Al di là di tutto sarebbe bene chiedersi cosa ci siamo persi.
Non farò appello a Voltaire, ma semplicemente all’intelligenza delle persone e alla superiorità delle ragioni della tolleranza su qualunque tipo di intransigenza ideologica!
Ecco perchè, dopo la sbornia rabbiosa di ieri nel commentare le vicende delle stupidità italiane, e abbandonati i sofismi e le astrazioni, mi viene da pensare piuttosto all’unica cosa concreta degna di nota: abbiamo indubbiamente assistito ad una sconfitta, anzi, ad una debacle culturale del nostro Paese! Ma senza voler scadere nell’agone sterile dei contrasti politici, sarebbe bene soffermare la mente non tanto su ciò che abbiamo tutti sotto gli occhi, ma su ciò che non potremo vedere.
Certo, ne leggeremo sui giornali e potremo lanciarci quasi egualmente a voli pindarici di commento che andranno dalle posizioni più laiciste a quelle più conservatrici del “verbo” papale, ma ci sarà stato comunque impedito di assistere dal vivo ad un sano e pacato confronto di idee, che altro non sarebbe stato se non l’espressione della massima dignità della cultura e del desiderio dell’Uomo di nutrire la sua curiosità con le parole e le argomentazioni di chi la pensa diversamente o semplicemente di colui nel quale si riconosce una dote superiore, che lo pone al di là delle mediocrità cui siamo abituati.
Contestare il Papa, questo Papa, processandolo in piazza senza nemmeno porsi nell’umile condizione di ascoltare ciò che poteva avere da dire, è solo la dimostrazione di quanto in realtà si debba sempre lottare, direi quotidianamente, contro il rischio di abbrutimento delle coscienze e del pensiero umano! Che può infettare chiunque…perfino quelle persone cui (in teoria) è affidato l’arduo compito di insegnare non tanto o non solo una materia scolastica, quanto piuttosto educare le menti degli studenti al ragionamento.
Ieri invece, e con quella lettera dei “67″ professori contro l’invito del Rettore rivolto a Benedetto XVI, si è compiuto l’esatto contrario.
E se il modello culturale cui dovrebbero fare riferimento le generazioni del futuro è questo, intollerante e illiberale, avremo giovani che diverranno uomini privi di coscienza, perchè privi della capacità di rendersi disponibili alla conoscenza!
Insomma…sarebbe stato quantomeno interessante ascoltare cosa poteva avere da dire il “dottor” Ratzinger e sarebbe stata una bella pagina di democrazia se avessimo potuto farlo laici e credenti uno seduto accanto all’altro.
Non è stato possibile…e sappiamo le responsabilità su chi ricadono!
Mi auguro solo che si possa cogliere un insegnamento da un dramma intellettuale di questa portata: rifuggire le occasioni prossime di idiozia e demenza ideologica.
E a questo punto voglio spendere l’unica parentesi politica di questo “post”: ahinoi…l’onda lunga del ‘68 non si è ancora esaurita! La butto qui, senza dilungarmici troppo…perchè chi ha orecchie per intendere ha già inteso…e chi vorrà potrà commentare e aprire un ulteriore dibattito. Perchè qui, su questo blog, si è disposti al confronto…













































34 comments
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16 Gennaio, 2008 a 11:15 am
Frenko
Fonte Reuters:
“Oltre 60 professori hanno scritto una lettera per chiedere di ritirare l’invito, spiegando che le opinioni del Papa “ci offendono e ci umiliano”. I contestatori citano un discorso che Ratzinger pronunciò nel 1990, affermando che in esso il Papa sostenne le ragioni della Chiesa nel processo del 1633 contro Galileo, per aver insegnato che è la Terra a ruotare intorno al Sole.”
