Noi non avevamo dubbi, ma alcuni credevano di avere per sè un diritto divino che gli garantisse il posto in prima serata, con un bel microfono in mano, sulle reti pubbliche.
Dopo aver sollevato tanta polvere e iniziato discussioni interminabili e piene di retorica antiberlusconiana, siamo passati dall’editto bulgaro del Cavaliere all’editto italiano dei telespettatori del BelPaese: Santoro non piace, maglio Ballarò.
Forse la gente si è scocciata di questi presuntuosi che si credono depositari di verità che in realtà sono tutte loro; forse la gente non ha gradito il fatto che l’ex europarlamentare Santoro, pel di carota, sia tornato in video e abbia ricominciato esattamente da dove aveva lasciato, cioè attaccando Berlusconi, probabilmente dimenticandosi che nel frattempo la maggioranza era cambiata e ora al governo ci sono i suoi amici; forse, diciamocelo in tutta onestà, il format del suo programma addormenta suocere non piace neanche più: è lento, tragico, ideologicizzato, una palla mortale insomma; forse non è piaciuto alla gente nemmeno il fatto che accanto a Santoro, su quegli scranni di cui è pieno lo studio, vi siano seduti altri antiberlusconiani doc come Travaglio o Ruotolo o i vari giornalisti che passano da quelle parti, compresa quella Rula Jebrail che Calderoli apostrofò maleducatamente come “abbronzata”.
Della serie: voglio proprio dar ragione a chi diceva che i miei programmi erano solo propaganda per una parte politica, quella sinistra.
Di fatti, il telespettatore non-coglione lo ha capito (forse finalmente!!) e gli ha preferito l’ormai rodato e ben più pluralista e per questo “avvincente” Ballarò.
Come dire: il discepolo (Floris) ha superato il maestro (Santoro).
Con questo non si può dire di assistere ad un’informazione corretta essendo al solito dominata la scena da presentatori intelligenti che mettono al servizio delle sinistre la loro professionalità.
Ma almeno possiamo toglierci la soddisfazione di vedere “Anno Zero” sotto di quasi due milioni di spettatori rispetto a Ballarò.
Il ritorno in queste forme di Santoro, però, dovrebbe anche far riflettere: se niente è cambiato fa quantomeno pensare che “i servigi” dell’ex epurato eccellente siano ancora richiesti da quella che prima era opposizione e oggi si trova ad essere maggioranza.
Conosciamo tutti la fragilità politica del centrosinistra e ancor di più sappiamo quanto questa sinistra abbia ancora paura di perdere la poltrona di nuovo a vantaggio dell’odiato Cavaliere: ecco allora che si spiegherebbe il tentativo di mantenere alta l’attenzione del pubblico sugli errori commessi nei cinque anni di legislatura precedente, come ad ammonire i telespettatori di non farsi venire in testa strane idee “nostalgiche”.
La realtà è che il governo Prodi ha deluso ancor prima di cominciare a fare sul serio il suo lavoro e in Italia, si sa, ogni anno si va in cabina elettorale per esprimere la propria preferenza politica: fino a pochi mesi fa i compagni hanno giocato tutto sulla insoddisfazione del popolo della CdL e adesso temono, sondaggi alla mano, che quella stessa sfiducia colpisca loro.
Solo che il centrodestra aveva una maggioranza solida anche in Parlamento, mentre oggi, l’Unione gioca sempre le sue partite sul filo del rasoio e nessuno si meraviglierebbe se col cambiare del vento anche alcuni senatori o deputati si facessero trasportare dall’altra parte con una certa facilità.
E’ la politica, bellezza.
E Santoro ne sta assaggiando tutti i suoi gusti.
Non basta piangere lacrime di coccodrillo per essere apprezzati dalla gente: ci vuole onestà da trasmettere e professionalità da vendere.
Evidentemente a Santoro mancano entrambi…ed è stato punito.
