Tanta, tanta, tantissime vittime. 
E quel ch’è peggio, non si contano nemmeno più i vittimismi!
Qui le aziende dei trasporti sembrano non aver mai colpe: le ha tutte lo Stato, che com’è logico (con Prodi) le fa pagare a noi.
Lo schema è arcinoto: le FS sono al collasso; un vero disastro societario. Eppure i vertici glissano sulle loro responsabilità e preferiscono scegliere la via più breve, quella che fino ad oggi non si sarebbero nemmeno osati a pensare con Berlusconi al governo (perchè sapevano che da lì non sarebbero arrivati soldi, ma solo richieste di maggiore impegno e abilità finanziarie): bussare alle porte di palazzo Chigi per presentare il conto, ovviamente salatissimo.
6 miliardi di euro per coprire le spese da qui a 4 anni.
E Prodi sai che fa? zitto e mosca e glieli da.
Senza chiedere niente in cambio.
Anzi, chiedere chiede, ma a noi cittadini/utenti del (non)servizio di Trenitalia; un ulteriore sacrificio!
Sai che bello: risparmierò per andare in palestra, grazie agli assegni del “redistributore”, ma pagherò molto di più per andare a trovare la mia fidanzata a Torino.
Grazie, così son bravi tutti a mettere a posto le cose.
C’è un buco? Riempiamolo! Ma perchè non farlo coi soldi della gente, che a noi non costa niente?!
Una logica perversa quindi quella sottesa a questo tipo di ragionamento.
Peggio, perchè se già è alquanto contorta questa lo è ancor di più quella di un esecutivo che è disposto ad aprire le (nostre)tasche per metter rimedio a palesi incapacità gestionali del settore.
In Italia, si sa, i nostri treni viaggiano sui binari messi lì dal Duce (Dio, almeno di questo, gli renda merito), ma non ci si può lamentare che non se ne fanno di nuovi se poi è tutto un dire NO al passaggio di nuove tratte di qua o là in giro per il Paese.
E chi guida queste proteste? Si, lo sapete…chi oggi è al potere e blocca le Grandi Opere.
Quindi, non prendiamoci in giro: i problemi, da uno che era, son diventati due: dirigenti incompetenti e governo spendaccione, dei nostri quattrini.
Già, peccato che ci avevano detto che avrebbero tolto il TFR alle imprese per darlo all’INPS che lo avrebbe a sua volta gestito per coprire spese infrastrutturali.
Allora: perchè fare un allegato alla finanziaria? Non erano già previsti quei soldi (visto che si parla per l’appunto di 7 miliardi di euro)?
Come spesso poi accade, oltre il danno figuriamoci se poteva mancare la beffa.
Lo Stato sgancia il denaro e le FS, mai sazie, mica si accontentano…NO…ci vengono a dire che aumenteranno i prezzi dei biglietti.
A Napoli si dice: “cornuti e mazziati”.
Oggi lo possiamo pure riadattare: “coglioni e mazziati”.




















































39 comments
Comments feed for this article
16 novembre 2006 a 14:55
monica
L’unica cura per le FS, come anche per Alitalia, è il fallimento.
Fino a quando lo Stato non si scrollerà di dosso questi pachidermi inutili a rimetterci saranno solo i cittadini, utenti e non.
Utopia, specie con l’Unione.
Infine: non è che percaso si pongano il dubbio se, vista la crisi economica delle due società, è comunque garantita l’efficienza e la sicurezza dei vettori…no.
Se tagliano il personale (addio calo della disoccupazione) con quali criteri si effettuerà la manutenzione ?
Mah…
16 novembre 2006 a 14:58
ilpensatore
Che dire Monica…anche per me, se si potesse, manderei tutti coi libri in tribunale.
il problema di queste aziende è l’esser a metà del guado…mezze dello Stato e mezze affidate ai privati.
liberaliziamo, privatiziamo totalmente…vediamo come va…
16 novembre 2006 a 15:09
Liberiamolitalia
Siamo precisi: le ferrovie sono ancora a totale partecipazione pubblica.
http://www.ferroviedellostato.it/ferrovie/v/index.jsp?vgnextoid=5d13ecb4439ab010VgnVCM1000002f2af90aRCRD
http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/Partecipaz/Partecipaz/Partecipate.htm_cvt.htm
16 novembre 2006 a 15:48
Nessie
Purtroppo sono tra quei martiri che per motivi di famiglia deve prendere il treno. E il supplizio del viaggiatore delle FF.SS. è tanto: ritardi che si accumulano, cessi lerci, pulci e zecche di animali sulle moquettes, portiere e finistrini bloccati e che non si aprono. Del duce se ne potrà dire tutto il peggio del mondo, ma i suoi treni funzionavano e arrivavano puntuali. E’ solo che dal periodo del Littorio, non li hanno più cambiati.
