UPDATE 3: QUI il video di Porta a Porta con Fini. (la puntata è “I due Presidenti”)
UPDATE 2: più teste vuote che teste rasate. Dal tg5: chi sono i cinque del “branco”.
Clicca sul video.
UPDATE: su La7 c’è il video delle puntualizzazioni di Gianfranco Fini.
clicca sul video.
Quando ieri scrivevo questo post, non avevo ancora letto le dichiarazioni fatte da Fini a Porta a Porta e le relative polemiche da queste innescate.
Poi c’è stato il martellante lancio di commenti sui vari siti dei quotidiani online.
Dal Corriere a Repubblica, passando per La Stampa e mille altre fonti, su ognuno di essi risuonavano le affermazioni del neo presidente della Camera: “Fini: più grave a Torino”.
Non vi dico quante reprimenda ho letto in pochissime ore.
E sono rimasto basito.
Totalmente stupito.
Conoscendo il livello dei “giornalai” italiani ho deciso comunque di aspettare di sentire con le mie orecchie la puntata di Porta a Porta, sospettando che le cose non potessero stare come venivano sbattute in prima pagina.
Come volevasi dimostrare!
Spero che sia messa prestissimo in rete la registrazione della trasmissione di Vespa, perchè così saranno meglio fugati i possibili dubbi, ma già le ricostruzioni apparse sui giornali stamattina rendono maggiore verità, SEBBENE gli editoriali, i commenti e le interviste fatte ricamando su quelle citazioni continuino ad essere del tutto fuorvianti la realtà.
Mi spiego.
Il presidente della Camera aveva già abbondantemente espresso la sua riprovazione circa gli eventi accaduti nella città di Verona.
Ditetro di lui e agli altri ospiti era fino a poco prima campeggiata la scritta sul video-wall: i naziskin…a Verona.
Da lì, si è passati ai fatti di Torino: “L’estrema sinistra…a Torino”.
A quel punto, interrogato anche su quelli, Fini ha voluto puntualizzare: “Non sono paragonabili”; “L’aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi sono due fenomeni che non possono essere paragonati”.
Perchè?
Perchè uno non ha alcuna matrice politica, mentre l’altro si.
Non si è mai messa in discussione la gravità sociale del pestaggio veronese: “Quel gruppo neonazista va preso, messo in galera e rieducato, non ci può essere nessun tipo di solidarietà”.
Ovviamente c’è da rispondere a diversi interrogativi circa il disagio di giovani ormai svuotati di ogni punto di riferimento, ma la violenza gratuita è ben altra cosa rispetto a quella che ha come sfondo una ideologia politica.
Di qui, l’affermazione di Fini.
Cuturalmente parlando, sono molto più gravi i fatti di Torino perchè ad essi è sotteso un imprinting politico che trova solidarietà e sponde in gruppi politici ben identificati.
Non dimentichiamo, tra l’altro, che prima di Fini, ad innescare una sterile polemica era stato Veltroni, che aveva appunto calato la vicenda di Verona nell’agone politico.
Giusta la puntualizzazione del presidente Fini allora.
Perchè volere a tutti i costi paragonare i due episodi?
Non sono la stessa cosa!
Perchè stranirsi di fronte a tanta ovvietà?
Round Up: QUI trovate chi, invece, la pensa diversamente.






















































51 comments
Comments feed for this article
6 maggio 2008 a 10:13
Andrea
Grazie del link carissimo:))
Anche io aspetto documentazione video, ovviamente prontissimo a chiedere scusa (noi liberali di destra siamo abituati a farlo eheh) nel caso non corrispondesse a quamto virgolettato oggi dai maggiori quotidiani.
Fatto sta che dal Presidente ci aspettiamo il massimo della cautela, i sinistri sono molto abili nel disseminare cacche di cane. In genere Fini riesce ad evitarle sempre, questa volta i dubbi rimangono.
Ma soprattutto speriamo passino in fretta questi giorni all’insegna del totoministri, non è esattamente l’idea della spartizione delle poltrone quella che ha mosso il popolo del centro destra, consegnando la netta vittoria ai nostri leader.
