglie di stare dalla parte degli illiberali radical-chic.
il post non era dedicato a montanelli e nemmeno vedo come, dicendo che era andato contro il regime e le altre cose che riporti tu, possa cambiare il giudizio su un’opinione controversa espressa da Travaglio.
anche a te la stessa domanda: spiegami come cambia!?
cosa cambia se montanelli fosse o meno contrario al berlusconi politico?
e poi, dai, l’asilo politico a sinistra per uno di destra, veramente di destra, è praticamente impossibile.
una finzione mediatica…ma tant’è…
mi piacerebbe comunque sapere in che modo sia di “destra” Travaglio…cos’è che lo dimostrerebbe…
22 Maggio 2008 a 15:46
Alessio in Asia
Questo e’ quello che penso”
1- “@ Ale: beh, un giornalista può scegliere dove scrivere.”
Infatti sceglie.
2- ” E Repubblica, l’Unità o Micromega sono tutto meno che testate libere e indipendenti.”
Non saranno libere nella concezione assoluta del termine liberta’, ma almeno non hanno il padrone Presidente del Consiglio, cosa che accade solo in Italia (in Thailandia Taksin e’ stato cacciato da un golpe militare).
3- “quantomeno, lasciami pensare che sia un personaggio che facilmente è disposto a mettere da parte le sue idee per altri scopi…”
Non penso abbia messo da parte nessuna delle sue opinioni, che anzi esprime ogni volta che gli porgono una penna o un microfono.
22 Maggio 2008 a 15:47
Alessio in Asia
A proposito di Berlusconi e travagli:
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/22/salvate-il-soldato-fede/
22 Maggio 2008 a 17:22
Anonimo
a parte questo “scontro di ideologie” (che sicuramente fa felice il Maestro Gelli, contento di vedeli finalmente realizzati così panzanamente), mi fa sorridere questo levar di scudi, da parte di simpatizzanti berluscones, contro la spettacolarizzazione giornalistica. ma come, ma non è questo lo stile-cinco? va solo bene quando fatto sui media e per conto del padrone?
e poi, diffamazione a parte, se solo vivreste un po’ della realtà del sud, Sicilia in particolare, sapreste che quì non è proprio possibile non sapere con chi si fanno affari. e se proprio non lo sai, beh, allora sei proprio un allocco, e io una carica istituzionale non te la darei proprio, tantomeno la seconda carica.
per avere questo Stato è stato versato sangue. è osceno vedere l’elezione della seconda carica presieduta da un colluso con la mafia (si, certo, solo fino agli anni ‘80) e vinta da uno che, poverino, non se n’era accorto.
22 Maggio 2008 a 17:32
ilpensatore
@ Anonimo: se il discorso vale, poi vale per tutti. Quindi attenzione, si sta sempre in bilico. In teoria andrebbe anche detto, allora, che è praticamente impossibile, a certi livelli, non avere a che fare con certa gente. Da cui poi ci si dissocia, certo, ma che comunque si conosce.
Ma rimango convinto che non si possa attribuire lo status di “fesso” a chi non si è reso conto di che gente aveva di fronte, altrimenti…dovremmo comprare una stamperia per produrre in serie i bollini “deficiente”.
Per me, le vostre rimangono solo e sempre illazioni di cattivo gusto.
E stavolta sei tu, caro Anonimo, a citare la collusione con la mafia…
22 Maggio 2008 a 17:37
ilpensatore
@ Alessio: onestamente Travaglio versione liberale io non l’ho mai visto, ma ammetto di conoscerlo un po’ di più solo da poco! ho letto un suo libro, l’ho sempre guardato in tv, ma nient’altro.
ora però l’interesse s’è fatto più vivo e sono andato anche a ritroso, ma…niente…da nessuna parte si potrebbe dire che sia un vero liberale.
solo un altro appunto: il fatto che un giornale non abbia il proprio editore a palazzo chigi non significa che sia per quello indipendente.
ma io lo capisco, di fatti compro altri giornali. Che c’entra, li sfoglio quelli, ma so che non sto leggendo un quotidiano obbiettivo. Nè lo pretendo. Vorrei solo però che la gente non lo spacciasse per tale sol perchè non c’è berlusconi come editore…anche perchè berlusconi s’è sempre dimostrato un vero editore liberale (e basta scorrere la lista dei libri che pubblica con le sue case editrici)…
22 Maggio 2008 a 19:11
Teste Pensanti
@ anOmino: beh, se è come dici tu, allora Schifani è veramente un allocco e non merita cariche importanti: un “colluso con la Mafia” che ha solo una consulenzina in un comuncino insignificante? Allora Schifani è veramente l’omega dei collusi, l’ultimo dei collusi, che in cambio della collusione con la Mafia ha ricavato solo qualche milioncino di consulenza… come vendere l’anima al Diavolo in cambio di un panino…..
22 Maggio 2008 a 19:14
Anonimo
la citazione di collusione, ovviamente, era riferita ad un certo Giulio Andreotti, che dopo una sentenza del tutto italica viene ancora accolto con applausi. chiamala illazione, chiamala di cattivo gusto… per me carta canta (oops, citazione non voluta …o si?
ma certo che a certi livelli certa gente comunque la si conosce, la conosciamo anche noi a questi bassi livelli, senza bisogno di leggere gli articoli di Travaglio o chichessia, basta essere nati nella città/quartiere “giusto” (cosa che credo proprio -e per fortuna tua, sono sincero- a te non sembra essere capitata).
bisogna vedere se ci fai affari, o se lo assoldi come stalliere, o se ti fai commissionare un piano urbanistico ad-personam senza battere ciglio.
non sei certo fesso, a mio parere, tutt’altro: sei colluso. vada bene per un povero diavolo che deve campare la famiglia, i conti con la coscienza se li farà in privato. ma se lo si deve investire di una carica istituzionale no, non ci sto. fatelo pure, ma fatemi dire la mia a proposito.
se per questo devo passare per comunista, eversivo, non disposto al dialogo, vada pure: come dicevo prima, il Venerabile Gelli sarà contento di voi.
22 Maggio 2008 a 19:21
ilpensatore
dunque, tu conosci le attività mafiose della gente che ti circonda, ma questi sono tranquillamente fuori a fare affari senza che la polizia o la magistratura muovano un dito. Quindi tu, per esser chiari, sai che ci sono in giro mafiosi ma non puoi fare niente e come te nessuno.
perciò, se arriva uno di questi e ti chiede di lavorare in tutta legalità per lui tu gli sbatti la porta in faccia. E glielo dici pure, magari. E poi vai dritto dritto in questura.
cazzo…hai delle palle quadrate.
ma…davvero non conosci nemmeno un povero cristo che lavora legalmente per quella gente, che pure dovrà avere affari “puliti” per riciclare gli investimenti “sporchi”.
e se questo lavoro arriva dal comune? che si fa? si nega? con quale motivazione?
sarò anche ingenuo ma a me pare una forzatura bella e buona la tua…
22 Maggio 2008 a 19:46
Anonimo
a pensatore! allora non ci siamo capiti! o fai finta di non capire (da buon berluscones, aggiungerei).
che tu o io ci caliamo le braghe e ci guadagnamo il pane, legalmente, grazie a dei mafiosi lo posso anche capire. e non me ne frega una benemerita mazza dei pensatori radical-chic che storcono il grugno su questo, finiscano di sguazzare nell’agio procuratogli da paparino e si mettano sul mercato come tanti poveri cristi fanno, poi me la vengano a raccontare.
ma non posso accettare che tu o io andiamo a presentarci a palazzo per una carica per la cui opportunità gente mooolto migliore di noi ci ha lasciato la vita. voglio, ESIGO, uno che (almeno sulla carta, per salvare le apparenze) sia immacolato, non si sia calato le braghe, abbia sbattuto quella porta in faccia!
chiedo troppo? t’è arrivato il concetto adesso?
…basta, con questo ho finito, m’hai proprio stufato. crogiolati nel tuo personaggio liberal-capitalista, tanto ti meriti questa realtà, e anche di più.
22 Maggio 2008 a 19:52
ilpensatore
anonimo, il tuo nervosismo denota un certo affanno.
non si capisce una cosa dal tuo ragionamento: come fai tu a sapere che un giorno non avrai incarichi importanti?
puoi sapere oggi che ne sarà del tuo futuro?
al parlamento sono arrivati personaggi di tutti i tipi e di tutte le estrazioni.
molti di loro ci si sono trovati catapultati.
e alcuni sono arrivati a ricoprire incarichi anche importanti.
e se questi, come potrebbe capitare ad ognuno di noi, in passato avessero avuto a che fare come poveri cristi con “certa gente”, che dovrebbero fare? rinunciare alla carica?
o forse dimostrare coi fatti che quello è il passato e non gli è mai riguardato?
non è per fare il liberal capitalista che parlo così, ma perchè credo serva un po’ di buon senso nella vita.
e allora ti dico: secondo me sbagli. e sbagli perchè ne fai una questione personale, ideologica e non ideale, perchè la trovo difficilmente conciliabile con i miliardi di altri casi simili e possibili!
22 Maggio 2008 a 20:22
Anonimo
affanno un par di balle, non t’arrampicare sugli specchi, a te non viene bene, devi prima fare gavetta sulle navi da crociera, poi ne parliamo.
se e quando arrivo ad avere incarichi importanti, non mi potrò meravigliare nè tantomeno scandalizzare (nè io nè i miei pari) se qualcuno mi viene a chiedere conto del mio passato.
e in qualità dell’incarico che copro, per rispetto di quello che rappresento, sarò tenuto a rispondere. punto.
e meno male che ti reputi “di destra”. dovere, morale, integrità, dignità, queste parole te le devi imprimere a fuoco sulla corteccia celebrale (se riesci a trovarne qualche centimetro quadro ancora valido) se ti riferisci a certi argomenti, del tipo “carica istituzionale”. e te le deve venire a dire un estremista ’ste cose?
mah, povera patria…
22 Maggio 2008 a 20:31
ilpensatore
anonimo, siamo sempre lì.
schifani (come chiunque altro) si presenta in tv o ai media in generale per rispondere delle perplessità sollevate da un giornalista.
vi si presenta da uomo libero, visto che la magistratura non lo ha mai condannato per alcunchè.
bene.
cosa ti aspetti che dica?
io potrò anche non meravigliarmi se qualcuno solleva qualche dubbio, ma allora quel qualcuno non si meravigli se gli rispondo che non ho niente da giustificare perchè io non lavoravo per quelle persone per favorirle in quanto mafiosi.
ma questo discorso, per gente come te, si traformerebbe in un cane che si morde la coda girando come un pazzo su se stesso.
io sono di destra, ma non fesso, nè soffro della mania dei complotti e delle cose sottobanco di cui vi nutrite voi “estremisti” che vivete nell’iperuranio e non appoggiate mai i piedi sulla terra ferma della concretezza.
22 Maggio 2008 a 20:47
Anonimo
vabbè va, io torno su iperuranio. buona permanenza su Banana Republic, allora!
hey Scott, beam me up!
27 Maggio 2008 a 19:37
franz43
Non far caso ai tuoi detrattori, sono le schiere dei grillini infoiati, usciti dalle loro fognette per offendere come sempre capita sul blog del loro “Guru” Grillo che, ormai, non si scrive più i post, visto che ci pensa la “banda Casaleggio Associati” ad appiattire le menti deboli della tribù grillesca.
Del resto, in un blog dove si inneggia al ritorno delle Brigate Rosse, dove ci si aspetta un nuovo Piazzale Loreto, dove ad argomenti seri ti rispondono sempre con insulti triviali, difficile non mandarli a loro famoso o famigerato V-Day! La loro prosopopea è talmente alta che credono di stare un metro su tutti, offendono il Papa, il presidente della Repubblica, i ministri votati dalla maggioranza degli italiani e sinceramente, mi meraviglio molto che un blog pieno di tanto livore, seguiti a vomitare insulti e maledizioni su tutto e tutti, fomentati da un Grillo e un Travaglio che, girala come vuoi, dicono sempre le stesse cose trite e ritrite. Forse tu conoscerai già la “Casaleggio Associati” che ha studiato negli stati uniti il modo di appiattire le menti e condurre gli invasati di turno, a “schiumare gioia” ogni volta che il Guru o chi per lui, posta un nuovo messaggio, sempre dedicato a quella minoranza che ormai lo segue come facevano i topi con il pifferaio, ma la gente senza personalità ha sempre bisogno di un eroe di carta, un “Masaniello” da seguire, altrimenti le loro deboli menti non si ritrovano più e si perdono nei meandri del loro cervello mosso da neuroni ormai cotti.
Complimenti per il blog!!
27 Maggio 2008 a 21:26
Fabrizio
Non ho parole….. il termine ipocrisia non sai cosa significa……. studia che è meglio……
27 Maggio 2008 a 21:47
Luigi
@ franz43: “Forse tu conoscerai già la “Casaleggio Associati” che ha studiato negli stati uniti il modo di appiattire le menti e condurre gli invasati di turno, a “schiumare gioia” ogni volta che il Guru o chi per lui, posta un nuovo messaggio”
ahahahahhahhahahah
Ma leggiti un libro di Casaleggio e fatti una vera opinione sulle sue idee, valori e speranze nel futuro.
Quanta ignoranza.
27 Maggio 2008 a 21:48
Luigi
Ti consiglio “Web ergo sum”
27 Maggio 2008 a 22:50
franz43
Luigi, dovresti andare a leggere sul blog di Sabina Guzzanti chi è la premiata ditta Casaleggio and company, poi mi saprai dire…per quanto riguarda il blog di Grillo dove si esaltano solo le qualità di uno che copia e incolla da sempre le sentenze delle procure (leggi Travaglio) mi dovresti spiegare perchè non ci sono tutte le malefatte del governo Prodi e ultima ma non ultima, la giunta di Genova, chissà perchè, del PD, e di cui Travaglio non fa assolutamente menzione. Ti ricordo che il blog di grillo, parla di libertà di pensiero e libera informazione…infatti io non posso scrivere un post e come me, tante centinaia che vengono bannati tutti i giorni, alla faccia della democrazia!! e ti sei mai chiesto perchè, sia Travaglio che Grillo sono terrorizzati al solo pensiero di un contraddittorio?
rispondi a queste domande se sei capace, ma da come siete abituati voi, sul blog dell’involtino, sapete rispondere solo con offese e facendo altre domande. Se il titolare del blog me lo consentirà, ti posterò a puntate la storia di Grillo e di Casaleggio, tutto in una volta, occuperebbe troppo spazio e ci sarà da ridere per non piangere.
27 Maggio 2008 a 23:43
franz43
GRILLO-CASALEGGIO, OVVERO, LA MANIPOLAZIONE DELLA MENTE:
Dopo aver letto diversi articoli entusiastici in RETE e sui giornali, nazionali ed esteri, in merito al grande successo del BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO e della sua iniziativa popolare e populista denominata V-DAY, successo quest’ultimo maturato soprattutto con il “PASSAPAROLA” sfruttando ad arte l’attuale impopolarità della CASTA DEI POLITICI presenti oggi in Parlamento, colgo l’occasione per porre all’attenzione del lettore una serie di considerazioni, sfuggite ai MASS MEDIA e ai principali giornalisti, opinionisti, editorialisti, politici ed economisti del nostro paese, aventi ad oggetto la gestione tutt’altro che trasparente del BLOG di BEPPE GRILLO, con cui è stata appunto promossa e lanciata la suddetta manifestazione popolare, che, a mio modesto parere, non ha nulla di DEMOCRATICO e di PARTECIPATIVO come invece il gestore del BLOG(Casaleggio Associati) e lo stesso Ragioniere BEPPE GRILLO, hanno in più di un’occasione dichiarato in passate interviste.
Chi scrive è un frequentatore del BLOG di BEPPE GRILLO di vecchia data, avendo iniziato a scrivere i miei primi commenti a fine 2005, quando il BLOG di BEPPE GRILLO non aveva ancora raggiunto la popolarità attuale e non svolgeva in RETE una funzione di OPINION MAKER come invece è in grado di fare oggi con i suoi circa 200.000 visitatori o contatti giornalieri, fungendo in sostanza da vero e proprio catalizzatore da cui prima o poi passa ogni navigatore italiano presente nel WEB.
E non è un caso infatti che chi entra nel BLOG di BEPPE GRILLO possa essere erroneamente indotto a pensare che esso rappresenti un luogo virtuale in cui poter discutere e dibattere liberamente sui più svariati temi posti all’ordine del giorno dal COMICO GENOVESE, a prescindere dal fatto che si sia o meno favorevoli alle sue tesi o iniziative popolari, proprio come se si trovasse in una grande palestra di democrazia in cui TUTTI hanno voce in capitolo e diritto ad esprimere la propria opinione, essendo sufficiente a tal fine avere un semplice PERSONAL COMPUTER e una connessione ad INTERNET.
Purtroppo l’esperienza di questi due anni di partecipazione attiva al BLOG di BEPPE GRILLO mi ha insegnato che la realtà è ben diversa da quella raccontata dai MEDIA e dallo stesso COMICO GENOVESE: essendo infatti perfettamente a conoscenza del fatto che la gran parte del cosiddetto “POPOLO DELLA RETE” è per sua natura altamente ricettiva e quindi più facilmente influenzabile e manipolabile nel momento in cui legge acriticamente i commenti presenti nel FORUM, la CASALEGGIO ASSOCIATI srl – società di WEB MARKETING che gestisce il BLOG di BEPPE GRILLO su mandato dello stesso – ha pensato bene di mettere in piedi una vera e propria MACCHINA DA GUERRA, per fare in modo che alla fine, indipendentemente dall’argomento trattato dal Ragioniere BEPPE GRILLO, prevalessero sempre e comunque le sue ragioni senza alcuna possibilità di critica nei suoi confronti.
In che modo? Semplicemente arruolando una serie di cosiddetti “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG di BEPPE GRILLO, gran parte dei quali – come dimostrerò in seguito – si comporta sostanzialmente come una vera e propria SETTA di fanatici dedita a troncare, a suon di insulti e a qualsiasi ora del giorno e della notte, tutti quei messaggi FUORI DAL CORO scritti da OUTSIDERS che, per un motivo o per un altro, si oppongono al pensiero dominante nel BLOG dimostrando, con argomentazioni varie, la fallacità di determinate tesi o conclusioni avanzate dal COMICO GENOVESE nei suoi commenti quotidiani pubblicati nel BLOG.(segue)
28 Maggio 2008 a 08:48
Luigi
ahahaah sei fantastico XD
28 Maggio 2008 a 12:12
franz43
Così il gioco dell’insulto, di cui il Ragioniere BEPPE GRILLO si fa vanto (e da questo punto di vista il VAFFANCULO-DAY non è stato affatto un episodio cabarettistico casuale, come invece sostenuto dalla maggior parte dei quotidiani nazionali all’indomani della suddetta manifestazione), è il meccanismo con cui i suoi ADEPTI intervengono spesso in tempo reale per negare o vietare qualsiasi forma di dialogo o di contraddittorio con gli OUTSIDERS, con il risultato che alla fine un BRANCO di personaggi rabbiosi pronti a tutto, pur di far prevalere senza contraddittorio le proprie idee, ha di fatto assunto il controllo e/o la gestione sia del BLOG che del MEETUP di BEPPE GRILLO, decidendo in modo insindacabile, a suon di VAFFA e senza mai fornire a nessuno alcuna giustificazione del proprio agire, mediante l’utilizzo di una serie di mezzi tecnici particolari, di accorgimenti e tecniche manipolative della realtà e delle opinioni da fare invidia persino al celebre e infausto MINCULPOP della propaganda fascista.
Il VAFFANCULO chiude così qualunque dialogo: non permette nessuna CRESCITA, nessuna COSTRUZIONE. Prevale alla fine, sia nel BLOG che nel MEETUP di BEPPE GRILLO come anche nelle piazze d’Italia, la voglia di PROTAGONISMO senza alcun impegno REALE, perché in fondo un insulto o una firma non costa nulla.
1. GRILLO + GLI ADEPTI-GUARDIANI = L’ALLINEAMENTO DEL PENSIERO
Questi “ADEPTI-GUARDIANI”, presenti tutti i giorni nel BLOG di BEPPE GRILLO a ogni ora del dì e della notte e probabilmente pagati per agire in questo modo, fingono di essere disinteressati alla discussione oggetto del post, limitandosi nella maggior parte dei casi a leggere i commenti degli utenti o a firmare i propri utilizzando vari nomi o soprannomi, con il preciso intento di incanalare la discussione e il flusso dei commenti secondo i canoni voluti dal DOMINUS per il perseguimento unanime e conformista del PENSIERO UNICO, quello del GURU e dei suoi ADEPTI.
Infatti, dopo aver individuato l’utente “scomodo”, ossia quello non ALLINEATO al resto del “BRANCO” avendo una posizione critica o comunque contraria alle tesi del Ragioniere BEPPE GRILLO prevalenti nel FORUM, questi personaggi fanno scattare una sorta di manovra di gruppo talmente ben congegnata, e attuata spesso in modo sincronizzato, da far nascere il sospetto, se non l’assoluta certezza, di essere stati precedentemente addestrati a tal fine: in sostanza, dopo aver individuato il BASTIAN CONTRARIO, prima lo ignorano, specie se nessuno degli altri partecipanti al FORUM aveva fatto caso al suo commento, e poi lo nascondono alla visione degli altri, postando a raffica una serie di commenti con nomi inventati e assolutamente irrilevanti al fine della discussione, in modo tale da far scivolare, nel più breve tempo possibile, il suo messaggio in seconda o terza pagina, per ridurre ulteriormente la probabilità che esso sia letto da un numero elevato di persone.
Se poi questa prima operazione non riesce, perché ad esempio la vittima da colpire aveva fatto un’osservazione lungimirante che aveva colto nel segno, diversificandosi così dalla massa, o aveva inviato più messaggi gli uni diversi dagli altri, allora scatta la seconda fase, ossia quella della sorveglianza e/o della CENSURA sistematica e metodica dei commenti della vittima, con cui i GUARDIANI del BLOG sopra menzionati procedono prima a cancellare, spesso in tempo reale, i suoi messaggi scomodi e/o compromettenti nei confronti del DOMINUS, per assicurarsi che essi non siano letti da un eccessivo numero di persone, e poi, in caso di recidiva o di sua lamentela, a denigrarlo pesantemente inviando di nuovo alcune frasi del messaggio cancellato, ovviamente solo quelle comode alla loro causa, al fine di isolarlo e metterlo alla gogna di fronte agli altri, i quali, non potendo confrontare il messaggio originale della vittima con quello dei suoi denigratori, inevitabilmente finiscono per formarsi un’opinione diversa e distorta della realtà e del comportamento dell’utente “DISALLINEATO” se solo il messaggio dello stesso non fosse stato precedentemente cancellato dai medesimi denigratori.
Inoltre, questi personaggi, essendo probabilmente componenti mascherati dello STAFF che amministra il sito o ricevendo da esso istruzioni e supporto tecnico, hanno anche la possibilità di poter contare su numerosi altri vantaggi rispetto agli altri utenti del FORUM, quali:
In sostanza il DISAGIO nasce dal fatto che questa ristretta minoranza ben organizzata di persone, gli “ADEPTI-GUARDIANI di BEPPE GRILLO”, riesce sempre – con un vero e pa) la possibilità di avere i propri commenti sempre pubblicati e soprattutto mai cancellati, qualunque cosa essi scrivano, compreso i messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome), i messaggi pubblicitari, quelli contenenti linguaggio offensivo, turpiloquio con contenuto razzista o sessista o commenti il cui contenuto costituisce comunque una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.), tutti messaggi che, in base al regolamento del BLOG, non dovrebbero teoricamente essere mai consentiti a nessuno a prescindere da chi li scrive. Personalmente, in più di un’occasione, mi ricordo di aver letto una serie di commenti a dir poco aberranti, salvati nell’ hard disk del mio computer come fonte di prova, in cui una serie di fanatici e estremisti di ogni colore, che di fatto inneggiavano a BIN LADEN, a FIDEL CASTRO e persino ai TALEBANI, ringraziavano addirittura le BRIGATE ROSSE per avere ucciso il Professore MARCO BIAGI, colpevole ai loro occhi di avere causato in Italia il PRECARIATO, sulla scia di quanto affermato dal Ragioniere BEPPE GRILLO nel suo libro “SCHIAVI MODERNI”. Altri messaggi invece auspicavano la MORTE del PAPA o la distruzione del VATICANO, o auguravano la morte al Cavaliere SILVIO BERLUSCONI, al Professor PIETRO ICHINO, al Ministro di Grazia e Giustizia CLEMENTE MASTELLA spingendosi in alcuni casi addirittura ad invitare qualche KAMIKAZE di BIN LADEN a farsi saltare in aria davanti al PARLAMENTO o nella sede di COLOGNO MONZESE della FININVEST, tutti interventi questi mai CENSURATI dallo STAFF amico nonostante fossero chiaramente messaggi contenenti turpiloquio e istigazione a delinquere o alla violenza, teoricamente vietati dal regolamento del BLOG di BEPPE GRILLO.
b) la conoscenza di dati tecnici specifici sull’utente (INDIRIZZO IP, E-MAIL, nome o NICKNAME), avendo essi accesso diretto al database del server del BLOG di BEPPE GRILLO in modo tale da poter sempre individuare e colpire immediatamente l’utente non ALLINEATO anche se questi cambia INDIRIZZO IP, E-MAIL o il nome, bloccandogli ad esempio l’accesso alle funzioni di commento (in sostanza l’INDIRIZZO IP dell’utente indesiderato viene segnato in una lista nera dai gestori del sito e con quell’INDIRIZZO IP egli non sarà più possibile trasmettere dei commenti sul sito) o più semplicemente cancellandogli spesso in tempo reale (anche grazie ad una funzione di filtraggio di determinate parole o frasi) i messaggi contrari alla linea di pensiero dominante nel BLOG, per limitare i danni ed impedire così che essi siano letti da un alto numero di persone presenti, in modo tale da indirizzare la discussione secondo quanto voluto dagli “ADEPTI-GUARDIANI”, dallo stesso Ragioniere BEPPE GRILLO e dallo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl, gestore del BLOG di BEPPE GRILLO.
roprio COMPORTAMENTO SETTARIO – ad incanalare la discussione e il flusso dei commenti dei BLOGGERS nella direzione voluta dal DOMINUS del sito, per cui chiunque osi contraddire il loro pensiero o quello del Ragioniere BEPPE GRILLO, viene di fatto escluso dal BLOG o anche dal MEETUP senza possibilità di alcun confronto, contraddittorio e diritto di replica, perché lo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl interviene con sorprendente velocità e tempismo, appoggiando tale manovra in tempo reale, giustificando tale intervento con la banale scusa che si è trattato di una operazione non di CENSURA bensì di ANTI-SPAMMING.
Tuttavia, la cosa più grave di quanto testé descritto è che tutto ciò si sta verificando quotidianamente nel BLOG di BEPPE GRILLO da quasi DUE ANNI nel silenzio complice e omertoso di quasi tutti gli altri partecipanti del FORUM, compreso quelli non sempre schierati con le tesi del GURU, nonostante nel BLOG vi sia scritto (e quindi falsamente garantito) quanto segue:
“Il BLOG di BEPPE GRILLO è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L’immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette FILTRI PREVENTIVI. L’utilità del BLOG dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.”
Si noti, a parte la palese VIOLAZIONE del REGOLAMENTO sopra menzionato ad opera di chi dovrebbe invece teoricamente adoperarsi per il suo pieno rispetto (violazione compiuta con il silenzio complice e colpevole dello stesso Ragioniere BEPPE GRILLO, paladino nazionale dell’ANTICENSURA ma solo con riferimento agli altri MEDIA), che agendo in questo modo si fa credere, soprattutto ai frequentatori non assidui o comunque a coloro i quali si limitano a leggere i commenti in un momento successivo alla loro avvenuta CENSURA, che l’intero BLOG sia sempre e comunque a favore delle tesi del Ragioniere BEPPE GRILLO, inducendo tra l’altro, gli utenti che vedono cancellati, derisi o talvolta persino denigrati i propri commenti, a maturare la convinzione di non essere all’altezza degli altri o addirittura di non essere nemmeno degni di esprimere le proprie opinioni, essendo solo gli altri BLOGGERS, quelli della “TRIBÙ” o della “SETTA” (ovvero gli stessi che hanno sposato il medesimo stile di ragionamento del Ragioniere GRILLO, fatto sostanzialmente di insulti, di strali populisti e qualunquisti contro tutti e nessuno, di proclami demagogici, di rivelazioni clamorose e complotti, senza però MAI approfondire le questioni e formulare proposte concrete), gli unici depositari della verità assoluta.(segue)
28 Maggio 2008 a 12:24
franz43
GRILLO E LA PULIZIA METODICA
In ogni caso, giusto per dare una idea su come funzioni in pratica la CENSURA METODICA e SCIENTIFICA praticata 24 ore su 24 dallo STAFF del BLOG di BEPPE GRILLO e/o dai suoi “ADEPTI-GUARDIANI” per dare l’impressione ai lettori non assidui di un consenso univoco alle tesi del GURU genovese, invito i lettori a leggere questo dettagliato e interessante reportage scritto e pubblicato da uno dei tanti utenti CENSURATI dallo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl, per avere anche lui avuto la grave colpa di non essersi “adeguato” allo stile di ragionamento del BRANCO e/o voluto piegare ai voleri o diktat degli “ADEPTI-GUARDIANI” che di fatto gestiscono in modo truffaldino il BLOG di BEPPE GRILLO:
Il BLOG di BEPPE GRILLO e la CENSURA METODICA
Inoltre è utile far notare come tale CENSURA METODICA, volta sostanzialmente a garantire l’OMOLOGAZIONE del PENSIERO UNICO – con procedure non dissimili da quelle praticate ancora oggi nei paesi dittatoriali presenti nel mondo – è praticata, seppure in maniera meno sistematica e assidua, anche nei FORUM dei MEETUPs di BEPPE GRILLO dove, come potrete notare dal link riportato qui sotto, lo stesso utente sopra menzionato, CENSURATO ed espulso più volte dal BLOG di BEPPE GRILLO, dimostra molto bene come siano stati cancellati addirittura INTERI THREADS a utenti non allineati come lui, con il chiaro intento di far credere ai visitatori non assidui del sito (o a quelli che accedono allo stesso dopo il taglio dei suddetti messaggi), che anche nel FORUM dei MEETUPS di BEPPE GRILLO, così come nel suo BLOG, la quasi totalità dei partecipanti è schierata sempre e comunque dalla parte del COMICO GENOVESE, anche se poi in realtà ciò non corrisponde affatto al vero:
Il MEETUP di BEPPE GRILLO e la CENSURA METODICA
BEPPE GRILLO, i suoi complici e l’omertà di massa
Altrettanto interessante, inoltre, è il racconto di un altro utente, di nome GIOSBY, che con la La Ragnatela del GRILLO descrive molto bene e in modo dettagliato una sua escursione nel MEETUP di BEPPE GRILLO, un racconto che, tra l’altro, introduce il lettore nella Ragnatela del GRILLO, ossia in un mondo fatto di intrighi, falsità, BUFALE e manipolazione della realtà e delle menti delle persone, applicando metodi e procedure volte all’OMOLOGAZIONE del PENSIERO UNICO non dissimili da quelle di una vera e propria SETTA RELIGIOSA di FANATICI, in cui non è ammesso il contraddittorio né tantomeno il diritto di critica alle tesi del GURU pena l’espulsione fisica dalla comunità dell’infedele o BASTIAN CONTRARIO che, nel BLOG di BEPPE GRILLO, corrisponde alla figura dello SPAMMER, del TROLL o di un guastatore amico della CASTA dei politici o peggio ancora: al soldo di qualche loggia massonica per screditare le tesi e la reputazione del COMICO GENOVESE.
3. GRILLO E LA WEB DEMOCRACY CESTINATA
Uno dei principali risultati di cui il Ragioniere BEPPE GRILLO si vanta di aver raggiunto con il successo del suo BLOG è quello di avere dato vita, per la prima volta in ITALIA, ad un meccanismo di WEB DEMOCRACY, ossia una particolare forma di democrazia diretta che consente ai cittadini privi di rappresentanza di formulare determinate proposte politiche (le cosiddette PRIMARIE DEI CITTADINI) semplicemente attraverso l’uso di INTERNET.
In passato, in più di un’occasione, il Ragioniere BEPPE GRILLO ha sostenuto con convinzione la tesi secondo cui INTERNET sostituirà ben presto i media tradizionali come mezzo di comunicazione di massa perché, a differenza di TV e GIORNALI, il WEB e la BLOGOSFERA non appartengono a nessuna oligarchia finanziaria o gruppo industriale e la reputazione si conquista semplicemente raccontando alla gente la verità, senza censure e veline di regime, in quanto, cito testualmente le sue parole rilasciate in una intervista a LA STAMPA di alcuni mesi fa, “se oggi in RETE tu fai un articolo in INTERNET e racconti delle balle, dopo 24 ore ti arrivano 2.000 commenti e ti dicono che sei un cialtrone, uno scemo, uno stupido …”.
Ragionamento e argomentazione ineccepibile, quella del ragionere BEPPE GRILLO, a condizione però che sia concessa la possibilità, a tutti i partecipanti di un FORUM, di esprimere liberamente le proprie opinioni, compreso quelle critiche alle tesi del DOMINUS, senza i FILTRI PREVENTIVI, il BLOCCO DELL’IP o dell’E-MAIL dell’utente “DISALLINEATO” che, come detto, sono invece alla base della gestione del BLOG di BEPPE GRILLO.
Per tale motivo, e a modesto parere del sottoscritto, il BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO non può nella maniera più assoluta essere catalogato come un brillante esempio di WEB DEMOCRACY o addirittura come uno strumento di partecipazione diretta e attiva dei cittadini per fini politici e/o civici (come ingenuamente sostenuto in rete, in TV e sui giornali da illustri politici, giornalisti ed economisti all’indomani del successo del V-DAY dello scorso 8 settembre), essendo in realtà il BLOG di BEPPE GRILLO (come per altro anche il MEETUP) caratterizzato da una premeditata e sistematica CENSURA, finalizzata sostanzialmente a manipolare la realtà, le opinioni e le reazioni personali di chi scrive o si limita solo a leggere i commenti favorevoli al GURU.
Inoltre, dopo che il sottoscritto aveva in più di un’occasione minacciato di denunciare ai mass media le innumerevoli censure subite in passato ai propri messaggi, da alcuni mesi lo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl ha avuto la brillante idea, su esplicita richiesta di una storica appartenente alla TRIBÙ dei “GRILLINI” di cui sopra (probabilmente una componente mascherata del medesimo STAFF o amica personale del WEBMASTER con cui con ogni probabilità è collegata tutti i giorni online per indicare in tempo reale i messaggi non allineati da cancellare), di crearsi un ALIBI introducendo l’incredibile funzione “CESTINARE I MESSAGGI” con cui teoricamente 5 utenti certificati (o un medesimo utente con 5 NICK e E-MAIL diverse) hanno la facoltà di cancellare, in modo anonimo e occulto, tutti quei messaggi, magari votati anche da più di 5 persone, non ritenuti coerenti con la loro linea di pensiero, senza peraltro nemmeno avere l’obbligo di spiegare a chicchessia i motivi di questa loro decisione, dando così luogo di fatto ad una vera e propria CENSURA AD PERSONAM nei confronti degli utenti non allineati alla “TRIBÙ” che, ovviamente, rappresentano la parte minoritaria (e quindi perdente in partenza) del BLOG di BEPPE GRILLO.
Preso atto di tale decisione, mi chiedo: in quale altro paese al mondo, in cui vige la libertà di pensiero, di stampa e di opinione, è possibile trovare in un BLOG un simile OBBROBRIO con cui sostanzialmente si dà diritto a una ristretta SETTA di fanatici di eliminare in modo insindacabile e anonimo qualsiasi messaggio contrario alla loro ideologia, o comunque non ALLINEATO al resto del FORUM, senza offrire al tempo stesso a chi l’ha scritto alcuna possibilità di contraddittorio e di dialogo?
Orbene, a parere degli “ADEPTI-GUARDIANI” della TRIBÙ di BEPPE GRILLO, che di fatto gestiscono e pilotano il suo BLOG a proprio piacimento, la possibilità offerta agli utenti del FORUM di cancellare i messaggi non coincidenti con la loro ideologia, rappresenta – cito testualmente quanto incredibilmente affermato da alcuni di loro in passati interventi- “uno straordinario esempio di WEB DEMOCRACY poiché in questo modo si eliminano i fastidiosissimi TROLLS, (che ai loro occhi non sono altro che coloro i quali non si adeguano agli pseudo-ragionamenti del Ragioniere BEPPE GRILLO e che perciò intervengono nel BLOG solo per creare zizzania), tenendo conto altresì che in ogni caso chiunque può farlo, a prescindere dalle proprie vedute, essendo sufficienti teoricamente 5 utenti certificati….”: affermazione, quest’ultima, palesemente falsa in quanto, come si evince dallo stesso regolamento del BLOG sopra esposto, all’amministratore del sito di BEPPE GRILLO è stata concessa in ogni caso l’ultima parola nel decidere se reintegrare o meno un commento cestinato, una clausola quest’ultima che sembra essere stata scritta apposta proprio per garantire una sorta di perenne “immunità da taglio” ai SEGUACI DEL GURU, essendo, ovviamente, l’amministratore del sito di parte se non addirittura composto dagli stessi appartenenti della TRIBÙ (i famosi ADEPTI-GUARDIANI del BLOG).
Una trovata per altro, quella di cestinare in modo ANONIMO i commenti “inopportuni” (inopportuni per chi?), che pone definitivamente la parola fine alla tanto agognata e sbandierata WEB DEMOCRACY.
Considerando tutto ciò, appare dunque del tutto evidente come la FUNZIONE DEL CESTINO sia stata in realtà introdotta dal GESTORE del BLOG, non per garantire un regolare e civile scambio di opinioni tra i partecipanti del FORUM togliendo di mezzo i “GUASTATORI”, come invece dichiarato in più di un’occasione dagli ADEPTI per giustificare l’introduzione di tale PRATICA CENSORIA, bensì per crearsi un ALIBI contro possibili accuse o denunce di CENSURA AD PERSONAM da parte di qualche utente non ALLINEATO, vuoi perché l’amministratore del sito ha in ogni caso la facoltà di reintegrare i commenti cestinati che ritiene opportuno e vuoi perché la CANCELLATURA dei messaggi “inopportuni” avviene comunque in FORMA ANONIMA, senza cioè pubblicare i nomi o i NICKNAMES dei cosiddetti “CESTINATORI”, impedendo così all’utente CENSURATO, che di fatto vede sparire il suo commento dal BLOG senza apparentemente alcun motivo, di conoscere l’identità dei suoi “AGUZZINI” e soprattutto il motivo per cui il suo messaggio è stato CENSURATO.
Inoltre, poiché questa funzione di cancellare i messaggi inopportuni è stata introdotta dallo STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl nell’agosto del 2007, viene meno anche la banale scusa, addotta in più di un’occasione dai GRILLINI per giustificare la sparizione di certi messaggi, della cancellazione “DEMOCRATICA” dei commenti ad opera di almeno CINQUE BLOGGERS CERTIFICATI, essendo in realtà la CENSURA AD PERSONAM alle voci contrarie al GURU genovese una vecchia pratica attuata dallo STAFF del BLOG di BEPPE GRILLO da quasi DUE ANNI (precisamente dal lontano febbraio 2006), cosa peraltro facilmente dimostrabile – oltre alle prove già elencate – avendo il sottoscritto quasi sempre salvato i suoi messaggi passati nell’hard disk del proprio computer, con data e ora di invio, pochi minuti (o spesso secondi) prima della loro CANCELLATURA.(segue)
28 Maggio 2008 a 12:29
franz43
GRILLO E LA WEB DEMOCRACY BLINDATA
Tuttavia, non contento di questo, probabilmente dopo aver preso atto che sia l’OPERAZIONE DI CENSURA, IL BLOCCO D’ACCESSO DEGLI UTENTI NON ALLINEATI NONCHÉ LA FUNZIONE DEL CESTINO non erano stati finora sufficienti a garantire il COMPLETO FILTRAGGIO DEI COMMENTI, il gestore del BLOG di BEPPE GRILLO, la CASALEGGIO ASSOCIATI srl, ha recentemente introdotto un’ultima novità con la quale ha definitivamente raggiunto il suo obiettivo, ossia quello di BLINDARE definitivamente il BLOG di BEPPE GRILLO, garantendone di fatto l’accesso ai soli BLOGGERS ALLINEATI ALLE TESI DEL GURU genovese:
Agli utenti non certificati al sito, adesso viene inviata un’E-MAIL contenente un LINK da impiegare come una sorta di PASSWORD affinché il proprio messaggio possa apparire in rete.
In questo modo, infatti, per garantire LA COMPLETA OMOLOGAZIONE dei commenti in ogni stanza del BLOG di BEPPE GRILLO, all’amministratore del sito sarà sufficiente, dopo aver INDIVIDUATO il commento FUORI DAL CORO, BLOCCARE immediatamente l’E-MAIL con cui il suo autore aveva postato il messaggio nel BLOG al fine di evitare che egli lo possa successivamente ripostare di nuovo in caso di sua CANCELLATURA.
E così il cerchio si chiude, ponendo definitivamente la parola fine al diritto di critica e di contraddittorio nel BLOG di BEPPE GRILLO e, di conseguenza, alla stessa tanto decantata WEB DEMOCRACY, perché mentre in precedenza l’utente “DISALLINEATO” poteva, tra mille traversie, ripostare N VOLTE nel FORUM lo stesso messaggio CENSURATO (ad esempio utilizzando un PROXY SERVER per mascherare il proprio INDIRIZZO IP, o individuando i FILTRI posti dallo STAFF del BLOG ad alcune delle parole da lui usate per impedirgli di inviare di nuovo gli stessi commenti CENSURATI), ora ciò non lo può più fare non potendo ovviamente cambiare continuamente la propria E-MAIL, operazione tra l’altro del tutto inutile essendo sia la CANCELLATURA del messaggio FUORI DAL CORO che lo stesso BLOCCO DELL’E-MAIL del “TRASGRESSORE” pressoché IMMEDIATE.
5. GRILLO E L’ALLINEAMENTO DEI MASS-MEDIA
Purtroppo, come sostenuto all’inizio del mio intervento, la maggior parte dei giornalisti, editorialisti, politici, sociologi, massmediologi e principali giornali italiani ed esteri, tipo l’autorevole HERALD TRIBUNE, ha espresso pareri positivi e entusiastici in merito al successo del BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO e della manifestazione del V-DAY dello scorso 8 settembre proprio perché, non essendo evidentemente nessuno di loro un assiduo frequentatore del BLOG come lo è chi vi scrive, non era e non è tuttora al corrente del modo tutt’altro che TRASPARENTE con cui in realtà è gestito il sito di BEPPE GRILLO e dei sistemi utilizzati sia dallo STAFF che e dagli “ADEPTI-GUARDIANI” per assicurare l’OMOLOGAZIONE completa del PENSIERO UNICO.
Si veda a tale proposito questo fuorviante articolo, a firma di GIANLUCA NICOLETTI, apparso su LA STAMPA pochi giorni dopo il V-DAY, in cui il giornalista sostiene addirittura l’ardita tesi che nel BLOG di BEPPE GRILLO non vi sarebbero FILTRI PREVENTIVI essendo a suo parere impossibile controllare l’enorme mole di messaggi postati tutti i giorni nel suo BLOG ad ogni ora del giorno e persino della notte:
“Vaffa day”, la rabbia corre sui BLOG
Restano a questo punto da porsi le seguenti cruciali domande: come mai avviene tutto questo? Qual è il vero obiettivo dietro alla nascita del BLOG di BEPPE GRILLO? Chi c’è dietro il fenomeno GRILLO e perché né i MASS MEDIA, nazionali ed esteri, né il popolo della BLOGOSFERA si sono mai impegnati ad affrontare seriamente e con cognizione di causa il problema della CENSURA metodica sopra descritta?
In particolare, può un BLOG gestito in questo modo essere considerato un mezzo di informazione o addirittura di controinformazione al regime, credibile e alternativo ai mass media tradizionali, come più volte sostenuto dalla società CASALEGGIO, dal Ragioniere BEPPE GRILLO, dai loro “compagni di merende” MARCO TRAVAGLIO, SABINA GUZZANTI, MASSIMO FINI e dallo stesso Onorevole ANTONIO DI PIETRO, tutti guarda caso firmatari e convinti sostenitori del V-DAY dello scorso 8 settembre?
La risposta evidentemente è NO, il BLOG di BEPPE GRILLO non è un mezzo di informazione imparziale e credibile! Ma, se è vero questo, come è riuscito ad avere un tale successo in così poco tempo?
6. GRILLO E LA COSTRUZIONE DEL CONSENSO
Al di là delle dichiarazioni di facciata del COMICO GENOVESE è di tutta evidenza il fatto che, dietro la nascita e la gestione poco trasparente del BLOG di BEPPE GRILLO, vi sia una precisa strategia POLITICA, di BUSINESS e di WEB MARKETING che nulla ha a che vedere con i nobili propositi di WEB DEMOCRACY sbandierati ai quattro venti dal COMICO GENOVESE e di cui nessuno dei suoi partecipanti ne è a conoscenza, a parte il diretto interessato e (forse) gli stessi ADEPTI posti a guardia del FORUM.
In effetti, alla base della nascita del BLOG di BEPPE GRILLO, avvenuta agli inizi del 2005 per opera della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, vi era principalmente l’obiettivo non velato di creare un luogo virtuale di controinformazione al regime in modo da consentire anche ai normali cittadini, generalmente esclusi dal circuito dei media tradizionali, di avere voce in capitolo sulle principali questioni della vita pubblica del paese (si veda, ad esempio, a tale proposito, la grottesca iniziativa popolare denominata PRIMARIE DEI CITTADINI, con la quale il COMICO GENOVESE indusse i suoi ingenui sostenitori a credere alla possibilità di promuovere dal basso una sorta di DEMOCRAZIA DIRETTA mediante la formulazione di una serie di proposte e progetti politici, economici e sociali, opportunamente selezionati nel BLOG e alternativi ai partiti, da presentare successivamente al Presidente del Consiglio per la loro completa attuazione).
Ma tutto questo, ovviamente, non si è verificato, come peraltro accaduto anche per altre grottesche iniziative passate del COMICO GENOVESE, forse perché il reale obiettivo per il quale era nato il BLOG di BEPPE GRILLO nel 2005 non era tanto quello di informare il POPOLO DELLA RETE sui fatti e misfatti occultati dai mass media tradizionali, notoriamente inclini a tutelare gli interessi dei partiti e dei gruppi industriali e finanziari che li controllano, come appunto sostenuto in più di un’occasione dallo stesso COMICO GENOVESE nei suoi commenti quotidiani nel BLOG o nei suoi fruttuosi spettacoli teatrali, bensì quello di massimizzare il NUMERO di BLOGs LINKATI IN RETE al sito di BEPPE GRILLO, perché questo è il discutibile criterio con cui la società americana TECHNORATI stila periodicamente la classifica internazionale dei BLOGs più letti in rete per stabilire se un sito o BLOG è autorevole oppure no (in sostanza esso si basa sul fatto che se più siti hanno un link ad una fonte questa automaticamente diventa più credibile nella BLOGOSFERA).
E il risultato di tutto questo non poteva essere più paradossale, in quanto, seguendo questo criterio, il BLOG di BEPPE GRILLO, attualmente classificato tra i primi dieci posti a livello mondiale e al PRIMO come BLOG in lingua non inglese, risulta essere addirittura più autorevole e attendibile di tutti i siti WEB di LA REPUBBLICA, CORRIERE DELLA SERA, PANORAMA e IL SOLE 24 ORE messi insieme, avendo questi ultimi un numero infinitamente minore di BLOG collegati in RETE al loro sito rispetto a quelli linkati al BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO.
Ma ovviamente, per massimizzare il numero di links al proprio BLOG e scalare così la classifica di TECHNORATI, è necessario non solo fare affidamento a un brand name popolare e famoso in grado di attirare in RETE ogni giorno centinaia di migliaia di persone, come appunto quello del COMICO GENOVESE, ma anche (e soprattutto) applicare una serie di tecniche di WEB MARKETING mirate prevalentemente a garantire una sostanziale OMOLOGAZIONE e appiattimento del contenuto dei messaggi presenti nel BLOG, in modo tale da far credere ai lettori e agli altri BLOGs linkati al sito di BEPPE GRILLO che tutti i suoi utenti siano schierati sempre e comunque in modo univoco dalla parte del GURU genovese, perché convinti dalla bontà delle sue idee e proposte, sebbene ciò ovviamente non corrisponda al vero, essendo, come detto, i commenti a lui contrari SISTEMATICAMENTE CANCELLATI in tempo reale, tutti i giorni della settimana 24 ore su 24, dagli “ADEPTI-GUARDIANI” di turno dello STAFF di CASALEGGIO ASSOCIATI srl, gestore del BLOG di BEPPE GRILLO, con particolare attenzione a quelli più compromettenti alla reputazione dello stesso sito o ai messaggi di utenti “DISALLINEATI” che, meglio di altri, dimostrano la fallacità o infondatezza di quanto dichiarato dal GURU genovese o chi per lui nel post oggetto di discussione del FORUM.