16 novembre 2006 a 15:59
ilpensatore
Nessie, parli con uno che ogni 2/3 settimane si mette in viaggio per arrivare da Firenze a Torino: tempo previsto: 5 ore…tempo effettivo: dalle 5 e mezza in poi.
drammatico…
16 novembre 2006 a 16:05
ilpensatore
ok, mi scuso…ho peccato di ignoranza.
ma i problemi restano comunque dirigenziali…e scaricare i costi sugli utenti mi pare da delinquenti…
grazie Liberiamolitalia
16 novembre 2006 a 19:48
ReyTS
leggevo ieri sera da Grillo, ha messo un post sulle ferrovie, alla fine del suo discorso si risale di chi è la colpa di tutto ciò: Berlusconi e Lunardi e i manager che si sono presi stipendi milionari …
che le ferrovie siano da anni e anni che funzionano male e che si sprechino i soldi non è passato nella mente a lui e ai tanti visitatori a ragionamento unico.
pochi hanno fatto presente che tutto ciò dipendeva da TUTTE le forze politiche che hanno governato e agli eterni scioperi dei sindacati.
già una ventina d’ anni fà dicevano che avevamo il maggior numero di dipendenti per km con i servizi perggiori e che avevamo troppa gente nei vari uffici.
ma come sempre è colpa del Berluska.
Bah!!
16 novembre 2006 a 22:04
giancarlo
Tutta colpa di Berlusconi no, però la sua parte quota se la deve prendere tutta. Se no è troppo facile: la colpa è sempre degli “altri”
16 novembre 2006 a 22:08
ilpensatore
ovviamente la colpa può essere redistribuita…l’importante è che non ricada su noi utenti!
in primis, comunque, la società Trenitalia doveva applicare un modello organizzativo diverso: meno sprechi e più qualità…allora forse anche chiedere due euro in più era comprensibile.
ma così non va proprio bene…pagheremo due volte: una coi biglietti maggiorati e l’altra con le tasse che lievitano.
17 novembre 2006 a 09:29
alessandro
belle balle che dici…
i biglietti del treno sono sottocosto, se vuoi una società in attivo preparati a pagare un prezzo doppio per il biglietto.
si può anche fare, ma non dire che siamo cornuti e mazziati, è solo una questione di scelta politica.
ah, poi credi che il buco di 6 miliardi sia stato fatto solo sotto il governo prodi?
un conto è la critica, un conto è la propaganda di destra.
17 novembre 2006 a 09:52
Vax
Mi sembra ridicolo l’articolo di questo blogger che attribuisce questo problema al centrosinistra. Il suo caro centrodestra ha avuto 5 anni per far funzionare le Ferrovie come si deve, e non c’è riuscito…… un’pò come per Alitalia. Ora venire a dire che è colpa dell’attuale Governo mi sembra un’pò troppo……
17 novembre 2006 a 09:55
ilpensatore
ragazzi, non pensavo fosse così difficile per voi leggere due righe in italiano: ho detto non che è colpa del governo…sarebbe stupido attribuirgli responsabilità senza che abbia fatto nulla.
me la prendo coll’attuale governo per il tipo di risposta che viene data al problema!
la colpa, per inciso, non è neppure di Belrusconi…ma della dirigenza.
guardare Fiat per credere: nessun aiuto di stato eppure ora ha ripreso dopo aver cambiato i vertici…
17 novembre 2006 a 10:52
CICCIO
Basta guardare la TAV, in spagna è costata 9 mln al Km in francia 10 in italia…………32.
e con questo ho detto tutto
17 novembre 2006 a 10:55
ilpensatore
si Ciccio, è un esempio, ma che dice tutto davvero…
17 novembre 2006 a 11:24
guido
pensatore?! pensatore?! sei in casa?!
perché se ci sei dovresti capire (o pensare?) che il buco delle ferrovie (i famosi 6 milioni) dipende per almeno 3 milioni e mezzo dalle linee ad alta velocità. Quelle linee che non vogliono molti cittadini anche e solo perché costano tantissimo e non rendono nulla. se non al precedente ministro delle infrastrutture Lunardi che le costruiva (e le costruisce).
