Se provassimo ad abbandonare gli stereotipi coi quali limitativamente viene descritto Papa Ratzinger, sveleremmo un mistero assai poco difficile da dipanare.
Non siamo di fronte al canuto ed ermetico professore di teologia dell’università di Ratisbona (o meglio, non solo), tanto meno all’uomo di potere, impercettibile e stratega incomprensibile perchè astuto (o meglio, non solo), bensì abbiamo a “disposizione” un Papa che sa andare ben al di là del suo ruolo istituzionale e che riesce a parlare alla gente con una franchezza ed una schiettezza tale da far innervosire in molti di quelli che lo ascoltano (il perchè lo spiegherò più avanti).
Non sta troppo a tergiversare o a fare lunghe perifrasi alla Don Abbondio per intortare le persone; non ha bisogno di mostrarsi altezzoso o spocchioso, anzi…ha da subito scandito il suo pontificato al riecheggiare della parola “umiltà”.
E da umile servo nella Vigna del Signore si è prodigato a stare il più vicino possibile al popolo dei fedeli in Cristo per spiegargli, con parole semplici e dirette, quali sono i problemi che lui intravede nella società moderna e quali i possibili rimedi.
Andiamo oltre: la risposta non è mai stata solo “Dio”.
Poichè non ci dimentichiamo quanto Benedetto XVI sia un fine pensatore (non come me…
) è utile notare come ogni suo ragionamento sia, si, in parte legato alle questioni di fede, ma sia anche in altra parte svincolato da queste e tutto diretto invece al coinvolgimento della comunità laica, perchè Fede e Ragione non possono camminare separate, bensì hanno da seguire assieme lo stesso percorso.
Di lì le critiche all’Islam fondamentalista, irragionevolmente fideista, per un verso e quelle, per il verso opposto, all’Occidente ragionevolmente troppo laicista.
L’incontro di ieri tra il successore di Giovanni Paolo II e il Presidente della Repubblica, Napolitano (di cui tutti conoscono la storia del suo passato comunista-mangiapreti), e le parole dello stesso Capo dello Stato, non sono altro che il sigillo ad una “exit strategy” della Chiesa dalle turbolenze anticlericali.
Stato laico e religione non hanno da temersi, ma da integrarsi senza spirito di sopraffazione.
Tempo fa (non molto a dire il vero), lo stesso Papa, lucidamente a parer mio, sottolineò l’importanza di quelle persone che la stampa si è subito affrettata a ribattezzare come atei-devoti, come teocon, come insomma quella categoria di personaggi che pur non credendo, appoggiano le cause sollevate dal Vaticano e lo difendono: è lì che duole il dente ed è lì che batte la lingua.
Questi esempi di cultura civile non del tutto indifferente alle questioni etiche e spirituali sono la perfetta dimostrazione di quanto nella realtà e senza particolari sforzi, possano convivere fede e ragione, di come la laicità non venga scalfita dalla religione.
Gli abusi e i soprusi, semmai, sono là dove si nutre la sacca di vigliacchi che vorrebbero mettere un bavaglio a chi non la pensa come loro e di cui hanno una paura fottuta, proprio per la loro capacità di arrivare al centro dei problemi, fornirne una soluzione alternativa, ma che rappresentano pure un limite all’edonismo e all’egoismo di chi invece vorrebbe proseguire indisturbato la propria opera di abbattimento degli dei, alias, di abbandono di ogni valore!
La società odierna, al contrario, risente proprio di una carenza di sentimenti, di una mancanza di affetto verso quei principi in cui viene custodita la forza della nostra cultura.
Basterebbe ascoltare di più, piuttosto che criticare senza ascoltare, per scoprire quanto spesso e volentieri i valori civili si accostino sorprendentemente a quelli cristiani.