In tutte le interviste fatte, non cito i giornali che scrivono quello che pare a loro, i firmatari (in primis il prof. Marcello Cini) hanno dichiarato che la contrarietà era nei confronti del Papa (in quanto Papa non del prof. Ratzinger) che venisse a fare un monologo (non un dialogo) dopo che in diverse occasioni (citate) ha espresso la convinzione (legittima per carità) che le cose di scienza non hanno giusta comprensione senza la luce della fede (che non può essere compresa in pienezza da un non credente).
Quindi sono false le seguenti:
“assistere dal vivo ad un sano e pacato confronto di idee”: Falso. Era un monologo.
“ciò che poteva avere da dire”: Falso. Ha già detto e scritto in interviste e scritti CITATI dai professori.
“il “dottor” Ratzinger”: Falso. Non si presentava come Prof.Ratzinger ma come Papa.
Essendo contrario a qualunque censura la verità stà un pò nel mezzo, e che si sia tutti esagerato (a cominciare dei firmatari), dando anche pane per i denti della propaganda politica!
Non credo che al più importante dei professori o scienziati ateo sarà mai permesso di parlare dal pulpito di una chiesa per fare un monologo (senza contraddittorio) e per questo non mi scandalizzo!
16 Gennaio, 2008 a 11:44 am
ilpensatore
Frenko, così però mistifichi la realtà!
un confronto di idee non si espleta necessariamente in un dibattito contestuale, ma anche semplicemente dal prender coscienza della differenza tra due o più interlocutori che possono benissimo interagire a distanze fisico/temporali!
secondo di poi, non puoi asserire aprioristicamente di sapere già cosa avrebbe detto il Papa, altrimenti cadi nello stesso errore che almeno io individuo in chi sostiene che non ci sia più niente da ascoltare da chi ha già parlato in passato: è una stupidaggine, scusa… Una citazione del 1990 non può escludere che nel 2008 si abbia da dire qualcosa in più!
e per finire…sempre a sostegno delle mie affermazioni, del “Dottor Ratzinger” parlano gli stessi professori che lo contestano, ovviamente in quanto Papa, ma a quanto pare anche in quanto studioso. Altrimenti avrebbero dovuto riconoscere che al di là dell’incarico istituzionale, Benedetto XVI è ancora prima un intellettuale riconosciuto a livello mondiale…
Il fatto che tu mi dica che si sia voluto osteggiare il Papa in quanto capo della Chiesa suona ancora più grave.
Che poi abbia espresso la convinzione che “le cose di scienza non hanno giusta comprensione senza la luce della fede” non implica il rifiuto della scienza; anzi… La Chiesa, sopratutto quella “moderna”, ha sempre sostenuto la necessità che si tengano separati i piani scientifico da quello spirituale: nè mai ha sostenuto più che la Bibbia fosse o petesse essere il libro col quale spiegare i fenomeni fisici.
Altra cosa è l’ammonizione a non voler usare le spiegazioni scientifiche per dimostrare l’inesistenza di Dio, perchè sarebbe un abominio ideologico e intellettivo…
Al contrario…a me pare che più gli scienziati ci mostrano le meraviglie di ciò che io considero “il Creato” e più mi spingono a chiedermi come si possa immaginare che tutto sia frutto del “caso”…
ma capisco che questo sia tutto un altro discorso!
detto tutto ciò, e scusami se mi dilungo, è obiettivo che il Papa, nello specifico Ratzinger, ha sempre saputo modulare il registro oratorio secondo il contesto in cui si trovava. Non è mai stato nè ovvio nè banale!
perchè allora non provare ad ascoltarlo?
cambiava tanto quei 67 cuori atei?
o si aveva forse paura che le parole suadenti, magari, del Papa potessero far breccia nelle coscienze di chi, nichilista, si sarebbe potuto trovare di fronte ad un modo nuovo di leggere le cose?
saluti…
16 Gennaio, 2008 a 12:14 pm
Frenko
“Una citazione del 1990 non può escludere che nel 2008 si abbia da dire qualcosa in più”. Falso. Sono stati citati diversi interventi del papa e diversi scritti tra cui l’enciclica SPE SALVI in cui si spiega il punto di vista sopra citato: “che le cose di scienza non hanno giusta comprensione senza la luce della fede, che non può essere compresa in pienezza da un non credente.
