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Teoria fisica o polica?

Nessuno si scandalizzi, ma credo che oggi come oggi si possa anche dire…entrambe!
Il discorso di Prodi, ieri, al Senato, sembrava strutturato a posta per non creare disturbi con argomenti scomodi e, quindi, per non distruggere la precaria compattezza della maggioranza per scongiurare il ritorno del demoniaco Berlusconi.

Parole vacque, quelle del premier, quanto quelle contenute nelle 281 pagine prima e nei 12 punti di programma poi.
Rimane insomma solo da chiedersi come mai per il professore abbia più importanza chiedere la fiducia parlando di Africa e di aids piuttosto che di Vicenza e della prossima stagione di guerra in Afghanistan, come pure della Tav e dei rigassificatori!

Fino ad arrivare poi alla perla delle perle: Prodi e Schioppa fanno intendere, chi più chi meno esplicitamente, che la strada per la riforma del sistema pensionistico passano per l’innalzamento dell’età pensionabile, mentre, nelle stesse ore, la senatrice Palermi (dei comunisti) si diceva soddisfatta per l’intenzione da parte del governo (così aveva inteso lei…) di procedere ad un abbassamento  degli stessi termini di anzianità, e i sindacati annunciavano scioperi e lotta dura senza paura…

Beh, non c’è che dire: si proseguirà all’insegna del non dire nulla per non incasinarsi subito. Ma non ci vorrà molto perchè i soliti nodi tornino al pettine!
E intanto la fiducia in questo governo e nelle sinistre in generale crolla vertiginosamente!

Nessun’altro Prodi è possibile, secondo Napolitano!? Meglio così…almeno, una volta che avrà sbattuto di nuovo la sua facciona sullo stesso palo che lo aveva costretto alle dimissioni solo una settimana fa, non ci si dovrà più preoccupare di questo ambiguo personaggio in cerca di potere, coadiuvato da altrettanto iniqui personaggi in cerca di una poltrona, istigati dall’odio contro Berlusconi!

Sarà una batosta che non dimenticheranno…e neppure noi elettori….

Fonte: sito di Forza Italia

ma come lo hanno fatto loro è molto meglio!
MUST READ!!!

Coesione Bis, da Monica (Ingrandimenti)!

e 281 pagine di programma = 281 giorni. 12 comandamenti = … , da Kagliostro!

Ne ero già convinto, ma adesso ne sono graniticamente persuaso: Follini dovrebbe restituire il mandato!

Dovrebbe esserci un meccanismo tale da impedire questi capovolgimenti di fronte! Vada per la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare distinto da quello nel quale si è stati eletti, ma addirittura stravolgere le intenzioni di voto mi sembra esagerato e profondamente deprimente! Sarà anche vero che i parlamentari non hanno vincoli di mandato, e nessuno vuole assegnargli incarichi ad hoc per poi rivederli per strada come tutte le persone comuni, ma almeno l’onestà di rimanere fedeli alla volontà popolare dovrebbe venire in qualche modo tutelata!

Personalmente, mi sentirei tradito se un senatore o un deputato di Forza Italia, eletto in Forza Italia, nella CdL, fungesse da stampella ai comunisti, contro i quali mi sono espresso nell’urna!

Vada per le maggioranze allargate, ma questo non è un ampliamento, questa è una sopraffazione nei confronti delle intenzioni degli elettori: si parla di UN singolo e solitario senatore, non di un governo di larghe intese (che a questo punto avrei preferito)!
No, questa cosa proprio non si può sopportare!
Soprattutto, perchè il signor Follini aveva avuto anni (non ore o giorni) di tempo per decidere di separarsi coerentemente prima del voto dalla coalizione capeggiata dall’odiato Silvio Berlusconi: se gli provocava tanto prurito, perchè non andarsene subito?

Invece no, viva la poltrona…e coglioni tutti gli altri che gli sono andati dietro nel difenderlo: oggi piangono solo lacrime di coccodrillo! Era scritto nelle stelle!

Quello che invece non c’era scritto era che un semplice parlamentare si permettesse di sopraffare il popolo, che si dice sia sovrano…ma solo quando conviene!