7. GRILLO E LA FASE DI CONSOLIDAMENTO
La CENSURA METODICA del BLOG di BEPPE GRILLO, dunque, ha una motivazione non solo di carattere squisitamente politico ma anche e soprattutto di carattere economico finanziaria, legata prevalentemente al BUSINESS della società CASALEGGIO ASSOCIATI srl, gestore del BLOG, capitanata dal Dr GIANROBERTO CASALEGGIO il quale, essendo uno dei massimi esperti di WEB MARKETING presenti in Italia, è perfettamente a conoscenza del fatto che la MASSA (o PLEBE) da che mondo è mondo è sempre attirata, sia nel WEB che in TV, non tanto dai contenuti né tantomeno dai commenti seri, sensati e attendibili basati su fatti ufficiali dei quali l’intera opinione pubblica è a conoscenza, bensì dalle allusioni, dalle mezze verità, dalle teorie complottiste prive di fondamento o dai messaggi populisti, demagogici e qualunquistici di cui il Ragioniere BEPPE GRILLO ha dimostrato in più di un’occasione di essere un maestro.
Ed è proprio questo il principale motivo per cui i commenti non allineati fanno così paura agli “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG di BEPPE GRILLO da essere spesso da loro cancellati quasi in tempo reale, perché ovviamente un messaggio sensato e “diverso”, rispetto ad altri 100 commenti tutti di uguale contenuto a favore delle tesi del DOMINUS, ha più probabilità di essere notato dalla massa inducendo, per tale motivo, coloro i quali fanno in tempo a leggerlo, a riflettere con più attenzione e senso critico sulle tesi del loro GURU e magari anche a cambiare opinione sulle stesse, qualora il commento FUORI DAL CORO risultasse essere effettivamente più credibile, attendibile e veritiero degli altri.
Ad ogni modo, analizzando più a fondo il modo con cui viene assicurata nel BLOG di BEPPE GRILLO la unidirezionalità del flusso dei commenti e la MANIPOLAZIONE DELLE MENTI, appare in tutta la sua evidenza la straordinaria analogia di tale procedura con quella utilizzata dalla società americana ENAMICS, guarda caso partner della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, il cui core BUSINESS, come specifica lo stesso sito della società milanese gestore del BLOG di BEPPE GRILLO nel momento in cui essa descrive il suo obiettivo aziendale, consiste testualmente nello “sviluppare in Italia una cultura della RETE attraverso studi originali, consulenze strategiche, articoli, libri, newsletter, seminari e con la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento”.
Per raggiungere questo target, sia il partner ENAMICS che la CASALEGGIO ASSOCIATI srl impiegano particolari tecniche persuasive di WEB MARKETING, denominate VIRAL MARKETING o FAKE PERSUASION, con le quali, utilizzando finti cittadini (o FINTI BLOGGERS con riferimento al BLOG di BEPPE GRILLO) e promovendo argomentazioni fasulle o fuorvianti, chi le attua cerca di cambiare il modo di pensare della gente, soprattutto di quella presente in RETE notoriamente più ricettiva e facilmente manipolabile, al fine appunto di “RIALLINEARE I DISALLINEAMENTI”, che nel caso del BLOG di BEPPE GRILLO significa convincere o reclutare persone in carne ed ossa ad entrare a far parte del gruppo “giusto” per sostenere tutti insieme le battaglie e le iniziative popolari del proprio GURU.
Ma per fare questo, ovviamente, diventa fondamentale, anzitutto, eliminare tutti i commenti dei BASTIAN CONTRARI presenti nel FORUM che, smentendo con dati e argomentazioni varie le tesi del Ragioniere BEPPE GRILLO, potrebbero, se lasciati troppo tempo online, di fatto rendere più difficile l’attività dei FAKE PERSUADERS del BLOG di reclutamento di nuovi ADEPTI.
Per comprendere meglio come funzionano in pratica queste tecniche manipolative di MARKETING VIRALE o di FAKE PERSUASION applicate dalla CASALEGGIO ASSOCIATI nel BLOG di BEPPE GRILLO, al fine di aumentare i contatti e i links al sito e attirare o sedurre nuovi seguaci alla causa del DOMINUS, modificando artificialmente il loro modo di pensare senza che i diretti interessati ne siano consapevoli, prendiamo come esempio emblematico il seguente post demagogico, populista e qualunquista, ma allo stesso tempo assolutamente seducente e inconfutabile o comunque difficilmente contestabile da un punto di vista logico, pubblicato un paio di anni fa dal COMICO GENOVESE o chi per lui dal titolo “Il politico e il suo lacchè”:
“Il ruolo del politico è uno solo, quello di servire lo Stato. Il politico (ma perché chiamarlo ancora così?) è un nostro dipendente. Dipende dai nostri voti, dalle nostre tasse(con cui gli paghiamo lo stipendio), dai programmi che noi proponiamo o approviamo e che deve unicamente limitarsi ad eseguire.
Se il politico è nostro dipendente come è possibile che noi siamo a nostra volta suoi dipendenti e che, nella sostanza, faccia il c..o che gli pare? E’ peggio di un 69, infatti è un 90 gradi.
Dobbiamo abituarci a pensare al politico come a un nostro dipendente, le sue dichiarazioni non ci devono interessare. (segue)
28 Maggio 2008 a 12:32
franz43
1. l’idea fuorviante, ma allo stesso tempo anche seducente per la massa, che il politico sia un dipendente e i cittadini viceversa il loro datore di lavoro, per cui in caso di fallimento o di scarso rendimento del primo i secondi, dovendo tra l’altro anche pagargli lo stipendio con le tasse, hanno teoricamente il diritto di licenziarlo, come se i risultati di un Governo dipendessero da una sola persona e non da fattori interni ed esterni alla coalizione nel suo insieme o fosse possibile REALMENTE avere un gruppo di elettori per ogni singolo “dipendente” in grado di riunirsi e giudicarlo insieme: un’argomentazione, ovviamente, fantasiosa e assurda solo a pensarla, ma così seducente per la massa da trasformarsi in una cosa REALE e fattibile!
2. l’idea fasulla, ma di nuovo irresistibilmente accattivante per la massa ricettiva e credulona che frequenta tutti i giorni la rete, che i politici, essendo teoricamente dei lavoratori dipendenti a progetto, debbano eseguire alla lettera il programma presentato loro dai cittadini attraverso INTERNET con le cosiddette PRIMARIE DEI CITTADINI, in modo tale che essi rispondano solo ai cittadini e non più alle oligarchie economico finanziarie che li hanno finanziati in campagna elettorale per ottenere in cambio i loro servigi in termini di leggi a loro favore.
Qui il messaggio fuorviante e fasullo di FAKE PERSUASION alla base di questo celebre post si può riassumere come segue: io, cittadino onesto del BLOG di BEPPE GRILLO, partecipo insieme agli altri utenti del FORUM alle PRIMARIE DEI CITTADINI, fisso insieme a loro gli obiettivi strategici da realizzare e poi assumo uno di questi politici dipendenti a progetto dandogli il voto e pagandogli lo stipendio con le tasse; se poi il dipendente co.co.co da me assunto è stato così bravo da raggiungere tutti gli obiettivi fissati dalle PRIMARIE DEI CITTADINI allora continuerò a votarlo e a pagargli lo stipendio, altrimenti è cosa buona e giusta che torni a casa a lavorare a prescindere che il suo partito di appartenenza sia o meno d’accordo, nell’ipotesi ovviamente che non cambi schieramento alle successive elezioni!
RISULTATO: nonostante l’evidente impraticabilità e assurdità della proposta, grazie all’intervento censorio dei FAKE PERSUADERS o GUARDIANI fasulli del BLOG nei confronti dei messaggi critici a tale tesi e quindi FUORI DAL CORO rispetto a quelli del resto della TRIBÙ, crescono esponenzialmente le adesioni ad essa e il numero di contatti e di BLOGs linkati al sito di BEPPE GRILLO, per la grande felicità del gestore del sito autore del post di FAKE PERSUASION che, in questo modo, migliora la il posizionamento del proprio BLOG nella classifica internazionale di TECHNORATI e, di conseguenza, la propria reputazione a livello internazionale, cosa di fondamentale importanza per l’attività di una società di WEB MARKETING come appunto la CASALEGGIO ASSOCIATI.
A questo punto scatta la seconda fase della tecnica di WEB MARKETING di FAKE PERSUASION, quella del PASSAPAROLA o, in inglese, del WORD OF MOUTH ADVERTISING (WOM), che tra l’altro il Dr GIANROBERTO CASALEGGIO conosce molto bene, avendo egli pubblicato una recensione proprio su questo argomento nel sito della sua società.
In sostanza, in questa fase, la gente, leggendo nel FORUM tutti commenti univoci, acritici e favorevoli alla proposta del GURU, essendo ovviamente stati quelli contrari immediatamente cancellati dagli “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG, si convince della bontà della stessa e comincia ad usare diffusamente il termine “dipendente” quando ne parla per strada o al bar con gli amici, oppure inizia a chiedere alle persone che incontra per strada, a scuola, allo stadio, al cinema o in qualsiasi altro luogo di aggregazione, se hanno letto sul BLOG o sui giornali il post in questione, innescando così un effetto domino di propagazione dell’informazione pressoché inarrestabile grazie al quale la notizia si diffonde così rapidamente da raggiungere anche chi non aveva mai frequentato il BLOG di BEPPE GRILLO.
Effetto domino che, a pensarci bene, è esattamente quello che si è verificato con l’annuncio della manifestazione del V-DAY (si veda, ad esempio, il suggerimento del segno V con le dita per indicare il V-DAY, deliberatamente pensato per diffondere più velocemente il messaggio tra la gente) o con le altre passate iniziative del COMICO GENOVESE, tutte poi miseramente fallite, tipo LE PRIMARIE DEI CITTADINI, PARLAMENTO PULITO, SHARE ACTION RIPRENDIAMOCI TELECOM, SCHIAVI MODERNI etc. …), per finanziare le quali il COMICO MULTIMILIONARIO genovese ha chiesto spesso ai suoi sostenitori del BLOG di versare danaro su C/C BANCARI a lui intestati senza però poi mai specificare, con documenti ufficiali (tipo estratti conto, fatture delle spese sostenute etc. …), quanti soldi erano stati raccolti in quel conto corrente a lui intestato e come essi erano stati effettivamente spesi.
Si vedano, a tale proposito, i passati appelli fatti nel BLOG al fine di finanziare l’acquisto della pagina del WALL STREET JOURNAL per denunciare la presenza di 24 parlamentari condannati in Parlamento, o quello della pagina de LA REPUBBLICA per chiedere le dimissioni dell’ex Governatore della Banca D’ITALIA Dr ANTONIO FAZIO, con annesso però anche un messaggio pubblicitario al proprio sito a costo zero, oltre ovviamente agli appelli più recenti di finanziare il concerto del V-DAY di Bologna, costato ufficialmente 40.000 € con oltre 200.000 iscritti nel sito, o addirittura di aiutare una donna di 38 anni di nome IDA con una bimba malata di un tumore al cervello, chiedendo di contribuire alla sua causa con una donazione di danaro da effettuare sul solito conto corrente bancario intestato al Ragioniere BEPPE GRILLO anziché su quello della diretta interessata o di un suo familiare.
Alcune perle passate correlate alla FAKE PERSUASION e alla raccolta di fondi senza resoconto:
Distrazioni di un Moralista
BEPPE GRILLO ed i suoi pecoroni …
Nell’ambito delle tecniche di FAKE PERSUASION sopra menzionate, merita senza dubbio di essere ricordata la “BUFALA” apparsa nel BLOG di BEPPE GRILLO all’inizio del 2007, quasi certamente studiata a tavolino o addirittura scritta personalmente dall’esperto di WEB MARKETING Dr GIANROBERTO CASALEGGIO con l’unico obiettivo di creare l’effetto scoop ed attirare così più links di BLOGs al proprio sito, con la quale il COMICO GENOVESE fece credere a centinaia di migliaia di persone presenti in RETE di aver ricevuto una lettera addirittura da Papa BENEDETTO XVI in cui il Pontefice, dopo aver aspramente criticato il sistema capitalistico occidentale per le ineguaglianze sociali che genera, si rallegrava con il Ragioniere BEPPE GRILLO per l’opera moralizzatrice, informativa e civica da lui svolta quotidianamente nel suo BLOG.
Una lettera, tra l’altro, scritta ad arte per ingannare i lettori, perché in essa comparivano frasi effettivamente dichiarate dal Papa durante la sua famosa lezione all’Università di Ratisbona e che, con ogni probabilità, l’autore del post aveva copia incollato da qualche sito presente in RETE per rendere il contenuto della stessa più credibile: insomma, ancora una volta, fiumi di commenti inutili e tanto clamore per nulla con in più nessuna citazione delle fonti del messaggio poi rivelatosi una BUFALA, nonostante INTERNET, da questo punto di vista, dovrebbe essere, secondo gli stessi GRILLO e CASALEGGIO, un mezzo di informazione più credibile ed esaustivo degli altri, potendo gli autori di un articolo in RETE citare sempre la loro fonte pubblicando il link del sito da cui hanno tratto le informazioni.
28 Maggio 2008 a 12:34
franz43
Stesso discorso vale per i falsi allarmi sociali, pubblicati nel BLOG e ripresi successivamente dal COMICO GENOVESE nei suoi lucrosi spettacoli teatrali e nel suo DVD “Incantesimi”, come ad esempio la presenza di generi alimentari, tipo le merendine per ragazzi, contaminati da sostanze velenose emesse dai termovalorizzatori (vedi i primi due links riportati qui sotto) o addirittura la presunta scoperta fatta da alcuni ricercatori, di cui ovviamente non vengono fornite le generalità, tale per cui due cellulari accesi sarebbero in grado a loro parere addirittura di cuocere un uovo con il guscio dopo pochi minuti (terzo link qui sotto).
1. Ferramenta ambulanti
2. La ricerca imbavagliata
3. Cervello à la coque
Tutti allarmi sociali, quelli sopra riportati, ovviamente totalmente infondati e inventati dal loro autore (vedi sotto per la relativa dimostrazione) ma spudoratamente pubblicati lo stesso nel BLOG per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, prima su INTERNET e poi per strada con il PASSAPAROLA, al fine di incuriosire la gente per indurla a visitare il sito, in modo da incrementare ulteriormente i BLOGs collegati (o linkati) in RETE al BLOG di BEPPE GRILLO e scalare così la classifica di TECHNORATI che, come detto più volte, rappresenta il principale se non addirittura l’unico motivo per il quale è nato il BLOG di NATURA COMMERCIALE del Ragioniere BEPPE GRILLO, su iniziativa della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, come del resto risulta del tutto evidente leggendo i seguenti articoli di smentita alle BUFALE sugli allarmi sociali sopra menzionati:
I termovalorizzatori inquinano le merendine, “garantisce” BEPPE GRILLO?
Perché queste BUFALE?
Additivi tossici nelle merendine?
AntiBUFALA: i cellulari sono pericolosissimi, cuociono persino le uova!
Inoltre, le medesime tecniche aggressive di WEB MARKETING di cui sopra, sono state applicate con successo anche nella formulazione di altri messaggi fuorvianti attira links di TECHNORATI apparsi recentemente nel BLOG di GRILLO, come ad esempio nel famoso post burla sul finto arresto del COMICO GENOVESE, pubblicato per scherno dopo le sue pesanti affermazioni e accuse nei confronti del Professore MARCO BIAGI.
Tuttavia, per dimostrare definitivamente, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la natura meramente commerciale e non informativa del BLOG di BEPPE GRILLO, è necessario a tal fine citare anche il caso emblematico del libro “SCHIAVI MODERNI”, secondo libro più venduto in Italia dopo “LA CASTA”, in cui il COMICO GENOVESE, parlando del lavoro precario, arriva alla conclusione, cara all’estrema sinistra (ma smentita in più occasioni da illustri professori universitari esperti in materia come ad esempio il Professore PIETRO ICHINO), secondo cui il PRECARIATO in Italia sarebbe stato causato dalla legge BIAGI (si veda a tale proposito l’introduzione del suo libro, peraltro nemmeno scritto da lui, come ammesso dallo stesso GRILLO).
Orbene, anche in questo caso, al sottoscritto fu impedito in più di un’occasione non solo di dimostrare ai partecipanti del FORUM l’infondatezza di tale tesi, essendo stati tutti i suoi messaggi, contenenti gli illuminanti articoli del professore PIETRO ICHINO sulla legge BIAGI, cancellati quasi in tempo reale dallo STAFF del BLOG, ma anche di postare il seguente link in cui il Ragioniere BEPPE GRILLO, in uno dei suoi celebri monologhi contro la globalizzazione che lo hanno reso famoso in Italia e all’estero, contraddice sé stesso, dichiarando appena TRE ANNI FA (c’è un riferimento nel suo monologo allo TSUNAMI) che in realtà, a suo parere, i precari erano nati in ITALIA con la legge TREU del Governo di centrosinistra e quindi non con la legge BIAGI del Governo BERLUSCONI, come invece da egli sostenuto nel libro SCHIAVI MODERNI.
Si legga a tale proposito il suo intervento di cui sopra in questo link dal titolo Benvenuti nell’Era della Comunicazione Globale, dove a fine pagina egli afferma testualmente quanto segue:
“Nell’Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole. Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo. Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero. Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il CO-CO-CO se l’è inventato la sinistra! Allora sei un anarchico. Macché anarchico, cazzo! Ah, bene, sei irascibile, eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista.”
Questa palese contraddizione, in cui è incorso il Ragioniere BEPPE GRILLO riguardo la causa del PRECARIATO, a mio modesto parere dimostra, in modo inoppugnabile, che anche il libro “SCHIAVI MODERNI” (come del resto qualsiasi altra iniziativa del COMICO GENOVESE lanciata nel suo BLOG) è stato ideato e scritto solo ed esclusivamente per motivi meramente economici (fare cassa), sfruttando ad arte l’attuale ondata di insoddisfazione generale che circonda l’argomento, a differenza di quanto avveniva invece qualche anno fa quando la legge BIAGI era ancora nella sua fase embrionale.
Tuttavia, nel caso in questione, il fatto di impedire, ai non allineati come il sottoscritto, di dimostrare, con dati alla mano e in modo civile, l’infondatezza e la fallacità di quanto sostenuto nel suo libro dal GURU genovese in merito alle cause del precariato, dimostra una volta di più come in realtà alla base della CENSURA METODICA del BLOG di BEPPE GRILLO vi siano soprattutto ragioni di carattere economico-commerciale oltre che politico, perché in questo specifica situazione, la presenza di un eccessivo numero di commenti favorevoli alla LEGGE BIAGI e al Professore ICHINO visibile online nel FORUM, potrebbe danneggiare la reputazione del libro e di conseguenza ridurre gli introiti derivanti dalla sua vendita.
Dunque le tecniche di FAKE PERSUASION, che caratterizzano la quasi totalità dei posts pubblicati ogni giorno nel BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO, mirano sostanzialmente sempre ad unico e medesimo obiettivo: manipolare la realtà, la mente e la reazione delle opinioni degli utenti del BLOG per rendere credibile l’incredibile (BUFALE comprese), utilizzando sistematicamente ARGOMENTAZIONI INFONDATE, INGANNEVOLI o FASULLE al fine di attirare e possibilmente reclutare nuovi seguaci per la causa del DOMINUS (soprattutto quelli più ricettivi e quindi più influenzabili e suggestionabili), CENSURANDO allo stesso tempo, con rigore e metodo scientifico, tutte quelle voci discordi e contrarie al GURU, come appunto quella del sottoscritto, utilizzando a tal fine decine di PERSUASORI FASULLI (i cosiddetti “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG), ossia componenti mascherate dello STAFF del sito travestiti da FINTI BLOGGERS, probabilmente addestrati e pagati appositamente dal gestore del BLOG per garantire l’ALLINEAMENTO dei messaggi e l’OMOLOGAZIONE del PENSIERO UNICO.
Ciò spiega anche il motivo per cui è stata introdotta da pochi mesi l’incredibile funzione “CESTINARE I MESSAGGI”, di cui è stato fatto accenno sopra, che in realtà viene utilizzata di fatto solo dagli “ADEPTI-GUARDIANI” del BLOG per eliminare “democraticamente” e più velocemente possibile, ad ogni ora del giorno e della notte, i messaggi più compromettenti alla causa del GURU.
A tale proposito, per comprendere meglio come queste tecniche manipolative di MARKETING VIRALE possano effettivamente modificare in maniera subdola e ingannevole il modo di pensare della gente, finendo per coinvolgere un numero via via crescente di persone in determinate iniziative senza che le stesse siano minimamente coscienti di essere state in realtà usate per fini diversi da quelli dichiarati, si veda il seguente inquietante link da cui emerge in tutta la sua drammaticità come in realtà anche INTERNET, checché ne dicano il Ragioniere BEPPE GRILLO e la CASALEGGIO, possa essere considerato a tutti gli effetti un mezzo di informazione e di comunicazione di massa molto pericoloso se usato in malafede, cioè utilizzando le tecniche manipolative di cui sopra:
I PERSUASORI FASULLI
… Vi sono aziende che inventano cittadini fittizi per cercare di cambiare il nostro modo di pensare. La persuasione funziona meglio quando è invisibile. Una nuova e più efficace strategia di mercato si sta insinuando nelle nostre coscienze, lasciando intatta la percezione che siamo giunti alle nostre opinioni e abbiamo fatto le nostre scelte in modo indipendente. Questo approccio, vecchio come il genere umano stesso, negli ultimi anni è stato perfezionato, con l’aiuto di INTERNET, in una tecnica chiamata “MARKETING VIRALE” …
… Mentre, in passato, alcune aziende avevano creato associazioni fittizie di cittadini per delle campagne a favore della deforestazione o dell’inquinamento dei fiumi, ora inventano cittadini fittizi. Messaggi presuntamente provenienti da utenti disinteressati sono posti all’interno di apposite mailing list nei momenti critici, diffondendo informazioni fuorvianti nella speranza di reclutare gente reale alla causa …
… Vi sono alcune campagne in cui sarebbe poco opportuno o persino disastroso lasciare che il pubblico sappia in cosa è direttamente coinvolta la vostra azienda … semplicemente non è una mossa intelligente nel campo delle pubbliche relazioni. “A volte”, si vanta la BIVINGS, “vinciamo dei premi. A volte soltanto il nostro cliente conosce il ruolo preciso che noi abbiamo giocato. In altre parole, a volte la gente non ha la minima idea di essere manipolata da impostori” …
8. GRILLO E L’ITALIA DEI VALORI CONSOLIDATI
La manipolativa strategia politico-comunicativa e di WEB MARKETING sopra descritta, con cui ho cercato di dimostrare la natura meramente commerciale più che informativa del BLOG di BEPPE GRILLO, vede sostanzialmente coinvolti TRE soggetti principali:
1. la CASALEGGIO ASSOCIATI srl, società di WEB MARKETING ideatrice e gestore del BLOG di BEPPE GRILLO, specializzata nello studio di STRATEGIE DI COMUNICAZIONE in RETE con particolare riferimento a SOCIAL NETWORKS e BLOGs di OPINIONE legati alla politica.
2. il comico a scopo di lucro Ragioniere BEPPE GRILLO, esperto in qualunquismo e populismo, nonché portabandiera, insieme ad altri personaggi quali MARCO TRAVAGLIO, ENRICO DEAGLIO, GIULIETTO CHIESA, SABINA GUZZANTI, MASSIMO FINI e MICHELE SANTORO, della cosiddetta “INDUSTRIA DELLA COSCIENZA” (vedi sotto), profittevole BUSINESS realizzato attraverso la vendita di libri e DVD sfruttando le frustrazioni altrui e la natura di “creduloni” del popolo della RETE e degli italiani in generale.
3. l’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, Presidente dell’ITALIA DEI VALORI e attuale MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE del Governo PRODI, il cui BLOG è guarda caso gestito, in modo più o meno simile, dalla stessa società che controlla e gestisce il BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO, ossia la CASALEGGIO ASSOCIATI srl, sebbene nel BLOG dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, a differenza di quello del Ragioniere BEPPE GRILLO, non sia stata fatta alcuna menzione del suo reale gestore (CASALEGGIO).
A tale proposito, per avere conferma di quanto testé affermato, si leggano i seguenti illuminanti links reperibili in rete:
DI PIETRO a colazione con CASALEGGIO
DI PIETRO si conferma il politico più WEB-centrico
DI PIETRO come BEPPE GRILLO?
BEPPE GRILLO e DI PIETRO, qualche somiglianza di troppo
CASALEGGIO, GRILLO e DI PIETRO
DI PIETRO in conferenza su Second Life
Postille al BLOG di ANTONIO DI PIETRO
In particolare, appare decisivo, ai fini della nostra immagine, l’ultimo dei links sopra menzionati da cui emerge, in modo inconfutabile e senza alcuna possibilità di smentita da parte dei diretti interessati, una straordinaria somiglianza, per non dire coincidenza, della struttura dei due BLOGs (medesima piattaforma software e stessa grafica sia nella versione in italiano che in quella in inglese con errori più o meno simili di traduzione in entrambi i BLOGs, identico regolamento, simile sorgente di pagina etc.), senza contare la presenza di filtri pressoché uguali e il fatto che identici commenti inviati dal sottoscritto in entrambi i BLOGs siano stati in più di un’occasione cancellati, sia nel BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO che in quello dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, più o meno alla stessa ora e spesso in modo sincronizzato.
Giusto per dare un esempio della straordinaria somiglianza per non dire coincidenza che vi è tra i due siti, se si va a fine pagina del BLOG di BEPPE GRILLO si legge quanto segue:
Mentre dall’Onorevole DI PIETRO, cliccando su “COME USARE QUESTO SPAZIO”, si apre una pagina in cui compare il seguente regolamento che, come si può facilmente notare qui sotto, risulta essere pressoché identico sia nel contenuto che nella forma a quello del Ragioniere BEPPE GRILLO:
Orbene, a parte la dichiarazione palesemente FALSA presente nel regolamento di ambedue i BLOGs gestiti da CASALEGGIO ASSOCIATI srl, secondo cui non vi sarebbero FILTRI PREVENTIVI né tantomeno CENSURA dei messaggi in fase di pubblicazione (al sottoscritto e a molti altri utenti non allineati sono stati bloccati in più di un’occasione in entrambi i BLOGs il cognome, il NICK, l’E-MAIL e filtrate le parole più usate nei propri commenti, per non parlare della CANCELLATURA, spesso immediata, dei suoi commenti critici alle tesi del DOMINUS dei due BLOGs), si noti la formula ambigua presente a fine regolamento di entrambi i BLOGs secondo cui “il proprietario del BLOG potrà in qualsiasi momento, a suo INSINDACABILE GIUDIZIO, cancellare i messaggi”. Una clausola, questa, a dir poco beffarda che sembra essere stata scritta apposta dal gestore del sito per giustificare gli eventuali tagli di messaggi non allineati da parte dello STAFF o dei FAKE PERSUADERS a guardia del BLOG, al fine di garantire l’ALLINEAMENTO dei commenti e l’OMOLOGAZIONE delle opinioni di tutti i partecipanti al FORUM a favore delle tesi del GURU.
Da notare, inoltre, la scorrettezza, ai limiti della legalità, compiuta nel BLOG dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO sia dal titolare del sito che dallo stesso MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE, laddove non si fa menzione del PROPRIETARIO del BLOG, a differenza di quanto avviene nel BLOG di BEPPE GRILLO, inducendo così erroneamente i lettori a credere che esso sia gestito dallo stesso Onorevole DI PIETRO e questo, a mio modesto avviso, dimostra una volta di più, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, la natura ambigua e poco trasparente anche del BLOG dell’ex magistrato di MANI PULITE, il quale con ogni probabilità ha deciso, di comune accordo con la CASALEGGIO, di non rivelare il vero proprietario e gestore del suo sito per evitare di alimentare dubbi, speculazioni e sospetti nell’opinione pubblica sulla stretta connessione di natura politica e di MARKETING COMUNICATIVO esistente tra il suo BLOG e quello gemello del suo COMPAGNO DI AVVENTURE Ragioniere BEPPE GRILLO.
Ma se tutto questo non è sufficiente a fugare i dubbi sulla gestione di entrambi i BLOGs da parte della CASALEGGIO ASSOCIATI srl, ecco allora un altro interessante articolo che ci fa notare la straordinaria somiglianza “stilistica” tra i due BLOGs:
Fonte: Beppe Di Pietro Mashup
Indipendentemente scritti da due diverse persone. Come no. Più precisamente: qui non sostengo che i contenuti dei due BLOG siano necessariamente ed esclusivamente ideati da terzi. Fisicamente scritti questo sì: trovatemi un BLOGGER in tutta la BLOGOSFERA uso a sittale criminosa sovrabbondanza di grassetto. Quindicenni esclusi. Tecnicamente poi ci sarebbe dietro sempre l’entusiastico CASALEGGIO.
Per quanto riguarda il caso particolare dei due post in questione. Sono entrambi del 30 gennaio. DI PIETRO, a differenza di GRILLO, non indica l’ora di pubblicazione, ma il primo commento è registrato alle ore 7:50. Il post di GRILLO è delle 17:41, posteriore quindi a quello di DI PIETRO. L’immagine che ho estratto non ha cura dell’ordine temporale perché non stavo alludendo ad una copiatura a posteriori, ma all’evidente continuità dello stile. E questo solleva sì dubbi di paternità contenutistica. Non avessi specificato chi ha scritto cosa, a chi l’avreste attribuito?
In conclusione, tutto ciò, insieme alle tecniche manipolative di MARKETING VIRALE utilizzate in entrambi i BLOGs dalla CASALEGGIO ASSOCIATI srl, getta indubbiamente un’ombra inquietante non solo sulla gestione poco trasparente dei due siti ma anche sulla stessa iniziativa del V-DAY, soprattutto se si tiene conto del fatto che non solo i due BLOGs sono soliti supportarsi vicendevolmente, appoggiando quasi sempre le stesse iniziative o proposte degli uni e degli altri, ma sono anche frequentati più o meno dagli stessi utenti, con NICKs uguali o differenti, e soprattutto gestiti in modo subdolo e fazioso dal medesimo STAFF facente capo alla CASALEGGIO.
Inoltre, come appare evidente dall’ultimo link sopra menzionato, molto spesso i due BLOGs presentano posts, pubblicati in alcuni casi addirittura nello stesso giorno o tuttalpiù nel giorno successivo, che sono sostanzialmente identici non solo nel contenuto ma addirittura anche nella forma (si veda, nell’esempio sopra illustrato, l’uso massiccio, spropositato e fuori dal comune del carattere grassetto presente in entrambi i messaggi) facendo così sorgere il sospetto, se non la certezza, che essi siano in realtà spesso scritti da una stessa persona (un ghost writer) che non necessariamente corrisponde sempre al Ragioniere BEPPE GRILLO e/o all’Onorevole ANTONIO DI PIETRO.
9. GRILLO E IL TORNACONTO DELL’INDUSTRIA DELLA COSCIENZA
A questo punto il cerchio si chiude in quanto, preso atto che il BLOG del Ragioniere BEPPE GRILLO e quello del suo “COMPAGNO DI AVVENTURA” Onorevole ANTONIO DI PIETRO sono entrambi gestiti con tecniche manipolative di FAKE PERSUASION dalla stessa società di WEB MARKETING CASALEGGIO ASSOCIATI srl, uno in modo palese e l’altro in forma più che discutibile, non si può non sospettare che, al di là delle TRE PROPOSTE DI LEGGE POPOLARE più o meno condivisibili avanzate nel suo BLOG dal Ragioniere BEPPE GRILLO, anche la manifestazione del V-DAY dello scorso 8 settembre 2007 sia stata in realtà promossa per una finalità diversa da quella ufficialmente dichiarata, essendo stata con ogni probabilità studiata a tavolino, suggerita o imposta dietro le quinte al COMICO GENOVESE e all’Onorevole DI PIETRO dalla ineffabile e onnipresente CASALEGGIO per fini meramente di WEB MARKETING e di BUSINESS che nulla hanno a che vedere con quelli ufficialmente dichiarati dai diretti interessati nei loro BLOGs, per i quali sono scesi in piazza circa UN MILIONE di (ignare) persone.
E così in un colpo solo, sfruttando l’aumento di popolarità legato al successo della manifestazione del V-DAY, con ogni probabilità si verificherà una situazione di mutuo vantaggio per i soci d’affari della cosiddetta INDUSTRIA DELLA COSCIENZA tale per cui:
la CASALEGGIO ASSOCIATI srl avrà ottime probabilità di aumentare sensibilmente il numero di BLOGs linkati in RETE al sito di BEPPE GRILLO ai fini della classifica di TECHNORATI, che poi è l’unica cosa a cui la società di WEB MARKETING milanese è effettivamente interessata nella gestione del BLOG di BEPPE GRILLO, accrescendo così ulteriormente i propri introiti e la sua reputazione e, con essa, la chance di stipulare NUOVI FRUTTUOSI CONTRATTI DI CONSULENZA con altri opinion leaders o politici, nazionali ed esteri, aventi sostanzialmente ad oggetto lo studio di nuove STRATEGIE DI COMUNICAZIONE in RETE e/o la gestione di BLOGs di OPINIONE.
il COMICO MULTIMILIONARIO – nonché NO GLOBAL a scopo di lucro – Ragioniere BEPPE GRILLO incrementerà ulteriormente la sua popolarità, gli INCASSI dei suoi SPETTACOLI, la vendita dei suoi DVD protetti dalla SIAE e dei suoi LIBRI (e in quest’ultimo caso godrà del medesimo beneficio anche il giornalista MARCO TRAVAGLIO, ossia l’altro “COMPAGNO DI MERENDE” dell’INDUSTRIA DELLA COSCIENZA presente al V-DAY di BOLOGNA, ai cui libri non a caso il BLOG di BEPPE GRILLO ha fatto in passato in più di un’occasione pubblicità palese o occulta a costo zero), ergendosi a paladino nazionale della legalità ed eroe moralista nonostante risulti essere stato condannato definitivamente nel 1988 dalla Corte di Cassazione per OMICIDIO COLPOSO a un anno e due mesi di carcere poiché giudicato responsabile della morte di due adulti e del loro bambino di 9 anni a seguito di un incidente d’auto, avvenuto il 7 dicembre del 1981, nel quale lui era alla guida , senza per questo aver scontato nemmeno un giorno di galera come i comuni mortali.
Si vedano a tale proposito i seguenti articoli che descrivono in modo sommario tale increscioso evento:
Chi è senza reato
BEPPE GRILLO, condannato per omicidio colposo leader dei moralizzatori. La BUFALA è tutta qui
BEPPE GRILLO su Wikipedia
Perché non sono vicino a BEPPE GRILLO
La paga di Giuda
- l’Onorevole moralista ANTONIO DI PIETRO aumenterà con ogni probabilità i consensi in RETE e quindi anche i voti al proprio partito dell’Italia dei Valori, essendo stato non a caso l’unico, tra i politici più noti della CASTA a capo di un partito, a firmare le TRE PROPOSTE DI LEGGE POPOLARE del Ragioniere BEPPE GRILLO del V-DAY. In tal modo l’Onorevole DI PIETRO, e con lui anche in parte alcuni noti esponenti dell’estrema sinistra populista vicini alle posizioni ideologiche dei supporters del COMICO GENOVESE (gli onorevoli DILIBERTO, CARUSO, PECORARO SCANIO, ad esempio), avrà più probabilità di accattivarsi le simpatie del Ragioniere BEPPE GRILLO e, di conseguenza, di intercettare il voto dei suoi numerosi seguaci e fans presenti in rete, specie nel momento in cui entrambi i BLOGs gestiti dalla CASALEGGIO ASSOCIATI srl informeranno il popolo del WEB che l’Onorevole DI PIETRO è stato l’unico tra i politici più influenti del panorama nazionale ad esprimere il proprio consenso in Parlamento a favore di tali proposte, nell’ipotesi che esse abbiano superato il vaglio della CORTE COSTITUZIONALE, magari pubblicando nei due BLOGs anche i nomi e cognomi di tutti gli altri parlamentari che avranno invece votato contro le stesse, al fine di esporli al pubblico ludibrio, usando così la stessa tattica di discreditamento delle istituzioni seguita lo scorso anno nel suo BLOG dall’Onorevole DI PIETRO all’indomani dell’approvazione dell’indulto da parte del PARLAMENTO.
Ecco spiegato il motivo per cui la CASALEGGIO ASSOCIATI srl gestisce, in modo occulto, anche il BLOG dell’Onorevole ANTONIO DI PIETRO, tenendo altresì conto che il WEBMASTER del BLOG di GRILLO, svolge anche l’attività di consulente strategico di Second Life dell’ITALIA dei VALORI dell’Onorevole DI PIETRO, motivo in più per sospettare che, dietro alla nascita dei due BLOGs gestiti dalla sua società, vi era e vi è in realtà anche un PRECISO DISEGNO POLITICO oltre che ECONOMICO e di WEB MARKETING.
E tutto ciò, si noti bene, è stato fatto manipolando quotidianamente le menti di centinaia di migliaia di persone, gran parte delle quali, soggiogate dalle tecniche di FAKE PERSUASION sopra descritte, sono state convinte a scendere in piazza, come nel caso del V-DAY, o perché plagiate leggendo tutti i giorni le migliaia di commenti univoci e acritici favorevoli al GURU genovese presenti in ogni stanza del BLOG, o peggio ancora perché persuase dal “PASSAPAROLA” di parenti e amici, con la conseguenza di coinvolgere nell’iniziativa anche persone non completamente a conoscenza dei dettagli della stessa in quanto non assidui lettori del BLOG (esempio: “Ciao Bepi!! Lo sapevi che GRILLO al V-DAY vuole raccogliere le firme per cacciare i condannati dal parlamento e mandare finalmente a lavorare quei cialtroni della CASTA dei politici dopo DUE LEGISLATURE?? Che aspetti a venire?? Vieni a firmare anche tu e magari invita a farlo anche i tuoi amici e parenti! L’unione fa la forza, più siamo e più probabilità abbiamo di mandarli a casa a lavorare …V-DAY, V-DAY, V-DAY!!!”).
Altre voci correlate al Dossier BEPPE GRILLO la manipolazione della mente:
Il fenomeno BEPPE GRILLO e il lato oscuro della RETE – Prima parte
Il fenomeno BEPPE GRILLO e il lato oscuro della RETE – Seconda parte
L’INDUSTRIA DELLA COSCIENZA VI – Le ombre di Antonio Di Pietro …
31 Maggio 2008 a 12:10
iL
Tu non sei il pensatore, sei il cagatore!!!
31 Maggio 2008 a 12:13
ilpensatore
un ottimo commento…
evidentemente non hai molti di più da dire se non quello che ti suggeriscono dai siti di Grillo e Travaglio.
1 Giugno 2008 a 10:57
enrix
Ciao Marco, ti ricordi di me?
Complimenti per l’articolo.
Non so se tu hai avuto occasione di leggere i miei articoli che hanno come protagonista il supergiornalista (che è quel giornalista che usa come spogliatoio le cabine telefoniche, da dove esce in mantellina e calzamaglia, e con stampata sul petto una grossa “M”. “M” come, ad es., Manipolatore.)
Sul mio blog ne trovi alcuni, come ad esempio questi:
http://www.cronachedallimbecillario.splinder.com/post/16479495#16479495
http://www.cronachedallimbecillario.splinder.com/post/17146131#17146131
Poi c’è anche questo:
http://www.cielilimpidi.com/?p=228
Ciao, e a presto.
enrix
1 Giugno 2008 a 14:46
ilpensatore
ciao Enrix, era un po’ che non ti vedevo bazzicare da queste parti…
e scusami, il tuo commento era finito nello spam…per questo l’ho letto solo ora.
mi fiondo subito a leggere i tuoi pezzi..
a presto
Marco
11 Giugno 2008 a 01:56
Andrea Caso
>Collocare politicamente il bel Marco è operazione ardita. Forse impossibile.
Collocare Travaglio politicamente è facilissimo, come è facile collocare Berlusconi al Craxianesimo.
Travaglio, mio caro Pensatore, non fa altro che applicare le sue idee, delle quali parleremo dettagliatamente più avanti, a tutti gli schieramenti politici.
Se ti prenderai la briga di leggere “La scomparsa dei fatti”, e farai attenzione all’esempio dell’”arbitro”, capirai cosa intendo.
>Eppure guardando il passato di Marco Travaglio, “il megafono delle procure”,
Cosa deve fare un giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria? Riportare le interviste a Paperoga che parla di Paperino su Topolino?
> Come giornalista deve molto, se non tutto, al suo maestro, quell’Indro Montanelli che come direttore de Il Giornale (il cui editore era proprio Berlusconi) lo volle come collaboratore.
L’episodio della cacciata? Do you remember? Vuoto.
>E poi: “Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì!”.
>Non solo: “Il Travaglio di destra c’è già, sono io.”
>Insomma il problema è il Cavaliere Nero. Altrimenti…
Il problema non è solo il Cavaliere, ma semplicemente tutto lo schieramento politico che gli è andato appresso per anni. Non ricordi cosa diceva l’MSI su tangentopoli? E la Lega? Ho avuto l’occasione di tenere in mano un (bellissimo) libretto della Nuova Destra, di tanti anni fa,
di Franchi, prefazione di Almirante. Se ti leggessi alcune cose scatteresti dalla sedia dicendo: comunisti! girotondini! e frescacce così…veramente da pisciarsi addosso dal ridere.
> Tant’è che sostiene Di Pietro che raccoglie i voti della sinsitra massimalista cacciata dal parlamento
ADP raccoglie i voti della sinistra massimalista?… ma in che paese abiti? Sei sicuro di essere lucido?
> Per non parlare del fatto che scrivere su L’Unità, La Repubblica, >L’Espresso, Micromega eccetera sono
>espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio >non ha ereditato l’antipatia montanelliana.
>Lampante la contraddizione quindi.
Ma de ghe? Come direbbero i romanacci. Io mi trovo sulle stesse posizioni di travaglio ma nonostante non mi trovi in sintonia con la maggior parte delle persone che scrive su l’Unità o su Micromega (e non sempre intendiamoci) per me il Giornale o peggio ancora “Liberal”, di cui trovo il banner sul tuo blog, sono illeggibili.
Liberal è veramente la parodia di se stesso, sembra un giornale di satira su berlusconi, da quanto è ridicolo.
Travaglio ha trovato asilo punto e basta. Almeno lì lo fanno parlare, di tutto quello che pare a lui, anche quando è fuori linea. Punto e basta.
E inoltre Micromega ospita degli illuminanti dibattiti di filosofia,
e l’Espresso conduce delle bellissime inchieste (Peter Gomez, altro puledro di Montanelli ti dice nulla?)
Adesso due cosette sul liberalismo, e sulla Destra. Ti consiglio di leggere qualche giornale estero, sempre che tu non sappia l’inglese alla maniera del buon Silvio, s’intende. Un buon consiglio è l’Economist, chissà
mai che scoprissi che non è un libricino bolscevico. Dai un’occhiatina.
In un po’ di tempo si imparano concetti incredibili come corruzione, conflitto d’interessi, democrazia e così così. Consigliato per i meno esperti:
- Per la Destra il conflitto d’interessi non deve esistere perché è un ostacolo alla libertà del mercato, alla risoluzione dei problemi sociali, alla giustizia, e alla società in generale. Infatti nei paesi occidentali è la bestia nera. Da noi il Cavelier Liberaloni ha una situazione che assomiglia a quella dell’Unione Sovietica. Quantitativamente e qualitativamente il suo caso si configura come uno dei peggiori nel mondo libero. E Travaglio, da buon conservatore, non se lo scorda.
- Per la Destra la legalità è un valore. I criminale vanno in galera, omicidi, terroristi, colletti bianchi. Lo Stato che comanda non si fa mettere i piedi sopra la testa da un mafioso piduista con un sorriso di plastica che ammansisce con le sue tv i suoi pecoroni in poltrona. Legge e ordine, altro che Mangano.
- Per la Destra il debito pubblico va combattuto. Come la mettiamo con la maximulta su rifiuti (di cui è complice la giunta Bassolino, ma non solo) e soprattutto con la storia della Gasparri?
E con lo sfrenato assistenzialismo che ha superato di gran lunga quello propagandato dal PCI e dalla DC degli anni addietro? (Alitalia, Fiat, i baby-bonus, le barricate contro l’apertura del mercato all’estero e
contro l’apertura del mercato televisivo, ecc. ecc.). Il conflitto d’interessi è parte integrante di questa valutazione.
Si potrebbe dire ancora molto ma non infieriamo su chi la storie la conosce maluccio e l’attualità ancora peggio.
Per tutti questi motivi la Destra qua in Italia si trova nel Centosinistra ed ha il nome di ANTONIO DI PIETRO.
Come dice un ragazzo rimasto anonimo su un altro blog che ho appena letto: “è l’asse politica in Italia che si è spostata”.
E il bello è che Berlusconi è riuscito a convincere migliaia di persone
che lui fosse l’alfiere dell’anticomunismo (a comunismo morto, s’intende).
e sopratutto il campione del Liberalismo. All’estero si stropicciano gli occhi. Poveracci.
Per chiedere lumi puoi ancora rivolgerti, qualora ne avessi bisogno, al prof. Giovanni Sartori, che è il massimo autore di libri su integrazione, liberalismo e scienze politiche in generale, scritti quando tu non eri neanche nei
pensieri della tua famiglia. Non a caso il Pensatore ha un bloggetto dove ostenta una sintassi “da terza media” (così almeno han scritto)
mentre il Giovanni Sartori è Professor Emeritus alla Columbia University.
Insomma, la meritocrazia, pare, qualche volta funziona.
11 Giugno 2008 a 16:47
Hue
Travaglio è ancora un liberale di destra, nell’ultima puntata di Che tempo che fa s’è ancora definito così. Gli -ismi a me non piacciono perchè sono paroloni che riempiono la bocca degli stolti e qui di -ismi ne ho letti tanti.
E’ stato scritto: Va bene non credere in certi personaggi, ma chi è fermamente e intimamente convinto delle proprie idee liberali non le rinnega a tal punto da andarsi a cercare il politico meno liberale sulla piazza.
A questo punto mi chiedo Travaglio che scelte avesse se non Di Pietro. E mi chiedo se avesse rispettato le proprie idee liberali chi mai avrebbe potuto votare visto che nel Parlamento questo filone non è assolutamente rappresentato, e anzi qualcosa ha fatto Bersani da questo punto di vista pur essendo un deputato di sinistra. E ciò dimostra che il liberismo è trasversale e non sintomatico di una corrente politica anzichè l’altra. Quindi se Travaglio fosse stato coerente con le sue idee non avrebbe dovuto votare nessuno o turarsi il naso e votare semplicemente per la destra – qualsiasi fosse. Ma è la politica che deve adattarsi al popolo e non il contrario, quindi Travaglio – fanculo il liberismo – fatti 2 conti, ha scelto la soluzione di coscienza e non di partito. Mi sembra chiaro. Quindi la contraddizione non c’è, coscienza e fede non coincidono per forza.
Nel titolo scrivi: L’antimafioso che appoggia chi attaccò Falcone.
Cercando anche di argomentare nel post. Lui vota l’Idv di Di Pietro e non l’Idv di Leoluca Orlando. Non ha mai appoggiato pubblicamente Leoluca Orlando, ha votato il partito dove milita. Come hai scritto Travaglio appoggia Falcone aspramente criticato da Orlando che ora è nel partito che Travaglio vota ma applicare la proprietà transitiva è fazioso. Se vota tizio vuol dire che quindi…a questo punto applichiamola anche nel modo inverso, se Berlusconi è un mafioso vuol dire che chi l’ha votato lo è a sua volta. Non ce ne usciamo +.
Travaglio non è il portabandiera del giustizialismo, perchè altrimenti lo sarebbero anche i magistrati e i processi di cui riporta le sentenze. E’ dire che la Giustizia sia giustizialista è dapprima una falsa tautologia e per di più un offesa. Poi Travaglio ha una doppia laurea di cui una in Storia, quindi i coglioni ce li ha. Ha lavorato con Biagi, Montanelli, Colombo e quindi è provvisto anche di controcoglioni.
Se Berlusconi non fosse mai entrato in politica ora sarebbe il direttore del il Giornale, Travaglio dico. La vita è strana.
