Come vi sentite?
Come vi sentite, sapendo che un regime dai propositi bellicosi potrebbe da un momento all’altro sganciarvi sulla testa una bomba atomica?
Come vi sentite, sapendo che un altro regime, quello iraniano, è animato dalle stesse ambizioni?
Come vi sentite, sapendo che dalla parte di questi regimi vi sono altri regimi, come quello cinese (anch’esso armato di atomica), e perfino il Pakistan e l’India?
E come vi sentite, sapendo che dalle mani di questi folli antioccidentali, comunisti, queste armi di distruzione di massa possono passare in quelle di folli antioccidentali musulmani?
Il pericolo, infatti, non sta solo nella possibilità che questi paesi facciano direttamente uso di bombe nucleari, ma nell’affatto remota idea che questi si possano accodare al progetto di distruzione dell’Occidente covato dai fondamentalisti islamici, affidando a quest’ultimi il compito di sporcarsi le mani.
Ovviamente, possedere armi atomiche comporta un peso politico, un deterrente geopolitico molto importante, ma questo “equilibrio”, di fatto, non sussiste, essendo dette armi in possesso non soltanto di stati democratici come l’America, la Francia o l’Inghilterra, che le userebbero solo in caso di esrema necessità difensiva e mai per offendere; ma sono in mano a pericolosi fanatici che mirano ad un’egemonia più che politica, direi proprio ideologica.
Per questo trovo preoccupante la sempre più forte intesa del nuovo asse del male, quello tra comunismo e islamismo.
Il progetto è il medesimo e più che altro, le volontà di aggredire la nostra civiltà, la nostra società libera e laica sono ormai manifestate all’unisono.
Siamo in pericolo, ma ancora nessuno vuol dirlo a chiare lettere.
Ci si vuol rifugiare ancora nell’ONU, ma certo non sarà che Annan se n’è andato a cambiare la qualità e l’efficacia di quell’organo internazionale che si è dimostrato (ad oggi) più inutile e dannoso che altro.
Ovviamente non è auspicabile una soluzione “di forza”, ma è rischioso tergiversare oltremodo, come si sta facendo con l’Iran, in futili tentativi di accordi politici o economici: senza paura bisogna essere rigidi e fermi all’idea che non si può trattare con chi rappresenta una minaccia concreta per il mondo intero.
Personalmente mi auguro che possano essere subito applicate sanzioni importanti e controlli il più approfonditi possibili.
Nessuno vuol dirlo, ma qui siamo tutti in pericolo…non si può continuare a giocare.
Altrimenti…




















































6 comments
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11 ottobre 2006 a 17:50
Esperimento
Siamo messi piuttosto male e quel che + più preoccupante è che la situazione mi sembra peggiorare di giorno in giorno.
11 ottobre 2006 a 23:14
LiberaMente
Forse mi sento come si sentivano loro quando eravamo solo noi (occidentali) ad avere le bomba atomica.
12 ottobre 2006 a 08:28
SIDOLI.ORG
Se si fossero giocate le carte della diplomazia e non ci fosse stata la guerra in Iraq adesso il mondo vivrebbe con maggiore serenità, grazie Bush.
12 ottobre 2006 a 08:37
ilpensatore
Può darsi, così come poteva pure succedere che a vivere meglio sarebbero stati i talebani e i fondamentalisti che ci saremmo (forse) ritrovati in breve in Europa.
è vero che la guerra in Iraq rappresenta un errore tattico, ma non si può dire altrettanto a livello strategico.
il terrorismo si è concentrato lì? beh, spiace per gli iracheni, ma è un bene che non si sia esteso a macchia d’olio in Europa o in America; voglio precisare: non è cinismo il mio, ma solo una considerazione dettata dal fatto che là dove c’è una reazione significa che si è nel giusto! sono tanti gli americani a cadere in battaglia, ma sono molti di più i nuovi detentori dell’ordine della neonata democrazia irachena: si sta combattendo una guerra civile (che forse tale non è solo tecnicamente) tra chi desidera vivere in pace e libertà e chi invece vorrebbe imporre un proprio credo, ma sente franargli il terreno sotto i piedi.
è lo stesso principio per cui la mafia o la camorra reagiscono con attentati e assassinii contro lo Stato che era precedentemente intervenuto…paura di perdere quello status di terrore che gli permetteva di “governare” subdolamente quella gente.
10 aprile 2007 a 15:46
Ultime Notizie
Quante belle storielle, ma se l’intelligence è il medesimo che ha trovato prove a Bush per fare la guerra all’Iraq allora sappiamo bene che queste sono tutte barzellette.
4 maggio 2009 a 13:29
giovanni dalle bande rosse
Vi state caccando sotto stupidi fasci? Solo il Branco vi rende forti vero?