Fosse un altro, a quest’ora lo vedremmo spostato in seconda serata…ma lui è Santoro e i suoi “amici” stanno al governo…
…storie di un regime mediatico…




















































14 comments
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9 ottobre 2006 a 11:53
sarcastycon
Caro pensatore
Qualche idiota politicamente corretto scriverà:
le idee di santoro sono potenzialmente,culturalmente e politicamente valide ,ma il loro impatto non positivo sul pubblico dipende che esso è distolto da altri interessi mediatici ,indecorosamente trasmessi, negli stessi tempi, dalle reti della concorrenza, che niente hanno a vedere con l’importanza del servizio pubblico, comunque primario nell’informazione degli ascoltatori.
Traducendo in politicamente scorretto :
sontoro non capisce un tubo ed il pubblico se n’è accorto……..
ciao
9 ottobre 2006 a 13:11
monica
Ma è alto giornalismo!
La realtà è che sono gli analfabeti di destra a non comprendere le sue encomiabili inchieste e i suoi lodevoli programmi che al massimo possono fiutare La Pupa e il Secchione!
In realtà credo che il suo vittimismo stavolta non ha pagato, anzi ha incastonato il personaggio nel ruolo. E poichè di lacrime ne versiamo e ne verseremo tante grazie a Prodi & co, Santoro non può metterci pure il suo.
Ciao
9 ottobre 2006 a 16:32
Elly
Aveva programmato in grande il suo rientro, e invece…
10 ottobre 2006 a 09:38
devilmanga
L’audience e l’interesse che possono suscitare qualsiasi programma non sono assolutamente o strettamente connesse.
Significherebbe che trasmissioni come “la pupa e il secchione” siano interessanti.
L’audience è un sistema di valutazione errato.
Io per giudicare un programma utlizzo un sistema valido ed efficace, il numero di neuroni che mi si attivano nel “tentativo” di pensare.
E posso dire che un Travaglio con le sue connessioni “logiche” ti sveglia più neuroni del suo maestro Montanelli.
Fermo restando che Ballarò e annozero sono due programmi diversi che forse hanno in comune solo il target al quale si rivolgono.
Fermo restando che ti scordi la contro-programmazione con Morandi, che ha sottratto buona parte del pubblico di sinistra, in quanto il programma fu presentato in simil modo al programma di Celentano.
10 ottobre 2006 a 13:19
ilpensatore
continuo a pensare che Santoro sia soltanto un gran demagogo.
non è l’audience a farmi perdere stima di una persona, di un giornalista, di un programma, ma è il contenuto che questo propone.
la gente preferisce ballarò, la gente preferisce morandi…ci sarà un motivo…?!
13 ottobre 2006 a 05:54
infernodeivivi
Qualche dubbio a riguardo del tuo post l’avrei.
Sull’onestà di santoreo.Santoro è politicamente schierato ed onestamente lo dice. Santoro ha fortemente criticato D’Alema (ricordi la guerra nella ex Jugoslavia?) ti risulta che Fede, Vespa, Rossella o Socci abbiano mai criticato Berlusconi?
Sull’epurazione. Santoro quando è stato illegalmente cacciato faceva ascolti di 8 milioni di spettatori. Ma questo 5 anni fa. Quando cioè i telegiornali non si occupavano soprattutto di tette, culi e culatelli. Le inchieste giornalistiche sono praticamente scomparse ( a parte Report e W l’Italia) e definire “telegiornale” quello di Rossella, quello di Rai 1, Rai 2, Rete 4, Italia 1 è come chiamare “Divina commedia” Playboy e Le ore. Rai 3 è un telegiornale ma non mi piace per niente. Né per contenuti né per forma.
Ascolti. È la prima volta che leggo il tuo blog, quindi ti pongo una domanda. Visto che sei così attento agli ascolti e quindi al relativo diritto di andare in onda, mi daresti il link alle tue vibranti proteste contro i programmi di Socci che andavano in onda in prima serata con 500.00 spettatori? Sicuramente avrai fatto fuoco e fiamme per cacciarlo, giusto?
Infine non ho trovato una sola critica vera a Santoro nel tuo post. Cioè non hai mai contestato nulla di concreto : Santoro su Berlusconi ha detto X che è palesemente falso perché in realtà la situazione è Y.