13 Giugno 2008 a 16:02
Andrea Caso
Appoggio in pieno il commento soprascritto di Hue. Tra l’altro molto più moderato e gentile del mio, che spiega chiaramente come stanno le cose. Chi vuol capire almeno ci provi! Poi non è detto che ci riesca, ecco.
23 Giugno 2008 a 19:18
anonimo
Vergognati! critica il mafioso invece di criticare chi fa libera informazione! coglione
23 Giugno 2008 a 19:33
ilpensatore
@ Anonimo: sarebbe libera informazione quella di Travaglio?
mi sa che fa molto più la parte del coglione chi sta dietro a questa gente…
23 Giugno 2008 a 19:39
Luigi
pensato’ raccoglie sempre più consensi eh? …ma non ti vengono i dubbi che tu sia in palese torto su molte delle questioni che avanzi?
23 Giugno 2008 a 19:40
ilpensatore
@ Luigi: perchè secondo te i consensi sono solo quelli espliciti e le reprimenda solo quelle scritte nero su bianco, vero?
27 Giugno 2008 a 16:57
Andrea
Ciao. Premesso che sono di centrosinistra e ammiro molto Travaglio voglio dirti un paio di cosette: innanzitutto lui è di destra, ma non vota destra xkè c’è il Berlusca (giustamente dico io. Tu dici che non è giusto. Perchè? se devi scegliere tra una persona onesta e una disonesta chi scegli?) Travaglio semplicemente critica e denuncia tutte le nefandezze degli uomini politici e della magistratura (eh si! malgrado quello che dici a suo tempo lui si è accannito contro Carnevale, per esempio.).
Dici che ti piace Berlusconi (scusa ma tra l’altro hai guardato le sue accuse?? di assoluzioni ne ha solo una! Tutte le altre le ha evitate! leggitele tutte qui http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Se_li_conosci_li_eviti.pdf
) bene, ma oltre a questo critichi Di Pietro. Di Pietro è il più coerente tra i parlamentari: dice di voler buttare fuori tutti gli onorevoli condannati, e tra i senatori l’Italia dei Valori non presenta neanche indagati!!! se invece guardiamo il Pdl o la Lega o il Pd la media di parlamentari condannati è di 1 su 3!!!!!!!
Scusa ma a te piace essere governato da gente disonesta? gente che non mantiene nessuna delle promesse che fa? (anche la sinistra ovvio, e infatti Travaglio critica anche la sinistra) Insomma, gente che promette riforme federali e poi abolisce l’ici? Gente che promette le leggi (ad esempio il reato di clandestinità) e poi non le fa! Gente che promette più giustizia e poi ferma tutte le intercettazioni e tutti i processi? A questo proposito ho visto sul tuo blog che hai riportato la frase del berlusca “io non voglio approfittaredi questa norma” ma va là! non fare il bambagione (vuol dire credulone) questa legge la fa apposta per cercare la prescrizione, che tra l’altro ha già provveduto a dimezzarne i tempi nel suo precedente mandato. Solo che per salvarsi lui manda in prescrizione anche altre 100000 persone (hanno fatto i calcoli). Perche è vero che la prescrizione si ferma durante questo anno, ma ci vogliono anni e anni per rimettere in ruolo la causa! Travaglio critica questo.
Ultima cosa: le intercettazioni! in pochi sanno che sono solo una parte del pacchetto di leggi proposte: il resto delle leggi serviranno ad imbavagliare l’informazione pubblica. Consiglio a tutti di guardare qs video di Travaglio che spiega meglio gli orrori che vogliono fare:
http://it.youtube.com/watch?v=rTt457Yxb50
Insomma Travaglio critica e accusa quelli che fanno cazzate o cose illegali. Spesso ci va giù peso (e infatti in molti criticano lui) ma racconta molte cose che nessuno altrimenti direbbe.
Ciao e aspetto la tua risposta
30 Giugno 2008 a 18:36
Massimo
Ho tanto l’impressione che Marco Travaglio faccia tanto paura ai sostenitori di Berlusconi come te, questo tuo post me ne da conferma, data la scarsissima convincenza delle argomentazioni. Ti giudico peggio, molto peggio, di chi appoggia Berlusconi nell’ignoranza, mi sembri ben informato ed evidentemente ti sta bene che lo stato della legalità in Italia peggiori sempre più. Vorrei tanto capire quelli come te, ma proprio non ci riesco.
3 Luglio 2008 a 01:20
william
é evidente che non hai mai letto un libro di Marco Travaglio. Non parlare di ciò che non sai.
3 Luglio 2008 a 09:04
ilpensatore
@ william: ne ho letto uno solo e mi è bastato; poi, con tutti i copiaincolla che mi hanno fatto direi che è come li avessi letti tutti…ehehe
3 Luglio 2008 a 13:11
william
mi sembra che l unico copia-incolla ultimamente visto sia quello del lodosalviamoberlusconi (lodo schifani bis)… già bocciato dalla corte costituzionale.
sveglia amico, sveglia.
8 Luglio 2008 a 16:19
Andrea Caso
Il copia-incolla è un’altra questione molto divertente. Innanzitutto dimostra che non hai letto molto a proposito. E poi il giornalista giudiziario commenta le sentenze, e non sempre favorevolmente, ma le commenta come gli pare più giusto. Ma cosa dovrebbe fare? Inventarsi le cose? Ti invito ancora non una volta, blogger, a leggere almeno il primo capitolo del libro “La scomparsa dei fatti”, nel quale si mette in luce il problema delle idee e dei fatti, in maniera forse all’inizio un po’ retorica e talvolta metaforica, ma molto chiara, per chi vuol capire.
Ecco, forse adesso mi sento più stupido io ad intervenire in questo “blog” perché mi rendo conto che parlare con certa gente è come costringere un asino a recitare Carducci. L’asino continuerà a ragliare, perché per sua natura può proprio far altro.
Piccola postilla: la foto del profilo, unita alla biografia del blogger mi destano meraviglia. Ho sempre detestato i radil-chic, non ne faccio mistero, ma oltre ai poveristi ci sono i ricchisti, con i loro Ray-bean e la maglietta firmata che vanno in chiesa a coltivare le loro mafie. Più che Dio,Patria e Famiglia, direi Profumo, Dolce & Gabbana.
Se per lo meno dobbiamo vederli nella vita reale risparmiateceli almeno nella rete!
8 Luglio 2008 a 16:34
ilpensatore
@ Andrea: comincio dal fondo, perchè ci tengo.
il difetto più grande di quelli come te è la presunzione di voler giudicare una persona pur non sapendone niente.
non hai nemmeno idea di quanti e quali sacrifici io abbia dovuto fare per comprarmi quello che ho.
la mia è una famiglia più che umile, che tira avanti senza mai lamentarsi, ma sopravvive proprio perchè rinuncia alle cose superflue.
non vesto assolutamente dolce e gabbana, nè porto abiti firmati.
ho occhiali da sole ray bean solo perchè sono i migliori e difendono bene i miei occhi schermandoli ottimamente dal sole.
dice mia mamma: “chi non ha soldi non può permettersi di comprare schifezze al mercato”.
poca roba quindi, ma di qualità.
i radical-chic li ho sempre detestati anch’io…e certo non posso essere annoverato tra quelli…
al di là di questa puntualizzazione, mi viene da ridere rileggendo il tuo commento.
il cronista giudiziario non si basa sulle sole sentenze.
guarda, per farti un esempio…ho da poco finito di leggere l’ultimo libro di John Grisham e più sfogliavo le pagine più mi rendevo conto di quanto fossero davvero diversi i modi di intendere la libera informazione in Italia e in America.
il libro tratta una storia vera (che non racconto nel finale per non rovinarlo a chi volesse leggerlo) che vede confrontarsi il potere (dell’accusa) con la verità (la difesa e il giornalismo d’inchiesta che ripercorre tutte le tappe della vicenda).
ecco, ogni volta che parlava di giornalisti che rivedevano le carte e le prove della difesa, mi veniva in mente il modus operandi travagliesco: tutta un’altra storia.
Travaglio è un ottimo editorialista, non c’è dubbio, ma come giornalista d’inchiesta, mi spiace ma lascia parecchio a desiderare.
è impreciso, scorretto e si limita comunque a copincollare quello che gli passano dalle procure…poi lui ci ricama sopra…
io di principi, seriamente, non gliene ho mai sentito parlare…ed infatti è facilissimo scoprire la sua provocatorietà di cui sono intrisi i suoi articoli…
10 Luglio 2008 a 11:16
Andrea Caso
Marco, forse hai ragione. Mi sono lasciato trasportare. E la tua risposta corretta indica che ho un po’ troppo calcato la mano. Me ne scuso.
E’ solo che leggendo i tuoi post, per passare all’argomento principale, mi rendo conto che quelli si sono approssimativi e “faziosi” (anche se il termine non mi piace qua ci sta).
Io non posso annoverarmi tra i tifosi di nessuno, perché per me la politica non è tifo, ma riflessione. Mi piace più apprezzare chi non la pensa come me ma ci ragiona su piuttosto che chi non ragiona e la pensa come me.
Ma un conto sono le idee, un conto i fatti, dei quali tu sembri non aver minima considerazione. Non riesco a fare un sunto qui di tutto quello che ho letto ma le tue critiche mi sembrano ingiuste e partigiane e il tuo “tifo” per Berlusconi è a dir poco esasperato. Ci sono persone che hanno votato centrodestra che si rendono conto proprio ora dello sbaglio che hanno fatto (un po’ tardi) e proprio io, che da sempre mi considero uomo di Destra, provo a farli ragionare un po’.
La nostra Destra è sempre stata votata al manganello, non abbiamo liberali in Italia. Il PLI ha fatto la fine che ha fatto e l’MSI, sebbene estremo, ha rinunciato ai propri valori per accodarsi al mafioso di Arcore.
Questo mi dà il voltastomaco e mi rattrista. Berlusconi ha usurpato un titolo che non è suo, prestando la sua faccia da buffone (mai visto uno così) per un nome che non mi appartiene più. La Destra, da legge e ordine è passata a leggi vergogna.
Ma come si fa a sostenere un uomo, circondato da scherani sciocchi e cortigiani, ha un concetto di democrazia che non esiste in nessuna parte del mondo? Leggi quello che ti pare, ma gli altri paesi sono veramente concordi nel ritenere Berlusconi un caso a parte nel mondo occidentale, soprattutto per via del suo conflitto d’interessi. Oltre Destra e Sinistra, che dovrebbero essere parte di una dialettica parlamentare (da noi è finta, e si chiama inciucio) esiste la Democrazia, la “città occidentale”, che, nonostante sia piena di difetti e lacune, è la città teoricamente più libera e più ben congegnata. Se non la onoriamo combattendone i virus (e Berlusconi è tra questi) facciamo come gli arabi, o la Cina, o la Russia di Putin.
Berlusconi è uno dei peggiori nemici dello stato borghese, sebbene se ne dichiari paladino (a parole) e una delle prove che mi piace addurre è ricordare quanti comunisti (duri e puri) e quanti craxiani siano passati alla corte del Cavaliere. La Lotta Continua nel Popolo delle Libertà.
Dubito (e non spero) di averti convinto con queste mie parole perché l’abitudine è difficile da sradicare e perché sono stato “ideologico” e non puntuale nei fatti, non potendo per mancanza di spazio.
Tornando a Travaglio. La mia opinione personale è opposta alla tua. Secondo me come inchiestista mi sembra bravo e anche come autore satirico, ma non esce mai dal suo steccato, a differenza di Montanelli, che sapeva intrattenerti un po’ con tutto, e con competenza. E quando lo fa non sembra poi così brillante, per ora. La provocatorietà, mi perdonerai, è necessaria per dare brio a quel che si scrive.
). ne lega i contenuti, li riunisce quando sono sfilacciati e li riassume cercando di attutire la brutta abitudine dei magistrati italiani di scrivere in burocratese prolisso (mamma mia!) e la brutta attitudine della polizia a non saper scrivere
.
Inoltre Travaglio non si basa sulle sentenze ma su tutti i documenti delle Procure e della Forze dell’Ordine (ora prova a non definirlo uomo d’ordine
Inoltre, insomma, non esiste solo Travaglio al quale i provvedimenti governativi cercano in questo momento di tappare la bocca! E’ questo che è preoccupante. Migliaia di voci libere, di dialettica tra giornalismo, polizia, magistratura, società civile, stanno per venire soffocate per volere di un uomo che gradisce l’impunità totale sulle sue malefatte. I cittadini ora dicono basta, si sono stancati. Non so se tutti siano in buona fede. Se lo sono io ti lascio giudicare. E mi auguro che lo sia anche tu.
Perché, come diceva Montanelli, “non contano le idee, ma quello che uno ci mette dentro”, anche se, ahimè, sono al servizio di una causa che io penso essere una delle più sbagliate di questi ultimi tempi.
Un saluto.
Andrea
p.s. Non ho avuto tempo di rileggere, mi scuso per le imprecisioni grammaticali o se non sono troppo chiaro nel periodo.
23 Luglio 2008 a 21:10
Gwath
Una cosa mi ha colpito.
Montanelli, a quanto ne so, era un conservatore, non un liberale.
E per essere precisi era un conservatore prezzoliniano (quel Prezzolini che scrisse “Il Manifesto dei Conservatori”).
Io sono liberale, e avrebbe fatto piacere anche me scoprire Montanelli come liberale, ma non è così: Montanelli era un conservatore.
Quindi dichiararsi montanelliani significa essere solo di Destra, e in nessun altro modo.
Ed chiaro che non è il caso di Travaglio.
P.S.
INOLTRE E’ CHIARO CHE, Montanelli era una persona SERIA (al contrario di Travaglio), infatti Montanelli non si sarebbe MAI messo accanto a comici (quindi dei buffoni) che mangiano feci e/o gridano parole come “vaffanculo” o altre amenità….
ED E’ ALTRETTANTO CHIARO CHE, chi si circonda di comici (quindi buffoni) come Travaglio NON E’ SERIO.
QUINDI, tra Montanelli SERIO e Travaglio NON-SERIO c’è UN’AMPIA contraddizione in termini, da parte di questo pseudo-giornalista a definirsi “montanelliano”.
27 Luglio 2008 a 16:45
salvatore
che scifo che e treviglio
5 Agosto 2008 a 01:20
marco
Chi attacca Travaglio o è ritardato o è un mafioso…
Può anche essere ignorante, che non si informa e crede a tutto ciò che vede in televisione…
Io sono di destra ma apprezzo Travaglio, dice sempre cose giuste, l’ Italia ha bisogno di gente onesta come lui…
Quindi evitate di attaccarlo e scendete dalle nuvole…
14 Agosto 2008 a 12:21
Maury
Chi attacca Travaglio o è ritardato o è un mafioso…
Grazie Marco,anche un po’ culo…..
Maury
25 Agosto 2008 a 10:44
Silvia
Premetto che ho letto solo i primi commenti, perché sono capitata qui per la prima volta e purtroppo non ho il tempo di leggere tutto.
Devo dire -per correttezza- che nonostante non approvi una sola virgola (almeno delle parti che ho letto) del pensiero di “pensatore” lo ringrazio per aver cercato (ripeto, almeno nei primi commenti, gli altri non ho tempo di leggerli) di essere argomentativo, corretto nel dialogo e nel rapporto con gli altri, senza partire con insulti insensati. Fa piacere scoprire che in Italia è rimasto qualcuno così -permettimelo- anche dalla vostra parte (so che anche dalla mia ce n’è tanti di faziosi, stupidi e ottusi, ma per fortuna sono in minoranza).
Cmq mi permetto di aggiungere un pensiero.
Non riesco ad accettare, ad accreditare come oneste, per quanto mi sforzi di considerare legittimo e necessario il pensiero di ognuno di noi anche quando non corrisponde al nostro proprio, persone che pensano veramente o lo definiscono senza volerlo:
1- chi è di destra è così e chi è di sinistra è colà. La destra e la sinistra sono specchietti per le allodole, oggi. Non era così una volta ma oggi sì. Per questo uno può essere idealmente di una parte politica (rierendosi agli ideali che la sottendevano anni fa) e trovarsi a doverla rinnegare in funzione dei rappresentanti particolari odierni di quella parte. L’unico vero spartiacque oggi (difficilissimo da scoprire) è tra le persone oneste e le persone disoneste. E in questo secondo gruppo comprendo anche tutti quelli che accettano i piccoli sotterfugi della quotidianità “perché fanno tutti così”, “perché il sistema te lo impone”, “perché mors tua vita mea”, “perché per aiutare la società occorre sacrificare qualcuno”, ecc. Più in piccolo: tutti coloro che semplicemente buttano le cicche a terra o le cartine fuori dal cestino “per dar lavoro ai netturbini”, pagano la maggiorazione a Gardaland per non fare le code (passando davanti ai poveri cristi che non lo trovano giusto o semplicemente non se lo possono permettere), puliscono il giardino come uno specchio e portano il cane a fare la cacca al parco pubblico, ecc.
2- usano slogan preparati e pubblicizzati dai politici (di ogni parte) perché la gente li usi pur senza rendersi conto di ciò che significano realmente le parole. E’ con le parole che si può sovvertire il mondo.
In particolare mi riferisco in questo caso alla parola “giustizialista”.
Se uno commette un reato e qualcuno invoca per lui processo e galera non è un giustizialista, è un difensore della giustizia, dello Stato. Altrimenti torniamo nella giungla ove vige la legge del più forte. Chi commette reato sa di commetterlo, e lo fa lo stesso. Sa le conseguenza che lo aspettano, sa che è sbagliato, sa che ogni reato presuppone danneggiamento degli altri. C’è poca differenza tra danneggiare uno in partcolare scaricando nel suo giardino scorie a sua insaputa e persone generiche che non si sa chi saranno perché l’effetto si vedrà solo fra 50 anni. L’unica differenza è la gravità di reato: è peggio uccidere che rubare, ma se la ruberia produce morte (caso ipotetico) non è più furto ma omicidio.
D’accordissimo con tutti gli istituti di garanzia (presunzione d’innocenza, giusto processo e carcere come “rieducazione” anziché “punizione”). E basta però.
Il giustizialista è colui che vuole pene troppo severe, oppure il carcere come “punizione” anziché come “rieducazione”, colui che vuole la legge del taglione anziché una giustizia che miri a risarcire il danno (se mi rubano la macchina io non voglio tagliare le mani al ladro, perché non me ne faccio niente. Rivoglio da lui la mia macchina, e assicurarmi che non lo rifaccia più). Giustizialista è chi propone pene esemplari ed esagerate (non mi viene un termine più appropriato di “aggressive”, scusatemi) come la pena di morte, la tortura, la menomazione fisica, chi vuole in questo modo “colpirne uno per educarne cento”.
Chi invoca un processo (giusto, ma pur sempre un processo), chi invoca leggi uguali per tutti (e non per i ricchi, o per i furbi, o per le alte cariche, o per i raccomandati), chi invoca certezza della pena (proprio per non tornare alla giungla), non è giustizialista, ma difensore dello Stato e nel contempo di tutti i suoi singoli cittadini.
31 Agosto 2008 a 17:20
Anonimo
asino, vai a lavorare.
10 Settembre 2008 a 00:46
Cristian
Condivido le idee di silvia, ti invito a leggere qualche libro di Travaglio , io sto leggendo “Mani sporche” per lo più sono delle dichiarazioni di uomini politici,
e atti dei processi, i commenti sono veramente pochi, resterai scandalizzato anche tu. Hai mai sentito parlare di Scaramella o della vera storia dell’indulto, e magari scoprirai che nonostante An abbia votato contro Alemanno lo ha votato(perchè?), leggilo è veramente avvincente e drammatico per il nostro paese.
I buoni giornalisti in una democrazia devono essere scomodi a tutte le parti politiche gli altri sono solo dei lacché.
10 Settembre 2008 a 16:02
Anonimo
Dopo un mio elogio alla capacità argomentativa e alla voglia di discutere costruttivamente del blogger che ci ospita (nonostante idee opposte tra di noi) dà veramente un senso di sollievo vedere un commento anonimo costituito da una sola parola, per lo più usata in modo offensivo… complimenti al commentatore!
Silvia.
12 Settembre 2008 a 15:01
Anonimo
Lo so che qui si parla di Travaglio e siccome Travaglio c’ é l’ha a morte con Berlusconi ,si parla di Berlusconi, ma insomma , alla fine quello che ci dovrebbe importare è come risolvere gli innumerevoli problemi che affliggono questa povera Italia.A proposito: un suggerimento , se vi pare; dite all’inizio delle vostre argomentazioni se vi interessa l’Italia o se non ve ne frega niente, così, tanto per sapere….
Comunque vorrei dire che ad esempio questa nostra scuola che non funziona per niente non è sicuramente di destra. L’informazione ,così tanto cara ai giornalisti non è sicuramente di destra. Chi dice il contrario è in malafede. Trovatemi un giornalista che fa un’inchiesta sui GIP che abusano del loro potere (non sui potenti ma sulla povera gente).-. Sui sindacati , ad esempio sulle trattative in una qualsiasi azienda
15 Settembre 2008 a 11:23
Anonimo
Ringrazio l’anonimo per aver modificato il suo commento di prima aggiungendo le parole “vai a lavorare”, è già un tentativo di siegazione.
Quanto all’ultimo post vorrei sottolineare che certe precisazioni esplicite non servono: uno che scrive (come ho fatto io) che ammira chi non la pensa allo stesso modo purché lo faccia con argomentazioni, uno che scrive (come ho fatto io) che sarebbe ora di chiamare le cose col loro nome, uno che ragiona (come ho fatto io) su quello che è giusto e sbagliato, utile o inutile, ha a cuore il miglioramento della vita, tutta, perciò anche dell’Italia. Tanto più che qui ci vivo e sarei davvero stupida se mi interessasse migliorare il mondo e affondare l’Italia.
Ultima considerazione: dimentichiamo Travaglio e Berlusconi, parliamo se volete di cose più serie, dei problemi che affliggono l’Italia (cioè di quelli tra i quali ci sono molte volte le mani di Berlusconi e di quelli che vorrebbero essere come lui, e cioè di quelli che più spesso Travaglio denuncia, …non è possibile lasciarli fuori), ma non si venga a dire certe cagate tipo che in Italia tutto è di sinistra, che nemmeno i politici di sinistra lo sono, sono più a destra di Berlusconi.
Per restare nel solco inaugurato nel post qui sopra delle prese di posizione senza argomentazione invece, ecco: chi dice il contrario o è in malafede o peggio: è stupido.
Anche se devo ammettere che tante argomentazioni forse non servono, è lapalissiano.
Silvia.
17 Settembre 2008 a 13:46
Alessandro
Secondo me Travaglio e’ un genio.
Lui si e’ in pratica auto-creato questo personaggio dell’antiberlusconiano senza se e senza ma, quello che “Berlusconi era colluso con la mafia tutto documentato”,quello che “la Fininvest nacque per riciclare il tesoro di Bontate, tutto provato”,e ancora quello che “Borsellino in un’intervista disse che erano provati i rapporti di Berlusconi con la mafia, e’ incontestabile” e cosi’ via.
Chiaramente, se alcune cose che dice possono tranquillamente essere vere anche senza che mi venga a portare chiisa’ quali prove (che Berlusconi finanziasse illecitamente il Psi lo sanno anche i muri, le Standa in Sicilia saltavano un giorno si’ e l’altro pure, poi d’incanto non saltarono piu’,come mai? Pagato..)molte altre cose si sono rivelate delle bufale totali.Nessun tribunale ha mai provato che la Fininvest sia nata per riciclare denaro mafioso,nessun tribunale ha mai provato un legame tra Berlusconi e le stragi di mafia.La stessa intervista di Borsellino risulto’ una farsa.Ma qui entrano in scena loro.Ossia…
i FAN(atici)del bel marco:eh, si quando avevo parlato di genio mi riferivo anche a questo : creando un personaggio, il nostro divetto torinese si e’ creato anche un pubblico : tutta gente amabile, ma politicamente infanatichita:tutta gente che gli basta sentire parlare male del nano di Arcore per eccitarsi, per esaltarsi, per pendere dalle labbra del narratore.Tutta gente (e lo dimostrano molti interventi di questo blog)secondo cui Travaglio e’ l’uniconestoveroincredibileassolutoimparziale giornalista che ci sia in Italia, quello che non si puo’ contestare perche’ dice la verita’ ed e’ sempre documentato, quello che se lo critichi sei un servo di Berlusconi.Ecco, questa gente fa si che qualsiasi cosa detta da marco,anche la piu’ strampalata, diventi verita’ assoluta, sia documentata,non possa essere criticata.
Il povero facci(giornalista peraltro antipaticissimo)ha osato piu’ volte criticare travaglio :e’ stato fatto oggetto delle piu’ svariate offese ; ma come, lui, servo del berlusca, prezzolato,attacca un giornalista cosi’ obbiettivo e cosi’ imparziale , un giornalista che si, e’ vero, scrive su l’Unita’, prende soldi da De benedetti, che guarda caso nei suoi circa 1500 libri dedicati al caso Sme liscia sempre come la pelliccia di un gattino, ma che importa, lui e’ IMPARZIALE ! e questo basta e avanza…
ma tornaimo a marco nostro : ha scritto vari libri, quasi tutti uguali, alcuni copiaincollati l’uno dall’altro: ma che importa ? Lui e’ MARCO TRAVAGLIO ! e allora via in libreria a comprare tutti i suoi libri, via alle presentazioni.Chissenefrega se sono tutti uguali, dicono quello che vogliono sentire, e allora VAI!
Travaglio dice di essere di destra ma antiberlusconiano : anche io lo sono.Grande Marco la pensiamo allo stesso modo .Peccato pero’ che tu nei fatti non abbia mai dimostrato di essere di destra .Come fa un uomo di destra a scrivere su l’Unita’?E’ possibile ?Perche’ un uomo di destra vota quel partito che oggi rappresenta la sinistra radicale, ossia Di Pietro?
Io ho votato Storace e sono in regola, ma tu?eh ehe non ci siamo.
Travaglio il nuovo Montanelli? Non scherziamo: ha ragione il pensatore su questo.Travaglio sposa un mondo che Montanelli ha sempre rigettato : Travaglio va in piazza a salutare coloro che sventolano le bandiere rosse in nome della liberazione dal nuovo fascismo-berlusconiano.
Travaglio non e’ MAI stato di destra : e’ un ex Dc che , per varie convenienze si e’ lanciato a sinistra.E ha creato un triumvirato di ferro con Grillo e Di Pietro : T e G procurano voti a Tonino(uno tramite la stampa, la’ltro tramite blog e spettacoli) e questi incassa, divenendo una sorta di referente politico.
Questa e’ la vera storia di Marco Travaglio.Potrei parlare di altro(perche’ non ha mai parlato delle tangenti del Pci o delle infiltrazioni camorristiche in Campania)ma non ne ho troppa voglia.
Saluti
17 Settembre 2008 a 17:42
Maury
Bravo Alessandro!Concordo in tutto!Ci voleva tanto?
Maury
17 Settembre 2008 a 18:20
Alessandro
Aggiungo una cosa : sono stato poco fa in libreria( dovevo comprare un libro ) e in cosa mi imbatto? BAVAGLIO, ovvero il nuovo libro di Travaglio (fa rima, forse voleva far ridere…)
Per curiosita’, lo apro e…indovina cosa trovo ? Il caso Mills, ripreso pari pari da ONorevoli Wanted(che ho a casa, ho confrontato le parole, pari pari).Cioe’ ma che cazzo di giornalista e’ uno che si auto-copia i libri ?
18 Settembre 2008 a 00:58
Anonimo
Che bello trovare gente disposta a ripetere sempre le solite cose senza minimamente riflettere sulle smentite che riceve da più parti (o che, visto che son così informati, possono agevolmente trovare da più parti)! Ops, ma… è lo stesso atteggiamento che criticano in Travaglio! Peccato che lui lo faccia per vendere (e finché vende e si mantiene, cioè finché trova gente che compra fa solo bene) e per diffondere una verità normalmente taciuta da tutti i grandi media (chi legge i libri è una minoranza in Italia, e non parlo solo di quelli di Travaglio), per ripeterla, per svegliare le coscienze, per cercare di essere utile ad un Paese indegno e addormentato (non indegno di Travaglio, sia chiaro, indegno di gente che si sbatte per dargli un futuro), invece quelli che scrivono qui lo fanno per propinare una volta di più le loro OPINIONI su una persona sola. Manco uno importante, un giornalista. Manco fosse la seconda carica dello Stato, per dire.
Silvia.
Ps: il ragionamento che prevede che uno di destra debba votare sempre a destra non merita commenti, come se uno di sinistra dovesse per forza votare uno di quei biechi figuri che guidano la sinistra parlamentare… ma volete che la gente di sinistra s’impicchi da sola? Ma chi va a votare per Veltroni o Bertinotti secondo voi oggi? Appena appena un disperato, non uno di sinistra veramente, che spera in un futuro! Mica si rifanno gli errori del passato: in passato la gente di destra ha votato per il Duce, perché era di destra…
18 Settembre 2008 a 11:40
Alessandro
Vedi Silvia, il discorso che fai tu e’ l’ennesima dimostrazione che quello che dico sui Fan di Travagliato non e’ poi totalmente fuori dal mondo.
Lo ripeto : qualsiasi cosa lui dica o faccia, per voi e’ BIBBIA ! E lo confermi tu stessa, al rigo n°6, dicendo che “Travaglio diffonde una verita’ normalmente taciuta..”.Siamo sempre al solito punto, non e’ cambiato nulla.
Saro’ relativista su questi temi, ma per me chi dice che Travaglio e’ un cazzaro ( e non sempre, a mio avviso, lo e’)merita lo stesso rispetto di che dice che Travaglio e’ la BIBBIA, senza dover essere tutte le volte etichettato di “servo di Berlusconi,pagato,filo-mafioso,ecc.”come invece mi sembra voi facciate nei confronti del titolare di questo Blog.
Ps: basta con la tiritera che Travaglio e’ di destra.La vera destra, in Italia, ante 1994, era il MSI.Travaglio, mi ci gioco la testa, non ha mai appoggiato MSI.Lui votava o DC o Liberali, che dal mio punto di vista tutto sono fuorche’ destra, anzi….
Saluti
19 Settembre 2008 a 12:29
Anonimo
Questa invece è la dimostrazione (ennesima?) che oggi la maggior parte delle persone non usa la testa, non fa critica, non ha voglia di sforzarsi. Ripete pari pari ciò che è abituata a dire (ma più ciò che è abituata a sentire) piuttosto che fermarsi un attimo a riflettere.
Fermo restando che le mie sono opinabilissime opinioni personali, ma vorrei sottolineare come:
1- prima di tutto i “fan” di travaglio (proprio grazie al suo lavoro quotidiano) sono tutto meno che fanatici di lui. Diventano fanatici dei fatti o della verità se vuoi, non di lui. Se non ci credi vai a farti un giro sui commenti sul suo blog quando ha pubblicato l’assegno con cui attestava il pagamento della vacanza del 2002. Poi, che in mezzo ci siano tanti fanatici veri è un altro discorso, quelli nessuno ce li può togliere. D’altra parte è pieno di fanatici acritici di Berlusconi, fanatici del fascismo, fanatici del comunismo, fanatici di Marilyn Monroe, fanatici di tutti i tipi. Non vuol dire che gli estimatori normali di una qualsiasi delle cose che ho scritto qui debbano essere assimilati ai fanatici di turno.
2- io non sono affatto una fanatica di Travaglio, quindi non mi ci affibbiare un’etichetta del genere, né mi comoda che tu mi faccia dire cose che non ho detto. Io ho detto solo che lui “diffonde una verità normalmente taciuta…”, e questo è un fatto. Non ho assolutamente detto che non sbaglia mai (cacchio, è pur sempre un essere umano, permetterai che sbagli anche lui al pari di tutti), né che lui dice “tutta la verità” (il mondo è grande, lui si occupa di una fetta, quella giudiziaria legata ai politici e imprenditori italiani), né che ciò che dice è Bibbia (ripeto, non è immune dagli errori) né che è una sorta di superuomo cui dobbiamo essere grati di esistere. Anzi, dirò di più: se ci fosse anche solo un quarto dei giornalisti italiani che si decidesse a fare il proprio mestiere come deve, a schiena dritta, senza raccontare di continuo le balle che fanno comodo al potere (non solo quello Berlusconiano) e senza tacere di continuo le cose importanti, Travaglio non sarebbe altro che un modesto, normale, giornalista medio che fa il suo dovere. Appare (non è, appare) come un eroe, solo perché sono pochissimi quelli che fanno -come fa lui- il proprio mestiere.
Infine smettila di parlare di destra e sinistra come se esistessero ancora. Oltre al fatto che se Travaglio è di destra o di sinistra sono solo fatti suoi, a me basta che non si faccia influenzare da questo quando svolge il suo lavoro, dato che è un servizio “pubblico”, se la vera destra era l’MSI allora prima ancora la vera destra era il Fascismo. Allora tutti quelli che oggi si definiscono di destra devono automaticamente definirsi fascisti. Alla faccia del pluralismo. Un po’ come dire che chi è di sinistra o è comunista o niente, perché il socialismo, il PD ecc. sono tutto fuorché di sinistra.
Silvia.
19 Settembre 2008 a 13:35
Alessandro
@silvia
Pensala come vuoi, non ti voglio convincere di nulla…
Resto della mia idea…
Ciao
19 Settembre 2008 a 13:43
Alessandro
L’unica cosa che continuo a non capire e’il motivo per cui se uno non ama Travaglio(come ammetto io di essere) deve venire etichettato come uno che non usa la testa, non fa critica…Sinceramente in tutti i tuoi interventi, per cercare di difendere le tue posizioni,non hai fatto altro che confermare le mie tesi.
Poi per carita’, non ti conosco, non ho dubbi che tu sia tutto tranne che una fanatica di Travaglio.
ma ripeto, qui c’entra poco anche Travaglio, secondo me e’ proprio nella mentalita’ di certa gente (ma non e’ tanto questione di dx o sx qui) autoconvincersi di essere comunque sempre dalla parte del giusto ed etichettare chi la pensa diversamente come “voi non capite..ecc.”
Poi, ti ripeto, pensala come vuoi,non voglio convincerti di nulla.
Ciao di nuovo
22 Settembre 2008 a 09:41
Anonimo
Grazie per la comprensione, nemmeno io voglio convincerti di nulla, comunque ci tengo a precisare che io non ho mai etichettato come “uno che non usa la testa” né te né altri per il solo fatto che non amiate Travaglio (e ci mancherebbe, sarei poco coerente, quanto meno, no?). L’ho fatto semplicemente sulla base di quanto dite/scrivete (e non mi sono riferita a chi non ama Travaglio nemmeno nel mio post precedente, né a te direttamente, ho solo scritto “è la dimostrazione che la maggior parte delle persone”, perché ovunque mi giro trovo più persone così che persone che invece la usano a fondo), e cioè sul fatto che venga travisato quanto srivo in base a una logica di appartenenza (politica, affettiva, di stima, qualunque appartenenza), in base cioè a slogan messi in circolazione da chi non vuole che la gente pensi con la propria testa, ma si rifaccia a dogmi calati dall’alto in virtù appunto di una appartenenza.
Forse è proprio questa la lezione di Travaglio che i suoi detrattori (al pari dei suoi fan sfegatati che prendono tutto per oro colato) non riescono a capire: tu confondi ancora i fatti con le opinioni. Se io scrivo qualcosa in favore di Travaglio automaticamente sono una fan e lo considero il Verbo.
E poi: “per me chi dice che Travaglio e’ un cazzaro (e non sempre, a mio avviso, lo è) merita lo stesso rispetto di che dice che Travaglio e’ la BIBBIA”. No, mi dispiace. Il rispetto non si tocca e non c’entra e non si può trasferire da una persona all’altra in base soltanto a COSA dicono, occorre controllare anche il PERCHE’ e il COME. Perché se io dico che l’omicidio è un’azione deplorevole essendo un’innocente che conversa al bar è una cosa se io lo dico come imputata in un processo di omicidio sapendo di essere colpevole è un’altra: sto mentendo e sviando la giustizia (e prendendo allegramente per il culo i presenti).
Allo stesso modo chi dice che Travaglio è la Bibbia sbaglia perché si fida troppo di lui, non contempla suoi possibili errori e fatica a ragionare con la propria testa, ma chi dice che Travaglio è un cazzaro è in malafede, perché tutto quello di cui lui scrive è documentato e lui cita spesso le fonti (sempre, quando non sono ovvie). Quindi si critichi il COME parla Travaglio. Ma dire che è un cazzaro significa solo esporre la propria malafede (o la propria ignoranza).
22 Settembre 2008 a 09:42
Anonimo
Scusa, mancava la firma.
Silvia.
22 Settembre 2008 a 10:28
Alessandro
Grazie per le precisazioni…Ci tengo a precisare che la mia non voleva essere una polemica.
Sul fatto che Travaglio sia un cazzaro,io non voglio mettere certo in dubbio la sua documentazione e il fatto che citi le fonti, ma bisogna ammettere che alcune cose da lui riportate si sono poi rivelate false.Ti ripeto, alcune, non tutte.
Poi sinceramente il discorso che hai fatto sull’omicidio l’ho capito poco, ma qui perhe’ sono duro io
Ciao
22 Settembre 2008 a 10:42
Alessandro
Se vuoi ti posso poi anche riportare le cose dette da Travaglio che si sono rivelate false, o quantomeno inesatte.Per non parlare di alcune omissioni.
1)L’intervista al povero Borsellino riguardante i rapporti tra Berlusca e la mafia(c’e’ una sentenza della corte di Appello che ha definito quell’intervista “manipolata”)
2)Molte omissioni di tornaconto su alcuni processi riguardanti Sua Emittenza(come il dire 7 volte prescritto quando invece molte di quelle prescrizioni erano in primo grado e sono diventate assoluzioni piene in appello o in cassazione).E questo, tra l’altro, lo dice porprio travaglio nei suoi libri, ma non prima, magari,di aver detto “7 volte prescritto”.
3)Molti “buchi”nelle sue critiche a una certa politica di certa sinistra in materia di finanziamenti( non l’ho mai sentito parlare dei finanziamenti sovietici al Pci, ma puo’ anche darsi che qui sia io a non essere pienamente documentato).
4)L’aver detto, in televisione, che Castelli e il sindaco legaiolo di verona Tosi sono condannati in via definitiva( altra cosa rivelatasi falsa)
5)Non aver mai speso mezza parola sui processi riguardanti De Benedetti,suo editore a Repubblica.
6)L’aver fatto passare estorsioni mafiose nei confronti delle Standa siciliane come finanziamento alla mafia.
E via discorrendo…
Ecco perche’, seguendo questi fatti che all’incirca ho citato, a mio avviso chi sostiene che Travaglio sia un cazzaro non e’ che poi dica la piu’ grande assurdita’ della terra.Come, al tempo stesso, se guardiamo invece molte cose vere dette da Travaglio, hanno ragione i suoi fan .Secondo me c’e’ molto relativismo in questa materia. Ma ripeto, opinione personale.
Ciao
22 Settembre 2008 a 12:04
Alessandro
Scusa ancora Silvia se ti rispondo a pezzi e bocconi ma ho riletto piu’ volte il tuo post (sono un bieco reazionario molto duro di comprendonio
scherzo)
Credo che la frase che spiega, in tutto e per tutto , la differenza tra i filo-travaglio e gli anti-travaglio, sia quella in cui dici “tu confondi i FATTI con le OPINIONI”.
Secondo me e’ un punto cruciale : per coloro a cui piace Travaglio, senza necessariamente essere fan accaniti(come quelli di Grillo, con quelle persone e’ difficili ragionare, ma vale anche per chi idolatra aprioristicamente silvio , o di pietro, e cosi’ via..)quelli che riporta Travaglio sono comunque sempre FATTI incontestabili.
Fermi restando gli errori o le omissioni da me citate nel post precedente, credo che invece coloro che non amano Travaglio, ritengano che le cose riportate da travaglio siano FATTI INTERPRETATI IN UN CERTO MODO.
Ti ripeto, ho letto 2-3 libri di Travaglio, e personalmente lo apprezzerei di piu’ se, una volta riportate le sentenze o i fatti,si astenesse dal commentarli.
Invece ho come l’impressione che molto spesso gli dia delle letture un po’ personalistiche, che tendono a fuorviare.Poi, ti ripeto, quando parlavo di coloro che reputano Travaglio un cazzaro, non parlavo di me stesso, ma di quelle persone che ,magari senza aver mai letto nulla di lui, arrivano a criticarlo.Un mio amico, per dirti( militante di Forza Italia)alle mie domande su problemi posti da Travaglio rispondeva :”ma che cazzo vuoi che dica, e’ comunista..” e sicuramente moltissimi la penseranno cosi’.
Secondo me quella che va superata e’ quest’idolatria che sta diventando dannosa per la politica italiana : non amo chi idolatra berlusconi, cosi’ come non amo chi idolatra grillo o travaglio.
Di Travaglio ti ripeto come la penso, e poi chiudiamo questa (amichevole, sia chiaro)querelle: secondo me e’ un discreto giornalista che pero’ ha anch’egli i suoi interessi nel gioco e non so fino a che punto le sue interpretazioni di fatti reali siano attendibili.Tutto qui.
Ciao e scusa per i tre post, ne potevo scrivere uno e ti facevo risparmiare tempo.Ma la sintesi non e’ il mio massimo pregio.
Ciao Ale
22 Settembre 2008 a 19:11
Baluba
A dimostrazione delle parole di Alessandro, guardate l’ultimo Passaparola di Travaglio sul ddl Carfagna. L’inserimento di sequele di insulti ed aggettivi riferiti al governo, declassa l’intervento di Travaglio da essere un buon pezzo di giornalismo al rango di denuncia ben documentata. Peccato, perchè su quel che dice sulla materia io sono d’accordo al 99%
23 Settembre 2008 a 10:24
cougar84
Ecco Baluba, il punto sta proprio li in quello che hai detto:
“Peccato, perché su quel che dice sulla materia io sono d’accordo al 99%”.
Cioè tu vanifichi tutto quello che dice nell’ultimo passaparola ( di cui sei d’accordo al 99% ) solo per un fatto estetico di esposizione dei fatti.
Cioè non ti piace come parla Travaglio ma sei d’accordo con lui!
E’ la stessa cosa che ho scritto in un altro post … chi se ne frega dell’opinione personale di Travaglio o di come condisce i fatti!
Piuttosto recepisci le informazioni che ti elargisce nei suoi monologhi per informarti di più e trarre le TUE conclusioni.
Nessuno dice, o meglio, io non dico che Travaglio dispensi la conoscenza divina, ma che purtroppo parla di cose di cui molti media non parlano, e a cui noi dovremmo essere molto più scandalizzati …
Ci sono pochi giornalisti che ti riportano a gran voce certi fatti, e alcuni dei quali sono sotto scorta!
Ora nessuno dice che ti deve stare simpatico, ma purtroppo noto che in questo blog venga criticato a priori solo per il suo estetismo piuttosto per i fatti che espone.
Il fatto che lui ci guadagni con i suoi libri e col suo “metodo” sono cose che a noi non ci toccano, ma per questo viene considerato un truffaldino!
Cito dal post:
“Beh, se volete sapere come la penso…credo che Travaglio sia un ragazzo davvero intelligente. Che ha capito in fretta che in Italia si può far carriera attestandosi solo su certe posizioni. A Sinistra, e puntando tutto sull’emotività del popolo che più di tutti gli altri ha bisogno di un Masaniello che lo aizzi e mobiliti.”
E’ la stessa emotività che esterni quando Travaglio critica una mossa del PdL o del Dio Silvio.
Ed è proprio quello di cui non ci deve fregare.
Parliamo dei contenuti, di quello di cui possiamo apprendere dalle informazioni che ci fornisce. Eventualmente proviamo a ragionarci su, senza preconcetti e senza pensare che tutto quello che dice è frutto di un raggiro atto a spillarci soldi!
Anche perché se si è intellettualmente onesti si è anche capaci di scindere emotività, opinione e fatti e parlare delle cose importanti in questo paese.
Baluba tu stesso dici che sei d’accordo con quello che ha detto nell’ultimo passaparola. Bene, perché non apriamo un post dove possiamo discuterne tutti, e far sapere cosa sta succendendo.
Perché “il Pensatore” non fa un post del genere, non sta facendo esattamente come pensa che Travaglio faccia?
Ovvero pubblicare solo i fatti che fanno comodo a lui e alla sua tesi?
23 Settembre 2008 a 11:18
Sharino
Ragazzi per ora posso dirvi che nel frattempo che pensatore latita (comincio a preoccuparmi) potete usare il mio forum per commentare i vari nuovi argomenti senza riiempire queste aree di commenti OT.
Nel forum in questione è possibile creare argomenti e commentare liberamente senza registrarsi, ho creato un subforum apposta in attesa di Marco.
http://www.lucacapuozzo.it/forum/
25 Settembre 2008 a 12:27
Anonimo
Grazie a Sharino, può darsi che ci faccia una capatina. Mi scuso con Alessandro ma non ho avuto accesso a internet prima d’ora.
Inoltre lo ringrazio per la correttezza (sempre a proposito di argomentazioni) con cui scrive e vorrei eventualmente scusarmi per essere stata forse troppo dura nelle mie posizioni (nn mi sono riletta, ma so che a volte mi scaldo e eccedo).
Cmq, giusto per rispondergli, vorrei parlare un secondo dei i casi che ha citato:
1)L’intervista al povero Borsellino: ignoranza mia, puoi darmi le indicazioni per rintracciarla? Non sapevo della sue esistenza ma se esiste preferisco leggerla per decidere se la trovo credibile (ehi, piano! Non intendo dire ora che non lo è, solo che di solito prima di parlare mi informo);
2)il dire 7 volte prescritto quando invece molte di quelle prescrizioni erano in primo grado e sono diventate assoluzioni piene in appello o in cassazione andrebbe un minimo spiegato: se uno è prescritto in teoria non dovrebbe poter ricorrere, perché se è prescritto non si procede coi gradi di giudizio, si ferma tutto.
3)Molti “buchi”nelle sue critiche a una certa politica di certa sinistra in materia di finanziamenti( non l’ho mai sentito parlare dei finanziamenti sovietici al Pci, ma puo’ anche darsi che qui sia io a non essere pienamente documentato). Può anche non averlo detto (a parte che se tace potrebbe anche non avere semplicemente nulla di cui parlare), ma come prima cosa non si occupa di tutto lo scibile umano, ha anche lui dei limiti, e come seconda ne dice in ogni modo che basta di nefandezze sulla sinistra, non è che li risparmi.
4)L’aver detto, in televisione, che Castelli e il sindaco legaiolo di verona Tosi sono condannati in via definitiva (altra cosa rivelatasi falsa), questo non lo so se sia vero o falso (l’ha detto quando, dove? rivelatasi falsa da chi, dove? Mi servono riferimenti), comunque ripeto: errori li fa anche lui, mica è un santo o un Dio, da qui a farli passare come metodo ce ne vuole, occorre essere in malafede.
5)Non aver mai speso mezza parola sui processi riguardanti De Benedetti,suo editore a Repubblica. Come al punto 3.
6)L’aver fatto passare estorsioni mafiose nei confronti delle Standa siciliane come finanziamento alla mafia. Come al punto 4.
Ecc.
Non voglio stare qui a fare le pulci a ogni cosa che dice, ma vorrei tornare sul discorso generale.
Ad esempio sul fatto che i fatti che racconta sono interpretati in un certo modo. Prima di tutto occorre dire che l’obiettività non esiste in natura, chiunque per quanto si sforzi le si avvicina il più possibile ma non la raggiungerà mai.
Seconda cosa lui i fatti li racconta mettendoci suoi commenti (e lo fa anche per essere meno noioso) il che significa che cerca di “spiegarli” non di interpretarli. Ed è oggi un’attività molto diffusa (purtroppo) quella di far passare i fatti come interpretabili, quando interpretabili sono semmai le motivazioni che li scaturiscono, ma se uno prende una mazzetta la prende e basta, c’è poco da dire che vengono presentati in maniera fuorviante.
Infine lui li commenta i fatti ma non li manipola, non ci fa passare sopra la propria opinione, non scambia le opinioni personali che ha con i fatti, le accosta come fa ogni persona nella costruzione di un discorso quando tenta di spiegarsi.
C’è molta gente (soprattutto giornalisti, che non dovrebbero) oggi che i fatti li manipola cioè non li racconta per quello che sono, e si diverte a “inetrpretarli” (per essere gentili e non dire che inventano di sana pianta cose non vere e nascondono cose importanti).
Purtroppo torniamo al discorso iniziale: i fan sfegatati di uno o dell’altro sono dannosi tutti. Ma se uno ha un po’ di onestà intellettuale e riesce a ragionare con la propria testa deve saper capire ciò che vede e ciò che sente. E deve capire se una persona cerca di essere (ciascuno nei propri limiti) onesta il più possibile o se ha secondi fini che la spingono ad agire e coinvolgere gli altri.