Non per questo se ne dovrebbe fare a meno…
La favola della società che evolve (verso dove?) e progredisce (?) e che non può essere ostacolata dalla Chiesa che rappresenterebbe un passato di oscurantismo, bigottismo e, in una parola, il medioevo, non regge più: nei fatti abbiamo una perdita di coscienza intellettuale, culturale, civile, di rispetto per noi stessi e per il prossimo; convinti di poter dominare la Terra senza porsi il problema di saper prima dominare noi stessi!
Perchè avere in dispetto la Chiesa? Semplice: perchè v’è il rischio che la gente ascolti e che vi sia una scossa; perchè c’è il rischio che vi sia una voce fuori dal coro e possa non bastare più prenderla in giro, sfotterla, isolarla…per farle perdere di credibilità.
La Chiesa (pur nelle sue terribili fragilità) rappresenta un limite, un fastidio, una noia soltanto a chi crede di essere a tal punto onnipotente da sentir come sgradita l’opinione dissenziente.
Libera Chiesa in libero Stato, si dice… ma questo vuol pure dire che la Chiesa ha diritto, come chiunque altro, ad esprimersi e rivendicare la difesa delle sue posizioni: non lo fa per sè, ma lo fa per tutti; non lo fa per mantenere una sorta di potere temporale che ormai non ha più, ma nell’interesse di un futuro migliore in cui le coscienze si uniscano per dare al mondo una speranza di una vita diversa, più coscienziosa e meno suicida di quella odierna!
Lo Stato non può quindi rimanere indifferente a prescindere: quantomeno…ascolti; male non fa!













































136 comments
Comments feed for this article
21 Novembre, 2006 a 6:07 pm
raser
Scusa, ma a me quando la Chiesa, o meglio il clero, attraverso la politica, mi impone divieti che non condivido perchè ritiene che sia per il bene della mia anima, mi girano gli ammenicoli. Bada, non dico che il clero dovrebbe star zitto, la colpa è dei politici che si adeguano all’istante a ogni “bè” che venga da oltretevere, ma una colpa ce l’ha anche il clero quando anzichè alle coscienze dei fedeli si rivolge direttamente ai politici.
21 Novembre, 2006 a 6:31 pm
ilpensatore
ciao Raser,
il tuo è un ragionamento che non posso condividere, per un semplice motivo: chiunque può trovarsi d’accordo con ciò che altri dicono e non per questo bisognerebbe privarsi dei loro consigli o rinnegare i propri pensieri.
la Chiesa parla, c’è chi l’ascolta, ma c’è anche chi non ha bisogno di aspettare il comunicato della Santa Sede per agire in un determinato modo…perchè ha già interiorizzato e sposato quei principi!
la Chiesa non si rivolge ai politici, ma alla comunità e in particolare ai suoi fedeli; tra questi vi sono pure politici…
se ti girano le gonadi non è certo per quel che dice la Chiesa…semmai perchè c’è chi la segue…ma non puoi impedirglielo a priori…
21 Novembre, 2006 a 6:31 pm
Carlo
concordo con raser.
ho una riflessione ulteriore però: del clero, del papa e della cei vengono sempre propagandate le uscite più di “moda”: gay, pillola, procreazione, profilattico etc etc… a me piacerebbe che un giorno il papa, o chi per lui, si sedesse su uno sgabello comodo comodo, vivande attorno e tutti i servizi per poter parlare per un po’ e ci spiegasse cosa ne pensa di tutta la politica.
Credo risulterebbe molto interessante anche per i neocon o teocon o teodem o chi per loro.
Forse si renderebbero tutti conto che nessuno riesce a interpretare il vero messaggio cristiano (e per fortuna dico io), ma che, sopratutto, è bene la religione rimanga cosa diversa dal fare politica.
Io credo si piglierebbero tutti una sonora strigliata dal Vaticano per le loro posizioni in molte materie.