Andrea
6 maggio 2008 a 10:18
Bender
In base a cosa delle bandiere bruciate, nel contesto di una manifestazione anti-israeliana, sono atto politico, e un omicidio di giovani intrisi di neonazismo e razzismo no?
Quale salto logico permette di slegare un atto di violenza ideologicamente (follemente) marcato dalla sua versione politically correct e lega-lizzata, se mi permetti un gioco di parole? Spero non il fatto che la vittima fosse italiana e veneta, perchè quello è puro caso
6 maggio 2008 a 10:21
ilpensatore
@ Andrea: al di là di tutto, sarebbe il caso che i presidenti di camera e senato evitassero i salotti televisivi. Essendo super partes non penso debbano lasciarsi trascinare in trasmissioni politiche in cui si richiede, al contrario, una presa di posizione specifica.
Non è il caso su quei fatti di cronaca, ma in via generale mi atterrei a questo principio.
cià cià…
6 maggio 2008 a 10:25
ilpensatore
@ Bender: la risposta è semplicissima, anche perchè la dai tu in larga parte della tua domanda: la manifestazione di Torino era espressione di un concetto politico. L’aggressione di Verone, sebbene perpetrata da giovani neofascisti (o più correttamente: neo-idioti) non ha alcun carattere politico, perchè non era politico lo scopo di quella violenza.
E il fatto che non vi sia un collegamento ideologico con quel crimine è dimostrato dal momento che sono episodi che accadono ovunque, perchè ovunque c’è un branco di ragazzi squilibrati che usa la violenza come strumento di affermazione.
ma si tratta di affermazione sociale, non politica.
eh…
6 maggio 2008 a 12:00
caposkaw
ottima analisi.
ovviamente, chi non ha cervello (e lo nasconde con una bandiera arcobaleno)la troverà incomprensibile.
6 maggio 2008 a 12:27
ilpensatore
speriamo allora che siano in di più quelli dotati di cervello che quelli che ne sono privi o ce l’hanno leso!
6 maggio 2008 a 12:45
precario
alla faccia del pensiero antropologicamente superiore di sinistra
6 maggio 2008 a 12:46
Fini non ha sbagliato « Giovani per la Libertà
[...] Le dichiarazioni di Gianfranco Fini vanno dunque inquadrate come un commento politico, non etico e morale. Ovviamente il fatto più grave è un omicio e non una bandiera bruciata, ma bisogna vedere anche come lo si analizza. Tutto a questo mondo è relativo e chi ha studiato la fisica galileiana lo sa bene. Se si osservano i fatti come pura cronaca non si può certo dire che l’omicidio di Verona sia da sottovalutare rispetto ad una manifestazione di piazza con slogan e simboli dati alle fiamme. Sul piano politico, però, c’è da dire che l’omicidio non è un accadimento politico, non è dettato da una lotta basata su ideali o su schieramenti. L’omicidio di Nicola Tommasoli è avvenuto per una sigaretta. Ditemi voi dove sta lo scontro politico. Anche ilpensatore ha una posizione analoga sull’accaduto: [...]
6 maggio 2008 a 13:05
ilpensatore
@ Precario: anche a destra c’è chi non ha cervello…tranquillo, era un monito erga omnes…
6 maggio 2008 a 13:24
precario
comunque ginafranco non voleva fare paragoni, ovviamente, però l’ha buttata lì lo stesso.
esattamente come ha fatto fede nel suo tg: notizia e poi carrellata di immagini sulle curve degli ultras di destra e di sinistra.
è come se dopo i fatti di genova le informazioni sui black block venissero accostate alle imprese degli ultras fascisti.
non c’entrano una beata mazza.
c’è stato un omicidio fatto da balordi che casualmente sono di estrema destra.
purtroppo è un fenomeno che non è isolato, solo che stavolta c’è scappato il morto.
e fini cosa fa? butta sul piatto le contestazioni di torino per poi precisare che non sono cose confrontabili.
vecchio trucchetto.