E se torniamo all’incipit non credo che tra lui e Berlusconi sia Travaglio quello con i doppi fini.
Silvia.
25 Settembre 2008 a 12:30
Anonimo
ps: al punto 1 intendevo dire che non sapevo dell’esistenza della sentenza di condanna, non del’intervista a Borsellino. Di quella (tra l’altro condanna a chi? A Borsellino?) mi mancano i riferimenti.
4 Ottobre 2008 a 19:13
herr doktor
Travaglio è un venduto, ma è più facile accusare di questo un Emilo Fede qualsiasi…
6 Ottobre 2008 a 10:11
Anonimo
Bello quest’ultimo commento, proprio argomentato…
Silvia.
8 Ottobre 2008 a 11:49
Anonimo
Comunque mi scuso con quelli con cui ho instaurato una discussione vera (tipo Alessandro) ma cancello dai miei preferiti questo link, semmai ci ritroveremo ancora su internet in qualche altro posto.
Infatti ora ho provato a leggere anche qualcos’altro di “Pensatore” (prima avevo letto solo questo post e i suoi commenti), più precisamente l’altro post parallelo a questo, cioè quello su Grillo.
Premesso che mi ha fatto piacere discutere e confrontarmi anche con chi la pensa diversamente da me ma sa esprimersi e argomentare, ho trovato in quel post e nei commenti relativi quello che da qui non traspare poi più di tanto. Cioè la ridicola faziosità pregiudiziale di tanti detrattori di Grillo (non che lo stia difendendo: prima di tutto non è un santo e seconda cosa se vuole si sa difendere benissimo da solo, senza bisogno di me), e l’incapacità di sapersi confrontare, di mettersi in discussione, di vedere le cose al di là di ciò che ci raccontano. Sappiamo tutti che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Mi auguro di incontrare ancora su internet Alessandro o altre persone come lui, ora però mi spiace ma non ho più tempo e voglia di cercare di spiegare alla gente come si discute sugli argomenti. Mi auguro che Alessandro (cito sempre lui perché è di fatto l’unico con cui qui ho discusso) possa continuare a farlo.
Io lo farò ancora, magari altrove.
A presto e saluti a tutti!
Silvia.
8 Ottobre 2008 a 14:41
Baluba
Capisco perfettamente ciò che dice l’anonima Silvia e per questo qui ci capito sempre di sfuggita. Un piccolo esempio di quanto certa gente ragiona coi piedi, facendo in questo modo perdere qualsiasi gusto per la discussione:
io scrivo “L’inserimento di sequele di insulti ed aggettivi riferiti al governo, declassa l’intervento di Travaglio da essere un buon pezzo di giornalismo al rango di denuncia ben documentata.”
cougar84 risponde “Cioè tu vanifichi tutto quello che dice nell’ultimo passaparola ( di cui sei d’accordo al 99% ) solo per un fatto estetico di esposizione dei fatti. Cioè non ti piace come parla Travaglio ma sei d’accordo con lui!”
Cioè ritenere un intervento una “denuncia ben documentata” secondo lui “vanifica” il contenuto della stessa denuncia. E’ chiaro che la faziosità talvolta impedisce di capire il significato letterale di uno scritto, figuriamoci riconoscere l’eventuale onestà intellettuale dell’interlocutore.
E poi via coi commenti tipo “chi se ne frega dell’opinione personale di Travaglio o di come condisce i fatti!”, senza minimamente sforzarsi di ragionare o di rendersi conto che proprio la distinzione tra fatti e opinioni fa la differenza tra un giornalista e un comico, tra chi espone un accadimento e chi vuole invece convincere gli altri della propria “verità”, se non addirittura manipolarli. Per l’ennesima volta, non si tratta di “simpatia” ma di questione di metodo giornalistico. Altro che fatto estetico, ma vogliamo scherzare?
E’ una faccenda di metodo, per questo io critico Travaglio che lo usa, sia quando sostiene cose su cui sono d’accordo, sia quando sostiene quelle che per me sono bubbole. Ho invece l’impressione che il bersaglio delle sue parole faccia maggiore differenza per i miei interlocutori.
Insomma, un vero giornalista non fa certi “commenti” (in realtà insulti) o illazioni (non solo su Schifani ad es. Berlusconi è sotto sotto il mandante della strage di Capaci, cfr. Travaglio da Luttazzi).
Se vi va bene il “metodo Travaglio” delle illazioni, benissimo, allora sarete anche d’accordo con Sarah Palin che accusa Obama di essere un cospiratore perchè ai tempi ha conosciuto William Ayers (che metteva le bombe quando Barack aveva 8 anni). Contenti voi… Per me è un metodo di merda. Opinione personale.
9 Ottobre 2008 a 12:33
Anonimo
Avevo fatto bene a tenere ancora il link qualche giorno per vedere di non essere strumentalizzata nella mia risposta. Ora lo cancellerò definitivamente.
A Baluba qui sopra, per quanto cerchi di essere argomentativo e corretto nella discussione, chiedo di evitare di saltare i commenti non idonei. Lui risponde (giustamente) ad un commento che lo critica spostando l’argomento del discorso, e poi dimentica di controllare che anch’io gli avevo risposto, sull’abitudine di Travaglio di distinguere le opinioni con i fatti, e non avevo cambiato discorso.
Poi, in compenso, lo fa lui, parlando di illazioni, non più lo stile dunque (o dire che Schifani è meglio solo della muffa è uguale a dire che Berlusconi è sospettato di essere mandante delle stragi di Capaci e via d’Amelio?).
Infine, dato che cita Travaglio da Luttazzi, gli suggerisco di andare a vederselo quell’intervento, per il quale entrambi -non a caso- sono stati assolti dall’accusa di diffamazione intentata a piè pari dal Berlusca, i suoi e le sue ditte. Lui non fa illazioni, lui riporta i sospetti che al momento del suo intervento a Satyricon la procura nutre nei confronti di Barlusconi, tanto che ci sono indagini a suo carico.
Se poi tutto si è risolto per il meglio e non ne è uscito nulla meglio così, ma perché Berlusconi non potrebbe parlare e chiarire lui come sono andate le cose, se è completamente estraneo ai fatti, invece di gridare allo scandalo e censurare? Rispondesse una buona volta a quella bellissima domanda introduttiva di Luttazzi, visto che lui è l’unico che può, dato che nemmeno i tecnici della Banca d’Italia sono riusciti a risalire a tutti i giri finanziari che ha fatto.
Si critica sempre il giornalista che fa la domanda, che pone l’interrogativo, mai l’interessato che svia il discorso per non rispondere.
Adieu.
Silvia.
9 Ottobre 2008 a 12:35
Anonimo
ps: grazie della cortesia ma non sono Anonima Silvia, sono Silvia (quindi non anonima), ed ho un altro cognome ma me lo tengo per me perché essendo una signora nessuno non ho alcuno a cui rendere conto, ricoprissi un incarico pubblico lo direi.
9 Ottobre 2008 a 21:23
Baluba
Premesso che ho scritto un commento a distanza di settimane dal mio ultimo intervento e mica mi sono riletto tutti gli ultimi commenti, faccio una sola precisazione: io ho citato a memoria l’episodio di Travaglio da Luttazzi perchè me lo vidi in diretta. Senza attendere successive dichiarazioni “sull’uso criminoso ecc.”, appena finito di parlare MT ne risultai abbastanza indignato. Lieto che le inchieste della magistratura abbiano appurato ciò che era evidente fin da allora: solo chi odia SB con tutte le sue forze avrebbe potuto dar credito a simili illazioni.
Sempre questione di metodo è, quindi: quando io scrivo degli articoli, mica la sparo grossa, facendo collegamenti improbabili di fatti o elaborando teoremi che fanno acqua da tutte le parti, in attesa di successive verifiche delle autorità preposte. Io dico invece le cose come stanno, se voglio lavorare di fantasia e illazioni, PRIMA verifico, poi scrivo.
Cmq ho appena sentito adesso l’intervento di Travaglio ad Annozero, esposto con la consueta simpatia e facondia: anche chi è d’accordo al 100% con lui, non può negare che la cifra del suo intervento di stasera è una cifra comica. Ciò non “sminuisce” necessariamente il valore di ciò che dice, semplicemente lo inquadra per scelta stilistica, di metodo e di contenuti. Ai tempi, anche Grillo in interventi comici diceva cose serie e sacrosante. Però mica si atteggiava a “unico giornalista che dice la verità” ecc. Insomma, non si può essere allo stesso tempo giornalisti, opnion leader, comici, ecc. O sbaglio?
10 Ottobre 2008 a 14:50
Aubrey
Sbagli.
E non credo affatto che indagini avviate dalla procura possano essere definite “illazioni”.
E non l’ha sparata grossa, non ha fatto collegamenti improbabili, non ha elaborato teoremi che fanno acqua da tutte le parti. Ha riportato di indagini esistenti, partite in base ad indizi veri ed esistenti, che costituivano uno scenario altamente probabile/possibile.
E chi dà credito a quegli indizi non sono persone che odiano Berlusconi, ma persone che aprono gli occhi, sanno leggere, ascoltare.
Per parafrasarti: solo chi non usa abbastanza la testa da solo e si fa lavare il cervello ogni giorno dalle tv e dai giornali del pensiero unico può essere convinto dell’innocenza di Berlusconi, su questo e su altro. Gli altri come minimo dubitano. E come era evidente fin da allora una mancata prova di colpevolezza non fa una esistente prova di innocenza, solo che non si può (giustamente) processare qualcuno con prove insufficienti.
E per lo meno Travaglio espone i fatti in maniera simpatica, sennò ci sarebbe veramente da piangere per ogni cosa vera che dice. E ne dice tante. Vere.
E si atteggiano in tanti a “unico giornalista/politico/imprenditore/sindacalista che dice la verità”. Solo che lui lo fa perché lo è (non l’unico, uno dei pochi), gli altri (molti) perché vorrebbero.
E sono d’accordo con Silvia, forse è meglio non scrivere qui, ma quando leggo certe cose non mi trattengo.
11 Ottobre 2008 a 08:31
Baluba
Aubrey, solo chi non usa abbastanza la testa da solo e si fa lavare il cervello ogni giorno dalle tv e dai giornali del pensiero fazioso può essere convinto che sia un criminale una persona che – aldilà delle prescrizioni – è stato assolto 3 volte e mai considerato colpevole. Questa è statistica, Aubrey: viene mica il dubbio che tutte queste indagini non partano da “indizi veri ed esistenti”, ma da “teoremi che fanno acqua da tutte le parti”?
Chi usa la testa da solo – come il sottoscritto – coltiva il dubbio e sa che le coincidenze in genere non esistono…
Prima di avere l’arroganza di dire alle persone che sbagliano, prova a coltivare il dubbio, anche solo una volta la settimana, poi ci aggiorniamo…
Per questo meglio non scrivere qui: c’è pieno di intolleranti che quando qualcuno non è d’accordo con lui – in pieno stile Travaglio – lo insultano. Formulando le peggio ipotesi del motivo del disaccordo, come se non fosse possibile che qualcuno, pensando con la sua testa, possa giungere a conclusioni diverse alle proprie.
Aubrey, ti forse interessare che io non guardo la tv e leggo quotidianamente Repubblica.
12 Ottobre 2008 a 11:58
Aubrey
Ti stai descrivendo quando parli di intolleranti?
Non ho l’arroganza di dire che sbagli, esprimo una mia opinione: è arroganza? Secondo me sbagli, e ti ho anche spiegato perché (non ho detto sbagli perché ho ragione io, ho spiegato). Tu esprimi la tua opinione che secondo te non esistono le coincidenze? Sarai arrogante se pretendi che sia Verità, no?
Le coincidenze esistono nella vita ma non nel suo caso, riguardo i processi di Berlusconi quelle che chiami coincidenze si chiamano mazzette e leggi ad personam. Non è una coincidenza che il più potente politico italiano riesca a passarla sempre liscia? Leggi le medaglie da entrambe le facce.
Io non ho insultato, ho solo voluto parafrasarti e l’ho perfino scritto. Il primo che ha usato quel metodo “solo chi la pensa così può dire certe cose” sei stato tu, ti ho solo fatto vedere cosa significa applicandolo al campo avverso.
Infine io non ho scritto “è colpevole”, io ho scritto “una mancata prova di colpevolezza non fa una esistente prova di innocenza”, più di così come lo vuoi coltivare il dubbio? O vale solo in un senso, l’applicazione del dubbio?
Ultima cosa: che non guardi la tv e leggi Repubblica ve bene ma non significa niente. Io invece guardo la tv, mi informo in internet, osservo (quando posso) diversi giornali. In particolar modo -per aiutarmi a capire- osservo i giornali e le tv che so già la pensano diversamente da me, proprio per vedere. E sono solo fatti miei. L’importante è come poi elaboro tutto ciò che leggo, non cosa leggo.
12 Ottobre 2008 a 12:23
Baluba
Aubrey, le tue parafrasi non mi sembrano affatto così evidenti, ma opinione personale, andiamo avanti. Nel tuo penultimo commento esordisci dicendo: “Sbagli.E non credo affatto…”, poi nell’ultimo affermi “Non ho l’arroganza di dire che sbagli…”, poi ribadisci di nuovo che io sbaglio, ecc. Mi rifiuto di seguirti in questi avvitamenti mentali e passo solo a fornire un paio di precisazioni.
Lieto che da entrambe le parti si ribadisca l’importanza del dubbio, spiego meglio la faccenda delle coincidenze. Statisticamente, quando in certe circostanze si hanno due coincidenze è molto più probabile che non siano coincidenze. Esempio: quando mia mamma mi telefona per qualche problema sul suo computer e ha 2 problemi contemporaneamente, succede sempre che non solo i 2 problemi sono collegati e dipendono dalla stessa operazione sbagliata commessa da mia mamma, ma ragionare su tale collegamento mi aiuta a risalire alla natura del problema.
In questo senso, cercare la spiegazione del motivo per cui finora B sia solo stato assolto e mai condannato aiuta a formulare due ipotesi alternative:
1 – B era innocente
2 – B se lè cavata perchè la magistratura è in mano sua. Infatti basta vedere come B si liscia e si indora ipocritamente la magistratura ad ogni occasione e come le dichiarazioni pubbliche dei magistrati siano sempre di supporto delle politiche di B, insomma tra B e magistrati è tutta pappa e ciccia…
Adesso, non vorrei qui annoiare spiegando cos’è il Rasoio di Occam, ma una sbirciatina su Wiki potrà essere interessante, ok?
Ultima cosa: tranquillo, io “elaboro” continuamente, non solo per l’assidua frequentazione su internet (ad es. quotidiani USA su elezioni americane), ma anche perchè Repubblica è parecchio distante dalle mie posizioni (così come Il Giornale e – per caritàddiddio – l’intera redazione scientifica del Corsera)
13 Ottobre 2008 a 12:54
Aubrey
Se le mie parafrasi non ti sembrano così evidenti basta solo che leggi meglio. Infatti avevo scritto: “per parafrasarti:…”. Se questo non è abbastanza evidente la prossima volta imparo a fare un disegnino.
I miei avvitamenti mentali come li chiami tu sono parti di un discorso, se non sei in grado di seguirlo pazienza. Posso anche essere io che mi esprimo male, non sono mica perfetto. Comunque qui sopra ho spiegato “secondo me ti sbagli, e ho anche spiegato il perchè”. Se anziché scrivere “sbagli.” e poi spiegare avessi scritto “sbagli perché ” e poi avessi spiegato non sarebbe cambiato altro che lo stile della scrittura. Ognuno ha il suo. Quello che conta è che se ti dico che sbagli tu e tutti quelli che leggono lo sapete perfettamente che è una mia opinione, perché io non sono nessuno e non sono depositario della Verità, quindi qualunque cosa scrivo a livello di giudizio (non riguarda cioè i momenti in cui riporto fatti) è ovviamente una mia opinione. Che tra l’altro confermo. E quel che conta sono tutte le spiegazioni successive che ti spiegano perché e sulla basa di cosa ho quell’opinione. Se tu poi pensi che la mia sia arroganza renditi conto che non è né più né meno della tua, poiché se ogni opinione è arroganza lo sono anche le tue. E’ colpa di questa mania diffusa del dialogo a tutti i costi: non si può dire “io la penso all’opposto di te ma anche tu hai ragione”, è giusto invece dire “io la penso all’opposto di te ma anche tu hai diritto di dire come la pensi”, anche se questo comporta dirti “secondo me sbagli”, o più semplicemente “sbagli” (ovviamente a patto di spiegare il perché).
Sul dubbio sono felice che la pensiamo allo stesso modo, alla fine.
Sulle coincidenze e la loro statistica sono d’accordo con te (come per l’esempio del computer). Solo che la situazione cambia a seconda di che faccia della medaglia guardiamo, per cui se noi vediamo una faccia e la mettiamo in dubbio non possiamo automaticamente dare per corretta quella che sta sul retro, occorre guardare anche quella e metterla in dubbio e vedere semmai (per farci un’opinione) quale delle due regge meglio il confronto col dubbio.
Nella fattispecie ti faccio l’esempio prendendo spunto da te e dal discorso iniziato:
1° ipotesi: B era innocente;
2° ipotesi: B se l’è cavata perché essendo potente in qualche caso ha comprato (non la magistratura tutta ma si è limitato a quel poco che gli serviva) un giudice, in altri casi ha fatto tempestivamente delle leggi che hanno influito sui suoi processi facendogliela passare liscia (un cittadino normale non fa le leggi, lui è parlamentare e capo di governo ed ha una maggioranza a disposizione di cui è leader), in altri casi ancora è stato riconosciuto innocente.
Come vedi anche la mia ipotesi è fattibile. La tua seconda ipotesi invece è volutamente provocatoria e l’hai scritta per dimostrare che -essendo ridicola- delle due solo la prima è plausibile. E’ questo che intendo parlando di due facce delle medaglie. Quanto all’ipocrisia di B -anche se secondo la teoria del rasoio di Occam non è necessaria perché è più semplice la mia seconda ipotesi della tua seconda ipotesi- non vedo come puoi essere certo del fatto che non sia ipocrita. Infine la mia seconda ipotesi spiega facilmente anche come mai la magistratura ce l’abbia tanto con lui, cioè lui cambia le regole in corsa e loro devono attenersi a quelle regole quindi non possono fargli niente, sono costretti ad assolverlo o prescriverlo sapendo che è colpevole, sapendo che se non avesse cambiato le regole in corsa (cioè non solo dopo aver commesso il reato, ma anche dopo iniziati i processi, per cui dovrebbero per lo meno valere solo per i processi nuovi i cambi di regola, non per quelli già iniziati) non l’avrebbe fatta franca. E il brutto è che quelle regole non portano la scritta “vale solo per Berlusconi”, per cui poi ne usufruiscono tutti i criminali comuni che hanno processi o situazioni simili. Ecco perché la magistratura ce l’ha tanto con lui: perché per colpa sua loro non riescono a condannare moltissimi altri criminali che hanno la fortuna di trovarsi in situazioni simili, e la magistratura passa per inefficiente. E lui, che vuole che lo sia per non essere disturbato, rincara la dose.
Per quanto riguarda il rasoio di Occam preciso che è un metodo scientifico CONVENZIONALE, cioè stabilito per facilitare il lavoro dello scienziato e non scoperto durante una ricerca scientifica come può esserlo un fenomeno esistente indipendentemente. Infatti non è sempre applicabile. Bene se ci si riesce (magari la maggior parte delle volte, oppure dipende dall’oggetto a cui viene applicato), ma la sua applicazione non sempre corrisponde a realtà. Mi viene in mente un esempio stupidissimo: l’ultima pubblicità della daygum protect, in cui un disgraziato viene trovato davanti ad un cadavere con l’arma del delitto in mano e viene arrestato. Eppure la soluzione è un briciolo più complessa.
Per quanto riguarda la seconda ipotesi (la colpevolezza di Berlusconi) comunque la mia è molto più semplice e lineare della tua, per cui o è giusta la mia o questo è uno dei casi in cui il rasoio di Occam non è applicabile. A ciascuno la propria elaborazione.
Infine: buon per te se anche tu “elabori” oltre a leggere, e non ne avevo dubbi altrimenti non staremmo qui ad argomentare perché tu non ne saresti capace. Io infatti non ho detto che tu non lo fai ma siccome mi hai scritto che non guardi la tv e leggi repubblica pensavo ci fosse una ragione, pensavo intendessi dirmi qualcosa, per cui io ti ho solo scritto che anch’io faccio cose del genere (e in più guardo la tv) ma che per me non significa niente il fatto di farlo, dipende da come lo si fa. Tutto qua.
26 Ottobre 2008 a 01:13
lorenzo
lo spirito critico con cui parli di Travaglio è da vero Cicerone dei giorni nostri…
) che è berlusconi, il quale invece di aumentare i fondi alla polizia e ai carabinieri per mantenere le città italiane più sicure manda i soldati.. i soldati..quelli che a Roma vedi meno spesso delle cinquecento gialle.. quelli che se li vedi, li vedi davanti alle ambasciate sulla nomentana, che con i loro fucili tirati a lucido e l’espressione seria più che sicurezza ti danno un senso di ironia…
ma se sei critico su di lui devi essere critico coerentemente con tutti…a partire da berlusconi e da quel centro-destra a cui tu dici di sentirti vicino..un centro-destra lacerato davvero dalle contraddizioni…il centrodestra di berlusconi tanto moderato da essere alleato di un partito, lega nord, palesemente di estrema destra, che “fanculizza” l’inno d’Italia (la nazione ke alcuni suoi senatori e deputati rapresentano in parlamento)e mi sembra che un tuo valore, onorabilissimo per altro, è proprio la Patria(con la P maiuscola); lo stesso centro-destra sembre alleato con la stessa lega nord che vorrebbe dividere l’Italia tra nord e sud; ke usa ancora il termine “terrone” per le persone nate nel mezzogiorno, come te anche…tornando a silvio: il berlusconi filocristiano.. e divorziato dalla prima moglie…il berlusconi del lodo-alfano, tempestivamente presentato a poca distanza dalla sentenza del processo Mills, che gli da l’immunità da tutti quei bei processi in cui era imputato..il berlusconi fondatore della mediaset che parlava di parcondicio in tv..magari in nome del conflitto di interessi? e proprio per dirtene solo qualcuna, finisco col berlusconi ke annuncia il pugno duro della polizia contro gli studenti che occupano università e licei contro la riforma della scuola e il decreto Gelmini (legge 133), una vera porcata coi fiocchi, che leva ai finanziamenti statali per le università 1 miliardo 441 milioni di euro dal 2009 al 2013 e che “spalma” i restanti finanziamenti in maniera paritaria sia a università private che statali, ecc ecc ecc(per conferme e per restare sbalorditi guardate qui: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/08133l.htm).. ma questa direbbe Lucarelli è un’altra storia…dicevamo di Silvio: annuncia il pugno duro e 1-2 giorni dopo si smentisce clamorosamente perchè si accorge forse di aver esagerato e di aver causato solo un aumento delle proteste…ma queste sono solo pochissime delle contraddizioni insite in quel trascinatore delle folle(quasi quanto Travaglio è
comunque le tue critiche a Travaglio sono più che legittime per carità..ma ripeto..critico su tutti o critico su nessuno..altrimenti questo diventa un blog di parte non più tanto aperto e moderato e non sei più credibile …come non è più credibile per te Travaglio.
ps mi dispiace per la divagazione del mio commento ma quando scrivo di queste cose finisco sempre così
. E poi volevo complimentarmi seriamente con te(Marco Caruso) perchè questi blog sono utilissimi per permettere alla gente comune di confrontarsi sulla politica e perchè pochi hanno il coraggio di aprirsi e di esporre le proprie idee politiche così apertamente sul web come tu hai fatto.
30 Ottobre 2008 a 03:18
rocco
azz… caro pensatore, e sono queste le cose che hai pensato contro travaglio? una persona che si definisce di destra e vota per lo schieramento di centrosinistra è una contraddizione troppo grande da accettare per il tuo cervello di pensatore? e poi, se tu pensassi davvero con la tua testa invece di far eco a ciò che senti in giro, forse saresti un po’ meno rigoroso nel classificare tutti (te compreso) come bianchi o neri. Invece di riportare notizie false sulle persone, prova magari a pensare di non essere migliore degli altri. Marco Travaglio oltre a trasmetterci ovviamente le sue opinioni ha l’indiscutibile merito di informarci di cose che nessun altro si sognerebbe mai di dirci e persino tu puoi intuire il perchè moltissime cose non vengono dette.
Nei suoi libri (sono certo che non ne hai letto nemmeno uno, quindi te lo dico io) lui si ruba letteralmente i soldi del costo in copertina, perchè non fa altro che citare pagine e pagine di atti processuali. La maggior parte sono virgolettati, ed è per questo che è così difficile che Travaglio venga condannato.
Cercate a tutti i costi di trovare qualsiasi difetto in travaglio, pur di dire: “beh lo vedi? nemmeno lui è il perfettino che vuole farci credere”.
E cosa hai trovato come argomenti contro di lui? che è uno di destra che scrive sull’unità. MIO DIO!!! MA é SCANDALOSO!!!
Cerchi a tutti i costi una pagliuzza per non accettare il fatto che hai perso un occhio a causa della trave che non vuoi vedere.
6 Novembre 2008 a 16:06
a
scrivi un sacco di cazzate, documentati e ripagliati che il tuo padrone è mafioso.
13 Novembre 2008 a 20:45
andrea echorn
questo articolo è una pagina bianca.
18 Novembre 2008 a 13:03
agostino
Caro pensatore, Travaglio non è di sinistra. Travaglio critica ferocemente sia Berlusconi che D’Alema (le due facce della stessa medaglia). Scrivendo questi articoli allusivi, non fai altro che confermare la totale ignoranza su argomenti molto più importanti di quello che pensi.. Se fosse per te, avremmo ancora le statue di Craxi nelle piazze italiane, Andreotti verrebbe considerato uno statista e Berlusconi il Salvatore. Invece che patria, Dio e famiglia, i tuoi valori dovrebbero essere (da uomo di destra), rispetto delle regole, rigore e amor di Patria. Non c’è niente di più insopportabile della nostra classe politica che ruba, dice bugie e la fa franca. Ma ancora peggio sono quelli come te che difendono lo status quo attuale e anzi, sono parte integrante del sistema stesso, la linfa che lo vitalizza. Rubano, ci prendono per il culo e li difendiamo pure. Travaglio ha tutta la mia stima.
18 Novembre 2008 a 14:01
Marco Caruso
Caro Agostino, io non difendo alcuno status quo.
Ma soprattutto non difendo nessuno. Mi infastidisce però quando qualcuno vuol fare il saputello o peggio vuol passare da quello migliore degli altri.
Prendi Di Pietro: un personaggio su cui si possono benissimo sollevare dubbi e notare ombre imperscrutabili. Eppure Travaglio se lo coccola e anzi, stavolta si, lo difende a spada tratta.
A me non interessa delle statue che stanno nelle piazze italiane, altrimenti dovremmo tutti metterci a leggere e rileggere i nomi delle vie di tutta la penisola.
E’ da questo schema che bisognerebbe uscire.
Travaglio invece sta proprio bene in questo siparietto, recita la sua parte ed incassa parcelle importanti.
Il tutto, se ci pensi, senza mai prendersi una responsabilità che sia una.
Lui, come pure Grillo.
Hanno la loro testa di ponte in Di Pietro e gli sta bene così.
Ma se fossero davvero intenzionati a cambiare le cose, allora si allontanerebbero dai loro blog e scenderebbero in campo come hanno fatto tutti quelli che hanno voluto provare a proporre un cambiamento.
19 Novembre 2008 a 16:55
textman
Da Montanelliano, sebbene solo lettore e ammiratore, le cose più deludenti di Travaglio riguardano, la monotematicità e quindi la monotonia della sua produzione degli ultimi 15 anni.
L’inoriginalità di tutto quanto scrive, dice, ripete. La noia mortale che ti assale è l’esatto contrario di quella vitale, originale, brillante, giovanile e febbricitante carica che è possibile godere e trarre (grazie Gutemberg) dagli scritti del suo primo mentore.
Lontano ancora dall’appalesarsi, non certo Travaglio, speriamo sia già nato e adolescente giornalista in erba, un Indro Montanelli del 21° secolo.
21 Novembre 2008 a 13:02
Cucù
Per me è una fortuna che ci sia anche chi la smette di pensare “so tutto io, faccio tutto io” e “scende in campo”, meno male che c’è ancora chi -come Travaglio, ma per fortuna non solo- anziché “scendere in campo” dà il proprio contributo facendo al meglio il proprio lavoro. Pensa se fossimo tutti politici (visto che in questa pagina sembra l’unico modo accettabile di “prendersi responsabilità” e “fare qualcosa”), chi farebbe il pane? O sono solo reietti disinteressati quelli che fanno il pane senza “fare qualcosa” o “prendersi responsabilità”? O possono continuare a fare il proprio mestiere a patto che stiano zitti, non diano opinioni, non critichino dove c’è da criticare… se non all’interno ciascuno del proprio lavoro?
D’accordo con il discorso sulle statue fino a un certo punto: c’è sempre un limite a tutto. O vogliamo fare un monumeto al Duce, a Hitler, a Pinochet?
Il compito di un giornalista è raccontare fatti veri, verificarli prima di raccontarli, correggersi quando si accorge di avere sbagliato (si è sempre esseri umani) e dare opinioni personali, compresi commenti anche simpatici, se la situazione lo permette, a patto di non farli passare per fatti. E qui Travaglio ci rientra in pieno.
Non difende Di Pietro, risponde su Di Pietro a chi gli chiede “ma lui ha fatto questo e quello che gli viene attribuito?”. E come lo fa? Va a cercarsi le carte, non inventa una propria simpatia, che pure ha tutto il diritto di avere. O vogliamo togliergli il diritto di voto?
Inoltre altra falsità che è stata scritta qui sopra: “lui non si prende responsabilità”. La sua responsabilità se la prende, perché per quello che scrive -se dichiara il falso- è processabile, e non ha padroni o padroncini a cui chiedere di pagare!
Grillo è un’altra cosa, fa un’altra cosa, ed è -al pari di Travaglio- coerente: predica “niente condannati in Parlamento”, perché come cittadino ha il diritto di pretendere una classe politica che governi e porti avanti il Paese che sia la migliore possibile, quindi migliore per lo meno dell’italiano medio. E lui, che è condannato, sa di non poterne fare parte. Volete solo che stia zitto, non che faccia qualcosa, perché se si candidasse (e lui non è tanto scemo da farlo) sai che urla “lui non voleva i condannati in Parlamento, però si candida!”…
Infine mi dispiace per Textman che non riesce a cogliere le cose gravissime e importantissime che scrive Travaglio, e si annoia, solo perché si ostina a ripetere sempre le stesse nella speranza che qualcuno se ne renda conto. Io -quando leggo Travaglio- non mi annoio, ma mi indigno/mi arrabbio/rido per non piangere/cerco di cogliere informazioni che possono aiutarmi a capire come stanno facendo andare avanti il modo, come posso difendermi, come posso prevenire soprusi, ecc.
D’altra parte è noioso, avete ragione. Doversi occupare sempre di Berlusconi, di politici collusi, di Dell’Utri, di sinistre false e inesistenti, di politici affaristi, di banchieri truffatori… Ma li madassero tutti in galera o a quel paese, e ci fosse un bel ricambio generazionale! Sai quante altre cose (magari più belle) di cui si potrebbe parlare?
ps: per la cronaca Montanelli non annoia adesso che è morto, finché era vivo è stato linciato anche lui. Ha vissuto molti anni in più di quelli che ha oggi Travaglio, per cui ha potuto toccare più argomenti. E’ passato fra la guerra, la resistenza, la ricostruzione, la guerra fredda, ecc. mentre Travaglio scrive sempre le stesse cose ed è diventato famoso per queste da quando la FIAT è stata indagata per una serie di reati, e da allora le cose sono sì peggiorate, ma sono rimaste sostanzialmente nella stessa direzione. Stessi argomenti. Infine Montanelli era un giornalista a tutto tondo, Travaglio si occupa di cronaca giudiziaria. Vogliamo chiedergli anche una recensione cinematografica? E Montanelli ne ha mai fatte?
26 Novembre 2008 a 15:52
tony
Pensatore (sic!) ?…Pensatoreee!?
su, su, adesso basta giocare col computer !
A studiare, che domani c’è l’interrogazione programmata di Storia !
Fai il bravo eh, studia, studia, che se prendi la sufficienza ti regalo
un bel gelato.
26 Novembre 2008 a 15:56
Marco Caruso
caro Tony…sapessi già quanto ho studiato.
ti farà piacere sapere che ho studiato anche per te…solo che tu sei uno zuccone e proprio non vuoi saperne di imparare la lezione, eh?
forse perchè vai dal maestro sbagliato…
riprova, sarai più fortunato!
ciao ciao
26 Novembre 2008 a 16:08
tony
“LE CHIACCHERE AMMUTOLISCONO DI FRONTE ALLE DURE REPLICHE DELLA STORIA”
G.F.Hegel
..e adesso… a letto ! Altrimenti domani mattina fai fatica ad alzarti, come
solito !
PS Sto scherzando naturalmente,
scusami e passa una buona serata
26 Novembre 2008 a 16:11
Marco Caruso
Tony, puoi condividere o meno quello che dico, ma se hai da replicare, ti prego…non limitarti a prendere per il culo perchè non è simpatico…
uno vuole aprire un confronto e tu cosa fai? lo chiudi subito con delle battute, con del sarcaso che potresti tranquillamente evitarti…
facciamo così…se hai da “correggermi” fallo, ma ti supplico: fallo con parole tue e non con quelle di Travaglio. La lezione la so a memoria…fidati…son più travaglino io di te, quindi andiamo oltre…vorrei qualcosa di più originale della solita wikipedia made in voglioscendere…
PS: scuse accettate, come sempre
28 Novembre 2008 a 23:47
claudio pratesi
per caso vi ho visitato questa sera e vi giuro che fa piacere che in italia ci sono delle persone che hanno una visione un poco differente a certi sinistrosi in piu sono uno di quei(coglioni secondo una certa minoranza) che ha votato per berlusconi a parte il preambolo questa sera guardavo la tv mi manda rai tre e ho scoperto la bufala di GRILLO SULLA PALLA ECOLOGICA ma mi sono chiesto ma lo ha fatto gratuitamente ???? sono andato sul suo blog i grillini non anno cantato nulla forse fa freddo e igrilli cantano soloa primavera ma a primavera avevano cantato per il referendum ma anche libuio pesto ma possibile che nel 2008 in italia ci sono delle persone cosi gonze che credano ai visionari perche cosi facendo la sola cosa che migliora é il conto in banca di GRILLO
29 Novembre 2008 a 10:37
¥¥¥
ma imparare a scrivere?
Buon Hanno
2 Dicembre 2008 a 16:59
alessandro
Grazie per il diritto di replica, cosa ormai molto rara.Sicuramente sei una persona che crede nella democrazia.
personalmente penso che, vista la Sua storia, l’Italia abbia sempre avuto una massa di pessimi governanti, alla meglio dei tronfiotti dilettanti.
Cosi in pace come in guerra.
Purtroppo ancora ci preoccupiamo di quello che dicono gli opinionisti, piuttosto di guardare bene cosa combinano i nostri stipendiati.
Comunque gente come il facinoroso Grillo continua a stupirci prevedendo ciò che le persone bene informate già sanno…peccato che ci si preoccupi dei soldi che guadagna lui lavorando come fanno le persone oneste e non dei soldi che ci hanno rubato i vari Professionisti, finti imprenditori all’italiana( rischiano tutto fuorchè il loro ), grassatori, bancarottisti, mafiosi e quant’altro.
a proposito: lo sai cosa stà facendo il nostro amicone Callisto Tanzi ora?
Io si, e ti consiglio di darci un’occhiata. Con lui molti altri.
Che dire?
Virtuosismo del riciclo o della truffa??
a Voi la scelta, siore e siori.
Sicuro che sia tanto rilevante la storia di travaglio?
E, più papalmente, è lui ad avere qualcosa di nostro?
Io non penso proprio.
Questo è il modesto parere di un piccolo Imprenditore che , ogni giorno, rischia solo del suo…
Grazie.
2 Dicembre 2008 a 17:01
alessandro
P.S.
Questa è per Pratesi:
Mi pare che i coglioni fossero quelli di sinistra.
Almeno cosi disse Berlusconi.
2 Dicembre 2008 a 17:21
Marco Caruso
Alessandro…probabilmente la storia di Travaglio non è poi tanto rilevante, ma mi piace pensare che in rete si possano trovare più informazioni sulle stesse notizie.
altrimenti dove sarebbe il pluralismo?
io parto sempre da qui: di berlusconi eccetera si sa praticamente tutto. Meno, si sa di chi ne parla e usa le dicerie per diventar famoso, fare carriera, fare politica e poi soldi.
il tutto giocando, appunto, sull’ignoranza della gente…
2 Dicembre 2008 a 21:05
alessandro
Visto che lo conoscete così bene.. contenti voi!
3 Dicembre 2008 a 10:10
Maggio
ps: il pluralismo non è “io dico che una cosa è vera, un altro dice che è falsa”. Questo è un falso pluralismo e serve solo a minare ogni residuo di certezza così che ciascuno perda le basi solide della realtà. Il pluralismo è: sappiamo entrambi che quella cosa è vera (o falsa), ma io penso che sia buona perché… tu pensi sia cattiva perché….
Che di Berlusconi si sappia tutto è una tua idea, mi domando come fai ad essere sicuro che oltre a quel tanto di lui che si sa non ci sia altro (da uno che ci abitua così poi ci si aspetta di tutto di più). Che di altri che parlano di lui si sappia meno in fondo non è affatto un dramma. Mica ci governano, mica hanno il potere di toglierci i soldi di tasca. Se uno vuole compra i suoi libri e i suoi interventi sennò ormai li trova anche ovunque gratis. L’unica cosa che si deve sapere su chi fa il giornalista è se lo fa onestamente (quindi raccontando fatti veri senza manipolarli a piacimento) o no (assecondando il padrone di turno, parlando di cose insignificanti per nascondere quelle serie e necessarie, travisando i fatti). E sono questi del secondo gruppo che giocano sull’ignoranza della gente, non quelli che come Travaglio cercando di sconfiggerla, l’ignoranza, invitando ciascuno ad informarsi anche con mezzi propri. Lui semplicemente aiuta perché ha accesso ad informazioni più ampie e più facilmente, perché lo fa di mestiere.
“mi piace pensare che in rete si possano trovare più informazioni sulle stesse notizie”. Scusa se sono brutale, ma le tue opinioni su Travaglio non sono notizie, sono opinioni. Le notizie sono i fatti inconfutabili che lo riguardano. Inconfutabili cioè quelli veri. Se sulla stessa notizia (lui fa una cosa) trovi più informazioni devi prima di tutto chiederti: se sono ulteriori approfondimenti bene, ma se sono in contrasto l’una con l’altra (tizio dice che lui prende i soldi da, Caio dice che non è vero) una delle due è sicuramente falsa: quale? E non sta a te decidere quale delle due, se non ti informi ma vai a intuito, se decidi arbitrariaente a chi credere sulla base di altre opinioni personali. Tu puoi farti un’idea e credere a uno o all’altro, ma non puoi farlo passare per un fatto.
3 Dicembre 2008 a 10:14
Marco Caruso
Maggio….premesso che spesso anche Travaglio fa più l’opinionista che il giornalista, ogni mio post su Travaglio è riferito a specifici argomenti: le sue presunte verità, che poi del tutto vere o del tutto complete non risultano.
anche le mie sono notizie, quindi. Non capisco perchè le sue opinioni diventano fatti e i fatti di chi gli risponde diventano opinioni.
questo ribaltamento della realtà è sconcertante…credimi…
3 Dicembre 2008 a 13:26
Maggio
Che Travaglio faccia più l’opinionista che il giornalista è una tua idea, o opinione, peraltro non supportata dai fatti. Il fatto che i tuoi post siano su specifici argomenti non fa di questi post delle notizie, se anziché esporre fatti ti limiti a dire come la pensi su questa o quella cosa che ha detto, o a sollevare dubbi non supportati da effettive argomentazioni su quelle che TU definisci “presunte” verità. Le sue opinioni restano le sue opinioni, non fatti, è che oltre a quelle lui racconta soprattutto fatti reali, realmente accaduti. Poi ci aggiunge le sue opinioni. Se gli vuoi rispondere sulle opinioni puoi farlo (ma le tue restano altre opinioni, nulla più), se gli rispondi sui fatti devi fare come fa lui: porta prove e parla di cose verificabili. Allora possono essere considerate notizie.
Non ho capito poi perché le sue “presunte verità” del tutto vere o complete non risultano… ancora nessuno mi ha spiegato (argomentando, dando prove) in cosa sono sbagliate… mentre lui di solito porta anche le prove (trattando la cronaca giudiziaria poi è piuttosto facile, perché sono tutte prove documentate dai vari tribunali d’Italia, certo se si occupasse di magia gli sarebbe un po’ più difficile dimostrare ciò che dice…).
Comunque sono d’accordo con te su una cosa: questo ribaltamento della realtà è davvero sconcertante.
3 Dicembre 2008 a 14:03
Marco Caruso
no Maggio…io non mi limito a dire come la penso, ma espongo nel merito perchè sono in disaccordo con ciò che dice Travaglio. In questo modo faccio anch’io, nel mio piccolo informazione.
Smontare la presunta intervista di Borsellino ipercitata da Travaglio è fare notizia, visto che si riportano i passaggi reali o comunque si corregge la versione fatta da altri.
Smontare ciò che Travaglio dice sulla P2 e Montanelli riportando le parole dello stesso Montanelli è fare notizia, non opinione.
Smontare le cazzate sulla blocca-processi o su alcune delle leggi ad personam riportandole nella loro reale portata è fare notizia, non opinione..
continuo a non capire cosa intendi tu per opinione e per notizia…forse è per questo che la vediamo così diversamente…
5 Dicembre 2008 a 22:23
Maggio
Scusami davvero, non è per fare polemica. Ma puoi cortesemente riportarmi queste tue “smontature”? Perché francamente non ricordo di averle lette qui sopra, e mi piacerebbe proprio capire cosa intendi.
6 Dicembre 2008 a 00:25
claudio pratesi
in ritardo vorrei spiegare la parola(coglione) ad alessandro vivendo in francia da piudi trentanni qui la
6 Dicembre 2008 a 00:47
claudio pratesi
vorrei in ritardo scusarmi ;spiegare la parola (coglione) ad alessandro vedi io vivo in francia da trenta anni e la mia zona é molto rossa efacendo publicita per berlusconi dicevano come sopra; aproposito un giorno ti spieghero la barzelletta del voto agli immigrati io solo per esempio ho votato circa 30 volte pero devo ammettere la sinistra mi ha battuto. una piccola nota su travaglio sono pienamente daccordo se uno guadagna con ilproprio lavoro e la propria capacita gli dobbiamo rispetto; ma dove la cosa scricchiola un poco é che prima di passare alla televisione alle spese di TUTTI i contribuenti non era un grande nome conosciuto ;
6 Dicembre 2008 a 00:56
claudio pratesi
ho dimenticato se l anonimo che dice che devo imparare a scrivere se si riferisce a me provi astare trenta anni fuori dall italia e poi vediamo come scrive lui
7 Dicembre 2008 a 17:18
marco
sei patetico…chi ti ha dato il titolo di pensatore??? gli sputerei in un occhio
7 Dicembre 2008 a 18:15
claudio pratesi
CARISSIMO MARCO se hai notato io metto nome e cognome e puoi trovarmi facilmente ma onestamente i coglioni come te che offendono sotto anonimato gli consiglio di leggere topolino perche le altre publicazioni non passerebbero nel tuo piccolo CERVELLO
9 Dicembre 2008 a 00:38
Maggio
io penso che l’invito ad imparare a scrivere si riferisse al fatto che eliminando completamente la punteggiatura ogni frase può essere letta in diversi modi e con diversi significati. Anche in Francia a quanto ne so, usano la punteggiatura.
E l’anonimo che ha lanciato quest’invito non ha offeso né dato del coglione a nessuno.
Inoltre vorrei far notare all’amico francese che il fatto che uno diventi conosciuto e famoso solo dopo essere passato per la televisione non significa che non lo merita, perché dato il popolo italiano (che guarda tanta tv ma non legge quasi niente, e men che meno studia) e data la caratteristica del media televisivo (che a differenza di quelli “cartacei” raggiunge immediatamente molte più persone, contemporaneamente, ed è più comprensibile) AUTOMATICAMENTE CHIUNQUE PASSI IN TELEVISIONE DIVENTA FAMOSO, SE LO ERA GIà PRIMA MEGLIO, SENNò LO DIVENTA. Indipendentemente dai meriti. Poi, se uno merita continua a stare sulla cresta dell’onda, e soprattutto ad essere riconosciuto per il suo lavoro anche se non è quello di stare in tv (e tutti gli interventi di Travaglio infatti hanno grandissimo seguito, soprattutto tra persone in grado di articolare discorsi compiuti, e non solo tra persone che lo adorano a prescindere che purtroppo ci sono sempre e ovunque). Lui poi passa pochissimo in tv, solo una volta la settimana, eppure guarda caso continua ad essere famoso.
Inoltre si misura la sua correttezza anche (e soprattutto) guardando non in quanti lo seguono ma ciò che effettivamente dice e fa, che dal punto di vista professionale è inoppugnabile, e gli va riconosciuto.
Se uno deve misurare la correttezza di un professionista dal fatto che passa o meno in tv, stiamo freschi!
E comunque sarei molto più felice di pagare il canone se sapessi che lo usano per pagare professionisti del suo livello, piuttosto di lecchini di ogni ordine e grado, raccomandati e vallette insulse.
9 Dicembre 2008 a 10:11
pratesi claudio
hai perfettamente ragione sulla punteggiatura primo non mi vergogno a dire che ho poca dimestichezza con il clavier.
secondo il c….. non era riferito a te ma a qul marco che utilizza gli occhi come sputacchiera.
per quanto riguarda travaglio io vengo da una tradizione milanese di vita nel pci poi che ne sia uscito a torto o ragione non mi impedisce di avere una conoscenza di certepersone,a parte la sacro santequestione delle difese sociali, il resto della tua intelligensa deve essere applicata ad abbattere il tuo nemico politico e in casa tua tutto é lindo epulito e se come spesso vi é dello sporco lo si deve nascondere sottoil tappeto.
io credo che travaglio abbia havuto qualche problema quando era un piccolo giornalista sui giornali di destra (intendo carriera o stipendio) percio oltre alle idee sopra dette puo darsi che scriva per rabbia.
vorrei fare un preambolo io ero un tecnico che creava dei progetti e spesso sono delle cose nuove e non subito assimilabili percio la CRITICA diviene facile ma il difficile é creare delle contro proposizioni, é su questo aspetto che non accetto il canto delle sirene travaglio grillo ecc…..
9 Dicembre 2008 a 11:18
giuschet
eh?
10 Dicembre 2008 a 17:30
mamma mia....
ma cosa scrivi? ma li legi i giornali internazionali? ma lo sai cosa pensano di noi chi a differenza di noi non è stato strumentalizzato, anzi, lobotomizzato da certe cose che non ti sto a dire tanto non le capiresti… c’è gente che fa le social card… 1.40 euri il giorno a famiglia per risolvere i problemi che hanno per MANGIARE, la social card verrà prodotta da un’azienda… indovina di chi sarà? ma com fai a non renderti conto… ma cosa leggi… ma cos’hai in testa.. parli di cos’è diventato oggi trvaglio e nemmeno ti rendi conto di cos’è diventata oggi l’italia, prodi definito comunista.. un exDC… mangano definito un eroe, era un mafioso… ma non li ascoltate quando parlano? evidentemente no, c’avete le tette e i culi che vi sbattono in televesione nel cervello per primi… Continuano a parlare di comunisti… ma dove sono??? dimmi dove sono? chi è che gli fa paura? i 300 che stanno nei centri sociali? dimmi dov’è realmente per uno stato il pericolo che si ripeta l’esperienza sovietica… sai poi cosa penso io? credo che il problema ci sia quando si parla di totalitarismo, di propaganda, di quell cose che permettono la nascita dei mostri che la storia ha sempre combattuto, mostri che una volta erano gli ebrei e oggi sono i comunisti.. la gente ha sempre paura delle cose che non conosce.. Per favore pensaci due volte prima di scrivere, che io mi sento tremendamente triste ogni giorno che passa.
10 Dicembre 2008 a 17:53
Marco Caruso
@ Mamma mia… : non mi fiderei troppo dei giornalisti che parlano dall’estero dell’Italia e delle nostre beghe. Solitamente la loro fonte si esaurisce nei giornali nazionali, i nostri…e tutto rimane quindi a discrezione del giornalista che può usare il Giornale come l’Unità, leggere il blog di Travaglio oppure il mio.