17 novembre 2006 a 11:28
ilpensatore
questa poi, Guido…se credi davvero non servano a nulla allora resta pure con le strade ferrate del Littorio.
in realtà quelli si chiamano investimenti e son fatti apposta perchè si propongono come una innovazione vantaggiosa…e non certo solo per chi le costruisce, ma per chi poi non dovrà più far viaggiare i camion su strada e chi potrà viaggiare senza perder troppo tempo, evitando di prender pure la macchina.
come fai a dire che uno sia meglio di due, scusa?
in questo caso è proprio il contrario: l’alta velocità, otretutto, si inseriva nel contesto europeo, quindi avrebbe anche goduto dei finanziamenti europei che andiamo a perdere.
il corriere aveva stimato in 220 miliardi di euro il danno che l’Italia avrebbe ricevuto dallo stop alle grandi opere…
altro che 3 miliardi per le ferrovie.
17 novembre 2006 a 11:30
guido
PS se poi vi fate un giro in francia o spagna a vedere dove passano le linee ad alta velocità potreste verificare che percorrono tratti completamente piani e senza soluzione di continuità. in italia le tratte passano in montagna, scavano le colline, superano dirupi. ovvio l’aumento dei costi, anche se altrettanto ovvio è l’enorme guadagno delle ditte costruttrici che operano senza controllo grazie ad appoggi politici (specie di destra ma anche un po’ di sinistra, come d’uso in italia!)
17 novembre 2006 a 11:32
Alessandro
A mio avviso la colpa è un po entrambi i governi questo x come compensa il buco e l’altro x come ha gestito la situazione…Ma come cmq la responsabilità + GROSSA è dei dirigenti che non sanno amministrare…e cmq sono dell’ideale ke privatizza tt nn è molto utile…vedi America..ke se non hai un’assicurazione t guardano crepare senza aiutarti… e le forrovie dovrebbero tornare statali oppure se privatizzarle dividerle in diverse societa cosi si ha maggior competizione prezzi + bassi e servizi migliori!
17 novembre 2006 a 11:36
guido
qualche dato: la linea sarà pronta fra vent’anni (20 anni!!!) e sarà costata come non è mai costato nulla al mondo. trasporterà merci (che probabilmente non ci saranno) dalla bielorussia al portogallo.
nel frattempo il tunnel sotto lo stretto di gibilterra che unisce parigi a londra (non la bielorussia e il portogallo) è già fallito due volte per carenza di merci ed eccesso di costo.
per non parlare di come si fanno i soldi nel mondo moderno (e fra vent’anni): le aziende che fanno i maggiori fatturati al mondo sono ormai microsoft, google, ebay etc… ma crediamo davvero che fra 20 anni si faranno ancora i soldi con le balle di fieno e i rotoli di lamiera?!
non sarebbe meglio investire in informatica e telecom un centesimo di quei soldi?!
(ricorda che i contributo europei, ma poi non siamo noi anche gli europei? sono solo il 40%, il resto sono molti smenati da noi italiani!)
17 novembre 2006 a 11:44
ilpensatore
ci sarà un motivo però per cui in UE si pensa a questo tipo di opere?
o forse l’UE è buona solo quando fa comodo?
in più: realizzare grandi opere permettere di dare lavoro a migliaia di persone! per 20 anni? immagina cosa vuol dire assicurare il lavoro a migliaia di famiglie per 20 anni!
inoltre, Guido, non dimenticare che la conformazione geologica dell’Italia non è quella della Francia…il tuo paragone sta un po’poco in piedi!
ovvio che da noi un treno deve passare per ponti e gallerie…che ci possiamo fare se siamo stretti, lunghi e pieni di montagne?
un’ultima cosa: è vero che cresce molto il mercato online, ma cosa produce questo mercato? e come trasporti i prodotti venduti attraverso questo mercato?
le grandi opere son necessarie…anche perchè sono uno stimolo agli investimenti e quindi alla ripresa dell’economia.
girano un sacco di soldi…c’è chi ne guadagna, ma anche chi ne ha bisogno…come i lavoratori…
qui invece scatta subito il pregiudizio ambientalista…
Antonio: hai ragione: la colpa, se vogliamo allontanare dubbi, è tutta dei dirigenti!
se però mi permetti io sento il bisogno di dissentire dalle soluzioni proposte dal governo in carica…perchè rispondono ad una logica politica intollerabile.
con Berlusconi le ferrovie dicono di aver aumentato il deficit, ma poi si lamentano che le tariffe son ferme da 6 anni…
gli investimenti c’erano…eccome…ma mal usati.
e poi, non ti sorprende che a luglio doveva venir fatta una manovrina apposta per ferrovie e anas? che fine hanno fatto quei soldi?
e quelli che vogliono prenderci dal tfr? non erano già previsti?