Non hai scritto una sola parola concreta.
Io non credo come te alla religione degli ascolti, non dico che un programma è giornalisticamente più o meno buono in base agli spettatori , altrimenti dovrebbe valere l’adagio “mangiate merda, miliardi di mosche non possono essersi sbagliate”.
È la prima volta che leggo il tuo blog, quindi vorrei porti delle domande :
1)
Noi non avevamo dubbi, ma alcuni credevano di avere per sè un diritto divino che gli garantisse il posto in prima serata, con un bel microfono in mano, sulle reti pubbliche.
Dopo aver sollevato tanta polvere e iniziato discussioni interminabili e piene di retorica antiberlusconiana, siamo passati dall’editto bulgaro del Cavaliere all’editto italiano dei telespettatori del BelPaese: Santoro non piace, maglio Ballarò.
Forse la gente si è scocciata di questi presuntuosi che si credono depositari di verità che in realtà sono tutte loro; forse la gente non ha gradito il fatto che l’ex europarlamentare Santoro, pel di carota, sia tornato in video e abbia ricominciato esattamente da dove aveva lasciato, cioè attaccando Berlusconi, probabilmente dimenticandosi che nel frattempo la maggioranza era cambiata e ora al governo ci sono i suoi amici; forse, diciamocelo in tutta onestà, il format del suo programma addormenta suocere non piace neanche più: è lento, tragico, ideologicizzato, una palla mortale insomma; forse non è piaciuto alla gente nemmeno il fatto che accanto a Santoro, su quegli scranni di cui è pieno lo studio, vi siano seduti altri antiberlusconiani doc come Travaglio o Ruotolo o i vari giornalisti che passano da quelle parti, compresa quella Rula Jebrail che Calderoli apostrofò maleducatamente come “abbronzata”.
Della serie: voglio proprio dar ragione a chi diceva che i miei programmi erano solo propaganda per una parte politica, quella sinistra.
Di fatti, il telespettatore non-coglione lo ha capito (forse finalmente!!) e gli ha preferito l’ormai rodato e ben più pluralista e per questo “avvincente” Ballarò.
Come dire: il discepolo (Floris) ha superato il maestro (Santoro).
Con questo non si può dire di assistere ad un’informazione corretta essendo al solito dominata la scena da presentatori intelligenti che mettono al servizio delle sinistre la loro professionalità.
Ma almeno possiamo toglierci la soddisfazione di vedere “Anno Zero” sotto di quasi due milioni di spettatori rispetto a Ballarò.
Il ritorno in queste forme di Santoro, però, dovrebbe anche far riflettere: se niente è cambiato fa quantomeno pensare che “i servigi” dell’ex epurato eccellente siano ancora richiesti da quella che prima era opposizione e oggi si trova ad essere maggioranza.
Conosciamo tutti la fragilità politica del centrosinistra e ancor di più sappiamo quanto questa sinistra abbia ancora paura di perdere la poltrona di nuovo a vantaggio dell’odiato Cavaliere: ecco allora che si spiegherebbe il tentativo di mantenere alta l’attenzione del pubblico sugli errori commessi nei cinque anni di legislatura precedente, come ad ammonire i telespettatori di non farsi venire in testa strane idee “nostalgiche”.
La realtà è che il governo Prodi ha deluso ancor prima di cominciare a fare sul serio il suo lavoro e in Italia, si sa, ogni anno si va in cabina elettorale per esprimere la propria preferenza politica: fino a pochi mesi fa i compagni hanno giocato tutto sulla insoddisfazione del popolo della CdL e adesso temono, sondaggi alla mano, che quella stessa sfiducia colpisca loro.
Solo che il centrodestra aveva una maggioranza solida anche in Parlamento, mentre oggi, l’Unione gioca sempre le sue partite sul filo del rasoio e nessuno si meraviglierebbe se col cambiare del vento anche alcuni senatori o deputati si facessero trasportare dall’altra parte con una certa facilità.
E’ la politica, bellezza.
