La pubblicazione online dei redditi degli italiani, voluta da Visco e approvata quindi anche da Prodi e Padoa Schioppa, è illegale. Lo spiegano bene QUI.
Come era prevedibile quegli invasati del Codacons si sono precipitati in procura a denunciare l’ormai ex vice ministro all’economia.
Sostengono si possa venir risarciti di una somma che va dai 500 ai 1000 euro.
Domanda: in caso di indennizzo, chi pagherà?
Risposta: lo Stato!
Risposta più corretta: noi cittadini.
Insomma, non loro ci sputtanano di fronte al mondo intero, ma per vederci ripagati del torto subito dovremmo esser noi stessi a compensare economicamente il danno.
Come pensate infatti che lo Stato provvederà nel risarcimento?
Cornuti e mazziati!
Come volevasi dimostrare.




















































2 comments
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3 maggio 2008 a 10:40
Last K's Voice
Tra l’altro c’e’ una iniquita’ incredibile, a parte che chi fara’ ricorso sara’ una minoranza, quindi come al solito ci sara’ una maggioranza che paghera’ (sempre venga accettato) l’indennizzo a una minoranza. E colmo dei colmi, immagina se quella minoranza sara’ piena di evasori.
Insomma, in Italia come al solito pagano sempre e solo gli onesti, che siano contribuenti, lavoratori, imprenditori, artigiani, rapinati, ecc. C’e’ una bella e pesante riforma da fare nel sistema della Giustizia in Italia, per farla diventare veramente come l’ho scritta, con la G maiuscola.
3 maggio 2008 a 12:07
ilpensatore
infatti, LKV…così come iniqua è la situazione che si è creata oggi alla luce della decisione del garante: con lo stop praticamente son rimasti in circolazione solo alcuni stralci di quelle dichiarazioni, quindi non c’è omogeneità nella pubblicazione dei redditi. Solo alcuni e altri no. Dov’è più dunque la democrazia?