Marco, se vai a vedere quanto W. si è scagliato contro il comunismo riscontreresti la stessa foga anche contro il capitalismo. Stessa cosa l’ultraconservatore R. Usare o guardare il fatto religioso come fatto politico è sì giusto, perchè guarda a una parte del settore sociale, ma anche dannoso per tutti: è un fatto troppo complesso per poter essere utilizzato, e troppo assoluto per potersi considerare ragionevole per me.
A dirmi cattolico non dovrei neanche usare il profilattico!
Io credo che una ragionevole strada di uscita da ste polemiche sia guardare la religione per quello che è: filosofia e responsabilità personale.
21 Novembre, 2006 a 6:37 pm
ilpensatore
e infatti, Carlo, i politici cristiani agiscono secondo personale convinzione…seppur foratasi in tempi passati e all’oratorio; poi si cresce, ci si confronta e si può ben decidere di lasciar perdere oppure di proseguire.
troveresti normale che una persona convinta di certi valori li abiurasse in nome di non si sa bene quale dovere civile?
allora la politica non avrebbe bisogno di partiti espressione di una certa mentalità, di una certa idea della Vita! basterebbe dire: fate tutto quel che vi pare, tranne che la finanziaria.
no, scusa…la Chiesa parla e qualcuno l’ascolta, ma no che sol perchè son d’accordo dovrei vedere le mie posizioni svigorite davanti alle altre!
21 Novembre, 2006 a 6:43 pm
Carlo
No, vedi, è qui che non ci si capisce. Io do pieno diritto di scelta al cristiano. Quello che vorrei dire è che va lasciato diritto anche a colui che così non la pensa.
E’ questo il cortocircuito: si rischia la dittatura della maggioranza Marco. Anzi, c’è.
Qual’è allora il confine tra lecito e non lecito? Solo quello che decide una parte, o il discorso è più difficile? Può esserci un equilibrio? Che valore morale ha una norma imposta e non liberamente seguita? E’ un discorso molto complesso, ti rimando al libro “un’etica senza dio” di Lecaldano (a dispetto del nome è molto piacevole come libro).
21 Novembre, 2006 a 6:46 pm
Salo
Il problema è che se uno per caso ha la stessa idea della Chiesa su un determinato argomento, o su più argomenti, ecco che viene subito attaccato per questo stesso fatto. I laici, se non sono concordi con la Chiesa, parlano dei contenuti; invece i laicisti non dibattono i contenuti, ma negano la possibilità stessa di esser daccordo con la Chiesa e la libertà di parola dei credenti.
Questo non è democratico, questo non è liberale: che la Chiesa, solo perchè è Chiesa, debba tacere.
Questo non è democratico, questo non è liberale: che un politico, solo perchè credente, venga delegittimato, emarginato, condannato, affossato. Un esempio concreto? Buttiglione!
21 Novembre, 2006 a 6:49 pm
ilpensatore
la politica è il mestiere delle scelte: ognuno ha una visione politica diversa e, solitamente, quando una parte vince le elezioni, democraticamente, si insedia in parlamento e da corpo a questa sua particolare impostazione culturale approvando leggi che poi dovranno essere rispettate da tutti, anche da quelli cui non piacciono.
questo però non vuol dire che le minoranze non possano farsi sentire!
la Chiesa non ha il potere di porre veti!
può dar fastidio, ma non le si possono addebitare colpe che non ha!
quella della separazione tra stato e chiesa, oggi, è una barzelletta, perchè ognuno fa il suo mestiere e parla alla sua gente: bisogna capire chi e perchè li ascolta…semmai!
21 Novembre, 2006 a 6:52 pm
Salo
Un’etica senza Dio è possibile.
Un’etica senza valori no.
Ma non si può negare che la sfera spirituale, religiosa concorra in ogni cultura alla determinazione (e alla difesa) di questi valori.
21 Novembre, 2006 a 8:05 pm
raser
Boni, boni… la Chiesa ha tutto il diritto di dire quello che vuole,assumendosene le responsabilità. Io contesto quando si rivolge direttamente ai politici per rendere leggi dello Stato le proprie prescrizioni morali.
