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Povero Walter.
Dopo un mese passato ad annunciare, sondaggi alla mano (quali??), il clamoroso recupero del PD sul PdL (ma dove???), è rimasto con la mano sulla freccia, pronto a proclamare il sorpasso, per colpa di una stupida legge che impedisce di pubblicare sondaggi nei quindici giorni prossimi alle elezioni.
Così, Veltroni, che senza numeri non può vivere, ha abbandonato quelli relativi alle intenzioni di voto e per dimostrare che la vittoria è comunque e ancora ad un palmo dal naso, s’è buttato su quelli degli ascolti e dello share televisivi.
E allora, il buon Walter, oggi, ci racconta la favola della gente stanca di Silvio e innamorata di lui, l’homo novus della politica italiana.
Ieri sera, dice Veltroni, ne è arrivata conferma: la conferenza stampa del leader del PD ha ottenuto il 13,91% di share contro il modestissimo 11,02% del Cavaliere. Qualcosa come settecentomila spettatori di differenza.
Beh…con questi numeri, altro che rimonta…Walter potrebbe quasi quasi festeggiare la vittoria.
In realtà però le cose stanno un po’diversamente.
Spiegarle è così facile che sono quasi imbarazzato io per Veltroni che si è coperto di ridicolo con le sue entusiastiche dichiarazioni di trionfo.
E’ presto detto.
Dobbiamo, anzi…avrebbe dovuto, il buon vecchio…ahm ahm, pardon, giovane Walter, tener conto di un fatto decisamente importante: le due conferenze stampa sono andate in onda in momenti diversi; una dietro l’altra. Ma ad orari, di palinsesto parlando, clamorosamente non paragonabili.
Berlusconi, infatti, è stato intervistato in concomitanza con: Rai 1 e il gioco dei Pacchi di Insinna; e mentre su Canale 5 strisciavano le sarcastiche notizie al vetriolo della premiata ditta Ficarra e Picone, con tanto di beneamate chiappe targate Melissa e Veridiana; non solo, perchè l’ultima parte del dibattito è andato in concorrenza con Montalbano sull’ammiraglia di Viale Mazzini e contro Carabinieri 7 della prima rete Mediaset.
Dopo di che è arrivato il signor Veltroni…
Tirate voi le dovute conclusioni…
La mia è che…Veltroni è un bugiardo patentato.
E lo dico con cognizione di causa. Perchè per Walter vale l’aggravante dovuta alla sua cultura in fatto di cose di cinema e televisione. E da un diplomato come lui in cinematografia dovremmo quantomeno aspettarci un pizzico di competenza in materia e certamente non castronerie demagogicamente lanciate in pasto ai media.
Scordati la rimonta Walter…
2 Aprile 1978 - 2 Aprile 2008.
30 anni dopo la seduta spiritica di Prodi…ancora nessuna risposta.
Seconda Parte.

…ora, veniamo al dunque.
Dobbiamo credere alla storia della seduta spiritica?
Approfondiamo anche questo aspetto.
Dubbi ce ne furono e ne restano ancora troppi.
Sia i magistrati che le commissioni d’inchiesta sul caso Moro e sul dossier Mitrokhin continuano ad interrogarsi, presentando da sempre la stessa richiesta di chiarimenti al professor Prodi: Chi informò veramente Romano Prodi della presenza dei rapitori di Moro nel covo di via Gradoli e per quale motivo si dovette ricorrere all’espediente della seduta spiritica per giustificare l’origine della notizia?
Il 10 giugno 1981 Prodi è chiamato a dare le prime spiegazioni su quella seduta davanti alla commissione Moro.
Ancora nel 1998 in commissione stragi e terrorismo, ma stavolta il professore si rifiuta di presentarsi, cosa che invece fecero altri due partecipanti alla seduta, tali Mario Baldassarri e Alberto Clò, entrambi divenuti in seguito collaboratori del governo Prodi.