17 novembre 2006 a 11:46
guido
rendiamo conto: sulle ferrorie (certo oltre a inefficienza e clientelismo) pesano scelte politiche. che le costringono ad investire in modo sconsiderato (con fondi propri e pubblici) sulle linee ad alta velocità a deperimento dei servizi regionali dei pendolari, studenti e lavoratori. ma a chi giova tutto ciò?! ovviamente a chi le linee ad alta velocità le progetta, costrisce e gestisce. al solito: sulle spalle della povera gente!
17 novembre 2006 a 11:50
guido
oddio! ma allora sei davvero un incredibile ingenuo? forse davvero pensi che la guerra in Irak sia stata progettata e condotta per liberare i poveri irakeni da quel terribile dittatore?! gli stati (anche quelli europei) operano soprattutto nell’interesse di potentati (grandi aziende, grandi interessi etc). ti sorprendi che non solo in italia si possa fare un’opera col solo fine di far guadagnare immensamente pochi furbetti del quartierino?!
17 novembre 2006 a 11:55
guido
ma ovvio… il problema non è questo: il problema sono gli ambientalisti che si oppongono a opere inutili e dannose. il problema sono i cittadini che vogliono sapere come si spendono i soldi e perchè. il problema sono le persone che ragionano senza i paraocchi o che magari la domenica sera guardano reporter invece del bagaglino. certo: non fermiamo il treno in corsa!!! no no, neppure se si sta per schiantare sulla nostra bella strazioncina piena di fiorni e aiuole. lasciamo che “il progresso” cieco e burino ci stritoli… perchè?! ma perché qualcuno lassù lo ha detto e lui… avrà pure una ragione per farlo!
massì lasciamo guidare come al solito: dal duce o dal prode che importa… senza giudicare, senza pensare (nonostante il nick)… bye!
17 novembre 2006 a 12:29
ilpensatore
Guido, mi pare che i paraocchi li abbia tu.
anche tu prendi le informazioni “dall’alto”, per così dire: sul campo si confrontano due posizioni che noi non possiamo conoscere fino in fondo: diciamo che ci fidiamo…tu quanto me!
sulla guerra in Iraq non intendo scadere nella polemica, quindi lascio perdere le tue parole…
e poi guarda…io non aspetto che il duce mi dica una cosa e io la faccio…prima di tutto confronto, poi decido da solo secondo quale delle due mi ha convinto di più.
scommetto invece che i dati e le analisi fatte da chi vuole queste nuove infrastrutture manco le hai lette.
se invece l’hai fatto…beh, tu hai scelto la tua strada, io la mia…
e smettiamola di attaccarci ai vari conflitti d’interesse!
cosa vuoi dire, che in Italia tutto si muove per quei pochi che stanno al potere? e secondo te non c’è possibilità che le persone agiscano davvero per il bene del paese?
io preferisco parlare di valutazioni sbagliate…tu invece parti all’attacco ad occhi chiusi!
non credo sia il metodo più adatto…
17 novembre 2006 a 16:05
Liborio
Ferrovie falliscono, alitalia fallisce e i funzionari invece si riempiono le tasche di soldi, che razza di Paese assurdo è il nostro!!!
17 novembre 2006 a 17:02
ilpensatore
Liborio…hai un nome che mi sa di medioevale…bello!
che dirti…mi viene tanto da condividere le tue parole, ma ho bisogno di credere e sperare che prima o poi qualcosa cambierà.
