Ancora un attentato, oggi, in Afghanistan, contro i nostri soldati: in quattro sono rimasti feriti. Nessun morto, per fortuna.
L’unica vittima di cui si ha notizia è invece la “coerenza” del governo Prodi che prima vota compatto, serrando le fila, il rinnovo del finanziamento delle missioni dei nostri soldati all’estero (non senza polemiche e dissensi) e poi al primo fuoco d’artificio sembra sgretolarsi di nuovo sotto i colpi di quelli della sinistra radicale che vorrebbero già rimangiarsi tutto.
C’è da chiedersi se sarà la stessa cosa anche adesso che siamo andati, gagliardi, in Libano?!

Primi segnali di cedimento della famigerata “serietà al governo”?