Napolitano rimanda Prodi alle camere…

281 pagine di programma…inutilmente assemblate, hanno prodotto, come da alcuni previsto, soltanto instabilità data la loro colossale indeterminatezza.
Evidentemente non c’è mai un limite al peggio: per questo adesso, dopo lo scivolone al Senato, Prodi ha proposto un patto in 12 punti. Peccato (per tutti) che siano ancora più fumosi del librone elettorale di cui sopra.
Normale, dunque, che nella confusione ognuno possa starci pensando poi di imporre la propria interpretazione al momento più opportuno.
Ma non pare sia questo però ciò che chiede Napolitano alla (ex)maggioranza di centro sinistra! Che senso ha votare la fiducia a un premier per sfiduciarne tra due settimane la politica estera?
Senza dimenticare ovviamente le questioni legate a TAV, Di.Co., pensioni, ecc…tutti nervi scoperti che facevano saltare in aria la coalizione catto-comunista già prima del voto di aprile, ma che si pensò bene di coprire con un fazzoletto, pur sapendo che sarebbe bastata una folata di vento (massimalista) per riportare tutti alla realtà.
E la realtà oggi è questa: non è pensabile un’alleanza, che non sia solo elettoralistica, tra riformisti e radicali comunisti.
A chiunque è balenato alla mente l’esempio del cancelliere uscente di Germania che, pur di non presentarsi al popolo assieme a Verdi(rossi) e Rossi ha preferito perdere con l’onore delle armi e lasciare il passo ai Democratici Cristiani della CDU: perchè in Italia questo non è possibile? Verrebbe da rispondersi con onestà: perchè non siamo un paese maturo come quelli in cui l’interesse della nazione viene prima di quello dei singoli politici anelanti potere!

In attesa che questo, un giorno, avvenga anche da noi, limitiamoci a ragionare su due cosette semplici semplici: perchè siamo arrivati a questo punto? e come uscirne? come andrà a finire?
Se per l’ultima domanda la risposta è più da “palla di vetro” che da politologi è certo che per le prime due riflessioni è possibile  fare una breve analisi: siamo messi così male per due motivi, entrambi di un biecume fastidioso!!!
Naturalmente è oggettivo che la bramosia di potere di Prodi e compagni abbia giocato un ruolo determinante! Alla chiusura delle urne, col sostanziale pareggio, sarebbe stato serio se si fosse preso atto della impossibilità di governare con spiccioli di voti in più al Senato (grazie ai senatori a vita, peraltro!). Dopodichè, arriviamo al secondo fattore determinante e inscindibile dal primo: l’odio nei confronti di Berlusconi! Ovvio che perdere la poltrona tanto sudata avrebbe voluto dire restituirla al Cav…ed ecco spiegato il perchè, anche oggi, c’è tanta renitenza ad accettare la realtà che tutti conoscono: la sinistra, questa sinistra, non è capace nè è in grado di governare. Eppure…è più forte di loro: mettete insieme l’odio per l’avversario politico e l’attaccamento al potere e avrete la situazione odierna!

Per uscire da questa crisi (annunciata), l’unica soluzione sarebbe il taglio dell’ala morta (storicamente e politicamente): quella della sinistra estrema che tutto fa meno che dare certezze di coerenza interna e affidabilità esterna. Sentire Diliberto e compagni accettare le missioni di guerra e la realizzazione della Tav è quasi più inquietante che sentirli annunciare discussioni (inutili) sugli stessi argomenti!

Per chiudere: la fiducia non c’è…non c’è politicamente intendo! Perchè allora accanirsi contro il nostro bel Paese?
Potrebbe essere semmai una possibilità per far riflettere una volta per tutte il centrosinistra, come pure il centrodestra, relativamente alla necessità di tagliare ogni rapporto con chi con la moderazione e il riformismo non ha niente a che fare!

Forza Napolitano, dimostri di averlo capito pure lei…altrimenti che ci sta a fare lassù al Quirinale! Prenda atto della situazione e rispedisca Prodi a casa…per non farlo tornare mai più nelle piazze a sparare cazzate! O forse anche lei preferisce attendere ogni voto manco fosse una roulette russa???

Il sunto della situazione mi piace riprenderlo da DAW: in breve, ci sono i 12 punti messi sul tavolo da Prodi e tutti hanno annunciato di voler “piegare”, di fronte a questi oltraggi, la dignità politica di ogni singolo parlamentare che si è in questi anni battuto per ottenere l’esatto contrario (viva la coerenza, ma cosa non si farebbe pur di non mollare la tanto agognata poltrona); eppure, sempre perchè ad avere concetti chiari da questa pseudo maggioranza non siamo ancora destinati, spuntano comunque commenti del tipo “fiducia si, ma Afghanistan NO” e simili ragionamenti per Tav e rigassificatori.