Per il resto, giuro…ti seguo a fatica.
La social card è una misura che non condivido nè approvo pienamente, ma è indubitabile che sia un più laddove non c’era niente.
Esistono tessere simili in altri paesi…e non soltanto nell’America degli anni 60/70, ma anche nella Francia e nell’Inghilterra di oggi, quindi…non sarei così tranciante nel giudizio.
su chi produce la social card ti rispondo: non lo so! Ma che importanza ha? Fa così schifo avere 120 euro subito in più e nei prossimi mesi 40 ogni 30 giorni?
Ok, son pochi, ma perchè sputarci sopra? Anche perchè non è che potranno esser spesi per cazzate…quindi…
infine: davanti ai miei occhi non ci sono nè tette nè culi, la televisione la guardo pochissimo, il resto del tempo lo passo o all’università o sui libri di diritto o su internet dove cerco sempre riscontro delle notizie che sento…non fare così il superiore, scendi dal piedistallo e torna sulla Terra: non hai imparato niente eh? Non esistono dei “migliori”.
compreso il tuo Travaglio.
Di lui non sopporto l’arroganza con cui si pone nè tollero la sua convinzione d’esser sempre nel giusto.
A volte sbaglia. Il problema è che ultimamente sta sbagliando troppo spesso e la sua credibilità si sta erodendo giorno dopo giorno.
E se poi volessimo applicare a lui i suoi metodi giornalistici e d’opinione, beh…finirebbe anche lui nella merda…come ampiamente dimostrato.
Lui se ne salva solo perchè è incoerente…
i comunisti? ci sono, ci sono…e non è che si abbia paura di loro perchè si tema di tornare ai tempi della russia sovietica, ma perchè il loro linguaggio e le loro idee sono obsolete e antiprogressiste. Tant’è che sono più dei conservatori anomali che dei sinistroidi…
l’Italia? è un paese con mille difficoltà, ma non credo che Berlusconi ne sia la causa e non credo soprattutto che Di Pietro, Grillo Travaglio o chi vuoi tu ne possano essere la soluzione.
Tranquillo, comunque: io penso sempre parecchie volte prima di dire quello che dico…
forse dovresti fidarti un po’ di più del tuo prossimo invece che usare paraocchi e stereotipi come quelli che hai elencato nel commento…
saluti…e non essere triste…
10 Dicembre 2008 a 21:33
pratesi claudio
certamente non sono un intellettuale e ho avuto una grande fortuna e me ne vergogno un poco perché sono arrivato in francia non come malaguratamente molti colleghi con la valigia di cartone ma in mercedes esono venuto per dirigere una azienda di 500 persone qusto lo devo dire con un grande orgoglio italianissimo.
Miparli di cosa dicono di noi? io per trenta anni l’ho giratain lungo e in largo e non parigi piena di intellettuali da strapazzo che criticano tutto e non creano nulla
e in qusti miei giri ho scoperto quanto amo e quanto é bella l’italia,potrei farti un romanzo per quanto sono lontani da noi se non avessero le centrali atomiche per l’energia sarebbero molto indietro di noi .
un esempio trovami una societa francese che costruisce macchine utensili?
i giornali francesi li divoro ,parlano male di noi certo ma sempre un giorno o due dopo che i soliti sputtanano l’italia non é un vanto ho conosciuto molte persone importanti anche giornalisti e una questione che mi chiedevano perché le polemiche durano cosi a lungo?
perche qui da noi esiste una legge non scritta che se una inchiesta nuoce allimmagine della nazione la sfumiamo in una settimana.
se tu sapessi del ex presidente al pari berlusconi.é un angelo.
vuoi sapere cosa gudagna un operaio ti accontento subito il 30 percento in meno di un italiano (se no il mio titolare italiano no sarebbe venuto in francia) su 500operai200 erano interimer potevo lasciarli a casa dalla sera al mattino e non me ne vanto perche queste sono le leggi che tutti conoscono la tredicesima non esiste liquidazione meno della meta italiana
perche sono venuto in francia? primo comandare e isegnare a lavorare a dei francesi secondo lo stipendio per un cadre in fracia prende tre volte di piu di un cadre italiano.
un piccolo anedotto ; nel 1982
vado a prendere mio figlio a scuola strada facendo sento che canticchia , cosa canti ?papa ma la marsigliese tutte le mttine la cantiamo
ora onestamente se un prof. in italia facesse questo cosa succederebbe?
vuoi che ti parli degli operai ok li pagavo il 30 per cento meno che un italino
mi scuso per la retorica ma étriste per uno come me scoprire quanto é bellal’italia io armai sono vecchio voi giovani cercate di proteggerla perche all’estero e in particolare in francia quando vi sputtanate ridono a crepapelle mi scuso ho scritto un po con rabbia ma é la verita perche certe cose le ho applicate di persona
11 Dicembre 2008 a 02:11
Maggio
Io devo fare qualche appunto. Scusatemi ma non mi piacciono le polemiche, questi botta e risposta astiosi che sto leggendo qui, però certe cose proprio non si possono accettare, se uno ha un minimo di onestà. Permettetemi di sottolinearle per punti in ordine di apparizione, ma con grande tranquillità, senza astio.
Per Marco Caruso:
1- da dove l’idea che i giornalisti all’estero siano come quasi tutti i giornalisti italiani e non controllano le fonti? si fidano solo di ciò che leggono sui nostri giornali? allora perché li sputtanano un giorno sì e l’altroo pure, i nostri giornali?
2- la social card non è un male assoluto e certo, pochi euro in più sono sempre meglio di niente. Ma costringe i poveri a continuare ad elemosinare. Come quando si va nei paesi africani anziché portare prodotti lavorati si dovrebbe cercare di portare conoscenza, perché possano lavorare da soli le materie prime che hanno e possano crescere ed essere indipendenti, a chi non arriva alla fine del mese non si fa un favore regalando qualche spicciolo, ma togliendogli piuttosto la stessa identica quantità (ovvero pur sempre una manovra misera) dalle spese inutili, cosicché siano essi stessi a poter risparmiare egiovare del proprio risparmio. Vero è che si fa presto a criticare ma proposte ce n’è a bizzeffe: tipo le bollette proporzionate al numero di inquilini (se una famiglia ha cinque figli consuma più acqua per la doccia, la lavatrice, ecc. di una coppia di neosposi, e probabilmente la donna ha dovuto rinunciare al lavoro per stare dietro a tutti, quindi hanno oltretutto uno stipendio in meno), asili e strutture che permettano alle donne di lavorare senza abbandonare i figli, ma non mi voglio dilungare, è un altro discorso che se volete affronto molto volentieri, diamoci appuntamento. Volevo solo afre un esempio per spiegare perché la social card è dannosa: cioè -ripeto- non perché dà qualche euro (sempre meglio di niente) ma perché impedisce la ricrescita e l’autonomia dei “poveri”.
3- dire “non mi interessa chi la produce” è sbagliato. Io non so ancora chi la produce, ma visto quanto già fatto in passato non mi stupirei se si sfruttassero bisogni reali per far commissionare dallo stato acquisti presso aziende collegate ad interessi personali di questo o quello. Come minimo non bisogna dire “non mi interessa”, perché se così fosse costituisce una vera e propria fattispecie di reato (vabbé che… uno più uno meno!
). Ad ogni modo il dubbio viene anche perché la sua produzione non è indolore. Invece di pagare i costi produzione, di allacciamento al sistema creditizio, di pubblicità varie per spiegare come funziona, costringendo i maggiori utilizzatori (prevalentemente pensionati) ad uno strumento per loro difficile da usare, che li costringe ad uscire di casa e a una serie di burocrazie inutili… perché non caricargli direttamente la pensione (o lo stipendio, o la cassa integrazione, o quel che è, visto che per averla occorre essere poveri certificati e dimostrarlo con le dichiarazioni dei redditi, escludendo così tutti i barboni e gli altri poveri non certificati)? E questo rientra anche nel punto precedente: proposte oltre alle critiche. Ci sarà un motivo sotto o abbiamo solo dei governanti inetti? Nessuna delle due è una buona prospettiva.
4- nessuno qui ha dimostrato o detto di essere “migliore”, né lo si attribuisce a Travaglio (anche se per mia opinione personale, non fatto, credo stia tra i migliori, non come uomo ma come giornalista). Si sta cercando da entrambe le parti di sollevare questioni che ci sembra impossibile l’altro non riesca a capire, è naturale che il tono sia un po’ alto. Ma se dovessi usare lo stesso metro dovrei chiedere a tutti quelli che scrivono qui “ti credi d’essere il migliore?”, perché ciascuno viene con un’opinione che crede sia quella giusta, e cerca di convincere gli altri. Limitiamoci magari ad analizzare gli argomenti, almeno finché non volano insulti.
5- se di Travaglio non sopporti qualcosa sei liberissimo di dirlo, ma come secondo il tuo personalissimo parere è arrogante, secondo il mio non lo è affatto. Questi sono pareri, non fatti. 1 a 1 palla al centro. La sua convinzione di essere nel giusto è pari almeno a quella di ciascuno di coloro che è intervenuto su questo blog. Mai sentito qualcuno affermare qualcosa senza crederci? Al massimo si può dire “non so se sia così”, ma allora non si afferma, si interviene su discorsi che non si sarebbe mai stati in grado di iniziare. E un professionista del giornalismo (qualunque) parla in genere di ciò che o conosce o ha studiato, sennò tace. Più volte gli è stato chiesto parere o intervento su cose di cui lui non sa, è coerentemente ha risposto “non lo so, non me ne sono mai occupato”.
6- che anche Travaglio sbagli è sacrosanto, ma che ultimamente capiti spesso è tutto da dimostrare. Vorrei prove per favore, non insinuazioni. Che son capaci tutti di screditare il prossimo senza prove. Infatti la sua credibilità sale ogni giorno, non cala, ci sarà un motivo.
7- i suoi metodi giornalistici “d’opinione” gli sono già stati applicati, e hanno miseramente fallito. Primo perché sono stati male applicati, e forse si poteva dimostrare quello che sostieni tu se fossero stati meglio usati, secondo perché è difficile usarli per screditare chi non ha nulla da nascondere, è più facile usarli per scoprire le malefatte reali, dato che appunto non sono metodi “d’opinione” ma di “raccolta e analisi di fatti”. Ecco il motivo per cui su di lui non hanno funzionato: erano metodi sbagliati, o comunque di altri, non i suoi. Che sia dimostrato che finirebbe anche lui nella merda (parole tue) è solo e semplicemente falso. Gli sono state chieste spiegazioni di azioni trascorse e lui le ha fornite nel modo più cristallino possibile, non vederlo è pretestuoso. Ma questo è un altro discorso, torno alla mia (e vostra) scaletta.
8- i comunisti ci sono, come dici tu, ma non fa paura il ritorno del soviet, come dici tu. Ma non fanno paura nemmeno per altro (tu dici le parole): semplicemenete perché sono inconsistenti come persone, come politici e come istituzioni, e sono molto più vicini al capitalismo che al comunismo, in parole pensieri opere e omissioni. Al contrario: il più comunista di tutti ora come ora è proprio Berlusconi, con gli aiuti di stato a banche, aziende e poveri (il paladino del liberismo!) e inoltre con tutti gli aspetti negativi che hanno contraddistinto il comunismo a dispetto dell’utopia che lo generava: mangiare ovunque si possa e sulla pelle di chiunque capiti a tiro.
9- anche qui devo darti ragione: sia sul fatto che non è Berlusconi la causa di tutti i mali (ma aiuta molto, per lo meno si astenesse) sia che non sono Grillo o Travaglio la soluzione. Il vero problema è anche l’unica cosa che può costituire la soluzione: la mentalità degli italiani. Finché siamo tutti disposti a qualunque tipo di compromesso anche piccolissimo in ogni segmento della vita quotidiana, piuttosto di essere onesti, costi quel che costi… finché ci ostiniamo a fare del “benaltrismo”, a guardare la pagliuzza nell’occhio altrui, a infischiarcene dei nostri diritti costituzionali, del bene del Paese, del prossimo, dell’etica, della distinzione tra bene e male (difficilissima), Berlusconi, da grande approffittatore quale è, non fa che raccogliere e banchettare. Non è lui che ci ha fatti così, ha solo saputo sfruttarci e cercare di tenerci a bada affinché non ci accorgiamo di quanto ci sfrutta. Lui non vuole il male dell’Italia, a patto che il bene non gli impedisca i propri interessi personali. Cosa che spesso purtroppo accade. E Travaglio e Grillo non possono nulla, se non cercare di farci accorgere della situazione e sperare che ci sia rimasto ancora un briciolo di dignità sufficiente a farci rialzare la testa contro questo sfruttatore. Se non viene da noi, dal basso, la soluzione non verrà mai.
10- al commento invece di Claudio Pratesi, non risponderò così dettagliatamente, non me ne voglia. Ora è tardi e sono stanca, ed è un po’ più confusionario come scritto, per cui le cose da dire si intrecciano una con l’altra.
Vorrei solo sottolineare che per prima cosa non è l’immagine del Paese quella che mi fa essere orgoglioso o meno di essere italiano, né quella che mi preoccupa. Ma la sostanza. Non mi consolo a sapere che nonostante gravissimi fatti che accadono tutti i giorni ad opera perfino delle istituzioni all’estero ci vedono come un ridente popolo di santi, navigatori e poeti. Mi piacerebbe che di noi si sapesse la realtà, non quello che vogliamo far sapere. E che la realtà fosse naturalmente migliore di quella odierna, dignitosa almeno. E’ come una donna che viene costantemente picchiata dal marito, ma fuori di casa si sforza di apparire bellissima perché la gente pensi che in casa sua va tutto bene. Non è né dignitoso, né onesto, né niente di buono o bello. Se in Francia hanno di queste regole non scritte (anche se a giudicare da certi fatti di cronaca che ci raggiungono anche qui non sembra essere vero, ma d’altra parte non vivo in Francia io, e potrei essermi perso un sacco di cose) non mi fa voglia di assomigliarle.
Inoltre non mi dilungo sui rapporti tra salario italiano e francese perché non li conosco bene, ma penso che non si possa far discendere il loro salario dalla presenza delle centrali nucleari. Ci sono talmente tanti e tali fattori a incidere che sarebbe a dir poco disonesto. Tralasciando la minor burocrazia, i migliori servizi sociali, la mancanza di un debito pubblico di dimensioni astronomiche, la mancanza di tre regioni completamente controllate dalle varie mafie, che sottraggono fatturati incredibili ogni anno alle casse dello stato, la mancanza di una corruzione endemica che inizia a svilupparsi strisciante perfino fra i banchi di scuola, altrimenti non sei “furbo”…
Contento per lei se la sua più grande soddisfazione lavorativa è quella di “comandare dei francesi”, se questo lo considera spirito patriottico…
L’inno lo lascio perdere, non si può pretendere che venga insegnato nelle scuole se l’unico momento in cui un intero popolo si ricorda il nome che porta e tira fuori dall’armadio la bandiera è solo in caso di partite di calcio. Se le istituzioni rinnegano quotidianamente i principi costituzionali fondanti di questo nostro disgraziato Paese e si puliscono il culo con il tricolore. Se all’estero siamo rappresentati da un simpatico ometto che fa cucù dietro i pali, le corna nelle fotografie, le avances e le gaffe più becere durante le visite istituzionali, le battute insultanti ai tedeschi, ecc. Taccio per amor di patria, come vorrebbe lei. I politici dovrebbero guidare un Paese, ed esserne la crema, non la rappresentazione del cittadino medio (-basso). Io prima mi concentrerei su questo, poi ben venga l’inno italiano.
Io quando scrivo queste cose e ne discuto non sto sputtanando l’Italia, ma i suoi indegni rappresentanti, e anzi faccio vedere all’estero che non siamo tutti ridotti così, c’è ancora qualcuno in grado di pensare da solo e di essere corretto.
Se lei la amasse davvero come dice l’Italia, non la tratterebbe come un soprammobile da mettere in mostra, ma come una persona cara cui stare vicino anche criticandola -se serve- per il suo bene.
PS: chiedo scusa per le dimensioni della risposta, ma le ritenevo tutte necessarie le cose che ho scritto.
11 Dicembre 2008 a 09:46
pippo io
“Solitamente la loro fonte si esaurisce nei giornali nazionali, i nostri…e tutto rimane quindi a discrezione del giornalista che può usare il Giornale come l’Unità, leggere il blog di Travaglio oppure il mio”
AHAHHAHA…scusa m’è scappata pensando al giornalista uzbeko che deve fare un servizio sull’Italia e va a documentarsi sul blog del Pensatore.
Senti, gli altri scendano dal piedistallo, ti esci dalla feccia per favore.
11 Dicembre 2008 a 14:43
pratesi claudio
AI PERFETTAMENTE ragione basta polemiche .Sono confusionario logico non sono un giornalista e la foga mi porta a esprimermi in poche righe toccando troppi argomenti che sto vivendo ancora oggi.
vuoi un parere su travaglio? mi apprestavo a scrivere a voi perché potessi capire qualche cosa su la guerra delle procure; prima di farlo ho visitato il blog di grillo e ho trovato l’articolo di travaglio ve lo giuro non ho bevuto,l’HO trovato fantastico chiaro e persuasivo per cio quando fa la cronaca dei fatti é ottimo ma non lo apprezzo quando scrive in una sola direzione.
parli di maffia dove vivo é il paradiso delle vacanze ecura dei mafiosi si acquistano ristoranti e case con soldi liquidi in riva al mare il60 per cento sono italiani mai sentito paflare di una inchiesta.????
in piu sono umani vuoi sapere perché:
nel 198???? un pirata della strada uccise mio figlio e lo nascose il corpo in una buca la cosa fece moltoscalpore perche forse ero una persona nota lasciarono passare qualche giorno poi una persona di mia conoscensa accompagnato da tre tipi mi venne a proporre gratuitamente un servizio per l’assassino be a malincuore oltre che il figlio perdetti un amico(o meglioun copare)
13 Dicembre 2008 a 00:31
Maggio
A Claudio.
Dispiaciuto per la sorte che hai descritto.
Preciso che il fatto di definire il tuo commento “confusionario” non significava dire a te che lo sei, e in più eri comunque giustificato dalla rabbia che avevi al momento, di cui avevi parlato. Anzi, ho dimenticato nel commento precedente di ringraziarti per aver ricominciato ad usare la punteggiatura, risulta più facile leggerti, così.
Mi fa piacere che tu abbia trovato chiaro e limpido (com’è in effetti) l’articolo di Travaglio sulle procure. Mi dispiace che tu debba scrivere “giuro che non ho bevuto”, e che non apprezzi il suo essere coerente (scrive in una sola direzione: contro i disonesti, di qualunque parte siano). La cosa non la posso commentare, scusa.
Sulla Francia devo essermi spiegato male: parlavo di mafia non per dire che lì non ce n’è, ma perché è assurdo giustificare il loro più alto livello di stipendio con l’avanzamento tecnologico del nucleare: stavo solo elencando tutta una serie di fattori che incidono sullo stipendio. Non ho detto che lì non c’è la mafia (magari! Forse emigrerei anch’io), ma che non hanno un terzo del Paese controllato dalla mafia. Lì è ancora considerata una malattia, non uno Stato.
Anche se sono umani.
A presto, senza rancore. Sperando che siano sempre meno e sempre più soli coloro che insistono con gli slogan, con i pregiudizi, con gli schieramenti (“con noi o contro di noi?”), l’Italia ha bisogno di gente sincera, che RAGIONA con la propria testa (oltre a pensare, che di per sè non è sufficiente), che si confronta tranquillamente, che parla ma anche ascolta, che non lascia perdere, che si informa, che agisce (anche solo nel suo piccolo quotidiano), che accetta di fare fatica, perché la democrazia non è tale se scende dall’alto, dobbiamo guadagnarcela. Sperando che l’Italia si ripopoli, in una parola, di persone oneste.
Sarà un’utopia?
13 Dicembre 2008 a 11:39
MATUSALEMME
non so se sei di origine toscana ma io lo sono percio provengo dallaterra piu bella del mondo ( credo di non sbagliarmi eventuamente correggimi , ilgrande BAYRON disse che bello se tutto il mondo fosse toscana)
questo per giustificare le parole (HO bevuto) cio é irania noi toscani si nasce con la polemica e l’ironia sulle labbra e questo ci crea dei problemi e anche
invidia
tu dici sara utopia? difficile rispondere(qullo che sto per dirti non é dispregiativo ho molti amici tra loro) la sicilia l’ho frequentata per ragioni di lavoro la socita per qui lavoro ha delle aziende e cosi potendo parlare abbastansa liberamente con operai e dirigenti la conclusione é per una grandissima parte la maffia non esiste.
esempio: il nulla osta del ufficio di collocamento per entrare in una ns. azienda costava circa 1000000 di lire denunziato dal mio titolare ed arrestato . questo non fece lunanimita perche non sapevano a chi rivolgersi per una raccomandazione di lavoro.
questa é una piccola cosa le grandi é difficile scriverle forse per questo hanno ancora dei bei giorni davanti a loro(i mafiosi)
perche? perché la resi maffia dipendenti ECONOMICAMENTE;
per i giovani che economicamete mangiano tutti i giorni é bello scendere a pancia piena in strada a gridare , ma per un padre di famiglia che disperatamente deve portare qulche cosa in tavola allora lui dira BACIAMO LE MANI.
la soluzione tutti ce l’hanno a parole ma in concreto nessuno la applica.
la mia sarebbe l’intervento massiccio dello stato abolire la regione a statuto speciale.
e lostato dovrebbe intervenire con persone al disopra di ogni sospetto cioé ONESTE e qui cade l’asino ci sono ancora persone oneste o che credono nell’onesta ???
da quanto si legge credo che la parola onesta sia sparita anche dal vocabolario
13 Dicembre 2008 a 18:24
FrankZ
Caro “Il pensatore”, mi sa che hai sbagliato il nome del blog perchè quindi di “pensato” non c’è nulla. Allora, fammi capire, Travaglio praticamente basa quasi tutta la sua attività giornalistica su sentenze di tribunali e dati scritti in documenti ufficiali dei tribunali e, dall’alto del tuo pensiero, cosa gli contesti? Che è incoerente. Che non si può odiare il cavaliere ed essere di destra. Che non si può aver iniziato la propria carriera con il destorso Montanelli e in un giornale posseduto da Berlusconi e essere contro il cavaliere. Che non si può sostenere l’Idv e non dichiararsi di sinistra.
Questa tuo post mi causa un’ilarità estrema ma anche (citazione
) una preoccupazione estrema.
Permettimi di illuminarti: il Cavaliere, non è di destra se non l’hai ancora capito. Desiderare che venga processato per le sue malefatte non è di sinistra. La dicotomia non è destra-sinistra ma legale-illegale, democratico-non democratico, onesti-disonesti. Sarà meglio che gli italiani la smettano di farsi infinocchiare da questo finto contrasto destra-sinistra che è una pagliacciata.
Se il Cavaliere è riuscito a imbambolarti che è una povera vittima di destra dei cattivi magistrati della sinistra, bhe, è un problema tuo e dovresti “pensarci” un po’ sopra.
Comunque non ti preoccupare, tra 50 anni sapremo la verità. Nel frattempo, anche grazie a gente come te che se le beve tutte, lo sfacelo sarà già compiuto.
Ah, dimenticavo, non sono di sinistra neanch’io quindi mi puoi aggiungere alla lista degli “incoerenti”. Povero me!!!
Saluti.
13 Dicembre 2008 a 18:30
Marco Caruso
non hai capito assolutamente niente…e me ne dolgo, perchè pensavo d’esser stato abbastanza chiaro…..evidentemente l’odio offusca tutto…
14 Dicembre 2008 a 12:23
Maggio
l’odio? Quale? Ma dove? Non mi sembra d’aver ritrovato parole d’odio qui sopra… cos’è? La solita tecnica del cambiare discorso, del far dire ad altri cose non detto, dell’additare il “cattivo” che odia contro “noi” che amiamo -citazione
-, del guardare al dito, del contesta il tuo interlocutore se non riesci a contestare ciò che dice?
Non esagerare, dai. Molto probabilmente non ha letto tutti i commenti ma solo il tuo post e ti ha risposto a quello, e non è andato fuori tema.
Se “pensavi d’esser stato abbastanza chiaro” che tu ti dolga pure, perché può essere tanto perché lui non ha capito niente quanto perché tu non ti sei espresso bene… La comunicazione è fatta di emittente e destinatario… oltre a una serie di cosette come canale di trasmissione, codice, ecc.
PS: come odio (e aggiungerei: pregiudizi) mi sembra sia molto più carico il tuo post iniziale che il commento qui sopra, che anzi sembra più pervaso di delusione e disillusione, che di odio…
14 Dicembre 2008 a 12:56
Marco Caruso
Maggio, Travaglio, chiariamolo definitivamente, non mi piace non perchè critica Berlusconi, ma perchè è un presuntuoso che fa il moralista e si dichiara imparziale e indipendente quando in realtà non lo è.
o meglio: non riesce ad esserlo sempre.
è un giornalista come tanti. Con le sue incoerenze e le sue contraddizioni.
solo che lui e suoi fans non vogliono ammetterlo……gli piace stare su quel piedistallo.
e allora facciamo così: io faccio lo stronzo e mi metto a sottolineare ogni singola ipocrisia ed incoerenza dell’uomo che si crede divino ma che umano più di lui quasi non ce n’è.
a partire dalla sua storia e il suo curriculum.
se permetti, io ci vedo parecchie incongruenze.
le ho elencate.
senza odio, quanto piuttosto stizza. Quella si……
ma toglimi anche quella…
14 Dicembre 2008 a 14:18
MATUSALEMME
scusate se mi intrometto nella vs. polemica ma ho sempre creduto che noi italiani ,io compreso siamo un branco di pecore senza pastore e ogni tanto sorge un ducetto che crede di possedere la verita assoluta essendo noi sensa un idele un parte lo segue cosi facendo LUI si eleva a sommo giustiziere
ma credetemi il giorno che partira come tutti noi mortali nessuno elevera un monumento al sommo censore
14 Dicembre 2008 a 14:44
Marco Caruso
@ matusalemme: io berlusconi lo voto perchè è l’unico che porta avanti (in parte) il progetto politico che ho in mente anch’io.
lo facesse DP voterei lui.
purtroppo non c’è alternativa.
e perchè dovrei aspettare che il “sommo censore” ci lasci le penne per vedere il mio paese come lo vorrei vedere io?
14 Dicembre 2008 a 18:43
MATUSALEMME
Carissimo marco per quello l’ho votato anche io; cio non vuol dire che le fa tutte giuste, ogni tanto dovremmo ricordargli che certi modi di parlare fanno un poco pena
da un uomo come lui visto come ha stracciato il PD un poco di misericordia lo meriterebbero anche se sembrano un branco di cani sensa il collare.
un vincitore dara piu grande risalto alla sua vittoria se sara magnanimo coi vinti
14 Dicembre 2008 a 22:33
FrankZ
Ciao Marco, rieccomi.
innanzi tutto ringrazio Matusalemme per aver rispedito al mittente l’accusa di odio. Vecchio trucco oratorio da usarsi quando si è a corto di controbattute. Puntare l’indice e associare l’avversario a parole negative tipo odio, razzismo, comunismo (grande cavallo di battaglia del cavaliere) per screditare tutto ciò che dice. Trucco da oratore scarso ma che funziona (con i poveri di spirito) e il cavaliere è un esperto. Vedo che hai imparato bene.
Io odiare il cavaliere? Ma figurati! Voglio che la legge segua il suo corso per tutti! E’ questo odio? Voglio che al governo non ci siano i prescritti e amiconi di gente accusata in terzo grado (Previti è una vittima giusto?). E’ questo odio? Voglio un primo ministro che non possegga 3 reti televisive e influenzi le altre 3. E’ questo odio?
Marco Travaglio non ti piace perchè è presuntuoso? Ma come fa uno a cui piace Berlusconi ad imputare ad altri il peccato di presunzione? Berlusconi ha un ego che copre l’Italia tutta intera.
Berlusconi ha dato o non ha dei dei coglioni a chi non lo vota? Ha o non ha un harem di vallette in parlamento e la favorita in un ministero? Si e’ fatto l’operazione ai capelli e i lifting a 70 anni suonati?
Ma certo, tutte inezie. Semplicemnte scherza, si cura l’immagine personale come qualsiasi altra persona. Ha la pelle arancione di nascita.
Cito da un tuo commento: “io berlusconi lo voto perchè è l’unico che porta avanti (in parte) il progetto politico che ho in mente anch’io.”
Mi fai venire i brividi. La tua Italia è un Italia in cui il cittadino comune viene processato e i potenti no? In cui Mangano (notissimo mafioso) è un eroe? In cui il presidente del consiglio è un pluri-prescritto e se la fa con gente condannata?
Ma secondo te l’Italia per la gente comune che guadagna 1000 euro al mese la può fare un vecchio ultramiliardario che è diventato ricco grazie alle sue amicizie con altri ricchi loschi? E poi scusa, l’ha detto anche lui: è entrato in politica perchè se no lo mettavano in galera.
Se l’Italia che vuoi è un’Italia di destra allora ravvediti, perchè l’unica Italia che Berlusconi sta construendo è l’Italia dell’illegalità che non è ne’ di destra ne’ di sinistra.
Viva la destra, ma quella seria, democratica e basata sulle leggi (dopo quest’ultima che ho sparato se ti dico che non sono neanche di destra rischio di mandarti fuori giri)
15 Dicembre 2008 a 20:49
MATUSALEMME
CARO MARCO vorrei se tu puoi che tu mi aiutassi acapire ho inviato una e.mail a grillo e compagnia ma non é passata( attenzione sono autenticato ma sono tre oquattro volte che viene forse censurata????) gli avevo scritto per congratularmi del successo avuto in abruzzo a forsa di mandare a F.C. gli italiani credo che stasera se per caso é stitico non ha bisogno di supposta gliela hanno messa gli abruzzesi
15 Dicembre 2008 a 21:03
Marco Caruso
ahahah…..caro Matusalemme, purtroppo è diventato un brutto vizietto quello di Grillo di “censurare” o “bannare” i commenti scomodi.
A me è successo in più d’un’occasione e tutte le volte ho dovuto fare i salti mortali per far sì che il messaggio passasse comunque…magari per pochi minuti, perchè poi veniva censurato o bannato di nuovo.
comunque…prova cambiando mail e aggiungi una lettera al nome o al cognome…così dovrebbe funzionare.
per il resto, son d’accordo con te: i risultati ottenuti da Grillo tra politiche, amministrative di Roma e ora in Abruzzo sono davvero strepitosi!
compliments…
17 Dicembre 2008 a 21:32
MATUSALEMME
marco mi di spice ma grillo ha vinto ancora !!!
nonsapendo piu che pesci prendere si é attaccato ancora agli astensionisti la prossima volta si attacherà alle P….. di travaglio (scusa non é molto mia abitudine parlare male ma quando ci vuole ci vuole)
scusa é un po che non leggo piu nessuno ti snobbano??
per qualche giorno ache io rientro per le feste(nel mantovano) percio salutami la mia bella terra toscana
buone feste a tutti amici e nemici a buoni e cattivi e siccome presto é Natale faccio uno sforso , buone feste anche a grillo e travaglio
18 Dicembre 2008 a 00:44
Maggio
Innanzitutto ti ho chiesto di elencarmi le incongruenze che vedi nel curriculum di Travaglio perché non le ho trovate qui sopra, ci sono solo una serie di pregiudizi, non fatti, nel tuo post.
Poi ti chiedo come fai a dire che è umano e sbaglia, ha incongruenze ed è incoerente perché si dichiara di destra ma vota a sinistra (e secondo te sembra una bestemmia) e poi tu dici che se lo stesso programma di Berlusca lo facesse il PD anche tu cambieresti bandiera? Almeno evita anche tu di “atteggiarti a moralista e imparziale”, va’!
Infine: ribadisco che l’unico che pensa a Travaglio come a un superuomo o uno che si crede tale sei tu, la maggior parte delle persone che lo stimano e gli riconoscono la professionalità che ha (che è ben diverso dall’esserne i fan) lo considerano uomo semplice, ottimo giornalista ma non perfetto, essere umano errante (che sbaglia). Solo che per dirlo sul serio ci vogliono prove (presunzione d’innocenza in Italia o vale solo per Berlusconi?).
Infine anch’io gradirei un’illuminazione: il programma politico di Berlusconi, a parte farsi i cazzi suoi sulla pelle di tutti quelli che gli capitano a tiro, qual è? Se voti lui perché anche tu hai l’idea di governo di far fare a Berlusconi tutti i cazzi suoi sulla pelle di chi capita sei messo male, almeno assicurati di non capitargli tu, per sbaglio, di traverso sulla strada… senza contare che perlomeno potresti variarlo nel senso di intendere che TU vuoi farti cazzi tuoi sulla pelle degli altri, ma dubito che questo Berlusconi te lo conceda.
18 Dicembre 2008 a 14:46
MATUSALEMME
non voglio elevarmi a difensore di marco non ne ho minimamente le capacita ma tro vo nella tua contropposizione un poco di ingenuita e di perbenismo riguardo a travaglio;
scusa ma leggi il blog di grillo?? tutti quelli che lo elevano al livello di un dio chi sono ?
perme sono quelli che fanno di lui un avvocato sputa sentense tanto per il picere di questa accozzaglia delirante,e in piu lo rendano famoso e ricco comprando i suoi libri.
percio spiega a me povero ignorante quante persone sono in prigione per le grandi condanne di travaglio??
attenzione non sono un puro ma per esempio in francia esiste una legge sulla presunzione di innocenza dove un giornalista non ha il diritto di accusare qualcuno fino alla sentensa finale pena sanzioni.
ieri sera vedi MATRIC PORTA A PORTA tutti parlano della presunsione di innocensa ma tutti non la rispettano in particolare il tuo travaglio.
vorrei che tu vada a rivederti la storia di mani pulite e vedere quante persone ingiustamente accusate si sono tolte la VITA (vedi non so che eta tu abbia ma il sistema di pietro era tutti in galera se parli ti libero se no marcisci dentro noi non abbiamo la pena di morte ma possiamo obbligare qualcuno a togliersela INPUNEMENTE.
che contesto ha questo con travaglio?
spero che nessuno arrivi a gesti estremi ma sentirsi tutti i giorni gia condannato da un giornalista che fa la sua reputazione e non dimentichiamo DENARO sputando sentense e fango avanti che la giustizzia legale si sia definitivamente pronunziata
19 Dicembre 2008 a 12:21
Maggio
Innanzitutto per cortesia non dirmi “il tuo Travaglio”. Non è mio e non ci tengo.
Secondo: il blog di Grillo non è quello di Travaglio, non confondiamo le cose, quelli che scrivono a Grillo non sono tutti gli stessi che scrivono a Travaglio, e non lo fanno nello stesso modo.
Terzo: c’è già qui sopra un commento che ho letto che spiega molto bene come in ogni categoria di persone ci sono persone “normali” e persone “estremiste”, anche tra i cosiddetti “fan” di Travaglio. Per cui io non accetto di essere assimilato a quelli che lo adorano e lo elevano a livello di un Dio. Ci sono fanatici ovunque, anche tra i sostenitori di Berlusconi, non solo tra quelli di Travaglio. Io compro i suoi libri (non tutti, quelli che mi interessano, se non trovo chi me li presta) non per renderlo ricco (al contrario di quello che chiede Berlusconi stesso ai lettori di Vespa: “compratelo così fate contento l’editore”, cioè lui), ma perché mi interessa sapere veramente come vanno le cose in Italia, e lui documenta tutto fino alla nausea. Poi, ovviamente, compro anche libri di altri, per completare le informazioni, non solo i suoi.
Quarto: per le grandi condanne di Travaglio in prigione non c’è NESSUNO! Lui non è un giudice e non manda in galera nessuno. Lui non ha nemmeno fatto avviare mai alcuna indagine su chicchessia, perché lui non fa il giornalista di cronaca (cioè colui che indaga sui fatti per scoprirne le relazioni nascoste) ma il giornalista di cronaca giudiziaria (cioè colui che diffonde notizia altrimenti insabbiate di inchieste GIà NATE, GIà PORTATE AVANTI e GIà FINITE DA ALTRI, CIOè DA MAGISTRATI COMPETENTI A FARLO). Lui lo fa pèerché è convinto (e pure io) che senza conoscenza non ci sia libertà. Se la gente sa quanto ladri sono certi politici può decidere di non votarli, se la gente non lo sa può pensare che insomma non è tanto male votarli. Magari uno può essere perfettamente a conoscenza della disonestà di qualcuno e volerlo votare lo stesso, ma almeno lo fa con cognizione di causa, almeno sa chi vota. Votare senza sapere è deleterio. E siccome la politica oggi controlla la maggior parte dei media non ci tiene a far scoprire gli altarini, per cui ben venga qualcuno (e per fortuna Travaglio non è il solo) che lo fa per noi. Che non abbiamo il tempo né la possibilità di far indagini personali su tutti quelli che sono i nostri rappresentanti.
Quinto: per tua conoscenza anche in Italia esiste una legge che vieta di diffamare qualcuno perché vige la presunzione di innocenza, e Travaglio è stato sottoposto ad una marea di processi per questo, perché gli oggetti dei suoi scritti si sentivano diffamati e lo querelavano. E ne ha perse solo due: una definitiva e una in primo grado (per cui vale anche per lui la presunzione di innocenza). Tutte le altre le ha stravinte perché è stato dimostrato in tribunale che non ha mai diffamato nessuno, cioè non ha mai detto cose cattive non vere. Certo, ha detto un sacco di cattiverie, ma evidentemente tutte vere. Infatti, se lo si ascoltasse con onestà quando parla anziché filtrare le sue parole con i pregiudizi che si hanno su di lui, lui dice sempre “Tizio ha detto così, sembra che sia stato colà, i giudici stanno accertando se Caio e Sempronio hanno realmente fatto così”. Non dà mai giudizi personali su cose non ancora accertate. E quando lo fa è solo per quelle che si definiscono “responsabilità morali” o “politiche”, che è diverso da “responsabilità penali”. Se io giro per strada con un cartoccio fumante tra le mani, e non ho assolutamente bisogno di soldi per comprarmi da mangiare perché ne ho tantissimi, e rifiuto di dare un pezzo di pane a un barbone storpio e anziano mica faccio un reato, ma certo che dimostro di non essere tanto corretto! E se non sono nessuno sono solo fatti miei, ma se pretendo di farmi votare la gente deve sapere chi vota!
Infine: la storia di mani pulite vai a rivedertela tu, che io mi sono informato bene e me la ricordo pure. La maggior parte di quelli che sono stati accusati sono stati dimostrati colpevoli. E’ solo una piccola parte che che è risultata innocente. Quelli che si sono tolto la vita (e mi dispiace perché la morte non si tocca) non erano tutti innocenti: alcuni sì forse ma altri l’hanno fatto sapendo di essere colpevoli. Io non entro nella testa di una persona e non so perché (per vergogna, per paura, per altro?), ma loro sapevano di essere colpevoli. Il metodo di Di Pietro & Co. non era “ti butto dentro e butto via la chiave” (cosa che invece oggi molti esponenti di destra e molta parte dell’opinione pubblica vorrebbe fosse fatta, ma certo: non per i potenti, solo per i disgraziati o i poveracci alla Olindo e Rosa, alla Rom che guida ubriaco e uccide, ecc.), bensì: “se ti lascio libero tu parli con i tuoi compari di malefatte e vi mettete d’accordo su cosa raccontarci e come farla franca; siccome non sono scemo ti tengo dentro. Se poi inizi a parlare posso anche scarcerarti poiché ormai i tuoi compari non si fideranno più di te e non vi metterete più d’accordo su niente”.
Che contesto ha questo con Travaglio, mi chiedi? Nessuno. Perché torno a sottolineare che lui non manda in galera nessuno, semplicemente ci fa sapere se qualcuno ci è già andato o meno, e perché. E non sputa sentenze in anticipo, come ho già detto, espone ciò che si sa, dicendo come lo si sa, dicendo che tipo di rilevanza ha, fino a che non arriva una sentenza definitiva, allora sputa anche lui la “sua” sentenza, cioè il suo giudizio sulla cosa.
Mi fanno ridere (e piangere) quelli che da un lato vogliono più giustizia contro i criminali (di nuovo, quelli miserabili che non sono nessuno e non hanno soldi per difese costose) e poi si commuovono quando i nostri amministratori pubblici, già ricchi sfondati, vengono trovati con le mani nel sacco a rubare MILIARDI di soldi NOSTRI! “Poverino, va bene accusarlo se c’è il sospetto, ma proprio arrestarlo, no… non si fa! Pensa la gente che lo vede” No, lasciamolo libero che insabbi bene le prove! E che la gente non veda che era un ladro, sennò non lo vota più!
20 Dicembre 2008 a 00:41
fabry
Madonna, che leccaculo. Classico esempio di meridionale furbacchione in cerca di una maniglia politica cui aggrapparsi. Senti pensatore, guarda che non c’è bisogno di aprire un blog e fingere di fare l’intellettuale per cercare un referente politico cui fare il portaborse in cambio di un lauto stipendio e di uno straccio per pulire il lucido da scarpe che staziona perennemente sulla tua lingua. Se hanno fatto ministro quella pompinara della Carfagna, un posticino in qualche sede forzitaliota del profondo sud impregnato di mafia, corruzione e clientelismo lo trovano anche a un leccapiedi come te. Con disprezzo.
20 Dicembre 2008 a 11:55
votaantoniolatrippa
travaglio è un coglione.. ma tu sei un ruffiano…
20 Dicembre 2008 a 12:50
MATUSALEMME
fabry se sei cosi sicura che la carfagna é una pompinara si vede che tu sei stata la sua maestra
quanto costi al colpo????
13 Gennaio 2009 a 22:44
GIUSEPPE TUZIO
Ad un mio cugino che si interrogava come mai l’elettorato di destra fosse così cieco sulla politica ad personam di Berlusconi, io rispondevo che il votante di Berlusconi non è ideologicamente identificabile, ma che è caratterizzato dallo spirito gregario. I suoi voti possono venirgli da destra o da sinistra, non importa. Loro hanno il capo, vivono per il capo e qualsiasi cosa dica o faccia è sempre ben detta e fatta. Al capo si perdona tutto, le incoerenze, le menzogne, l’immoralità, le nefandezze, le insultanti ricchezze.
Al capo si deve tutto, il proprio tempo, l’adesione aprioristica senza se e senza ma, la dignità, financo la propria sorella, fidanzata o moglie. La condiscendenza dall’alto, la mano poggiata sulla spalla, quel sorriso sempre uguale ma con lo sguardo rivolto a te, quasi fosse una gratificazione unica, questi il compenso della propria fede.
Loro non vedono le contraddizioni. L’agiografia ultima di Craxi è l’esempio più eloquente. Lo si è elevato a statista massimo nel mentre se ne smantella tutta la politica. E’ come lodare il Brunelleschi mentre, con un maglio, se ne demolisce la cupola di Santa Maria del Fiore. Ma loro sono così, dicevo a mio cugino, la loro capacità logica la esercitano solo verso l’avversario del capo. Dicevo del Craxi elogiato come massimo politico italiano, mentre il loro capo per dirne l’ultima, vuole riportare le indagini nelle mani della polizia e dei carabinieri. Ora voi direte: cosa c’entra l’elogio a Craxi con questa riforma giudiziaria? Ebbene c’entra perchè le indagini fino al ‘89 erano di competenza proprio delle forze dell’ordine e con la riforma di Giuliano Vassalli, socialista, vennero date come competenza ai PM. Da ricordare che ogni poltrona spettante ai socialisti doveva avere l’imprimatur del grande capo socialista. Ma vogliano ricordare qualche altra chicca craxiana?
Voi tutti avete ancora nelle orecchie gli alti lamenti berlusconiani contro il fisco italiano così vessatorio, e la sua alta difesa dell’evasione fiscale. Ma sapete chi ha introdotto la legge denominata “manette agli evasori”? E in quali anni? Rino Formica, socialista, era il ministro delle finanze che promosse quella legge, ed erano gli anni dell’onda lunga socialista, sotto la guida illuminata di Craxi.
La quale onda lunga era alimentata dalla politica dei due forni, teoria craxiana. In parole povere l’Italia aveva due grandi partiti che per superiori esigenze di politica internazionale non potevano allearsi, ebbene il grande statista lucrava su questa situazione, a tutti i livelli. A livello locale mercanteggiava con la DC e con il PCI per le cariche assessorili comunali, provinciali e regionali, ricattando entambi; a livello nazionale non c’era storia perché i comunisti non potevano metterci piede, ma il ricatto alla DC restava rimettendo in gioco eventuali alleanze locali in essere con la DC. Fu il periodo in cui il clientelismo fu elevato ad arte.
Il fannullismo nella pubblica amministrazione, quando pensate sia diventato corredo culturale dello statale, se non in quel periodo? Allora è veramente disgustoso ascoltare il Brunetta socialista nella sua campagna qualunquista. E il modulo, chi legge, si ricorda quando fu introdotto? Nel 1991 signori. E chi governava in quell’anno? Il pentapartito signori. Perché Matusalemme, visti gli anni che ha, insieme a te pensatore non evidenziate queste contraddizioni, invece di attaccarvi sui guadagni di Travaglio con il suo antiberlusconismo.
13 Gennaio 2009 a 23:33
MATUSALEMME
carissimo tuzio forse veramente sono troppo vecchio o tu farnetichi
nella tua filippica non cio capitonulla
primo parli di servilismo verso il capo sappi che nella mia lunga vita non ho mai avuto un capo e se per capo tu intendi qualcuno che si avvicina alle mie idee be allora posso accettare qualche cosa di simile.
forse vorrei che tu aprissi un poco il tuo modo di vedere berlusconi certamente quando a incominciato ha sollevato un certo entusiasmo poi piano pîano a costruito un partito con degli uomini molto validi(vorrei dirti che un capitano valido ma con dei soldati non all’altezza perde molte battaglie ma un capitano discreto con degli uomini formidabili vincera parecchie battaglie)
certamente anche per berlusconi gli anni pesano e comincia un poco a sbuffare ma smettetela di parlare sempre di lui ma fermatevi un attimo sulla scuadra che ha saputo mettere in campo
oggi non guardo certamente certe affermazzioni posso dirlo senza paura un poco in fuori gioco ma ammiro il gioco della squadra che ha saputo mettere in campo
e ti posso assicurare che la sinistra lo attacca é normale ma se paragoni i ministri ombra agli uomini di berlusconi non cé partita la sn.é battuta avanti di entrare in campo.
scusa non so quanti anni hai ma vorrei ricordarti che la barzelletta del governo ombra era di gia applicata dai comunisti percio sono solo capaci di proporre delle minestre riscaldate
in quanto alla tiritera sui socialisti be poveretti non sono stati capaci di sfruttare un periodo a loro favorevole e credendo che un occasione cosi non gli sarebbe piu arrivata si sono mangiati l’italia in poco tempo
scusa la mia scrittura e non volermene e vorrei ripeterlo anche ate
LA critica a un progetto anche gli stolti sono capaci farla ma realizzare un progetto é prerogativa di persone capaci
14 Gennaio 2009 a 03:23
Anonimo
Sono d’accordo con quanto scrive Tuzio e con quanto scrive in risposta Matusalemme. Completamente. Mi dispiace che Matusalemme non abbia capito cosa dice Tuzio: prima di tutto a me sembra molto chiaro, secondo non parla di Matusalemme quando parla di elettori che godono ad avere un “capo”, parla di quella stragrande maggioranza di elettori berlusconiani che ovviamente votano a prescindere, solo perché qualcun’altro fa la fatica di pensare e decidere (il capo appunto) e loro possono beatamente oziare nella sua scia. Perché se pensassero anche loro potrebbero votare comunque Berlusconi (ce n’è di elettori suoi che pensano!) ma avrebbero una ragione nel farlo ( biechi interessi, ricatti, buone ragioni misteriose che non mi è dato conoscere?) e perciò sarebbero molti meno di quelli che sono. Non può essere che Berlusconi ricatti più di mezza italia, verosimilmente, né che più di mezza Italia sia tanto scema da credere che facendo i suoi interessi Berlusconi faccia anche quelli degli italiani, né che ci siano tante buone ragioni per votarlo (per quanto a me sconosciute) da riempire mezza Italia di voti!
Né che tutte e tre le cose coprano mezza Italia.
Per cui Matusalemme non se la prenda: non fa necessariamente parte della maggioranza di elettorato berlusconiano di cui parla Tuzio.
Ciao.
