Tempo fa Visco rassicurava tutti: “la prima casa è esente da Irpef”.
Questo però, solo nella sua testa; pensando probabilmente di avere a che fare con dei polli da spennare senza cervello!

La realtà, invece, si presenta ben diversa: dove sta il trucco?
In poche parole, sta tutto in un comma della finanziaria 2007: più precisamente in quello che trasforma le DEDUZIONI dal reddito per carichi famigliari, lavoro e pensione, in DETRAZIONI d’imposta, in funzione, ovviamente, del reddito complessivo del contribuente. Dunque, maggiore è il reddito, minori le detrazioni. Che succede quindi, se nel reddito complessivo entra a far parte anche la rendita catastale dell’immobile di proprietà? Che di colpo, il proprietario di una casa spende di più di chi proprietario non è!
Una bella fregatura: soprattutto alla luce del fatto che fino al 31/12/2006 la normativa in vigore, del precedente governo (quello di Berlusconi e Tremonti) prevedeva invece una effettiva esenzione dall’Irpef della prima casa (deduzioni dal reddito pari al valore della rendita catastale: della serie 1 - 1 = 0  ).

Ma per piangere bisognerà comunque aspettare; non tanto però, perchè fra pochi giorni la Camera discuterà la revisione degli estimi catastali…il che significa….??!! ancora più tasse da pagare!

Grazie Professore!