21 Novembre, 2006 a 8:15 pm
Salo
Ma quelle che tu chiami prescrizioni morali coincidono molto spesso col buon senso: la Chiesa dice di non uccidere, non rubare, non dire il falso, per esempio. Quindi non necessariamente l’apporto della Chiesa è contrastante o da contrastare. O vuoi forse sostenere che siccome la Chiesa vieta l’omicido esso, per laicità, debba essere depenalizzato? non credo proprio!
Insomma pare che la Chiesa, ancor prima che parli, già sbagli; quando invece non è sempre così, anzi. E allora perchè vietarle di appellarsi ai politici, che sono i regnanti di questa terra, sulla quale i credenti non devono solo sopravvivere, ma anche operare.
Ebbene, come si può operare, all’interno della democrazia, se non parlando, dialogando, appellandosi?
21 Novembre, 2006 a 9:23 pm
raser
Lascia stare le manie di persecuzione. Nessuno dice che rubare è bene perchè la Chiesa dice il contrario. Che le prescrizioni cattoliche siano di buonsenso è un’opinione tua, che può non coincidere con quelle altrui.
Un liberale dovrebbe ammettere tutti i comportamenti che non ledono le libertà di altri. Quando la Chiesa chiede al Parlamento di impedire l’eutanasia perchè contraria ai principi cristiani, impone tale divieto anche a chi cristiano non è. La Chiesa è profondamente illiberale, e ciò è ovvio visto che si fa portatrice di verità assoluta… ciò che sorprende è vedere i sedicenti liberali sostenerne le ragioni a spada tratta.
21 Novembre, 2006 a 9:36 pm
ilpensatore
ben detto Salo.
e la cosa non finisce qui: ahimè è inevitabile constatare come lo stesso procedimento mentale di emarginazione delle opinioni dissenzienti avvenga anche oltre il livello religioso, ma si riscontra pure in quello “politico di base”, chiamiamolo così: puoi essere o non essere della CdL, ma se fai tanto di pensarla anche solo per un attimo come Berlusconi o Fini o Casini e hai perso cittadinanza intellettuale!
sinistra snob?
no, solo prepotente!
21 Novembre, 2006 a 9:38 pm
ilpensatore
Raser, se vuoi, la Chiesa parla ai politici in maniera del tutto indiretta: lo fa prima coi fedeli, i quali poi si appelleranno al partito di riferimento che sia il più vicino possibile a quei principi…
una considerazione poi sui liberali: definirsi tali non significa spegnere il cervello e togliere ogni limite alla concupiscenza umana…
21 Novembre, 2006 a 9:59 pm
raser
Pensatore, ultimamente la Chiesa si è rivolta direttamente ai politici o addirittura al Parlamento.
21 Novembre, 2006 a 10:02 pm
ilpensatore
come gli si son rivolti sindacati e confindustria e associazioni varie.
non capisco di cosa si debba aver paura se la Chiesa parla ai politici: in fin dei conti, essa fa richieste come tutti gli altri nella speranza di vederle accolte.
sui contenuti delle proposte, poi, si può anche discutere, ma il concetto è quello: a me danno fastidio le richieste dei sindacati eppure, se il governo le accoglie, mi lamento, ma non vorrei mai che i sindacati si tappassero la bocca…
21 Novembre, 2006 a 10:10 pm
Salo
Raser, hai un concetto sbagliato di libertà e di liberale: confondi liberale con libertario e libertà con presunzione di onnipotenza.
Liberale non è chi tace di fronte agli errori altrui, ma chi riconosce e difende le libertà civili fondamentali, irrinunciabili e, soprattutto, non aggiornabili. Non ho mai letto nei testi dei padri del liberalismo, accanto alla libertà di religione, di opinone, di proprietà, quella, che chiami in causa tu, di suicidio (perchè questo sarebbe l’eutanasia, nel migliore dei casi)!