Ora, dal momento che questo basta e avanza per capire che in caso di proseguio su questa medesima strada si rischia di ritrovarsi a breve punto e a capo, mi chiedo (anzi, lo chiedo a Napolitano): chi si assume la responsabilità di restituire il Paese nelle mani di una banda di matti?

Si offendono tra di loro, si prendono a calci nel culo, si danno si “stronzo”, “cazzone”, “bugiardo” e chi più ne ha più ne metta, ma piuttosto che far tornare Berlusconi al governo, dove la maggioranza degli italiani in questo momento lo rivorrebbe, son disposti a calarsi le braghe e accettare di gettare nel cesso (scaricando) ogni battaglia del recente passato, e quindi a perdere definitivamente la faccia davanti alla propria base.

Contenti loro…tristissimi noi!

Ma forse c’è una mezza speranza: il fatto è questo: non avendo avuto la maggioranza dei voti al senato giusto due giorni fa, mi chiedo come possano pensare di ottenere la fiducia là dove i dissidenti son rimasti dov’erano (hanno solo cambiato scranno) e coi senatori a vita Cossiga, Andreotti e Pininfarina non vanno più tanto d’accordo; come pure con l’argentino Pallaro; mettiamoci pure De Gregorio che è passato alla CdL…a meno di sorprese o repentine incoerenze, direi che non ci sono troppe condizioni favorevoli ad un Prodi bis (ter).

Lo scopriremo solo vivendo…

Dato che 281 pagine di programma sono risultate assolutamente inutili, ecco che Prodi tira fuori dal taschino ben 12 punti, intrattatabili, per rilanciare l’azione di governo.
Già messa così fa ridere: che un governo abbia bisogno di un rilancio dopo 9 mesi ha più del ridicolo che del serio; ma poi, basta scorrere i passi del nuovo “patto di governabilità” per impaurirsi all’idea che invece di farci proprio ci siano (coglioni).
In breve, c’è dentro un po’ di tutto e sostanzialmente niente; roba da fare impallidire e stupire al tempo stesso.
Ci credereste? i comunisti fino a ieri contrari a guerre e infrastrutture inutili hanno accettato come condizioni insindacabili sia il rifinanziamento alle missioni internazionali (compreso l’Afghanistan) sia la realizzazione della TAV e la messa in funzione di rigassificatori sul nostro territorio nazionale; e poi tutta una serie delle solite parole vuote tipo…”impegno forte per la cultura” et similia. Insomma, più che un Prodi bis avremo un programma bis, solo più corto, ma come il primo…palloso e incoerente con sè stesso!

A parte tutto, l’unica cosa che può pensarsi in questo momento è molto semplice: possibile che la paura di perdere la poltrona sia stata sufficiente a far tornare il sorriso sulle labbra di tutti? possibile che il solo pensiero che sia di nuovo Berlusconi a governare (avendo dimostrato, nel bene e nel male di saperlo fare!) a far ingoiare amaro e a far gettare la propria coscienza nel cestino a chi solo pochi mesi fa ci ammorbava con le loro idee romantiche di un’Italia diversa, ma che ora accetta gli venga prospettata una “spaventosa” continuità col precedente esecutivo?

Bah! Dopo una vergognosa scena come quella andata in onda solo 24 ore fa ci si sarebbe aspettati davvero un minimo di serietà…o almeno di coerenza, come aveva detto d’Alema. Giusto ieri la maggioranza è stata battuta e affossata, sfiduciata su un tema importantissimo come la politica estera e oggi ha ancora il coraggio di fare buon viso per nascondere i mal di pancia che tuttora cova al suo interno!

Se non è questo un prendersi per i fondelli!
Davvero, complimentoni a queste menti illuminate…ma dove pensano di andare? e se fra 9 mesi (o prima) fossimo di nuovo punto e a capo? se sui Di.Co si ripetesse il copione, o se fosse sulle pensioni o sulla Tav, come la mettiamo?

Poi dicono di sentirsi in obbligo con gli elettori ad andare avanti…
…guardate, fidatevi, siete liberi da ogni obbligo…nessuno vi tiene…fate festa, ch’è meglio!