6 maggio 2008 a 13:29
ilpensatore
cavolino cavoletto cavoluccio, Precario…ero quasi incredulo: d’accordo con te fino a 3 righe dalla fine e poi…?!
io non so se hai visto porta a porta ieri sera, ma l’appunto di Fini è stato fatto proprio per il motivo che hai paventato anche tu: quelli di Verona son balordi.
perchè attribuirgli una connotazione politica tanto quanto è stato fatto per i piromani di Torino?!
6 maggio 2008 a 13:37
precario
e perchè tirare fuori torino per confrontare con verona la diversa gravità della cosa per poi precisare che comunque sono due cose completamente diverse?
coda di paglia?
che ci siano da mesi azioni violente da parte di gruppuscoli riconducibili all’estrema destra è un fatto. ed è un fatto inquietante da non sottovalutare.
io non mi sogno di accusare fini o i comizi di un leghista a caso come mandanti, sobillatori o incitatori alla violenza.
cosa successa invece per cofferati o per altri riguardo ai fatti recenti delle brigate rosse.
non c’era alcun bisogno di mettere nè le mani avanti da parte di fini, nè della polemica strumentale di veltroni.
perchè pari sono le cose, è sciacallaggio ugualmente, e sarebbe ora di finirla.
6 maggio 2008 a 13:45
precario
ah, uno che brucia una bandiera e uno che assalta un circolo gay sempre imbecilli sono, e se vale una connotazione politica, vale per tutti.
un gruppuscolo di estrema destra che ammazza uno è una banda di assassini.
appartengono ad un gruppo organizzato di destra.
se l’ucciso fosse stato gay o extracomunitario, sarebbe cambiata la cosa?
il fatto che uno dei tre aggrediti fosse un capellone, c’entra?
tu sei proprio sicuro che non ci sia una matrice politica di fondo?
e per matrice politica intendo tante cose, con l’elasticità con cui fini ha inteso la matrice politica nei fatti di torino (che è di destra e di sinistra a quanto pare)
6 maggio 2008 a 13:56
ilpensatore
Fini non ha confrontato Verona con Torino.
anzi. Ha subito detto che sono cose ben diverse, ma che se si parla di fatti politicamente riconducibili ad aree ideologiche precise, allora i naziskin non c’entrano, mentre c’entrano eccome i comunisti e gli antisemiti o antisionisti.
“ah, uno che brucia una bandiera e uno che assalta un circolo gay sempre imbecilli sono, e se vale una connotazione politica, vale per tutti.”
certo, ma stavolta non si è parlato di assalti a un circolo gay, tanto meno ad un extracomunitario o un nero!
in quel caso t’avrei dato ragione.
il fatto, comunque, è stato creato tutto dai media che hanno associato il caso di Verona alla Lega e quindi alla vittoria del cdx alle elezioni.
poi i vari Veltroni c’hanno ricamato e tutto il resto.
per me, il caso si poteva chiudere prima…ma siamo in Italia e viviamo di polemiche!
6 maggio 2008 a 14:49
precario
quindi se uno dei tre aggrediti è un capellone, mi dai ragione?
6 maggio 2008 a 14:54
Bender
Tratti affermazione sociale e politica come se fossero concetti assolutamente separabili. Per me non è così.
Se la filosofia politica di quel gruppo è la violenza contro tutto ciò che è contrario e anche solo potenzialmente opposto alle loro idee, ogni loro atto è assolutamente politico. Il fatto che la loro vittima fosse italiana e veneta dimostra solo che erano talmente imbecilli da non sapere dare coerente seguito nemmeno alla loro elementare ideologia, o detto altrimenti “si sono sbagliati”.
Non ci vedi differenza tra questo e, mettiamo, un cinquantenne che impazzisce e stermina la famiglia di vicini?
Fini è probabilmente inciampato, goffamente, nel tentativo di difendere un’identità politica potenzialmente collegabile (non dico che lo sia, eh) a questi fatti, sperando che nessuno lo identifichi con lo stesso Fini che quella stessa identità ha contribuito ad diluire fino a cancellare il partito di riferimento.
6 maggio 2008 a 15:04
precario
quoto bender
6 maggio 2008 a 15:15
ilpensatore
@ Bender: secondo il tuo ragionamento tutto ha un presupposto politico. E ci può anche stare. Ma quando si agisce, lo si fa orientando la propria condotta per uno scopo specifico.