forse non oggi…e sopratutto non in questo modo, con lo Stato pronto a sanare i buchi che altri fanno, ma succederà…
17 novembre 2006 a 17:37
Marco
Purtroppo siamo allo sbando e invece di rendere efficiente quello che già abbiamo spendiamo centinaia di miliardi di euro per “grandi opere” che probabilmente ne faranno perdere altrettanti. Io studio a Torino e ho avuto come professore in un corso uno dei “tecnici” interpellati (ormai moltissimo tempo fa) sulla fattibilità (in termini economici) della TAV. Il risultato era stato un netto: “non ha alcun senso farla perchè i volumi di traffico sono troppo bassi e dovrebbero moltiplicarsi di molte volte per pareggiare i conti”. Più chiaro di così. Ma i vari responsabili (naturalmente politici) da quell’orecchio non ci sentono proprio. O meglio fanno finta di non sentire. Il risultato sarà una voragine di denaro pubblico necessaria a mantenere un’opera destinata a passivi pesantissimi. E questo è solo l’esempio più noto. E intanto i poveri pendolari che vorrebbero solo un treno decente che arrivi in orario aspettano ancora…
17 novembre 2006 a 17:42
ilpensatore
Sai qual è il fatto Marco? è che quello della TAV è un progetto che investe non solo l’Italia, ma anche Francia e il resto della mittel Europa, nonchè i paesi dell’est.
ovviamente, analizzare i dati sul trasporto attuali è un po’limitativo…non voglio fare il professorone, ma sono sicuro che quando proponi una novità conveniente non sono in pochi a sfruttarne le potenzialità: in particolare se prima non c’era o era del tutto sconveniente!
metti pure la Cina…che potrebbe sfruttare il Corridoio per portare le merci in tutta europa senza per forza passare dal mare…
17 novembre 2006 a 17:54
Marco
Stiamo parlando di moltiplicare più o meno di DIECI volte il volume di traffico su rotaia. E per fare questo tutta la rete ferroviaria del nord Italia dovrebbe riqualificarsi dal “collo di bottiglia” che è. Tanto che negli ultimi anni c’è stato un deciso calo sulla quantità di merci trasportate su ferrovia, a fronte di un forte aumento di quelle trasportate su gomma. Difficile credere inoltre che la Cina possa considerare di trasportare merci fino a noi in treno, a lei conviene di più il trasporto via mare.
17 novembre 2006 a 18:56
ilpensatore
forse alla Cina converrà continuare a portare le merci via mare, ma poi dovranno in qualche modo arrivare magari in Francia o in Spagna o in Portogallo…
Fidati che il traffico andrà aumentando.
secondo te perchè invece cresce quello su gomma? perchè il treno per ora non conviene, è lento!
attivare la Tav vorrebbe anche dire sviluppare una nuova rete di smistamento e deposito delle merci…
ragazzi…vuol dire mettere in moto un’economia per ora ferma…
18 novembre 2006 a 11:21
guido
buffo modo di pensare… non è vero pensatore?
dunque: praticamente ormai convieni sul fatto che la TAV probabilmente non concerrà mai (o almeno convengono su questo punto tutti gli esperti indipendenti); qual è la tua argomentazione finale? ma ovvio: facciamola comunque, ché rimette in moto l’economia!
mannaggia! ma per rimettere in moto l’economia (e spendere soldi pubblici) non sarebbe meglio finanziare la rete di treni per pendolari? e gli ospedali? e le scuole? e le università? e la ricerca? e le nuove tecnologie? possibile che per spendere soldi non si trovi di meglio che far fare un’opera gigantesca e costosa (non solo in fase di costruzione, ma anche di manutenzione, per anni e anni a venire) a una ditta della moglie dell’ex ministro Lunardi?!
18 novembre 2006 a 11:27
ilpensatore
una cosa non esclude l’altra Guido.
io comunque non convengo sul fatto che la TAV non funzionerà mai…al contrario, sono sicuro che porterà solo vantaggi.
d’altra parte, secondo il tuo ragionamento si sarebbero potute evitare parecchie altre opere per rimettere i soldi negli stessi posti.
come dire…mi occupo solo di una strada piuttosto che farne un’altra perchè i soldi che dovrei spendere per la seconda sarebbe meglio li spendessi per rimettere a posto la prima.
limitativo…
no, non mi piace pensarla così…preferisco provare ad innescare tutto un sistema economico nuovo che intestardirmi su quello già presente.
non è che se costruisci una nuova tratta ti limiti a quella, ma cerchi di inserirla in un contesto più largo, in cui vi sarebbero anche le opere di ammodernamento di ciò che già esiste.