Libertà non è fare tutto quello che mi pare, ma è vivere, e farlo avendo a disposizione tutti i miei diritti fondamenteli, irrinunciabili e, soprattutto, non aggiornabili, e farlo senza ledere i diritti degli altri.
21 Novembre, 2006 a 10:13 pm
Chris
La Chiesa è Cristo! E come tale viene perseguitata. E’ un grande mistero, come la morte e la sofferenza. Le accetti come volontà di Dio. Per fede. E’ fede è basta. Una spiegazione logica a tutto questo c’è, ma io, primo non sono un teologo, e per secondo in un c0mmento non posso certo inziare un discorso così grande…magari mi propongo per farne un post prima o poi sul mio blog. Se accetti Cristo ci credi ed inizi a camminare, inzi a tendere, inzi a voler incontrare “realmente” Cristo e a farlo tuo nella vita di tutti i giorni e in tutto quello che fai. Perchè o Cristo c’entra con tutto o non c’entra con niente. Sono scandalose le strumentalizzazioni di questi ultimi giorni ai danni del Pontefice, con gli”atei devoti”, teocon , chiamateli come vi pare, che si sono sentiti traditi per le affermazioni contro una globalizzazione tesa ai benefici di pochi e con i comunisti radicali che fanno sempre il loro sporco lavoro, dare addosso, come hai detto tu Marco, senza ascoltare. Benedetto XVI non fa politica. Benedetto XVI comunica una lezione vecchia di 2000 anni. Il Santo Padre comunica e propone il vangelo come viatico per la felicità dell’uomo. Uomo con quel vuoto dettato dalla disperata ricerca dell’infinito e che solo in Cristo riesce a colmare. Il Relativismo, l’ultra libertà e la negazione di Cristo sono solo paliativi e non risolvono il problema. E’ la disperata ricerca dell’uomo che solo in Cristo trova una reale risposta, vera e duratura. Questo comunica Benedetto XVI, altro che politica. Qui c’è solo la “proposta” del vangelo, che può essere o meno accettata dall’uomo, ma che deve essere comunque proposta nell’assoluta libertà intellettuale di ognuno di noi, che può decidere se incontrare Gesù davvero o imboccare un altra strada. Altra strada che non porterà mai (almeno secondo il mio punto di vista) alcuna felicità. Perchè l’uomo è stato creato per essere felice qua come di là. Non certo con le nostre metriche, con le metriche del relativismo, specchio per le allodole tanto affascinante , quanto alla fine traditore, ma con le regole di Dio, a volte veramente misteriose, ma che a lunga andare ti fanno realemente capire perchè cosa sei nato.
Qua la politica non c’entra, qua l’unica cosa che c’entra è Cristo , l’uomo e la sua felicità nella più assoluta libertà di scelta. Perchè, qual è la più grande forma di amore che si può fare verso un altra persona se non quella di lasciarla libera? Anche di sbagliare? Questo è Cristo, questo è la fede, questa è la Chiesa.
21 Novembre, 2006 a 10:14 pm
ilpensatore
o se vogliamo, Salo correggimi se sbaglio, si potrebbe ben dire che si è liberi di fare ciò che si vuole in vita, ma non della Vita, soprattutto di quella altrui..
21 Novembre, 2006 a 10:19 pm
Salo
Raser, so già che mi contesterai la locuzione “non aggiornabili”, allora esplicito. Con essa voglio dire che non si può accogliere ogni desiderio, ogni voglia, ogni bizza! Il procedimento sbagliato è quello di chiamare diritti quelle pazzie che diritti non sono, primo perchè non lo sono mai stati, e secondo perchè se non lo sono mai stati un motivo c’è, ed è che ledono altri, stavolta sì veri, diritti!
Quello all’aborto non è un diritto, perchè ne viola un altro, questo sì vero: quello alla vita! Idem l’eutanasia. E ancora: quello delle adozioni ai gay, che fa accapponare la pelle, non è un diritto, ma una bizza, che viola un vero diritto: quello di ogni bambino ad un’infanzia normale, con le fondamentali figure del padre e della madre.