Nel caso di Verona mi sembra che quello scopo non sia ideologico.
Può darsi che Fini avrebbe fatto meglio a rispondere diversamente, ma non possiamo dimenticarci che il danno è stato fatto dai soliti giornalai italiani e da chi li ha imbeccati nel volere a tutti i costi dare una connotazione politica di quel fatto, che invece non l’aveva.
ma ecco spiegato il perchè è stato associato agli eventi di Torino, messi in scaletta subito dopo…
6 maggio 2008 a 15:16
ilpensatore
@ Precario: mi autoquoto la risposta che ho dato a Bender.
6 maggio 2008 a 15:29
precario
pensatò, ma che gliene frega a fini della matrice politica dell’aggressione? mica è fascista fini.
perchè è fascista aggredire tre persone perchè uno dei tre è un capellone.
6 maggio 2008 a 15:38
Pioneer Skies
E’ interessante, secondo me, ragionare su questo: in Italia (non solo in Italia: lessi un annetto fa di quanto in Germania fossero preoccupati per un crescente, in modo preoccupante, movimento nazional-socialista che si adopera a reclutare giovani negli ambienti che circondano gli stadi di calcio…volendo potrei recuperare l’articolo, perché il parallelo con la nostra situazione è ragionevole) esiste un movimento – o più micro-movimenti – di imbecilli sedicenti neonazisti; in questi movimenti è noto che è instillata la cultura della prevaricazione e dell’affermazione con la violenza. Di base mi sembra giusto centrare queste prevaricazione e affermazione nell’ambito sociale. E’ però da tenere conto che, per quanto ci faccia inorridire, questi movimenti hanno una base ideologica (brrrr); almeno è quanto i gruppuncoli stessi affermano – forse in preda a delirio mentale. Io penso che nasca qui un collegamento tra certe basi ideologiche, quindi politiche, ed un certo risvolto di comportamento sociale. Forse fino a trasformare quel comportamento sociale in un gesto politico. Quindi portare avanti la propria politica con una sorta di micro-terrorismo sociale. E’ simile a quello che facevano gli squadristi poco prima dell’alba del partito unico fascista in Italia (e, forse, anche dopo).
In pratica è possibile che queste teste di cazzo vivano in un universo parallelo in cui non valgono i concetti di base delle considerazioni politiche, ma in cui ci si debba abbassare ad altri concetti se li si volesse comprendere. E le nostre analisi dovrebbero in questo caso risentirne, dicendo che anche quello è un gesto politico, ma sicuramente slegato da quella che è la politica reale, bensì legato ad una politica di nicchia e non rappresentata dalle istituzioni.
Troppo speculativo? Troppo sociologico-intellettuale? Però il ragionamento mi sollecitava… ^_-
6 maggio 2008 a 15:38
ilpensatore
eheh…vabbè, Precario, così giochi sporco.
è fascista anche dire alla figlia, no non esci?!
dai, rimaniamo sui fatti.
era di quello che si stava parlando, non di altro!
di questo passo non si terranno più i confini del discorso!
comunque si, è da fascisti picchiare uno perchè diverso.
se si può riderci su…
ma non è fascista picchiare uno perchè non ti da una sigaretta…quello mi sembra più comunista…perchè quello doveva condividere!
6 maggio 2008 a 15:40
Pioneer Skies
P.S. Il mio ragionamento è lato, quindi non perfettamente applicabile al caso di cui si sta discutendo. Per questo OT mi scuso con ilPensatore…
6 maggio 2008 a 15:49
Pioneer Skies
“ma non è fascista picchiare uno perchè non ti da una sigaretta…quello mi sembra più comunista…perchè quello doveva condividere!
se si può riderci su…”
LoooooooooooL! Era inevitabile riderci sù dai…è uscita troppo bene!
6 maggio 2008 a 15:56
ilpensatore
@ Pioneer: hai fatto una disamina arguta e del tutto condivisibile, apprezzabile!
interroghiamoci su questo allora.
ma non lasciamo che la polemica prevalga su questi concetti!