Siam tornati alla stagione dei governi più numerosi degli anni della legislatura…che vergogna…

Analiziamo la situazione: dal momento che è stato dimostrato/confermato che Prodi non è in grado di rimanere in piedi per un’intera legislatura e che sinistra massimalista e sinistra riformista non sono in grado di stare insieme, mi chiedo perchè mai ci si dovrebbe accanire nel voler spingere per un Prodi tris, per di più con la stessa identica maggioranza!?

Ieri sera, guardando Matrix e prima ancora Ballarò, ho avuto la sensazione di potermi permettere di dire di aver ragione: ospiti in studio onorevoli e senatori rappresentativi di tutto l’arco unionista; risultato: gran cagnara, aggravata dalle solite parole con cui, a sinistra, si pensa di far una magia al giorno e rinserrare le fila della coalizione: “attenzione - era il senso - che non possiamo andare a casa, perchè altrimenti lasciamo il paese nelle mani di Berlusconi che riprenderà a farsi le leggi ad personam e ad avvantaggiarsi fottendosene del conflitto d’interessi”.
Normale che le persone intelligenti che stanno nell’Ulivo si stizziscano di fronte a tanta superficialità…
Non solo: l’argomento logico più utilizzato per giustificare un tale attaccamento alla poltrona è stato: abbiamo ricevuto il mandato dagli elettori e abbiamo il dovere di mantenere gli impegni per rispettare il programma con cui abbiamo vinto le elezioni; di più: abbiamo il dovere di trovare una mediazione tra le diverse posizioni.

Sic stantibus rebus, mi sono domandato: è davvero possibile trovare un accordo tra chi sostiene posizioni inconciliabili e tanto meno riducibili ad una sintesi (in particolar modo in politica estera)? Credo sia retorica e quindi si fa presto a risponder “NO!”.
Che fare dunque?
Certo, fossi io in Prodi (e grazie a Dio non ci sono) non vorrei mai rimetterci la faccia ancor più di quanto non lo abbia già fatto! L’unica possibilità sarebbe, al massimo, tagliando le ali e chiedendo aiuto al centro destra. Ma questo si sa…anche per molti sedicenti moderati, sarebbe un affronto ai propri principi da “migliori”.
Dunque, la situazione è grave e complicata. In ogni caso, può dirsi conclusa ogni esperienza di cooperazione tra sinistra massimalista e sinistra riformista: nel caso in cui invece, avessero il coraggio di perdere definitivamente ogni credibilità pur di rimanere in sella alle loro cadreghe e si ripresentassero tali e quali in Parlamento a chieder la fiducia, stiamo pure tranquilli…tempo poco e saremo punto e a capo!
In un simile contesto, infatti, l’estrema sinistra o otterrebbe il massimo, avendo (volendo o nolendo) impaurito l’altra parte della coalizione dimostrando di essere decisiva su certi temi; o rimarrebbe tagliata fuori, ma anche in questo caso non avrebbe più problemi di coscienza a scagliarsi contro un governo che pensi di poter fare a meno di essa! Ecco il quadro: o maggioranza ostaggio dei radicali comunisti o radicali comunisti che tengono in ostaggio la maggioranza: il risultato è il medesimo, cioè, un Prodi (o chi per lui) con le palle nelle mani di quattro parlamentari antistorici convinti di fare il bene del Paese, ma in realtà intenti a destabilizzarlo!

Complimentoni!

Proposta: governo tecnico per una nuova legge elettorale, legge finanziaria e poi via, tutti a casa entro la prossima primavera (e tutti sarebbero contenti perchè verrebbero raggiunti i due anni e mezzo necessari per la pensione)! Se poi volessimo proprio esagerare…elezioni subito.

C’hanno messo 280 giorni, 4 ore e circa 50 minuti (fino ad ora) per raccontarla, ma, come già sapevamo, nessuno ha sorriso…un po’ perchè era davvero incomprensibile e un po’ perchè non faceva assolutamente ridere…anzi…hanno fatto piangere tutti!