21 Novembre, 2006 a 10:21 pm
ilpensatore
Chris, le tue parole mi sciolgono un groppone che avevo in gola.
troppo spesso ci si vergogna di dirla tutta fino in fondo…ma poi c’è sempre qualcuno, come te, che ha il coraggio di dire le cose come stanno…
e io ti ringrazio!
21 Novembre, 2006 a 10:24 pm
ilpensatore
come disse Pera, eh Salo?!
sposo in pieno le tue argomentazioni…
21 Novembre, 2006 a 10:26 pm
Andrea
Scusate, ma perchè tutti (confindustria, sindacati, gruppi di pressione e d’interesse, movimenti sociali e categorie professionali etc) possono parlare ai politici tranne la Chiesa? Mi sembra un concetto liberale e democratico che ognuno dice quello che vuole (nel rispetto dell’altrui dignità) a chi vuole. Così come chi ascolta può essere d’accordo o meno su quello che l’altro dice. Alcuni politici ascolteranno altri no, e come sempre avviene in democrazia la maggioranza nella legittima sede della rappresentanza deciderà. Punto. Non capisco perchè vi sia addirittura una Consulta islamica che dialoga col ministro dell’interno, mentre solo la Chiesa dovrebbe stare zitta.
21 Novembre, 2006 a 10:26 pm
Salo
Parole sante, Pensatore, ma io mi spingo oltre e tolgo quel “soprattutto quella altrui”, che lascia aperta, involontariamente certo, la porta all’eutanasia…
Perchè il fatto è proprio questo: la vita è sacra ed inviolabile dal concepimento fino alla morte naturale. Se si parte da questo presupposto, allora si può facilmente dividere il gruppo dei diritti veri dal gruppo delle voglie dell’ultim’ora.
21 Novembre, 2006 a 10:30 pm
Chris
Beh Marco io non mi vergogno. Sono altre le cose di cui bisogna vergognarsi a mio parere e ti basta guardare il governo vigente per capirlo.
Mi ripropongo di affrontare la cosa, nel mio piccolo, con qualche post sul mio blog. E’ un discorso enorme e sinceramente e non so se esserne all’altezza o meno. Però ci posso provare. Ma d’altro canto c’è un signore, vestito di bianco e che si affaccia in finestra ogni tanto che lo sta già facendo. Basterebbe ascoltare.
21 Novembre, 2006 a 10:30 pm
ilpensatore
Ciao Andrea…
dici proprio bene…ma c’è questa ostilità nei confronti della Chiesa perchè le questioni morali hanno da sempre più effetto di quelle prettamente politiche.
la Chiesa infastidisce perchè scuote le coscienze…
21 Novembre, 2006 a 10:31 pm
ilpensatore
Penso la stessa cosa anch’io Chris, ma ogni tanto, credo sia giusto che ci si passi questo testimone anche tra di noi, militanti di Cristo…per agevolare, diciamo, una migliore capillarizzazione del messaggio.
21 Novembre, 2006 a 10:32 pm
Salo
Pera è un uomo ed un pensatore straordinario. Io purtroppo non ho nemmeno un decimo della sua forza comunicativa e nemmeno un centesimo della sua cultura.
Sono convinto che se tutti avessero il coraggio e l’onestà intellettuale di provare per una volta a leggere una sua opera (come lo stupendo volumetto “Senza Radici”), molti cambierebbero idea e scoprirebbero che un’Europa senza i valori cristiani e senza la voce della Chiesa è davvero un ventre molle per il fondamentalismo.
