Ma è solo l’ultimo di tanti sondaggi che hanno ormai accertato la fine dell’ “effetto Veltroni”.
Il quale, notasi, anche così è ben poca roba.
Teniamo sempre conto il dato ULIVO del 2006: 31,3%.
E ricordiamo pure la soglia indicata da Fassino a suo tempo per parlare di “successo”, quel 33% mai raggiunto da Prodi. E nemmeno da Walter.
Altro dato su cui riflettere è poi l’affermazione di Di Pietro nelle intenzioni di voto degli elettori di sinistra. Quel 4%, se vogliamo, appare eccessivo. Ma ci fidiamo. D’altronde, agli orfani della falce e martello, il magistrato giustizialista vicino ai movimenti piace.
Per ora ci aggiorniamo così.
| Domanda : Intenzioni di Voto. |
| Risposta: Popolo delle Libertà (37,0 %); Lega Nord (6,0%) MPA (1,0%) ; Partito Democratico (32,0%) Italia dei Valori (4,0%); La Destra (3,5%) ; Unione di Centro ( 7,0%) ; Partito Socialista (1,5%) ; Sinistra Arcobaleno (6,5%) Altri partiti (1,5% |
In attesa dei prossimi lanci.
Un’ultima precisazione: anche per la Quaeris il premier preferito è e resta Silvio Berlusconi:
| Domanda : Fra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, chi preferirebbe come prossimo Presidente del Consiglio? (Dato Area Nord Est). |
| Risposta: Berlusconi (44%); Veltroni (39%); Sono indeciso (10,4%) Nessuno dei due (6,6%) |
Bye bye Veltroni…













































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