Comunque, prima di imbastire chissà quali ragionamenti politici atteniamoci alle piccole realtà che finora non ci hanno deluso: tutti gli avvertimenti lanciati come moniti contro questa maggioranza si sono realizzati come i peggiori incubi che uno non vorrebbe mai vivere; sapevamo anche che una maggioranza con comunisti e moderati non potesse in alcun modo convivere; sapevamo che non c’era maggioranza al Senato e in particolare sui temi di politica estera ed etica; sapevamo che sarebbero aumentate le tasse e che tutte le balle che ci avevano raccontato nei mesi precedenti le elezioni erano pretestuose per attuare una politica economico-finanziaria mirata a colpire molti e a non privilegiare nessuno; sapevamo come sarebbe andata a finire…

Sono sicuro che adesso, col senno di poi, nemmeno si offenderebbero più, i sinistrorsi, a sentirsi chiamare “coglioni”!

Detto questo: sappiamo anche che questi personaggi sono avvinghiati alle loro poltroncine e difficilmente scolleranno i loro deretani dagli scranni su cui comodamente seggono (anche se sarebbe la cosa più logica da fare!): di Prodi però si potrebbe davvero dire una cosa: non può ripresentarsi nè accettare un nuovo incarico…nè può essere ripresentata ai cittadini la medesima coalizione di maggioranza! Le alternative perciò restano due: o tutti alle urne; o si “decanta” (per dirla con Casini) un nuovo governo fino a nuova legge elettorale e convocazione alle urne!

In ogni caso…la soddisfazione più grande sarà non rivedere più quel faccione antipatico della mortadella più odiata d’Italia!

Serietà al governo…si…quello che c’era prima…

ahahaha…

Quando si parla di qualsiasi questione sarebbe bene ricordarsi di farlo anche esulando un pochino dai massimi sistemi, calandosi nelle piccole realtà quotidiane.
Capita così che una maestra elementare (mia mamma) abbia domandato con cortesia, in vista dell’approssimarsi della Quaresima, che il menù della mensa scolastica che prevede il pesce sia spostato dal giovedì al venerdì, in modo da dare la possibilità ai giovanissimi comunicati e comunicandi (comunque credenti/praticanti) di seguire il precetto di astenersi dalle carni in quel giorno, proprio come vuole la Santa Chiesa e come viene insegnato a catechismo, in parrocchia.
In un Paese (l’Italia intendo) dove ormai ci si spacca in quattro(mila) pur di rispettare le culture a noi (occidentali) più distanti quasi quasi non sorprende se, nello schema del masochismo autoflagellante dei nostri tempi, le tradizioni che fanno invece parte della nostra storia siano considerate meno di niente: la risposta a tale richiesta è stata infatti la peggiore che ci si potesse aspettare, ma che comunque resta nel solco delle più contemporanee citazioni dei politici di quei massimi sistemi che vi avevo chiesto di non guardare per un attimo; se c’è a chi non dispiacerebbe una seconda “Porta Pia”, qui, in provincia di Firenze, succede che addirittura si debba ringraziare, magari prostrandosi sulle ginocchia, per le ore di religione concesse durante la settimana…”che sono già un grande sacrificio”.

Ora, la questione, evidentemente, nel suo piccolo fotografa una situazione ben più contestualizzata: siamo in balia di un estremismo anticlericale; non solo: siamo quasi alla persecuzione dei cristiani cattolici!
Spiace farlo notare ma, ancora una volta, certi episodi si manifestano giusto quando ci si confronta con personaggi di sinistra che hanno davvero a cuore che il musulmano non mangi carne di maiale (non facendola mangiare poi a nessun’altro), ma se ne fregano se per qualche settimana gli è fatta richiesta di posticipare il giorno del pesce per compiacere la tradizione cattolica.
Cos’altro dire?! Niente…di più si rischierebbe di scadere in considerazioni quasi vendicative…e in pericolose cadute di stile.
Certo è che stando così le cose, non è più tanto difficile capire come mai al governo c’è chi riesce a spacciare lo storto per dritto e il rosso per il nero!

Ma che dovremmo fare noi poveri cattolici per liberarci dalle grinfie degli atei incazzati?
Sembra ormai che siamo diventati una minoranza…perchè allora non veniamo trattati al pari delle altre minoranze (cioè coi guanti bianchi??!!)

Poi uno può pure contare fino a 100mila, ma tira tira, prima o poi la corda si spezza!