E ancora il 5 aprile 2004, quando Romano Prodi viene ascoltato come testimone dalla “Commissione parlamentare d’inchiesta concernente il dossier Mitrokhin e l’attività d’intelligence italiana”. Secondo il presidente della commissione, Paolo Guzzanti, Prodi “non ha avuto il coraggio di pronunciare le parole seduta spiritica, piattino o tazzina”e a avrebbe taciuto, pur sapendolo, sul covo nel quale il presidente della Dc fu tenuto segregato. Nel corso della seduta, l’On. Fragalà ha ricordato all’ex presidente dell’Iri un articolo del settimanale “Avvenimenti”, secondo il quale Giuliana Conforto, figlia di Giorgio Conforto, agente del Kgb con nome in codice Dario, aveva ospitato Valerio Morucci e Adriana Faranda, brigatisti contrari al sequestro di Moro. Un’amica di Conforto, Luciana Bozzi, aveva affittato la casa di via Gradoli al commando delle Br. Secondo questa tesi, non commentata da Prodi, fu il Kgb a far sapere del covo di via Gradoli e la messinscena della seduta spiritica fu organizzata per coprire la vera fonte.
Una seconda tesi, supportata tra l’altro dal senatore, presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che riguardo al caso Moro ha sempre rilasciato dichiarazioni quantomeno ambigue, e identifica l’informatore in “qualcuno appartenente all’area dell’eversione tra Autonomia Operaia e Potere Operaio. Dicono fosse un professore universitario”.
Queste le parole esatte di Cossiga rilasciate in un intervista su “il Velino”: “Sia io, che il dottor Zanda (consigliere di Prefettura e addetto al suo gabinetto), che il capo della Polizia che gli investigatori e successivamente gli inquirenti ritenemmo sempre che la seduta spiritica fosse stata una messa in scena organizzata per permettere a uno dei partecipanti di rendere nota, anche al fine di informarne a mezzo di altra persona, come infatti fu fatto da parte del professor Prodi, gli investigatori e senza dovere scoprire la fonte, un’informazione fornitagli da qualche militante dell’area eversiva ben presente nell’Università di Bologna, cui era evidentemente pervenuta da ben informati ambienti delle Br o strettamente contigui ad esse.”
Sarebbe bello adesso, poter mettere la parola fine a tutta la vicenda, ma presumo si dovrà aspettare ancora parecchio, sperando che non si dissolva tutto come una bolla di sapone.
Ecco chi è Prodi, presidente del Consiglio due volte e attuale Presidente del Partito Democratico di Walter Veltroni…e ho saltato tutto un capitolo sulla sua storia all’IRI.
Insomma, contro Berlusconi è stato detto di tutto; è stato continuamente dileggiato; e nel frattempo, chi lo faceva, mentiva sapendo di mentire e nascondeva al Paese una pagina importantissima della nostra Storia.
Mi chiedo e vi chiedo: forse il Cavaliere non è il prototipo del politico che vorreste vedere al governo, ma siete sicuri che meglio di lui sia stato colui il quale, Prodi, si affida al soprannaturale per risolvere i problemi? E se invece non è mai esistita nessuna seduta spiritica, perché continuare a celare un mistero che invece chiede chiarezza e giustizia?
Forse nel centro-destra ci sono anime radicali che fanno accapponare la pelle a volte (vedi Lega), ma vi fidereste davvero a farvi governare dagli stessi che cospirarono contro il nostro Paese preparando con Mosca i piani per un’invasione, ripagati col denaro sporco della dittatura sovietica?
Non voglio convincere nessuno, ma solo invitare a riflettere.
Berlusconi sta sotto la luce del sole da oltre 12 anni ormai e si è detto tutto di lui, nel bene e nel male.
Prodi invece, fugge e scappando alla Storia ci prende tutti in giro.
E con lui i suoi amici.
Meglio non fidarsi di costoro…












































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