Non credo che i “professoroni” non ci fossero quando la Sapienza venne visitata da Paolo VI nel ’64 e da Wojtyla nel ’91. Evidentemete non c’entra il ‘68, neppure la forza della parola di questo Papa, ma come il Natale non può essere celebrato da un ateo in Chiesa, così l’innaugurazione di un anno accademico non può essere effidato a chi discrimina la comprensione della scienza da parte dell’uomo in base alla fede.
16 Gennaio, 2008 a 12:16 pm
Frenko
Saluti
16 Gennaio, 2008 a 12:42 pm
ilpensatore
scusa Frenko, ma mi sembra tu voglia per forza definire il sesso degli angeli.
mi citi e mi riciti il punto di vista del Papa su scienza e fede, ma non ho ben capito se per te quell’affermazione può esser tradotta sostanzialmente con un: la scienza si spiega con la fede?
insomma…trovami una citazione, appunto, in cui il Papa abbia sostenuto che sia con la Bibbia e attraverso la sua interpretazione che si possono spiegare i fenomeni fisici. O almeno citami tu un discorso in cui il Papa si sia profuso nel confutare alcune scoperte scientifiche!
no, perchè altrimenti mi sembra si confondano un po’ di proposito le acque!
a me pare che il Papa, qualunque Papa, si sia solo limitato a spiegare come non può la scienza dimostrare l’inesistenza di Dio e come in realtà sia molto più semplice spiegare con la scienza la NON casualità di ciò che ci circonda.
e poi…nessun Papa si è mai scagliato contro la Scienza a priori! semmai si è limitato a profetizzare la necessità che anche la scienza incontri dei limiti!
ma mai nessun Papa ha osato arrivare alla confutazione delle leggi scientifiche!
allora, arrivati a questo punto, ti dico che nemmeno citarmi un passo della Spe Salvi, rivolta a tutti, ma diciamo pure a tutti i credenti, potrà farmi pensare che il Papa abbia voluto proporre la sostituzione della scienza con la Fede. Piuttosto, e non credo sia così terribile o avverso alla laicità, si è sempre impegnato nel produrre un punto di vista che si affiancasse a quello scientifico, ma su un piano spirituale: la Speranza ci può salvare e non solo i più moderni ritrovati della tecnica, medica in particolare!
per finire: celebrare una messa è una cosa, che necessariamente esclude alcuni soggetti in quanto, diciamo così, non “qualificati”, perchè non ordinati; altra cosa è discutere da una cattedra universitaria…la quale è da sempre o meglio dovrebbe da sempre essere aperta alla cultura, qualunque essa sia! e chiunque la professi!
dai, Frenko…cani e porci discettano dagli scranni universitari…comunisti e avanzi di galera ci son di casa…
e per il Papa tutto sto casino?
allora vedi che c’entra, eccome, il ‘68?! o comunque l’ideologia sedicente progressista?
16 Gennaio, 2008 a 12:50 pm
Redazione
Beh, meno male che almeno qualcuno che ragiona c’è. Ormai siamo tutti preda della moda anticlericale, dove laico ha perso il suo senso di ‘uomo laico’ ed ha acquisito quello di ‘oppositore alla Chiesa’. Questo papa è un fine teologo e docente e la Sapienza ha perso davvero una grossa opportunità.
Svegliatevi italiani, smettetela di ragionare per luoghi comuni, preconfezionati da altri e pensati per voi…ragionate e guardate cosa davvero il mondo ha da dirvi. Ricordando che ogni opinione, per quanto discutibile sia, è sempre un contributo alla conoscenza personale.
http://eftorsello.wordpress.com/2008/01/15/la-figuraccia-della-sapienza/
16 Gennaio, 2008 a 2:11 pm
Frenko
* “altra cosa è discutere da una cattedra universitaria”: Falso. Ma ci sei o ci fai?!
