Siamo stati irretiti.
Nel senso che siamo tutti finiti in rete.
Bastano pochi click e potremo sapere quanto guadagna il nostro vicino, il nostro amico, il nostro capo, il politico, la soubrette, la velina e chiunque altro di cui ci venga in mente il nome e la voglia di sbirciarne il reddito.

Potremo insomma dar sfogo al nostro morboso vouyerismo, alimentato finora “soltanto” dalle innumerovoli riviste di gossip, e che ora potrà attaccarsi ad altre succulente notizie di vita altrui.

C’è chi parla di trasparenza e chi invece si incazza come un Grillo perchè sospetta sia stata violata la privacy.
In ogni caso, siamo di fronte ad un abuso che se non è di fatto è quantomeno “percepito”.
Si ha la sensazione che la banda del buco…nei nostri portafogli, i tassassini piú famosi d’Italia, Visco, Padoa Schioppa e Prodi, abbiano dato un colpo di coda alquanto velenoso. L’apoteosi del fisco show! Di quel grande fratello fiscale che con tanta solerzia hanno finalmente messo nelle mani di ognuno di noi, sperando magari nella nostra capacità di trasformare l’invidia in delazione (ovvero, fare la spia)!

Mi ha poi fatto riflettere una frase pronunciata dallo stesso Visco in merito: “non lo abbiamo detto prima, in campagna elettorale, per non creare polemiche“.
Così scopriamo che era già tutto pronto, ma che per sola opportunità politica è stata omessa una decisione che sicuramente avrebbe prestato il fianco alle critiche, ma soprattutto avrebbe scatenato l’ira di qualunque cittadino che già si sente vessato da questo fisco opprimente.
Insomma: una perfetta fregatura elettorale.

Già, perchè provate a pensare a cosa sarebbe potuto succedere se questa notizia fosse venuta fuori prima dell’apertura delle urne.
Pensateci…
Da par mio, credo proprio che a saperlo prima il PdL avrebbe conquistato molti più voti e il PD sarebbe praticamente scomparso.

Una truffa quindi…in perfetto stile comunista.

What else?

A riprova del fatto che sebbene scandalizzati poi son tutti lì a vedere quanto guadagna quello e quanto guadagna quell’altro…il sito dell’agenzia delle entrate è praticamente intasato.
Una bellissima dimostrazione di democratica testadicazzaggine…