Non è vero che i gay non dovrebbero far parte dell’esercito.

In tempi antichi, in Grecia e a Sparta soprattutto, l’omosessualità dei soldati era la garanzia che in battaglia avrebbe prevalso l’affetto tra i commilitoni che quindi avrebbero dato la vita l’uno per l’altro.

Ma siamo sempre lì: dipende di quale tipo di omosessuali stiamo parlando! Se degli erotomani cui piace sfilare ai vari gaypride, allora pienamente d’accordo col generale Del Vecchio; ma se invece allarghiamo lo sguardo ad una realtà un po’ più aperta, non vedo perchè discriminare un milite secondo le sue scelte sessuali.

C’è solo da guadagnarci!!

Come volevasi dimostrare, comunque, le candidature di Veltroni erano giusto un bikini. Strappato di dosso quello…il re è nudo!