Quando mi dimostrerai che ha parlato in una aula univeristaria all’innaugurazione di un anno accademico un “relatore” (*) che discrimina la comprensione della scienza da parte dell’uomo in base alla fede allora potrai controbbattere alla mia motivazione.
Ove il Papa affermasse che un ateo in conoscenza di scienza non ha niente in meno in capacità di comprensione di un credente (è un fatto di dignità professionale) la lettera perderebbe di significato; siccome così non è e le citazioni sono chiare… ne consegue inappropriata la presenza in quel luogo, in quella veste, in quella occasione; si contestualizzino le cose altrimenti altri Papi non sarebbero stati accolti.
Di questo stiamo parlando, questa è la logica, il resto l’anticlericalismo, la chiusura alla discussione, Dio, Fede, 68, dibattiti vari… ecc… ecc… non sono stati mai messi in discussione da nessuno.
Saluti
16 Gennaio, 2008 a 2:14 pm
Return
Cosa ci siamo persi? Manderà e testo del suo intervento e non era previsto dibattito. Ergo: non ci siamo persi niente.
16 Gennaio, 2008 a 2:16 pm
Frenko
Mi correggo: “alla mia motivazione” -> “alla motivazione dei firmatari”
16 Gennaio, 2008 a 2:48 pm
ingliscprof
Avrebbero potuto chiedere al Papa la possibilità di un confronto, sarebbe stato molto più interessante e costruttivo del chiudergli semplicemente le porte. Ma non mi scandalizzo eccessivamente, come ha detto return non ci siamo persi niente, un monologo lo si può leggere tranquillamente, un anno accademico lo si può inaugurare senza il papa, il quale, se avesse voluto avrebbe potuto insistere, il fatto che abbia rinunciato un po’ mi ha deluso.
16 Gennaio, 2008 a 3:12 pm
ilpensatore
Frenko, non tergiversare!
nelle aule universitarie sono stati accolti personaggi che nella loro vita hanno professato senza mai retrocedere di fronte alla Storia che li vedeva sconfitti, i peggiori virus ideologici di sempre! Comunisti e brigatisti d’ogni livello si sono succeduti dietro le cattrede universitarie di qualunque ateneo e di qualunque facoltà! e davanti a loro c’erano greggi inebetiti di idioti ai quali la coscienza si è bloccata nell’intestino!
e ora, poichè è stato invitato un Papa, attenzione… NON ad aprire l’anno accademico, ma a tenere una lectio magistralis nella medesima circostanza, dopo che l’ha fatto praticamente chiunque, anche gente del calibro di Vasco Rossi, mi vieni a dire che Ratzinger non può parlare perchè secondo te lui discriminerebbe la scienza a vantaggio della fede?
onestamente, tra parentesi, ti dico che non penso proprio sia così! oltretutto, la tua citazione mi pare ellittica di qualunque significato! non può esservi nessuna discriminazione tra credente scienziato e scienziato non credente…ma potrà pur dirsi, O NO?! che forse un credente ha una visione d’insieme più ampia, proprio perchè valuta le sue conoscenze da un punto di vista ulteriore rispetto all’ateo?
ma andiamo pure avanti: non si trattava di aprire l’anno accademico della facoltà di Fisica, ma dell’ateneo La Sapienza! cosa ben diversa! il magnifico rettore non ha invitato il Papa a tenere un discorso nelle aule di Fisica, ma una lectio a tutti coloro che volevano e potevano ascoltarla!
ergo…è stata una sconfitta per tutti coloro che credono fortemente che le idee è sempre meglio ascoltarle che ricacciarle in un angolo!
che paura ti faceva?
ma sopratutto…sei proprio sicuro abbia sostenuto che il processo contro Galileo fosse giusto?!
io ti dico di no…
quindi…decade qualunque motivazione…
è stata solo una trovata politicamente orchestrata ad arte e nutrita dal sentimento anticlericale di stampo tipicamente progressista!
68 o no, i benpensanti comunisti c’entrano comunque…
secondo me…ovvio!
