Temperature sotto le medie stagionali.
Tutta colpa de “la Nina”, il fenomeno contrario al “Nino”. Invece che riscaldare, raffredda.
Gli esperti ci parlano di un 2008 più freddo del solito.
Sembrerebbe quindi si possa aprire una crepa nelle solide certezze dei sostenitori (scientificamente parlando) del global warming, ma non è così.
Una rondine non fa primavera, dicono.

Eppure, ci parlavano di una excalation di bollore da qui fino al 2050 senza soluzione di continuità…
Bah…