Avete presente i bambini che combinano una marachella di cui tutti sanno, ma si vergognano e hanno paura di dirlo a mamma e papà?
Ecco, in questo caso la “mamma” siamo noi elettori e cittadini d’Italia, e il papà è il Parlamento, delegato da noi gente comune a controllare l’operato del Governo; Prodi, in tutto questo, fa la parte del bimbo monello che proprio non vuole ammettere d’averla fatta grossa.
I fatti sono noti e non starò qui a tediarvi col racconto: vi segnalo comunque sia il blog di Watergate che quello di Mauro per approfondire la vicenda in maniera più specifica.
Diventa lecito però cominciare a porsi almeno due domande: Prodi ci è o ci fa?
Possibile che uno dei suoi collaboratori più intimi abbia deciso tutto da solo si mettersi a giocare con telefoni e telefonini altrui all’insaputa del suo capo, usandone però il prestigio per sfruttarne il canale privilegiato (oltre alla carta intestata)?
Viene il sospetto che ci sia qualcosa di più di ciò che vogliono farci credere.
Non foss’altro che tutta la faccenda sta assumendo sempre di più i contorni di una storia grottesca, che decade nella barzelletta, che finisce per assomigliare ad una vera e propria presa di giro.
Apprendiamo intanto che oltre alle indagini di Consob e Authority per le Comunicazioni, anche la Procura di Roma abbia deciso di aprire un’inchiesta penale prospettando l’eventualità che sia stato commesso un reato abbastanza grave, perchè a danno dei risparmiatori: la mancata osservanza dell’obbligo di comunicazione alla Consob.
Ma niente vieta, a logica, di ipotizzare che sussistano tutti gli elementi anche per incriminare Prodi e compagni di aggiotaggio e insider trading.
Ora, la cosa più logica da fare era quella che ha fatto, in un sussulto vitale, la CdL, chiedendo al governo e al primo ministro in questione in particolare, di venire a riferire in aula.
Lui, però, vorrebbe invece che tutti ci accontentassimo della versione dei fatti che ha rilasciato il suo collaboratore, Rovati, il quale si è stoicamente addossato tutte le colpe.
Possibile? Possibile che questo Rovati facesse tutto sotto il naso di Prodi e senza uno scopo ancor meno precisato nell’indifferenza più totale del Pres. del Cons., seguendo però, guarda un po’, la linea di principi politici statalista e dirigista della maggioranza al governo?
La cosa strana, oltretutto è che nessuno sembra essersi troppo scandalizzato.
Dove sono i Travaglio, i Gomez, i Santoro, i girotondi?
Dove sono sopratutto i giornali e i tg? si accontentano di riportare semplicemente i fatti senza una ben che minima considerazione o analisi sdegnata.
D’altra parte, come dice giustamente Oscar Giannino in una lettera inviata ai lettori di Libero, non potrebbe essere altrimenti dal momento che il signor Tronchetti Provera è anche azionista del Corriere della Sera e di La7.
E siamo ad un punto cruciale della vicenda: Prodi sta dicendo bugie o è davvero un pir*a cui si può fare tutto sotto gli occhi, tanto lui guarda alla Cina?!
Con tutta franchezza, propenderei per la seconda ipotesi, anche perchè se lo dissero da soli in campagna elettorale che erano “coglioni”, ma logica vuole che sia invece più probabile che siamo tutti attori di una grande truffa.
Ma il Prodi fa comunque il renitente, non vuol parlare, fa l’offeso e schiva l’argomento tacciandolo di scarsa serietà…al solito, quanto gli piace, a lui, dispensare giudizi sulla serietà delle cose della Vita…
Si ha però, come la sensazione che tutto ad un tratto sia saltato il coperchio di un pentolone ormai stracolmo che in tanti si stanno affanando a richiudere; a cominciare dai media sopraccitati che volgono altrove lo sguardo.
Tranne…tranne quei gionali stranieri che solo pochi mesi fa avevano spalleggiato il Professore contro Berlusconi e che oggi invece lo additano come il responsabile principale di un vero e proprio caso istituzionale.
Grazie, ma forse ora è troppo tardi per capire che con Prodi al governo avrebbe riaperto la Merchant Bank che chiuse forzosamente i battenti con l’avvento del Cavaliere; ma soprattutto, troppo poco, è una voce troppo flebile.
Non vi chiedo di immaginarvi cosa non sarebbe successo con Berlusconi protagonista di tutta questa vicenda.
Gridare allo scandalo sarebbe stato un eufemismo; avrebbero fatto le pulci al suo passato, riportando per l’ennesima volta alla luce i suoi trascorsi giudiziari.
Il Prodi invece, è garantito e va avanti per la sua strada, sperando di dribblare ancora per un po’domande e richieste di spiegazioni, almeno fin quando non potrà coprirle con qualche pretestuosa discussione in danno al centrodestra.
Finisce così per liquidarci tutti come “matti”.
Speriamo solo di non ritrovarci anche coglioni.
Perchè in un caso o nell’altro, l’attuale Presidente del Consiglio è stato colto con le mani nella marmellata…vuoi vedere che ne esce pulito come sempre?
Si scopre perciò che più che organizzare la felicità di tutti gli italiani, il Prodi ce la sta mettendo tutta per organizzare la sua e quella dei suoi amici.
Alla faccia della “questione morale” e del conflitto d’interessi…ah, già, quello ce l’ha solo Berlusconi…













































3 comments
Comments feed for this article
15 Settembre, 2006 a 8:03 pm
watergate
grazie per la segnalazione
mi pare che un po’ a destra si siano svegliati. C’è una interrogazione con 15 domande già pronta. Almeno si muovono.
15 Settembre, 2006 a 8:34 pm
ilpensatore
Prego, figurati…
comunque, meglio tardi che mai, forse è la volta buona che la CdL torna dalle vacanze.
OT: sai…penso di esser quasi pronto per traslocare…ormai anche qui la pagina ha un’anima…
17 Settembre, 2006 a 12:34 pm
watergate
ma infatti, è questione di ritrovarsi in un ambiente nuovo. Io ho già cambiato il link, mi sembra. Per cui se ti trovi bene perché no? Il cannocchio ogni tanto s’impalla!