A proposito di rapporti tra Stato e Religioni è sicuramente da evidenziare l’ambiguità con cui questo centrosinistra porta avanti le sue ragioni: con la Chiesa cattolica decisamente oltranzista; molto…molto (troppo!) accondiscendente, invece, alle richieste degli imam e dei musulmani d’Italia.
Si potrebbe, visti i toni, sospettare che io stia cadendo in contraddizione, dal momento che ho poco fa sostenuto quanto possa essere importante il ruolo delle istituzioni religiose al fine di costruire una società migliore, più accogliente (per così dire) e più tollerante, ma è pur vero che ho dapprima sottolineato come spesso e volentieri le ragioni della fede collimino con quelle laiche, civili, dello Stato e quanto lo Stato non debba rinunciare a certi principi/valori imprescindibili, frutto di grandi battaglie di diritto e di civiltà.

Esattamente quello che, ribadiamolo, questo centrosinistra NON intende fare: al contrario, vorrebbe, sotto la falsa maschera del rispetto necessario all’integrazione, approvare una legge con la quale diverrebbe legittimo per gli imam celebrare matrimoni (e qui sta il clamoroso!) in deroga al sacrosanto principio di eguaglianza tra uomo e donna, rispondendo così alle “esigenze” culturali della civiltà araba musulmana.

Per chi volesse alcuni dettagli, vi rimando qui.

Ora, a parte l’aberrante tentativo di comprarsi una sorta di “pax regni” con gli islamici, è ancor più terribile che in Italia ci siano persone, politici, disposti a cedere i propri valori in virtù di un falso rispetto (falso perchè non reciproco!) per una religione che coi nostri diritti fa a pugni quotidianamente, piuttosto che accettare o almeno ascoltare i richiami della Chiesa che ha invece contribuito a trasformare la nostra cultura da barbarica in ciò che è oggi.

Al tempo stesso, da ancora più fastidio l’assordante silenzio dei movimenti femministi, di quelli che lottano per l’ampliamento dei diritti civili, dei girotondi, degli anatema radicali, dell’assenza di un’informazione sul caso.
Qualcuno, oltre al Giornale, dovrebbe pur dirlo che i nostri governanti son propensi a fare una legge “ad hoc” per i maschi musulmani per permetter loro di tenere in schiavitù le loro donne anche all’interno del nostro Stato; che son disposti a derogare il principio che la legge è uguale per tutti e che la Costituzione garantisce i diritti di tutti!

Possibile tutta questa indifferenza per un tema così importante?
Che prezzo dovremo pagare ancora al nostro nichilismo ed all’intolleranza di certi che si spacciano per tolleranti…ma solo con quelli di cui hanno paura?

Che amarezza…