6 maggio 2008 a 16:04
Silvia
Che blog di imbecilli destrorsi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
6 maggio 2008 a 16:09
precario
pensatò, io condivido quello che ha scritto pioneer. quello che stona è l’uscita di fini.
io non ho pensato un solo istante che fini o alemanno siano responsabili, è una stupidaggine.
come è una stupidaggine parlare di mandante morale delle br per cofferati o di stretti legami tra il passato governo e gli autonomi, ma c’è chi lo ha fatto lo stesso.
ecco, per me fini, e qui ricito bender, ha messo le mani avanti invece di fare il discorso di pioneer.
e la cosa stona proprio perchè1) ha già preso le distanze da quella ideologia che permea i 5 imbecilli (e che tutti e 5 siano della stessa organizzazione non è una coincidenza)e 2) perchè tirare fuori, per poi nascondere la mano, i fatti di torino insieme ad un omicidio è sbagliato.
quindi io contesto l’uscita di fini, non fini in quanto fascista.
6 maggio 2008 a 16:18
ilpensatore
@ Silvia: ciao anche a te, carissima….
solo che…potevi anche dar mostra d’esser diversa da tutti noi destrorsi e invece…vabbè, sarà per la prossima volta!
6 maggio 2008 a 16:23
ilpensatore
@ Precario: dopotutto non ho pensato che tu criticassi Fini in quanto ex o post fascista
!
mettiamola comunque così: ad alcuni il discorso di Fini è parso una gaffe, una scivolata; ad altri, me compreso, la giusta risposta a chi aveva sollevato una polemica sterile su alcune vicende di cronaca.
detto questo, è evidente che ci si debba fermare a riflettere sui danni compiuti dalle ideologie, di qualunque colore esse siano.
6 maggio 2008 a 16:36
precario
appunto, nel merito i danni sono stati ben diversi, chiamala gaffe…
comunque spero serva a qualcuno da spunto riflessivo questa vicenda, magari nel momento in cui delle teste di minchia di altro colore faranno qualche minchiata.
magari ci penserà due volte ad attribuirla ai partiti istituzionali o ai sindacati.
6 maggio 2008 a 16:44
ilpensatore
voglio sperarlo anch’io: soprattutto se si tratterà come stavolta di un fatto di cronaca. Nera, ma questo non vuol dir niente…eheh!
oh, m’è preso questo humor quasi british…vabbè…
l’importante, si, è che in futuro non si voglia a tutti i costi far chiasso distribuendo colpe e rimproveri per episodi, chiamiamoli così, pur sempre comuni…!
però non confondiamo.
io continuerò a pensare che siano gravissimi gli eccessi dei centrisociali e delle varie associazioni no global o no war che per imporsi all’attenzione dei media utilizzano forme di protesta violente; e ancor più grave considero i silenzi che ristagnano nei partiti che utilizzano quei movimenti come bacini elettorali.
6 maggio 2008 a 16:49
ilsenatore
come al solito, il network giornalaio d’Italia non ci ha messo molto a strumentalizzare le parole di un esponente del centrodestra italiano. Non è una novità, purtroppo. Chissà, magari saranno folgorati e ricondotti sulla retta via…chi vivrà vedrà!
6 maggio 2008 a 16:58
precario
ecco, esattamente due pesi e due misure.
quindi secondo il tuo ragionamento i partiti di sinistra sono in qualche modo responsabili mentre quelli di destra no.
il fatto che casualmente a roma, come nel resto d’italia, verona compresa, vengano commessi pestaggi e assalti a locali gay e di sinistra, da gruppi organizzati di neofascisti non è una cosa preoccupante.
e se gli autonomi votano veltroni (e si è visto infatti) chissà cosa votano questi qui, a proposito di bacino elettorale.
e si ritorna a bender, allora aveva ragione, o no?
è proprio qui che cadi, pensatò, ed è proprio un discorso manicheo privo di ogni senso.
pensaci pensatò (toh, pure io sono british oggi)
6 maggio 2008 a 17:05
ilpensatore
@ Precario: tutto è preoccupante quando trova sponde nei partiti.
se permetti, AN sono un bel po’ di anni che ha preso le distanze dalle frange neo fasciste. Si è persino scissa da Storace.