E questo…giusto per rimanere tra le stalle…ma se solo si salisse un po’ verso le stelle, ci sarebbe molto di più da (ri)dire…

Ma di cosa stiamo parlando?
Se ci riferiamo all’ordine pubblico, grazie a Dio non ci sono stati problemi…anche se come al solito abbiamo potuto constatare quanto la mamma degli imbecilli sia sempre più spesso incinta (ma la questione non è da liquidare così semplicisticamente: i riferimenti ai “compagni” BR con cui solidarizzare non va sottovalutata ed è semmai la conferma dei legami tra estremismo comunista ed il rinascente livore terroristico dei nuovi brigatisti).
Il fatto però è che piuttosto che parlare di manifestazione pacifica che, al di là delle paure della vigilia era nelle corde di un paese civile che tutto si svolgesse in maniera non violenta, dovremmo fermarci a pensare al dramma politico che sta vivendo Prodi, sfiduciato dalla sua maggioranza e dalla base che lo votò nell’aprile scorso!

In piazza non c’erano esponenti di governo (perchè costretti), ma c’erano i partiti della maggioranza, seppur senza i suoi leader: ma questo significa che la base non riconosce le posizioni dei vertici!
Ora, dal momento che tutti adesso chiedono di ascoltare il popolo di Vicenza (anche se di vicentini ce n’erano davvero pochi) dovremmo come minimo aspettarci una svolta anche in Parlamento!

A meno che…a meno che la poltrona tiri più di un noto pelo che qui non citerò: al solito…la coerenza è nulla senza ipocrisia!

Che s’ha da fare? Soprattutto: alla base andrà bene lo stesso se i loro leader agiscono nel loro disinteresse facendoli passare tutti da…Coglioni?

Se per il problema violenza negli stadi si è preventivamente preferito chiuderli anche ai “buoni tifosi”, non capisco perchè mai non si potrebbe fare un ragionamento simile per le manifestazioni politiche ad alto tasso di pericolosità per l’ordine pubblico e per le forze dell’ordine; soprattutto nell’attuale contesto in cui si è potuto constatare la presenza di nuova linfa per quel terrorismo rosso che in troppi hanno fatto finta di credere morto e che spaventa per la sua rete di contatti proprio all’interno delle “associazioni” che si apprestano a sfilare a Vicenza giusto domani!

Per il bene di tutti…impediamo questa farsa ideologica e ci eviteremo violenze, non solo fisiche ma pure verbali!

Sarà pure esagerato ma ad ascoltare commenti, giustificazioni e addirittura tesi revisioniste e complottiste relative agli arresti delle ultime ore, il clima, a partire dalle stanze delle istituzioni, non è dei migliori: si rischia di fomentare l’odio nei confronti di chi la pensa diversamente e di indicare bersagli vecchi e nuovi da colpire!

Basta leggere o sentire le parole di politici di sinistra e di bloggers legati al mondo del massimalismo, fedeli o alleati dei vari Diliberto o Cento o Bertinotti che hanno trovato il coraggio di esprimere il proprio rispetto e la propria comunanza con le loro sciagurate tesi; basterebbe questo per non voler rischiare. Già troppe volte abbiamo ingoiato la solita minestra del “sono in pochi ma danneggiano i tanti”…NON è vero! chi sfila insieme a certa gente e ce li ha accanto e li sente o ne condivide le idee oppure abbandona il corteo…e invece… Invece i centri sociali si riempiono e l’estremismo va ancora di moda…soprattutto tra i giovani.

Sarebbe l’ora di far capire a lor signori che altre Genova o Napoli o Milano non siamo più disposti ad accettarle.
Siamo sicuri che siano così pochi ad essere “coglioni”? allora salviamo i “buoni” e neghiamogli l’umiliazione d’essere accumunati ai “cattivi”.

Domani non ci saranno esponenti del Governo nè della maggioranza moderata…ergo, saranno tutti lì a pensarla all’unisono contro l’America, contro il patto atlantico, contro l’Occidente, contro l’Italia troppo lontana dall’utopia comunista.

Perchè farci del male? Non bastano sempre le solite scuse…a posteriori…

Analiziamo la situazione: mentre c’è chi si ostina a cacciare o rievocare i fantasmi di un fascismo morto e sepolto, c’è chi riorganizza il comunismo militante e militarmente organizzato, il tutto tra le giustificazioni trite e ritrite dei soliti politicanti e sindacalisti che redarguiscono i “compagni che sbagliano”!