21 Novembre, 2006 a 10:33 pm
ilpensatore
hai ragione Salo: la Vita è l’unico diritto secondo me (e non solo) inviolabile; persino la nostra è intoccabile da noi stessi!
semplicemente perchè non ce la siamo data da soli ma ci è stata donata…impensabile poterne fare ciò che si vuole secondo gli sfizi del giorno…
21 Novembre, 2006 a 10:34 pm
Chris
Marco ti chiami no? Non vorrei aver fatto gaffes. Scusate dell’ultimo commento fatto in un italiano non troppo fruibile…ma scrivo come al solito di getto senza rileggere, è un mio difetto e per secondo stasera sono davvero stanco. Avevo omesso di ringraziarti per il ringraziamento. Ed in più io ringrazio te per il tuo post che è molto bello e di cui condivido molto.
Ciao.
21 Novembre, 2006 a 10:35 pm
ilpensatore
un libro non per tutti comunque…e quando lo si finisce, corre un brivido…e si sente come il desiderio di non lasciarsi più andare a certe debolezze di pensiero…
dico bene Salo?
21 Novembre, 2006 a 10:36 pm
ilpensatore
ma grazie a te Chris…
tranquillo, nessuna gaffes.
se scriverai un post anche tu sull’argomento, ti sei garantito un commentatore appassionato!
un saluto…
21 Novembre, 2006 a 10:39 pm
Salo
Già…alla fine del libro uno si sente più forte dentro, ma anche più isolato rispetto all’odioso mondo del “politically correct” che lo circonda…
21 Novembre, 2006 a 10:39 pm
Chris
Beh uno già l’ho fatto qualche giorno fa , proprio sulla strumentalizzazione fatta in questi ultimi giorni ai danni del Pontefice, ma mi ripropongo di farne qualche altro sul relativismo radicale e sul comunismo. Allora li ci divertiremo per davvero.
21 Novembre, 2006 a 10:42 pm
ilpensatore
Salo, credo sia quello lo scopo precipuo del continuo delegittimare il pensiero dissenziente rispetto al politically correct imperante: vogliono farti sentire solo e apparire come un mostro.
ma io me ne strafrego allegramente…rimango saldo alle mie radici…
visto che le ho…
21 Novembre, 2006 a 10:44 pm
ilpensatore
Allora caro Chris devi perdonare la mia distrazione per il tuo post precedente!
ma se andrai a toccare un nervo così scoperto come il rapporto tra comunismo (in senso stretto) e relativismo radicale…stai sicuro che come mi appare sul lettore di feed mi precipito…
21 Novembre, 2006 a 10:45 pm
Chris
Ti perdono…adesso va e non peccare più:DDDDDD
(che mi sia un pochino montato la testa??):P
21 Novembre, 2006 a 10:48 pm
ilpensatore
ah, la ringrazio Padre Chris…
sto giusto leggendo il tuo ultimo post con la riproduzione dell’articolo di Pipes…
davvero inquietante…
ma intrigante il libro di cui riporta i passaggi più importanti…
21 Novembre, 2006 a 10:51 pm
Chris
Si…ho comprato il libro oggi su Amazon…me lo voglio leggere tutto…non è proprio così come dice Steyn, anche Pipes lo sottolinea, ma in mezzo, come al solito, qualche verità salta fuori. Ed è comunque interessante, anche se io con il neocon puro, non vado molto d’accordo. Il muro contro muro non paga mai a mio parere. Però Pipes è intelligente ed è un grande studioso, c’è da da imparare tanto da quell’uomo.
21 Novembre, 2006 a 10:53 pm
ilpensatore
si, ho notato che riporti spesso suoi articoli e commenti vari…
è un bel tipino questo Pipes…
21 Novembre, 2006 a 11:00 pm
Chris
Pipes è uno dei più grandi studiosi Neocon presenti in america e guru dell’ideologia di questi ultimi dieci anni di politica americana. Non sempre sono d’accordo con lui, ma è indubbia a volte la sua grandezza di analisi. Ha anche un centro studi molto importante in America e collabora (fra le sue numerose collaborazioni) con Atkinson direttore del centro studi per l’innovazione tecnolociga di Condoleezza Rice.
Appena hai tempo fai un salto sul suo sito tanto è linkato ovunque sul mio blog.
