In senso stretto e in senso lato.
Salutiamo (con estremo piacere) il riottoso Casini che ha deciso di non voler entrare nel PdL e di correre anche lui da solo (alla Veltroni???!!!) come candidato premier.
Diciamo così addio a tutti quei “casini” che hanno frenato l’azione del precedente governo Berlusconi e che hanno sempre creato fratture all’interno della coalizione a causa di stupide istanze personalistiche di visibilità mediatica o di aspirazione politica.

Nel mentre, non possiamo che riaffermare il sentore di vecchio che si annusa dalle parti del PD. Che doveva correre da solo e che invece è tornato sulla strada dell’Unione, meno la Cosa Rossa (in una sorta di patto in stile 2001).
Per un Veltroni che sembra Noè alle porte della sua Arca che invita a riempire, un Berlusconi che mantiene fede al progetto del grande partito unitario del centrodestra!