16 Gennaio, 2008 a 3:14 pm
ilpensatore
Return, credo che nonostante potremo leggere quel “monologo”, che in realtà è una Lectio Magistralis, su internet e sui giornali, ci siamo comunque persi la possibilità di dimostrarci un paese civile!
ahinoi…in Italia ci sono moltissimi incivili che pensano d’esser più intelligenti di altri semplicemente perchè si nascondono dietro paroloni da intellettualoidi che trasudano intolleranza ideologica!
ecco cosa ci siamo persi…al di là di qualsiasi pezzo di carta!
16 Gennaio, 2008 a 3:16 pm
ilpensatore
Ingliscprof,
anch’io ci son rimasto male alla notizia che il Papa rinunciava…ma se poi fosse andato, mi son chiesto…l’avrebbero presa come una forzatura? la polemica sarebbe stata ancora più cruda.
e allora dico: meglio lasciarli bollire nel loro brodo a questa gente…
16 Gennaio, 2008 a 3:16 pm
Paolo
Se questi giovani “atei” sono il futuro dell’Italia… speriamo bene…
Paolo
16 Gennaio, 2008 a 3:18 pm
Frenko
“ovvio”
… piuttosto evidenti i tuoi preconcetti assiomatici.
16 Gennaio, 2008 a 3:23 pm
Return
Forse. Forse invece i giornali avrebbero raccontato le contestazioni come prova esse stesse di inciviltà. E non sono sicuro che avrei trovato civile impedirle, come si era provato a fare. La lettera dei 68: intollerante? Un po’ misera nel merito, senza dubbio, ma era una lettera di protesta al Rettore, suvvia. A cui il Rettore ha giustamente resistito. Insomma non è stato un bello spettacolo ma non bisogna esagerare.
16 Gennaio, 2008 a 3:31 pm
ilpensatore
Return,
a me è bastato guardare e leggere delle contestazioni già tra ieri e oggi! erano semplicemente volgari! e del tutto fuori d’ogni crisma di logica!
dico io: se vuoi contestare, almeno abbi delle valide argomentazioni…e non rifarti ad una frase pronunciata 10 anni fa su un fatto accaduto 400 anni fa e per il quale sono già stati fatti diversi mea culpa!
è incivile già di per sè contestare in codesta maniera un capo di Stato, figuriamoci se poi è contestato perchè gli è stato chiesto di dire la sua, di tenere una lezione a degli studenti…
scusa…oltretutto…che c’entravano i “froci”? (non lo dico io…se lo dicono da soli…vedi foto…)!
shakera il tutto e avrai un frullato di ipocrisia, idiozia e ignoranza e intolleranza da far paura!
16 Gennaio, 2008 a 3:32 pm
ilpensatore
Frenko,
ovviamente ognuno può pensarla come vuole, ma non credo che i miei preconcetti assiomatici siano tanto più forti dei tuoi…
16 Gennaio, 2008 a 3:48 pm
Return
Se è per questo, la frase contestata, che era una citazione, non esprimeva una posizione politica, ma sia in originale sia nell’uso fattone da Ratzi, faceva parte di un discorso filosofico sulla modernità. Quindi nessun bisogno di scuse, lettera ignorante, movente non così implausibile che andava meglio argomentato.
Sulla volgarità delle manifestazioni io non mi esprimo mai, perché nella storia l’educazione e il buon gusto sono sempre stati usati a fini censori, per stabilire un divieto dove c’era libertà. L’educazione non è obbligatoria, o sarebbe legge. Certo, possiamo riconoscere la volgarità e condannarla, ma solo abbandonando termini come “impedire” “censura” “violenza” “rogo” “intolleranza”.
16 Gennaio, 2008 a 3:59 pm
ilpensatore
Return,
ti accampo qui sotto una citazione…
“insegnare ai giovani è una grande responsabilità che richiede di prescindere in ogni momento dalle proprie convinzioni religiose e ideologiche”
è di uno dei firmatari della lettera al Rettore.
a me basta questo per capire il senso di disorientamento che campeggia nelle fragili menti di chi crede ancora che le lancette del tempo siano ferme a 40 anni addietro!
non c’era nessun obiettivo motivo nè filosofico nè politico per esprimersi in questa contestazione!