E Santoro ne sta assaggiando tutti i suoi gusti.
Non basta piangere lacrime di coccodrillo per essere apprezzati dalla gente: ci vuole onestà da trasmettere e professionalità da vendere.
Evidentemente a Santoro mancano entrambi…ed è stato punito.
Fosse un altro, a quest’ora lo vedremmo spostato in seconda serata…ma lui è Santoro e i suoi “amici” stanno al governo…
…storie di un regime mediatico…
13 ottobre 2006 a 17:18
ilpensatore
non sono il tipo che assume come oro colato i dati dell’auditel, ma per un presuntuoso che si sente il primo della classe e che si sentiva derubato di un mestiera che credeva fosse l’unico a poter fare…beh, una risposta migliore di quella che gli sta dando il pubblico non poteva esserci.
detto questo: io, soprattutto, critico il format del programma…sono in molti a dirmi che non gli è piaciuto, che li ha fatti addormentare.
poi, ovviamente, immagino che i telespettatori, dopo 4 anni di frigne si siano accorti che quando quelli del cdx dicevano fosse fazioso e facesse propaganda, avessero ragione.
non a caso è diventato eurodeputato per le sinistre; non a caso ha partecipato a diversi eventi elettorali dell’Unione; non a caso, alla fine, ha fatto meno di Floris.
diciamo così: stavolta l’auditel mi è stato strumentale.
tutte le altre volte…un programma sta in tv quanto e quando lo decide l’azienda…poi sta a me guardarlo o meno, ma non faccio io i palinsesti.
20 ottobre 2006 a 21:13
giuseppe
io credo che le “parole concrete” sul programma di santoro le abbiano scritte i telespettatori.Quando qualche anno fa faceva una buona audience allora veniva esaltato come il migliore programma culturale-politico.Oggi i telespettatori l’hanno conosciuto meglio quindi….Il resto della frase si può compoletare a piacimento.
6 novembre 2006 a 11:33
FRANCO
qualche telespettatore coglione c’e’ ancora , e sa comunque cogliere quello che di giusto e’propinato da un giornalista e dai sui collaboratori,anche se di parte, pertanto voi dispensatori di verita’ state attenti a definire Coglioni gli altri!!!!! chissa’ se i coglioni non siete Voi predicatori
6 novembre 2006 a 12:59
ilpensatore
no, Franco…coglione è chi non riesce a capire che non si può gridare al regime e poi continuare ad esser giornalisti “di partito”…coglione è chi non capisce che nessuno ha verità insite nella propria coscienza e per questo sarebbe giusto ascoltare tutte le campane, invece che far sentire sempre la solita, unica e indiscutibile…coglione è chi ancora crede alle cazzate contro ogni logica dette ridette e pur ribadite da chi come Santoro passa il suo tempo a tentar di attaccare Berlusconi e la CdL a occhi chiusi…
io mi limito solo ad insinuare un dubbio tra chi, stavolta davvero, si sente depositario di una verità inattaccabile: quella per cui tutto ciò che riguarda Berlusconi è una merda e lui stesso gli assomigli!
per favore…tacete le vostre incoerenze, almeno…
9 novembre 2006 a 22:44
Anonimo
Io li guardo proprio tutti: ballarò, p.a.p., matrix, 8 1/2; in 1/2h; gad, ecc
Ma Santoro…ancora non sono riuscita a vedere una puntata intera. Non è questione di politica ma di gestione del programma e conduzione: diciamolo Santoro non è brillante e neppure Rula. Travaglio è in gamba, almeno per la retorica, purtoppo ha bisogno di disintossicarsi da Berlusconi…
9 novembre 2006 a 23:05
ilpensatore
si, credo di condividere con te praticamente ogni singola parola che hai detto…
8 dicembre 2006 a 18:55
mamex
Trasmissioni settarie e senza contraddittorio sono da sempre e sempre lo saranno un’ingiustizia che il cittadino deve subire dovendo pur non pensandola alla stessa maniera pagare il canone RAI per doversi subire queste purghe staliniste.
10 dicembre 2006 a 21:42
ilpensatore
esattamente Mamex…