Università e ricerca, stavolta ditelo a Prodi…
anche se io, comunque sia, son sempre più convinto che ad investire in queste materie dovrebbero essere i privati…
18 novembre 2006 a 11:30
guido
però ragazzi: davvero… smettela di pensare che tutto quello che ci propinano come “progresso” sia davvero inteso come miglioramento della qualità della vita. i treni ad alta velocità non sono progresso ma una gigantesca macchina messa in moto per far guadagnare miliardi di euro a poche potenti lobby. la “guerra di liberazione” altro non è che occasione, per le aziende produttrici d’armi, di fare affari d’oro, per non parlare poi degli enormi interessi legati alla “ricostruzione”. oggi come ieri, quello che manda avanti il mondo sono gli interessi economici. ma noi dobbiamo vigilare, leggere e informarci (e protestare) perché siano portati avanti e perseguiti i progetti che (certo mettano in moto l’economia, come dice questo signore, ma almeno) siano di reale interesse pubblico!
18 novembre 2006 a 11:36
guido
ragazzo mio… se i dati non ti convincono dell’inutilità dell’opera. se non ti convincono i parereri degli esperti indipendenti:professori d’ingegneria ed economia, se non ti convince il fatto che dietro ci siano potenti interessi della passata maggioranza (e della nuova maggioranza)… come posso riuscirci io?! se ti fidi “ciecamente” di qualche politico o di quello che dicono alcuni giornali, se non t’informi sulle PREVISIONI di crescita del traffico effettuate anche nell’ipotesi di realizzare nei tempi la TAV. se non consideri il fallimento (avvenuto già due volte”!) del tunnel sotto la manica… come posso convincerti io?!
18 novembre 2006 a 11:40
guido
però sappi: la tua non è ispirata lungimiranza. è l’opposto dell’applicazione del pensiero scientifico. che sempre si basa su test, prove e verifiche diquanto teorizzato. sei tu il “vecchio”. non quelli che pretendono un futuro sostenibile. sei tu “il passato” non quelli che desiderano un mondo migliore.
18 novembre 2006 a 12:21
ilpensatore
sarò pure vecchio Guido, ma almeno non mi masturbo il cervello cercando complotti o loschi affarri dietro ogni cosa.
vedi, mentre tu credi nell’indole malvagia dell’uomo io invece preferisco essere un minimo ottimista e poi, guardandomi indietro, ti ripeto, se non si fosse andati oltre i tuoi ragionementi, non si sarebbero fatte tante altre opere.
la Tav non è una bufala…e ai pareri degli esperti indipendenti ce ne sono altrettanti di esperti altrettanto indipendenti che però dicono il contrario!
e allora è una questione di scelte: a chi credere? io, sinceramente, preferisco dar seguito chi mi convince anche proponendomi una crescita complessiva!
poi mi riporti sempre l’esempio del tunnel sotto la Manica…ma non sono mica tutte uguali le grandi opere…
e comunque, ti ripeto…forse siamo entrambe obnubilati dalla nostra ideologia, ma non credo faccia bene al Paese dire NO a prescindere…anche solo ci fosse una possibilità…
intanto si metterebbero a lavorare parecchie persone…che male non fa…
20 novembre 2006 a 00:40
SIDOLI.ORG
Ci manca solo un aumento del prezzo dei biglietti dopo il servizio scadente che ci offrono. Questi non sono dirigenti ma ladri che entrano nei vertici delle aziende solo per rubare.
20 novembre 2006 a 14:00
ilpensatore
tanto pagano gli utenti e lo stato…ma i soldi non li usano per migliorare i servizi…
se mi dicessero che hanno intenzione di sostituire il parco carrozze, forse forse un pensierino ce lo farei a dargli due lire in più…ma senza niente in cambio…mi sembra un prelievo forzoso e basta…
22 novembre 2006 a 14:49
fausto
Viaggio in treno; dopo quindici anni di Via Emilia, a fare la colonna tutte le mattine in macchina o più spesso corriera, i ritardi delle ferrovie mi sembrano poco più che una formalità. Quando vedo i viaggiatori intorno a me che si disperano per venti minuti di ritardo, in genere devo trattenere le risate…
Quanto a privatizzare, invito gli interessati a documentarsi su come si è svolta la cosa in Inghilterra: tra disastri (continui) e prezzi vertiginosi (in Italia il treno costa in genere la metà che nel resto d’Europa), pare proprio che anche quella ricetta abbia dato frutti malsani.
E per le “Grandi Opere”, sommo divertimento nostrano, dire che non si fanno per le opposizioni locali è ridicolo: non si fanno perchè non ci sono i soldi. Punto.
buona giornata