16 Gennaio, 2008 a 4:04 pm
Frenko
Errore.
Io dico che nella scienza siamo tutti uguali in dignità di pensiero.
Tu no. Perchè poni il pensiero del Papa al di sopra degli altri, poi poni il credente ad un livello superiore agli altri “che forse un credente ha una visione d’insieme più ampia, proprio perchè valuta le sue conoscenze da un punto di vista ulteriore rispetto all’ateo”.
Io cito interviste fatte agli interessati i quali si rifanno a scritti e dicorsi anctecedenti del Papa.
Tu no. Rimani nel limbo del “…proprio sicuro abbia sostenuto…”. (che logica è?)
Arrivando
Io concludo contestualizzando al significato dell’occasione.
Tu generalizzi mettendo in mezzo cose di cui nessun firmatario ha parlato; forse troppo preso dalla propaganda politica che si è fatta della vicenda che non considero minimamente.
16 Gennaio, 2008 a 4:19 pm
ilpensatore
beh, Frenko…
una citazione decontestualizzata perde di gran parte del suo effettivo significato…e per di più tu mi riporti frasi e pezzi di discorsi utilizzati in una lettera di protesta, al che mi viene naturale pensare siano stati copincollati ad arte!
no, non credo di essermi avventurato nel cielo della polemica politica, ma sono anch’io ben rimasto là dove tutto è iniziato: dall’Università ci si aspetta Universalità e non veti!
non è solo una questione ideologica…ma prima ancora di coerenza! impedire l’accesso ad un luogo di cultura contestando la cultura stessa mi sembra un’idiozia clamorosa!
nel limbo quindi, rimane giusto chi si attiene alle citazioni raccolte a sostegno di tesi e teorie del tutto ingiustificate per scagliarsi contro chi la pensa diversamente!
almeno si abbia il coraggio di prendere una posizione che vada al di là di una frase recitata in un altro contesto un decennio prima!
ribadisco la domanda: di che si aveva paura potesse fare o dire il Papa in un aula universitaria?
la verità è che gente come quei prof che si sono resi ridicoli firmando un testo scarno e insulso “contro” le idee di qualcuno che invadeva, secondo loro, il loro territorio, è tutta gente insicura delle proprie idee e che quindi, per difendere le loro baronie, ha bisogno dello scontro…sia politico che ideologico!
va bene marginalizzare le questioni politiche della vicenda, ma uscirne fuori senza volerle nemmeno guardare in faccia mi sembra un po’ da pusillanimi!
16 Gennaio, 2008 a 4:20 pm
Return
Senti pensatore, adesso non facciamo finta di vivere sulla luna. Dalla Chiesa in questi anni sono arrivati attacchi belluini alla scienza. Alcuni di una pochezza intellettuale disarmante, perché sfortunatamente non tutti i prelati hanno la capacità dialettica di Ratzinger. Penso per es. alle improvvisazioni del Card. Schoenborn. Sui temi della Vita hanno sponsorizzato associazioni di “scienziati”, come quella della Binetti il cui obiettivo sembra quello di mortificare il proprio campo di competenza, anche con plateali fandonie, come all’epoca del referendum. Da un po’ si pretende pure, come in Lombardia, di equiparare l’insegnamento di creazionismo ed evoluzionismo… Insomma non è che gli scienziati non avessero motivi per contestare l’invito.