21 Novembre, 2006 a 11:03 pm
ilpensatore
mi son già messo a clikkare un po’ovunque sul tuo blog…
21 Novembre, 2006 a 11:12 pm
Chris
Mi raccomando, va poi preso con le molle, perchè ci sono certe cose che dice, che almeno per quel che mi riguarda, non stanno ne in cielo ne in terra. Altre invece sono molto interessanti.
21 Novembre, 2006 a 11:28 pm
raser
E’ inutile discutere se pretendete di essere possessori della verità assoluta. Ma scusate, se una persona è atea, e quindi non considera la Vita un dono di chicchessia, perchè non deve essere libero di gestirsela come meglio crede nel momento in cui non reca danno ad altri? Perchè voi gli dovete dire come la deve vivere imponendogli la vostra fede nell’esistenza di un’entità superiore?
21 Novembre, 2006 a 11:40 pm
Chris
Carissimo io ti “propongo” come fare per essere felice. Chi ti dice che “devi” per forza fare come ti dico? Hai mai sentito il Papa “obbligarti” a fare qualcosa? Non mi pare. E da me nemmeno, non lo sentirai mai come un imposizione. Tu sei assolutamente libero di fare ciò che vuoi, ma se permetti come tu puoi avere la libertà di scegliere io ho il diritto di scegliere a mia volta e di parlare di ciò in cui credo, che per un cristiano, tra l’altro, è anche un dovere.
21 Novembre, 2006 a 11:46 pm
raser
Già, ma se ciò in cui tu credi diventa legge dello Stato, io perdo la libertà di scegliere.
22 Novembre, 2006 a 12:04 am
Chris
Questa è una deriva culturale. Tu sei nato in Italia ed in Europa. Ed è innegabile che la nostra cultura derivi dalla cultura Cristiana che quindi viene tradotta in politica dagli uomini politici. E’ indubbio che la Chiesa ci metta anche del suo, ma di certo non verrà mai a puntarti pistole alla tempia. Dal mio punto di vista è un bene, capisco però che dal tuo non è così. Una cosa posso dirtii. A mio parere i valori Cristiani (che sono principlamente etici) possono ancora salvare la deriva Europea dal suo affossamento ideologico identitario che rischia di soffocarla.
Poi la discussione su questo punto potrebbe andare avanti all’infinito. L’unico modo per arrivare a qualche conclusione è il dialogo, ed è questo che dovrebbero fare i nostri politicanti.
Cosa che non fanno se non per difendere il loro potere.
22 Novembre, 2006 a 12:12 am
raser
L’ultimo commento è in buona parte condivisibile, anche se a mio avviso l’arroccamento su valori cattolici (in certi casi nemmeno condivisi fino a poco fa) allo scopo di controbattere il fondamentalismo islamico è una via sbagliata. Non si batte l’estremismo con l’estremismo.
22 Novembre, 2006 a 12:30 am
ilpensatore
Raser, qui nessuno pensa di battere l’estremismo con l’estremismo; semmai di combattere l’estremismo con la fermezza delle proprie convinzioni.
l’Islam ci “combatte” perchè vede in noi l’anello debole di una catena facile facile da spezzare, il ventre molle di una società per cui tutto è indistintamente uguale e paragonabile a tutt’altro… sfido io che poi provino in tutti i modi a infilarsi in questa breccia!
sulle altre questioni, ti ripeto, il concetto è molto semplice: neanche a me piacciono molte leggi che sta facendo questo governo o che sono in vigore dal passato, ma non per questo grido alla privazione delle mie libertà! aspetto serenamente il turno in cui, democraticamente, la minoranza che più mi rappresenta diventi maggioranza.
oggi l’Unione ha i numeri per far quel che gli pare…
ma voi, suoi elettori, non potete impaurirvi delle parole della Chiesa, perchè se siete davvero convinti delle vostre idee e non fate tutto sol per interesse elettoralistico, allora potete andare avanti senza nemmeno ascoltare…
diciamo allora le cose come stanno: in Italia la Chiesa ha “potere” po