Caxxo, Rifondazione e tutti gli arcobalenotteri vanno a braccetto e cavalcano allegramente qualunque tipo di protesta: mettici un bel NO davanti e li vedi sfilare in piazza anche contro i reggiseni!
io comunque non faccio ragionamenti con cui fare di tutta un’erba un fascio.
tant’è che non ho parlato di Veltroni.
il PD ha intrapreso un’altra strada…
ma in passato hanno avuto ben più di una responsabilità.
fino a prova contraria erano loro a chiamare i criminali “compagni che sbagliano”, salvo poi metterne il più possibile nella squadra di governo o ad insegnare nelle università!
6 maggio 2008 a 17:06
ilpensatore
@ il Senatore: ormai c’ho fatto l’abitudine.
se questo è il buongiorno…saranno 5 anni di battaglie su qualunque banalità!
6 maggio 2008 a 17:27
Andrea
Cavolo pensatore, sono le 18,30 e ancora DA NESSUNA PARTE si trova il video del passaggio incriminato, che ribadisco è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quello classificazione dei 2 crimini…io prontissimo a chiedere venia:)
6 maggio 2008 a 17:33
ilpensatore
@ Andrea: ho visto che hanno messo la puntata sul sito di porta a porta.
ma devi avere buona dose di pazienza per rivederla tutta…o almeno, la prima parte!
il link è qui:
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2098&pagina=2#
6 maggio 2008 a 17:34
Andrea
Adesso è una parola…sono al lavoro “in diretta”;)
6 maggio 2008 a 17:40
ilpensatore
buon lavoro allora…
6 maggio 2008 a 19:20
Andrea
Tu sei riuscito a vedere la puntata?
6 maggio 2008 a 20:39
Andrea
Abbiamo rivisto il video della puntata e purtroppo devo confermare che nella trappolona il nostro Gianfranco c’è caduto con tutte le scarpe:(
Vabbuò pensiamo ad altro, ad esempio i rumours sull’ambiente alla Brambilla. Il che si che sarebbe particolarmente inquietante.
6 maggio 2008 a 22:56
mazapegul
guarda che l’”imprinting politico che trova solidarietà e sponde in gruppi politici ben identificati” puo’ essere sotteso sia per i fatti di Torino che per quelli di Verona. su quali basi sostieni il contrario?
7 maggio 2008 a 01:22
kang4roo
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Se Lei Ha bisogno di Un BLOG, non Dimentichi di Vedere WEBSITE “Leoxa.com”
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7 maggio 2008 a 07:00
ilpensatore
@ Andrea: che dire?! le cose possono sempre esser guardate da più punti di vista…
7 maggio 2008 a 07:02
ilpensatore
@ Mazapegul: l’imprinting su Verona quale sarebbe? fascisti? bene, ma potrebbero essere anche comunisti o semplici imbecilli! insomma, è stato un episodio disgustoso e feroce ma che non aveva alcuno scopo politico.
o vuoi dire che solo i fascisti fanno cose del genere? io credo sia comune a tanti altri e simili “vuotumi”…
7 maggio 2008 a 09:18
Kagliostro » Blog Archive » Naziskin a Verona
[...] up sul tema: – Unfit (by Robinik) – In difesa di Gianfranco Fini (by il Pensatore): contiene anche il video di Porta a Porta con le parole di Fini che hanno destato [...]
7 maggio 2008 a 09:38
satiro
Sei veramente un essere dal cervello piccolo piccolo.
7 maggio 2008 a 10:13
ilpensatore
grazie Satiro…detto da te…
7 maggio 2008 a 11:03
Gabbiano
ma infatti: Fini non ha travisato niente. Le due cose non sono da mettere sullo stesso piano COME CHI l’ha fatto per buttarla in caciara…. ciao
7 maggio 2008 a 16:49
mazapegul
@ ilpensatore: non sono affatto teste vuote, sono piene di merda. solo che tu sembri notarla solo se e’ marcata “di sinistra”. se e’ “di destra” vedi il vuoto. dammi retta, ci sono certamente differenze qualitative, ma sempre di merda si tratta.
8 maggio 2008 a 16:42
ZCZC
Il pensatore ha una faccia che rivaluta tutta l’opera di Cesare Lombroso.