Ah, ultima nota: per chi non lo sapesse (Matusalemme, ricordo io che ho probabilmente molti meno anni di te, fidati) Berlusconi non ha costruito un partito piano piano, ha trasferito di botto le intere sue aziende (già costruite e avviate da anni per fare ALTRO, cioè Tv, palazzine, giornali, ecc.) in politica, e per sfuggire dai debiti e dalla giustizia, non per interesse nella politica o nel paese. E gli uomini che ha usato non sono “molto validi”: alcuni sono precisamente inetti, molti in realtà. E li usa come marionette. Quelli molto validi che sono invece i suoi più stretti collaboratori sono anche molto… come dire? “Cattivi”? “Delinquenti”? Alcuni anche “mafiosi”!
Quindi, per tornare alla sua parafrasi: un capitano (coraggioso o discreto) con degli uomini (validi o inetti) è bene o male che vinca molte battaglie se è criminale nell’animo?
I cattivi non sono mica tutti scemi, eh, i delinquenti si dividono in due categorie, come gli onesti: da una parte quelli scemi (tipo quelli che si fanno beccare, o che svaligiano cassaforti piccole o vuote), dall’altra quelli intelligenti (tipo quelli che prima usano tutti i propri mezzi per convincerti che loro sono buoni, e poi fanno quel che più gli aggrada -compreso fregare te se dovesse convenirgli, e spesso gli conviene- facendoti credere che lo fanno per il tuo bene).
Sinceramente vorrei che al mondo non ci fossero delinquenti, ma se proprio dobbiamo, preferirei che la polizia si dedicasse ad acchiappare il secondo tipo, prima che sia troppo tardi.
14 Gennaio 2009 a 18:32
MATUSALEMME
scusatemi non vorrei aprire una polemica ma quando non si contestano i risultati ci si riempie la bocca con la parola MAFFIA
credo che questa parola é diventata come quando amilano si da del PIRLA aqualcuno.
nel mio piccolo credo che un certo di pietro autore della scomparsa della DC ePSI si sia rotto le corna contro berlusconi e non trovando nella legge nessun appiglio é andato a elemosinare un posto in politica e cercate di riflettere un poco se le ultime elezioni il PD non lo avesse accolto dandogli la possibilita di raccogliere un numero spropositato di eletti oggi sarebbe per la strada come ben sapete altri partitini.
vorrei ritornare sulla parola maffia onestamente quando lo dite aqualcuno (MAFIOSO) havete conosciuto o parlato con un vero mafioso???
se fosse vero utilizzereste meno questa parola.
nel mio pellegrinare disgrazitamente credo di averne incontrati e vi giuro che il cancro in rapporto aloro e una semplice influenza.
QUANDO UN POVERO UOMO DEVE DIRE BACIAMO LE MANI PER DARE MANGIARE AI SUOIFIGLI;
e questo va bene al PDL alPD e altri la perche la mafia oggi ha ancora la possibilita di far vincere o perdere qualcuno
in piu la cosa che mi disarma é che noi (diciamo noi del nord) sensa offendere ma per far capire che chi vive nel nucleo éil solo che prendendo coscensa puo piano piano sgretolarla
ma credo che questa éunaltra storia come scrisse il manzoni ai posteri lardua sentenza
15 Gennaio 2009 a 12:03
Anonimo
Scusa Matusalemme ma qui nessuno si è riempito la bocca di niente, eh!
Prima di tutto il fatto che Berlusconi sia in stretti rapporti con la mafia non significa che gli altri siano onesti… cos’è: ha lui l’esclusiva anche della delinquenza? Può solo lui? Ce ne sono tanti di mafiosi al mondo e in Italia, non è che se dico “Berlusconi lo è” significa “gli altri invece sono onesti”. Impariamo ad essere onesti e corretti nel parlare, prima di tutto, invece di schierarci a priori “o con lui o contro di lui”. Anzi, mi correggo, “o con lui o contro di lui” è sacrosanto, ma “contro di lui” non significa “con quell’altro”.
Poi di Di Pietro non so com’è venuto fuori il discorso che non c’entra niente. Stiamo parlando del fatto che Berlusconi sia o meno mafioso e mi vieni a dire che Di Pietro non dovrebbe stare in politica? Ma si può sapere che c’entra?
Infine, mi dispiace per i trascorsi di Matusalemme che ha dovuto scontrarsi con personaggi pericolosi e criminali come i mafiosi, ma sappia che non stanno tutti lì dove abita lui. Purtroppo girano per tutto il mondo e ce ne sno di tanti tipi: ci sono i sicari (quelli che uccidono materialmente), i mandanti (i boss che magari si sporcano meno le mani), i ricettatori e tutta la rete di collaboratori a vario titolo (che frequentano mafiosi, danno loro incarichi mafiosi, pagano in cambio) che si possono tranquillamente definire “mafiosi” anch’essi.
Chi non si può definire “mafioso” è quello che pur sapendo non parla, anche se cerca di averci meno a che fare possibile, anche se in ogni caso li aiuta ma non si può dire che sia “mafioso”.
Berlusconi fa parte della terza categoria (in stretti rapporti d’affari con la mafia), e alcuni suoi collaboratori strettissimi fanno parte anche della seconda categoria di mafiosi (quelli che magari non si sporcano le mani, ma fanno i boss), e altri suoi ex-collaboratori mai rinnegati (anzi, recentemente da lui indicati come “eroi”) fanno parte addirittura del primo tipo di mafiosi (i sicari, quelli che fanno il lavoro sporco).
Anche nel PD ci saranno sicuramente tante persone vicine alla mafia (altrimenti non si capisce come fanno a fare questa inesistente opposizione, che serve solo a scaldare il banco al Parlamento e impedire che venga occupato da qualcuno con più capacità e -scusate- “coglioni”), ma questa è un’altra storia.
Non mi sono riempito la bocca di niente: dire che Berlusconi e la mafia sono pappa e ciccia, e dire che alcuni suoi collaboratori sono mafiosi corrisponde a verità verificabile.
Magari i mafiosi fossero ancora solo quei quattro ignoranti contadini con la coppola che si vedono nei film e nei telegiornali (che altro non sono se non fiction anche quelli), incapaci di fare affari con i salotti buoni.
Magari!
Sarebbe molto più facile prenderli.
15 Gennaio 2009 a 12:46
MATUSALEMME
forse non sono stato molto lucido(l’eta?) ho parlato di dipietro perche élunico che ha ottenuto qulche cosa contro i politici
percio se HA fallito luicontro berlusconi ?volevo semplicemente dirti se HAI le prove vai da un giudice enon sparare parole al vento
poi anche io non metterei la mano sul fuoco ma fino a che la giustizia non lo sentenzia colpevole perme qui in francia ecredo anche in italia esiste la presunzione di innocenza
15 Gennaio 2009 a 17:27
A CAZZAROOO
Si spiega così, ancora una volta, la sua partigianeria nei confronti di Antonio Di Pietro, il pubblico ministero che si è fatto apprezzare dall’opinione pubblica ai tempi di Mani Pulite, ma che giuridicamente parlando ha perso più volte di quante non se ne sappia, senza che mai abbia chiesto scusa per tutte quelle persone che aveva ingiustamente accusato e messo alla gogna mediatica e che aveva portato al suicidio.
A cazzaro ma che racconti ?
Di pietro ha messo alla gogna mediatica gli imputati di mani pulite? non i media ma di pietro
Ma Ricoverati!!!
Dipietro ha portato al suicidio Cagliari, Moroni …a cannato fuma di meno prima di scrivere cazzate
Di pietro giuridicamente parlando ha perso più volte di quante non se ne sappia: giacchè sai tutto tu portaci i fatti docuemntati e non le solite opinioni
15 Gennaio 2009 a 18:55
Anonimo
Beh “più volte di qunte non ne sappia” è una bellissima frase, da incorniciare direi… significa “non so cosa sto dicendo ma sicuramente ho ragione”!
Per Matusalemme: io non ho le prove del fatto che Berlusconi o i suoi sono mafiosi a casa mia. O meglio, le ho anche a casa mia (viva internet!) ma se pure le portassi dai giudici non servirebbe a niente: sono proprio le loro sentenze che li definiscono così! Cosa gli porto? La sentenza di condanna di Dell’Utri per mafia, o quelle di Mangano e gli dico “dovete processarli, perché in un altro processo è saltato fuori che sono mafiosi!”? O le motivazioni delle archiviazioni per prescrizione di Berlusconi e altri suoi dicendo “dovete processarli, perché il reato è prescritto ma le indagini fatte fino a quel momento dimostrano che sono colpevoli!”?
Non è ai giudici che devo portare le prove, ma ai comuni mortali che di solito fanno orecchie da mercante e non le vogliono vedere, le prove. Un po’ come i poveri cristi che vivono vicini ai mafiosi latitanti ma non vanno a denunciarli perché non si sa mai, potrebbero un giorno aver bisogno d’un favore…
In quanto a Di Pietro ribadisco: lui non c’entra niente in un discorso su Berlusconi. C’entra se vogliamo parlare di Mani Pulite o di sinistra o di opposizione nell’Italia dei nostri giorni, ma stavamo parlando d’altro.
E detto per inciso NON E’ il nemico giurato di Berlusconi, la cryptonite di Superman, non vive per combattere lui. E’ il nemico giurato della corruzione, dell’illegalità, della politica clientelare. Se poi Berlusconi si ritrova in tutte e tre queste definizioni pazienza, ma è un caso.
E non ha fallito contro Berlusconi semplicemente perché non gli si è mai messo contro in questo senso. Ha un partito più piccolo (che tra l’altro recentemente sta crescendo moltissimo), molti meno soldi, molte meno tv, molti meno giornali, molti meno collaboratori, molti meno servi, molti meno leccaculo, molta meno capacità di marketing, molto meno carisma, molto meno tutto. Non si può mica pretendere che o ce la fa lui o non ce la fa nessuno!
Cacchio, vorrei vedere che dovesse vincere la Spal contro l’Inter! Sarebbe già una buona cosa che arrivasse a giocarci insieme, dritta per la sua strada.
16 Gennaio 2009 a 13:48
MATUSALEMME
anonimo forse non ricordi quando a napoli presedeva un congresso mondiale berlusconi ricevette un mandato di arresto da un certo di pietro credo che sia lo stesso di qui parli
poi vai a vedere quando si é fatto prestare i soldi sensa interessi a me non é mai successo
poi lascialo lavorare hai sentito che amministratore del partito é lui e la moglie ??
sembra (presunzione di innocenza) che il figlio sia sulla buona strada.
secondo cosa é andato a fare dai giudici a napoli a te o ame credo che non lo avrebbero permesso
ricodati (sempre presunsione di innocenza)che in politica non si vive di solo pane c’é chi si foraggia bene e chi male ma alla fine la ruota gira se bien oleata se no si grippa
17 Gennaio 2009 a 18:45
GIUSEPPE TUZIO
Chiarisco il mio pensiero a Matusalemme.
Premetto che mi piace il confronto civile ed argomentato, con elenco dei fatti e non discussioni sul sentito dire. Non ho problemi a mettermi in gioco e non ho difficoltà o remore a riconoscere di aver torto, certamente non lo faccio se ai miei ragionamenti vengono contrapposti slogans. Credo che l’onestà intellettuale deve essere alla base di un confronto tra persone che cercano il bene comune.
Sono lucano, ho 52 anni, coniugato secondo il rito di Santa Romana Chiesa, con figli, tutti battezzati, comunicati e cresimati. L’ultimo è seminarista.
Ho studiato dai Salesiani e sono un ex ciellino.
Sono stato commerciante, artigiano, ho fatto varie rappresentanze, soprattutto nel settore dei servizi e attualmente mi occupo di pubblicità con una mia azienda.
Politicamente ho sempre votato per la DC fino alle elezioni politiche del 1992 (escluse). Da quelle elezioni in poi ho sempre votato per partiti o coalizioni del centrosinistra.
Ho riportato queste informazioni perché nella discussione è importante sapere chi siamo e da dove veniamo.
Sono entrato in questo blog perché l’autore ha voluto mettere in evidenza le contraddizioni, vere o presunte, di Travaglio. Non nego che nell’esperienza pubblica o privata di Travaglio non ci possano essere contraddizioni. Lo stesso vale per me, chi mi conosce sa che perseguo la coerenza, ma mai mi permetterei di dire di essere stato sempre coerente. Allora, cosa diciamo? Che l’incoerenza di una volta deve invalidare ogni coerenza passata? Pensare che i moralizzatori non possano sbagliare altrimenti tutto ciò che dicono o hanno detto è falso, è balzana e delinquenziale allo stesso tempo. Solo chi non è umano, solo chi è divino non può sbagliare.
Detto questo, dall’argomento proposto dal “Pensatore”, io non ho visto ambiguità di Travaglio nei fatti biografici citati. Il pensatore si chiede: “Cosa fa, con chi sta, cosa dice, a chi lo dice…” forse riferendosi alle randellate che mena anche a sinistra. Io credo che faccia informazione non ideologica, eticamente coerente con il suo ruolo.
Il pensatore continua: “……sale e scende dai palchi di tutta Italia accompagnando Beppe Grillo, evangelizzando il Paese sui mali del berlusconismo, profeta e idolo delle folle della sinistra conservatrice (cioè comunista) che lo hanno reso benestante acquistando ogni libro da lui scritto e dato alle stampe…..”. Non capisco cosa si vuole insinuare, che se non ci fosse stato il malvagio Berlusconi, Travaglio non avrebbe trovato spazio sui giornali o non avrebbe potuto scrivere dei libri? E perché? Non sa scrivere? O il suo saper scrivere gli deriva solo dal suo antiberlusconismo?
Personalmente ho comperato due suoi libri, semplicemente perché rispondevano al mio bisogno di capire. I miei soldi hanno contribuito alla sua ricchezza? Esattamente come i soldi della mia ricarica telefonica hanno incrementato gli incassi della mia compagnia telefonica. Perché per quest’ultima dovrei ritenere giusto spendere i miei soldi e per Travaglio no? Rispondono entrambi ai miei bisogni? Mi offrono un servizio che soddisfano le mie esigenze? Quando mai per un servizio ricevuto non si deve corrispondere del denaro?
Prosegue il Pensatore:
“….su La Stampa … in cui è Travaglio stesso a dire: “In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher”.
E poi: “Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì!”.
Non solo: “Il Travaglio di destra c’è già, sono io.”
Insomma il problema è il Cavaliere Nero. Altrimenti…
Altrimenti cosa, verrebbe da chiedersi?!”
Prima ho riportato la mia scheda personale. Ci trovate qualcosa di sinistra? Sono antiberlusconiano dall’89. Mani pulite era da venire, il pentapartito governava questo Paese, la DC c’era ancora, Berlusconi non era sceso in campo, eppure dall’89 nella mia casa non si videro più le televisioni del Berlusca.
Mai voterei Berlusconi, potrei motivare tale mio rifiuto elencando le schifezze legislative a proprio uso e consumo, non lo faccio perché sapevo in quale postribolo ci avrebbe precipitato molto prima che arrivasse al governo, anzi prima ancora che entrasse in politica. Non sono un veggente, il mio antiberlusconismo si basa 1) sulla repulsione per tutti coloro che detengono mezzi di informazioni pervasive come le televisioni, capaci di mistificare la realtà, come vediamo ogni giorno; 2) su una raccomandazione che mi faceva mio padre per non incappare in situazioni spiacevoli: Fuggi da chi ti propone il divertimento continuo, perché, mi ammoniva mio padre, chi ti vuol bene ti fa piangere, chi ti vuol male ti fa ridere. E, infatti, siamo stati precipitati in un divertimentificio immorale.
Non ho mai votato per far prevalere una ideologia ma solo ed esclusivamente perché si legiferasse nell’interesse del cittadino. Si è chiesto mai il Pensatore che non sempre è l’appartenenza ad una categoria professionale ad indicare quale parte votare? Ma forse l’etica civile che si sente dentro? Berlusca mi può anche dire che per me ogni tassa verrà cassata, io continuerei a votargli contro.
“….sostiene Di Pietro che raccoglie i voti della sinistra massimalista cacciata dal parlamento e che è appoggiato dal popolo di Beppe Grillo che a sua volta mantiene vertiginosamente alte le vendite degli scritti del Travaglio stesso.
Va bene non credere in certi personaggi, ma chi è fermamente e intimamente convinto delle proprie idee liberali non le rinnega a tal punto da andarsi a cercare il politico meno liberale sulla piazza (dopo quelli comunisti duri e puri).
Non solo: difficile anche conciliare il liberalismo col giustizialismo di cui si è fatto propulsore in questi tempi.” Aggiunge il Pensatore.
Questo paragrafo vuole legittimare una categoria stramba della politica italiana: i moderati. I quali sono contro i giustizialisti massimalisti. Ma cosa vuol dire essere moderato? Forse che tra il “non rubare” e “il rubare” si può rubare un pò, ma solo un pò? Forse che tra “l’assoluta trasparenza amministrativa”, che si deve al cittadino, e la “totale mancanza di trasparenza”, che nuoce al cittadino, si può nascondere qualcosa, giusto quel che serve ai moderati in poltrona? Vedete come è stata mistificata la realtà, ciò che è normale chiedere alla propria classe dirigente è stato trasformato come isteria giustizialista.
“….è sempre lui che si batte contro gli amici degli amici, che celebra in ogni occasione Falcone e Borsellino come esempi di uomini e di magistrati che sacrificarono le proprie vite contro la malavita organizzata, è sempre lui, dicevo, a sostenere il solito Di Pietro, la solita Italia dei Valori che candida tra le sue liste e come sindaco di Palermo (e prima ancora Presidente della Regione Sicilia) quel Leoluca Orlando…” E qui il Pensatore si risponde da solo, con i suoi collegamenti ipertestuali, non c’è bisogno neanche che commenti.
Proseguirò nel confronto anche sulla squadra del governo attuale vantata da Matusalemme, sperò che il tutto possa avvenire con argomenti e civilmente.
Saluto tutti i postanti.
18 Gennaio 2009 a 01:29
MATUSALEMME
carissimo tuzio complimenti per la franchezza
la mia é molto differente origini toscane (LU) primo lavoro milano a18 anni e studio serale facile dire visto lambiente che frequentavo sinistra molto molto asinistra parecchie sciocchezze .
lavoro per tre anni 15 posti di lavoro non perche non ero capace ma ero un contestarore (diciamo cosi )
conosco una ragazza decidiamo di sposarsi ho capito che dovevo mantenere una famiglia lascio la politica successo nel lavoro intendiamoci non lecca c…
ma credo per capacita a quaranta anni mi mandano in francia a costruire uno stabilimento e a dirigerlo 2000 pensione sono restato in francia.
il blog del pensatore per me é un dei tanti in parte condivido in parte no
travaglio: piccolo giornalista come tutto il mondo spera di crescere e per me in questa sua speranza sta l’odio per berlusconi deve sicuramente essere successo qualche cosa perche condivido con te che su certe cose
é un ottimo scrittore ma sparare sempre sul pianista stanca
di pietro: un poco simile a me lavoro e studi sola cosa che tollero
un gruppo di giovani giudici scoprono qualche cosa di torbido nella politica e decidono di indagare (attenzione ricorda il periodo) il gioco é grosso e pericoloso il gruppo decide di mandare avanti di pietro gli va bene direi molto bene e qui credo che comincia un po a montarsi mette tutti in prigione per farli confessare(due risultati poi innocenti si tolgono la vita)
passaggio politico amico di fini (MSI) finisce nel PC in piu si fa eleggere in un seggio in toscana credo che i miei antenati si sono rivoltati nella tomba
o i miei conpaesani da quando é morto stalin si sono tutti rincoglioniti
scusa di questo striminzito racconto mi ci vorrebbe un mese per essere piu chiaro
un cenno su berlusconi : il suo successo non credo che come si dice venga
dalle televisioni guarda quante persone ascoltano il telegiornale poche mentre un inbecille di grande fratello sono milioni
un giorno chiesi a mio padre(super PCI e partigiano) ma perche voti comunista ? lui mi rispose noi italiani siamo come un branco di pecore ed abbiamo bisogno di un pastore che ci guidi.
puo darsi che i milioni di italiani che lo hanno votato anno pensato che era ricco perche avevavenduto le pecore
scusa l’umore stupido é tardi puo darsi apresto
PS.travaglio quando dice che voterebbe per chirac si vede che conosce bene l’italia ma non capisce nulla della francia lasciatelo dire da qualcuno che lo segue da trentanni(chirac)
18 Gennaio 2009 a 19:53
GIUSEPPE TUZIO
Vorrei cominciare dal punto su Berlusconi e sulla tua convinzione che non sia la televisione la fonte del suo successo.
Il suo messaggio non passa attraverso i telegiornali ma attraverso i programmi d’intrattenimento.
Gli antichi romani hanno codificato il sistema per dominare gli uomini nella formula “PANEM ET CIRCENSES”. Dai ai cittadini il pane affinché possano sostenersi e del divertimento (il circo) e saranno strumento docile del potere.
Sta di fatto che la politica costa non perché impegna le nostre forze fisiche o mentali, ma perché bisogna comunicare il proprio pensiero e la propria persona.
I soldi se ne vanno per santini, manifesti, spot radiofonici o televisivi, pranzi o cene elettorali, tutte spese che nessuno spenderebbe se avesse il Bongiorno o il Vianello di turno che gli tirano la volata.
Io, la politica la seguo per un dovere civico, dico sempre che il mio non è “un voto” tra i tanti, ma è “il voto”. Quindi non può essere sprecato sull’onda del così fan tutti, o sulla pigrizia che diventa negligenza di non informarsi su ciò che viene contrabbandata come verità.
I suoi miliardi gli vengono da lì.
Non ha praticamente concorrenza per vendere la sua pubblicità, si c’è la RAI ma non può incrementare gli introiti pubblicitari, pertanto è come se fosse un monopolista. Mentre tutte le aziende italiane si misurano sul mercato con altre aziende che offrono gli stessi beni o servizi, il Berlusca vive di enormi rendite finanziarie grazie alle televisioni.
Da una parte abbiamo i suoi dipendenti che continuamente ammiccano al telespettatore sulle sue qualità, dall’altra incamera enormi somme di denaro che aprono qualsiasi porta e ancora, grazie alla televisione può promettere comparsate sulle sue reti, ed ora anche della RAI, per attirare più consenso.
Ma se è così capace politicamente perché non affronta gli avversari ad armi pari?
Ci sono oramai pseudo-giornalisti che possono inventare qualsiasi menzogna e, grazie, all’uso coordinato di giornali di proprietà o di area e di televisioni si possono criminalizzare persone o categorie, e mentre i mentitori al servizio di Berlusca arrivano dovunque, il poveraccio o i poveracci hanno solo la loro voce per difendersi e il loro raggio di azione, per farsi sentire, è limitato agli strumenti che potranno avere.
Brunetta è una macchietta. Eppure si permette di offendere una massa enorme di persone con la certezza che può sparare nel mucchio senza temere smentite. Dove possono far sentire le loro ragioni e la loro rabbia chi si sente vilipeso così vigliaccamente? Scrivendo ai giornali? Se la pubblica amministrazione è piena di fannulloni, come dice Brunetta, questi non nascono oggi. Il clientelismo consiste nell’usare la cosa pubblica come proprietà privata. L’esplosione si ebbe con il craxismo e Brunetta, socialista, ne ha avallato ogni politica.
Vai a chiedere ai piloti Alitalia cosa significhi vedersi dileggiati un giorno sì e l’altro pure dall’informazione filogovernativa sulla truffa che hanno subito, quando, in aprile, hanno sostenuto politicamente, il blitz del berlusca che ha fatto naufragare la vendita di Alitalia ad Air France.
Aveva loro giurato: “non un solo privilegiato perderà un benefit”, e si sono visti tagliare posti e stipendio fino al 30%, ma è ancora niente, perché al danno hanno subito anche la beffa di sentirsi dare dei comunisti.
18 Gennaio 2009 a 21:24
MATUSALEMME
ci risiamo per te berlusca é indigesto a tutti capita di trovare qualche cosa che fa venire male allo stomaco(a volte anche vomitare) per questi malesseri ci sono rimedi cure.
ma se come cura intedi propormi l’ultimo PRODI o un inpossibile TONINO D.P
mi spice non voglio morire preferisco stare male qualche volta e puo darsi vomitare ma essere sicuro che per 5 anni la barca non va a fondo
19 Gennaio 2009 a 07:54
GIUSEPPE TUZIO
D’accordo, dimmi cosa ti convince del Berlusca. Io ti auguro soltanto che nè tu nè alcuno dei tuoi parenti possa entrare in contrasto con chi ha tutti i mezzi per discreditarti e tu, inerme, impotente nella tua onestà sarai trasformato nel delinquente.
Vedi se hai letto la mia scheda, io non sono mai stato dipendente di un’azienda con uno stipendio fisso, quando ero rappresentante il mio guadagno era provvigionale e attualmente mi occupo di pubblicità, non sono mai stato di sinistra e non credo di esserlo.
Anche in un paese qualsiasi dell’Italia, senza alcun mezzo di informazione, ma con un sottovoce fatto di passaparola si può calunniare qualcuno e comprometterne la dignità.
Chi non promuove la crescita culturale del cittadino, chi parla alla pancia dell’uomo, chi si preoccupa soltanto di dar loro un pezzo di pane e poi metterlo davanti a spettacoli indecenti è uno che ti vuole calpestare.
Hai detto bene in tutti possiamo trovare qualcosa d’indigesto, ma tu capovolgi la realtà. Chi ogni tanto è indigesto sono i Prodi, i Fini, i Di Pietro, i Casini, perché tutti me compreso possiamo essere incoerenti e sbagliare, ma non essere sempre nella menzogna, come Berlusca.
Dimmi dove vedi la positività, ma con fatti, non con la ripetizione della propaganda dei suoi dipendenti.
Un’altra cosa se diciamo che Berlusconi o Di Pietro è onesto, dobbiamo prima capirci su che cosa è l’onestà. Poi confrontare il comportamento dei due su ciò che noi condividiamo s’intenda per onestà, e, infine, chi si avvicina o è coerente di più con quel concetto è onesto.
L’onestà intellettuale che chiedo deve basarsi su un giudizio oggettivo non sulla posizione ideologica.
Buona giornata…. a proposito qual’è il tuo nome?
19 Gennaio 2009 a 09:50
MATUSALEMME
il mio nome lo trovi in certi vecchi messaggi ho smesso di annunzia
19 Gennaio 2009 a 11:20
Anonimo
Quanto ho letto da Giuseppe Tuzio mi ha messo assolutamente di buon umore. Non tutto è perduto.
Sono felice di vedere che ci sono ancora in Italia persone che non si nascondono pigramente dietro una categoria perché “hanno bisogno di un pastore”, ma usano la testa e deprecano chi cerca di far usare loro la pancia. Che cercano di dialogare per argomenti e non per slogan (oggi sempre più difficile, perché siamo assuefatti agli slogan al punto da non accorgerci nemmeno più che li stiamo usando). Che sono molto più coerenti di tutti quelli che dicono di esserlo sempre stati senza ombra di dubbio, ammettendo di essere umani e propensi all’errore.
Io ho una storia diversissima da quella di Giuseppe, anche se non sto qui a raccontarla sappiate che sono molto più giovane di voi (Giuseppe e Matusalemme), e che al contrario di Giuseppe sono tendenzialmente di sinistra. Dico tendenzialmente perché naturalmente ciò che dovrebbe essere un principio a livello ideologico non sempre si manifesta corretto nella realtà. Io sono tendenzialmente di sinistra perché è storicamente la parte politica che si interessa (o dovrebbe) degli ultimi, dei più deboli e dei più poveri, e perché penso che il laicismo dello stato e il suo allontanamento dai comandamenti religiosi sia una conquista per il vivere civile, laddove l’etica fosse perseguita come una necessità in ogni piccola cosa del vivere quotidiano.
Non ho mai approvato il comunismo, anzi: gli estremismi non mi sono mai piaciuti, ho sempre preferito la moderazione, quella vera però. Non quella berlusconiana. Non quella del “ruba solo un po’”. Bensì quella del “prendi, analizza e rispondi caso per caso”, piuttosto che sparare sul mucchio perché si riconosce un nemico in una intera categoria avversa.
Non mi rappresentano né mi danno fiducia i politici di sinistra odierni. Di quelli passati ho purtroppo solo sentito dire.
Ecco: senza voler ripetere ciò che condivido pienamente scritto da Giuseppe vorrei continuare a rispondere a Matusalemme. Sempre per la teoria di parlare di fatti e lasciare perdere gli slogans.
Tanto per cominciare Di pietro non ha mandato un avviso di garanzia a Berlusconi mentre seguiva un convegno internazionale per fare lotta politica. E non è stata quella la causa della sua caduta. L’ha fatto in silenzio (per telefono perché lui ha rinviato il rientro previsto e gli agenti non l’hanno rintracciato a casa) senza che i media lo sapessero, perché se ho il sospetto che un criminale sia a piede libero non penso minimamente a lasciargli prima finire il suo lavoro per non rovinargli la reputazione, penso a verificare al più presto se è davvero criminale o no. E se non lo è ne uscirà più forte di prima. E’ stato un giornale di Berlusconi a rivelare la notizia. E lui è caduto perché la Lega all’epoca gli ha fatto fare il botto, non un avviso di garanzia.
E per seconda cosa: siccome tutti si riempiono la bocca di cose che sanno solo per sentito dire, posso avere i nomi di quelli che si sono suicidati in prigione per Mani Pulite ma erano innocenti? Così invece di ripetere quanto ho già scritto altre volte in linea generale vado a ripescare le loro vicende e rispondo su quelli.
Infine non ho capito perché i suoi antenati (di Matusalemme) dovrebbero rivoltarsi nella tomba se Di Pietro si è fatto eleggere in Toscana: era ancora all’inizio no? Come si faceva a sapere che sarebbe diventato quell’assetato di giustizia (CHE NON E’ GIUSTIZIALISTA, controllare sul vocabolario italiano per credere) che è oggi?
E come si fa a dire “sono in pochi a guardare i tg, sono milioni a guardare il GF, ma non è merito delle tv se Berlusconi ha il successo che ha”? E’ una contraddizione in termini! Chissà come mai tutti i regimi autoritari da che mondo è mondo la prima cosa che fanno è mettere mano all’informazione e all’istruzione… saranno fissati, eh!
ps: credo che Giuseppe sia avvantaggiato nell’analisi perché si occupa di pubblicità, perciò a lui sono chiari certi meccanismi, anche se è di estrazione sociale tendente a destra. Ma purtroppo chi nella vita si occupa d’altro (e mica possiamo occuparci tutti di comunicazione se vogliamo che il mondo vada avanti!) è difficile che si renda conto di tutti questi trucchetti messi in piedi ogni giorno su qualunque rete a qualunque ora…
19 Gennaio 2009 a 14:31
MATUSALEMME
carissimo anonimo attenzione non sono offeso.
ma credo che i vantaggi ogniuno guarda i propri perche si interessarsi di publicita non da nessun vantaggio perche se io dovevo far produrre 500 operai per un titolare che certamente mi pagava e tuzzio fa della publicita la fa per qualcuno che lo paga sempre che sia nelle idee del committente.
percio girela come vuoi ma tutti ameno che non vinciamo al lotto dipendiamo sempre da qulcuno sopra di noi.
poi riveniamo destra sinistra il dilemma o meglio il tormentone vedi la sinistra io l’HO fatta per dieci anni ma non quella parlata quella dura quella dove si corre certi rischi (ecco perche tuzio non metto il mio vero nome)
perche lo lasciata ?
perche un giorno mi sono accorto che chi faceva il lavoro “sporco” restava sempre in dietro e a tavola a mangiare erano sempre gli stessi ollora durante una riunione ho levato un poco la voce risultato fuori
scusami non voglio fare paternalismo ma guardati intorno nella strada a gridare a battersi siete sempre gli stessi ma anche a roma vanno sempre gli stessi
percio non voglio deluderti o scalfire la tua fede(perche nella vita la fede é una delle cose che ti appartine tutta intera) ma tra la mia veneranda eta e la tua giovane speranza non é cambiato gran che.
19 Gennaio 2009 a 17:39
Anonimo
Grazie sinceramente per le parole che mi scrivi dall’alto della tua esperienza.
Da giovani si psera sempre di cambiare il mondo (errore) e da vecchi si pensa sempre che sia impossibile (altro errore).
Io non ho fatto ne faccio la sinistra “dei fatti”, e nemmeno quella delle parole. Io ho spiegato perché mi considero tendenzialmente di sinistra ma ciò che mi piacerebbe fare è qualcosa di concreto e utile per il paese, che sia un’azione di destra o di sinistra non me ne importa niente.
Penso che sia utile oggi fare soprattutto informazione. La disinformazione costante e peculiare che oggi pervade le comunicazioni di ogni tipo è il vero cancro del paese. La conoscenza prima di tutto ci renderà davvero liberi.
Io non ho la pretesa di sapere come va il mondo, ma quando trovo anche qui su internet qualcuno che dice delle cose che so essere bugie non riesco a non scrivere, a non dire come stanno realmente le cose. E’ il mio microscopico contributo (oltre all’essere onesti sopra ogni cosa ed in qualunque situazione, pagando le tasse, facendo tutto quanto ci è richiesto dallo Stato anche quando ci sembra stupido, a meno che non vada contro i principi di solidarietà con il tuo prossimo come ad esempio le vecchie e nuove leggi razziali).
Quanto a te, Matusalemme, solo una domanda e un appunto. Prima l’appunto:
il fatto che Tuzio faccia pubblicità non significa che non dipende da nessuno, e non c’entra niente con il motivo per cui ho detto che gli è più facile capire certi meccanismi. C’entra col fatto che essendo il suo lavoro ne capisce. Non so di che ti occupi tu, ma è come se dicessi che la gente normale che si occupa d’altro non può capire veramente (o comunque fa fatica) cosa comporta fare il MOSE, il ponte di Messina, la TAV. Mentre i geologi e gli esperti, e chi ci lavora come carpentieri capiscono bene i pro e i contro, anche se tutti i giorni i giornali dicono il contrario della verità.
Siccome Berlusconi è e fa solo pubblicità costante in ogni secondo e in ogni ambito della sua vita, perché è quella che gli permette di fare i suoi interessi, uno come Tuzio che si occupa di pubblicità riesce meglio di uno che normalmente fa il panettiere a capire i meccanismi. Non c’entra niente che parliamo di un dipendente di una ditta pubblicitaria o del titolare della stessa. Non è la dipendenza a qualcuno che fa la differenza, ma la conoscenza della materia. Come se dicessimo che i medici capiscono sicuramente meglio dei panettieri l’importanza di un trapianto di gamba, e che sanno se sia possibile o no che sia successo veramente.
E ora la domanda: i nomi di questi due suicidi per colpa di Mani Pulite?
Grazie.
19 Gennaio 2009 a 21:40
MATUSALEMME
i nomi gardini e cagliari( su questo si puo fare molte supposizioni perche la moglie restitui dei soldi su un conto intestato al marito ma non utilizzato a titolo personale e qui puoi dire casca l’asino.
noncredo perche dovresti andare a vedere il caso mattei(ENI) ucciso perche dava fastidio in africa(petrolio)
in africa tu lo voglia o no se vuoi lavorare devi pagare i ministri degli sceicchi in francia parlano di un 20%(in nero)
vedi di queste storie se ne puo parlare all’infinito tutti lo sanno ma nessuno lo confessa
un piccolo esempio la francia che é molto piu introdotta che noi per giustificare le immense spese (si dice piu che quelle per difendere la salute dei cittadini) ha fatto una legge LA DIFESA DELLA FRANCOFONIA
cosi noi siamo dei ladri loro dei difensori della coltura francese
ps:un giorno ti raccontero la mia mancata elezione(non a roma) per farti capire che non c’é differenza sui sistemi di ieri e di oggi
20 Gennaio 2009 a 11:40
Anonimo
Ti riferisci a Raul Gardini e Gabriele Cagliari? Cioè quel Cagliari che si è suicidato con un sacchetto sulla testa (che già il fatto che si possa andare da soli contro un tale istinto di sopravvivenza mi suona un tantino strano, è più facile impiccarsi, ma prendiamola per buona) PER AVER COMMESSO IL FATTO? Su di lui è stato dimostrato che era colpevole (non “si possono fare supposizioni”): dobbiamo lasciare liberi i colpevoli sennò questi soffrono e finiscono per suicidarsi? E Raul Gardini quello che NON ERA AGLI ARRESTI DOMICILIARI? Quello che si è ucciso a casa sua (dando per buona l’ipotesi che sia stato suicidio) alla prima avvisaglia, al primo avviso di garanzia? Avrebbero dovuto fargli prima tutto intero il processo a sua insaputa (così avrebbe potuto dire “non mi hanno permesso di difendermi”) e mandargli un avviso di garanzia solo dopo essere sicuri della sua colpevolezza? Ma i processi non servono proprio ad accertare o meno se uno commette reato? Come si fa a prendere solo i veri colpevoli se non gli si fa il processo prima?
E questi due suicidi sul totale di oltre 5000 inquisiti, di cui 3200 rinviati a giudizio (senza contare quelle trasmesse ad altre procure, soffermandoci solo a Milano), di cui 1254 condannate, 422 prescritte, 58 amnistiati o morti di morte naturale nel frattempo (a casa loro) o che hanno fatto oblazione, 467 ancora pendenti, 104 stralci e restituzioni, 250 assolti perché non considerati pubblici ufficiali pur avendo commesso il fatto e (NOTARE BENE:) 180 assolti nel merito (cioè innocenti proprio) sono colpa dei PM o sono persone deboli (e colpevoli) che gli sono sfuggite al controllo? Perché questi 180 assolti nel merito non si sono tutti suicidati dato che sono stati processati ma erano innocenti?
Quanto a Mattei (che non fu affatto suicidio, semmai c’è il dubbio se sitratti di incidente o omicidio) non vedo cosa c’entri con il discorso che stiamo facendo ormai su Di Pietro e Mani Pulite… cos’è: ha chiesto Di Pietro alle compagnie petrolifere americane di occuparsene? E perché di grazia? E cosa c’entrano l’Africa, Mattei, la Francia e la sua difesa della francofonia e (senza offesa, non che non mi interessi di te) la tua mancata elezione con il “giustizialismo” (che ripeto: non è) di un giudice (oggi politico) che pretendeva che i politici ladri pagassero per quello che avevano fatto al popolo italiano, e lo pretende anche oggi?
Vedi, Tuzio ha ragione quando ti dice che non è attraverso i telegiornali che Berlusconi esercita il potere che ha, ma attraverso i programmi di intrattenimento. E’ lì che la gente si abitua a cambiare discorso, ad arrampicarsi sugli specchi, a sollevare questioni irrisolte che non c’entrano niente con l’argomento in questione giusto per il gusto di mettere in crisi l’avversario, anche se non riescono a farlo sull’argomento di cui si sta discutendo. Tuzio si occupa di pubblicità e comunicazione, non può non capirne sennò sarebbe già senza lavoro.
Ho perso il conto dei discorsi che siamo riusciti a cambiare improvvisamente e senza motivo in questi ultimi post. Scusa ma non ho voglia (ne tempo) di andare a rileggermeli adesso. Ma è questo che dobbiamo evitare, se vogliamo avere un dialogo e un confronto anche difficili ma costruttivi.
20 Gennaio 2009 a 13:36
MATUSALEMME
scusa ma
20 Gennaio 2009 a 14:46
MATUSALEMME
caro anonimo vorrei darti ragione piu che altro perche hai piu speranza che me per per vedere qualcosa di migliore
ma non sono ancora rimbambito sono capace a leggere WIKIPEDIA
ma qullo che non sai leggere e fino a qundo non batterai una grande testata allora dirai merda che colpo
io ti auguro dal profondo del cuore di non varcare mai la soglia diS. VITTORE
perche come c’é scritto 1800 assolti ma il metodo di pietro era tutti in galera poi vediamo ora se per te é normale non parliamone piu
ma tu credi che che qui sospetti non si attendessero una convocazione,?
tra un mandato e laltro sono passati mesi e avrebbero potuto inquinare tutte le prove che volevano certamente non erano tutti inbecilli
secondo su 5OO0 quanti in galera dopo il processo?
molti secondo la legge hanno pagato delle multe ma sono andati in galera prima.
ma se per le tue idee li avresti fatti marcire tutti in galera sei nato (NON mi riferisco alla sola italia) sei nato in una democrazia sbagliata e se credi che la soluzione finale sia la prigione in toscana si dice un brutto detto (scusa)
chi vive sperando muore…….
percio io non amo e non approvero mai il piccolo duce che forte di una legge per me sbagliata diceva allora (QUESTO non lo trovi su WIKIPEDIA)
tutti dentro parlino poi vediamo
in quanto a cagliarei o mi sono spiegato male o non hai o non vuoi capire cagliari eraex dr. ENI e i soldi servivano per far la
20 Gennaio 2009 a 19:49
Anonimo
Scusami tu Matusalemme, ma forse c’è stato un equivoco.
Io non ho fornito dati per far vedere che le cose le so o le so trovare (anche da wikipedia che comunque non è una fonte sicura, ma soprattutto da altre fonti verificabili), ma semplicemente perché tutti sono capaci di dare un significato ad alcune “credenze popolari”. Quello che tu hai fatto (e stai continuando a fare) è interpretare non la realtà ma una credenza, una favola. Io ho portato numeri per dimostrare che nei fatti è una balla dire “il pool di Mani Pulite ha sulla coscienza i suicidi perché il suo metodo era di metterli tutti dentro a prescindere e poi decidere” o cose simili. Perché visto che i dati sono veri (anche se sono stati scritti pure su wikipedia) dire una cosa del genere a proposito di due suicidi (uno di un colpevole e uno di una persona che non era nemmeno in galera, né c’era stata) su più di 5000 indagati di cui la stragrande maggioranza colpevole o comunque coinvolta, e a fronte di 180 innocenti anch’essi indagati è ridicolo.
Io non snocciolo dati per far vedere che so le cose. Né perché da quelli si possa capire tutto.
Ci sono tante cose da leggere e interpretare, non solo i numeri. Ma se dico che è colpa di mia mamma che non guarda quello che compra se mi sono arrivate a casa mele marce invece che sane, e poi in realtà i dati sono di una mela marcia su un sacchetto di 50 mele in totale beh… sto dicendo una cazzata! I numeri -grazie a Dio- non sono tutto, ma significano qualcosa.
E l’altra cosa che bisognerebbe guardare e osservare e capire prima di parlare per sentito dire non c’entra nulla coi numeri: tu dici “il metodo Di Pietro era tutti in galera poi vediamo”. A parte il fatto che sono d’accordo con te nel criticare anche le leggi quando sono sbagliate, e ci mancherebbe altro, ma ti rendi conto di quello che dici? Stai dicendo che un gruppetto di magistrati è andata contro la legge (che obbliga a usare la custodia cautelare SOLO PER EVITARE LA FUGA O L’INQUINAMENTO DELLE PROVE O LA REITERAZIONE DEL REATO) per tanto tempo così tante volte e nessuno -né i politici di allora, né il furbissimo Berlusconi che urlava “viva Di Pietro!” anche se evidentemente lei non se lo ricorda più, né altri magistrati più onesti (ci saranno pure stati da qualche parte in Italia, uno o due magistrati onesti almeno, no?), né i giornalisti, né nessuno- ha detto una sola parola contro di loro??? Nessuno li ha fermati? Nessuno li ha incriminati? Anzi: in tanti li hanno querelati, possibile che siano sempre stati assolti nel merito per puro caso?
Di Pietro ha subito molte più persecuzioni giudiziarie di Berlusconi, e ne è uscito sempre lindo e pulito (cosa che non si può dire dell’attuale premier), ha subito molti più processi, si è anche dimesso da ministro una volta per farsi processare da comune mortale e farsi assolvere nel merito, e crediamo ancora alle favole del magistrato cattivo che ce l’ha con tutti è si può permettere di fare il bello e il cattivo tempo in barba alla giustizia? Stiamo parlando di uno che l’unico consenso che ha se l’è dovuto guadagnare coi fatti perché non ha al soldo editorialisti, giornalisti e altri lacché!
La legge italiana dice che se c’è il pericolo che l’indagato inquini le prove, fugga o reiteri il reato BISOGNA metterlo in galera. E non fino a quando si vuole, ma fino a quando sussistono queste condizioni.
La vogliamo finire una buona volta di piangere perché qualche potente si rovina la reputazione se finisce in galera o indagato, e cominciamo a pensare che se non rubasse nessuno lo toccherebbe???
Io non credo che la soluzione finale sia la galera, ma l’educazione! Occorre insegnare ai nostri figli e nipoti che non si ruba, né la roba d’altri né la roba dello stato, che non è solo nostra ma di tutti.
Anch’io mi auguro di non varcare mai la soglia di San Vittore o di altre carceri, ma per non correre il rischio che succeda io evito non solo di rubare, ma anche di frequentare ladri. E me lo guadagno il diritto di non varcare mai quella soglia!
Se poi un giorno sarò vittima di un errore giudiziario farò il possibile per difendermi, ma sarò forte della mia innocenza! E gli errori giudiziari capitano come in ogni lavoro in percentuali basse, non sono la maggioranza dei casi!!!
E’ vero, sono una persona troppo ingenua e speranzosa. Anche dalle mie parti si dice “chi vive sperando muore cagando”, e sarà probabilmente la fine che farò, perché io SPERO SPERO E SPERERò SEMPRE! CHE FINALMENTE LA SMETTANO DI RUBARE E DI SOTTRARSI AI PROCESSI! Anche involontariamente, anche per merito di una rivoluzione civile, SPERO CHE CAMBI LA MENTALITà DEL “FREGARE IL PROSSIMO TUO” TIPICA DEGLI ITALIANI!!!!
20 Gennaio 2009 a 20:52
MATUSALEMME
con questo scritto chiudo la piccola polemica ma da vecchio testardo ti dico certamente a modo mio io c’éro a milano e grazie a dio ci sono ancora oggi ad ascoltarvi
ho avuto la sgradevole occasione di vedere qualche inprenditore coinvolto nel sistema(ricorda il sistema consisteva anche nel pagare per dare lavoro alla azzienda e non licenziare gli operai) ridursi a una persona completamente spaesata da brillante industriale ad avere vergogna di uscire
non voglio farti conpassione non credo che esista ancora
ma é il modo l’arroganza di una carica IO SONO IL GIUDICE TU SEI ZERO DAVANTI AME
il sistema giudicante era diventato inebriato tutti i giorni aveva bisogno di presentare non alla giustizia ma ai giornalisti dei nuovi scoop
uno che giudica a torto o ragione deve farlo nel rispetto della dignita umano se no scende al livello dei REI
e di pietro si é ben grogiolato in qul pantano
dulcis in fondo di pietro esclude la sinistra con due paroline no loro erano dei bravi ragazzi
forse visto nella maniera disarticolata con qui si esprime si voleva riferire ai
“BRAVI” del manzoni neil romanzo i promessi sposi
ti posso solo dire vero o non vero io e altri la sera quando ci si riuniva alla sezione O OGGI L’ABBIAMO ANCORA PASSATA LISCIA
21 Gennaio 2009 a 00:25
Anonimo
Grazie per aver cercato di discutere. Chiudo anch’io la polemica, che alla lunga stanca e non è utile.
Ma lasciami dire che IO SONO IL GIUDICE TU SEI ZERO DAVANTI A ME è una tua invenzione di ora. Nessun giudice ha il permesso di dirlo o anche solo di farlo pensare. Sarebbe subito bloccato a livello disciplinare. Nessuno di quei giudici l’ha detto, ed è più probabile che abbiano pensato “io sono onesto e voglio controllare bene perché mi sa che tu sei proprio tanto disonesto” (opinione per opinione).
Di Pietro non ha mai detto che quelli di sinistra sono bravi, tant’è che tra i partiti più colpiti c’è stato proprio il PSI. E’ stata una lotta trasversale alla disonestà, non politica. Ma ai politici fa comodo far credere il contrario, così creano un nemico che non c’è (Di Pietro).
Se alla sezione pensavate “oggi l’abbiamo passata liscia” a me fa pensare che tanto a posto le coscienze non le dovevate avere… senza voler fare supposizioni o insinuazioni su nessuno, è solo la conseguenza di quella confidenza che mi hai scritto.
E per favore, non dire che con le mazzette le aziende evitavano di licenziare gli operai, perché se tutti (o anche solo la maggior parte) fossero onesti non avrebbero bisogno di mazzette per far sopravvivere l’azienda. E io mi rifiuto categoricamente di insegnare ai miei figli che se ne ricavano un guadagno per sè o per altri possono sentirsi giustificati nel delinquere. Non c’è giustificazione nel malaffare. Alcuna.
Se tutti i vari imprenditori invece di pagare la mazzetta avessero denunciato avrebbero decapitato la classe politica e fatto capire a chi seguiva che doveva filare dritto. E avrebbero mantenuto le aziende, e avrebbero avuto risarciti i danni. Ma toccava fare fatica. E gli italiani sono maestri nell’arte di arrangiarsi, in qualunque situazione, senza turbare il sistema.