Siamo all frutta…

A presto…

Calcio e minorenni:

forse è arrivato il momento di dare la colpa sempre a un indistinto e mai volontariamente identificabile “qualcun’altro”! Se gli stadi si sono trasformate in arene e colossei è solo perchè è stato permesso, a suon di inutile tolleranza (inutile non lo dico io, ma i fatti!!) verso coloro i quali si macchiavano costantemente di crimini contro il patrimonio, contro la persona…contro il buon senso. Sempre per la solita devastante logica del ricacciare i problemi da dove son venuti: la società! è sua la colpa se tutto va male, ma non si riesce a capire come mai alcune individualità riescano comunque ad emergere. Lo dicevo anche in un mio post precedente: non si può giustificare il delinquente per la sua condizione di povertà; il criminale è tale perchè privo di regole, non di soldi; privo di educazione e non di euro…chè quelli in realtà gli scivolano via dalle mani e dalle tasche alla grande quando si tratta di acquistare l’ultimo videotelefonino o di comprare un etto di fumo dal marocchino!
Facciamo invece che vi sia certezza della pena e chiarezza delle norme!

Mancanza di regole che affligge gli altri grandi imputati di questo inizio di nuovo millennio: i minori! Giovani sbandati, fuori controllo, verso i quali nulla si fa per paura di turbare (non si sa esattamente come) le loro tenere menti, quando in realtà per farci fessi sono decisamente già maturi e scaltri come i più scafati dei maggiorenni. Un senso di lassismo, di menefreghismo, di fiducia incondizionata nella innata (ma nei fatti inesistente) capacità di autolimitazione. L’educazione va impartita…non si può aspettare che scenda lo Spirito Santo a risolvere tutte le scelte di coscienza. Genitori assenti e per di più eccessivamente permissivi, che subiscono, peraltro, le prepotenze dei figli ormai sempre più sicuri di evitare rimbrotti e punizioni che non fanno comodo neppure ai loro padri e madri, costretti poi a spiegare troppi perchè: molto più semplice pensare che sbagliando si impara…e chi se ne frega di quali possono essere gli errori! L’assassino del poliziotto Raciti, a Catania, è stato si uno sbaglio, ma l’unico insegnamento che se ne può trarre è che è palese la mancanza di una figura autorevole nella vita di quel ragazzo!

DICO:

questo è uno dei capitoli di cui non parlo da tanto e non voglio aggiungere molto di più di quanto già non abbia fatto innumerevoli volte tempo addietro: solo una cosa…che non ci prendessero in giro, spacciando un nome diverso (da PACS) per una sottesa sostanza diversa! Stessa zuppa, stesso categorico NO! “Diritti e doveri dei conviventi”??!! ma di quali conviventi? di quelli che non volevano assumersi doveri per non rischiare di essere legati ai diritti del partner (soprattutto economici); piuttosto, si esca allo scoperto con parole chiare e comprensibili da tutti: si vuol dare una veste giuridica (al pari dei matrimoni…) alle coppie omosessuali. Non c’è niente di male se due gay si amano, ma ci saranno pure delle differenze tra due persone che possono procreare e assicurare alla progenie una stabilità psicologica fatta sul riconoscimento dei ruoli del padre e della madre, rispetto a chi figli non può averne e che coi suoi atteggiamenti può turbare e disorientare quelle spugne umane che sono i bambini???

Politica estera:

qui ci son da farsi davvero quattro risate. Il tutto però è sintetizzabile così: è serietà quella mostrata dal governo Prodi su temi importanti come il ruolo del nostro Paese sullo scacchiere internazionale? Passi pure per le scelte fatte verso l’esterno, dei riposizionamenti nei vari scenari di guerra ecc, ma almeno all’interno uno si aspetterebbe un minimo di coerenza e di affidabilità, virtù che mancano entrambe all’intera coalizione di centro sinistra.