16 Gennaio, 2008 a 4:35 pm
ilpensatore
Return,
sei caduto nel medesimo errore di quelli che pretendono che scienza e fede stiano sullo stesso piano e che pretendono allo stesso modo di dimostrare l’inpossibilità o l’inesistenza di Dio e delle sue opere attraverso assiomi che però peccano di completezza, paradossalmente.
innanzitutto non credo che sia corretto equiparare Creazionismo ed Evoluzionismo, semplicemente perchè uno non esclude l’altro!
ma mi basterebbe porti una elementare domanda alla quale la tua mancata risposta sarebbe per me la massima dimostrazione di quanto non sia pensabile argomentare CONTRO: ma tu, che credi fermamente nell’evoluzionismo, sai andare un poco più dietro? più dietro perfino della teoria del Caos?
mi sa di no…
con questo però io non vado ad escludere la veridicità delle conclusioni evoluzionistiche!
e anche sulle proposte di Binetti e Referendum, non c’è stato nessun attacco per smentire i risultati di una qualsivoglia ricerca scientifica, ma solo la proposta di un orientamento della ricerca. Il che non significa mortificare la Scienza stessa, ma solo tutelarsi da essa e dai suoi risvolti eticamente mortiferi…
16 Gennaio, 2008 a 4:46 pm
Laico 61
A perte le lettere dei docenti per nulla scandalose e sacrosante ,nessuno le è andate a leggere ma tutti si celano dietro una reazione isterico-clericale seguendo a ruota i commenti di quei leccaculo dei preti che imperversano in Rai e nella politica,vergogna.
Poi il papà invece di stare a preoccuparsi se andare o no in viaggio alla Sapienza farebbe bene a fare un saltino in Alaska per dare segnali importanti e non solo ipocrisia riguardo gli abusi ventennali di preti gesuiti e volontari cattolici a danno di ragazze e ragazzi eschimesi di una missione con gravidanze e costrizione all’aborto ripeto da efferatezze perpretate da gesuiti e volontari cattolici in vent’anni di schifo addirittura 22 persone sottoposte a questi abusi ne avrebbero tratto prfessionio psichiche tali da suicidarsi,oltre le violenze anche 22 morti, quindi smettetela ipocriti voi ed il vostro genoflettervi alla prepotenza episcopale Si dia più risalto a notizie gravi ed importanti invece che a questo rammarico di 4 soldi ostentato solo per convenienza politica.
16 Gennaio, 2008 a 4:49 pm
Return
Manco per sogno. Queste sono le fandonie che raccontano loro. Non troverai nemmeno uno scienziato che sostenga di sapere cosa c’era prima di T0 (sto assumendo per un momento l’ortodossia scientifica). Magari qualcuno ti dirà che non ha senso porsi la domanda, perché “prima” implica l’esistere del tempo. Ma lo spazio per il mistero, la fede o la religione è chiaramente lasciato intatto dalla fisica. Altro è sostenere, come fanno certi chierici, che le teorie del disegno intelligente sono anche più razionali dell’evoluzionismo, e che l’anello mancante significa che lì è intervenuto Dio e tante atre - ma tante eh - cazzate dispensate da certi “scienziati” cattolici (e non solo) così come cardinali. Quella non è scienza, è religione travestita.
La Binetti e Scienza Vita hanno diffuso una quantità di balle, anch’esse spacciate per dati scientifici, senza pari nella storia della scienza italiana.
16 Gennaio, 2008 a 5:00 pm
ilpensatore
Return,
come puoi tu dare il patentino di scienziato buono e scienziato cazzaro a seconda di chi scomoda o meno teorie scientifiche alternative?
poichè anche tu ammetti i limiti di certi ragionamenti fisici, matematici e razionali in genere, non puoi affrettarti a rigettare tutto ciò che può essere spiegato alternativamente come fosse merda sol perchè contraddice i tuoi ideali!
premesso questo, la Binetti e Scienza e Vita si sono solo prodigati nel far passare un messaggio secondo cui l’embrione è già esso stesso soggetto di diritto al pari di tutti gli altri!
tu sei in grado di smentire lo sia? o forse anche su quella questione è aperto un dibattito?
e allora perchè a prescindere mortificarlo?