Di questo passo andrà a finire che un sicario della mafia -poverino- fa bene ad ammazzare la gente perché con i soldi che gli danno per farlo ci mantiene la famiglia.
Per favore.
In questo mi sembra tu sia più illuso e ingenuo di me, nonostante l’età. Anche se di solito chi dice così è più furbo che ingenuo, e ha degli interessi, altro che illuso.
Ah dimenticavo: io compassione ce l’ho e tanta, ma per i deboli e per chi -purtroppo- la merita, non per i delinquenti consapevoli.
21 Gennaio 2009 a 12:04
MATUSALEMME
anonimo scusa unultima cosa se un giorno passi dalle parti di saint raphael (VAR) mi piacerebbe conoscerti e invitarti a casa mia ciao
21 Gennaio 2009 a 13:04
Anonimo
per ora non mi muovo dall’Italia, ma mi farebbe molto piacere. Se dovessi passare di là proverò a contattarti, grazie!
25 Gennaio 2009 a 10:35
GIUSEPPE TUZIO
Da ZORRO nell’Unità di oggi 25 gennaio – MARCO TRAVAGLIO
Quei manigoldi dell’Espresso hanno scoperto che, tra i fortunati acquirenti di case di lusso dal patrimonio ex pubblico delle assicurazioni a prezzi stracciati, c’è anche Al Tappone. Il noto senzatetto nel 2004 ha acquistato da Initium (Generali e Lehman Brothers), nell’elegante quartiere romano della Balduina, un superattico scontato del 50% sul valore di mercato, tramite la Immobiliare Idra (intestataria di tutte le sue ville, inclusa quella di Macherio dove abita Veronica). La nuova dimora presidenziale si sviluppa su due piani con 5 camere, 4 bagni, megasalone e megaterrazza con tripla esposizione. Ma non è per lui né per le sue numerose famiglie. È per una soubrette mèchata, Sonia Calone in arte Gray, già sexy infermiera di Striscia la notizia poi accollata alla Rai (a Unomattina e poi a un programma di salute). L’Espresso amabilmente la definisce «apprezzata dal Cavaliere». Talmente apprezzata da abitare in casa sua. Come la giovane annunciatrice Virginia Sanjust, che il munifico Cainano sistemò in un grazioso appartamento a Campo de’ Fiori. Ora non vorremmo che Il Giornale e Panorama, dopo le centinaia di prime pagine e copertine dedicate alle regge acquistate da Di Pietro in località principesche tipo Curno, Busto Arsizio e Montenero di Bisaccia, facessero altrettanto con il povero premier, sguinzagliando i loro migliori segugi, mèchati e non, a scavare nei rapporti fra il padrone di case e le varie inquiline. Si sa che lo spirito è forte, ma la carne è debole. Lasciatelo lavorare.
E, se proprio non volete farlo per lui, fatelo per Veronica.
21 Febbraio 2009 a 22:21
Giuliddu
avere idee che sono “storicamente” appartenenti a fazioni politiche diverse non vuol dire necessariamente essere contraddittori…..può solo essere manifestazione della molteplice evoluzione della mente umana e del suo adattarsi al contesto in cui vive….
….ricordati….non è la politica o l’ideale che plasma l’uomo…è tutto l’opposto….
…l’autore dell’articolo ha ancora tanto da imparare ^_^
15 Marzo 2009 a 19:44
Pino De Natale
E’ incredibile toccar con mano la cosiddetta ‘cultura popolare di destra’, che in Italia è come l’Araba Fenice. E’ la stessa cultura di Emilio Fede, dei Veltri, Belpietro, ecc. Adesso abbiamo scoperto che Travaglio è di destra, addirittura ‘liberale’. Certo, anche Di Pietro sarebbe di Destra, di una destra liberale europea, certo non della ‘cosiddetta destra’ neofascista, stracciona ed eversiva Italiana. Perchè la radice di tutti gli equivoci è sempre una: il fascismo, che dal ‘22 venne contrabbandato, in Italia, come Destra. Da allora, qualunque golpista, picchiatore, lestofante, eversivo, in Italia prima o poi dice di rappresentare la ‘Destra’. Ma, signori miei, la Politica, con la P maiuscola, sia essa di Destra o di Sinistra, si fa con le idee, con l’intelligenza ed il coraggio, e sopratutto con spirito di servizio per il Paese. Oggi invece, in Italia, riusciamo anche a convincerci che i gruppi d’affari possano risolvere i grandi problemi economici (i loro certamente); che i delinquenti, passati in giudicato oppure che abbiano cancellato per ‘legge’ i propri reati, possano risolvere il problema dell’ordine pubblico (i loro sì, certamente); che un vecchio nano ex palazzinaro, ormai rincoglionito e che racconta pessime barzellette, possa ‘rinnovare’ l’Italia; che una combriccola di sciagurati bergamaschi colpiti da ictus, il cui passatempo più edificante era picchiare gli extra-comunitari sui treni, possa ‘rinnovare profondamente, perchè troppo vecchia’ la Costituzione. Bene, mi fa piacere che gli Italiani di ‘destra’ siano così inguaribilmente ottimisti; auguro a tutti la fortuna di imbattersi in gruppi di ‘intellettuali’ in camicia nera o verde, che girano per le strade pronti ad ‘aprire le menti’ degli Italiani, con appositi manganelli o spranghe, alla nuova ‘magnifica e progressiva’ cultura nazionale.
20 Marzo 2009 a 12:57
Marcop
Ma sei veramente un pensatore, una specie di filosofo, uno che con la logica e la ragione ci fa la colazione… quanta fatica hai fatto per pensare tutte queste cose!
D’altra parte esistono tanti pensatori-filosofi del tuo calibro che non rinunciano ad alcune categorie troppo strette (la vecchia Destra e la vecchia Sinistra… non so quanto ci vorrà perchè gli storici le cataloghino come Destra e sinistra storica bis, ma è evidente che siamo definitivamente in una nuova epoca, dopo 20 anni dal 1989). A questi fa nostalgia, dispiace troppo sia non avere più un nemico chiaro da combattere (Di Pietro come programma è più vecchia-destra di AN, è un poliziotto) che non sapere bene le ragioni per cui si vota una partito (partito? che parola è?).
Nel caso non ti fosse chiaro ti do qualche suggerimento per intuire la ragione delle inspiegabili e irrisolvibili dicotomie espresse dal Travaglio: Travaglio, come me, è contro il filone del potere occulto, quello che va dalle deviazioni dei servizi segreti, alle storture di Gladio, a Craxi, alla mafia e quindi a Berlusconi e con lui, una larga fetta della sinistra. Questo è il NEMICO. Questo è l’unico nemico possibile per un cittadino per bene. In un’epoca dove il capitalismo è fortunatamente una cultura condivisa, non si discute delle basi del sistema economico ma si discute di chi vuole il soggiogamento dei cittadini e chi vuole strutture con pesi e contrappesi adatti a bilanciare e rendere trasparente il potere. Vedrai che se leggi tutto con questi occhi tante cose ti saranno più chiare… ma il tuo pensiero può anche decidere di rifugiarsi nelle vecchie e rassicuranti nozioni di “destra e sinistra stile anni ‘70″. E’ una scelta che spetta a te e nessuno te ne verrà a chiedere conto
20 Marzo 2009 a 13:38
Fra
“..credo che Travaglio sia un ragazzo davvero intelligente. Che ha capito in fretta che in Italia si può far carriera attestandosi solo su certe posizioni. A SInistra..” Se davvero travaglio fosse INTELLIGENTE come dici tu perchè non si sarebbe schierato con Berlusconi?????????????????????’
Visto che è lui che comanda l’italia!!!!!!!!!!1
Ma fai qualcosa nella vita o spari solo stronzate su internet?
P.S. Montanelli era fascista come tutta l’italia..essendone obbligato..Ma come tanti intellettuali alla fine si era reso conto della grande cazzata che rappresentava. E’ davvero pazzesco quello che scrivi, sono parole degne di un ignorante che non conosce neanche la storia del proprio paese!!
8 Aprile 2009 a 14:03
Liberoliberaleliberistalibertariolibertino
Caro pensatore, tralasciato il mio schifato dissenso per la tua appartenza alla corrente Berluscocratica, appoggio in pieno la tua analisi dei fatti. Probabilmente sei mosso a questo da un odio nei confronti di Travaglio e Grillo che definirei a dir poco Pascucciano (causa questa della boriosa spocchia del primo e del totalitarismo populista e pseudo-eco-capitalista del secondo), ma questo non pregiudica l’attento approfondimento intellettuale e analitico da te qui presentato.
Travaglio ormai è la velina di Santoro, sparla sparla contro il Cavaliere e poi va a fare le conferenze nelle librerie Mondadori (creando così un indiretto scambio di favori economici e mediatici tra lui e la casa editrice del dittatore dalla forma gnomica); scimmiotta Battiato (e questo è oltraggio all’arte) su La7 (di proprietà della Telecom in cui ci sono più pregiudicati che nella Sacra Corona Unita; e non voglio approfondire le contraddizioni da te sottolineate.
Travaglio si è ammalato di una malattia degenerativa, il successo, che lo corroderà dall’interno fino a sgretolarlo completamente rendendolo un pupazzetto da Domenica In. Ma la suddetta malattia attraversa varie fasi. Quella di pochi mesi fa era la fase “io lo so, voi non capite un cazzo”, fase piuttosto fastidiosa ma non sconcertante come quella corrente: la fase della “onniscienza”.
Ultimamente infatti, il Dottor Marco Travaglio, sembra essere un luminare in qualsiasi argomento. Da cronista di tribunale e passato a varie specializzazioni qui sotto elencate:
-Giurista
-Economista
-Analista finanziario
-Politologo
-Antropologo
-Storico contemporaneo
-Scienziato della comunicazione
-Ingegnere elettronico con specializzazione alle intercettazioni
-Ingegnere civile
e questa settimana:
-Sismologo
-Geologo
-Geofisico
-Architetto
-Geometra
-Veggente
-Profeta
Mi congratulo con Lui (il maiuscolo ormai è doveroso) per la rapidità con cui consegue queste specializzazioni e lo ringrazio per il suo impegno nella campagna “crollato il muro ci penso io alla vostra informazione”.
Ti ringrazio per lo spazio concessomi
Un pensatore libero, liberale, liberista, libertario e libertino
8 Aprile 2009 a 18:20
Anonimo
Ottima la firma: pensatore davvero libertario e libertino, forse anche libero, ma molto probabilmente non liberale.
Faccio notare che la velocità con cui Travaglio consegue le varie specializzazioni è molto bassa rispetto a quella con cui altri personaggi (di ben più bassa statura, non so se mi spiego) si ammantano di titoli onorifici oltre che di specializzazioni.
E faccio notare che tutte le specializzazioni sopra elencate e riferite a Travaglio sono opera (invidiosa -nei confronti di uno che sa spiegare bene le cose- mi permetto di presumere) di critica o satira nei suoi confronti da parte del succitato libertino, non conseguimenti di Travaglio.
Non mi risulta infatti che Travaglio abbia mai parlato di sisma, geologia, geofisica, architettura e altro per propria parola, bensì che abbia sempre e solo riportato o fatti di acclarata realtà o parole di altri esperti.
E vale anche per il primo elenco.
Sai com’è, liberalista, quando uno fa il meccanico per lavoro si occupa con cognizione di causa di macchine e tutto ciò che vi è connesso (compresi problemi di inquinamento, perché no), quando uno fa il giornalista per lavoro deve occuparsi di tutto lo scibile umano riconducibile ai fatti di cui parla, informandosi e prendendo spunto di volta in volta dai vari esperti nei vari temi dato che da solo non può essere competente su tutto… ma forse la cultura, il giornalismo, le materie umanistiche in genere non fanno per tutti e non tutti capiscono come funzionano.
Quanto ai conflitti di interesse mi pare che se Travaglio smettesse di denunciare certe sconcezze in circostanze ambigue si potrebbe anche sospettare, ma dal momento che non smette di sputare fatti nemmeno nella tana del lupo al massimo lo si può tacciare di tendenze suicide, non di altro.
8 Aprile 2009 a 18:21
Anonimo
Ottima la firma: pensatore davvero libertario e libertino, forse anche libero, ma molto probabilmente non liberale.
Faccio notare che la velocità con cui Travaglio consegue le varie specializzazioni è molto bassa rispetto a quella con cui altri personaggi (di ben più bassa statura, non so se mi spiego) si ammantano di titoli onorifici oltre che di specializzazioni.
E faccio notare che tutte le specializzazioni sopra elencate e riferite a Travaglio sono opera (invidiosa -nei confronti di uno che sa spiegare bene le cose- mi permetto di presumere) di critica o satira nei suoi confronti da parte del succitato libertino, non conseguimenti di Travaglio.
Non mi risulta infatti che Travaglio abbia mai parlato di sisma, geologia, geofisica, architettura e altro per propria parola, bensì che abbia sempre e solo riportato o fatti di acclarata realtà o parole di altri esperti.
E vale anche per il primo elenco.
Sai com’è, liberalista, quando uno fa il meccanico per lavoro si occupa con cognizione di causa di macchine e tutto ciò che vi è connesso (compresi problemi di inquinamento, perché no), quando uno fa il giornalista per lavoro deve occuparsi di tutto lo scibile umano riconducibile ai fatti di cui parla, informandosi e prendendo spunto di volta in volta dai vari esperti nei vari temi dato che da solo non può essere competente su tutto… ma forse la cultura, il giornalismo, le materie umanistiche in genere non fanno per tutti e non tutti capiscono come funzionano.
Quanto ai conflitti di interesse mi pare che se Travaglio smettesse di denunciare certe sconcezze in circostanze ambigue si potrebbe anche sospettare, ma dal momento che non smette di sputare fatti nemmeno nella tana del lupo al massimo lo si può tacciare di tendenze suicide o di tentato eroismo, se non di eccessiva onestà intellettuale, non di altro.
9 Aprile 2009 a 13:23
bieffe
un altro invidioso… sembra di leggere Facci…
14 Aprile 2009 a 23:22
Cate
grazie Pensatore, continua a pensare con la tua testa, il tuo lavoro è importante in qsta Italia che si fa abbagliare dai soliti DiPietro &co… non mollaree!!!
)
buon proseguimento
18 Aprile 2009 a 09:10
ProfLuchetti
Personalmente ritengo Travaglio un buon giornalista ( se ha vuto la fiducia del maestro Montanelli non può che essere così). Ed è molto scaltro perchè ha capito che per uscire dall’anonimato occorre schierarsi dalla parte giusta. Cioè da quella che oggi fa i girotondi e domani organizza un VaffaDay. E sopratutto trovare sempre il potente di turno come obiettivo delle critiche. Ciò suscita nella plebe (culturalmente parlando) una sorta di ammirazione e di rivalsa, per cui ci si rende amica una certa stampa oltre un certo consenso ch garantisce visibilità.
Il condannato Travaglio va ammirato perchè è riuscito a rendere visibile la sua opaca esistenza e non è da tutti. Quindi onore a lui.
Poi se visitate il suo passaparola rimarrete incantati.
Su tutte le sue fortunate affermazioni, voglio sottolinearne qualcuna:
riferendosi a dei fatti di cronaca ( non ricordo con esattezza quale perchè non riesco a seguirlo passo-passo, causa i vari conati di vomito che mi suscita la lettura intensa dei suoi editti) diceva he siccome erano fatti importanti, la stampa non li riportava ma per fortuna c’era lui che ci avrebbe erudito.
In occasione della pulizia dalla spazzatura del centro di napoli, il saggio Marco ci spiegò che non era vero che fosse sparita l’immondizia. Erano spariti i giornalisti che avrebbero dovuto raccontare che l’immondizia nei vicoli del centro di napoli c’era ancora. Ma è ovvio così, perchè la stampa è tutta assoggettata al Berluska.
Cribbio!!!! Non me ne ero accorto che l’Unità, il Manifesto, Liberazione, LaRepubblica, IlCorrierono fossero diventati tutti leccaculo del cavaliere. Ma tu guarda che fortuna avere un Travaglio che ci mette al corrente le cose che altri censurano!
Probabilmente i suoi colleghi giornalisti non faranno salti di gioia per essere stati tacciati di leccaculismo, ma noi semplici, stupidotti lettori e gente comune dovremmo esaltare il fatto che l’ultimo dei moicani resista al regime dell’uomo di Arcore.
Grazie Marco per esere l’unico che continui a raccontarci la Verita’ suprema.
Grazie per essere l’unico che non si piega al regime.
Grazie per rivelarci le cose che gli altri non ci raccontano.
E chi ti critica lo fa solo perchè gli rode la tua notorietà. Non eri nulla e ora sei mejo di Moretti con i suoi fantastici girotondi, più mejo di Grillo che è stato condannato per omicidio ( bhè ha messo sotto una ragazza con l’auto almeno mi sembra) ma la sua fama non è pari alla tua che tutte le settimane sei da Sant’Oro, addirittura meglio di DiPietro che spara a vanvera e il suo scopo politico è solo l’antiberlusconismo. Se sparisce Berlusconi, che ci sta a fare l’ometto di Montenero di Bisaccia? Tu invece divino Marco, che hai fatto si le tue fortune sul Berluska, ma continui a vigilare sulle vicende di attualità e ci narri cose e fatti che tutta l’altra stampa non racconta.
Santo subito anche lui. Ovviamente dopo morto, cosa che gli auguro iù tardi possibile, ovviamente.
professorluchetti@libero.it
18 Aprile 2009 a 09:27
ProfLuchetti
Qualche notizia sull’eroe del giornalismo diffamatorio, al secolo Travaglio Marco:
Nel 2000 è stato condannato in sede civile, dopo essere stato citato in giudizio da Cesare Previti a causa di un articolo sull’Indipendente che definiva quest’ultimo “futuro cliente di procure e tribunali”. Il tribunale civile di Roma ha ravvisato in questa frase contenuto diffamatorio in quanto all’epoca del fatto (1995) “nessuna indagine era aperta nei confronti dell’on. Previti” (in seguito Cesare Previti è stato indagato e condannato in via definitiva per corruzione). Travaglio sostiene che la condanna è stata determinata dalla mancata produzione di elementi di prova decisivi circa l’esistenza di procedimenti penali a carico del parlamentare. In conseguenza della condanna, il tribunale ha ordinato il pignoramento dello stipendio del giornalista per lire 79 milioni.
Il 20 febbraio 2008 il Tribunale di Torino lo ha condannato in primo grado a risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset con 26.000 euro, a causa di un articolo pubblicato nella rubrica Uliwood Party su l’Unità il 16 luglio 2006. La sentenza afferma che il giornalista si è espresso ingiuriosamente nei confronti della persona di Fedele Confalonieri e in termini di “certezza” circa ipotesi di accusa non accertate a carico di Mediaset. Travaglio ha annunciato la sua intenzione di ricorrere avverso la sentenza.
Ad ottobre 2008 è stato condannato in primo grado dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione aggravato dall’uso del mezzo della stampa, ai danni di Cesare Previti, ad 8 mesi di reclusione con sospensione condizionale e al pagamento di 100 euro di multa. Il reato, secondo il giudice monocratico, sarebbe stato commesso mediante l’articolo Patto scellerato tra mafia e Forza Italia pubblicato sull’Espresso il 3 ottobre 2002.
In sede civile, a causa del predetto reato, Travaglio è stato condannato in primo grado, con il direttore della rivista Daniela Hamaui, al pagamento di 20mila euro a titolo di risarcimento del danno in favore della vittima del reato Cesare Previti.
Però va anche detto che qualche reato è stato estinto per il ritiro della querela:
Dal 2004 è stato oggetto di un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della stampa, a seguito degli articoli «M’illumino d’incenso» e «Zitti e Vespa», pubblicati sul quotidiano l’Unità nei giorni 12 marzo e 6 maggio di quello stesso anno. Il procedimento ai danni del giornalista si è concluso nel 2008 dopo che la persona offesa, il giornalista Antonio Socci, ha deciso di rimettere la querela a seguito delle scuse pubbliche di Travaglio. Porca miseria mi son perso quelle scuse pubbliche e non so dove trovarle. Mi sarebbe piaciuto vedere l’eroe Marco in ginocchio e cospargersi il capo di cenere di fronte all’odiato e barbuto Socci.
Lo sapete che dopo queste riflessioni mi viene qualche dubbio sulla qualità del giornalismo di Marco? Sono angosciato dai dubbi che certe querele mi hanno suscitato. Mi chiedo se devo continuare a prendere sempre per oro colato il Travaglio-pensiero, in considerazione del fatto che chi è stato più volte condannato per ingiurie e diffamazioni, forse non è poi quell’eroe che mie ero immaginato.
Sta a vedere che gli eroi non esistono.
Poi riguardo le immagini dei volontari, della protezione civile, dei vigili del fuoco, della stupenda organizzazione messa in piedi in occasione del terremoto abruzzese e tanto vituperata dalla gang Sant’Oro, Travaglio e compagni di merende vari e mi ricredo. Si gli eroi esistono. Solo che non fanno rumore. Li vedi e li senti solo quando servono. Non fanno polemiche pretestuose, lavorano per la collettività e basta.
A far polemiche inutili e creare caos sociale ci pensano altri.
professorluchetti@libero.it
18 Aprile 2009 a 09:29
ProfLuchetti
Dimenticavo di concludere l’articolo precedente:
Leggete e divulgate. In poche parole come dice l’eroe MarcoTravaglio:
Passaparola.
30 Aprile 2009 a 15:41
Andrzej
Complimenti per il blog e i contenuti!
Mi piace il tuo modo di rispondere a chi passa solo per etichettare e dare giudizi di massima su cosa è giusto (criticare Berlusconi) e cosa no ( fare informazione completa)…
Un saluto!
Passerò a visitarti ancora.
Ciao
2 Maggio 2009 a 03:28
Luca Rinaldi
Sulla questione mafia ti consiglio un documentario del giornalista americano Alexander Stille. Così, giusto per cominciare.
2 Maggio 2009 a 03:30
Luca Rinaldi
Vedi anche come Travaglio scrive sulla posizione di Rutelli all’interno dell’inchiesta Why Not.
8 Maggio 2009 a 18:46
Vincenzo
Professorluchetti, anche se Travaglio è stato condannato non mi sembra che la qualità della sua informazione possa essere criticata in base a ciò:quante volta ha detto cose anche più compromettenti su politici e non è stato querelato? Stiamo facendo di tutta l’erba un fascio. Travaglio non è un eroe ma senz’altro è una voce coraggiosa e autorevole della cronaca giudiziaria in Italia. Che poi sia costretto a prendere parte a trasmissioni come AnnoZero per beneficiare di una maggiore visibilità, è giustificato dalla veicolazione del suo messaggio (che a mio parere non ha solo il merito di informare, bensì anche di educare ad adottare un atteggiamento critico).
Ricordo infine che all’estero ci si stupisce anche solo del fatto che in Italia un politico quereli per diffamazione un giornalista (ci sono modi migliori per riabilitare la propria reputazione, come ha ricordato in un articolo il sopracitato docente universitario e italianista Alexander Stille).
Saluti
13 Maggio 2009 a 19:04
Anonimo
A Vincenzo: consiglio di non sprecare tempo con chi ha le fette di prosciutto sugli occhi i tappi nelle orecchie e pretende di erudire gli altri su ciò che è la realtà, tipo professor lucchetti. Complimenti a quest’ultimo per essere riuscito a collezionare in un commento quasi tutti i casi in cui si possa tentare di criticare Travaglio, anche se -spiace doverlo constatare- impallidiscono di fronte alla mole di casi (anche più circostanziati) che si potrebbero ricavare da molte delle firme dei prestigiosi giornali di cui fa l’elenco, dal Giornale a l’Unità e compagnia cantante.
E meno male che non è vero che sono tutti assoggettati al nano malefico!
Prof. Luchetti non è assoggettato, è esattamente come i giornalisti di cui vorrebbe dimostrare che è impossibile siano tutti sotto il Suo tacco (alto): si prostra a terra da solo, senza bisogno di ordini. E senza nulal in cambio, oltretutto!
Il mio cane ha più dignità.
21 Maggio 2009 a 16:58
Anonimo
caro caruso…potrai anche chiamarti il pensatore…ma secondo me , mia libera opinione, sei si un pensatore, ma di megastronzate…!!!!non serve che ti dico cosa fare con la tua bella laurea. Parlami di berlusconi ( chi era , cosa fa ,come è diventato quello che è, come ha acquisito la mondadori, processo mills, amicizie clericali come dell’utri e previti)per non parlare do mogano….andreotti …..craxi….chi ha ucciso falcone e borsellino…gli attentati fatti dai servizi segreti in cui vengono accusate le brigate rosse…ce ne sono tante altre..ma intanto puoi divertirti un po di tempo a scrivere qualcosa di sensato e che sia ddavvero costruttivo…ah si mi stavo dimenticando di mastella…prova a vedere chi era e a chi è legato intimamente tanto da fare da testimone al matrimonio…queste e altre cose bisogna capire e farle sapere alla gente in modo che sappia con chi si ha a che fare, e chi sta governando il nostro paese…fai funzionare quel cervelletto che hai,,,e comincia a diffondere un po di sana nformazione…non scrivere solo menzogne e “stronzate” per poter mettere i vari loghi destrosi nel tuo blog…e magari avere qualche soldino…te li do io se smetti di scrivere idiozie….
21 Maggio 2009 a 17:03
Anonimo
secondo te ce liberta di stampa in questo paese?????piu sto in questo blog e piu mi incazzo…se ti avessi sottomani ti prenderei a sberle dalla mattina alla sera…e pagherei un altro per farlo a posto mio mentre sto dormendo..STUPIDO
26 Maggio 2009 a 17:13
Francesco
C’è un errore di fondo nel modo con cui vengono approcciati i temi oggetto di questo blog ,errore che è tipico di un modo di pensare tipicamente italiano e già visto all’epoca di “Mani Pulite ” nei confronti di Di Pietro .
Travaglio è un giornalista e porta dei fatti . Questi fatti o sono veri o sono falsi . Se sono veri indicherebbero che la nostra classe politica ed in particolare Berlusconi (ma non solo lui ) opera in maniera molto discutibile .
Perchè anzichè discutere di questo (se i fatti sono veri o sono falsi ) ( se le prove che ci porta Travaglio sono sufficienti ,ecc, ) ,discutiamo del fatto che Travaglio sia bello o brutto ,di destra o di sinistra , simpatico o antipatico ?
Non sarà mica perchè si fa meno fatica a screditare un giornalista che attacca un potente ,che a riflettere sui fatti che porta ?
30 Maggio 2009 a 10:28
cesare
voi che a dispetto del patto atlantico vi spartivate i spicci che arrivavano da un paese non amico…voi che gardini il miliardo a botteghe oscure ce l ha portato per fargli fare un giro…voi che prodi fa le sedute spiritiche perchè forse sa dove tengono moro..voi che romeo con i suoi appalti ..voi non lo conoscete…voi che di pietro è l italia dei favori…mautone docet..voi che nomisma…cos è?? …voi che c abbiamo la banca era na battuta…voi che de benedetti è bravo per questo gli regaliamo le aziende di stato..voi che..vivo in centro in affitto ma non lo sapevo..voi che bassolino e jervolino…voi che adesso falcone e borsellino ma prima rileggiti quello che dicevate…voi che di pietro e de benedetti c abbiamo amici in comune…voi che sircana stava chiedendo un informazione..voi che del turco è sparito…voi che in calabria…che è successo?? voi che tangentopoli? .rubavano tutti e noi con dieci milioni di voti non lo sapevamo..voi che veltroni convocato in procura per un indagine di mafia che coinvolge in parte il fratello: è tanto che non parliamo..voi che la modifica del titolo quinto della costituzione a maggioranza non è una legge ad personam..voi che giudici e giornalisti guarda caso li candidate tutti..voi che il razzismo e l invidia…sai che probabilmente entrambi potremmo bloccare fb con queste liste..la differenza è che qualcuno ne ha consapevolezza…qualcun altro vuole avere la presunzione di dividere i buoni dai cattivi..e questo a roma si dice…nun se po senti’!
31 Maggio 2009 a 19:31
Heinz
“Per non parlare del fatto che scrivere su L’Unità, La Repubblica, L’Espresso, Micromega eccetera sono espressione di quella cultura radical-chic [...] ”
Innanzitutto con “scrivere [...] sono espressione” alle elementari sarebbe da bocciatura. Ma non conta.
Giudichi così per luoghi comuni, come un Capezzone qualsiasi. Abbi la decenza di chiamarti l’Altoparlante (di chi scegli tu) anziché il Pensatore.
31 Maggio 2009 a 19:31
Heinz
Ovviamente il con è di troppo
4 Giugno 2009 a 23:50
Mishra
mmm….ecco un esperimento interessante: mi imbatto in questo sito per puro caso, vedo unite assieme le foto di Falcone e il logo del PDL e penso…mi son fatto troppi campari???
Allora cerco siti con Bossi che abbraccia qualche Nigeriano ma nulla. Neanche sul sito riserveindiane.com.
No dai, diamola una possibilità, leggiamolo il pezzo su Travaglio, magari è uno che ci prende tutti per il culo (Marco). La lettura termina. E’ come se fosse caduta una goccia di acqua sugli anfibi. Mah, vediamo un po’ i commenti del pensatore, ci sarà qualcuno che gli avrà ricordato qualche (ma giusto una eh) magagnetta giudiziaria del supeB. Cosa avrà argomentato il pensatore?….ah ok, dalla regia mi comunicano che il suo post più recente è del 2008….ecco. Ora il blog è diventato di nuovo di sinistra. Oh ma sti comunisti sono peggio del prezzemolo….ma c’è qualcuno pro Papi in questo sito o no? Altrimenti ditelo che almeno sovvenzioniamo noi il dominio (web….quell’altro è di Silvietto…)
5 Giugno 2009 a 11:26
luther
Ok, lasciamo perdere Travaglio. Ma lei che “pensa”, cosa pensa del nostro Presidente del Consiglio. Dell’ affermazione,per esempio, che Mangano e’ un eroe?
Cogito ergo sum, per il suo Presidente forse e’ meglio “coito ergo sum”.
Saluti
15 Giugno 2009 a 00:04
rossella
per fortuna internet non è come la tv, se scrivi cazzate la gente ti ci manda. hai notato, ‘pensatore’, quante persone ti hanno rimandato la merda addosso? ma tanto non li leggi più i messaggi…
20 Giugno 2009 a 22:07
Emilio
In veneto i te mandari in MONA ti e quel piduista nano, anzi no el nano e ghe va sa, e ti non te si bon da andarghe. Pirla
21 Giugno 2009 a 18:50
Gianni
Grande articolo!!!!! Veramente i miei COMPLIMENTI. Ora però bisogna mobilitarsi per pubblicizzare questo sito, quest’articolo e far crescere la popolazione degli anti-grillo e degli anti-travaglio.
PUBBLICIZZATE QUESTO SITO. TUTTI
21 Giugno 2009 a 18:53
Confalonieri
va bene Gianni.
Ci penso io
23 Giugno 2009 a 13:13
Riccardo
Un bell’articolo, anche se un po’ di parte, su Marco Travaglio che è salito anche lui sul carro dell’antiberlusconismo ammantando una patina di oggettività.
Travaglio in passato ha fatto anche articoli su altri esponenti politici, ma è possibile che a nessuno venga in mente di mettere in discussione “il verbo” quando, in un Paese complesso e poco funzionante come l’Italia, ci si accanisce su una sola persona, ovvero mr B.?
Passiamo dall’attualità alla storia contemporanea: quanti di voi hanno sentito parlare di “questione morale”? Sapreste dire chi ne ha parlato per primo e in che anni? Sapreste dire perchè nonostante questa “questione morale” abbia qualcosa come 30 anni di vita nessuno in politica l’ha mai affrontata?
Bisognerebbe chiedersi come mai, in un Paese come l’Italia che è governato da potenti Caste che si difendono l’un l’altra, nulla cambia e tutto peggiora, nel senso che ormai il merito è considerato sempre subordinato al conoscere qualcuno.
Trovate le risposte a queste domande (non proseguo io perchè non è il mio blog) e domandatevi come mai si attribuiscono all’attuale Premier responsabilità che sono pluri-trentennali della nostra classe dirigente.
Concludo con un pensiero di Marco Travaglio (a dimostrazione che sarebbe un giornalista e un pensatore competente quando cerca di guardare i problemi fuori dall’antiberlusconismo): la responsabilità sul potere del nostro attuale Premier sono da ricercarsi soprattutto in un’opposizione che in campagna elettorale usa il conflitto d’interessi come spot, per poi declassarlo all’ultimo posto delle loro priorità una volta al Governo.
L’antiberlusconismo è la scelta comoda per trovare un capro espiatorio su cui scaricare i mal costumi italiani e difendere le Caste, che esistono da svariati decenni e che anno dopo anno si rafforzano. Queste Caste preferiscono scaricare tutto sulle spalle di una persona, in modo tale che un domani possano dire “l’abbiamo destituito ora siamo liberi”, mentre invece, parafrasando Tomasi di Lampedusa “tutto deve cambiare perchè tutto resti come prima”.
Rinnovo i miei complimenti e mi auguro che coloro che leggono e commentano escano dalla visione partitica e inizino a pensare al bene comune, solo in questo modo si può capire che il buono e il marcio non hanno una specifica fazione o uno specifico colore.
28 Giugno 2009 a 11:58
Vito Poma
Esiste una destra ideale a cui Travaglio dice di appartenere, la destra di Montanelli (e il fatto che questi sia stato fascista in passato non conta: Montanelli è vissuto in un periodo storico in cui essere di destra e non essere fascisti era molto difficile, e comunque Travaglio non ha conosciuto quel Montanelli, ma il Montanelli antifascista e liberale), la destra delle grandi democrazie europee (e che Travaglio dice che voterebbe se vivesse in un altro Stato) e la destra (?) che c’è in Italia fondata sul protagonismo di Berlusconi, che governa (?) emanando una serie infinita di leggi ad personam e ad personas,, che secondo dell’Utri e Confalonieri è entrato in politica per “salvare le sue aziende” e “non essere accusato per mafia”, che chiama un mafioso come Mangano un “eroe” perchè in prigione non ha parlato,, il cui partito ha come padri fondatori Craxi e Dell’Utri (condannato a 9 anni per mafia) ecc…ecc.. ecc…
Travaglio è contrario a questa destra. E’ per il liberalismo, la legalità e la libertà di informazione, principi che dovrebbero ispirare qualsiasi destra moderata. Scrive nei giornali che gli permettono di esprimere le sue posizioni, anche criticandoli e comunque presto scriverà su un suo giornale (Il Fatto) che non chederà finanziamenti pubblici (e non è libera concorrenza questa?) e non sarà di partito.
Al voto, come chiunque è chiamato ad esprimere fiducia alle persone che meglio incarnano i principi in cui crede. E sceglie di votare IDV. Questo non significa che appoggia tutte le persone che fanno parte di quel partito. Tu lo fai per il PDL? Penso che se dovessimo ragionare in questi termini nessuno dovrebbe andare a votare. Ma se Travaglio dicesse: “Berlusconi mi fa schifo, Il Pd è la fotocopia, all’interno dell’IDV c’è Orlando che non mi piace e perciò non lo voto, i radicali e l’UDC hanno sulla giustizia le stesse idee di Berlusconi, i comunisti hanno idee contrarie dalle mie: io non voto” poi sarebbe accusato , come Grillo, di fare antipolitica.
A proposito in che senso dici che Travaglio appoggia la sinistra radical-chic? E’ Bertinotti quello che tu chiami radical-chic? http://www.youtube.com/watch?v=uPZIw4syJC0 e leggi qua http://vivamarcotravaglio.splinder.com/tag/bertinotti e qua http://www.haisentito.it/articolo/marco-travaglio-il-giornalista-antiberlusconiano-e-di-destra/10033/. D’Alema? Lo ha criticato più lui per le scalate bancarie che il Giornale e Feltri (forse perchè Berlusconi aveva fatto la stessa cosa con Fiorani) . Guarda ad esempio http://www.youtube.com/watch?v=pdOebZs_ql8
Non attacca Di Pietro e Prodi? Forse perchè i fatti per cui sono attaccabili sono minimi in confronto a quelli per cui è attaccabile Berlusconi? In questo caso di chi è la colpa, di chi ha prodotto questi fatti o di chi li rivela?
In questo senso è parziale perchè non parla ad esempio del passato di Orlando. Ma il problema è che di questi fatti non dovrebbe parlarne lui. Travaglio fa politica, appoggia un movpimento (IDV) e in questo senso è parziale. Ma chi non lo è? Ma il problema è che il grado di “parzialità” che io trovo in Travaglio è diverso dal grado di “parzialità” che trovo in molti altri cosiddetti “giornalisti”. Gli estimatori di Travaglio sono consapevoli di questo. Lo fa per tornaconto personale perchè pagato dai partiti? Non penso, Penso che lo faccia perchè ci crede.
Ma ciò non basta a demolire le cose che Travaglio dice, che sono FATTI e che sono VERI. Poi ci vorrebbe un’altro Travaglio a “destra” che scrivesse tutto sulla vita di Orlando, sui trascorsi di Di Pietro etc.. sulle incongruenze del PD (anche se Travaglio fa molto bene anche questo) e della sinistra radicale.
Ma ciò andrebbe fatto andando nel merito delle questioni. Il tuo post sarebbe stato più interessante se invece di parlare del fatto che Travaglio vota un partito in cui è presente Orlando avessi semplicemente parlato delle posizioni di Orlando su Falcone ecc …
Anche perchè il ragionamento ti si può sempre ritorcere contro. Ad esempio, applicando il metodo-Pensatore tu che sei contro il giustizialismo e l’antiberusconismo appoggi una coalizione che contiene un partito che fino a 10 anni fa esprimeva posizioni molto più giustizialiste e antiberlusconiane di Di Pietro (altro che 10 domande di Repubblica):
http://www.brianzapopolare.it/sezioni/politica/berlusconi_mafioso_lega_2001feb16.htm
Grazie per la risposta
28 Giugno 2009 a 20:03
Vito Poma
ECCO SMONTATO IL METODO-PENSATORE
(tra parentesi ci sono le mie aggiunte al post del Pensatore)
Collocare politicamente il bel Marco è operazione ardita (per chi non la sa fare). Forse impossibile. (Forse).
Ma di lui si sanno alcune cose (losche) che nel tempo lo hanno caratterizzato, mettendo così in luce alcune di quelle che possono apparire come contraddizioni (e lo sono?).
E’ il presente, però, il padre di tutti i dubbi. (Io non ci dormo la notte con questo dubbio)
Cosa fa, con chi sta, cosa dice, a chi lo dice…sono questi i punti da cui partire, perchè solo da essi e con essi è forse possibile capire chi è Marco Travaglio. (Ecco la grande domanda. Una volta che avremo capito questo avremo capito tutto della politica italiana. Ma non sarebbe meglio per te berlusconiano convinto andare a vedere chi sono Fassino, D’Alema, Bersani. Di Pietro etc… Analizzare i loro trascorsi e le loro incongruenze?
Lo scopo di questo post come di molti altri è invece quello di andare a vedere (presunte) incongruenze nel comportamento di una persona, demolire l’immagine di quella persona (Travaglio visto come il simbolo dell’antiberlusconismo per eccellenza) e in questo modo farne cadere il ragionamento provando a cancellare i FATTI (su Berlusconi) con le OPINIONI (su Travaglio e il suo metodo).
Questo è il METODO-PENSATORE )
Dunque. (Comincia l’opera di demolizione….)
(METODO-PENSATORE: Primo Atto – Le idee politiche di Travaglio)
44 anni portati benissimo; lavora e collabora con l’Unità, Repubblica, Micromega, l’Espresso (gli unici giornali che gli consentono di scrivere); vota l’Italia dei Valori dell’ex magistrato Antonio Di Pietro (l’unico partito in Parlamento che fa opposizione a Berlusconi); sale e scende dai palchi di tutta Italia accompagnando Beppe Grillo (altro personaggio losco) , evangelizzando (non mi pare che abbia tutto questo spazio in televisione, Forse ti confondi con qualcun altro che evangelizza su alti mali…) il Paese sui mali del berlusconismo, profeta e idolo (?) delle folle della sinistra conservatrice (cioè comunista) (antiberlusconiana) che lo hanno reso benestante acquistando ogni libro da lui scritto e dato alle stampe (praticamente tutti o quasi contro Berlusconi (la colpa è di Travaglio e dell’accanimento giudiziario se c’è tanto da scrivere su di lui..)) dal 1993 ad oggi; bandiera dell’antimafia (E’ VERO ma è un male?) spina nel fianco di destra (CdL o PdL che sia) e sinistra (epocale lo scontro con d’Alema). (ANCHE QUESTO E’ VERO)
Questo, il quadro odierno.
Eppure…
Eppure guardando il passato di Marco Travaglio, “il megafono delle procure” (è un’offesa?) , ci si stupisce di come sia arrivato dov’è (non si discutono i meriti, intendiamoci subito) e più ancora ci si stupisce di cosa ci faccia lì e con quella gente (loschi figuri).
Andiamo un passo alla volta.
Come giornalista deve molto, se non tutto, al suo maestro, quell’Indro Montanelli (vero, ha manifestato più volte la sua ammirazione per Montanelli) che come direttore de Il Giornale (il cui editore era proprio Berlusconi (IL NOTO EDITORE LIBERALE CHE HA CACCIATO MONTANELLI PERCHE’ NON VOLEVA ALLINEARE IL GIORNALE ALLE SUE POSIZIONI)) lo volle come collaboratore.
Da lì, sempre con Indro, a La Voce, da cui ha spiccato il definitivo volo in solitaria.
La sua posizione al tempo? Liberal-montanelliana (è cambiata?). E’ lui stesso a definirsi così. Un liberale. Montanelliano. Cosa voglia dire è difficile dirlo (è vero per chi è berlusconiano è difficile stabilire cosa significa liberale) , già che di Montanelli si sa ch’è stato fascista (e cosa c’entra questo con Travaglio? Vuoi forse dire che è anche fascista oltre che comunista?), poi che nel dopoguerra sognava una destra ideale (COME TRAVAGLIO) e che per tutta la sua lunga vita è sempre stato anticomunista (Travaglio non si dichiara anticomunista perchè il comunismo ormai è morto comunque leggi qua http://www.haisentito.it/articolo/marco-travaglio-il-giornalista-antiberlusconiano-e-di-destra/10033/) si è sempre speso (culturalmente, mai politicamente) contro la cultura di sinistra e in particolare di quella della sinistra borghese e radical-chic (Bertinotti è quello che tu chiami radical-chic? leggi http://vivamarcotravaglio.splinder.com/tag/bertinotti): epperò Travaglio ha preso una strada ben diversa. (Il fatto che molte persone di sinistra comprino i suoi libri per essere informati correttamente su Berlusconi fa di Travaglio una persona di sinistra?)
A sciogliere ogni dubbio, potrebbe essere un’intervista apparsa su La Stampa (ma che trovate un po’ più organica QUI) (E’ VERO QUESTA INTERVISTA SCIOGLIE OGNI DUBBIO PER CHI LA SA LEGGERE) in cui è Travaglio stesso a dire: “In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher”.
E poi: “Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì!”. (Se in Italia ci fosse una Destra seria come nel resto d’Europa, che metta al primo posto la libera concorrenza, il liberalismo la legalità e la libertà d’informazione ..)
Non solo: “Il Travaglio di destra c’è già, sono io.” ( APPUNTO )
Insomma il problema è il Cavaliere Nero. Altrimenti… (Berlusconi che non incarna minimamente questa Destra ..)
Altrimenti cosa, verrebbe da chiedersi?! ( .. la voterebbe !)
Va bene non provare alcuna simpatia per il capo del proprio schieramento di appartenenza (e chi sarebbe il capo dello schieramento di appartenenza di Travaglio, Berlusconi?) va bene definirsi genericamente “liberali” (APPUNTO), ma…
…come si concilia tutto questo con le scelte fatte in questi anni? (ti ribalto la domanda; come si concilia il liberalismo e la legalità con le scelte fatte in questi anni dal governo Berlusconi?)
Politicamente distante da Berlusconi (che TRAVAGLIO DEFINISCE FINTO LIBERALE), ma anche dalla sinistra (pseudo) “liberal” che si riempie la bocca di Kennedy e scimmiotta il Partito Democratico americano (e che appoggia Berlusconi dato che non è riuscita a fare una legge sul conflitto di interessi quando ha governato).
Tant’è che sostiene Di Pietro (l’unica opposizione a Berlusconi) che raccoglie i voti della sinsitra massimalista cacciata dal parlamento (e per questo è un comunista vero?) e che è appoggiato dal popolo di Beppe Grillo (altro losco figuro) che a sua volta mantiene vertiginosamente alte le vendite degli scritti del Travaglio stesso (Si chiama pubblicità e libera concorrenza. Siete per il libero mercato? E allora perchè criticate le vendite dei libri di Travaglio o parlate della dichiarazione dei redditi di Grillo? Se guadagnano tanto vuol dire che c’è molta gente interessata. Si chiama anche meritocrazia, cosa molto sbandierata a destra).
Va bene non credere in certi personaggi (Berlusconi), ma chi è fermamente e intimamente convinto delle proprie idee liberali (Travaglio) non le rinnega a tal punto da andarsi a cercare il politico meno liberale sulla piazza (Berlusconi) (dopo quelli comunisti duri e puri).
Non solo: difficile (per te) anche conciliare il liberalismo col giustizialismo (quello che tu chiami giustizialismo negli altri paesi si chiama legalità) di cui si è fatto propulsore in questi tempi. (Il giustizialismo che in Italia grazie a Berlusconi è diventato una parola offensiva consiste in questo: 1) chi commette reati gravi contro il codice penale va in galera. 2) la legge è uguale per tutti. E’ alla base di ogni democrazia moderata di destra. Ti invito a informarti su come vengono puniti i reati finanziari in America e a fare un confronto con l’italia).
Non è un caso che le sue fortune comincino in coincidenza con la fine di tangentopoli (il male assoluto: che i magistrati abbiano scoperto le colpe dei politici) e l’avvio di una “collana” di libri fitti fitti di inchieste sui rapporti tra politica ed economia. (e che hanno fatto conoscere alle persona la verità su queste cose)
Per non parlare del fatto che scrivere su L’Unità, La Repubblica, L’Espresso, Micromega eccetera sono espressione di quella cultura radical-chic di cui evidentemente Travaglio non ha ereditato l’antipatia montanelliana (Se Montanelli fosse ancora vivo scriverebbe sul Giornale vero? Io penso che scriverebbe su questi giornali che tu chiami radical-chic o non scriverebbe affatto…ah l’articolo scritto da Travaglio contro Bertinotti è sull’Unità giornale comunista per eccellenza. Questo fa capire come scrivere su un giornale per un vero giornalista non significhi necessariamente aderire alle linee guida di quel giornale…. ).
Anzi…
Lampante la contraddizione quindi. (si ma non in Travaglio…)
Ma guardiamo e passiamo oltre.
D’altra parte, le persone non vanno giudicate per le loro convinzioni politiche ( e tu però lo fai. Perchè? ) .
Per ora, comunque, sappiamo che Travaglio si dice di destra ma non disprezza nè gli uomini di sinistra nè il popolo della sinistra meno liberale e più conservatrice che ci sia: i comunisti (e questo lo dici tu ) .
La politica, però, ritorna per far luce su un’altra contraddizione su cui proprio non si può glissare.
(METODO-PENSATORE: Secondo atto: Le amicizie di Travaglio)
Marco Travaglio è spesso in groppa al cavallo dell’antimafia.
Si possono trovare migliaia di citazioni e di siti che le riprendono in cui si leggono il massimo disprezzo per la mafia, verso chi la aiuta e pure per chi non la ostacola.
Eppure, è lo stesso Marco Travaglio, quello che vorrebbe un Parlamento pulito (tu lo vorresti?) , che si preoccupa di far conoscere alla gente inconsapevole quali sono le persone da cui dovrebbero guardarsi prima di concedergli il voto, quello che mette al primo posto l’uomo rispetto alle idee, ebbene, è sempre lui che si batte contro gli amici degli amici, che celebra in ogni occasione Falcone e Borsellino come esempi di uomini e di magistrati che sacrificarono le proprie vite contro la malavita organizzata, è sempre lui, dicevo, a sostenere il solito Di Pietro, la solita Italia dei Valori (e chi dovrebbe sostenere? Berlusconi?) che candida tra le sue liste e come sindaco di Palermo (e prima ancora Presidente della Regione Sicilia)
quel Leoluca Orlando (il quale pure aveva procedimenti giudiziari a carico, anche per vicinanze pericolose ad alcuni mafiosi) che tanto fece contro Giovanni Falcone che lo accusò di connivenze con politici in odore di mafia, di tenere nascosti i documenti che lo provavano, finendo con lo spingere l’intera sinistra sulle barricate contro il pool antimafia (assieme a Violante, non dimentichiamoci nemmeno di lui)…e sappiamo come andò a finire, col pool sciolto e solo successivamente ricomposto grazie ad una fortissima pressione dell’opinione pubblica.
(OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOPPPPPS
E’ tutto vero. (O almeno non ho trovato la smentita) Orlando ha avuto un passato non proprio chiaro. Mi va benissimo che questo fatto sia publicizzato. E’ bene sapere tutto dei politici che andiamo ad eleggere. Il fatto è però che proprio tu che dedichi un sacco di post al metodo-Travaglio adesso tenti di applicare lo stesso metodo per screditare Travaglio. Il tuo metodo anti-Travaglio ti si ritorce contro come un boomerang. Se Travaglio non può dire nulla riguardo “gli amici” e “le consulenze urbanistiche” di Schifani perchè in questo modo si “getta fango” sulle persone lo stesso dovresti fare tu dato che non c’è stata nessuna inchiesta.
Il tuo metodo è lo stesso metodo che applicano certi giornali (il Giornale) che sono per il “finto garantismo” e contro il “gossip” (Libero) e poi sbattono in prima pagina le 10 domande a Di Pietro accusato di non si sa che cosa (si parla di Mercedes. ..) e il seno nudo di Veronica Lario o l’intervista alla Santanchè che rivela (scoop) di sapere che Veronica Lario ha un compagno (chissà come, chi glielo ha rivelato) e di saperne il nome (subito smentita). E’ questo il giornalismo che ti piace?
E poi di cosa accusi Travaglio? di VOTARE per un partito dove c’è un esponente con un passato poco chiaro? cosa dovrebbe votare? Ovvio, Berlusconi.
Ha il sapore amaro dell’incoerenza
(Riflettiamo un pochettino: l’incoerenza è di Travaglio o di Orlando?)
anche questo fatto.
Ma come: per gli altri vale sempre il legittimo sospetto che siano persone sgradevoli e poi, nella foga, ci si dimentica che ve ne sono anche tra quelli che si sostengono con tanto appassionato fervore.
(Bene fai un bel post su Orlando dove parli della sua storia. Perchè ti aspetti lo faccia Travaglio? Non è il suo compito. Tu sei di parte (lo hai ammesso) e Travaglio lo è nel senso che appoggia l’IDV (penso per scelta non per interesse) e quindi non tocca a lui parlare male del partito che appoggia . Chi lo fa? Dimmi il nome di un giornalista che non sia di parte… E poi questo lo fanno benissimo spesso inventandosi le notizie i “giornalisti” del Giornale e di Libero)
Ma andiamo avanti. (METODO-PENSATORE: Terzo atto)
Marco Travaglio nasce come cronista di giudiziaria.(VERO)
Si appassiona così tanto dell’argomento che praticamente vi si occupa a tempo pieno.
Se lo si sente parlare, anche davanti le telecamere dei programmi di Santoro (o, quando fu, di Luttazzi) sembra di aver a che fare con un magistrato.
E invece no.
Quel campione di legalitarismo ha fatto di nuovo la scelta sbagliata (sei tu a decidere che Travaglio doveva fare il magistrato invece del giornalista?).
Non si può dire di lui che sia un amante della Giustizia (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), mentre in realtà è correttissimo parlare di lui come di una bandiera del giustizialismo (nel caso non te ne fossi accorto i due termini sono sinonimi tranne che in Italia. Anzi non penso che all’estero esista questo termine . Il suffisso -ismo appiccicato a un termine assume il significato di “eccesso di”. Ora come si può parlare di eccesso di Giustizia?)
Si spiega così, ancora una volta, la sua partigianeria nei confronti di Antonio Di Pietro, il pubblico ministero che si è fatto apprezzare dall’opinione pubblica ai tempi di Mani Pulite, ma che giuridicamente parlando ha perso più volte di quante non se ne sappia, senza che mai abbia chiesto scusa per tutte quelle persone che aveva ingiustamente accusato e messo alla gogna mediatica e che aveva portato al suicidio.
(Prego fare nomi e cognomi delle persone innocenti messe in carcere da Di Pietro e che si sono suicidate. Questo discorso comunque rischa di diventare pericoloso e non lo condivido. Il carcere è un luogo pericoloso dove persone innocenti possono compiere l’estremo gesto di suicidarsi e non si accetta questo fatto allora bisognerebbe pensare a una seria alternativa al carcere per tutti i detenuti)
Che pensare allora di Marco Travaglio?! (Pensane quel che vuoi, io faccio lo stesso. Non è Marco Travaglio l’asse attorno a cui ruota la politica italiana ..)
Che considerazione avere di lui?! (io la massima ..)
(Beh, se vuoi sapere come la penso credo che Travaglio sia un ragazzo davvero intelligente.
Che ha capito in fretta che un giornalista in Italia attestandosi su certe posizioni
non può ambire a un certo tipo di riconoscimenti. Quelli dall’alto. Ha scelto di dire la verità come giornalista. E ha ottenuto i riconoscimenti dal basso. Come Enzo Biagi)
29 Giugno 2009 a 11:51
Marco Caruso
@ vito: ti darò una risposta secca e molto semplice, così ti sarà facile capire perchè parlo in questi termini di Travaglio.
detesto il giustizialismo e chi lo pratica. Detesto il giustizialismo e chi pretende di portarlo a valore culturale nella società. Detesto soprattutto i giustizialisti che per loro stessi son però prontissimi a diventare garantisti.
E infine, detesto chi si spaccia per presunto migliore quando in realtà è quasi peggio di quelli che lui stesso si permette di criticare.
Travaglio è un sedicente giornalista, che in realtà fa il politico ormai di professione. Lontano dalle liste elettorali, ma come supporter non fa mai mancare il suo appoggio ai suoi beniamini di partito: Di Pietro in particolare.
il problema di questo atteggiamento è che tutto ciò gli preclude la possibilità di autocelebrarsi come giornalista indipendente.
fa e disfa tutto in funzione dei suoi amici e quando qualcuno si permette di dire qualcosa a lui, eccoti che si ritrasforma nel garantista d’un tempo.
di cazzate ne dice parecchie e sarebbe bene che qualcuno le facesse notare a quella pletora di peones che danno di idioti a quelli che definiscono berluscones e poi si comportano allo stesso modo (a-criticamente) bevendosi tutto quello che gli dice il loro beniamino…
ora hai capito?
Travaglio è un giornalista che persegue un fine: l’eliminazione di Berlusconi.
per farlo è disposto a spararle anche grosse su di lui e a togliere dagli impicci i suoi amichetti…anche loro impegnati ad eliminare politicamente Berlusconi…
un comportamento ipocrita.
io posso sbagliare quanto ti pare, ma non sono un giornalista e non ho mai vantato imparzialità o roba simile.
lui lo fa e lo fa scrivendolo a destra e a manca, ma non lo è.
e non sono solo io ad averlo capito, ma ormai sono in tanti.
perciò io lo prendo con le molle, mentre tu e molti altri come te lo prendi come oro colato e poi ti presenti sul blog di chi non la pensa come te e lo riempi di insulti.
ecco il vero metodo Travaglio: ha imbastardito il confronto e generato mostri incapaci di avere un sereno confronto dialettico.
ti basta leggere i commenti che la gente lascia sul mio blog: tutti si permettono di giudicami personalmente e non osano nemmeno infilarsi in discussioni dove si entra nel merito delle questioni.
ti sei chiesto il perchè?
29 Giugno 2009 a 12:00
Riccardo
Un appunto solo a vito poma: Travaglio è un giornalista competente, come ho già detto nel mio precedente post, ma sicuramente è parziale verso Berlusconi e questo a mio giudizio lo espone a facili e legittime critiche.
Un bravo giornalista racconta la realtà a tutto tondo e dovrebbe mettere da parte il proprio punto di vista solo per le riflessioni finali, mentre invece Travaglio racconta la realtà italiana sempre e solo raccontando i mal costumi di Berlusconi e di chi gli gravita attorno.
Il “metodo Travaglio” di ricostruire i processi non funziona, perchè è un processo mediatico che non ha nulla a che vedere con la giustizia. Travaglio diventa giudice, pm e avvocato difensore decidendo sin dalle prime battute quale sarà l’esito del processo, al contrario di quanto fa la magistratura che invece deve ponderare bene ogni singola prova cercando di determinare se vi sia stato o meno illecito di fronte alla legge. Se un PM agisse come Travaglio, ovvero convincendosi a priori della colpevolezza senza valutare attentamente le prove, rischierebbe di perdere la causa perchè accecato dalla propria verità.
Detto questo fa benissimo a veicolare le proprie idee e fa bene ad allearsi con chi è più in linea con le sue idee, ma certamente il “metodo Travaglio” unito alle simpatie per il giustizialismo dell’IDV non lo pone di certo in un’area di destra liberale.
Purtroppo in Italia ci sono troppe corporazioni e poteri forti, così facendo il pensiero liberale non può germogliare, perchè viene schiacciato immediatamente. La stampa ogni giorno ci racconta solo i fatti che una tale corporazione vuole che sappiamo (o ci indignamo) raccontandoci le malefatte di 1 persona, senza far vedere il problema di un sistema malato che permette quotidianamente a tanti di compiere malefatte.
Personalmente mi dispiace vedere Marco Travaglio relegato ad un ruolo che si è costruito per poter essere letto ed avere un seguito, perchè se mettesse da parte l’ossessione per l’anti berlusconismo e iniziasse a raccontare e a denunciare malcostumi a tutto tondo, avrebbe un’altra caratura giornalistica e forse addirittura unica in Italia.
29 Giugno 2009 a 19:12
Vito Poma
@Marco Caruso
Innanzitutto mi scuso se nel precedente commento sono sembrato “poco cortese”. Dici che ho riempito il blog di insulti, Non mi sembra. Comunque scusa.
Riprendiamo la discussione
1) Cosa intendi per giustizialismo?
2) Dici che Travaglio è un sedicente o finto giornalista che fa il politico per professione. Puoi farmi il nome di un vero giornalista?
3) Travaglio non ha mai detto di essere indipendente (a proposito secondo me non esistono giornalisti indipendenti). Non penso che i suoi estimatori lo vedano così. Di sicuro non nasconde il suo antiberlusconismo
4) Perchè non vuoi ammettere che Travaglio sia di destra (come te) anche se di una destra diversa da quella che tu appoggi e che chiami “giustizialista? Di sicuro non è comunista e te l’ho dimostrato
5) Mi fai un esempio di Travaglio garantista per sè e non per altri? Se vuoi poi io ti faccio esempi di giornalisti che appliicano il garantismo con due pesi e due misure
6)Travaglio persegue come fine l’eliminazione di Berlusconi? L’eliminazione politica? E Berlusconi quale fine persegue? Se non l’eliminazione politica di Di Pietro e dei comunisti? Trovo ipocrita il fatto che si vogliano imputare le “campagne d’odio” solo a una parte, Non c’è un’Italia che odia e un’Italia che ama. Ci sono due Italie che odiano.
(Premesso che io odio Berlusconi e non i berlusconiani come te). Di chi è la colpa? tu dici di Travaglio. Io dico di Berlusconi. Comunque non vorrei entrare in merito della questione (è una polemica sterile)
7)Travaglio è obbiettivo? NO. Analizza la realtà da un punto di vista e dice solo certe cose. Travaglio dice la verità? SI. Almeno credo. Non ho trovato in tutto il tuo blog una sola cosa FALSA detta da Travaglio . Solo l’accenno a cose che potrebbe dire e non dice (a parte dove ha detto che Alemanno che sbandiera sicurezza a destra e a manca ha poi votato a favore dell’indulto. In realtà si è astenuto ma non cambia la sostanza. per essere coerente con le sue idee doveva votare contro)
8)Perchè dici che una democrazia liberale è incompatibile col “giustizialismo” (che io chiamo legalità)? Fammi il nome di una democrazia liberale dove ci sono inquisiti al Parlamento
29 Giugno 2009 a 19:41
Vito Poma
@Riccardo Sulla questione morale:
Sì c’è un partito che si è battuto e si batte per la questione morale: l’IDV Assieme a Travaglio e Grillo si battono per un parlamento pulito.
@Riccardo Su Travaglio
Non è parziale verso Berlusconi. Si può dire che sia parziale rispetto all’IDV nel senso che essendo un partito che appoggia non ne parla male
Le critiche più dure al Partito Democratico non vengono dal Giornale e da Feltri. Vengono da Travaglio. Il fine di Travaglio non è (solo) quello di eliminare politicamente Berlusconi ma di fare in modo che in Italia si affermi un’etica nella politica comparabile a quella che c’è nelle altre democrazie europee (è proprio la questione morale di cui parlavi prima)
29 Giugno 2009 a 19:43
Vito Poma
@Riccardo
Perchè dici anche tu che il giustizialismo è incompatibile con la destra liberale?
A proposito tu chi voti?
29 Giugno 2009 a 19:55
heinz
@Marco Caruso
Dai, hai anche scritto che Travaglio non è collocabile nella politica di oggi, non uscirtene con la storia di Di Pietro beniamino politico, Travaglio pietra miliare della sinistra e paccottiglia così.
Travaglio ammette di aver votato Di Pietro due volte per ragioni puramente obiettive e “nell’attesa di un altro Einaudi o De Gasperi”. Proprio il paradigma della sinistra, vero?
Nella sera dello scontro con Capezzone a La7 ha detto di aver votato a sinistra per esclusione scegliendo quanto di più moderato (e cosa c’era di non moderato nel 2006?).
Il voto di Travaglio al centro-centro-sinistra è un voto prevedibile da parte di chi, di ideali (anacronistici) liberali, è troppo giovane per essere stato Pri, Pli o anche Dc e non abbastanza giovane sprovveduto e coglione da vedere nel Pdl e in Berlusconi il seguito della tradizione liberale.
30 Giugno 2009 a 10:48
Riccardo
@Vito Poma:
Non ho detto che Travaglio è “parziale verso Berlusconi” dico solo che Travaglio (come Grillo e IDV) leggono la situazione di mal costume italiano sempre partendo ed arrivando a Berlusconi. Questo sistema di agire, perfettamente legittimo, non ha nulla a che fare con il giornalismo che Travaglio dice di volere in Italia, basato sulla trasparenza e sul dovere di cronaca. Teme per la libertà di stampa, ma poi alla fine se fosse per lui attaccherebbe sempre e solo Berlusconi tacendo su altre questioni gravissime, dando a chi lo segue la falsa percezione che senza Berlusconi l’Italia potrebbe essere un posto migliore.
Ritengo che Travaglio non sia stupido, quindi mi rifiuto di pensare che davvero ritenga che Berlusconi sia il problema di tutto, piuttosto calvalca l’antiberlusconismo perchè fa vendere libri e DVD dove lui può enunciare “la verità” (ovviamente per i suoi supporters).
Per quanto riguarda la questione morale la IDV si stà battendo è vero, ma con provvedimenti “estremi” a mio avviso, sotto l’egida del giustizialismo. Riscrivere le regole di accesso alla politica, sul conflitto d’interessi ecc… mal si sposano con idee espresse dallo stesso Di Pietro che un candidato Premier dovrebbe “farsi processare” prima di prendere l’incarico. Capisco che sia una sparata estrema, ma l’IDV spesso dimentica che andrebbe riscritto tutto un sistema non solo l’accesso alla politica. Il problema più grande che vedo per l’IDV è questo: cosa accadrà quando prima o poi Berlusconi non ci sarà più? Troverà un altro nemico per giustificare il suo giustizialismo o vorrà crescere per diventare un partito maturo? Al momento se dovessi riassumere l’attività politica e di pensiero dell’IDV direi che è un partito che basa i suoi consensi sulla voglia di una parte della popolazione di destituire Berlusconi. Un partito con questa idea non va molto lontano.
Infine sul giustizialismo e destra liberale: il giustizialismo parte da una premessa di carenza di giustizia. Se la magistratura funziona e le pene sono certe e rapide, il giustizialismo resta un sentimento fanatico di chi vuole decidere con il proprio metodo di giudizio chi è colpevole.
Il giustizialismo è tipico di posizioni di sinistra socialista-comunista, a mio avviso, ovvero quel tipo di Sinistra conservatrice che fonda le proprie politiche non su proposte riformatrici, ma su proposte atte a riequilibrare la “giustizia sociale” ovvero una categoria astratta e soggettiva delle vittime (sempre i lavoratori) e carnefici (sempre i “padroni”).
Il pensiero liberale (associato quasi sempre alla Destra) invece invoca delle regole chiare per il mercato entro cui gli operatori possono muoversi liberamente. Il pensiero liberale è sempre stato estremamente minoritario in Italia, perchè la nostra società è strutturata storicamente per concessioni date dallo Stato a una persona o a una corporazione bloccando di fatto il libero mercato.
Posizioni giutizialiste nel pensiero liberale non possono esistere, perchè alla base del pensiero liberale c’è la certezza della legge entro cui il singolo può muoversi secondo le proprie capacità, pertanto per i liberali la giustizia è associata non a una categoria personale di ciò che è giusto, ma è da ricondurre alla legge.
L’IDV mischia al rispetto della legge dello Stato il giustizialismo di ciò che loro non solo ritengono come valore da portare avanti (questo sarebbe normalissimo si chiama ideologia) ma bollano come “colpevoli” coloro che non la pensano con i loro “dogmi” ideologici.
Mi scuso per la lunghezza della mia riflessione.
30 Giugno 2009 a 12:42
Vito Poma
@Riccardo
-Quali sono queste “questioni gravissime” su cui Travaglio tace? Non dico che dica tutto ma non mi pare che taccia su questioni gravissime
-Travaglio non ritiene che Berlusconi sia il problema di tutto. L’hai detto anche tu
“L’antiberlusconismo è la scelta comoda per trovare un capro espiatorio su cui scaricare i mal costumi italiani e difendere le Caste, che esistono da svariati decenni e che anno dopo anno si rafforzano. Queste Caste preferiscono scaricare tutto sulle spalle di una persona, in modo tale che un domani possano dire “l’abbiamo destituito ora siamo liberi”, mentre invece, parafrasando Tomasi di Lampedusa “tutto deve cambiare perchè tutto resti come prima”.
Travaglio è contrario a mal costumi, a questi privilegi e a queste caste. Quando ad esempio parla di immunità parlamentare parla sia per la destra che per la sinistra. Il fatto è che per godere di questi privilegi. la politica (tutta) ha sfasciato la giustizia.e ha sfasciato il paese. Cosa che avviene ad esempio quando Berlusconi ferma 100000 processi per bloccarne 1 per sè o depenalizza il falso in bilancio o vieta le rogatorie o si limitano fortemente le intercettazioni.E poi si accusa la magistratura dicendo che la giustizia è lenta.
Cosa succederebbe se Berlusconi scomparisse dalla politica? Niente se non cambia la classe dirigente (e per questo Travaglio critica pesantemente Dalema, Rutelli, Fassino). Ricordo che Tangentopoli ha mostrato una cosa: rubava la destra quanto la sinistra.
-Sei contrario al fatto che il Premier (ma non solo lui) si deve fare processare? Allora sei contrario alla questione morale. A proposito cosa intendi per questione morale?
-Sul giustizialismo: mi sembra che nella prima parte del post che confondi idee di giustizia dal punto di vista sociale con il giustizialismo
Alla fine dici
“Posizioni giustizialiste nel pensiero liberale non possono esistere, perchè alla base del pensiero liberale c’è la certezza della legge entro cui il singolo può muoversi secondo le proprie capacità, pertanto per i liberali la giustizia è associata non a una categoria personale di ciò che è giusto, ma è da ricondurre alla legge”
Cosa intendi per certezza della legge? In italia c’è questa certezza della legge?
Chi la vorrebbe? “Dogmi ideologici?” Quali?
-Quando l’IDV dice che Berlusconi dovrebbe farsi processare non bolla come colpevole Berlusconi. Questo dovranno stabilirlo i giudici. Se poi fa di tutto per non farsi processare nasce il sospetto che lo sia. Ma questo lo alimenta Berlusconi.
-A proposito non mi hai detto per chi voti (io voto IDV). Ma mi sa che l’ho capito
30 Giugno 2009 a 17:02
Riccardo
@Vito Poma: perdonami ma ho l’impressione che tu voglia prendere a pretesto i miei interventi per provare a bollarmi per l’ennesimo “yes man” dell’attuale Presidente del Consiglio, mentre invece penso si capisca bene che non sono interessato ad un singolo partito. Alla domanda cosa ho votato rispondo: faccio fatica a votare (soprattutto senza le preferenze) e cerco sempre di votare i partiti più presentabili. Purtroppo (per te presumo) dovrai farti bastare questa risposta.
Rispondendo al volo:
- io ho detto che Travaglio ritiene che Berlusconi sia il grande responsabile di tutto, come lo ritiene una corrente di pensiero che imputa a quest’ultimo la mancata risoluzione della “questione morale”, mentre invece c’è da considerare che nel post Tangentopoli nessun italiano ha votato il nuovo per cambiare le cose. Hanno tolto via i capi, dando libero spazio ai secondi della gerarchia, ma in sostanza non si voleva cambiare nulla. Sbaglierò ma da Travaglio un discorso del genere non l’ho sentito.
- Travaglio è contrario ai malcostumi, ma guarda caso preferisce sempre parlare di quelli di Berlusconi perchè fanno più audience. Ora non dico che non dovrebbe parlarne, anzi fa benissimo, però noto sempre che nei suoi interventi gli altri esponenti politici hanno poco spazio e passano quasi inosservati. Forse le combinano meno grosse del Cavaliere? A conti fatti direi proprio di no eppure…
- Non ho detto che sono contrario a far processare il Premier, ma DiPietro tempo fa disse che se fosse per lui chiunque fosse candidato Premier dovrebbe farsi processare PRIMA di prendere l’incarico. Insomma una sorta di vaglio della Magistratura sull’Esecutivo. Per me è da brivido una tale commistione di poteri.
- La questione morale riguarda non solo l’eleggibilità dei nostri Parlamentari i quali dovrebbero essere incensurati e dovrebbero lasciare i propri incarichi Parlamentari o Ministeriali qualora fossero condannati in via definitiva, ma anche l’etica di chi è delegato del popolo. La questione morale dovrebbe però partire dal popolo come sensibilità civica, per approdare nei partiti (che dovrebbero partire da una forte spinta popolare in teoria) sotto forma di regolamento e infine arrivare al Parlamento e alle Istituzioni. Purtroppo la questione morale non è maggioritaria in un popolo formato sia da gente onesta, ma anche da una considerevole parte di trafficoni che gestiscono un sacco di voti.
- L’idea della “giustizia sociale” esiste solo nella mentalità socialista-comunista che parte dal principio che ci sia una parte di società che ne sfrutta un’altra e pertanto bisogna “farsi giustizia”. Queste tesi, meno estremizzate, sono state molto utili nella definizione di organismi come i sindacati o concetti come le pensioni o il welfare in generale, però partono da un punto di vista di sfiducia del potere giudiziario come organo di giustizia. Il giustizialismo ha a che vedere con la “giustizia sociale” nella radice, perchè entrambi guardano alle categorie soggettive per determinare cosa è sbagliato e pretendono di applicarle come se fossero una legge.
- In Italia non esiste certezza della legge perchè il corpus legislativo è molto ampio e spesso in contraddizione. Molte leggi approvate da diversi Governi sono fumose, imprecise, in disaccordo con altre norme ecc… questo crea un’incertezza nella legge stessa. Oltretutto molti Governi in passato hanno perso tempo abrogando o modificando le leggi fatte dalle fazioni opposte, per non affrontare i problemi veri e aumentando la confusione.
- Beh se hai votato IDV li conosci: “andare contro Berlusconi a prescindere perchè è il corruttore, il P2ista, il razista, il fascista ecc…” almeno così il capo del partito fa apparire l’azione di opposizione. Fa bene o fa male? Diciamo che adesso gli stà andando bene perchè in realtà Berlusconi come persona non ha tutti quei consensi che ostenta, ma vorrei ricordarti che i partiti dell’estrema sinistra sono stati spazzati dalla loro ossessione all’antiberlusconismo, prima che dalla soglia di sbarramento.
Se un partito non ha un programma politico ma prende i voti sull’opposizione ad una persona o a un partito, alla lunga dimostra la sua fragilità. Non lo dico io, lo dice la storia.
Personalmente penso che se l’IDV andasse più dietro alle idee di DeMagistris avrebbe un indirizzo più propositivo e meno “forcaiolo ideologico” se mi passate il termine e questo potrebbe giovare.
Spero di averti risposto
30 Giugno 2009 a 23:31
Vito Poma
@Riccardo Rispondo brevemente
Quanto al fatto che “bolla” l’avversario con alcuni epiteti è anche vero Ma ..
-Ecco ad esempio qui http://www.disinformazione.it/marcotravaglio.htm e qui http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2007/06/12/17560-travaglio_paese_normale.shtml ne parla
-è vero che fanno più audience (del resto è lo stesso personaggio Berlusconi che è un pò una barzelletta visto che spesso dice una cosa e poi si smentisce). Tuttavia è innegabile che le malefatte di Berlusconi siano di più e più gravi di quelle di chiunque altro. Se non è vero smentiscimi. forse non sono informato. La colpa di questo è di Travaglio? Perchè dovrebbe dedicare lo stesso spazio alle malefatte di Berlusconi e a quelle della sinistra se quelle di Berlusconi sono di più?
-per me no, non è da brivido. anzi dovrebbe essere una cosa normale
-sono assolutamente daccordo
-sul giustizialismo rispondo con le parole di un (grande) magistrato che condivido in pieno riassunte in questo blog
http://webeconoscenza.blogspot.com/2008/07/le-parole-sono-importanti.html
-hai ragione. e la certezza della pena? è di destra o di sinistra?
-è vero l’IDV è il partito più antiberlusconiano di tutti. Anche per questo mi piace
Se Berlusconi non avesse corrotto Mills non sarebbe stato chiamato corruttore, Se non fosse stato iscritto alla P2 e non si fosse ispirato nel governo proprio a quel piano di rinascita democratica non sarebbe stato chiamato p2ista, se non avesse proposto una legge che non permette ai cittadini di essere informati prima del processo, che di fatto non consente le intercettazioni, che non consente la diffusione del nome dei magistrati che si occupano di una inchiesta non sarebbe stato chiamato fascista … Insomma le accuse contengono un seme di verità.L’antiberlusconismo fa bene al consenso?Io penso di si. Il PD che non ha mai voluto percorrere questa strada ha solo visto diminuire i consensi.L’IDV potrebbe anche rinunciare a questi “epiteti”(come fa De Magistris) Ma ciò non vuol dire che De Magistris sia meno antiberlusconiano di Di Pietro. Si oppongono a Berlusconi nello stesso modo nel merito delle leggi che presenta. Hanno solo un diverso modo di impostare lo scontro politico. Anche a me piace di più De Magistris
Mi ha fatto piacere comunque scoprire che condividiamo alcune cose
1 Luglio 2009 a 10:22
Riccardo
@vito poma: ti ringrazio molto per i link che ho letto velocemente per motivi di tempo, ma che mi ripropongo di approfondire.
In sintesi:
- Il Travaglio scrittore lo conosco ed è per questo che mi spiace vederlo andare a recitare la parte del fanatico antiberlusconiano perchè altrimenti non fa audience, perchè ritengo che abbia molte volte delle felici intuizioni e buoni punti di vista. Sul fatto che Berlusconi ne abbia combinate di più non sono d’accordo, secondo me è solo più vistoso e malato di protagonismo, ma tanto per citarne una se fosse andato in porto l’affare Unipol sarebbe stato ancora peggiore come scandalo.
- Sul giudizio preventivo del Premier (come di qualunque altro cittadino) non sono d’accordo perchè si sbilanciano i poteri verso quello giudiziario. Negli Stati di Diritto (noi lo siamo?) i cittadini devo osservare la legge e nel caso la violino devono essere giudicati dalla Magistrature, mentre invece nel caso in cui la Magistratura dovesse vagliare il candidato Premier prima della nomina a) potrebbe sovvertire il voto popolare; b) il capo dell’esecutivo sarebbe subordinato alla scelta del potere giudiziario. Sarebbe molto meglio invece un bel protocollo d’intesa tra i partiti e l’approvazione di un codice etico per la scelta dei politici. A questo farei seguire una grande operazione di trasparenza con tutti i dati relativi alle spese, commissioni, presenze in Parlamento, curriculum vitae ecc… dei nostri rappresentanti liberamente consultabili via internet. A mio parere bisogna sensibilizzare i cittadini ad un maggiore controllo di chi votano.
- Come ho già detto leggerò con calma quindi qui non mi pronuncio
- La certezza della pena non esisterà mai fintanto che non si procederà a queste due riforme: a) riordino e razionalizzazione della PA (quindi anche del personale della Magistratura); b) modifica del Codice di Procedura Civile e Penale.
Per lavoro ho a che fare con la Giustizia e si vede chiaramente che non funziona per colpa di troppa burocrazia (e burocrati) e una procedura faraginosa e lenta. Negli USA un processo complesso come quello di Meddow sulla truffa da lui instaurata è durato da novembre 2008 a giugno 2009, da noi Tanzi è a casa sua con un processo che continua ad andare avanti stancamente. Più dura un processo più le prove possono essere cancellate o occultate. Onestamente mi aspettavo che un ex PM come Di Pietro fosse sensibile a queste tematiche invece sembra molto attento che nessuno cambi di una virgola la Magistratura.
- Mi spieghi perchè Berlusconi merita tutti questi epiteti e poi l’IDV schiera tra le sue file due Parlamentari ex P2isti?
Con questo non voglio dire che debbano essere cacciati dal Parlamento, perchè magari stanno operando nell’interesse dei cittadini, però non credo sia giusto condannare una persona mediaticamente (mettere degli epiteti così forti equivalgono a condannare) senza un riscontro della Magistratura. Il processo Mills se non erro è ancora in corso quindi attendiamo l’appello.
Personalmente non riuscirei mai a votare un partito che fonda i propri ideali nel demolire l’avversario, io preferisco premiare chi ha programmi e voglia di fare.
Lo scambio di idee può avvenire anche tra chi ha ideologie o punti di vista diversi, anche perchè se così non fosse saremmo d’accordo e quindi non esisterebbe discussione.
Io penso che le nuove generazioni abbiano perso le “vecchie” ideologie in favore di una nuova ideologia trasversale fondata sulla meritocrazia e sul voler vedere funzionare questo Paese. Io spero che questa parte di popolazione diventi sempre più maggioritaria negli anni a venire.
Spero che il nostro scambio di idee non abbia annoiato gli altri, ma penso sia stato molto costruttivo e utile.
3 Luglio 2009 a 10:08
ste76
Al contrario del Pensatore, odio il nazionalismo (NON i nazionalisti!), sono nettamente anti-cattolico e chiaramente non destrorso. Insomma sono di sinistra (Radicali).
Eppure mi chiedo una cosa: perche tutte le persone dal pensiero “limpido” sono finite a destra? Perche noi di sinistra che non abbiamo l’odio per Berlusconi (ma solo una sana antipatia) dobbiamo nasconderci da voi di sinistra “illuminata”? Perche dovremmo fare finta di odiarLo altrimenti voi, nostri “compagni” di sinistra, ci bollate come “venduti”, “leccaculo” ecc? Perche dovrei apprezzare un destrorso come Di Pietro o santificare Beppe Grillo qualsiasi cosa dica?
Non votero MAI a destra, ma apprezzo il Pensatore.
La politica non e’ un campionato di calcio dove scelta una squadra (+ o – a caso) la devo difendere e tifare a vita.
Comunque i dententori di tutte le verita’ sono ovunque (anche tra i Berlusconiani) e inquinano ogni discussione.
PS: Liberalizzatela! ops Scusate
3 Luglio 2009 a 10:27
ste76
A dire il vero ero finito su questo blog perche su you-tube si trova lo spettacolo di Travaglio sulla storia dalla prima republica a oggi; cosa che mi interesserebbe; cercavo qualche commento; qualcuno l’ha visto? E’ tanto “di parte”? O si lascia guardare? Che dici tu, @Riccardo? Magari e’ meglio se cerco Minoli?! Grazie a tutti.
3 Luglio 2009 a 11:16
Riccardo
@Ste76: mi trovo perfettamente d’accordo con la tua riflessione e penso sia molto in linea con la nuova generezione di 20-40enni.
Le ideologie politiche della Prima Repubblica sono morte da 20 anni come le contrapposizioni ideologiche, che avevano forse un senso nell’Italia post seconda guerra mondiale, ma che alla lunga hanno impoverito il Paese. Un voto dato per semplice ideologia è un voto dato con il cervello spento.
I giovani hanno studiato di più e hanno viaggiato di più dei loro genitori ed è per questo che hanno sviluppato la meritocrazia delle idee. In questo modo non si vota più il partito politico per ideologia, ma per risultati conseguiti e per gli atteggiamenti coerenti. Il risultato? I giovani sono più disposti a spostare il loro voto e per questo sono portati maggiormente al dialogo. I molti nostri Parlamentari invece appartengono ad una vecchia generazione che si nasconde dietro l’ideologia per poter alimentare il conflitto e di conseguenza avere le giustificazioni per non aver saputo risolvere i problemi.
Basta vedere cosa stanno facendo a Deborah Serracchiani, una persona giovane che parla di una Sinistra nuova, che invece viene zittita e mortificata dalla nomeclatura del suo partito. E intanto il PD non parte perchè la classe dirigente che ormai ha almeno 20 anni e ha già dovuto fare 3 cambiamenti d’immagine (PDS, DS, PD) continua a volere il contrasto e non il confronto, per poter continuare a vivacchiare.
I giovani dovrebbero unirsi ma non per contrastare i “vecchi” ma per contrastare la mentalità vecchia, che vive di contrasto e di giustificazioni per i loro fallimenti.
Nel privato un amministratore che prendesse più di 200.000€ all’anno e fallisse tutti gli obiettivi verrebbe licenziato e probabilmente non avrebbe più mercato, nel Parlamento invece è motivo di maggiore eliggibilità.
8 Luglio 2009 a 23:10
ENZO
IO CREDO CHE TRAVAGLIO IN QUANTO UOMO SBAGLI.
BISOGNIA VEDERE SE SONO PIù GLI ERRORI O LE GIUSTE PREDICHE.
8 Luglio 2009 a 23:16
FRANCESCO
CONCORDO CON IL COMMENTO DI RICCARDO.
CREDO SIA GIUSTO E DOVEROSO DARE SPAZZIO AI GIOVANI,
BASTA CHE NON SIANO COME UNA CERTA CARFAGNIA
11 Luglio 2009 a 12:18
Vykos
Abbi pazienza, ma io non capisco minimamente dove dovrebbero stare queste contraddizioni.
Concordo più o meno su tutto con Vito Poma, che credo abbia centrato il problema. Aggiungerò qualcosa di mio.
Travaglio è del filone montanelliano, ma NON E’ Montanelli. Non è contraddittorio che stia con la gente più di sinistra in quanto la destra impedisce ai giornalisti liberi di lavorare. Non è che se il suo maestro era antipatizzante per la sinistra allora se lui la “frequenta” è incoerente, sarebbe stato incoerente se l’avesse frequentata Montanelli.
Travaglio vota Italia dei Valori, che pur stando nominalmente a sinistra incarna la politica più di destra d’Italia, volendo restituire potere alla Magistratura defraudata. Solo che a destra non sta, perchè ormai il nome “destra” è ripugnantemente usurpato da una serie di condannati il cui unico interesse è salvarsi dal carcere. E’ Berlusconi, casomai, a non esser di destra: Berlusconi è SOLO Berlusconi, non è “destra” nè “sinistra”, è solo “i fatti suoi leciti o illeciti che siano”.
Travaglio si affianca a Di Pietro che propone Orlando. Ok, Di Pietro poteva proporre molto di meglio e molto di più nuovo. Però Orlando non è un pregiudicato, contrariamente a Cuffaro, Ciarrapico, Dell’Utri…
“Giustizialista”? Qualcuno mi spiega esattamente che cosa s’intende per giustizialista? Spesso Di Pietro ed i suoi vengono così definiti da PdL, UdC, e PD, ma quando la tesi proposta è “i criminali devono scontare la loro pena”, come si può dirsi contrari e gridare all’esagerazione? Questo è il principio sacrosanto di qualunque società dotata di sistema giudiziario!
Travaglio parla prevalentemente di Berlusconi, e vorrei vedere. E’ compito e dovere di ogni giornalista degno di tale nome nell’attuale Italia parlare prevalentemente di Berlusconi, siamo davanti ad un monopolio degno del più gretto regime comunista sovietico, Parlamento e Magistratura castrati dal Governo, televisioni, quotidiani, riviste di gossip, mondo finanziario, TUTTO in mano ad un solo individuo che peraltro ha ottenuto svariate di queste cose pagando tangenti o corrompendo persone. Come se ciò non bastasse abbiamo il soggiorno del boss mafioso Mangano a casa di Berlusconi, i favori da Craxi, la lettera di Riina che è arrivata a Berlusconi con un giro Riina-Provenzano-Ciancimino-Dell’Utri-Berlusconi… siamo di fronte ad un impero illecito di proporzioni mai viste che fa sembrare quella serpe di D’Alema un pischello dispettoso. Ci vuole veramente faccia tosta a negare che Berlusconi sia la distruzione di qualunque tipo di etica e correttezza negli ambiti in cui opera. Travaglio parla di tutti, solo che Berlusconi è il fenomeno italiano più degenerato della seconda repubblica ed è quindi ovvio che si parli prevalentemente di lui. Perfino i giornalisti esteri ormai parlano prevalentemente di lui, e certo loro non sono “antiberlusconiani”.
11 Luglio 2009 a 12:24
Vykos
Mi correggo, Leoluca Orlando è condannato, ma per diffamazione, niente a che vedere con la mafia. Ha avuto a che fare con personaggi della mafia, certo, ma se è stato assolto è quantomeno presumibile che sia estraneo a quei fatti.
13 Luglio 2009 a 01:11
Vito Poma
@Vykos
Pensi che se Berlusconi “sparisse” si risolverebbero tutti i problemi della politica italiana?
Io no. Faccio notare ad esempio che la legge Mastella sulle intercettazioni è stata voluta fortemente da destra e sinistra
Per me dovrebbe cambiare tutta la classe dirigente. Insomma certi personaggi come D’Alema, Fassino. Rutelli non è che siano poi molto diversi da Berlusconi (non parlo dei processi , parlo del fatto che in pratica sulla giustizia e sulle leggi della “casta” appoggiano in tutto e per tutto Berlusconi. anche quando fanno finta di contrastarlo). Infatti le leggi che non riesce a farsi lui adesso gliele faranno gli altri quando governano, Come è già accaduto.
Su Orlando: Orlando ha diffamato Falcone dicendo che teneva nascoste alcune carte per salvare inquisititi eccellenti, senza avere alcuna prova di quanto detto. In questo modo ha ostacolato Falcone insinuando il tarlo del dubbio sul suo operato. Comunque penso l’abbia fatto in buona fede, credendo veramente in quello che diceva e al fine di combattere la mafia.
13 Luglio 2009 a 11:16
Riccardo
Vykos la tua risposta è piena di ottimi spunti ma mi trovo in disaccordo con alcune tue considerazioni:
- Tu dici “Travaglio vota Italia dei Valori, che pur stando nominalmente a sinistra incarna la politica più di destra d’Italia, volendo restituire potere alla Magistratura defraudata.”
Mi chiedo se tu abbia mai messo piede in Tribunale (non te lo auguro) o se hai mai chiesto a qualcuno del settore perchè il sistema giudiziario italiano va a rotoli, perchè scopriresti che tutti i politici si riempiono la bocca di frasi ad effetto per non cambiare nulla. La magistratura è “defraudata” come dici tu, non perchè Berlusconi la stia distruggendo (come teorizzano anche gli estimatori della teoria dell’attuazione del programma della P2), ma perchè la magistratura è diventata una gigantesca macchina burocratica, che non riesce a fare giustizia. Abbiamo processi che durano più di 4 anni e a volte superano di gran lunga i 10 anni e che spesso finiscono per prescrizione o per violazione di qualche passo procedurale. Vorrei ricordare che di recente abbiamo visto la durissima condanna Meddow negli USA, il cui processo è iniziato in primo grado a novembre 2008 ed è finito a giugno 2009!!! Tanzi è ancora a casa sua agli arresti domiciliari in attesa di sentenza…
Il problema della certezza della pena è sicuramente importante, ma prima bisogna ristrutturare la Magistratura e sburocratizzarla, ma questo purtroppo non lo vuole nessuno nè a Destra nè a Sinistra nè tanto meno DiPietro.
- sulla tua visione dell’impero di Berlusconi ti ricordo che ha fatto tutto quello che ha fatto semplicemente sfruttando il sistema che era stato messo in atto da politici prima di lui. La legge salva TV è di metà anni ottanta e Berlusconi è arrivato in politica 10 anni dopo, perchè nessuno ha mai modificato tale legge? Dal 1994 ad oggi abbiamo avuto 2 Governi di Centro-Sinistra che ponevano come priorità il conflitto d’interessi, salvo poi una volta eletti farlo scivolare in cantina pronto per la prossima campagna elettorale.
Detto questo io sono d’accordo con Vito Poma quando dice che è il sistema che non funziona, quello per intenderci fatto delle clientele, dei voti di scambio, dei raccomandati “nei posti giusti” e degli “uomini per tutte le stagioni”. A Destra e a Sinistra abbiamo gli stessi gruppi dirigenziali da quasi 20 anni e negli ultimi 15 anni abbiamo avuto solo 2 Premier che si sono praticamente avvicendati salvo brevi parentesi di Governi tecnici.
Anche DiPietro purtroppo ha perso la strada del cambiamento del Paese, quando ha trasformato l’IDV da forza riformista in forza d’opposizione ad un solo uomo. Fa bene ad opporsi? Sicuramente sì, ma alla lunga la pagherà con i voti quando questo uomo non ci sarà più.
Qualcosa stà cambiando, basta vedere la Serracchiani, DeMagistris e molti altri che hanno visioni più pragmatiche ed atte a cambiare un sistema e per questo sono molto osteggiati e dileggiati dai partiti.
14 Luglio 2009 a 20:06
Vito Poma
@Riccardo
Su quello che dice Vykos
“Travaglio vota Italia dei Valori, che pur stando nominalmente a sinistra incarna la politica più di destra d’Italia, volendo restituire potere alla Magistratura defraudata” sono daccordo con lui.
Appunto defraudata, ma non solo da Berlusconi. Ad esempio la legge Mastella sulle intercettazioni e l’indulto hanno defraudato la magistratura di certi strumenti allo stesso modo di altre leggi ad personam come la depenalizzazione del falso in bilancio. Tutte queste leggi hanno lo scopo di non far funzionare bene la giustizia per singoli casi o per più casi all’interno del parlamento (cioè per la casta) ma alla fine fanno sì che la giustizia non funzioni più bene per il cittadino comune. Ed è per questo che i processi durano 10 anni.
Quando dici che
“bisogna ristrutturare la Magistratura e sburocratizzarla, ma questo purtroppo non lo vuole nessuno nè a Destra nè a Sinistra nè tanto meno DiPietro” non mi trovi daccordo. Cosa intendi per sburocratizzare? secondo me invece questo lo vuole SOLO Di Pietro (a parte pochissimi altri del PD e forse Casini). Di Pietro infatti non mi pare abbia votato leggi per la casta, anzi si oppone con forza a queste leggi. Per questo dico che è il politico più di “destra” esistente: perchè mette la legalità e la certezza della pena al primo posto.
Non penso che se Berlusconi “sparisse” il partito di Di Pietro perderebbe la sua forza. Perchè gli interessi della casta resterebbero e Di Pietro continuerebbe a opporsi a questi interessi.
15 Luglio 2009 a 10:22
Riccardo
@Vito Poma: da quanto leggo penso che tu per lavoro non abbia a che fare con il sistema giudiziario, quindi l’idea che mi sono formato e che provo ora ad esprimere nasce dall’esperienza diretta che ho avuto con la Giustizia.
In Italia abbiamo una media di processi e sentenze molto più alta rispetto ad altri Paesi, perchè per cultura siamo il popolo che prova a fare il furbo, dal momento che non pensiamo mai noi di essere lo Stato, ma pensiamo sempre che lo Stato sia un’entità astratta a cui attingere risorse o che debba darci qualcosa. Valutato questo dato strutturale e sociologico viene da sè pensare che o si pensano a politiche di formazione/educazione al senso civico sin da bambini, oppure qualsiasi legge verrà rispettata di malavoglia o per lo meno molti cercheranno di eluderla.
La Magistratura di fronte a questo tipo di società risponde con un sistema burocratico a 2 gradi di giudizio più uno di legittimità (la Cassazione), con sentenze lunghe da scrivere e una procedura rigorosa e complessa, che permette mille scappatoie per poter ritardare l’arrivo della sentenza. A questo aggiungiamoci le Cancellerie che non sono informatizzate e di conseguenza l’operatore per interfacciarsi deve mostrare grandissima referenza, onde evitare di indispettire il Cancelliere e vedere la propria pratica scavalcata da altre. Completano il quadro gli operatori del settore che ci sguazzano nei continui e pretestuosi rinvi delle udienze, perchè significano più soldi da chiedere al cliente ed è singolare che gli avvocati siano la corporazione più numerosa in Parlamento. Singolare perchè chi lavora in con la Giustizia partecipa ai lavori per migliorarla o per dilatarne i tempi di lavoro, al fine di permettere ai propri cleinti l’impunità per dei cavilli.
Tracciato questo breve quadro della situazione si capisce bene che la Magistratura per poter realizzare ciò che DiPietro (e molti italiani onesti) vorrebbero, dovrebbe essere rivista completamente con modifiche pesanti alla Procedura (limitazione dei rinvii, tempi massimi di arrivo a sentenze ecc…), unitamente ad un’ammodernamento degli strumenti e dei servizi (sentenze semplificate, cancelleria informatica, notifiche online con posta certificata ecc…). Inoltre gli avvocati dovrebbero, per codice deontologico, presentare un preventivo dei costi della causa prima di assumerne il mandato, legando il compenso ai risultati. Negli USA ad esempio funziona così dove il professionista dice immediatamente al cliente il proprio costo orario ancor prima di ascoltare il problema e poi fa una stima dei costi della causa, ben sapendo che tali costi possono aumentare o diminuire in base alla velocità della sentenza.
Solo con una riforma strutturale e pesante si può ridare spessore e dignità alla Magistratura, ma tali riforme non vengono fatte perchè osteggiate dalla corporazione degli avvocati, dalla Magistratura stessa dal momento che i Cancellieri, ad esempio, perderebbero molto dell’attuale potere e senso e infine dalla PA che vede in ogni ammodernamento lo spettro dei tagli al personale o per lo meno di un ridimensionamento a scalare.
Questo tipo di riforma della Magistratura non l’ha in mente nessuno DiPietro in primis, che si riempie la bocca di belle parole come “certezza della pena” quando sà alla perfezione che il sistema non la può garantire così come è strutturato oggi. Tintinnare le manette non serve a nulla, se poi queste manette non si possono usare.
Le responsabilità dei politici degli ultimi 15 anni sono grandi, ma sono solo la coda di un sistema già all’inizio strutturalmente a rischio e che oggi è andato oltre il collasso.
16 Luglio 2009 a 03:52
Anonimo
e infatti sei una semplice mente
17 Luglio 2009 a 14:17
WHH
@tutti
E’ così facile citare fonti che sostengano tutto e il contrario di tutto…
Io mi limito ad attendere che raggiunga la popolarità e il seguito di Grillo.
Poi, come lui, nel delirio di onnipotenza e onnipresenza, compia il passo falso che dimostrerà realmente chi è.
2 Agosto 2009 a 18:21
Lucius
@ Riccardo
Ottima analisi!
Tintinnare le manette a qualcuno però serve, sia anche solo per adescare qualche credulone pronto a sborsare per sentirsi raccontare certe storielle.
5 Ottobre 2009 a 14:53
FYI
@all
inutile criticare l’ autore per questo intervento, è tempo sprecato. “Semplicemente è un blog di parte”
17 Ottobre 2009 a 01:19
Anonimo
ahahahahahaha! bel pensatore!
ma che reati e cose gravissime che ha fatto travaglio nella vita!
mamma mia che mostro!
complimenti, complimenti davvero!
provo ad indovinare chi la paga lei pensatore?
17 Ottobre 2009 a 20:54
ste76
Sono servi della cecita’, servi della saccenza, in definitiva servi della stupidita’.
Che ti devo dire pensatore.. Smetti di pensare con la tua testa, cosi loro potranno non sentirsi cosi soli.
19 Novembre 2009 a 17:46
Mk
PDL = Mafia
Ormai la pacchia sta per finire vermi