A risentirci…

Allora?! Chi è che tiene la gente e le famiglie lontane dallo stadio? cos’è che rende più appetibile guardarsi comodamente la partita AL SICURO ognuno a casa propria, magari coi figli accanto e la moviola e i replay a richiesta?
Non è lo strapotere di Juve o Milan o Inter o le altre beghe di palazzo a disaffezionare i tifosi dal riempire le gradinate, ma la violenza di pochi (che poi tanto pochi a quanto pare non sono) che tiene in ostaggio la maggior parte delle persone che non pensano che la domenica sia il giorno dello sfogo animalesco, bensì quello del relax in compagnia degli amici godendo uno spettacolo appassionante come è quello garantito da una partita di pallone!
Lo dico con rabbia e con sgomento, perchè vedere quello che è successo ieri sera a Catania mi ha provocato un blocco allo stomaco e un sussulto cardiaco: come si può rimanere uccisi in quel modo? per chi poi?
Quello del poliziotto è un mestiere difficile, ma è insopportabile vederlo umiliato nel dare la caccia a quattro sbandati che nè autorità politiche nè sportive hanno il coraggio di mettere alla porta!

E si ricomincia a parlare di misure drastiche: il decreto Pisano, sarebbe un inizio, dovrebbe essere applicato rigorosamente e ad esso andrebbero aggiunte altre possibili soluzioni, di quelle che fanno storcere il naso a molta gente, ma che sicuramente garantirebbero l’incolumità di quelle e di tantissime altre persone!
Giusto fermare il campionato, ma fino a quando? …per me, gli stadi dovrebbero restare chiusi fino alla loro messa in regola con le nuove regole disposte da governo e forze dell’ordine: all’inglese insomma! In più, direi che sarebbe l’ora di creare dei pass, delle patenti per l’ingresso agli impianti sportivi e di circoscrivere la zona antistante gli stadi in maniera da renderla off limits; non solo: l’intervento più efficace, a mio modo di vedere, sarebbe quello di responsabilizzare le società, facendo intendere a i loro tifosi che se succede qualcosa, a rimetterci sarà la loro squadra del cuore e loro stessi!

Basta col populismo, con la tolleranza ad oltranza: perchè non si può aprire un esercizio se non si è in regola con le norme di sicurezza e invece si può assistere da anni agli scempi che si verificano domenicalmente fuori e negli stadi…!?
Spiace, ma è giustissima la decisione di Pancalli: a perderci saremo un po’ tutti, ma almeno si sarà dato un segnale!
Speriamo l’ultimo…e che poi le cose cambino davvero!

Più fastidiosa di una politica estera di sinistra c’è solo una sinistra senza politica estera!

I limiti ideologico/politici di questa coalizione sono a dir poco imbarazzanti, e non solo per gli stessi sostenitore del governo, ma pure per i suoi detrattori che non possono che rimanere basiti e senza parole di fronte a tanta insipienza e impersonalità!

Ciò di cui, invece, proprio non si può fare a meno di sottolineare è la forma mentis del nostro Presidente del Consiglio: sempre ben disposto a rinviare il caso a discussioni future (pur sapendo che da esse non potrà ottenere niente di nuovo) o, peggio, a minimizzare le situazioni, banalizzandole senza rendersi conto di quanto lui stesso si renda ridicolo davanti all’opinione pubblica (in primis) e dei suoi alleati di maggioranza.

Il “caso” della base USA di Vicenza non rappresenta agli occhi di nessuno nessun fatto nuovo; l’incredibile sta piuttosto nella sua gestione (identica a quella per il caso TAV, per il caso pensioni, per le questioni etiche, ecc…): possibile rimanere ancora una volta nel limbo della inutile mediazione con una sinistra radicale che tutto vuole meno che mandare a ramengo le sue convinzioni (salvo quando vengono messi in discussione i suoi scranni parlamentari…ovviamente!)?!

Ora, c’è chi si ostina a vedere una parvenza di serietà negli esponenti di questo esecutivo, provando pure a marcare le differenze (in un presuntuoso senso di migliorie) di esso rispetto al precedente Berlusconiano, ma la realtà sta smentendo lor signori su tutti i fronti! Poche le promesse mantenute, tanti invece i rimorsi provocati nella stragrande maggioranza della gente che assiste attonita a questo circo permanente che sembra ormai esser pronto a levare le tende.

Tra pochi giorni si voterà il rifinanziamento delle missioni all’estero dei nostri soldati: facile aspettarsi di tutto, impossibile sperare in una soluzione univoca e decisa: intanto, seppur in senso molto velato…sono cominciate le consultazioni col Presidente della Repubblica e tra gli stessi esonenti della maggioranza, alla ricerca, per l’ennesima volta, di una pace armata che soddisfa tutti, ma in realtà nessuno!

Biografia (politica) non autorizzata di Marco Travaglio. L'uomo dalle molteplici contraddizioni!


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