16 Gennaio, 2008 a 5:07 pm
ilpensatore
Laico61, io quelle poche righe scritte da quei sedicenti intellettuali le ho lette e non sono certo il massimo della coerenza.
per il resto…la tua è un’invettiva talmente sterile che dovrebbe rimanere senza risposta!
ma ti chiedo solo una cosa: forse che gli scienziati, chiunque essi siano, dovrebbero ritenersi responsabili della morte di milioni di persone uccise grazie all’utilizzo fatto delle tecnologie in campo militare? le responsabilità sono personali! e di quei fatti la Chiesa risponde, eccome! detto questo…non puoi far finta di non capire che la Chiesa sia fatta di uomini e come tali costantemente capaci di sbagliare!
non c’è affatto ipocrisia nell’atteggiamento di un credente!
io credo in Dio…se gli uomini sbagliano pagheranno due volte: davanti alla giustizia terrena e poi a quella divina!
mi spiace per tutte le vittime, ma non sono le sole a subire abusi e persecuzioni!
c’è chi ancora si dice comunista…e dovrebbe avere sulla coscienza milioni di morti per le loro idee…
16 Gennaio, 2008 a 5:08 pm
Return
non è che tutte le teorie sono degne di pari rispetto solo perché le sostengono degli “scienziati”. Alcune sono buone, altre della bufale perché non reggono a un’analisi razionale. E tali restano anche se reiterate all’infinito.
PS - Nooooooo non me la sento di ricominciare la polemica sulla legge 40. Alzo bandiera bianca
16 Gennaio, 2008 a 5:25 pm
ilpensatore
no Return, non mi dire così…
cavolo…dimmi allora dov’è che reggono le teorie che sostieni tu!
ma non puoi farlo perchè hai poco fa ammesso tu stesso le lacune che anch’esse presentano!
ma proprio perchè son teorie e non teoremi sono suscettibili d’esser confutate! eh!
sulla legge 40 non intendo ritornare in polemica, ma vale lo stesso discorso! puoi metter la mano sul fuoco su ciò che sostieni tu, ovvero che l’embrione non ha diritti perchè è pari a un fagiolo?
ma sopratutto, puoi affermare che sia un dogma scientifico quello di vivere senza regole etiche?
16 Gennaio, 2008 a 5:35 pm
Return
No. Una teoria cosmologica o cosmogonica non è confutata per non spiegare cosa c’era prima dell’origine. Questo non è un difetto della teoria: è un limite interno. E’ confutata se invece è possibile dimostrare che esistono fatti che non spiega, o non esistono fatti che prevede, se è formalmente incoerente… Ma i fatti in questione devono ricadere entro il dominio della teoria.
Né la seconda né la terza affermazione mi riguardano: non penso cose del genere.
16 Gennaio, 2008 a 5:40 pm
Frenko
“c’è chi ancora si dice comunista”… lo dicevo che sei preso preso dalla propaganda politica…
In tutto quello che scrivi non c’è una riga logica in cui riesci a spiegare per quale motivo non si può contestare che l’esponente n°1 di una religione, apertamente critico verso scienziati non credenti, critico verso certe metodologie (e non stò ad elencarle) si ponga sullo scranno del “relatore” in luogo, in un giorno, con una determinata veste a monologare, essendo venuto meno in passato al ripetto verso l’uguale dignità di tutti nel comprendere la scienza.
16 Gennaio, 2008 a 5:52 pm
ilpensatore
non parlo delle teorie cui fai riferimento, ma per esempio l’evoluzionismo ha ben più di un anello mancante!
nei fatti, Return, non c’è tutta questa divergenza tra fede e scienza…tanto meno c’è contrasto tra Chiesa e Studiosi!
non credo perciò sia un crimine proporre qualche limite etico alle possibili degenerazioni che dalla scienza discendono…
tutto qui…non mi sembra ci si trovi di fronte a teorie del tutto contrastanti!
16 Gennaio, 2008 a 6:28 pm
ilpensatore
a ben pensarci, Return, non puoi affermare con certezza nemmeno la teoria sulla nascita dell’universo!!!!
non è empiricamente dimostrabile! non è perciò detto che sia tutto avvenuto col Big Bang!
altra cosa è dimostrare che la terra gira attorno al sole…ma come vedi anche le più importanti teorie possono cedere di fronte a qualche interrogativo!
sopratutto non è detto che tra parecchi anni saranno proprio gli scienziati a confutare queste antiche credenze…